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Arriva l’anticiclone delle Azzorre

Arriva l’anticiclone delle AzzorreMilano, 4 lug. (askanews) – Dopo le piogge e i temporali che hanno colpito molte regioni del nostro Paese, il tempo è destinato a cambiare: ecco arrivare l’anticiclone delle Azzorre, porterà il sole e un caldo senza eccessi per tutti. Andrea Garbinato, responsabile redazione del sito www.iLMeteo.it, comunica che dalla giornata odierna il panorama meteorologico sul nostro Paese subirà una vera e propria metamorfosi grazie all’arrivo dell’anticiclone delle Azzorre, una “vecchia conoscenza” delle estati mediterranee di una volta.


Questo sistema atmosferico estenderà la sua influenza su gran parte del Paese, portando a un deciso miglioramento delle condizioni meteorologiche da Nord a Sud, con cieli prevalentemente sereni e temperature in generale aumento. A differenza delle recenti ondate di caldo afoso causate dall’anticiclone africano, questa volta il caldo sarà più sopportabile: l’anticiclone delle Azzorre, infatti, è caratterizzato da masse d’aria di origine atlantica, più fresche e meno umide rispetto a quelle provenienti dall’Africa. Ciò si tradurrà in giornate calde ma meno afose, con un maggiore comfort percepito dalla popolazione. Il dominio anticiclonico però avrà vita davvero breve: a cavallo del weekend, infatti, subirà un primo indebolimento sul suo bordo settentrionale a causa di una saccatura atlantica diretta verso la Penisola Iberica. Questo favorirà il ritorno di una maggiore instabilità nelle regioni del Nord, in particolare sui rilievi alpini e prealpini. Guardando oltre, si prevede che l’anticiclone delle Azzorre sarà costretto a ritirarsi verso le sue terre d’origine, lasciando spazio a una nuova ondata di calore di origine africana.

In libreria “Musicarelli-L’Italia degli anni ’60 nei film musicali”

In libreria “Musicarelli-L’Italia degli anni ’60 nei film musicali”Milano, 4 lug. (askanews) – I musicarelli sono stati un genere cinematografico specifico degli anni Sessanta italiani. Pur nella loro ingenuità e semplicità di scrittura e realizzazione, questi film, girati tra il 1959 e il 1970, rappresentano con precisione quel decennio: quello del boom economico e della rivoluzione nei costumi.


Girati in poco tempo, con trame spesso ripetitive, erano l’occasione perfetta per amplificare il successo di un cantante, di una canzone, di un genere musicale. Antesignani dei videoclip, le loro radici affondavano nella tradizione del melodramma italiano, ma la costruzione delle storie e la popolarità dei protagonisti, ne hanno fatto un autentico fenomeno di costume. Il libro di Marta Cagnola e Simone Fattori “Musicarelli-L’Italia degli anni ’60 nei film musicali” Vololibero Edizioni, fa luce su questo fenomeno. Attraverso l’analisi di oltre 70 pellicole, estrapolandone i temi ricorrenti, il volume racconta l’anima più popolare dei celebrati anni Sessanta. Dalla politica alla televisione, dalla discografia al Festival di Sanremo, fino allo scontro generazionale e all’immagine della donna, per concludere con la discografia, la pubblicità e… il servizio militare; tutto è affrontato con competenza ma anche con un tocco di leggerezza. Con interviste esclusive alle star indiscusse di quell’epopea: Rita Pavone, Laura Efrikian, Al Bano, Bobby Solo, Mal, Shel Shapiro, Giacomo Agostini, Mario Tessuto, Orietta Berti e Iva Zanicchi. Contiene le schede di tutti i film trattati e una playlist con 60 brani tra i più significativi, con relativo QR-CODE che rimanda al loro ascolto.

Tour mondiale Vespucci, Crosetto inaugura Villaggio Italia a Los Angeles

Tour mondiale Vespucci, Crosetto inaugura Villaggio Italia a Los AngelesRoma, 4 lug. (askanews) – Si è svolta a Los Angeles la cerimonia inaugurale della tappa americana del tour mondiale di Nave Amerigo Vespucci, storico veliero e nave scuola della Marina Militare Italiana già ambasciatore del Made in Italy nel mondo e del Villaggio Italia, l’Esposizione Mondiale Itinerante pluriennale delle eccellenze italiane che per altre sette tappe affiancherà il tour del Vespucci.


