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Musica, a Livorno torna il Mascagni Festival

Musica, a Livorno torna il Mascagni FestivalMilano, 4 lug. (askanews) – Livorno ancora una volta diventa palcoscenico a cielo aperto per il Mascagni Festival, l’importante rassegna internazionale in programma dal 2 agosto al 29 settembre dedicata alle opere e alla vita del compositore Pietro Mascagni, dipartimento della Fondazione Teatro Goldoni con la direzione artistica di Marco Voleri. Un Festival cresciuto anno dopo anno, fino ad arrivare a questa quinta edizione. Si parte il 2 agosto, con una giornata molto speciale, che coinvolgerà tutta la città labronica, il “Mascagni day”, in omaggio al compositore livornese nell’anniversario della sua scomparsa che avvenne a Roma, 2 agosto 1945: dalle 9 del mattino fino alla sera alle 19 in diversi luoghi iconici della città, come il Cimitero della Misericordia, il Mercato delle Vettovaglie, Villa Mimbelli, l’Acquario cittadino, e naturalmente Terrazza Mascagni, si alterneranno diverse esibizioni musicali che ripercorreranno le più celebri arie delle opere mascagnane, e che andranno a coinvolgere anche gli studenti delle scuole di Livorno.


L’inizio ufficiale del Festival invece la sera alle 20:30 nella storica Fortezza Vecchia, dove andrà in scena il dramma di Cavalleria rusticanavisto attraverso gli occhi di Santuzza, che vive l’orgoglio di un amore ferito e tradito, la disperazione di una donna che ha perso il proprio uomo, la cupezza di un giorno senza sole, il timore di non riuscire più ad essere felice. È il reading teatrale “Relazioni Pericolose”, interpretato dalla grande attrice Stefania Sandrelli. Questo spettacolo, in prima assoluta,sarà parte integrante della manifestazione “Effetto Venezia”, l’originale ed importante manifestazione estiva labronica che quest’anno sarà dedicata al tema del cinema, organizzata da Fondazione LEM. E anche quest’anno l’incantevole cornice della Terrazza Mascagni ospiterà alcuni degli eventi principali del Festival: il primo è per il 23 agosto con Amici di Bohème. Nel cuore della fervente Italia musicale del XIX secolo, due giovani talenti, Pietro Mascagni e Giacomo Puccini, si incontrarono al conservatorio di Milano, dando vita a un’amicizia che avrebbe segnato la storia della musica italiana. In scena Pietro Mascagni sarà interpretato dall’attore Alessio Boni, mentre Marcello Prayervestirà i panni di Giacomo Puccini. Spazio alla contaminazione pop nella serata del 24 agosto, con l’atteso concerto della cantante romana Noemi. Altro appuntamento da segnalare quello del 25 agosto con la Banda dell’Esercito Militare Italiano diretta dal M° Magg. Filippo Cangiamila, che renderà omaggio al genio di Pietro Mascagni e alla città con ardenti arrangiamenti veristi. Quest’evento segna un’eccezionale occasione per celebrare il 60esimo anniversario della fondazione della Banda, nata nel 1964, complesso musicale istituzionale rappresentativo della Forza Armata.


“L’edizione 2024 del Mascagni Festival celebra un significativo traguardo: cinque anni di attività. – spiega il direttore artistico Marco Voleri – Durante questo periodo, il Festival è cresciuto, si è evoluto e ha rafforzato il suo legame con il territorio livornese, affermandosi come un’importante realtà culturale a livello nazionale e internazionale dedicata al compositore labronico. In questi cinque anni abbiamo lavorato incessantemente per costruire ponti tra passato, presente e futuro, tra la musica di Mascagni e le nuove generazioni: la Mascagni Academy, giunta alla sua quarta edizione, è l’esempio di come giovani artisti provenienti dal tutto il mondo per perfezionarsi nel repertorio della giovane scuola italiana debutteranno nel festival dopo il percorso formativo svolto al Teatro Goldoni. Il Mascagni Festival è la prova che la cultura può essere motore di sviluppo, coesione sociale e dialogo internazionale”.

