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M5s: se Von der Leyen ha rinviato report su diritti e media in Italia è finita

M5s: se Von der Leyen ha rinviato report su diritti e media in Italia è finitaRoma, 17 giu. (askanews) – “Se fosse vero sarebbe gravissimo: la presidente della Commissione Ue Von der Leyen è pronta a barattare uno dei valori fondamentali dell’Unione europea – la libertà di stampa, pilastro dello Stato di diritto – con la permanenza al potere. Aver insabbiato o rimandato la condanna all’Italia per il peggioramento della libertà di stampa sotto il governo Meloni in cambio dei suoi voti per la rielezione alla presidenza, rappresenta uno scandalo politico di proporzioni tali da porre fine alla carriera politica della signore Von der Leyen”. Lo denuncia il Movimento Cinque Stelle con una dichiarazione congiunta dei capigruppo nelle Commissioni Politiche Ue di Camera e Senato: la deputata Elisa Scutellà e il senatore Pietro Lorefice.


Il riferimento è all’articolo pubblicato da Politico.Eu nel quale si riferisce del rinvio della pubblicazione del report Ue su restrizione della libertà di stampa e dei diritti di libertà individuale nel nostro Paese che la presidente in carica della Commissione Ue ricandidata dal Ppe avrebbe determinato, per allargare il suo consenso ad un mandato bis. “La sola ipotesi di un insabbiamento del report europeo critico nei confronti di Giorgia Meloni sul fronte della libertà di stampa sarebbe di per sé gravissima ed intollerabile. Ancor di più se davvero il tutto avvenisse ad uso e consumo di un appoggio italiano alla rielezione di Ursula Von Der Leyen”. Lo dichiara la presidente M5s della commissione di Vigilanza sulla Rai Barbara Floridia.


“Vedremo – afferma.- se ci saranno smentite o risposte da parte dei soggetti citati dall’inchiesta giornalistica che ha rilanciato questo caso, ma una cosa è certa: ci aspettiamo il rigoroso rispetto della timeline di pubblicazione del rapporto. Il momento che sta vivendo l’Italia sul fronte della libertà di stampa, dal rinnovo della governance Rai fino al caso della vendita di Agi e alle leggi in discussione su questo tema, è particolarmente delicato e il contributo dell’Unione Europea e degli osservatori esterni è prezioso e non può essere inficiato da alcun tipo di ombra”.

Consiglio Ue approva il regolamento sul ripristino della natura

Consiglio Ue approva il regolamento sul ripristino della naturaBruxelles, 17 giu. (askanews) – Il Consiglio Ambiente dell’Ue ha approvato a maggioranza qualificata, oggi a Lussemburgo, il nuovo regolamento europeo sul ripristino della natura, che era stato uno dei dossier legislativi più controversi durante la marcia indietro sul Green Deal orchestrata nell’ultimo anno dal Ppe e dalla destra al Parlamento europeo.


Sconfitti alcuni dei governi di destra, con le posizioni più caratterizzate in senso anti ambientalista, che hanno votato contro: Italia, Ungheria, Svezia, Finlandia. Hanno votato contro anche l’Olanda, paese in cui la destra si prepara a governare, e la Polonia. Astenuto il Belgio, che esercita la presidenza di turno del Consiglio Ue. Importante il cambiamento di posizione dell’Austria, precedentemente contraria, che oggi ha votato a favore. Favorevole anche la Slovacchia, la cui posizione era in dubbio fino alla vigilia del voto. La doppia soglia della maggioranza qualificata in Consiglio Ue è il 55% dei paesi (almeno 15) che rappresentino almeno il 65% della popolazione. In questo caso la seconda soglia è stata raggiunta di un soffio, arrivando al 66%. Anche al Parlamento europeo, durante il voto della plenaria il 27 febbraio scorso, l’alleanza anti ambientalista del Ppe e della Destra (gruppi Ecr e Id), con una parte dei Liberali di Renew, era stata sconfitta, con 329 eurodeputati favorevoli all’accordo sul regolamento, 275 contrari e 24 astenuti. Il testo era passato grazie a una spaccatura tra i Popolari (25 favorevoli) e tra i Liberali (30 favorevoli).


Obiettivo del regolamento è garantire il ripristino degli ecosistemi degradati in tutti i Paesi dell’Ue (oggi oltre l’80% degli habitat è in cattivo stato). Inoltre, le nuovo norme mirano a contribuire al raggiungimento degli obiettivi europei in materia di clima e biodiversità e migliorare la sicurezza alimentare. Il regolamento impone agli Stati membri di stabilire e attuare misure per ripristinare almeno il 20% delle aree terrestri e marittime dell’Ue entro il 2030.


