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Ballottaggi: a Firenze, Potenza e Bari, avanti il centrosinistra con Funaro, Telesca e Leccese

Ballottaggi: a Firenze, Potenza e Bari, avanti il centrosinistra con Funaro, Telesca e LecceseFirenze, 24 giu. (askanews) – Boati di esultanza dal comitato elettorale di Sara Funaro stanno accompagnando le comunicazioni sugli scrutini dai seggi che arrivano via telefono direttamente all’entourage della candidata a sindaca di Firenze per il centrosinistra. La convinzione diffusa tra militanti e sostenitori è di superare il 60%. E a circa metà delle sezioni scrutinate (135 su 360) Funaro è in effetti avanti di circa venti punti, 60 a 40, sul suo avversario di centrodesetra, Eike Schmidt. Tanto che Elly Schlein, segretaria nazionale del Pd, ha già raggiunto al telefono Sara Funaro, congratulandosi con lei, circondata dalle continue grida di esultanza dei suoi collaboratori e sostenitori (“sindaca! sindaca!”) ha detto a Schlein: “Adesso ti aspettiamo a Firenze per festeggiare!”.


Dopo lo scrutinio di 5 sezioni su 77 a Potenza, Vincenzo Telesca, sostenuto da diverse liste civiche e parte del Pd è al 65,21% mentre Francesco Fanelli, candidato sindaco del centrodestra, è al 34,79%. Anche a Bari, dopo 101 sezioni su 345, Vito Leccese, candidato del centrosinistra diviso, è al 70,48%, Fabio Romito del centrodestra è al 29,53%.

Saturnia Film Festival, Barbara Ronchi e Piero Messina tra ospiti

Saturnia Film Festival, Barbara Ronchi e Piero Messina tra ospitiRoma, 24 giu. (askanews) – Cresce l’attesa per la settima edizione del Saturnia Film Festival, manifestazione itinerante tra i borghi più belli della Maremma in programma dal 31 luglio al 4 agosto 2024. Organizzato dall’associazione culturale Aradia Productions sotto la presidenza di Antonella Santarelli e la direzione artistica del regista Alessandro Grande, anche quest’anno il Saturnia Film Festival propone due concorsi dedicati a lungometraggi e cortometraggi, con una sempre forte connotazione per il cinema emergente e di qualità.


Il programma regalerà al pubblico diverse serate di grande cinema impreziosite dagli incontri con i protagonisti. Per il concorso lungometraggi, sono attesi Barbara Ronchi con il suo ultimo lavoro, “Non riattaccare” di Manfredi Lucibello, acclamato all’ultimo Torino Film Festival, intenso road movie ambientato durante la pandemia che vede l’attrice assoluta protagonista in una delle sue più intense interpretazioni; Piero Messina presenterà invece la sua opera seconda, in concorso all’ultima edizione del Festival di Berlino, “Another end”, una storia sull’amore e sul senso del distacco ambientata in un futuro prossimo, accompagnato dall’autore delle musiche Bruno Falanga; sempre da Berlino arriva l’ultimo dei film in concorso, “Gloria!”, con protagonista la giovane Carlotta Gamba, interprete magnetica in una travolgente opera tutta al femminile a ritmo di musica. La selezione dei cortometraggi anche quest’anno sarà suddivisa in tre categorie. Per Fiction Italia: “L’acquario” di Gianluca Zonta che vede tra i protagonisti Giovanni Anzaldo in una storia d’amore che affronta i rischi e le possibili derive dell’uso dell’intelligenza artificiale; “Dive” di Aldo Iuliano, presentato all’ultimo festival di Venezia nella sezione Orizzonti, una storia sull’adolescenza che scava nei sentimenti più innocenti, con la fotografia di Daniele Ciprì; “Easy In, Easy Out” di Giovanni Boscolo con Mirko Frezza e Antonio Bannò nei panni di due sicari per le strade di Ostia.


