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Ue, Salis sbarca a Bruxelles: mi impegnerò su questioni sociali

Ue, Salis sbarca a Bruxelles: mi impegnerò su questioni socialiBruxelles, 26 giu. (askanews) – “Sono contentissima di essere qui. Ringrazio tutti coloro che mi hanno permesso di cominciare questa nuova avventura, di cui sono molto entusiasta. Ma ho anche un grande senso di responsabilità verso le persone che mi hanno dato fiducia”. Così la neo eurodeputata Ilaria Salis ha esordito nel suo primo incontro con la stampa a Bruxelles, dove è arrivata ieri sera, dopo essere stata eletta nell’Alleanza Verd-Sinistra alle elezioni europee, ed essere stata rilasciata dalle autorità in Ungheria, dove era detenuta.


“Oggi, da luglio, inizia questo nuovo percorso in cui ho intenzione di impegnarmi per dare voce a chi vive sulla propria pelle le questioni sociali”, ha affermato Salis, durante il punto stampa insieme all’altro eletto con Avs che andrà con lei nel gruppo della Sinistra al Parlamento europeo, l’ex sindaco di Riace Mimmo Lucano, e al segretario di Sinistra italiana Nicola Fratoianni. “Mi impegnerò quindi – ha continuato – a favore dei detenuti, e sulla questione dell’immigrazione, che è una responsabilità storica che ci dobbiamo assumere con serietà. Mi impegnerò riguardo alla condizione giovanile, un ambito molto trasversale che va dal precariato all’istruzione; e spero che possa passare il valore della solidarietà, che possa essere una guida per la costruzione dell’Europa che vogliamo”.


A un giornalista che chiedeva se confermi le sue recenti affermazioni si Instagram , definite “scandalistiche”, in cui rivendicava la sua militanza nel movimento di lotta per la casa, Ilaria Salis ha riposto: “Io non ci vedo nulla di scandaloso, perché i movimenti di lotta la casa risolvono, o provano a risolvere, in un altro modo i problemi che le istituzioni non risolvono. Non sempre – ha sottolineato – ciò che è giusto corrisponde a ciò che è legale, e i parlamentari possono anche modificare le leggi, magari delle leggi non giuste. Quindi è anche per questo che sono qui e che mi voglio impegnare seriamente nel lavoro che è appena iniziato”. Quanto al processo a suo carico in Ungheria per la supposta aggressione violenta contro un manifestante neofascista a Budapest, la neo eurodeputata ha spiegato: “La mia vicenda giudiziaria non si è ancora conclusa, perché io in questo momento godo dell’immunità, ma l’Ungheria può decidere di chiedere una revoca dell’immunità parlamentare. In questo caso la decisione spetterà al Parlamento europeo, che deciderà tramite votazione. Io sinceramente spero e mi aspetto che comunque l’Europa, il Parlamento europeo si schieri a difesa dei diritti fondamentali, a difesa della presunzione di innocenza e del principio di proporzionalità e del rispetto dello stato di diritto. Questo è il mio auspicio”.


“La mia intenzione – ha puntualizzato Ilaria Salis – non è quella di sottrarmi a un procedimento penale. La mia intenzione è quella di essere processata secondo giustizia, cioè nel rispetto dei diritti fondamentali, secondo un giusto processo, con un uguale trattamento davanti alla legge, e nel rispetto del principio di proporzionalità. Queste sono le questioni che io intendono portare rispetto alla mia vicenda giudiziaria anche qui, nel caso in cui questa vicenda verrà portata qui per la revoca dell’immunità”. A una domanda su come si esprimeranno lei e Lucano al voto in plenaria sulla presidenza della nuova Commissione europea, la neo eurodeputata ha risposto: “Siamo ancora valutando. Sto cercando di reperire tutte le informazioni per avere poi un’opinione fondata su cognizione di causa; è solo il primo giorno che sono a Bruxelles”.


E a chi chiedeva, infine, di quali commissioni europarlamentari intenda essere membro, Salis ha replicato: “L’assegnazione delle commissioni è ancora in corso, non c’è ancora nulla di definitivo. Ovviamente le tematiche che interessano a me, come sappiamo, sono le tematiche dei diritti umani, e quindi guardo alle commissioni che più si interessano di quest’ambito; ma non è detto – ha concluso – che poi effettivamente sia assegnata la commissione che un europarlamentare desidera”.