L’inaugurazione è avvenuta alla presenza del Ministro della Difesa Guido Crosetto, che ha fortemente voluto il progetto. Alla cerimonia hanno preso parte anche l’Ambasciatore dell’Italia presso gli Stati Uniti d’America Mariangela Zappia, il Capo di Stato Maggiore della Marina Militare Ammiraglio di Squadra Enrico Credendino, il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare Generale Luca Goretti, Luca Andreoli, Amministratore Delegato di Difesa Servizi, la società in house del Ministero della Difesa che realizza e supporta tutte le fasi dell’iniziativa, il Capitano di Vascello Giuseppe Lai, Comandante di nave Amerigo Vespucci, Fiona Ma, Treasurer dello Stato della California, Jennifer Lamarque, Supervisor Harbor District Deputy e Erin Bromaghim, Vice Sindaca di Los Angeles. “Abbiamo scelto Nave Vespucci per promuovere il Made in Italy, con un progetto che coinvolge più ministeri e fortemente voluto da tutto il Governo. Il Villaggio Italia inaugurato per la sosta di Los Angeles – in cui saranno presenti anche la Fanfara della Legione Allievi Carabinieri e le Frecce Tricolori – racchiude in sé tutte le eccellenze italiane, dalla tecnologia all’arte, dalla musica alla cultura. Eccellenze che in questo lungo viaggio intorno al Mondo della nave Vespucci saranno una prestigiosa vetrina del Made in Italy e un forte propulsore per la nostra economia e l’immagine dell’Italia nel Mondo che oggi viaggia sospinta dalle vele della Vespucci”. Così il Ministro della Difesa Guido Crosetto.


“Con l’arrivo nel porto di Los Angeles e l’imbarco dei 115 allievi della Prima Classe dell’Accademia Navale per la tradizionale Campagna d’Istruzione il tour mondiale di nave Amerigo Vespucci è giunto al giro di boa con oltre 23.000 miglia percorse sul totale di 44.000. Nell’anno trascorso, oltre ad aver compiuto l’impresa di aver attraversato Capo Horn, l’Equipaggio ha ospitato a bordo più di 115.000 visitatori, riscontrando un’accoglienza ed un affetto testimoni di quanto il nostro Paese sia apprezzato nel mondo. Oggi, con l’Inaugurazione del Villaggio Italia, questa straordinaria impresa si arricchisce di una vetrina unica per il Made in Italy che, ne sono certo, aggiungerà altri record alla storia della 93enne nave più bella del mondo”, afferma il Capo di Stato Maggiore della Marina Ammiraglio Enrico Credendino. “Attraverso il Vespucci vogliamo raccontare l’Italia più bella, l’Italia del fare, l’Italia degli artigiani, l’Italia delle piazze luogo dove nascono le idee che diventano realtà. Il Villaggio Italia vuole essere tutto questo ed è frutto di un lavoro fatto dietro le quinte da uomini e donne che appartengono a realtà differenti con il comune obiettivo di raccontare al meglio il nostro Paese, con l’intelligenza, la sensibilità e la creatività che nel mondo da sempre ci contraddistinguono. Si tratta di una sfida che sono certo riusciremo a raggiungere con il contributo di tutti e la giornata di oggi rappresenta un’importante partenza”, dichiara Luca Andreoli, Amministratore Delegato di Difesa Servizi. Fino all’8 luglio, tutti giorni i visitatori potranno salire a bordo di Nave Vespucci per conoscere da vicino il fascino della Nave “più bella del mondo”, custode delle più antiche tradizioni marinare da oltre novant’anni ed emblema della Marina Militare.