Tre i film che arrivano dall’estero, tra cui: “Ivalu” di Anders Walter e Pipaluk K. Jorgensen, storia di una sparizione nella vasta natura della Groenlandia nominato agli Oscar 2023; “Things unheard of” di Ramazan Kilic, premiato al Clermont-Ferrand International Film Festival, in cui una bambina curda cerca di riportare il sorriso sul volto della nonna dopo che il suo televisore, la sua unica finestra sul mondo, è stato distrutto; “Lip Virgin” di Shimrit Eldis, in cui la regista racconta la ricerca del primo bacio perfetto da parte di una ragazza di 13 anni. Spazio anche all’animazione con “Everywhere” di Franc Planas, una riflessione sulla vita e sull’importanza dei momenti da custodire; “Spring Waltz”, storia d’amore tra un uomo e una donna divisi da un muro che non vogliono fermarsi davanti alle barriere, diretto da Stefano Lorenzi e Clelia Catalano; “The Black (re)Cat”, adattamento in animazione stop motion di uno dei più celebri racconti dello scrittore Edgar Allan Poe, “Il Gatto Nero”, per la regia di Paolo Gaudio. A valutare i cortometraggi in concorso, una giuria presieduta da Paolo Orlando, (direttore di distribuzione Medusa Film), Manuela Rima (Rai Cinema), Mario Mazzetti (giornalista e critico), Mirella Cheeseman (Wildside), Alessandro Amato (Disparte). Accanto a due concorsi, il programma sarà arricchito da anteprime e proiezioni speciali oltre che da incontri e conversazioni con ospiti e la nuova sezione Saturnia Pitch, progetto pensato per gli addetti ai lavori e nato per essere un momento di aggiornamento e crescita professionale.

Ue, Tajani: Ppe il vincitore deve dare carte, no ai Verdi in maggioranza

Ue, Tajani: Ppe il vincitore deve dare carte, no ai Verdi in maggioranzaBruxelles, 24 giu. (askanews) – Il voto europeo ha chiaramente avuto un vincitore, il Ppe, che deve perciò restare centrale nella distribuzione dei nuovi incarichi di vertice dell’Ue; i cittadini hanno detto ‘no’ a “una politica ambientalista fondamentalista”, quindi “i Verdi non possono stare nella futura maggioranza”; e il Ppe, i Socialisti e i Liberali devono semmai “guardare con maggiore attenzione ai Conservatori” nel Parlamento europeo. Lo ha affermato oggi a Lussemburgo il ministro degli Esteri e leader di Forza Italia Antonio Tajani, parlando con la stampa a margine del consiglio esteri dell’Ue.


Tajani ha ribadito le posizioni del Ppe secondo cui vanno riconfermate Ursula von der Leyen alla presidenza della Commissione e Roberta Metsola a quella del Parlamento europeo. Inoltre, ha aggiunto il ministro degli Esteri, il nuovo presidente del Consiglio europeo non dovrà avere posizioni sull’immigrazione “non rispondenti alla posizione della maggioranza degli europei” e il nuovo Alto Rappresentante per la politica estera dovrà “guardare anche al Sud”. Due riferimenti che sembrano fatti apposta per ostacolare la designazione del candidato socialista, l’ex premier Antonio Costa per il Consiglio europeo, e quella della candidata liberale, la premier estone Kaja Kallas, come Alto Rappresentante. “Intanto bisogna trovare l’accordo”, ha detto Tajani, riguardo ai negoziati sulle nuove nomine, in vista del Consiglio europeo di giovedì e venerdì, a Bruxelles. “O l’accordo si trova a fine settimana, oppure non c’è la possibilità di individuare il presidente della Commissione da proporre al Parlamento, il presidente del Consiglio europeo e l’Alto Rappresentante”, e in questo caso “è chiaro che servirà altro tempo. Il confronto tra i capi di Stato e di governo è in corso, ci sono colloqui. Io ribadisco qual è la mia posizione: bisogna tener conto del risultato elettorale: questa è la democrazia. Lo voglio dire anche a tanti che fanno osservazioni a volte fuori luogo. E la democrazia ci ha detto che in Europa i cittadini hanno detto no a una politica ambientalista fondamentalista”.