Conad chiude 2023 con fatturato oltre 20 miliardi, leader gdo Italia

Conad chiude 2023 con fatturato oltre 20 miliardi, leader gdo ItaliaRoma, 26 giu. (askanews) – Conad si è confermata nel 2023 l’insegna leader della Grande Distribuzione in Italia. Secondo il documento approvato all’unanimità in Assemblea, Conad ha chiuso l’anno con un fatturato di oltre 20 miliardi di euro, in crescita dell’8,11% rispetto al 2022. Lo rende noto lo stesso gruppo in un comunicato.


In un anno caratterizzato da consumi in contrazione a volume e un tasso di inflazione consistente, Conad ha ottenuto una quota di mercato del 15,01% nei canali Iper + Super + Discount (Fonte: Guida Nielsen Largo Consumo), consolidando il dato di fine 2022 (14,96%) e confermando la leadership nel canale supermercati (23,49%). Il Patrimonio Netto Aggregato di sistema è pari a 3,49 miliardi di euro (+7,4% rispetto al 2022). La marca del distributore (MDD) riconferma il suo ruolo centrale per la crescita dell’intero Sistema, raggiungendo il 33,2% di quota sul totale del largo consumo confezionato in Italia nel canale super. Inoltre, oltre un terzo dei prodotti venduti dall’insegna è a marchio Conad, mentre i prodotti MDD Conad sono al primo o al secondo posto tra i prodotti più venduti nel 75% delle categorie merceologiche.


Questi risultati hanno permesso di generare un fatturato per quanto riguarda i prodotti a marchio pari a 6 miliardi di euro nel 2023, in crescita del 12,9% rispetto all’anno precedente. “Conad si conferma leader di mercato e culturale della Grande Distribuzione italiana. Nonostante il 2023 sia stato un anno complesso per l’economia italiana e per i consumi, la totalità delle componenti del nostro sistema ha continuato a crescere a un tasso superiore a quello d’inflazione, raggiungendo la soglia di 20 miliardi di fatturato” ha commentato Mauro Lusetti, Presidente di Conad. “Si tratta di un risultato frutto dell’impegno dei soci e delle cooperative Conad, che vogliamo consolidare con un piano ambizioso a livello di rinnovamento della rete di vendita, di innovazione e di ulteriore potenziamento della nostra marca del distributore, che si distinguerà all’insegna di qualità, convenienza e attenzione per la sostenibilità. Particolare attenzione sarà riservata alla riciclabilità del packaging, al benessere animale e ai diritti sociali dei lavoratori, sia dei collaboratori Conad sia di quelli delle aziende che forniscono i nostri prodotti a marchio, in ottica di una collaborazione più ampia di filiera”. Conad ha inoltre approvato il piano di investimenti nel triennio 2024-2026 da 1,7 miliardi di euro, sulla base dei cinque pilastri strategici dell’insegna: efficienza, canalizzazione, digitalizzazione, sviluppo delle competenze e sostenibilità, insita da sempre nel modo di fare business di Conad, in linea con la strategia di sostenibilità concreta del Gruppo “Sosteniamo il Futuro”.


“Le future scelte strategiche di Conad seguiranno le strade dello sviluppo del core business attraverso lo sviluppo della canalizzazione, del recupero di efficienza distributiva e della formazione di nuove competenze interne in grado di accompagnare il cambiamento della società, degli stili di vita e dei consumi degli italiani – ha commentato Francesco Avanzini, Direttore Generale Operativo di Conad – In particolare, proseguirà lo sviluppo dei fatturati attraverso l’ulteriore crescita dei prodotti di marca commerciale a cui si affiancheranno nuovi servizi ai clienti, con l’ecosistema digitale Hey Conad, che, oltre ai consolidati servizi di spesa on-line, vedranno nuove iniziative commerciali nel settore dei viaggi, della salute per persone e animali e, infine, nel settore assicurativo. Vogliamo diventare leader nella relazione con le oltre 12 milioni di famiglie che ci riconoscono quotidianamente un ruolo fondamentale e riconosciuto per accompagnarli nelle loro scelte di acquisto.” Conad si contraddistingue per la sua capacità di rispondere in modo efficace a bisogni differenti, assecondando abitudini di acquisto varie ed eterogenee grazie un’ampia gamma di canali distributivi. La rete di vendita Conad conta ad ora 3.331 punti di vendita e 394 concept store, servendo grandi città, quartieri e piccoli borghi in 107 Province italiane. Anche grazie a questa strategia multicanale, Conad è leader di mercato in sei Regioni (Abruzzo, Calabria, Emilia-Romagna, Lazio, Sardegna, Umbria).

