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Onu, Meloni: sì riforma ma no nazioni di serie A e serie B

Onu, Meloni: sì riforma ma no nazioni di serie A e serie BNew York, 23 set. (askanews) – La riforma dell’Onu sarà “efficace se con regole giuste e condivise: qualsiasi revisione della governance dell’Onu, e in particolare del Consiglio di sicurezza, non può prescindere dai principi di uguaglianza, democraticità e rappresentatività. Ha senso se è per tutti e non solo per alcuni. Non ci interessa creare nuove gerarchie e non crediamo che debbano esserci nazioni di Serie A e Serie B”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, intervenendo al ‘Vertice del Futuro’, nell’ambito dell’Assemblea generale dell’Onu a New York.

UniCredit, i 5 criteri che la Bce valuta per l’ok su Commerzbank

UniCredit, i 5 criteri che la Bce valuta per l’ok su CommerzbankRoma, 23 set. (askanews) – La nuova mossa a sorpresa lanciata da Unicredit fa scattare una procedura di valutazione da parte della vigilanza bancaria europea operata dalla Bce, stavolta in merito all’aumento di quella che viene catalogata una “partecipazione qualificata”, dato che supera il 10% del capitale. L’istituzione di Francoforte ha 60 giorni lavorativi per autorizzare o rifiutare la richiesta del gruppo guidato da Andrea Orcel.


Oggi UniCredit ha annunciato di aver presentato istanza per l’acquisizione di una partecipazione superiore al 10% e fino al 29,9% in Commerzbank. E che nel frattempo ha sottoscritto “strumenti finanziari aventi ad oggetto una partecipazione pari a circa l’11,5% del capitale di Commerzbank”, con cui la sua posizione complessiva ha raggiunto circa il 21% nella banca tedesca. Secondo le normative europee in vigore, Unicredit ha presentato i suoi nuovi propositi all’autorità di vigilanza nazionale competente su Commerzbank, quindi quella della Germania: il compito viene svolto in maniera congiunta dalla Bundesbank, la banca centrale tedesca, e dalla Bafin, l’autorità di vigilanza sulla Borsa. Queste ultime ora devono svolgere una valutazione iniziale e predisporre un progetto di proposta per la Bce. Successivamente, in raccordo con l’autorità nazionale, la Bce conduce una propria valutazione e notifica l’esito al candidato acquirente e alle autorità nazionali.


I criteri chiave in base ai quali vengono valutate queste richieste sono cinque e sono stati armonizzati a livello europeo nella quarta direttiva sui requisiti patrimoniali (Capital Requirements Directive IV). Il primo aspetto riguarda la “reputazione” del candidato a rilevare la quota: deve posserede “l’integrità e l’affidabilità necessarie”, ad esempio non deve avere precedenti penali né essere coinvolto in procedimenti giudiziari. Un altro aspetto riguarda la “professionalità” del candidato, ossia deve avere esperienze amministrative o dirigenziali e/o di investimento nel settore. Il secondo parametro riguarda reputazione ed esperienza dei soggetti che l’aspirante acquirente si propone di designare per cariche di amministrazione e direzione della banca di cui intende rilevare la quota. In particolare, ove intenda – cosa quasi inevitabile se poi la manovra portasse a una fusione – apportare modifiche al management, va fatta una valutazione dei requisiti di professionalità e onorabilità dei nuovi esponenti aziendali.


Terzo parametro, la solidità finanziaria dell’acquirente. In questo caso, la Bce valuterà se UniCredit risulti in grado di finanziare il progetto di acquisizione e mantenere una solida struttura finanziaria nel prossimo futuro. E valuterà anche i soggetti che verranno indicati come coloro che dovranno contribuire alle eventuali maggiorazioni di capitale per la banca oggetto dell’operazione. Un altro criterio di valutazione, molto simile al terzo, è incentrato sull’impatto sulla banca e in particolare se dopo gli esborsi per aggiudicarsi la quota i requisiti patrimoniali dovessero finire compromessi. La banca non si dovrebbe trovare in condizioni di stress perché l’acquisizione è stata in parte finanziata mediante indebitamento. Inoltre, la struttura dell’acquirente non dovrebbe risultare così complessa da impedire all’autorità competente di esercitare un’efficace azione di vigilanza sulla banca.