A terra il Villaggio Italia accoglie i visitatori nella grande “Piazza Italia” che ogni giorno propone un ricco palinsesto di incontri con le eccellenze del Made in Italy: dalle Frecce Tricolori dell’Aeronautica, che sorvoleranno i cieli di Los Angeles il 4, 6 e 8 luglio nell’ambito del North America Tour (NAT), alla musica della Fanfara della Legione Allievi dei Carabinieri che si esibirà dentro e fuori il Villaggio. I musicisti dell’Accademia Teatro alla Scala di Milano, i film italiani di successo internazionale a cura della Mostra Internazionale del Cinema della Biennale di Venezia; l’arte italiana contemporanea con Jago che ha realizzato per il tour mondiale del Vespucci l’opera in bronzo “La David”, in mostra al Villaggio Italia. Anche il Made in Italy al centro del progetto con una serie di eventi in programma che lo raccontano e la presenza alla cerimonia inaugurale del Presidente ICE Matteo Zoppas, il design con la mostra “Italia Geniale” e le infrastrutture e tecnologia tra presente e futuro, dal MOSE di Venezia al progetto del Ponte sullo Stretto di Messina. Tra gli eventi in programma nella conference hall del Villaggio due iniziative con esperti internazionali rispettivamente di blue economy nella quale interverrà il Capo di Stato Maggiore della Marina Militare Ammiraglio Enrico Credendino e di economia dello Spazio che vedrà gli interventi tra gli altri degli astronauti Walter Villadei e Roberto Vittori dopo i saluti istituzionali del Viceministro delle Imprese e del Made in Italy Valentino Valentini e del Sottosegretario alla Difesa Matteo Perego di Cremnago.


Grandi protagonisti anche la cucina italiana e lo sport con l’esposizione delle Fiaccole storiche delle Olimpiadi. La sostenibilità e il patrimonio paesaggistico italiano sono, invece, al centro di una mostra fotografica sulla bellezza dei mari italiani, un’esposizione in continuità con le azioni per la protezione dell’ambiente svolte dal Vespucci in ambito accademico e universitario promuovendo altresì gli obiettivi del World Oceans Day. Il Vespucci lascerà il porto di Los Angeles diretto a Honolulu l’8 luglio, giorno in cui si svolgerà la cerimonia di chiusura di Villaggio Italia alla quale prenderà parte il Viceministro Valentini. Dopo Los Angeles, l’Esposizione Mondiale Itinerante Pluriennale attraverso il Villaggio Italia sarà visitabile accanto al Vespucci a Tokyo in agosto, a Darwin in Australia e a Singapore in ottobre, a Mumbai tra novembre e dicembre, sempre in dicembre a Abu Dhabi negli Emirati Arabi Uniti e a Doha in Qatar, infine a gennaio a Jeddah in Arabia Saudita.

Tennis, Sinner batte Berrettini, va al terzo turno a Wimbledon

Tennis, Sinner batte Berrettini, va al terzo turno a WimbledonRoma, 3 lug. (askanews) – Ci sono voluti tre Tie break a JanniK Sinner per battere Matteo Berrettini nel derby italiano di Wimbledon. Al terzo match point a disposizione Sinner supera Berrettini. Finisce 7-6 7-6 2-6 7-6 dopo 3 ore e 42 minuti di partita in cui Berrettini gioca alla pari del fenomeno altoatesino e riceve comunque gli applausi a scena aperta di un Centre Court divertitissimo. Un match spettacolare, che meritava di essere visto più avanti di un secondo turno. Sinner affronterà Kecmanovic al prossimo impegno, nel terzo turno del torneo.

Tennis, Alcaraz soffre ma va avanti a Wimbledon

Tennis, Alcaraz soffre ma va avanti a WimbledonRoma, 3 lug. (askanews) – Carlos Alcaraz soffre un set, poi dilaga. Il campione in carica si qualifica per il 3° turno di Wimbledon grazie al successo contro l’australiano Alexandar Vukic, n°69 del ranking. 7-6, 6-2, 6-2 i parziali per il n°3 del mondo in poco meno di due ore di gioco. Massimo risultato con il minimo sforzo dunque per il murciano, che nel prossimo turno affronterà lo statunitense Frances Tiafoe, n°29 del seeding e sempre molto pericoloso sull’erba. Avanti anche Daniil Medvedev, che lascia un set al francese Muller.

