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Piazza San Carlo, Cassazione: nuovo processo d’appello per Appendino

Piazza San Carlo, Cassazione: nuovo processo d’appello per AppendinoRoma, 17 giu. (askanews) – Si dovrà fare un nuovo processo di appello per la ex sindaca di Torino, Chiara Appendino, in relazione alla tragedia di piazza San Carlo, a Torino, avvenuta la serata del 3 giugno 2017 quando, durante la proiezione su maxischermo della finalissima di Champions League, una serie di ondate di panico tra la folla radunata nella piazza provocarono 1.500 feriti e più tardi la morte di due donne. Nei confronti della ex sindaca i giudici della Cassazione, IV sezione penale, hanno deciso così dopo quasi 8 ore di camera di consiglio. Con la sentenza è divenuta “irrevocabile la dichiarazione di responsabilità per tutti i capi di imputazione”, hanno chiarito i giudici. Insieme con la ex sindaca Appendino, per i fatti di piazza San Carlo dovranno andare ad un nuovo processo l’ex capo di gabinetto del Comune di Torino, Paolo Giordana, sempre per ricalcolo della pena. Appello bis anche per Maurizio Montagnese, ex presidente di Turismo Torino. Assolto, invece, definitivamente con la formula “per non avere commesso il fatto” Alberto Bonzano, dirigente all’epoca dei fatti della Questura.



Domani l’ok a premierato, l’autonomia entro giovedì. Opposizioni in piazza

Domani l’ok a premierato, l’autonomia entro giovedì. Opposizioni in piazzaRoma, 17 giu. (askanews) – Domani si chiude a Palazzo Madama la prima lettura del premierato e, entro giovedì, a Montecitorio dovrebbe arrivare l’ok definitivo all’autonomia differenziata: questa la tabella di marcia della maggioranza sulle riforme. Dopo gli scontri della scorsa settimana alla Camera, costati la sospensione a 11 deputati tra Lega, Fdi, M5s e Pd, la protesta dell’opposizione contro le riforme del centrodestra, invece, si sposta in piazza SS. Apostoli a Roma dove tutti – tranne Italia Viva e Azione – si ritroveranno domani intorno alle 18.


Tuttavia se la protesta fuori dalle aule parlamentari farà sì che il clima nell’emiciclo sia più disteso sarà tutto da vedere. Di sicuro non mancheranno le frizioni. Incassato il voto finale del Senato alla riforma costituzionale cara a Giorgia Meloni, infatti, gli sforzi della maggioranza saranno tutti per approvare il ddl Calderoli non più tardi di questa settimana. È la ragione per cui domani pomeriggio alle 14 molto probabilmente il centrodestra chiederà un’inversione dell’ordine del giorno dell’aula della Camera che, attualmente, vede al primo punto il decreto sulle associazioni sindacali delle Forze armate. E qui, è prevedibile, ci sarà la prima discussione. Le opposizioni, infatti, sono contrarie all’ipotesi di inversione che oggi in Transatlantico veniva data come certa: non c’è alcuna ragione – è il ragionamento delle minoranze – di rinviare un provvedimento sui militari, che scade l’8 luglio e deve ancora passare al Senato, condiviso da maggioranza e opposizione con pochi emendamenti da esaminare.La ragione sta nel fatto che per il governo e la maggioranza questa settimana è l’ultima finestra utile per l’ok definitivo all’autonomia. Troppo rischioso andare oltre quando poi sono attesi in aula diversi decreti: il salva-Casa, il decreto Abodi-Valditara, entrambi all’esame della Camera, e soprattutto il Coesione in arrivo dal Senato. E allora, invertito l’odg, si andrà avanti sicuramente in seduta notturna – già prevista domani fino a mezzanotte – e, se necessario, con una seduta fiume. Quest’ultima diventerebbe effettiva nel caso in cui l’opposizione dovesse chiedere e ottenere la sospensione della seduta della Camera intorno alle 18 per prendere parte alla manifestazione in piazza SS. Apostoli. A quel punto l’esame del ddl autonomia riprenderebbe in serata senza soluzione di continuità – pause tecniche a parte – fino all’approvazione finale.