Salis, il Consiglio della Lombardia chiede ad Aler di procedere con il recupero dei crediti

Salis, il Consiglio della Lombardia chiede ad Aler di procedere con il recupero dei creditiMilano, 26 giu. (askanews) – Il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato una mozione, presentata dal consigliere di Fdi Marcello Ventura, che impegna la Giunta a sollecitare l’azienda regionale per le case popolari Aler a avviare le procedure legali, fino all’eventuale pignoramento dei conti correnti, per il recupero del presunto credito accumulato dall’attuale europarlamentare do Avs Ilaria Salis, per l’occupazione di locali dell’azienda. Un gesto che la stessa Salis, nei giorni scorsi, ha rivendicato sui social. Subito dopo il voto l’opposizione ha mostrato dei cartelli in Aula per manifestare il proprio dissenso. Ddurante la discussione la seduta era stata sospesa per gli scontri verbali con la maggioranza.

Tv, “Squid Game 2” sbarcherà a Lucca Comics and Games

Tv, “Squid Game 2” sbarcherà a Lucca Comics and GamesRoma, 26 giu. (askanews) – Netflix sbarcherà a Lucca Comics and Games il prossimo 31 ottobre con “Squid Game 2”. Il creatore, scrittore e regista della serie, Hwang Dong-hyuk, e i protagonisti Lee Jung-jae e Wi Ha-Jun saranno a Lucca per incontrare i fan e per svelare alcune novità della seconda stagione, che sarà disponibile solo su Netflix entro la fine del 2024.


Squid Game, la serie sudcoreana che ha avuto un successo senza paragoni, rimanendo tutt’oggi la serie più popolare su Netflix dopo più di due anni dalla sua uscita, sta per fare il suo ritorno. Oltre al suo enorme successo di pubblico, ha fatto la storia vincendo 6 Emmy Awards tra cui Miglior Regia per Hwang Dong-hyuk e Miglior Attore Protagonista per Lee Jung-jae, oltre ad altri premi come il Gotham Award per la “Serie rivelazione” e un “AFI Honor nel 2021”. Le prime immagini disponibili di questa seconda stagione mostrano Gi-hun mentre prende una decisione critica. Interpretato da Lee Jung-jae, che per il ruolo ha vinto come Attore Protagonista in una Serie Drammatica ai 74esimi Emmy, Gi-hun abbandona i suoi piani di andare negli Stati Uniti dopo una telefonata misteriosa e si imbarca in una missione. La nuova stagione accoglierà anche altri amati personaggi della prima stagione, come Front Man (Lee Byung-hun) e il Reclutatore (Gong Yoo). Oltre ai nuovi membri del cast Yim Si-wan, Kang Ha-neul e Park Gyu-young.


Il visionario Hwang Dong-hyuk ritorna alle redini del progetto. In seguito alla vittoria agli Emmy, primo asiatico ad aggiudicarsi la Miglior Regia in una Serie Drammatica, Hwang riprende il suo ruolo di regista, scrittore e produttore. Squid Game ha sconvolto il mondo con la sua uscita nel 2021. Accumulando più di 1,65 miliardi di ore di visualizzazione da parte di più di 142 milioni di famiglie nei suoi primi 28 giorni, la serie ha raggiunto il posto numero 1 nella Top 10 di 94 Paesi.


È stata lodata per il suo fresco commento su una società moderna immersa in una spietata competitività, il tutto raccontato in contrasto con lo sfondo di nostalgici giochi da bambini; è diventata un fenomeno culturale globale.

Telemarketing, il Garante della Privacy infligge una multa da 6,4 milioni a Eni Plenitude

Telemarketing, il Garante della Privacy infligge una multa da 6,4 milioni a Eni PlenitudeRoma, 26 giu. (askanews) – Chiamate promozionali effettuate senza il consenso dell’interessato o rivolte a numeri iscritti al Registro pubblico delle opposizioni e assenza di controlli sui contratti acquisiti tramite contatti illeciti: il Garante per la protezione dei dati personali ha sanzionato Eni Plenitude per 6.419.631 euro. Il provvedimento arriva a seguito di 108 segnalazioni e 7 reclami nei confronti della società, che lamentavano la ricezione di telefonate indesiderate.


