Passa al contenuto principale
#sanremo #studionews #askanews #ciaousa #altrosanremo

Tag: askanews

Vannacci formalizza adesione a gruppo estrema destra Europarlamento insieme a Afd

Vannacci formalizza adesione a gruppo estrema destra Europarlamento insieme a Afd

Bruxelles, 24 feb. (askanews) – Il generale Roberto Vannacci eurodeputato eletto con la Lega da cui è recentemente uscito per fondare il nuovo partito di estrema destra Futuro Nazionale, ha formalizzato a Bruxelles il proprio ingresso nel gruppo politico dell’Europa delle nazioni sovrane, Esn, durante una conferenza stampa insieme a René Aust, co-presidente del gruppo e membro del partito tedesco Afd.La decisione di accogliere Vannacci nel gruppo, ha detto Aust “è stata presa con il consenso del 100% del gruppo”. Quando è stato formato l’Esn, ha ricordato, “avevamo deciso di accogliere solo europarlamentari che si fossero dimostrati fedeli ai nostri princìpi. In questo caso non c’è dubbio, non soltato per il lavoro” di Vannacci “al Parlamento europeo, ma anche per il suo lavoro importante in patria”, e dopo aver esaminato nelle scorse settimane il lavoro di Vannacci “abbiamo concluso che abbiamo poschissime differenze e che sulla stragrande maggioranza dei punti siamo d’accordo, in particolare sulla politica economica, sulla cultura, sulla politica sociale e sulla politica migratoria, in tutti i campi di cui ci occupiamo qui”.

“Per me è un onore essere qua oggi, è un piacere entrare a far parte del gruppo dell’Europa delle nazioni sovrane” e “mi riconosco totalmente nei princìpi, valori e ideali dell’Esn”, ha detto Vannacci, menzionando in particolare: “il principio che vede prevalere la sovranità nazionale sul federalismo europeo che si vorrebbe raggiungere cancellando quelle che sono le identità delle nostre nazioni; il principio che vuole proteggere le identità dei popoli europei e delle tradizioni greco-romane europee; il principio della semplificazione burocratica nell’economia dei nostri Stati, di uno Stato che sia meno incombente, che tassi di meno le popolazioni e che dia libero sfogo alle eccellenze che da sempre hanno caratterizzato l’Europa e le sue splendide nazioni; il principio che vuole negare il Green Deal, questa truffa come l’ho chiamata in tantissimi miei interventi, la peggiore truffa che l’Europa abbia subito dal dopoguerra a oggi, e che ha desertificato le nostre industrie, le ha delocalizzate e ci ha reso più poveri e più instabili”.

“E soprattutto – ha sottolineato Vannacci – una posizione chiara su quello che è stato un fenomeno di massa degli ultimi anni: quello dell’immigrazione, che non è solamente l’importazione di forza lavoro, che poi va a delegittimare o a sostituire la forza lavoro che invece è presente ed è qualificata nelle nostre nazioni, ma è anche l’importazione di altre culture, altre civiltà che non sono compatibili con la nostra”.

“Quindi il fatto di avere questa unità di vedute” con il gruppo Esn, “di credere fermamente che questa Europa debba cambiare e debba ritornare a essere l’Europa che ha primeggiato negli ultimi secoli della nostra storia, mi ha convinto a raggiungere questo gruppo, e sono veramente convinto che insieme faremo un grande lavoro. Grazie per il vostro sostegno, grazie per avermi accettato, grazie a René Aust, grazie a tutti voi – ha detto ancora Vannacci rivolto ai molti membri dell’Esn presenti in sala – e sono convinto che insieme – ha concuso – continueremo a lavorare benissimo per noi, per le nostre nazioni, per i nostri popoli, per l’identità europea e per il futuro dei nostri giovani”.

Il gruppo dell’Esn, in cui è predominante la presenza del partito tedesco Alternative fuer Deutschland (Afd) di René Aust, è nato all’inizio di questa legislatura (luglio 2024) da una frattura nell’estrema destra europea (ex gruppo Identità e Democrazia). La frattura è stata causata dalle posizioni revisioniste sul nazismo prese da alcuni membri dell’Afd, e considerate inaccettabili dall’altro partito nazionale più importante dell’estrema destra, il Rassemblement National francese di Marine Le Pen e Jordan Bardella. Dopo questa ricomposizione del quadro politico, la maggioranza dei partiti nazionali di estrema destra (Lega compresa) sono oggi nel gruppo dei Patrioti per l’Europa.

