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Il Papa: la piaga delle droghe non si combatte liberalizzando il suo consumo

Il Papa: la piaga delle droghe non si combatte liberalizzando il suo consumoCittà del Vaticano, 26 giu. (askanews) – “Una riduzione della dipendenza dalle droghe non si ottiene liberalizzandone il consumo – questa è una fantasia – come è stato proposto, o già attuato, in alcuni Paesi. Questa liberalizzazione fa sì che si consuma in più…”. Lo ha detto stamane Papa Francesco nel corso dell’udienza generale in una piazza San Pietro particolarmente gremita di fedeli.


Francesco, che nella sua tradizionale catechesi del mercoledì, ha trattato il tema delle tossicodipendenze ricordando che oggi si celebra la Giornata Mondiale contro l’abuso e il traffico illecito di droga, istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 1987. Tema, ha poi aggiunto: “di quest’anno è: ‘Le prove sono chiare: bisogna investire nella prevenzione’”. E proprio sulla prevenzione che Francesco si è soffermato. “Avendo conosciuto tante storie tragiche di tossicodipendenti e delle loro famiglie, sono convinto che è moralmente doveroso – ha poi detto il Papa – porre fine alla produzione e al traffico di queste sostanze pericolose. Quanti trafficanti di morte ci sono, spinti dalla logica del potere e del denaro ad ogni costo! Questa piaga, che produce violenza e semina sofferenza e morte, esige dalla società nel suo complesso un atto di coraggio. La produzione e il traffico di droga – ha concluso – hanno un impatto distruttivo anche sulla nostra casa comune. Ad esempio, questo è diventato sempre più evidente nel bacino amazzonico”.

Uif, in 2023 150mila segnalazioni sospette (-3%), fari su fintech

Uif, in 2023 150mila segnalazioni sospette (-3%), fari su fintechRoma, 26 giu. (askanews) – Lo scorso anno l’Unità di Informazione Finanziaria per l’Italia – organizzazione focalizzata su contrasto di riciclaggio e il finanziamento al terrorismo, istituita con piena autonomia presso la Banca d’Italia – ha ricevuto oltre 150.000 segnalazioni di operazioni sospette, in calo del 3 per cento rispetto al 2022 a riflesso “del minore afflusso di segnalazioni da parte degli intermediari bancari e finanziari”.


Invece è aumentato l’apporto dei soggetti obbligati non finanziari, tra i quali restano prevalenti i prestatori dei servizi di gioco e i notai. E al tempo stesso “le comunicazioni trasmesse dalle Pubbliche amministrazioni sono più che raddoppiate; tuttavia la loro collaborazione resta, in termini assoluti, ancora marginale e riconducibile a un numero molto ristretto di enti”. Lo ha riferito il direttore dell’Uif, Enzo Serata nella sua relazione sul Rapporto annuale. “Le segnalazioni relative al finanziamento del terrorismo sono ulteriormente diminuite, segnando tuttavia una ripresa dopo l’attacco di Hamas del 7 ottobre”. Continua poi a crescere la complessità delle segnalazioni e l’adeguamento degli strumenti di analisi, ha prosgeuito, ha permesso di mantenere costanti i tempi medi di analisi e gli stock in lavorazione.


Nel 2023 la l’Uif ha avviato un progetto per la realizzazione di un sistema per il monitoraggio della qualità della collaborazione attiva, basato su indicatori riferiti al grado di partecipazione al sistema antiriciclaggio, alla qualità sostanziale, all’accuratezza formale della compilazione delle SOS e alla tempestività della collaborazione. All’inizio del 2024 sono entrati in vigore i nuovi indicatori di anomalia, pubblicati dalla Uif nel maggio 2023. Sul fronte delle tipologie di sospetto, Serata ha rilevato come sia “significativo il flusso segnaletico connesso con le politiche di sostegno dell’economia e in particolare con il Pnrr. Le garanzie pubbliche hanno favorito l’accesso al credito di clientela con ridotta capacità finanziaria di rimborso e connotata da plurime anomalie sotto il profilo dell’antiriciclaggio. Resta elevato il numero di segnalazioni potenzialmente riconducibili alla criminalità organizzata. In tutti gli ambiti – ha poi avvertito – si registra un crescente utilizzo di strumenti FinTech finalizzati principalmente a ostacolare la tracciabilità dei flussi finanziari; inoltre, è sempre maggiore la rilevanza e la diffusione del fenomeno delle frodi agevolate dall’uso di strumenti informatici”.