Gli Stati membri dovranno ripristinare almeno il 30% degli habitat ritenuti in cattive condizioni, così come definiti in un elenco del regolamento, entro il 2030, e poi arrivare almeno al 60% entro il 2040 e almeno al 90% entro il 2050. Gli Stati membri, inoltre, dovranno impegnarsi per prevenire un deterioramento significativo delle aree che, grazie al ripristino, hanno raggiunto buone condizioni, e delle altre aree che ospitano gli habitat terrestri e marini elencati nel regolamento.


Sono richieste anche delle misure volte a invertire il declino delle popolazioni di insetti impollinatori entro il 2030 al più tardi, per invertire la tendenza registrata negli ultimi decenni, che hanno visto una drastica riduzione dell’abbondanza e della diversità di questi insetti. Il regolamento stabilisce poi altri requisiti specifici per diversi tipi di ecosistemi, compresi terreni agricoli, foreste ed ecosistemi urbani. Gli Stati membri dovranno mettere in atto misure volte a migliorare almeno due dei tre indicatori riguardanti: 1) la popolazione di farfalle delle praterie; 2) lo stock di carbonio organico nei terreni minerali delle terre coltivate; e 3) la quota di terreni agricoli con caratteristiche paesaggistiche ad elevata diversità. Altre misure chiave del nuovo regolamento prevedono l’aumento della popolazione di uccelli forestali e la garanzia che fino alla fine del 2030 non vi sia alcuna perdita netta di spazi verdi urbani rispetto al 2021. Gli Stati membri dovranno mettere in atto anche delle misure volte a ripristinare le torbiere drenate e a contribuire a piantare almeno tre miliardi di alberi aggiuntivi nell’Ue entro il 2030. E’ rimasto l’obbligo per gli Stati membri, previsto nella proposta originaria della Commissione europea, di individuare e rimuovere le barriere artificiali al collegamento delle acque superficiali, al fine di trasformare almeno 25.000 km di corsi d’acqua in fiumi a flusso libero entro il 2030, e mantenere poi la connettività fluviale naturale ripristinata. Il regolamento obbliga gli Stati membri a pianificare in anticipo dei piani nazionali di ripristino, presentare alla Commissione, mostrando come raggiungeranno gli obiettivi. Gli Stati membri dovranno inoltre monitorare e rendicontare i propri progressi, sulla base di indicatori di biodiversità a livello dell’Ue. Nonostante la vittoria del fronte ambientalista contro il tentativo del centro destra di affossare del tutto il regolamento, dopo i durissimi attacchi del mondo agricolo il testo era stato sensibilmente indebolito nel Parlamento europeo, rispetto alla proposta originaria della Commissione, con una lunga serie di emendamenti approvati nel luglio scorso e poi confermati nell’accordo provvisorio con il Consiglio Ue. Le modifiche approvate comportano spesso deroghe o possibilità di proroghe, e soprattutto hanno sostituito diversi obiettivi obbligatori con obiettivi indicativi (con formule come gli Stati membri “dovranno mirare a”, invece che “dovranno”). Le maggiori Ong ambientaliste hanno comunque salutato molto favorevolmente il risultato del voto di oggi, definendolo “un raggio di speranza per la natura europea, le generazioni future e i mezzi di sussistenza delle comunità rurali” (Greenpeace) e “una grande vittoria per la natura, l’azione per il clima, i cittadini e il futuro dell’Europa (WWF). Non appena sarà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Ue, il regolamento entrerà in vigore e diventerà direttamente applicabile in tutti gli Stati membri. Entro il 2033, la Commissione ne esaminerà lo stato di applicazione e i suoi impatti sui settori agricolo, della pesca e forestale, nonché i suoi più ampi effetti socioeconomici.

IL Consiglio Ue approva il regolamento sul ripristino della natura

IL Consiglio Ue approva il regolamento sul ripristino della naturaBruxelles, 17 giu. (askanews) – Il Consiglio Ambiente dell’Ue ha approvato a maggioranza qualificata, oggi a Lussemburgo, il nuovo regolamento europeo sul ripristino della natura, che era stato uno dei dossier legislativi più controversi durante la marcia indietro sul Green Deal orchestrata nell’ultimo anno dal Ppe e dalla destra al Parlamento europeo.