Nel corso dell’istruttoria, il Garante ha anche chiesto a Eni Plenitude i dati delle proposte di acquisto effettuate dalla rete di vendita e concluse con l’attivazione di servizi energetici, relativi a una “settimana campione”: su 747 contratti stipulati nel periodo di tempo individuato, 657 sono arrivati da un contatto illegittimo. Numeri che, se fossero ipoteticamente proiettati su un anno, porterebbero a 32.850 forniture attivate in modo illecito. Per il Garante Privacy risultano gravi, in particolare, le lacune riguardanti il controllo e monitoraggio di agenzie e sub-agenzie e la commistione di data-base. Secondo il Garante, per rispettare la norma non basta allontanare il singolo agente o effettuare attività di audit in caso di anomalie, ma servono misure che impediscano l’ingresso nei sistemi aziendali di contratti stipulati in base a contatti telefonici illeciti o di trarre vantaggio economico da condotte illegittime. Oltre al pagamento della sanzione, il Garante ha imposto a Eni Plenitude il divieto di ogni ulteriore trattamento dei dati dei reclamanti e dei segnalanti. La società dovrà inoltre comunicare ai 657 interessati contattati illecitamente gli esiti del procedimento in base a un testo da concordare con l’Autorità, predisporre controlli affinché contratti generati da contatti illeciti non entrino nel patrimonio aziendale e garantire il rispetto dei principi del trattamento, con particolare riferimento agli obblighi di aggiornamento, cancellazione e rettifica dei dati personali relativi alla clientela.

Bce, Panetta: le riduzioni tassi saranno graduali e fluide, ma seguendo i dati

Bce, Panetta: le riduzioni tassi saranno graduali e fluide, ma seguendo i datiRoma, 26 giu. (askanews) – Sull’inflazione l’area euro “è emersa dalla tempesta perfetta: un violento periodo innescato da una serie di shock pesanti e imprevedibili”. Ora l’inflazione è su una dinamica discendente, e molti dei problemi su cui la Bce ha dibattuto negli ultimi mesi “potrebbero diventare meno importanti guardando avanti”. L’attuale quadro macroeconomico “è coerente con una normalizzazione della linea monetaria. La Bce ha opportunamente iniziato questo processo poche settimane fa e, nello scenario di base, proseguirà gradualmente e fluidamente”. Lo ha affermato il governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta, secondo il testo del suo intervento alla terza conferenza internazionale sulla politica monetaria, organizzata oggi a Helsinki dalla Banca centrale della Finlandia.


Panetta ha affrontato punto per punto i temi chiave su cui in queste settimane si concentra il dibattito sulle future mosse dell’istituzione Ue. “Nel calibrare la normalizzazione dovremo essere legati ai dati, tenendo conto delle informazioni sulle prospettive macroeconomiche senza assegnare eccessiva importanza a deviazioni (temporanee) dei dati”. Inoltre secondo il numero uno di Bankitalia “dobbiamo anche essere cauti nelle nostre comunicazioni”, evitando che contengano in maniera implicita o esplicita delle indicazioni sugli orientamenti futuri (forward guidance) che diano previsioni su tempi e sequenze dei futuri tagli dei tassi di interesse. “Comunicazioni erratiche distrarrebbero l’attenzione dagli elementi chiave delle nostre decisioni monetarie – ha avvertito – in particolare la nostra funzione di reazione”.


Un altro elemento cruciale sottolineato dal governatore è la necessità di essere pronti a gestire rischi imprevisti con eventuali ricadute rispetto allo scenario di base, valutando anche “scenari alternativi” e guardando in particolare ai possibili rischi geopolitici e politici, “che restano elevati” e operando con “consapevolezza e flessibilità”. Panetta ha spiegato che con il taglio dei tassi deciso a inizio mese il ciclo della linea monetaria europea “è a un punto di svolta”. E questi punti di svolta “inevitabilmente attirano l’attenzione e il dibattito è ora focalizzato sui prossimi passi” sotto l’attenta osservazione da parte degli esperti.