L’ultimo criterio su cui si deciderà se autorizzare o meno l’acquisto è relativo ai rischi di collegamenti con attività di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo. In pratica si verifica che i fondi utilizzati non provengano da attività illecite. E si valuta anche se l’acquisizione possa potenzialmente accrescere il rischio di riciclaggio o finanziamento del terrorismo. Insomma una serie di parametri in cui un occhio profano difficilmente riesce a trovare elementi in base ai quali potrebbero crearsi ostacoli concreti per UniCredit. Ma resta il fatto che a imbastire il dossier saranno le autorità della Germania. Dove la prima mossa di UniCredit ha innescato allarmismi e pressioni interne, da sindacati e opposizioni, portando ad un chiaro irrigidimento del governo, che ha perfino cercato di sostenere di non sapere nulla del piano. Il governo federale ha poi deciso di sospendere le procedure per le cessioni di ulteriori quote pubbliche di Commerzbank, di cui detiene ancora un 12%. A intervenire in questa procedura, tuttavia, non è il governo federale, ma la Bundesbank, notoriamente indipendente dall’esecutivo, e la Bafin che ha sua volta è una autorità autonoma. E la decisione finale spetta alla Bce, posto che a capo del ramo di Vigilanza ci sta una esponente tedesca, Claudia Buch. Nell’ipotesi in cui il progetto di acquisizione venga bocciato, o se la sua decisione venisse ritenuta comunque sfavorevole dal candidato acquirente, è possibile rivolgersi alla Commissione amministrativa del riesame della stessa Bce. E se la procedura non ha esito soddisfacente, è possibile fare ricorso alla Corte di giustizia dell’Unione europea. (fonte immagine: ECB 2024).

Il cardinale Zuppi esorta l’Ue: resti fedele alla sua vocazione di pace e dialogo

Il cardinale Zuppi esorta l’Ue: resti fedele alla sua vocazione di pace e dialogoRoma, 23 set. (askanews) – Un appello ai cittadini e alle istituzioni europee perché non smarriscano mai le proprie radici fondanti, che trovano linfa nei principi di dialogo e pace. A rivolgerlo è stato il presidente della Conferenza episcopale italiana, il card. Matteo Zuppi aprendo i lavori del Consiglio permanente della Cei, da oggi riunito a Roma. Il porporato ha ricordato che proprio “in questi giorni si è parlato d’innovazione e d’investimenti per una economia europea moderna e sostenibile, con riferimenti anche al lavoro e alla demografia, lasciando intravvedere un nuovo ‘piano Marshall’, – ha detto – più ambizioso di quello del secondo Dopoguerra, rappresentando l’UE come destinata altrimenti a una lenta agonia”. Questo mentre nel frattempo, “si sono definiti squadra e programma della nuova Commissione europea che, fra l’altro, prevede alcune nuove deleghe alla difesa, al Mediterraneo e alla questione abitativa”. “L’auspicio – ha aggiunto Zuppi parlando al Parlamentino della Cei – è che l’Europa resti fedele alla sua vocazione al dialogo e alla pace”, aggiungendo che “la politica fa e deve fare, i suoi percorsi, ma nella nostra prospettiva di credenti, i cittadini europei hanno bisogno oggi più che mai di riappropriarsi di quella storia e di quella cultura che ha fatto grandi le terre europee”.


Una cultura che trae linfa vitale “dall’eredità della Bibbia e alla conseguente centralità della persona, al patrimonio religioso ebraico, all’umanesimo laico, ai tanti aspetti della cultura europea impregnati di senso religioso, che costituiscono l’anima delle nostre società”. Tra le questioni aperte e che interrogano il nostro continente, il presidente della Cei ha poi citato “l’invecchiamento della popolazione, le povertà, il fenomeno migratorio, il secolarismo e l’individualismo. Mentre si affrontano i problemi contingenti, mi piacerebbe che si aprisse una discussione più ampia: una ‘Camaldoli per l’Europa per parlare di democrazia ed Europa. – ha poi aggiunto – Potrebbe essere anche l’occasione per riflettere sul contributo che oggi può provenire dai cattolici in primis, come anche dai cristiani di tutte le Confessioni, dai credenti delle diverse Comunità religiose oggi presenti in Europa, dagli umanisti che hanno a cuore la cultura del nostro Continente, per uno sviluppo di una coscienza comune, che allarghi i confini dei cuori e delle menti e non ceda al nichilismo della persona e a sovranismi egoistici. Un’Europa nel segno – ha concluso Zuppi – della ‘Fratelli tutti’, coesa e solidale al suo interno e aperta al mondo”.