Tennis, a Wimbledon impresa Fognini, eliminato Ruud

Tennis, a Wimbledon impresa Fognini, eliminato RuudRoma, 3 lug. (askanews) – Fabio Fognini è tornato. Il ligure, numero 94 del mondo, domina Casper Ruud e si qualifica per il 3° turno di Wimbledon. Al termine di un match praticamente perfetto, l’azzurro prende lo scalpo del n°8 del ranking, contro cui non aveva mai vinto nemmeno un set nei tre precedenti. 6-4, 7-5, 5-7, 6-3 i parziali in poco più di tre ore di gioco.


“Grazie a tutti i tifosi che sono qui. E’ per partite così che amo e allo stesso tempo odio questo sport. Ero in controllo della partita, ero 5-2 30-0 nel terzo, lui ha giocato tre o quattro colpi un po’ come viene viene. Sul 5-4 poi mi sono venuti tanti pensieri, lui ha cominciato a servire meglio. Ho perso il tie-break ma mi sono detto: sono comunque avanti di un set. Penso di aver fatto un gran lavoro oggi” ha detto Fabio Fognini nell’intervista a caldo dopo il primo successo in carriera su Casper Ruud, attuale numero 8 del mondo. “Penso che questa sia la superficie che Casper ami di meno, ma batterlo rimane un bel regalo per me” ha aggiunto Fognini, che ha completato la sua 17ma vittoria contro un Top 10, la prima dal successo contro l’allora numero 10 Felix Auger-Aliassime al Roland Garros dell’anno scorso.

Ue, il Pis polacco resta con Fdi nel gruppo dei Conservatori

Ue, il Pis polacco resta con Fdi nel gruppo dei ConservatoriBruxelles, 3 lug. (askanews) – Il pericolo di fuga del partito polacco Pis (“Diritto e Giustizia”) dal gruppo dei Conservatori e Riformisti al Parlamento europeo (Ecr) sembra per ora scongiurato. Durante la loro riunione in Sicilia, a Brucoli, vicino a Siracusa, collegati in videoconferenza con una sala dell’Europarlamento (per gli eurodeputati che non hanno potuto lasciare Bruxelles), i Conservatori hanno eletto come co-presidenti dell’Ecr Nicola Procaccini, di Fratelli d’Italia (24 seggi), e Joachim Brudziski, del Pis (20 seggi), confermando la doppia guida italo-polacca del gruppo.


La permanenza del Pis nelle sue file garantisce anche all’Ecr, almeno per ora, il suo status (acquisito dopo le elezioni a spese dei liberali di Renew) di terzo gruppo dell’Europarlamento (84 eurodeputati). Erano stati gli stessi dirigenti del partito polacco a parlare della possibilità, stimata al 50%, di una fuoriuscita dai Conservatori per aderire al nuovo gruppo di destra “Patrioti per l’Europa”, che dovrebbe costituirsi l’8 luglio. La creazione del nuovo gruppo è stata annunciata a Vienna domenica scorsa da tre esponenti della destra sovranista dell’Europa centro orientale: Viktor Orbßn, il premier ungherese e leader del partito Fidesz (10 eurodeputati), che finora era tra i “non iscritti”; l’ex premier ceco áAndrej Babis, del partito Ano (7 eurodeputati), ed Herbert Kickl, leader dell’Fpo austriaco, che si prepara a una probabile vittoria alle elezioni politiche in Austria in autunno. á L’Fpo austriaco era finora parte del gruppo politico dell’estrema destra al Parlamento europeo, Identità e Democrazia (ID), di cui sono membri anche gli eurodeputati della Lega e quelli del Rassemblement National francese di Marine Le Pen. il gruppo ID ha rinviato all’8 luglio a Bruxelles, la sua riunione costitutiva dopo le elezioni europee, inizialmente prevista per oggi, 3 luglio.