Sconfitti alcuni dei governi di destra, con le posizioni più caratterizzate in senso anti ambientalista, che hanno votato contro: Italia, Ungheria, Svezia, Finlandia. Hanno votato contro anche l’Olanda, paese in cui la destra si prepara a governare, e la Polonia. Astenuto il Belgio, che esercita la presidenza di turno del Consiglio Ue. Importante il cambiamento di posizione dell’Austria, precedentemente contraria, che oggi ha votato a favore. Favorevole anche la Slovacchia, la cui posizione era in dubbio fino alla vigilia del voto. La doppia soglia della maggioranza qualificata in Consiglio Ue è il 55% dei paesi (almeno 15) che rappresentino almeno il 65% della popolazione. In questo caso la seconda soglia è stata raggiunta di un soffio, arrivando al 66%. Anche al Parlamento europeo, durante il voto della plenaria il 27 febbraio scorso, l’alleanza anti ambientalista del Ppe e della Destra (gruppi Ecr e Id), con una parte dei Liberali di Renew, era stata sconfitta, con 329 eurodeputati favorevoli all’accordo sul regolamento, 275 contrari e 24 astenuti. Il testo era passato grazie a una spaccatura tra i Popolari (25 favorevoli) e tra i Liberali (30 favorevoli).


Obiettivo del regolamento è garantire il ripristino degli ecosistemi degradati in tutti i Paesi dell’Ue (oggi oltre l’80% degli habitat è in cattivo stato). Inoltre, le nuovo norme mirano a contribuire al raggiungimento degli obiettivi europei in materia di clima e biodiversità e migliorare la sicurezza alimentare. Il regolamento impone agli Stati membri di stabilire e attuare misure per ripristinare almeno il 20% delle aree terrestri e marittime dell’Ue entro il 2030.

Meloni è a Bruxelles. Oggi riunione del Consiglio Ue sui top jobs

Meloni è a Bruxelles. Oggi riunione del Consiglio Ue sui top jobsBruxelles, 17 giu. (askanews) – La presidente del Consiglio Giorgia Meloni è arrivata a Bruxelles dove stasera è prevista la riunione informale dei membri del Consiglio europeo per avviare la trattativa sui top jobs Ue.


La riunione è in programma alle 18: la presidente della Commissione uscente (e aspirante alla conferma) Ursula von der Leyen traccerà un bilancio dei 5 anni di mandato. Poi – senza di lei – i leader avvieranno la discussione. Meloni è adesso all’hotel Amigo, dove alloggia di solito, dove sono presenti anche gli europarlamentari Fdi Nicola Procaccini e Carlo Fidanza. Per Meloni sono previsti Meloni e contatti in vista della riunione.

Ue, Meloni a Bruxelles. Oggi riunione Consiglio su top jobs

Ue, Meloni a Bruxelles. Oggi riunione Consiglio su top jobsBruxelles, 17 giu. (askanews) – La presidente del Consiglio Giorgia Meloni è arrivata a Bruxelles dove stasera è prevista la riunione informale dei membri del Consiglio europeo per avviare la trattativa sui top jobs Ue.


La riunione è in programma alle 18: la presidente della Commissione uscente (e aspirante alla conferma) Ursula von der Leyen traccerà un bilancio dei 5 anni di mandato. Poi – senza di lei – i leader avvieranno la discussione. Meloni è adesso all’hotel Amigo, dove alloggia di solito, dove sono presenti anche gli europarlamentari Fdi Nicola Procaccini e Carlo Fidanza. Per Meloni sono previsti Meloni e contatti in vista della riunione.

L’Istat conferma: a maggio l’inflazione stabile allo 0,8%

L’Istat conferma: a maggio l’inflazione stabile allo 0,8%Roma, 17 giu. (askanews) – A maggio l’inflazione è aumentata dello 0,2% su base mensile e dello 0,8% su base annua, come nel mese precedente. I prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona rallentano su base tendenziale (da +2,3% a +1,8%), come anche quelli dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto (da +2,6% di aprile a +2,5%). Lo ha reso noto l’Istat confermando la stima preliminare.