“Quindi – ha indicato Tajani – io credo che i Verdi non possano stare nella futura maggioranza. E credo che Popolari, Liberali e Socialisti debbano guardare con maggiore attenzione ai Conservatori, perché questo è il risultato elettorale. Ovvio che il Partito popolare europeo sarà centrale. Noi ribadiamo la nostra posizione a favore di Ursula von der Leyen come presidente della commissione, e come presidente del Parlamento europeo di Roberta Metsola, che ha fatto benissimo, e credo che possa rimanere in carica a lungo”. Un riferimento al fatto che il Ppe vorrebbe confermare Metsola alla presidenza dell’Assemblea di Strasburgo anche dopo il rinnovo delle cariche di metà legislatura, tra due anni e mezzo.

Una serie di prime volte, Calasso guarda ai suoi stessi libri

Una serie di prime volte, Calasso guarda ai suoi stessi libriMilano, 24 giu. (askanews) – Da una parte c’è la vita, dall’altra ci sono i libri. Ci sono ragionevoli argomentazioni che sostengono che le due cose, in ultima analisi, tendano ad escludersi, che farle veramente coesistere sia impossibile. Ci sono però dei luoghi dove questo dilemma caro a Pirandello (“O la vivi, o la scrivi”) si supera in qualcosa di più grande, in una sentimento panico che abbraccia le diverse dimensioni e va oltre. Uno di questi luoghi, a loro modo mitologici (e l’aggettivo non è assolutamente casuale) sono i libri di Roberto Calasso, l’editore di Adelphi che è stato un autore meraviglioso e unico. Così potente da avere creato un genere con le sue opere, al quale ancora non siamo stati capaci di dare un nome preciso. E dunque, in questa vertigine del possibile, tre anni dopo la sua morte esce un nuovo libro, “Opera senza nome”, nel quale Calasso scrive dei suoi libri, come se fossero un suo libro e, al tempo stesso, come se quelle storia non le avesse scritte lui, ma semplicemente “fossero”. È umano pensare, nel chiuso della propria biblioteca, quale che sia, che Calasso possa scrivere anche dall’aldilà, ma non importa, perché importano i libri che abbiamo qui, che questo anomalo manualetto rimette in fila, mischiandoli, sovrapponendoli, mostrandone i collegamenti e i legami. Provando a ragionare sul modo in cui uno scrittore che sapeva quasi tutto ha tentato di scrivere qualcosa che prima non c’era. Usando il mito, gli altri libri e sapendo bene che una divinità indiana e Franz Kafka sono figure che stanno sullo stesso piano filosofico.