Calcio, l’Everton ai proprietari della Roma Friedkin

Calcio, l’Everton ai proprietari della Roma FriedkinRoma, 23 set. (askanews) – “Blue Heaven Holdings e Friedkin Group confermano di aver raggiunto un accordo sui termini della vendita della quota di maggioranza di Blue Heaven Holdings nell’Everton Football Club. La transazione è soggetta all’approvazione normativa, tra cui quella della Premier League, della Football Association e della Financial Conduct Authority”. Con questo comunicato, l’Everton ha annunciato l’accordo trovato per il passaggio delle quote di maggioranza del club ai Friedkin, la famiglia americana già proprietaria della Roma. Si chiude, dunque, l’era di Moshiri che era il detentore delle quote di maggioranza dal 2016.


Un portavoce del gruppo Friedkin ha affermato: “Siamo lieti di aver raggiunto un accordo per diventare custodi di questo iconico club di calcio. Siamo concentrati sull’ottenimento delle approvazioni necessarie per completare la transazione. Non vediamo l’ora di fornire stabilità al club e condividere la nostra visione per il suo futuro, incluso il completamento del nuovo Everton Stadium a Bramley-Moore Dock”. Questa acquisizione, secondo la ricostruzione di Sky Sport non comporta un disimpegno nella Roma da parte dei Friedkin. Ci sarà una divisione di presenze: Dan dovrebbe essere più presente a Liverpool, sponda Everton, essendo stato da sempre un loro obiettivo far parte della Premier League. Il figlio Ryan, invece, dovrebbe essere più presente a Roma per continuare il progetto iniziato quattro anni fa.

Calcio, Meret un mese di stop, rientro dopo la sosta

Calcio, Meret un mese di stop, rientro dopo la sostaRoma, 23 set. (askanews) – Non arrivano buone notizie in casa Napoli. Durante la sfida pareggiata contro la Juventus sabato scorso allo Stadium per 0-0, Alex Meret è stato costretto a lasciare il campo nel primo tempo per un problema fisico. Dopo gli esami strumentali, il portiere azzurro ha riportato una distrazione di secondo grado al muscolo adduttore lungo della coscia sinistra.


“Alex Meret è stato sottoposto ad esami strumentali presso il Pineta Grande Hospital, che hanno evidenziato una distrazione di secondo grado al muscolo adduttore lungo della coscia sinistra. Il portiere azzurro ha già cominciato l’iter riabilitativo” il comunicato del Napoli. Per un infortunio del genere si parla di uno stop di non meno di 3-4 settimane. L’obiettivo del portiere e del Napoli è quello di rivederlo in campo dopo la sosta per le nazionali prevista per il weekend del 13 ottobre.

Esce “Tanti Auguri – 70 anni di tv, 100 anni di radio” di Marco Carrara

Esce “Tanti Auguri – 70 anni di tv, 100 anni di radio” di Marco CarraraRoma, 23 set. (askanews) – Rai Libri presenta il volume ufficiale delle celebrazioni per il centenario del Servizio Pubblico, “Tanti Auguri – 70 anni di tv, 100 anni di radio” di Marco Carrara. Un viaggio lungo un secolo, cento anni che hanno visto radio e televisione al fianco degli italiani, preziose testimoni e attente protagoniste della nostra storia.