La stabilità dell’inflazione sottende andamenti contrapposti di diversi aggregati di spesa: in rallentamento risultano i prezzi dei Beni alimentari lavorati (da +2,5% a +1,8%), dei Servizi relativi ai trasporti (da +2,7% a +2,4%) e dei Servizi relativi all’abitazione (da +2,8% a +2,6%); per contro, si attenua la flessione dei prezzi degli Energetici non regolamentati (da -13,9% a -13,5%) e si interrompe quella dei regolamentati (da -1,3% a +0,7%) e accelerano lievemente i prezzi dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +3,8% a +4,3%). Nel mese di maggio l’”inflazione di fondo”, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, decelera, così come quella al netto dei soli beni energetici (entrambe da +2,1% a +2%).


La dinamica tendenziale dei prezzi dei beni registra una flessione leggermente più ampia (da -0,6% a -0,9%) e quella dei servizi è stabile (a +2,9%), determinando un aumento del differenziale inflazionistico tra il comparto dei servizi e quello dei beni (+3,8 punti percentuali, dai +3,5 di aprile). L’aumento congiunturale dell’indice generale riflette, per lo più, la crescita dei prezzi dei Beni energetici regolamentati (+1,9%), dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (+1,5%) e dei Beni alimentari non lavorati (+1,4%). Gli effetti di questi aumenti sono stati solo in parte compensati dalla diminuzione dei prezzi dei Beni energetici non regolamentati (-1,1%) e dei Beni durevoli (-0,5%). L’inflazione acquisita per il 2024 è pari a +0,8% per l’indice generale e a +1,8% per la componente di fondo.


L’indice armonizzato dei prezzi al consumo (Ipca) aumenta di 0,2% su base mensile e dello 0,8 su base annua (da +0,9% di aprile), confermando la stima preliminare. L’indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (Foi), al netto dei tabacchi, registra una variazione dello 0,2% su base mensile e di 0,8 su base annua.

Maturità ci siamo. Al tema Manzoni, Matteotti, IA o Facebook?

Maturità ci siamo. Al tema Manzoni, Matteotti, IA o Facebook?Roma, 17 giu. (askanews) – E’ la settimana dell’esame di Maturità 2024. Si inizia dopodomani, mercoledì 19 giugno dalle ore 8:30, con il primo scritto, il tema di Italiano, poi giovedì il secondo scritto e quindi i colloqui. Coinvolti oltre 520mila studenti. Nei giorni scorsi il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha spiegato che all’esame “quello che è importante è l’elasticità di riflessione”, ovvero “possedere ciò che gli anni di scuola vi hanno lasciato, aver capito e compreso, saper fare delle connessioni. Non il nozionismo, che non interessa”.


IL “TOTO TRACCIA” – Ultime ore di ripasso quindi mentre, come ogni anno, sui social e su vari siti specializzati impazza ormai da giorni il “toto traccia”, per tentare di prevedere autori e temi scelti per il primo scritto dal Ministero dell’Istruzione e del Merito. Per l’Analisi del testo – sono da escludere Moravia e Quasimodo, scelti nel 2023 – potrebbero uscire Alessandro Manzoni (150mo dalla morte), Italo Calvino (100 anni dalla nascita) o Gabriele D’Annunzio (160mo della nascita, ma nel 2023); attenzione anche a Dante e Pirandello. Per il Testo argomentativo, gettonati i temi del Fascismo (100 anni dalla morte di Giacomo Matteotti), i problemi etici della scienza (120 anni dalla nascita di Robert Oppenheimer), il ruolo delle telecomunicazioni (150 anni dalla nascita di Guglielmo Marconi), gli 80 anni dallo sbarco in Normandia. Riguargo il tema di Attualità, quotatissime l’Intelligenza Artificiale con le sue implicazioni, un tema sulla pace viste le guerre in Ucraina e Medio Oriente (e prendendo spunto dai 110 anni dall’inizio della Prima guerra mondiale), l’importanza dei Social network (sono 20 anni dalla nascita di Facebook). Sempre in primo piano anche la questione della violenza sulle donne e della parità di genere e il cambiamento climatico. Per la seconda prova scritta, il tam-tam sui social riguarda solo la temuta versione di Greco del Liceo Classico: Platone, Plutarco e Tucidide gli autori su cui si scommette di più.