“Una parola che appiana tutto: letteratura”. Scrive Calasso, che poi si adagia nelle nebbie che sono tipiche dei grandi libri. “Che cosa sia la letteratura è meglio non definire con troppa insistenza. Forse non è più che una vibrazione, avvertibile nei teti più disparati”. Una vibrazione che sta anche nella sua frase e che unisce i testi vedici alla fisica quantistica, luoghi dove sta il tutto, ma non trovano posto le definizioni stringenti, definitive, autoritarie se volete. Come ampiamente documentato, Calasso (tanto da editore quanto da autore) ha praticato una forma di conoscenza che ha sempre attinto alla non-conoscenza, che ha cercato nella nube della contemplazione le risposte più profonde, e per questo è una conoscenza profondamente letteraria, che parte dall’antico, dall’Età degli dei potrebbe dire Vico, per arrivare al moderno, ma con lo stesso atteggiamento gnostico, con la stessa duplice incertezza, che nelle figure di Talleyrand, Baudelaire e Kafka (nella molteplice veste di persone reali, autori e personaggi) si continua a incontrare. “Che si tratti della letteratura, della superstizione, della prostituzione o del sacrificio, Baudelaire viene ogni volta in soccorso, come la voce che ha già detto, quasi di sfuggita, l’essenziale che occorre dire”, scrive ancora Calasso. A qualcuno potrebbe forse sembrare che questo parlare dei propri libri sia un atto di autocelebrazione, se non di “superbia intellettuale”. In realtà è l’opposto, è un’ammissione di tutto quello che non si sa sui propri libri, dei quali Calasso sa solo “certe cose”, è un guardarsi da lontanissimo e come se non ci si conoscesse, seguendo le tracce di pensieri che hanno portato a certe parole, che poi hanno preso la loro via nel mondo e sono diventati altro, sono diventati, appunto, letteratura. Un’unica grande opera in undici volumi che cercavano di dare forma a un’idea di prima volta. Qualcosa di unico, che non c’era prima. Ambizioso certo, altissimo come obiettivo. Ma non va dimenticato che Calasso è anche l’editore di Milan Kundera e del suo romanzo più famoso, “L’insostenibile leggerezza dell’essere”, tutto costruito intorno alla massima filosofica che “Una volta è nessuna volta”. E se questa opera senza nome è la somma di undici singole volte possiamo anche immaginarla come la somma di undici niente, quindi niente a sua volta, pulviscolo, nebbia, nubi dentro le quali abbiamo la possibilità di scivolare e perderci veramente, fingendo che non importi, fingendo che non sia nulla. Ed essere liberi, essere vivi, essere semplicemente. Senza bisogno di nomi, categorie, titoli o definizioni. Leggeri come solo le cose realmente importanti possono essere, brillanti come la luce delle costellazioni in certe notti limpide. (Leonardo Merlini)

MotoGp, Bezzecchi in Aprilia dal 2025

MotoGp, Bezzecchi in Aprilia dal 2025Roma, 24 giu. (askanews) – Marco Bezzecchi è ufficialmente un nuovo pilota Aprilia. Dopo 3 stagioni in MotoGP con il VR46 Racing Team, il pilota romagnolo dal 2025 correrà con il team factory della casa di Noale, prendendo il posto di Maverick Vinales (già ufficiale in KTM). Bezzecchi, che ha firmato un contratto pluriennale, sarà il nuovo compagno di squadra di Jorge Martin.


Queste le parole dell’amministratore delegato di Aprilia Racing, Massimo Rivola: “Diamo il benvenuto a uno dei migliori talenti italiani, che ha dimostrato il proprio valore fin dall’esordio nelle categorie minori e, soprattutto lo scorso anno in MotoGP, con ottime prestazioni e vittorie addirittura anche in fuga. Non vediamo l’ora di abbracciare a Noale anche il Bez; il binomio moto italiana e pilota italiano è molto affascinante, ma ancor di più la coppia di piloti che si andrà a formare con Jorge. Siamo davvero soddisfatti della nostra line up per il 2025, Martín e Bezzecchi rappresentavano la nostra prima scelta per età, talento, grinta e determinazione e con loro possiamo scrivere una nuova e importante pagina di Aprilia Racing”.

Trasporti, nuovi rallentamenti su linea ferroviaria AV Roma-Firenze

Trasporti, nuovi rallentamenti su linea ferroviaria AV Roma-FirenzeRoma, 24 giu. (askanews) – La circolazione ferroviaria, dopo il caso di venrrdì scorso, è fortemente rallentata sulla linea ferroviaria AV Roma-Firenze a causa di un guasto ad un treno nei pressi di Capena. Lo rende noto Rfi, aggiungendo che, in seguito alle opportune verifiche il treno è ripartito alla volta di Termini.