Dal primo annuncio radiofonico trasmesso il 6 ottobre del 1924 dai microfoni dell’URI, Unione Radiofonica Italiana (poi EIAR e RAI), a oggi, il Servizio Pubblico ha raccontato ogni giorno la contemporaneità, evolvendo insieme al Paese e ai propri spettatori. Sono 231 le fotografie, tra queste lo scatto del 1954 in cui un giovanissimo Mike Bongiorno dialoga con Alberto Moravia, quello di Vittorio Gassman a cui la Rai affidò nel 1959 il programma “Il Mattatore” oppure quella con Alberto Sordi in posa nello studio radiofonico per il programma “Gran Varietà” in onda dal 1966. Sono solo alcuni dei rarissimi scatti che la Rai restituisce al pubblico, insieme ad aneddoti e testimonianze. Il volume racconta la storia della radio e della tv di Stato, suscitando sin dal titolo, “Tanti Auguri”, celebre sigla di Raffaella Carrà, ricordi ed emozioni. Grazie al patrimonio fotografico straordinario di Rai Teche l’autore guida una macchina del tempo che parla a tutte le generazioni, per riscoprire una radio artigianale in cui fino al 1940 il segnale orario era anticipato da un gong suonato in diretta dall’annunciatrice (una foto ne testimonia il momento), gli esordi radiofonici e televisivi di big della Tv, la nascita di Sanremo e di Carosello. E ancora il passaggio al colore, i grandi varietà che segnano il successo di Mina e di Raffaella Carrà, gli sceneggiati, la tv della divulgazione e quella dei bambini.


“Tanti Auguri” di Marco Carrara, edito da Rai Libri, è in vendita nelle librerie e negli store digitali dal 2 ottobre 2024. Marco Carrara. Bergamasco, classe 1992, ha condotto il suo primo programma di informazione Rai all’età di venticinque anni. Giornalista professionista, è il conduttore e l’autore di “Timeline”, il programma di Rai 3 che analizza il mondo dei social media, ed è tra i volti e gli autori di “Agorà”, il talk show politico di Rai 3.

Unicredit rilancia su Commerzbank e “prenota” il 21%

Unicredit rilancia su Commerzbank e “prenota” il 21%Milano, 23 set. (askanews) – Unicredit non arretra, anzi rilancia su Commerzbank. Nonostante l’opposizione dei sindacati, del management e lo stop di Berlino, la banca guidata da Andrea Orcel ha annunciato di aver aumentato la sua posizione potenziale complessiva nella seconda banca tedesca al 21% e ha presentato una richiesta per aumentare la partecipazione fino al 29,9%. “Unicredit ritiene che ci sia un significativo potenziale di creazione di valore che possa essere estratto in Commerzbank, sia in uno scenario standalone che in Unicredit, a beneficio dell’intera Germania e di tutti i suoi stakeholders”, spiega in una nota. Ma lo sviluppo di tale potenziale “richiede l’adozione di azioni concrete”, sottolinea.


A dodici giorni dall’annuncio a sorpresa dell’acquisizione di una quota del 9% in Commerzbank – di cui il 4,49% attraverso un’offerta di accelerated book building condotta per conto della Repubblica Federale di Germania -, oggi Unicredit ha comunicato di aver presentato istanza regolamentare per l’acquisizione di una partecipazione superiore al 10% e fino al 29,9%, e nel frattempo di aver sottoscritto strumenti finanziari per l’11,5% del capitale, che portano la posizione complessiva in Commerzbank al 21% circa. Il regolamento fisico dei nuovi strumenti finanziari potrà avvenire solo dopo l’ottenimento delle approvazioni richieste. La maggior parte dell’esposizione è oggetto di copertura, spiega Unicredit, per assicurare “piena flessibilità di rimanere a questo livello, cedere la partecipazione, con una copertura in caso di ribassi, o incrementarla ulteriormente, in funzione dell’esito delle interlocuzioni con Commerzbank, i suoi consigli di gestione e di sorveglianza e, più in generale, tutti i suoi stakeholder in Germania”. La palla passa quindi a Berlino, che resta uno dei principali azionisti di Commerzbank con il 12% dopo il salvataggio dell’istituto durante la crisi finanziaria del 2008. Venerdì l’Agenzia federale che gestisce la privatizzazione, difendendone l’indipendenza, ha deciso di sospendere, fino a data da stabilire, le procedure per la cessione di ulteriori quote di Commerzbank, dopo il 4,5% collocato a Unicredit. Il giorno prima, era stata avviata un’indagine interna sulla cessione alla banca italiana. Questa mattina una fonte vicina ai vertici di Commerzbank al Financial Times ha lanciato l’allarme sostenendo che una aggregazione con Unicredit metterebbe a rischio i prestiti alle pmi della Germania.