 

Ue, Tajani: non chiudere la porta della maggioranza a Ecr

Ue, Tajani: non chiudere la porta della maggioranza a EcrBruxelles, 17 giu. (askanews) – Come previsto in Europa “il Ppe presenterà due candidature: Ursula von der Leyen come presidente della Commissione e Roberta Metsola come presidente del Parlamento. Per noi è fondamentale avere la guida della Commissione e del Parlamento. Stiamo discutendo, credo che non si possano chiudere le porte ai conservatori: il Parlamento europeo non può chiudersi in una maggioranza a tre. Bisogna tenere ben differente la posizione dei Conservatori da quella di Identità e democrazia e da quella dei Verdi. Non possiamo fare concessioni ai Verdi perchè abbiamo bisogna avere una politica europeo e non fondamentalista”. Lo ha detto Antonio Tajani, a margine del summit Ppe a Bruxelles.

Tv, 2.000 fan al Castello Sforzesco per House of the Dragon 2

Tv, 2.000 fan al Castello Sforzesco per House of the Dragon 2Roma, 17 giu. (askanews) – Una lunga notte infiammata dalla rivalità fra “Neri” e “Verdi” ha acceso ieri il Castello Sforzesco di Milano per l’arrivo della nuova stagione di “House of the Dragon”, la serie HBO e Sky Exclusive ambientata 200 anni prima degli eventi de “Il Trono di Spade” in partenza oggi, 17 giugno, in esclusiva su Sky e in streaming solo su NOW. Illuminato da luci verdi e rosse il Castello si è trasformato per l’occasione in Westeros accogliendo quasi 2.000 fan dell’universo creato da George R. R. Martin che hanno dovuto schierarsi per una delle due fazioni di Casa Targaryen, la tribolata dinastia al centro della serie: quella dei Verdi, a supporto di Re Aegon II, o quella dei Neri, guidata dalla Regina Rhaenyra.


In attesa di vedere il primo episodio della seconda stagione sul maxischermo allestito per l’occasione, preceduto dal rewatch dell’ultimo della prima, le due squadre si sono date battaglia, tra sfide di resistenza su un cavallo meccanico e lanci con la fionda contro i vessilli delle casate per difendere l’onore della propria fazione sorseggiando nel frattempo cocktail a tema o acquistando alette di drago e Dracarys fries. Sul palco ad animare la serata Mattia Carzaniga, giornalista specializzato in cinema e spettacoli, e Federico Chiarini di Sky che hanno intrattenuto il pubblico conducendo un quiz sulla prima stagione. A combattere per ottenere la vittoria due team composti da content creator e talent (per i verdi Chiara Cecilia Santamaria, nome d’arte Machedavvero e Riccardo Suarez, doppiatore di Aegon II; per i neri Andrea Bellusci e Daniele Giannazzo, nome d’arte Daninseries).


La prima stagione di House of the Dragon nonché tutte le stagioni della serie dei record de Il Trono di Spade sono on demand in esclusiva su Sky e in streaming solo su NOW.

I sindacati proclamano il primo sciopero nella storia del gruppo Borsa Italiana

I sindacati proclamano il primo sciopero nella storia del gruppo Borsa ItalianaMilano, 17 giu. (askanews) – Primo sciopero nella storia del Gruppo Borsa Italiana. Lo proclamano le Organizzazioni Sindacali di tutte le società coinvolte, con astensione dal lavoro nelle ultime due ore della giornata del 27 giugno 2024 sino a fine servizio. Lo annuncia una nota nella quale Fabi, First Cisl, Fisac Cgil – i sindacati presenti nel Gruppo Borsa Italiana (parte del gruppo Euronext) – comunicano unitariamente l’apertura di “una fase di mobilitazione”.