Alcuni hanno messo in rilievo il problema della dinamica superiore alla media dell’inflazione nel settore dei servizi e dell’andamento ancora sostenuto dei mercati del lavoro, quali possibili ostacoli “nell’ultimo miglio” di stabilizzazione dell’inflazione. “Certamente dobbiamo restare vigili agli sviluppi in queste aree, ma se si guarda attentamente ai dati suggeriscono che quest’ultimo miglio potrebbe richiedere non altro che un monitoraggio attento e paziente del processo disinflazionistico in corso”, ha detto. Perché secondo Panetta è quello che conta è la convergenza dell’inflazione totale verso l’obiettivo del 2% della Bce, non le dinamiche delle sue singole componenti. “Il livello relativamente elevato dei prezzi dei servizi sarà monitorato ma abbiamo motivi di ritenere che la persistenza in questo segmento non sia anormale”.


E al tempo stesso, se negli ultimi mesi la fiducia del Consiglio direttivo sul calo dell’inflazione è migliorata, le prospettive per l’attività economica restano invece “fragili”. L’eurozona è stata impantanata nella stagnazione fin dalla fine del 2022. La ripresa della crescita del Pil di questo inizio anno “potrebbe essere meno rassicurante di come appare, dati i risultati deludenti su consumi e investimenti delle imprese”. E più in generale il Pil è atteso crescere dell’1,5% sui prossimi due anni: “circa mezzo punto percentuale in meno dell’ultima fase espansiva”, ha sottolineato. Potrebbero esserci dati momentaneamente fuori scala, che tuttavia non dovrebbero compromettere la dinamica discendente del carovita. Semmai bisogna valutare due ulteriori elementi, ha proseguito Panetta. Primo, la trasmissione della restrizione monetaria adottata nei mesi scorsi, che si sta ancora scaricando a terra e che “potrebbe risultare più forte nel 2024 che nel 2023”. Secondo, l’effetto dei tagli dei tassi rischia di essere mitigato dalla parallela riduzione della mole del bilancio di Eurosistema e Bce. Infine Panetta ha affrontato il tema dei rischi geopolitici, rilevando come sia chiaro che le tensioni diplomatiche e soprattutto gli scontri militari abbiano pesanti ricadute su commercio, flussi di capitali, crescita e prezzi. “Possiamo sperare ma certamente non dare per scontato che il quadro globale sarà più stabile in futuro di come lo sia stato negli ultimi due anni “. E poi ha fatto una chiaro riferimento alle elezioni presidenziali negli Stati Uniti e alle imminenti politiche in Francia, che tuttavia non ha citato esplicitamente. Panetta ha parlato di “accresciuta incertezza politica dentro i paesi. Alcune delle maggiori economie globali hanno eletto o eleggeranno i loro leader nel 2024 e questo può tradursi in maggiore incertezza, con famiglie e imprese che vorranno capire come i nuovi governi gestiranno i problemi economici e le decisioni politiche”. Per parte loro “le banche centrali devono essere preparate a gestire le conseguenze di questi shock se e quando dovessero materializzarsi – ha avvertito -. Questo implica prontezza a usare tutto l’armamentario di strumenti a loro disposizione per aggiustare la linea monetaria, o per intervenire su minacce alla stabilità dei prezzi e proteggere la trasmissione del meccanismo monetario”.

Papa: crea un nuovo impianto per un Vaticano tutto green

Papa: crea un nuovo impianto per un Vaticano tutto greenCittà del Vaticano, 26 giu. (askanews) – Un nuovo impianto agrivoltaico sui terreni della Santa Sede in località Santa Maria di Galeria alle porte di Roma. E’ quello che sorgerà per volere di Papa Francesco che ha incaricato oggi – con una Lettera Apostolica in forma di “Motu Proprio”, dal titolo: “Fratello Sole”- il Governatorato dello Stato della Città del Vaticano e l’Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica, di realizzare l’impianto green all’interno della zona extraterritoriale di Santa Maria di Galeria per assicurare, si legge nel documento papale, “non soltanto l’alimentazione elettrica della stazione radio (Radio Vaticana, ndr) ivi esistente, ma anche il completo sostentamento energetico dello Stato della Città del Vaticano”.