“Credo -ha sottolineato il generale ex vicesegretario della Lega- che il mio ruolo sia quello di risvegliare tutte le persone che credono in una destra vera. Abbiamo il 52 % degli italiani che non vanno a votare, e molti di loro sono di destra, perché non si sentono rappresentati dall’offerta politica che oggi è presente in Italia. Quindi credo di risvegliare le coscienze di queste persone”.

“E poi credo pure, perché no – ha continuato Vannacci -, di federare anche quelle realtà politiche e sociali che credono in una destra vera, e che possono vedere nel sottoscritto un punto di riferimento. Però – ha precisato – non mi sono posto come obiettivo quello di collegare tutti i partiti di destra attualmente esistenti. Il mio obiettivo è quello di cambiare l’Italia, cambiare l’Europa, e riportare una destra che oggi sta governando su delle posizioni veramente di destra”.

A un giornalista che chiedeva se nel suo governo ideale ci sia posto per Forza Italia, Vannacci ha risposto: “Dipende, io non ho problemi con le definizioni e con le entità, a me interessano le idee, i propositi e le azioni. E’ chiaro che degli eurodeputati che votano a favore di considerare i trans come delle donne (il riferimento è alla posizione degli eletti di Fi durante un voto del Parlamento europeo la settimana scorsa, ndr), insomma, ce li vedo un pochettino difficilmente all’interno di questa posizione”, quella di una destra vera, “che invece è ben diversa”.

“E non perché io ce l’abbia con gli orientamenti sessuali delle persone”, ha osservato l’eurodeputato, puntualizzando che il problema è invece “quando l’orientamento sessuale si trasforma in una posizione politica e in un avocare determinati diritti”.

Luca Ward: “Istituzioni assenti, ho brevettato la mia voce contro IA”

Luca Ward: “Istituzioni assenti, ho brevettato la mia voce contro IA”

Roma, 24 feb. (askanews) – “Purtroppo le istituzioni non ci tutelano. Il singolo sente che la propria arte è minacciata dall’Intelligenza Artificiale. Mancando delle leggi a nostra protezione, l’unico modo è muoversi in autonomia. Per questo ho scelto di brevettare la mia voce. Ho preso ispirazione dal modello americano, da quello che stanno facendo molti attori a Hollywood. Ci sono leggi internazionali che lo consentono. Dobbiamo dare un segnale forte per difenderci, non solo nel nostro settore, ma in moltissime altre professioni”: è quanto denuncia Luca Ward, che ha depositato ufficialmente il marchio sonoro della propria voce. L’attore e doppiatore è tra i primi in Italia ad adottare una strategia giuridica avanzata di questo tipo, per proteggersi dall’uso illecito dell’Intelligenza Artificiale, come scrive l’Associazione Nazionale degli Attori Doppiatori (ANAD) in un comunicato, impegnata attivamente per far fronte ai rischi dell’uso non regolamentato dell’IA che, in un campo artistico come quello del doppiaggio, sono sempre più crescenti.

Il futuro, quindi, potrebbe essere brevettare la propria voce, contro l’appropriazione illegale dell’Intelligenza Artificiale, spiega Luca Ward e gli fa eco il presidente di ANAD, Daniele Giuliani. “Ho saputo da Luca di questa sua iniziativa e rappresenta un primo passo concreto, molto interessante, per tutti noi che lavoriamo con la voce – commenta Giuliani – Sono convinto che servano comunque leggi chiare sull’IA. Come detto dagli stessi fondatori delle più grandi aziende tech del mondo, se non regolamentata a dovere diventerà un problema insormontabile. E noi di ANAD stiamo lavorando in questa direzione”.

Von der Leyen: i Volenterosi sono al fianco di Kiev

Von der Leyen: i Volenterosi sono al fianco di Kiev

Roma, 24 feb. (askanews) – “In questo triste anniversario, la Coalizione dei Volenterosi è al fianco dell’Ucraina”, ha scritto oggi su X la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, oggi a Kiev.