Il rinvio della riunione costitutiva dell’Id può essere spiegato, da una parte, con la necessità di attendere i risultati delle elezioni francesi e le successive decisioni del Rassemblement National; ma soprattutto è importante capire quale impatto possa avere la creazione del nuovo gruppo sovranista dei “Patrioti”, che sta già esercitando una forte attrazione su diversi partiti membri di ID, a cominciare dai portoghesi di Chega (due eurodeputati). Anche la Lega appare fortemente interessata ai “Patrioti” (che sembrano prefigurare quella unione delle destre in un “supergruppo”, auspicata da Matteo Salvini), così come lo stesso Rassemblement National di Marine Le Pen, che quanto meno non sembra si stia mettendo di traverso all’iniziativa sponsorizzata da Orbßn, nonostante la sua forza numerica (30 eurodeputati) che gli garantisce la leadership nel gruppo ID. á Marine Le Pen, tuttavia, potrebbe preferire una strada diversa, prendendo più tempo per corteggiare poi l’Ecr, e proseguire coì la sua “melonizzazione”, di cui tanto parlano i media francesi. Ovvero l’acquisizione di una nuova “presentabilità” politica europea, che tranquillizzi i partner degli Stati membri, in vista del suo successo alle elezioni politiche e di una possibile vittoria alle presidenziali francesi del 2027. á á Per formare un gruppo politico al Parlamento europeo sono necessari almeno 23 deputati, da un minimo di sette Paesi membri. Invece di una emorragia del gruppo ID a favore del nuovo gruppo dei “Patrioti”, che porterebbe a una frammentazione della destra, potrebbe verificarsi una fusione delle due formazioni (magari con la fuoriuscita di qualche eurodeputato scontento), che porterebbe a un nuovo gruppo di oltre 70 eurodeputati, ovvero le stesse dimensioni dei gruppi “medi” Renew ed Ecr che si contendono, con pochi seggi di differenza, il terzo posto nel Parlamento europeo.


Resta poi l’incognita degli europarlamentari dell’ultradestra tedesca di “Alternative für Deutschland” (Afd), espulsi dal gruppo ID poco prima delle elezioni e ora tra i “non iscritti”. Dopo il suo successo alle europee, e in previsione di una sua probabile affermazione nelle elezioni di settembre in tre “länder” in Germania, l’Afd potrebbe cercare di aggregare un nuovo gruppo ancora più a destra dell’attuale Id, attraendo altri partiti estremisti e “non iscritti” di diversi paesi.

Da Mattarella “lezione” di democrazia: no a potere senza limiti

Da Mattarella “lezione” di democrazia: no a potere senza limitiRoma, 3 lug. (askanews) – E’ sembrata una vera e propria “lezione” di democrazia quella offerta da Sergio Mattarella alla cerimonia di apertura della Settimana sociale dei cattolici. Del resto il tema di questa 50esima edizione che verrà chiusa da Papa Francesco, è inequivocabile: “Al cuore della democrazia. Partecipazione tra storia e futuro”.


Per il presidente della Repubblica ci sono dei paletti insuperabili se si vuole tenere viva una democrazia: la coscienza dei limiti da parte della maggioranza che non deve mai prevaricare la minoranza e la partecipazione di tutti alla vita politica e sociale del paese, a cominciare dalle elezioni. “Le condizioni minime della democrazia sono esigenti – dice Mattarella citando Norberto Bobbio -: generalità e uguaglianza del diritto di voto, la sua libertà, proposte alternative, ruolo insopprimibile delle assemblee elettive e, infine e non da ultimo, limiti alle decisioni della maggioranza, nel senso che non possano violare i diritti delle minoranze e impedire che possano diventare, a loro volta, maggioranze”. Mentre in Parlamento si discutono riforme costituzionali e istituzionali che cambieranno profondamente gli equilibri tra i poteri dello Stato, Mattarella sostenuto dai numerosi applausi della platea ha detto, sempre citando Bobbio: “‘Non si può ricorrere a semplificazioni di sistema o a restrizioni di diritti in nome del dovere di governare perchè “una democrazia ‘della maggioranza’ – osserva il capo dello Stato – sarebbe, per definizione, una insanabile contraddizione”.