Questi gli effetti sulla mobilità ferroviaria: i treni Alta Velocità sono instradati sulla linea convenzionale da Orvieto a Roma. Questo comporterà l’aumento dei tempi di percorrenza fino a 90 minuti per i treni direzione Roma e fino a 60 minuti per i treni direzione Firenze. I treni Regionali della linea FL1 Orte – Fiumicino Aeroporto potranno subire rallentamenti, cancellazioni e limitazioni di percorso.


Informazioni nelle stazioni e sui canali di infomobilità di Rete Ferroviaria Italiana e delle imprese di trasporto.

Cinema, Tahar Ben Jelloun presidente onorario di Bookciak azione!

Cinema, Tahar Ben Jelloun presidente onorario di Bookciak azione!Roma, 24 giu. (askanews) – Sarà Tahar Ben Jelloun il presidente onorario della XIII edizione del premio Bookciak, Azione! 2024, ideato e diretto da Gabriella Gallozzi, che quest’anno pone la sua attenzione sul tema “La pace quotidiana”. La premiazione si terrà a Venezia il 27 agosto, nell’ambito del tradizionale evento di pre-apertura delle Giornate degli Autori, con l’adesione dei Giornalisti Cinematografici (SNGCI).


“Questo è il tempo della guerra, il tempo delle rappresaglie, il tempo della vendetta, ma un giorno arriverà il tempo del dialogo”. Ben Jelloun, scrittore, poeta e giornalista, “arabo e musulmano di nascita”, alla ricerca della pace attraverso il confronto interculturale, ha dedicato l’intera sua opera che si completa con L’urlo. Israele e Palestina. La necessità del dialogo al tempo della guerra. Ultimo libro dell’autore portato recentemente in libreria da La nave di Teseo, casa editrice protagonista, tra le altre, di questa edizione del concorso. Oltre a presiedere il premio, Ben Jelloun sarà poi protagonista della giornata inaugurale della XXI edizione delle Giornate degli Autori e incontrerà il pubblico parlando di ruolo della cultura e simboli della pace. Tra le novità 2024 di Bookciak Azione! c’è “La casa editrice dell’anno”, con una collaborazione speciale volta a declinare in modo nuovo il rapporto tra letteratura e cinema. Ad inaugurare il nuovo percorso è proprio La nave di Teseo di Elisabetta Sgarbi con l’ultimo libro di Tahar Ben Jelloun. Saranno gli studenti dell’Istituto Cinematografico Michelangelo Antonioni di Busto Arsizio a realizzare il bookciak ispirato al libro.


Nato a Fes, in Marocco nel 1944 e residente a Parigi dove ha ultimato gli studi, Tahar Ben Jelloun è una delle voci più prestigiose della letteratura internazionale il cui nome si lega a testi capitali d’impegno politico e sociale. Il razzismo spiegato a mia figlia è un bestseller che conta numerose riedizioni in tutto il mondo e il “Global Tolerance Award”. Vari i titoli dedicati all’attualità più scottante, l’11 settembre e lo scontro di civiltà in atto (L’Islam spiegato ai nostri figli, È questo l’Islam che fa paura), le primavere arabe (Fuoco. Una storia vera) e anche un viaggio nel Sud Italia, tra Napoli, Sicilia e Calabria (Dove lo Stato non c’è) riassunto in una raccolta di racconti, firmato col suo traduttore italiano Egi Volterrani. L’Urlo, il suo ultimo titolo pubblicato in Italia, è un breve scritto, di getto, all’indomani dell’attacco di Hamas del 7 ottobre 2023 per elaborare lo sgomento. “Le parole in questo caso non riescono ad esprimere le cose. Fanno sciopero, non vogliono avere nulla a che fare con questi orrori”, scrive Tahar Ben Jelloun.