Cinema, 18 attrici italiane nel nuovo film di Ozpetek “Diamanti”

Cinema, 18 attrici italiane nel nuovo film di Ozpetek “Diamanti”Roma, 4 lug. (askanews) – Sono iniziate lo scorso primo luglio le riprese del nuovo film di Ferzan Ozpetek dal titolo “Diamanti”, il quindicesimo del regista, con un cast che ha tra le protagoniste 18 attrici italiane.


Prodotto da Greenboo Production di Marco Belardi, in collaborazione con Vision Distribution e in co-produzione con Faros Film, sarà girato interamente a Roma e le riprese si protrarranno fino alla fine di agosto. Ambientato nel presente e negli anni ’70, sceneggiato da Carlotta Corradi, Elisa Casseri e dallo stesso Ferzan Ozpetek, il film racconta fatti di vita e vicende amorose di un gruppo di donne che ruota attorno a una grande sartoria di cinema diretta da due sorelle tanto diverse quanto legate.


Nel cast Luisa Ranieri e Jasmine Trinca, Sara Bosi, Loredana Cannata, Geppi Cucciari, Anna Ferzetti, Aurora Giovinazzo, Nicole Grimaudo, Milena Mancini, Paola Minaccioni, Elena Sofia Ricci, Lunetta Savino, Vanessa Scalera, Carla Signoris, Kasia Smutniak, Mara Venier, Giselda Volodi, Milena Vukotic, Stefano Accorsi, Luca Barbarossa, Vinicio Marchioni, Valerio Morigi, Edoardo Purgatori, Carmine Recano. Un regista convoca le sue attrici preferite, quelle con cui ha lavorato e quelle che ha amato. Vuole fare un film sulle donne ma non svela molto: le osserva, prende spunto, si fa ispirare, finché il suo immaginario non le catapulta in un’altra epoca, in un passato dove il rumore delle macchine da cucire riempie un luogo di lavoro gestito e popolato da donne, dove gli uomini hanno piccoli ruoli marginali e il cinema può essere raccontato da un altro punto di vista: quello del costume. Tra solitudini, passioni, ansie, mancanze strazianti e legami indissolubili, realtà e finzione si compenetrano, così come la vita delle attrici con quella dei personaggi, la competizione con la sorellanza, il visibile con l’invisibile.

Calderone: ieri ispezioni 310 aziende agricole, irregolarità nel 66%

Calderone: ieri ispezioni 310 aziende agricole, irregolarità nel 66%Roma, 4 lug. (askanews) – “Ieri c’è stata la più grande operazione di vigilanza mai effettuata in un sola giornata: 310 aziende agricole sono state ispezionate e sono state riscontrate irregolarità per oltre il 66%”. Lo ha riferito la ministra del Lavoro, Marina Calderone, nel suo intervento alla cerimonia di commemorazione delle vittime sul lavoro in corso alla Camera. Il Ministro ha aggiunto che le irregolarità riguardano “non soltanto la sicurezza sul lavoro ma anche la gestione di aspetti documentali sui rapporti con gli occupati”. Per questa attività sono stati messi in campo “1.200 ispettori carabinieri e sono state verificate più di 2.000 posizioni lavorative”.

Visibilia, chiesto il rinvio a giudizio di Santanchè per falso in bilancio

Visibilia, chiesto il rinvio a giudizio di Santanchè per falso in bilancioMilano, 4 lug. (askanews) – La Procura di Milano ha chiesto il rinvio a giudizio della ministra del Turismo, Daniela Santanchè, accusata di falso nei bilanci del gruppo Visibilia. L’istanza dei magistrati milanesi, riferisce una nota del procuratore Marcello Viola, riguarda anche altre sedici persone, tra amministratori e sindaci di Visibilia, nonchè le società Visibilia Editore Spa (quotata), Visibilia Srl (in liquidazione) e Visibilia Editrice Srl.


L’accusa, prosegue la nota della procura di Milano, è quella di “falsificazione dei bilanci di esercizio dal 2016 al 2022 per Visibilia Editore Spa., dal 2016 al 2020 per Visibilia Srl in liquidazione, e dal 2021 al 2022 per Visibilia Editrice Srl. Stando all’ipotesi accusatoria formulata dai magistrati milanesi, “la corretta formazione dei bilanci avrebbe evidenziato una perdita del capitale sociale per Visibilia Editore Spa a far data dal bilancio 2016, per Visibilia Srl a far data dal bilancio 2014 e per Visibilia Editrice Srl. a far data dal bilancio 2021”.