“La coscienza dei limiti è un fattore imprescindibile per qualunque istituzione a partire dalla Presidenza della Repubblica, per una leale e irrinunziabile vitalità democratica” e dunque dal presidente della Repubblica arriva “un fermo no all’assolutismo di Stato, a un’autorità senza limite, potenzialmente prevaricatrice”. L’allarme del capo dello Stato è anche verso la scarsa partecipazione al voto che a suo avviso non può essere accettata con rassegnazione: “Può esistere una democrazia senza il consistente esercizio del ruolo degli elettori?”, chiede Mattarella pensando “alla defezione-diserzione-rinuncia intervenuta da parte dei cittadini in recenti tornate elettorali”. La preoccupazione è per le difficoltà del momento attuale che investe l’Italia ma non solo, viviamo “un cambiamento d’epoca in cui anche le democrazie sono “in affanno. La democrazia non è mai conquistata per sempre”. E c’è il rischio di abituarsi a una democrazia “imperfetta” dove si manifesta una “partecipazione elettorale modesta”, “oppure dove il principio ‘un uomo-un voto’ venga distorto attraverso marchingegni che alterino la rappresentatività e la volontà degli elettori”.


Ma l’analisi della realtà è accompagnata anche da qualche suggerimento, innanzitutto: “evitare di commettere l’errore di confondere il parteggiare con il partecipare – avverte -. Occorre, piuttosto, adoperarsi concretamente affinché ogni cittadino sia nelle condizioni di poter, appieno, prendere parte alla vita della Repubblica”. Perchè la democrazia da sola “non basta a garantire la tutela dei diritti e delle libertà – ammonisce -: essa può essere distorta e violentata nella pretesa di beni superiori o utilità comuni. Il Novecento ce lo ricorda e ammonisce”. Ecco perchè, spiega, la nostra Costituzione continene nella sua prima parte i principi e i valori a cui deve ispirarsi la società, “sbagliato e rischioso cedere a sensibilità contingenti, sulla spinta delle tentazioni quotidiane della contesa politica”.


“La Costituzione – ricorda Mattarella – seppe dare un senso e uno spessore nuovo all’unità del Paese e, per i cattolici, ha coinciso con un impegno a rafforzare, e mai indebolire, l’unità e la coesione degli italiani. Spirito prezioso, perché la condivisione intorno a valori supremi di libertà e democrazia è il collante, irrinunciabile, della nostra comunità nazionale”. L’esercizio della democrazia, per Mattarella “presuppone lo sforzo di elaborare una visione del bene comune in cui sapientemente si intreccino – perché tra loro inscindibili – libertà individuali e aperture sociali, bene della libertà e bene dell’umanità condivisa”. “Per definizione, democrazia è esercizio dal basso, legato alla vita di comunità, perché democrazia è camminare insieme”. L’invito del capo dello Stato è quindi a “battersi affinché non vi possano essere ‘analfabeti di democrazia’”, ossia a fare in modo che tutti partecipino alla vita democratica, perchè questa “è una causa primaria, nobile, che ci riguarda tutti”.

Da Mattarella “lezione” di democrazia: no a un potere senza limiti

Da Mattarella “lezione” di democrazia: no a un potere senza limitiRoma, 3 lug. (askanews) – E’ sembrata una vera e propria “lezione” di democrazia quella offerta oggi da Sergio Mattarella alla cerimonia di apertura della Settimana sociale dei cattolici. Del resto il tema di questa 50esima edizione che verrà chiusa da Papa Francesco, è inequivocabile: “Al cuore della democrazia. Partecipazione tra storia e futuro”.


Per il presidente della Repubblica ci sono dei paletti insuperabili se si vuole tenere viva una democrazia: la coscienza dei limiti da parte della maggioranza che non deve mai prevaricare la minoranza e la partecipazione di tutti alla vita politica e sociale del paese, a cominciare dalle elezioni. “Le condizioni minime della democrazia sono esigenti – dice Mattarella citando Norberto Bobbio -: generalità e uguaglianza del diritto di voto, la sua libertà, proposte alternative, ruolo insopprimibile delle assemblee elettive e, infine e non da ultimo, limiti alle decisioni della maggioranza, nel senso che non possano violare i diritti delle minoranze e impedire che possano diventare, a loro volta, maggioranze”. Mentre in Parlamento si discutono riforme costituzionali e istituzionali che cambieranno profondamente gli equilibri tra i poteri dello Stato, Mattarella sostenuto dai numerosi applausi della platea ha detto, sempre citando Bobbio: “‘Non si può ricorrere a semplificazioni di sistema o a restrizioni di diritti in nome del dovere di governare perchè “una democrazia ‘della maggioranza’ – osserva il capo dello Stato – sarebbe, per definizione, una insanabile contraddizione”.