A decretare i vincitori del premio Bookciak, Azione! 2024 sarà la giuria composta da Gianluca Arcopinto, Wilma Labate e Teresa Marchesi. A concorrere giovani filmmaker con i propri bookciak: corti di massimo tre minuti ispirati ad opere di narrativa graphic novel e poesie. Si tratta dei libri vincitori della terza edizione di Bookciak Legge, il premio nel premio dedicato agli autori italiani dell’editoria indipendente, con Marino Sinibaldi presidente di giuria, affiancato da Laura Luchetti e Roberto Scarpetti. Per la categoria romanzi Nuovo e vecchio mondo, raccolta di scritti di Clelia Romano Pellicano, riscoperti e curati da Clara Stella (Le plurali 2023). Per la categoria poesie La grande nevicata di Federico Italiano (Donzelli 2023) e per i graphic novel il racconto della roccia di BeneDì (Coconino Press – Fandango 2023). Ai tre titoli, a cui i giovani registi si ispireranno, si aggiunge un quarto: è Il ragazzo con la tuta blu di Beppe Lomonaco (LiberEtà) protagonista della sezione speciale del premio, Memory Ciak, in collaborazione con Spi-Cgil, LiberEtà e premio Zavattini, come spazio dedicato alla memoria, ai temi della solidarietà e del lavoro.


Per questa XIII edizione si rinnova la collaborazione con le allieve detenute di Rebibbia grazie al laboratorio di filmmaking coordinato dagli insegnanti Lucia Lo Buono e Claudio Fioramanti del liceo artistico statale Enzo Rossi interno al carcere, che a loro volta realizzeranno il loro bookciak.

Ranking Atp, Sinner allunga su Djokovic e Alcaraz

Ranking Atp, Sinner allunga su Djokovic e AlcarazRoma, 24 giu. (askanews) – Il trionfo a Halle fa volare Jannik Sinner e la coppia Simone Bolelli e Andrea Vavassori. estende il suo vantaggio sui principali rivali nei PIF ATP Rankings, la classifica basata sui migliori risultati delle ultime 52 settimane. Sinner è anche in testa alla Race to Turin come la coppia Bolelli/ Vavassori.


L’altoatesino ha vinto il primo torneo giocato da numero 1 del mondo. E’ diventato il 17mo giocatore in attività con almeno un trofeo all’attivo su tutte le tre superfici che caratterizzano il circuito: erba, duro e terra battuta. Questa settimana Sinner ha 9.890 punti in classifica, 1.530 più di Novak Djokovic, risalito al numero 2 anche senza giocare, e 1.760 più di Alcaraz, scivolato al terzo posto non essendo riuscito a confermare il titolo vinto al Queen’s dodici mesi fa. Tutti e tre torneranno direttamente in campo a Wimbledon. Ai Championships, Sinner parte con un vantaggio virtuale ancora più ampio in quanto ha fatto peggio degli altri due rivali l’anno scorso. L’azzurro infatti perderà 720 punti, Djokovic 1.200 mentre Alcaraz potrà al massimo pareggiare il suo attuale bottino.


Per quanto riguarda i movimenti della settimana, il campione del Queen’s Tommy Paul è il nuovo n.1 USA. Gli Stati Uniti festeggiano anche l’ingresso in Top 20 di Sebastian Korda. Best ranking anche per Hubert Hurkacz, Sebastian Baez, Jack Draper che entra in Top 30, Zhizhen Zhang primo cinese in Top 35, il francese Giovanni Mpetshi Perricard che per la prima volta sale in Top 60. Chi guadagna più posizioni è Goffin, che risale in Top 100 (n.82, +27) grazie al titolo al Challenger di Ilkley. Per quanto riguarda gli azzurri, è una settimana con pochi acuti alle spalle di Sinner e Lorenzo Musetti, tornato in Top 25 grazie alla prima finale ATP in carriera sull’erba. Complessivamente nei PIF ATP Rankings di questa settimana l’Italia conta quattro giocatori in Top 40 e nove tra i primi 100 del mondo.