“Occorre operare una transizione verso un modello disviluppo sostenibile che riduca le emissioni di gas serra in atmosfera, ponendosi l’obiettivo della neutralità climatica. – scrive Francesco – L’umanità dispone dei mezzi tecnologici necessari ad affrontare questa trasformazione ambientale e le sue perniciose conseguenze etiche, sociali, economiche e politiche e, tra questi, l’energia solare ricopre un ruolo fondamentale”. Francesco nel Motu Proprio ricorda che “con la Lettera Enciclica ‘Laudato si” sulla cura della casa comune del 24 maggio 2015 ho invitato l’umanità intera a prendere coscienza della necessità di apportare cambiamenti ai propri stili di vita, di produzione e di consumo, al fine di contrastare il riscaldamento globale che vede, tra le sue principali cause, l’uso pervasivo dei combustibili fossili”. Una linea questa ribadita il6 luglio 2022 quando l’Osservatore Permanente della Santa Sede presso l’ONU “ha provveduto a depositare presso il Segretariato Generale dell’ONU lo strumento con il quale la Santa Sede, in nome e per conto dello Stato della Città del Vaticano, accede alla Convenzione-Quadro delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici. Con tale strumento – ha sottolineato il Pontefice – ho inteso contribuire agli sforzi di tutti gli Stati per offrire, in conformità con le rispettive responsabilità e capacità, una risposta adeguata alle sfide poste all’umanità e alla nostra casa comune dal cambiamento climatico”.

Bce, Panetta: riduzioni tassi graduali e fluide, ma seguendo dati

Bce, Panetta: riduzioni tassi graduali e fluide, ma seguendo datiRoma, 26 giu. (askanews) – Sull’inflazione l’area euro “è emersa dalla tempesta perfetta: un violento periodo innescato da una serie di shock pesanti e imprevedibili”. Ora l’inflazione è su una dinamica discendente, e molti dei problemi su cui la Bce ha dibattuto negli ultimi mesi “potrebbero diventare meno importanti guardando avanti”. L’attuale quadro macroeconomico “è coerente con una normalizzazione della linea monetaria. La Bce ha opportunamente iniziato questo processo poche settimane fa e, nello scenario di base, proseguirà gradualmente e fluidamente”. Lo ha affermato il governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta, secondo il testo del suo intervento alla terza conferenza internazionale sulla politica monetaria, organizzata oggi a Helsinki dalla Banca centrale della Finlandia.


Panetta ha affrontato punto per punto i temi chiave su cui in queste settimane si concentra il dibattito sulle future mosse dell’istituzione Ue. “Nel calibrare la normalizzazione dovremo essere legati ai dati, tenendo conto delle informazioni sulle prospettive macroeconomiche senza assegnare eccessiva importanza a deviazioni (temporanee) dei dati”. Inoltre secondo il numero uno di Bankitalia “dobbiamo anche essere cauti nelle nostre comunicazioni”, evitando che contengano in maniera implicita o esplicita delle indicazioni sugli orientamenti futuri (forward guidance) che diano previsioni su tempi e sequenze dei futuri tagli dei tassi di interesse. “Comunicazioni erratiche distrarrebbero l’attenzione dagli elementi chiave delle nostre decisioni monetarie – ha avvertito – in particolare la nostra funzione di reazione”.


Un altro elemento cruciale sottolineato dal governatore è la necessità di essere pronti a gestire rischi imprevisti con eventuali ricadute rispetto allo scenario di base, valutando anche “scenari alternativi” e guardando in particolare ai possibili rischi geopolitici e politici, “che restano elevati” e operando con “consapevolezza e flessibilità”. Panetta ha spiegato che con il taglio dei tassi deciso a inizio mese il ciclo della linea monetaria europea “è a un punto di svolta”. E questi punti di svolta “inevitabilmente attirano l’attenzione e il dibattito è ora focalizzato sui prossimi passi” sotto l’attenta osservazione da parte degli esperti.


Alcuni hanno messo in rilievo il problema della dinamica superiore alla media dell’inflazione nel settore dei servizi e dell’andamento ancora sostenuto dei mercati del lavoro, quali possibili ostacoli “nell’ultimo miglio” di stabilizzazione dell’inflazione. “Certamente dobbiamo restare vigili agli sviluppi in queste aree, ma se si guarda attentamente ai dati suggeriscono che quest’ultimo miglio potrebbe richiedere non altro che un monitoraggio attento e paziente del processo disinflazionistico in corso”, ha detto. Perché secondo Panetta è quello che conta è la convergenza dell’inflazione totale verso l’obiettivo del 2% della Bce, non le dinamiche delle sue singole componenti. “Il livello relativamente elevato dei prezzi dei servizi sarà monitorato ma abbiamo motivi di ritenere che la persistenza in questo segmento non sia anormale”.