Questa è la seconda richiesta di processo avanzata dalla procura di Milano per Santanchè dopo quella presentata nelle scorse settimane relativa a un’altra tranche dell’inchiesta Visibilia: in questo caso la ministra del Turismo è accusata di truffa aggravata all’Inps per presunte irregolarità nella gestione della cassa integrazione durante l’emergenza Covid.

Ue conferma dazi provvisori su auto elettriche cinesi da domani

Ue conferma dazi provvisori su auto elettriche cinesi da domaniBruxelles, 4 lug. (askanews) – A nove mesi dall’avvio, il 4 ottobre scorso, di un’indagine antisovvenzioni, la Commissione europea ha imposto oggi dei dazi compensativi provvisori sulle importazioni nell’Ue di veicoli elettrici a batteria cinesi.


Sulla base dell’indagine, la Commissione ha concluso che la catena del valore dei veicoli elettrici a batteria in Cina beneficia di sovvenzioni ingiuste, che stanno causando una minaccia di pregiudizio economico ai produttori europei. I dazi provvisori individuali, sotto forma di garanzie bancarie all’importazione, saranno applicati con percentuali diverse a tre produttori cinesi (BYD 17,4%, Geely 19,9%, SAIC 37,6%) che erano stati inclusi in un campione esaminato nell’indagine. Agli altri produttori che hanno collaborato all’inchiesta della Commissione sarà applicato un dazio unico del 20,8%. Un altro dazio unico, del 37,6% sarà applicato, infine, alle altre società cinesi che invece non hanno collaborato.


Rispetto a quanto era stato preannunciato dalla Commissione il 12 giugno scorso, i dazi provvisori sono stati adeguati leggermente al ribasso, sulla base delle osservazioni sull’accuratezza dei calcoli presentate dalle parti interessate. Le consultazioni con il governo cinese, riferisce la Commissione in una nota, si sono intensificate nelle ultime settimane, e proseguono i contatti a livello tecnico al fine di raggiungere una soluzione compatibile con l’Organizzazione mondiale del Commercio (Wto), che risponda adeguatamente alle preoccupazioni sollevate dall’Unione europea, evitando così di arrivare all’imposizione di dazi definitivi.


I dazi provvisori si applicheranno a partire da domani, 5 luglio 2024, per una durata massima di quattro mesi, periodo entro cui dovrà essere presa una eventuale decisione sui dazi definitivi, che sarà sottoposta al voto degli Stati membri dell’Ue. Per essere bocciata, la proposta della Commissione sui dazi definitivi, di una durata di cinque anni, dovrebbe avere il voto contrario della maggioranza qualificata dei paesi Ue.

Cinema, “Ozi” prodotto da DiCaprio a Giffoni e in sala a settembre

Cinema, “Ozi” prodotto da DiCaprio a Giffoni e in sala a settembreRoma, 4 lug. (askanews) – Verrà presentato in anteprima il 22 luglio al Giffoni Film Festival nella sezione Premiere fuori concorso il film d’animazione “Ozi – La voce della foresta” di Tim Harper, distribuito al cinema da Notorious Pictures dal 19 settembre.


Il film, prodotto dalla star hollywoodiana Leonardo DiCaprio, noto per il suo impegno ecologista, è ambientato nella foresta pluviale e racconta la storia di Ozi, una giovane orangotango il cui habitat viene distrutto dall’uomo. Salvata da un gruppo di volontari, impara a comunicare con la lingua dei segni e diventa un’influencer. Un giorno per caso, scopre che i genitori potrebbero essere ancora vivi e parte alla loro ricerca, ma il paesaggio attorno a lei è cambiato: la deforestazione ha distrutto l’ambiente che lei conosceva. Ozi decide così che la sua nuova missione, oltre a quella di trovare i suoi genitori, è far sapere al mondo cosa sta succedendo nella foresta pluviale. “Ozi – La Voce della Foresta” è un film che attraverso un racconto avvincente e un linguaggio capace di parlare ad un pubblico più giovane, ma non solo, affronta tematiche dall’enorme rilevanza sociale e di estrema attualità, come quella ambientalista. Il film è un vero e proprio invito a lottare per un mondo e un futuro più sostenibile, impegnandosi ogni giorno per fare la differenza.