“Siamo tutti consapevoli del ruolo fondamentale di Borsa Italiana come volano per la crescita dell’economia reale; dell’importanza di Cassa Compensazione e Garanzia come strumento di stabilita’ finanziaria dei mercati italiani; della rilevanza di Mts e di Monte Titoli per la gestione prudente ed efficiente del debito pubblico sovrano”, scrivono. “A fronte dell’importanza sistemica di tutte le societa’ del Gruppo Borsa Italiana – aggiungono le sigle sindacali – denunciamo il costante, sistematico e complessivo disinvestimento dall’Italia del Gruppo Euronext, e lo svuotamento dall’interno delle strutture italiane”.


“Si tratta di una decisione, quella di avviare lo stato di agitazione, presa congiuntamente da tutte le sigle sindacali, lungamente meditata e sofferta, storica perche´ mai prima sperimentata”, sottolineano Fabi, First Cisl, Fisac Cgil.

Toti chiede al Gip l’autorizzazione per incontrare esponenti politici del centrodestra

Toti chiede al Gip l’autorizzazione per incontrare esponenti politici del centrodestraGenova, 17 giu. (askanews) – L’avvocato Stefano Savi, difensore del presidente della Regione Liguria attualmente sospeso, Giovanni Toti, che dal 7 maggio è agli arresti domiciliari con l’accusa di corruzione, ha presentato in tribunale a Genova un’istanza con cui chiede al gip Paola Faggioni l’autorizzazione per incontrare esponenti politici locali della maggioranza regionale di centrodestra e successivamente anche esponenti nazionali di Noi Moderati.


“Abbiamo richiesto 5 o 6 incontri – ha spiegato il legale ai cronisti che lo attendevano davanti al palazzo di giustizia di Genova – che potrebbero essere anche cumulativi”. Secondo l’avvocato Savi, tra questi potrebbe esserci anche il presidente ad interim della Regione Liguria Alessandro Piana. “Per il momento – ha sottolineato il difensore del governatore ligure – abbiamo chiesto di incontrare esponenti politici locali ma teniamo conto che lui ha una posizione anche nazionale perché ha un ruolo in Noi Moderati, quindi potrebbe essere necessario sentire anche qualche esponente di quella formazione politica”.

Borsa Italiana, sindacati proclamano primo sciopero in storia gruppo

Borsa Italiana, sindacati proclamano primo sciopero in storia gruppoMilano, 17 giu. (askanews) – Primo sciopero nella storia del Gruppo Borsa Italiana. Lo proclamano le Organizzazioni Sindacali di tutte le società coinvolte, con astensione dal lavoro nelle ultime due ore della giornata del 27 giugno 2024 sino a fine servizio. Lo annuncia una nota nella quale Fabi, First Cisl, Fisac Cgil – i sindacati presenti nel Gruppo Borsa Italiana (parte del gruppo Euronext) – comunicano unitariamente l’apertura di “una fase di mobilitazione”.


“Siamo tutti consapevoli del ruolo fondamentale di Borsa Italiana come volano per la crescita dell’economia reale; dell’importanza di Cassa Compensazione e Garanzia come strumento di stabilita’ finanziaria dei mercati italiani; della rilevanza di Mts e di Monte Titoli per la gestione prudente ed efficiente del debito pubblico sovrano”, scrivono. “A fronte dell’importanza sistemica di tutte le societa’ del Gruppo Borsa Italiana – aggiungono le sigle sindacali – denunciamo il costante, sistematico e complessivo disinvestimento dall’Italia del Gruppo Euronext, e lo svuotamento dall’interno delle strutture italiane”.


“Si tratta di una decisione, quella di avviare lo stato di agitazione, presa congiuntamente da tutte le sigle sindacali, lungamente meditata e sofferta, storica perche´ mai prima sperimentata”, sottolineano Fabi, First Cisl, Fisac Cgil.