“I controlli ispettivi e cartolari dell’Unità, raddoppiati rispetto all’anno precedente, hanno riguardato anche settori innovativi e a elevato rischio, quali il crowdfunding, la compravendita di crediti fiscali tramite piattaforme digitali e il ricorso a servizi di Iban virtuali”. Sono inoltre emersi rischi di riciclaggio associati all’acquisto di voucher per la distribuzione di moneta elettronica, ha detto il direttore, la ricarica di conti di gioco e la prestazione di servizi in attività virtuali senza l’identificazione dei relativi acquirenti. “Il monitoraggio dei bonifici esteri rilevati nelle Segnalazioni Antiriciclaggio Aggregate ha portato all’identificazione di flussi potenzialmente illeciti verso la Russia triangolati con paesi terzi”, ha sottolineato Serata.


Nel quadro dell’analisi strategica sono proseguiti gli approfondimenti su illeciti perpetrati mediante l’utilizzo di imprese che facilitano le frodi c.d. carosello Iva anteponendosi alle società “cartiere” e rendendo più complicata l’individuazione delle frodi. Sono stati sviluppati indicatori di irregolarità nell’utilizzo di fondi pubblici e definite misure di rischio per le gare d’appalto. Le richieste di informazioni da parte dell’Autorità giudiziaria e degli Organi investigativi sono significativamente aumentate (+31,3%). Il nuovo Protocollo di intesa siglato alla fine del 2023 fra la Uif, la Dna, il Dipartimento di Pnel 20ubblica sicurezza (per conto della Dia) e la Guardia di Finanza punta a razionalizzare le modalità di scambio delle informazioni e a valorizzarne la condivisione fra i partecipanti. Infine, allo scopo di consolidare la fiducia dei segnalanti e dei cittadini nel sistema antiriciclaggio e di tutelarne l’efficacia, “la UIF ha rafforzato i presìdi a tutela della sicurezza dei sistemi informatici e della riservatezza delle informazioni. In particolare, sono state aggiornate le disposizioni interne sull’utilizzo del patrimonio informativo dell’Unità, con cautele aggiuntive per il trattamento dei dati più sensibili; sono stati rafforzati i controlli sugli accessi con ulteriori strumenti di monitoraggio.

Meloni: l’Italia abbia il ruolo che le spetta in Ue, spero in un gioco di squadra

Meloni: l’Italia abbia il ruolo che le spetta in Ue, spero in un gioco di squadraRoma, 26 giu. (askanews) – “Non intendo sostenere una tesi diversa per chiedere un ruolo che all’Italia spetta di diritto. Siamo un Paese fondatore, terzo membro per popolazione, terza economia e seconda manifattura, abbiamo riguadagnato una stabilità politica e solidità economica che ci hanno permesso di scrollarci di dosso i pregiudizi. Mi auguro che si possa agire con compattezza e gioco di squadra” per far sì che “l’Italia sia rappresentata al meglio, per avere ciò che spetta all’Italia come nazione” non come governo. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, nelle comunicazioni alla Camera in vista del Consiglio Ue.


“Non sempre” questo ruolo è stato “adeguatamente riconosciuto” ma dai cittadini è arrivato un “messaggio chiaro, non bisogna farlo cadere nel vuoto”.

Tim, Butti: dopo closing rete, fare investimenti necessari a Paese

Tim, Butti: dopo closing rete, fare investimenti necessari a PaeseMilano, 26 giu. (askanews) – “Oggi abbiamo uno scenario interessante e affascinante da cui discenderà, mi auguro, un atteggiamento costruttivo e sereno certamente nei confronti degli operatori, ma anche nei confronti delle autorità di regolamentazione: finalmente avremo un operatore in grado di fare investimenti che sono necessari se vogliamo dotare il paese di una rete Ftth e nei tempi programmati”. Lo ha dichiarato Alessio Butti, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’innovazione e al digitale, riferendosi all’operazione della vendita della rete di Tim a KKR, il cui closing è fissato per il 1 luglio.


“Anche a livello europeo – ha proseguito Butti, nel corso del suo intervento all’evento Telco per l’Italia 2024 – c’è più convinzione sulla divisione della rete dai servizi e questo consentirà anche una deregulation che il mondo degli operatori, e non solo, attende, anche nei confronti dei servizi paneuropei sui quali il governo intende tornare a investire”.