“Intensificheremo il sostegno militare e le forniture, con particolare attenzione ai sistemi di difesa aerea, ai droni e alle munizioni a lungo raggio”, ha aggiunto von der Leyen.

“Stiamo lavorando a garanzie solide di sicurezza e prosperità – insieme ai nostri partner statunitensi, saldamente ancorate al percorso dell’Ucraina verso l’UE”, ha specificato von der Leyen.

Ucraina, Palazzo Chigi: risoluzione conflitto interesse europeo prioritario

Ucraina, Palazzo Chigi: risoluzione conflitto interesse europeo prioritario

Roma, 24 feb. (askanews) – La risoluzione del conflitto in Ucraina “rappresenta un interesse strategico europeo prioritario, essenziale per garantire la sicurezza del Continente e quindi dell’Italia”. E’ quanto si legge in una nota di palazzo Chigi in merito alla partecipazione della premier Giorgia Meloni in videocollegamento alla riunione dei leader della coalizione dei volenterosi.

“L’Italia – si sottolinea – sta rivolgendo, inoltre, una particolare attenzione alle urgenti esigenze umanitarie della popolazione ucraina. È attualmente in corso un programma di fornitura di generatori e caldaie a sostegno del sistema energetico ucraino, fondamentale per la resilienza civile. Parallelamente, è stata avviata un’iniziativa per la fornitura di apparecchiature sanitarie destinate ai reparti materno-infantili degli ospedali situati nelle aree più colpite dagli attacchi. Questo impegno umanitario costituisce il presupposto per la futura opera di ricostruzione della nazione, alla quale l’Italia partecipa con un ruolo di primo piano, come testimoniato dall’organizzazione della Conferenza per la ricostruzione dell’Ucraina nel luglio 2025”.

Palazzo Chigi: dall’Italia in quattro anni costante e convinto sostegno all’Ucraina

Palazzo Chigi: dall’Italia in quattro anni costante e convinto sostegno all’Ucraina

Roma, 24 feb. (askanews) – “Nel quarto anniversario dell’ingiustificata e brutale aggressione russa all’Ucraina, il governo italiano rinnova la propria solidarietà e vicinanza alle istituzioni e alla popolazione ucraina. In questi quattro anni di lotta del popolo ucraino per la difesa della propria libertà e indipendenza, l’Italia ha sempre assicurato il proprio costante e convinto sostegno insieme ai propri alleati europei e occidentali. L’Italia concorre con determinazione agli sforzi internazionali per promuovere una pace giusta e duratura. In questa prospettiva, il governo sostiene e accompagna il processo negoziale promosso dagli Stati Uniti e partecipa alle attività della Coalizione dei volenterosi per la definizione di solide garanzie di sicurezza per l’Ucraina”. E’ quanto si legge in una nota di palazzo Chigi.

Auto, Anfia: a gennaio in Ue bene le elettriche, avanzano brand cinesi

Auto, Anfia: a gennaio in Ue bene le elettriche, avanzano brand cinesi

Milano, 24 feb. (askanews) – Nonostante l’apertura dell’anno in calo (-3,9%), il mercato Ue dell’auto registra una crescita delle vendite di auto elettriche, che, nel mese, crescono a doppia cifra +24,2%, con una quota del 19,3%, 4,4 punti percentuali in più rispetto a gennaio 2025. Lo rileva l’Anfia sottolineando che “anche in Italia, il Paese che ha performato meglio tra i major market (+6,2% sulle immatricolazioni di gennaio 2025) ed è terzo per volumi, l’elettrico continua a crescere (+40,7%), a fronte di una quota di mercato ferma ad un debole 6,6%, la più bassa tra i major market”.

Dall’analisi dei dati emerge anche la crescita dei brand cinesi. Considerando solo i principali riportati da Acea (Volvo Cars, Byd e Saic) emerge un incremento dei volumi del 17% circa, passando da una quota di mercato del 4,5% a gennaio 2025 al 5,5% a gennaio 2026.