E al tempo stesso, se negli ultimi mesi la fiducia del Consiglio direttivo sul calo dell’inflazione è migliorata, le prospettive per l’attività economica restano invece “fragili”. L’eurozona è stata impantanata nella stagnazione fin dalla fine del 2022. La ripresa della crescita del Pil di questo inizio anno “potrebbe essere meno rassicurante di come appare, dati i risultati deludenti su consumi e investimenti delle imprese”. E più in generale il Pil è atteso crescere dell’1,5% sui prossimi due anni: “circa mezzo punto percentuale in meno dell’ultima fase espansiva”, ha sottolineato. Potrebbero esserci dati momentaneamente fuori scala, che tuttavia non dovrebbero compromettere la dinamica discendente del carovita. Semmai bisogna valutare due ulteriori elementi, ha proseguito Panetta. Primo, la trasmissione della restrizione monetaria adottata nei mesi scorsi, che si sta ancora scaricando a terra e che “potrebbe risultare più forte nel 2024 che nel 2023”. Secondo, l’effetto dei tagli dei tassi rischia di essere mitigato dalla parallela riduzione della mole del bilancio di Eurosistema e Bce. Infine Panetta ha affrontato il tema dei rischi geopolitici, rilevando come sia chiaro che le tensioni diplomatiche e soprattutto gli scontri militari abbiano pesanti ricadute su commercio, flussi di capitali, crescita e prezzi. “Possiamo sperare ma certamente non dare per scontato che il quadro globale sarà più stabile in futuro di come lo sia stato negli ultimi due anni “. E poi ha fatto una chiaro riferimento alle elezioni presidenziali negli Stati Uniti e alle imminenti politiche in Francia, che tuttavia non ha citato esplicitamente. Panetta ha parlato di “accresciuta incertezza politica dentro i paesi. Alcune delle maggiori economie globali hanno eletto o eleggeranno i loro leader nel 2024 e questo può tradursi in maggiore incertezza, con famiglie e imprese che vorranno capire come i nuovi governi gestiranno i problemi economici e le decisioni politiche”. Per parte loro “le banche centrali devono essere preparate a gestire le conseguenze di questi shock se e quando dovessero materializzarsi – ha avvertito -. Questo implica prontezza a usare tutto l’armamentario di strumenti a loro disposizione per aggiustare la linea monetaria, o per intervenire su minacce alla stabilità dei prezzi e proteggere la trasmissione del meccanismo monetario”.

Tajani: per la presidenza della Commissione Ue si apra ai Conservatori

Tajani: per la presidenza della Commissione Ue si apra ai ConservatoriRoma, 26 giu. (askanews) – La richiesta di Forza Italia “nella trattativa per la presidenza della Commissione Ue è nota. Noi chiediamo l’apertura ai Conservatori mentre una eventuale apertura ai Verdi metterebbe a repentaglio il nostro voto e non solo”. Lo ha spiegato il ministro degli Esteri e segretario di FI, Antonio Tajani, a margine del dibattito alla Camera dopo le comunicazioni della premier, Giorgia Meloni, in vista del Consiglio europeo di domani e venerdì a Bruxelles.


“Noi voteremo per von der Leyen ma il nostro limite invalicabile è rappresentato dai Verdi”, ha aggiunto. “Fino ai Socialisti ci arriviamo, oltre no”, ha puntualizzato Tajani.

Ue, Tajani: per presidenza Commissione si apra ai Conservatori

Ue, Tajani: per presidenza Commissione si apra ai ConservatoriRoma, 26 giu. (askanews) – La richiesta di Forza Italia “nella trattativa per la presidenza della Commissione Ue è nota. Noi chiediamo l’apertura ai Conservatori mentre una eventuale apertura ai Verdi metterebbe a repentaglio il nostro voto e non solo”. Lo ha spiegato il ministro degli Esteri e segretario di FI, Antonio Tajani, a margine del dibattito alla Camera dopo le comunicazioni della premier, Giorgia Meloni, in vista del Consiglio europeo di domani e venerdì a Bruxelles.


“Noi voteremo per von der Leyen ma il nostro limite invalicabile è rappresentato dai Verdi”, ha aggiunto. “Fino ai Socialisti ci arriviamo, oltre no”, ha puntualizzato Tajani.