I NUMERI – Quest’anno saranno 526.317 gli studenti coinvolti nelle prove (512.530 candidati interni e 13.787 esterni), mentre le commissioni sono 14.072, per un totale di 28.038 classi. La ripartizione dei candidati per tipologia di percorso di studio è la seguente: Licei: 266.057; Istituti Tecnici: 172.504; Istituti Professionali: 87.756. Le commissioni d’Esame sono composte da un Presidente esterno, da tre membri esterni e tre interni all’istituzione scolastica. LE DATE – Si parte dunque mercoledì 19 giugno, alle 8:30, con l’apertura del segretissimo “plico telematico” inviato dal Ministero contenente le tracce del primo scritto, di Italiano, comune a tutti gli indirizzi (7 tracce di tre tipologie: due Analisi del testo; tre di Testo argomentativo; due di Tema di attualità; durata 6 ore). Si prosegue il 20 giugno con la seconda prova, che riguarda le discipline caratterizzanti i singoli percorsi di studio (Greco al Classico, argomenti di Matematica, Algebra e Geometria allo Scientifico: durata 6 ore). È previsto, poi, un colloquio che ha l’obiettivo di accertare il conseguimento del profilo educativo, culturale e professionale di ciascun candidato (prevista una breve relazione o un lavoro multimediale delle esperienze svolte nell’ambito dei PCTO; verrà tenuto conto delle informazioni contenute nel Curriculum dello studente). Negli istituti presso i quali sono presenti i percorsi EsaBac ed EsaBac techno e nei licei con sezioni ad opzione internazionale cinese, spagnola e tedesca, è prevista una terza prova scritta martedì 25 giugno dalle ore 8:30.


IL COLLOQUIO ORALE – Successivamente alla prima e alla seconda prova, l’esame proseguirà con gli orali, a partire dal lunedì 24 (ma negli istituti che ospiteranno i seggi elettorali per i ballottaggi delle elezioni comunali l’avvio dei colloqui potrebbe slittare a martedì 25 o mercoledì 26 giugno). Il colloquio si svolge a partire dall’analisi, da parte dello studente, del materiale scelto dalla commissione, che può essere un testo, un documento, un’esperienza, un progetto, un problema. Lo studente deve poi presentare – con una breve relazione o un elaborato multimediale – le esperienze svolte nell’ambito dei percorsi per le competenze trasversali (PCTO, ex alternanza scuola lavoro) e infine si passerà a domande di Educazione civica. IL “CAPOLAVORO” – Tra le novità di quest’anno, c’è il “Capolavoro dello studente”, uno strumento introdotto dalle “Linee guida per l’Orientamento 2022”, ideato per valorizzare le competenze acquisite dagli studenti nella prospettiva dell’orientamento anche in ambienti extra-scolastici, e che offre un quadro completo del loro percorso formativo e personale, tenendo conto di progressi e competenze accumulate nell’anno scolastico. Il “capolavoro” deve essere fatto obbligatoriamente da tutti gli studenti degli ultimi tre anni delle scuole superiori, va caricato sul portfolio digitale dello studente, ma in ogni caso non sarà oggetto del colloquio di esame e non va a confluire direttamente nel Curriculum dello studente, di cui tiene conto la Commissione nello svolgimento del colloquio. CELLULARI, PC E INTERNET – Alle prove scritte sarà severamente vietato l’uso di telefoni cellulari, smartphone e smartwatch di qualsiasi tipo; dispositivi in grado di consultare file, inviare foto o immagini; apparecchiature a luce infrarossa o ultravioletta; personal computer portatili in grado di connettersi a reti esterne. Sono consentite solo le calcolatrici scientifiche e/o grafiche. La violazione di queste disposizioni comporterà l’esclusione da tutte le prove d’esame.


I VOTI – Il punteggio finale complessivo della Maturità è espresso in centesimi (minimo 60/100) ed è il risultato della somma dei punti attribuiti dalla commissione alle prove scritte e al colloquio e dei punti acquisiti per il credito scolastico da ciascun candidato, per un massimo di 40 punti. La commissione dispone di un massimo di 20 punti per la valutazione di ciascuna delle prove scritte e di un massimo di 20 punti per la valutazione del colloquio. La commissione all’unanimità può motivatamente attribuire la lode. PROVE SUPPLETIVE – Ai candidati che, a seguito di assenza per malattia, debitamente certificata, o dovuta a grave documentato motivo, riconosciuto tale dalla commissione/classe, si trovino nell’assoluta impossibilità di partecipare alle prove scritte, è data facoltà di sostenere le prove stesse nella sessione suppletiva. La prima prova scritta suppletiva si svolge mercoledì 3 luglio 2024, dalle ore 8:30; la seconda prova scritta suppletiva si svolge giovedì 4 luglio 2024.