“In questo scenario, nell’ambito dell’iter legislativo del pacchetto automotive Ue, tengo a ribadire l’urgente necessità di attuare una sospensione dello step di inasprimento dell’utility factor previsto da gennaio 2027 per i veicoli ibridi plug-in (Phev), tecnologia da salvaguardare e non penalizzare essendo fondamentale per la transizione verso la mobilità elettrica”, afferma Roberto Vavassori, presidente di Anfia.

“Parallelamente, – prosegue Vavassori – resta importante intervenire sulla proposta di revisione del Regolamento CO2 presentata nel Pacchetto automotive dalla Commissione europea, ancora ben lontana dal principio di neutralità tecnologica, e, in vista della presentazione dell’Industrial Accelerator Act (Iaa) il prossimo 4 marzo, adottare una misura di local content che possa tutelare l’occupazione qualificata e preservare le competenze tecnologiche strategiche dell’industria europea”.

Nel primo mese dell’anno, tre dei cinque major market (incluso UK) registrano una variazione positiva: +6,2% l’Italia, +3,4% il Regno Unito e +1,1% la Spagna. In flessione invece la Francia (-6,6%) e la Germania (-6,6%).

Nell’area Ue, dal punto di vista delle alimentazioni, a gennaio risultano in crescita oltre alle Bev anche le ibride plug-in (Phev) +28,7% con il 9,8% di quota e le ibride tradizionali +6,2%, con il 3,6% di quota. Nel complesso, sono state immatricolate 541.335 vetture elettrificate, che rappresentano, insieme, il 67,7% del mercato.

Le auto ricaricabili (Bev e Phev) raggiungono insieme il 29,1% di quota. Nei 5 major market, le vendite di auto ricaricabili ammontano invece a 184.094 unità a gennaio, in aumento del 30,5% e con una quota del 27,9% sull’immatricolato totale dei cinque Paesi.

Nastri d’argento 2026, annunciati finalisti per Migliori Documentari

Nastri d’argento 2026, annunciati finalisti per Migliori Documentari

Roma, 24 feb. (askanews) – Musica grande protagonista anche ai Nastri d’Argento nella selezione dei titoli che si contendono i Nastri d’Argento 2026 per i migliori Documentari realizzati nel 2025. La selezione finale dei candidati ai Premi dei Giornalisti Cinematografici sarà completata da alcuni Premi speciali che verranno annunciati e consegnati lunedì prossimo 2 marzo al Cinema Barberini di Roma.

La Selezione speciale, eccezionalmente di sei titoli, dedicata quest’anno, dopo Arte e Sport, ai documentari che raccontano artisti molto amati, è composta da “Andando dove non so. Mauro Pagani, una vita da fuggiasco” di Cristiana Mainardi, “Nel blu dipinti di rosso” di Stefano Di Polito, “Nino. 18 giorni” di Toni D’Angelo, “Piero Pelù. Rumore dentro” di Francesco Fei, “Pino” di Francesco Lettieri dedicato a Pino Daniele e “Rino Gaetano – Sempre più blu” di Giorgio Verdelli.

Come sempre ricchi di storie che, con il taglio del racconto cinematografico, entrano nel mondo della cronaca attraverso la memoria e la ricerca storica, i titoli in ‘cinquina’ 2026 per il Cinema del Reale: Dom di Massimiliano Battistella, Film di Stato di Roland Sejko, Sciatunostro di Leandro Picarella, Sotto le nuvole di Gianfranco Rosi e Toni, mio padre di Anna Negri. Finalisti per Cinema, Spettacolo, Cultura: Bobò di Pippo Delbono, Ellroy vs L.A. di Francesco Zippel, Elvira Notari. Oltre il silenzio di Valerio Ciriaci, Ferdinando Scianna – Il fotografo dell’ombra di Roberto Andò e Roberto Rossellini – Più di una vita di Ilaria De Laurentiis, Andrea Paolo Massara, Raffaele Brunetti.

I vincitori, selezionati dai Giornalisti Cinematografici che festeggiano quest’anno l’80esimo compleanno dei Nastri d’Argento, saranno annunciati e premiati lunedì prossimo al Cinema Barberini di Roma, ancora una volta partner di quest’edizione.