“La coscienza dei limiti è un fattore imprescindibile per qualunque istituzione a partire dalla Presidenza della Repubblica, per una leale e irrinunziabile vitalità democratica” e dunque dal presidente della Repubblica arriva “un fermo no all’assolutismo di Stato, a un’autorità senza limite, potenzialmente prevaricatrice”. L’allarme del capo dello Stato è anche verso la scarsa partecipazione al voto che a suo avviso non può essere accettata con rassegnazione: “Può esistere una democrazia senza il consistente esercizio del ruolo degli elettori?”, chiede Mattarella pensando “alla defezione-diserzione-rinuncia intervenuta da parte dei cittadini in recenti tornate elettorali”. La preoccupazione è per le difficoltà del momento attuale che investe l’Italia ma non solo, viviamo “un cambiamento d’epoca in cui anche le democrazie sono “in affanno. La democrazia non è mai conquistata per sempre”. E c’è il rischio di abituarsi a una democrazia “imperfetta” dove si manifesta una “partecipazione elettorale modesta”, “oppure dove il principio ‘un uomo-un voto’ venga distorto attraverso marchingegni che alterino la rappresentatività e la volontà degli elettori”.


Ma l’analisi della realtà è accompagnata anche da qualche suggerimento, innanzitutto: “evitare di commettere l’errore di confondere il parteggiare con il partecipare – avverte -. Occorre, piuttosto, adoperarsi concretamente affinché ogni cittadino sia nelle condizioni di poter, appieno, prendere parte alla vita della Repubblica”. Perchè la democrazia da sola “non basta a garantire la tutela dei diritti e delle libertà – ammonisce -: essa può essere distorta e violentata nella pretesa di beni superiori o utilità comuni. Il Novecento ce lo ricorda e ammonisce”. Ecco perchè, spiega, la nostra Costituzione continene nella sua prima parte i principi e i valori a cui deve ispirarsi la società, “sbagliato e rischioso cedere a sensibilità contingenti, sulla spinta delle tentazioni quotidiane della contesa politica”.


“La Costituzione – ricorda Mattarella – seppe dare un senso e uno spessore nuovo all’unità del Paese e, per i cattolici, ha coinciso con un impegno a rafforzare, e mai indebolire, l’unità e la coesione degli italiani. Spirito prezioso, perché la condivisione intorno a valori supremi di libertà e democrazia è il collante, irrinunciabile, della nostra comunità nazionale”. L’esercizio della democrazia, per Mattarella “presuppone lo sforzo di elaborare una visione del bene comune in cui sapientemente si intreccino – perché tra loro inscindibili – libertà individuali e aperture sociali, bene della libertà e bene dell’umanità condivisa”. “Per definizione, democrazia è esercizio dal basso, legato alla vita di comunità, perché democrazia è camminare insieme”. L’invito del capo dello Stato è quindi a “battersi affinché non vi possano essere ‘analfabeti di democrazia’”, ossia a fare in modo che tutti partecipino alla vita democratica, perchè questa “è una causa primaria, nobile, che ci riguarda tutti”.

Ita-Lufthansa, Troncone: bene ok Ue forte sinergia con Fiumicino

Ita-Lufthansa, Troncone: bene ok Ue forte sinergia con FiumicinoRoma, 3 lug. (askanews) – “Esprimiamo grande soddisfazione per il via libera della Commissione Europea in vista del closing dell’operazione tra Lufthansa ed Ita Airways che, in linea con la visione del Governo italiano e nell’interesse del Paese, consentirà di valorizzare asset strategici fondamentali in una logica di sistema. Ciò avverrà in forte sinergia con lo scalo della capitale, negli ultimi anni confermato migliore d’Europa. Roma Fiumicino è a prova di futuro, e sarà sempre più competitivo nello scacchiere europeo, grazie al posizionamento strategico nel Mediterraneo e facendo piena leva sull’integrazione con l’alta velocità”. Lo ha dichiarato l’ad di Aeroporti di Roma, Marco Troncone che, questa mattina, ha incontrato, all’aeroporto di Fiumicino il ceo di Lufthansa, Carsten Spohr.