Caporalato, Meloni: morte Satnam Singh atroce, schifoso datore lavoro

Caporalato, Meloni: morte Satnam Singh atroce, schifoso datore lavoroRoma, 26 giu. (askanews) – “La morte di Satnam Singh è stata orribile e disumana per il modo atroce in cui è avvenuta e ancora più per l’atteggiamento schifoso del suo datore di lavoro. E’ l’Italia peggiore che lucra su migranti. La vergogna del caporalato è lungi dall’essere sconfitta ma non intendiamo smettere di combatterla”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, nelle comunicazioni alla Camera in vista del Consiglio Ue.


Al lavoratore indiano l’aula della Camera ha tributato un lungo applauso, con i ministri che si sono alzati in piedi.

Migranti, Meloni: Ue non può più tollerare crimine universale schiavitù

Migranti, Meloni: Ue non può più tollerare crimine universale schiavitùRoma, 26 giu. (askanews) – “L’Europa, culla della civiltà occidentale, non può più tollerare che un crimine universale come la schiavitù, che noi europei siamo stati i primi a debellare secoli fa, sia tollerato sotto altre forme”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in aula alla Camera, nel corso delle comunicazioni in vista della riunione del Consiglio europeo del 27 e 28 giugno prossimi a Bruxelles.


L’agenda strategica dell’Ue prevede “il governo dei flussi migratori”, indicandola “come priorità” così come “la difesa dei suoi confini esterni, il contrasto all’immigrazione irregolare di massa, l’impegno per stroncare il business disumano dei trafficanti di esseri umani”, ha sottolineato la premier.

Papa: piaga droghe non si combatte liberalizzando suo consumo

Papa: piaga droghe non si combatte liberalizzando suo consumoCittà del Vaticano, 26 giu. (askanews) – “Una riduzione della dipendenza dalle droghe non si ottiene liberalizzandone il consumo – questa è una fantasia – come è stato proposto, o già attuato, in alcuni Paesi. Questa liberalizzazione fa sì che si consuma in più…”. Lo ha detto stamane Papa Francesco nel corso dell’udienza generale in una piazza San Pietro particolarmente gremita di fedeli.


Francesco, che nella sua tradizionale catechesi del mercoledì, ha trattato il tema delle tossicodipendenze ricordando che oggi si celebra la Giornata Mondiale contro l’abuso e il traffico illecito di droga, istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 1987. Tema, ha poi aggiunto: “di quest’anno è: ‘Le prove sono chiare: bisogna investire nella prevenzione’”. E proprio sulla prevenzione che Francesco si è soffermato. “Avendo conosciuto tante storie tragiche di tossicodipendenti e delle loro famiglie, sono convinto che è moralmente doveroso – ha poi detto il Papa – porre fine alla produzione e al traffico di queste sostanze pericolose. Quanti trafficanti di morte ci sono, spinti dalla logica del potere e del denaro ad ogni costo! Questa piaga, che produce violenza e semina sofferenza e morte, esige dalla società nel suo complesso un atto di coraggio. La produzione e il traffico di droga – ha concluso – hanno un impatto distruttivo anche sulla nostra casa comune. Ad esempio, questo è diventato sempre più evidente nel bacino amazzonico”.

Comunali, Schlein festeggia 6 a 0. E a Meloni: non accetta sconfitta

Comunali, Schlein festeggia 6 a 0. E a Meloni: non accetta sconfittaRoma, 25 giu. (askanews) – “È stata una vittoria straordinaria per il Pd e il campo progressista che dà speranza per il futuro e dimostra che le destre si possono battere, uniti”. Elly Schlein festeggia il risultato delle elezioni comunali: “Abbiamo vinto nei capoluoghi 6 a 0. Abbiamo strappato tre capoluoghi alle destre”, dice. E alla premier, Giorgia Meloni che accusa le opposizioni di usare “toni da guerra civile”, la leader Pd replica: “Non sa accettare la sconfitta”.


Schlein non ci sta ad abboccare all’amo della premier che “lancia allarmismi” e cerca di cambiare argomento per “distrarre l’attenzione dai risultati della destra”. E sorride quando le viene ricordato che Giovanni Donzelli, responsabile organizzazione di Fdi, ieri ha parlato di 4 a 3 sul risultato dei ballottaggi delle amministrative. “Il suo conto è sbagliato, ribalta la realtà come sempre fa la destra”. Per la segretaria del Pd il successo dei candidati di centrosinistra è un avvertimento al governo di centrodestra e a Meloni: “Stiamo proprio arrivando”. “C’è stata una bocciatura della destra sui territori e anche per le scelte sbagliate del governo Meloni”, insomma “il messaggio degli elettori “è chiaro: basta tagli alla sanità, salari bassi, stop all’autonomia differenziata che vuole spaccare il paese che ha invece bisogno di essere ricucito”. Per Schlein infatti le battaglie condotte unitariamente dalle opposizioni non sono slegate da questo successo alle amministrative: ad esempio quella contro l’autonomia e contro il premierato, con la manifestazione di martedì scorso che ha visto per la prima volta insieme Schlein e Conte sullo stesso palco.