Imbarcazione con migranti naufraga nel Mare Ionio: un morto e dispersi

Imbarcazione con migranti naufraga nel Mare Ionio: un morto e dispersiRoma, 17 giu. (askanews) – Da questa notte la Guardia Costiera è impegnata nelle ricerche di eventuali dispersi, a seguito del naufragio di una barca a vela con migranti a bordo, partita presumibilmente dalla Turchia e naufragata nel Mare Ionio.


L’attività, riferisce la Guardia Costiera, è stata avviata a seguito di un “may-day” lanciato da un’unità da diporto francese, in navigazione a circa 120 miglia dalle coste italiane, al limite delle aree SAR di competenza della Grecia e dell’Italia che, dopo aver segnalato la presenza della barca semiaffondata, recuperava a bordo 12 migranti. Ricevuto il mayday il Centro di Coordinamento del Soccorso Marittimo italiano (IMRCC) della Guardia Costiera di Roma, dirottava immediatamente sul posto due mercantili in navigazione nelle vicinanze, un velivolo ATR42 della Guardia costiera e le motovedette CP305 e CP326 di stanza in Calabria. Sul posto intervenivano anche assetti Frontex. I 12 naufraghi, prima trasbordati dall’unità francese su un mercantile, venivano recuperati a bordo della CP305 che dirigeva verso il porto di Roccella Jonica.


Qui i migranti sono stati sbarcati e affidati alle cure dei sanitari del 118. Uno dei migranti è deceduto subito dopo le operazioni di sbarco. Le ricerche in zona sono attualmente in corso con assetti della Guardia costiera e di Frontex.

Profanata la tomba di Berlinguer, è la terza volta in due mesi

Profanata la tomba di Berlinguer, è la terza volta in due mesiRoma, 17 giu. (askanews) – “Per la terza volta nell’arco di appena due mesi la tomba di nostro padre nel cimitero di Prima Porta è stata profanata, sei giorni dopo l’anniversario della sua morte”. Lo scrivono Bianca, Maria, Marco e Laura Berlinguer, figli di Enrico, in un post pubblicato su Instagram.


“L’azione vigliacca di alcuni mascalzoni – proseguono – rivela che non si tratta dell’atto di uno squilibrato bensì di un gesto dal contenuto chiaramente politico. Ci auguriamo vengano adottate le necessarie misure per evitare ulteriori oltraggi”. “Abbiamo saputo che ancora una volta la tomba di Enrico Berlinguer è stata profanata. È la terza volta in meno di due mesi”. Lo riferisce Nicola Fratoianni, deputato di Alleanza Verdi Sinistra. “È chiaro che non si tratta di un gesto individuale, ma di un atto politico. Possibile che nessuno abbia fatto in modo che questo scempio non si ripetesse? Ora, perché non succeda più e i responsabili siano individuati e puniti ci aspettiamo che le autorità si attivino immediatamente. Per questo presenterò un’interrogazione parlamentare al ministro dell’Interno”, aggiunge.


“La memoria e il testamento politico di Enrico Berlinguer – conclude Fratoianni – non potranno mai essere scalfiti, perché vivono nel cuore del popolo italiano”, conclude il leader di Si.

Per la morte di Claudio Graziano il pm indaga per istigazione al suicidio

Per la morte di Claudio Graziano il pm indaga per istigazione al suicidioRoma, 17 giu. (askanews) – Si indaga per istigazione al suicidio in relazione alla morte di Claudio Graziano, il presidente di Fincantieri trovato senza vita, questa mattina, nella sua abitazione a Roma, nel Rione Celio.


L’ipotesi di reato – si spiega a piazzale Clodio – è un atto dovuto allo scopo di svolgere tutti gli accertamenti del caso. A cominciare da quelli medico legali. Le verifiche sono coordinate dagli inquirenti della Procura di Roma ed affidate ai carabinieri.