Sono stati già assegnati il Nastro per il ‘Documentario dell’anno’ ad Attitudini: Nessuna di Sophie Chiarello, sulla storia di Aldo, Giovanni e Giacomo e il ‘Nastro della legalità’ al film di Simone Manetti Giulio Regeni – Tutto il male del mondo.

La selezione ufficiale è firmata dal Direttivo Nazionale dei Giornalisti Cinematografici Italiani che ha appena concluso il suo mandato (ed è pronto a un nuovo triennio, rinnovato nella composizione). Ne hanno fatto parte con Laura Delli Colli (Presidente), Fulvia Caprara (Vicepresidente), Oscar Cosulich, Susanna Rotunno, Paolo Sommaruga, Stefania Ulivi e Maurizio di Rienzo, in particolare per il coordinamento delle proposte esaminate. Sono stati 195 i documentari visionati, editi nel 2025 e proposti entro il 31 dicembre scorso dai Festival più importanti o nelle rassegne specializzate, e in qualche caso, usciti in sala e/o trasmessi poi su reti o piattaforme televisive.

La vet Monica Pais: Sterilizzare è la scelta giusta

La vet Monica Pais: Sterilizzare è la scelta giusta

Roma, 24 feb. (askanews) – 24 febbraio, giornata mondiale della sterilizzazione animale: una scelta che mette in ansia tanti proprietari di cani e di gatti ma che è essenziale per limitare le nascite, il randagismo, e la brutta fine che fanno troppi cuccioli e adulti sulle nostre strade e nelle nostre campagne. Lo dicono i veterinari come Monica Pais, fondatrice con il marito e collega Paolo Briguglio della Clinica Veterinaria Duemari di Oristano, dove con lo staff cura centinaia di randagi l’anno. Pais ha anche fondato, e presiede, la Onlus Effetto Palla per gli animali di nessuno. Pais, perché sterilizzare è importante?

“Parliamo dei vantaggi innegabili. In primo luogo, bisogna ricordarsi che sì, è vero che un vero e proprio intervento chirurgico, sia per i gatti che per i cani, le gatte, le cagne e deve essere fatto come si deve, ma è un intervento effettuato in maniera così sicura che ogni obiezione, deve e può essere superato, chiaramente appoggiandosi a professionisti seri. L’esborso economico è relativo sia per una gatta che per una cagna, che sono gli interventi più costosi. L’altro aspetto è che la sterilizzazione sia dei gatti che dei cani ha degli innegabili vantaggi per la copertura che offre ad entrambe le specie per molti accidenti quasi tutti estremamente gravi. Si evitano gravidanze indesiderate, cosa che ha un valore etico veramente importante perché più animali si lasciano alla riproduzione, più cresce la quota di popolazione di animali vaganti, soprattutto nelle regioni colpite da questo grave problema. E poi sappiamo che la sterilizzazione previene in maniera assoluta o quasi assoluta le malattie più gravi alle quali possono andare incontro soprattutto le nostre femmine, gatte o cagne che siano: tumori mammari, infezioni uterine, tutti i problemi collegati al calore e quindi le fughe, i traumi, e i parti che di per sé possono essere estremamente pericolosi, ma soprattutto la prevenzione di alcune malattie oncologiche. Tenete conto anche di una cosa: ai nostri animali viene, obtorto collo, negato un comportamento del tutto naturale, che è quello della riproduzione. Una cagna dovrebbe fare due parti all’anno, una gatta anche tre o quattro, cosa chiaramente non percorribile; però madre natura stessa lo richiede a voce alta all’interno del loro organismo. Significa comunque aiutarli, soprattutto animali che vivono nelle città o in luoghi dove non possono essere lasciati liberi”.

E’ vero che ci sono nuovi studi che indicano alcuni problemi sanitari?

“Sì, ci sono studi che indicano che per alcune razze di cani, possono insorgere problemi oncologici importanti, soprattutto in caso di sterilizzazione precoce, e quindi non interveniamo a meno di un motivo valido e insopprimibile. Per ora si tratta di pinscher, sia maschi che femmine, e golden retriever, con l’insorgenza in età adulta di problemi prostatici di tipo neoplastico, e per le femmine sterilizzate, sempre in età precoce, un’incidenza maggiore di tumore aggressivo come l’osteosarcoma”.