Utilizzando acuti espedienti narrativi, infatti, la storia mette in luce le sfide affrontate dagli animali quando il loro habitat viene distrutto, offrendo una prospettiva diversa sulla difficile situazione ambientale e riflettendo sulla relazione con la natura e sull’importanza di preservarla.

Meloni: la sicurezza sul lavoro è una priorità, il governo farà la sua parte

Meloni: la sicurezza sul lavoro è una priorità, il governo farà la sua parteRoma, 4 lug. (askanews) – “La sicurezza sul lavoro è un tema che sta particolarmente a cuore a questo Governo, ed è una delle priorità di cui ci stiamo occupando di più fin dal nostro insediamento, anche nel confronto con le organizzazioni datoriali e sindacali. Perché questa è una sfida che non tocca solo le Istituzioni, ma che coinvolge tutti, ad ogni livello. Tutti, nessuno escluso, devono sentirsi parte in causa. Il Governo intende fare la propria parte”. Così la premier Giorgia Meloni, alla ‘Cerimonia di commemorazione delle vittime sul lavoro’. “Siamo convinti – ha scritto la premier in un messaggio inviato in occasione della Giornata – che la strategia da seguire sia quella di prevedere controlli molto più stringenti, pene più severe per chi non rispetta le norme sulla sicurezza sul lavoro e una sempre più diffusa cultura della prevenzione”.

Salvini: Mattarella? Qui dittatura minoranze, non il contrario

Salvini: Mattarella? Qui dittatura minoranze, non il contrarioMilano, 4 lug. (askanews) – “Qui c’è il problema della dittatura delle minoranze, non il contrario…”. Così il vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini, parlando con i cronisti a Cortina d’Ampezzo, ha risposto a chi gli chiedeva un commento sulle parole pronunciate ieri dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, sulla democrazia.


“Siamo in democrazia nel 2024: il popolo vota, vince e decide. Chi è scelto per governare governa. Io non faccio filosofia, faccio politica. In Italia, come in Francia, chi prende i voti governa, nel rispetto delle regole, della democrazia e delle minoranze”, ha sottolineato il vicepremier. “Penso che il richiamo potesse essere fatto ad altri, ma non sicuramente alla situazione italiana, dove la minoranza si occupa da maggioranza pretendendo di imporre politiche culturali e il suo modo di vivere e ragionare”, ha detto Salvini. “Qui – ha concluso – c’è il problema della dittatura delle minoranze, non il contrario”.

Biennale Teatro, dalla parola alla scena: “Sleeping Beauty”

Biennale Teatro, dalla parola alla scena: “Sleeping Beauty”Venezia, 4 lug. (askanews) – Un testo plurale e spesso irrefrenabile che ora è diventato un vero e proprio spettacolo: emozionante, doloroso, a volte sopra le righe, ma senza perdere il controllo. “Sleeping Beauty” è il lavoro di Carolina Balucani che ha vinto il premio per la drammaturgia under 40 del College della Biennale Teatro nel biennio 2022-23. Nell’edizione 2024 è andato in scena con la regia di Fabrizio Arcuri che ha guidato il passaggio dalla parola (fittissima) al palcoscenico, lavorando molto con l’autrice, ma anche affidandosi alle intuizioni.


“Non è facile capire effettivamente da dove vengono certe suggestioni – ha spiegato il regista ad askanews -. È chiaro che uno vive quotidianamente ed evidentemente ha un’attenzione nei confronti delle cose e questo si sedimenta dentro, e poi dopo a un certo punto queste cose si riaffacciano, riemergono però ovviamente il collegamento non è mai estremamente chiaro insomma. E dunque sembra sempre che sia frutto di un momento, mentre in realtà nessuno di noi sa come hanno lavorato le cose dentro di noi”. Lo spettacolo, che inizia con dolcezza struggente da addio – in una scena di ballo collettivo che ricorda il miglior Nanni Moretti – racconta di quattro storie di “belle addormentate” che, al momento del passaggio all’età adulta, vanno a dormire a causa delle ferite che hanno dovuto toccare con mano e, in quel lungo sonno, tutti i drammi familiari e personali riemergono, come racconto, con violenza, ma anche con una sorta di distanza creata dallo stesso meccanismo narrativo onirico. E la regia si muove pure intorno alle condizioni sentimentali della storia.