Ma proprio in riferimento alla Germania, nella nota odierna, Unicredit ha sottolineato come il gruppo sia presente nel paese da quasi 20 anni (l’acquisizione di HVB si è conclusa a novembre 2005), “fornendo supporto ai propri dipendenti e servendo i propri clienti con una gamma di prodotti completa e competitiva”. E soprattutto, citando il recente rapporto della Commissione Europea, “condividiamo la convinzione che una forte unione bancaria in Europa possa svolgere un ruolo cruciale per il successo economico dell’intero continente e, attraverso quest’ultimo, di ciascun paese”. Perchè “la crescita e la competitività del sistema bancario tedesco sono fondamentali sia per l’economia tedesca che per l’Europa nel suo complesso”.

Da Capossela un inno alle feste con “Sciusten feste n.1965″

Da Capossela un inno alle feste con “Sciusten feste n.1965″Milano, 23 set. (askanews) – Vinicio Capossela torna con un nuovo album per celebrare la festa, le sue euforie e le sue malinconie. Si chiama “Sciusten feste n.1965” ed è in uscita venerdì 25 ottobre per Warner Music Italy.


Prodotto per La Cupa da Vinicio Capossela e Alessandro “Asso” Stefana, registrato tra il 2020 e il 2021 insieme alla storica band del cantautore, “Sciusten feste n.1965” racchiude quindici canzoni tra inediti, riscritture, rivisitazioni e reinterpretazioni di standard per le feste, con la partecipazione di alcuni ospiti speciali come Marc Ribot, Greg Cohen, Mikey Kenney e Vincenzo Vasi. “Sono canzoni che danno spazio all’anima della festa, ai trambusti, agli abbracci, alle lacrime, alle redenzioni, alle rivoluzioni, alle ribellioni, ai trabocchi e agli sgambetti della stagione in cui si sospende il tempo dell’utile. Il tempo del lutto, il tempo della morte e della rabbia, per recuperare sotto la tenda di Achille, mentre fuori infuria la battaglia, quel senso di comunità, di gioco e di festa, che è una delle più feconde espressioni dell’umano – racconta Capossela – ci sono riscritture, rivisitazioni e reinterpretazioni di standard natalizi, brani inediti, luna park, danze di ossa, raffiche di spumante e swing italo-americano, Tanzlieder da umanità pangermanica, inni, feste e guastafeste, senza trascurare Erode, perché non bisogna dimenticarsi del male nemmeno quando è occultato dai rassicuranti giorni del presepe. E tutto finisce in coriandoli, come quelli che compongono la scritta del titolo che sta al collo del cane da circo in copertina, che fatica a stare in equilibrio. Sciusten Feste eins neun sechs fünf, danke viele Spass!”.


Il disco ha una storia lunga che risale al 1999, anno in cui Capossela ha fatto il primo “concerto per le feste” al Fuori Orario, storico locale affacciato ai binari della ferrovia a Taneto di Gattatico (RE). Da allora, ha continuato ogni dicembre a dare vita a concerti, che hanno glorificato la festa e l’hanno realizzata e grazie ai quali si è creata una comunità e una tradizione. Una storia celebrata anche nel film documentario “Natale Fuori Orario”, costruito sulle riprese effettuate da Gianfranco Firriolo durante i concerti per le feste dal 2008 al 2023 e che sarà presentato alla Festa del Cinema di Roma giovedì 17 ottobre al Teatro Olimpico.