Teatro, Paola Minaccioni in scena a Roma con “Paola racconta Anna”

Teatro, Paola Minaccioni in scena a Roma con “Paola racconta Anna”Roma, 24 giu. (askanews) – Paola Minaccioni protagonista di “Paola racconta Anna”, in scena a Roma il 26 giugno con ingresso gratuito nell’area del Tempio di Venere, dalla piazza del Colosseo (a partire dalle ore 20, spettacolo alle ore 21). Un viaggio attraverso la vita di Anna Magnani, con i racconti personali e attraverso i suoi film, ma anche le parole di Pierpaolo Pasolini, Giuseppe Gioachino Belli, Mauro Marè, Sara Kane, Achille Campanile, Rodrigo Garcia, Gabriella Ferri e della stessa Anna Magnani. Uno spettacolo in cui il racconto viaggia insieme alle musiche originali composte appositamente da Valerio Guaraldi ed eseguite dal vivo.


“Lo spettacolo nasce dall’intuizione di Elisabetta Fiorito che mi ha proposto un progetto del genere per il Parco del Colosseo perché già l’anno scorso qui ho portato un altro pezzo di cultura romana, ovvero la poesia di Giuseppe Gioacchino Belli e Di Mauro Maré e i grandi musicisti anche romani – ha detto l’attrice -. Quest’anno raccontare la storia di una donna così importante, monumentale per la storia di Roma e del cinema italiano ed internazionale ci sembrava il racconto giusto”. La prenotazione è obbligatoria fino ad esaurimento posti a partire dal 12 giugno, su eventbrite.it

Euro digitale, Nagel: Come nel calcio serve gioco di squadra

Euro digitale, Nagel: Come nel calcio serve gioco di squadraRoma, 24 giu. (askanews) – Il successo per la creazione di un euro digitale richiederà “gioco di squadra” tra banchieri centrali, banchieri, commercianti, assieme a esperti di sistemi di pagamento e di tecnologie digitali. Lo ha affermato il presidente della Bundesbank, Joachim Nagel durante un discorso sul tema a Roma, presso la residenza dell’ambasciatore di Germania, Villa Almome.


All’evento era presente, tra gli altri, il governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta. Nagel ha voluto fare un parallelismo con il gioco del calcio “che piace a italiani e tedeschi – ha detto -. Ogni partita ha regole chiare e arbitri che le fanno rispettare. Allo stesso modo l’euro digitale richiede un solido quadro legislativo e regolamentare. Questo è qualcosa a cui i legislatori europei stanno già lavorando”.


Secondo il numero uno della Banca centrale tedesca, “un aspetto importante su cui non sappiamo ancora la risposta è dove si giocherà questa partita. L’infrastruttura per rendere possibile l’euro digitale richiede server, reti e una piattaforma di comunicazioni – ha detto -. E qui siamo ancora nella fase di pianificazione”. “Una volta che tutto sarà stato approntato – ha proseguito Nagel – sono certo che l’euro digitale si diffonderà tra i consumatori con la stessa fluidità con cui un pallone viene passato tra gli ‘azzurri’ o gli ‘Dfb-Elf’ (i giocatori della Germania) quando sono al massimo della forma”. Ma soprattutto “è mia fervente convinzione che il pubblico sarà contento dell’euro digitale come lo sarebbe di una finale agli europei di calcio tra Italia e Germania”.


“In tempi turbolenti come quelli attuali, è nostro dovere impegnarci per le nostre convinzioni. Sono profondamente convinto che il progetto dell’euro digitale sarà un successo economico, che intensificherà cooperazione e amicizia tra Italia e Germania e – ha concluso – che collegherà i popoli europei ancora di più”. Quale governatore di una banca centrale nazionale dell’Eurosistema, Nagel, come Panetta, partecipa al Consiglio direttivo della Bce, che sta portando avanti la fase II, preparatoria, sulla possibile creazione dell’euro digitale.