“È ovvio che per me è importante l’intuizione – ha aggiunto Fabrizio Arcuri – il fatto che io non cerco mai di forzare le cose, aspetto sempre che le cose in qualche maniera mi suggeriscono in qualche modo una via per essere affrontate. In questo senso sì, non mi piace lavorare a tavolino, non mi piace prestabilire le cose, preferisco sempre che quando poi le cose si mettono un po’ in moto, poi il moto delle cose lentamente suggerisce la strada da prendere”. Una strada che i quattro protagonisti di “Sleeping Beauty” tracciano con i loro corpi e le loro voci, con l’esplosione dei non detti e delle sofferenze, con le ombre di padri che non hanno mai saputo capire o accettare. Ma al termine della notte, comunque, ci sarà altra bellezza e ci saranno altre possibilità. Quelle del teatro in primo luogo, spazio di confronto e di creazione del presente. (Leonardo Merlini)

Casa, Idealista: prezzi in calo, è -1,6% nel secondo trimestre

Casa, Idealista: prezzi in calo, è -1,6% nel secondo trimestreMilano, 4 lug. (askanews) – Nel secondo trimestre del 2024 i prezzi delle abitazioni in Italia hanno subito una battuta d’arresto, registrando un calo dell’1,6% rispetto al trimestre precedente e rimanendo invariati rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, a una media di 1.821 euro al metro quadro. Questi dati emergono dal nuovo report sui prezzi delle abitazioni usate, elaborato da Idealista, il portale immobiliare leader nello sviluppo tecnologico in Italia.


Secondo Vincenzo De Tommaso, Responsabile dell’Ufficio Studi di Idealista, “la diminuzione dei prezzi indica un cambiamento rispetto alla moderata tendenza rialzista che ha caratterizzato il mercato immobiliare negli ultimi anni. Questo cambiamento è causato dall’atteggiamento più cauto degli acquirenti, verosimilmente in attesa di potenziali riduzioni dei tassi di interesse da parte della BCE, e riflette una riduzione della domanda per le transazioni immobiliari residenziali”. Con la diminuzione della domanda, aggiunge, “l’offerta, pur essendo ancora limitata, sta gradualmente aumentando nel Paese, soprattutto nelle grandi città come Milano e Torino. Questo potrebbe anticipare condizioni di mercato più favorevoli per coloro che stanno considerando di investire o di acquistare proprietà nel mercato immobiliare nei prossimi mesi”.


Il mercato immobiliare delle città capoluogo mostra una tendenza generale al ribasso, con 58 capoluoghi che vedono una diminuzione dei prezzi, 41 con un aumento e tre (Milano, Viterbo e Pisa) che rimangono stabili rispetto al trimestre precedente. Le città che hanno registrato i cali più significativi sono Benevento (-7,4%), Potenza (-6,2%) e L’Aquila (-6,1%). Altre 55 città hanno subito riduzioni variabili tra il -5,8% di Ascoli Piceno e il -0,1% di Cosenza e Ravenna. Al contrario, gli aumenti maggiori sono stati osservati a Vicenza (6,8%), Cuneo (4,3%), Verbania e Ferrara (entrambe con un incremento del 2,7%). Nei principali mercati, gli unici aumenti sono stati registrati a Firenze (0,7%) e Venezia (0,4%). Milano è rimasta stabile, mentre Bologna (-0,2%), Roma (-0,3%), Torino (-0,8%), Palermo (-2,6%) e Napoli (-3%) hanno registrato cali.


Milano si conferma la città con i prezzi immobiliari più elevati (4.987 euro al metro quadrato), seguita da Venezia (4.486) e Firenze (4.110), le uniche tre città italiane con valori superiori ai 4.000 euro al metro quadrato. Le città più economiche per l’acquisto di un immobile sono Caltanissetta (713 euro), Ragusa (734) e Biella (753).