Il disco sarà presentato in Italia e in Europa in un tour dal titolo Conciati per le feste. Si comincia sabato 26 ottobre con l’anteprima al Teatro Splendor ad Aosta per poi proseguire sabato 2 novembre al Teatro Verdi a Cesena, venerdì 8 al Teatro Cartiere Carrara a Firenze, venerdì 15 all’Estragon a Bologna, domenica 17 all’Eremo a Molfetta, martedì 19 alla Casa della Musica Federico I a Napoli, mercoledì 4 dicembre al Gran Teatro Geox a Padova, venerdì 13 e sabato 14 al Carroponte a Sesto san Giovanni (Chapiteau delle Meraviglie), mercoledì 18 all’Atlantico a Roma, sabato 21 al Teatro Concordia a Venaria Reale (TO), domenica 22 al Teatro PalaUnical a Mantova e infine un doppio appuntamento, mercoledì 25 e giovedì 26, con il tradizionale concerto natalizio al Fuori Orario a Taneto di Gattatico (RE).

Cinema, “Shining” di Stanley Kubrick torna in sala in versione 4k

Cinema, “Shining” di Stanley Kubrick torna in sala in versione 4kRoma, 23 set. (askanews) – Il 22 dicembre 1980 “Shining” di Stanley Kubrick arrivava per la prima volta nelle sale italiane. A quasi quarantacinque anni di distanza, il capolavoro diretto, prodotto e co-sceneggiato dal maestro, torna sul grande schermo in versione restaurata in 4k per un evento speciale il 7, 8 e 9 ottobre.


Tre giorni per ritrovare i corridoi dell’Overlook Hotel in cui il piccolo Danny (Danny Lloyd) corre con il suo triciclo, l’istrionico Jack Nicholson nei panni del tormentato scrittore Jack Torrance e l’indimenticata Shelley Duvall in quelli della moglie Wendy, in uno dei film più inquietanti di sempre. Tratto dall’omonimo romanzo di Stephen King, “Shining” è universamente riconosciuto come un cult della settima arte, avendo lasciato impresse nell’immaginario collettivo alcune delle scene più iconiche dalla storia del cinema.


Lo scrittore Jack Torrance (Jack Nicholson) accetta di lavorare come custode, per il periodo invernale, nell’elegante e isolato Overlook Hotel, nelle Rocky Mountains, insieme alla moglie (Shelley Duvall) e al figlio (Danny Lloyd). Ma quando la prima bufera di neve si abbatta sull’hotel bloccando ogni via di fuga, spettri sembrano riemergere dal passato. Torrance non era mai stato in quel luogo, o forse si?

Unicredit sale al 21% in Commerzbank, chiesto ok fino al 29,9%

Unicredit sale al 21% in Commerzbank, chiesto ok fino al 29,9%Milano, 23 set. (askanews) – Coerentemente con quanto annunciato in data 11 settembre 2024, UniCredit ha presentato istanza regolamentare per l’acquisizione di una partecipazione superiore al 10% e fino al 29,9% in Commerzbank. Lo si legge in una nota dell’istituto di piazza Gae Aulenti.


Nel frattempo, UniCredit ha sottoscritto in data odierna strumenti finanziari aventi a oggetto una partecipazione pari a circa l’11,5% del capitale sociale di Commerzbank. Il relativo regolamento in azioni (physical settlement) può avvenire solo subordinatamente all’ottenimento delle relative autorizzazioni. La posizione complessiva di UniCredit, unitamente alla partecipazione del 9% circa comunicata in precedenza, pertanto ha raggiunto circa il 21%. La maggior parte dell’esposizione economica di UniCredit, spiega l’istituto, è oggetto di copertura, al fine di assicurare piena flessibilità di rimanere a questo livello, cedere la partecipazione, con una copertura in caso di ribassi, o incrementarla ulteriormente, in funzione dell’esito delle interlocuzioni con Commerzbank, i suoi consigli di gestione e di sorveglianza e, più in generale, tutti i suoi stakeholder in Germania. UniCredit ritiene che ci sia un significativo potenziale di creazione di valore che possa essere estratto in Commerzbank, sia in uno scenario standalone che in UniCredit, a beneficio dell’intera Germania e di tutti i suoi stakeholders. Ciononostante, come avvenuto per UniCredit stessa, lo sviluppo di tale potenziale richiede l’adozione di azioni concrete