La Biennale Teatro 2024, spazio di desiderio e meraviglia

La Biennale Teatro 2024, spazio di desiderio e meravigliaVenezia, 17 giu. (askanews) – “Se non riusciamo a immaginare un mondo migliore e più armonioso, non avremo mai i mezzi necessari per ricostruirlo”. Sono partiti da qui i due direttori Stefano Ricci e Gianni Forte per dare vita alla 52esima edizione della Biennale Teatro, intitolata “Niger et Albus”, al termine di un quadriennio di direzione artistica contraddistinto dai colori. Un festival che continua a indagare i confini del teatro di oggi e apre spazi a giovani autori accanto a grandi nomi della scena internazionale.


“E’ il teatro contemporaneo, ma il teatro in genere è abbottonato a quella che è la nostra esistenza e l’esistenza è mutevole, quindi cercare di ingabbiare o di comprendere se c’è quel tipo di teatro o un altro. Il teatro è il tempo che abitiamo e quindi adottiamo quelli che sono gli strumenti a disposizione. E il teatro di oggi sicuramente sembrerà obsoleto fra cinque anni, proprio perché si nutre di tutto quello che riusciamo a respirare intorno a noi, fuori dal teatro. Quindi credo di lasciare quella che è una radiografia di quelli che sono stati questi quattro anni, delle possibilità che il teatro offre a livello planetario”. Stefano Ricci, nel tracciare un’immagine della scena contemporanea in qualche modo traccia anche un bilancio complessivo del quadriennio, nel quale la Biennale Teatro si è mossa con coraggio e attenzione a tante voci diverse. Anni che hanno cambiato anche gli stessi direttori, come ci ha detto Gianni Forte: “Questi quattro anni mi sono serviti tantissimo per poter fare un esame anche su me stesso. Sono anni che mi hanno aiutato a capire tante cose, di cose che avevo messo da parte, di cose che avevo nascosto dentro di me e non avevo il coraggio di tirare fuori. Credo che questi anni mi abbiano aiutato molto a riprendere fiducia in me stesso, è una cosa che avevo un po’ trascurato”.


La Biennale Teatro del 2024 si è aperta con il collettivo anglo tedesco Gob Squad Theatre e il suo spettacolo “Creation”, irrefrenabile riflessione sulla vita, il tempo, l’opera d’arte e il senso del palcoscenico.Uno spettacolo che traduce la volontà del festival di essere “uno spazio di desiderio, meraviglia, crocevia di dibattiti e confronti”. Che è probabilmente la cosa migliore che ci possiamo augurare.

Francia, Mbappé invita i giovani ad andare a votare (contro Le Pen)

Francia, Mbappé invita i giovani ad andare a votare (contro Le Pen)Milano, 16 giu. (askanews) – In conferenza stampa alla vigilia della partita della Francia contro l’Austria agli Europei, il calciatore Kylian Mbappé invita “tutti i giovani” ad “andare a votare” contro la Le Pen.


“Siamo in un momento cruciale della storia del nostro Paese (…) Penso che non dobbiamo essere disconnessi dal mondo che ci circonda”, aggiunge il capitano dei Blues. “Oggi vediamo che gli estremi sono alle porte del potere e abbiamo l’opportunità di scegliere il futuro del nostro Paese (…) So che ci sono non pochi giovani che dicono a se stessi che un voto non cambia nulla, ma anzi, un voto conta”.

La Ferrari conquista la 24 Ore di Le Mans

La Ferrari conquista la 24 Ore di Le MansRoma, 16 giu. (askanews) – Un anno dopo la decima corona assoluta alla 24 Ore di Le Mans, conquistata dopo 50 anni di assenza dalla classe regina, la Ferrari si ripete. La 499P transita nuovamente per prima sotto la bandiera a scacchi della gara più massacrante del motorsport. Una vittoria sofferta, decisa dall’ultima goccia del “serbatoio virtuale” di energia che ha consentito alla vettura N.50 di Antonio Fuoco, Nicklas Nielsen e Miguel Molina di arrivare al traguardo con 14 secondi di vantaggio sulla Toyota N.7 di De Vries-Kobayashi-Lopez, autrice di una grande rimonta dall’ultimo posto in griglia. Ma la festa del Cavallino viene addolcita ancora di più dal terzo posto conquistato dalla vettura N.51, quella dei campioni in carica Giovinazzi-Calado-Pier Guidi, anche loro sempre in lotta per la vittoria. Salgono così a 11 i successi assoluti alla classica francese, mentre sommando anche quelli di classe le affermazioni totali diventano 40.