Il risultato delle elezioni comunali “testimonia che il metodo funziona, le persone rispondono. Ma l’unità la fai non cancellando le differenze e puntando su tante questioni su cui siamo d’accordo, c’è tanto in comune da mettere insieme e siamo più forti quando siamo insieme, come sul salario minimo”. Schlein, che si definisce “testardamente unitaria”, ritiene che ora “è più forte la responsabilità di costruire una coalizione alternativa” alla destra e si prepara già alla battaglia per le prossime regionali, entro l’anno si voterà in due regioni Umbria ed Emilia Romagna, ma il vero test sarà quello dell’anno prossimo, nel 2025, quando andranno al rinnovo ben 6 regioni: Campania, Liguria, Veneto, Puglia, Marche, Toscana. “Dobbiamo abituarci a fare le analisi delle vittorie perché continueremo a vincere – assicura il responsabile enti locali Davide Baruffi – Ora dobbiamo organizzare il campo nuovo, largo del centrosinistra alternativo alla destra in vista delle regionali”.


Intanto proseguiranno le battaglie “nel merito”, quella sulla Bossi-Fini, la legge sull’immigrazione: il Pd ha già pronta una proposta per superarla, che verrà presentata la settimana prossima. Il referendum per abolire l’autonomia su cui si studia il metodo più efficace per arrivare al traguardo, se la raccolta firme o la richiesta da parte di 5 Consigli regionali, come prevede la Costituzione. E poi il premierato che “indebolisce il Parlamento e il capo dello Stato: la democrazia non è acclamare un capo ogni cinque anni ma incidere sulle scelte del parlamento”, ha ribadito oggi. Ultimo affondo per il presidente del Senato, Ignazio La Russa: “Non è che quando si perde si aboliscono le elezioni, non è che si scappa col pallone in mano, per usare una metafora calcistica – dice Schlein -, non è colpa degli elettori se la destra ha perso, è colpa loro, noi non ci stiamo e troviamo sconveniente, oltre che grave, che la seconda carica dello Stato parli di cambiare le regole, non ha senso delle istituzioni”.

Ue, Von der Leyen tratterà con Meloni sul commissario dell’Italia

Ue, Von der Leyen tratterà con Meloni sul commissario dell’ItaliaRoma, 25 giu. (askanews) – Ursula von der Leyen, che sarà indicata per un bis alla guida della Commissione europea, parlerà con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni del “futuro portafogli italiano” nella Commissione. Lo scrive la tedesca Faz, citando fonti europee, precisando che il contatto avverrà con Meloni in quanto “primo ministro italiano, non come leader del partito Fratelli d’Italia” e dunque la trattativa per il commissario avverrà non “sulla base del programma” di Fdi.


Lo ‘schema’ sarebbe dunque quello di un via libera del governo di Roma all’esecutivo comunitario, ma senza entrare nella maggioranza. Meloni è stata informata di questa decisione da uno dei negoziatori del Ppe. In particolare, secondo quanto si apprende, alla premier è stato assicurato che al commissario italiano saranno assegnate deleghe “pesanti”.

Ue, Faz: von der Leyen tratterà con Meloni su commissario Italia

Ue, Faz: von der Leyen tratterà con Meloni su commissario ItaliaRoma, 25 giu. (askanews) – Ursula von der Leyen, che sarà indicata per un bis alla guida della Commissione europea, parlerà con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni del “futuro portafogli italiano” nella Commissione. Lo scrive la tedesca Faz, citando fonti europee, precisando che il contatto avverrà con Meloni in quanto “primo ministro italiano, non come leader del partito Fratelli d’Italia” e dunque la trattativa per il commissario avverrà non “sulla base del programma” di Fdi.


Lo ‘schema’ sarebbe dunque quello di un via libera del governo di Roma all’esecutivo comunitario, ma senza entrare nella maggioranza. Meloni è stata informata di questa decisione da uno dei negoziatori del Ppe. In particolare, secondo quanto si apprende, alla premier è stato assicurato che al commissario italiano saranno assegnate deleghe “pesanti”.