Non è possibile che in futuro risultati di questo genere si vedano anche in altre razze di cani e di gatti?

“Beh, questi studi sono fatti con casistiche d’oltreoceano, su cani di razza, mentre noi soprattutto al sud siamo pieni di cani meticci. Nelle razze studiate c’è molta consanguineità. Non sappiamo se veramente sia il fatto che gli ormoni vengono tolti precocemente da quell’animale a provocare una maggiore sensibilità, che però è sempre relativa, non è che tutte le cagne sterilizzate poi sviluppino un osteosarcoma”.

Ma allora si può ancora raccomandare la sterilizzazione?

“Ma gli animali sterilizzati non muoiono di tumore mammario, non muoiono di piometra, non muoiono di problemi di parto, non hanno più cuccioli da sistemare. E non sappiamo davvero se ci sia una correlazione fra sterilizzazione e questi problemi sanitari emersi recentemente”.

Se si tratta di limitare il randagismo, endemico e tragico soprattutto nel Meridione, la cosa più importante è l’impegno delle autorità locali che però spesso sono restie a impegnarsi in campagne sistematiche per la sterilizzazione.

“Parlare di amministrazioni in generale è sbagliato; è chiaro che l’amministrazione a Milano abbia problemi diversi rispetto all’amministrazione di Cagliari o di Quartu o di Caltanissett, è diverso il problema degli animali liberi, gatti e cani senza microchip e senza contrassegni di identificazione. Ma gli amministratori in generale ora cominciano a comprendere che non si può più gestire questo tipo di problema con delle risposte one spot, magari anche valide per i numeri che possono raggiungere. Una campagna di sterilizzazione deve far parte di un progetto di lungo respiro: bisogna applicare un impegno strutturale e strutturato che non può essere lasciato sulle spalle dei volontari, i quali non hanno gli strumenti né economici né di progettazione su larga scala per gestire un problema di questo genere, che in molte regioni sta diventando insopportabile e insostenibile. Ci sono gli amministratori sensibili, che vedono il problema anche da un punto di vista etico, e altri che pensano alla convenienza politica sapendo che gli elettori oggi sono molto più sensibili a questo tipo di argomenti. Inoltre i fondi necessari per continuare a gestire centinaia di animali nei canili e gattili sono esorbitanti, senza contare le spese per rifondere i danni che un cane libero può creare semplicemente provocando un incidente stradale. Quindi sì, le cose stanno cambiando. Anche noi come Effetto Palla all’inizio abbiamo fatto l’errore di lanciarci, se così si può dire in una campagna di sterilizzazione a spese completamente della Onlus. In tutta la Sardegna abbiamo avuto dei risultati fantastici, abbiamo sterilizzato quasi 2000 gatte a spese nostre. Ma ci siamo resi conto che non conviene se non c’è un progetto a monte. La sinergia con alcune amministrazioni illuminate ha portato invece a campagne di sterilizzazione effettuate tenendo conto di tutte queste variabili; il lato sanitario, il lato animalista chiamiamolo così, anche se il termine non mi piace, quello progettuale e amministrativo. Quindi identificazione, sterilizzazione a tappeto anche per i cani di proprietà, magari con valutazione della fascia economica, magari con facilitazioni per chi ha in casa persone anziane o disabili. In Sardegna la chiave di volta è certamente la sterilizzazione dei cani rurali, dei cani aziendali: io posso parlare della mia regione perché la conosco bene. Ma in ogni caso si tratta di azioni che devono avere un respiro regionale, molto più alto di quello che fino ad adesso è stato fatto, un vero cambio di paradigma, quasi l’istituzione di un assessorato alla gestione del randagismo. Questa è una iperbole, chiaro, perché il discorso rientra sotto il cappello degli Assessorati alla Sanità. Ma è proprio indispensabile cambiare le idee degli amministratori. E anche quelle dei volontari, che continuano a vedere negli amministratori di turno spesso un ostacolo. Invece dovrebbero essere inglobati in un discorso che tenga conto delle necessità dell’amministrazione. Serve un piano strategico: perché alla fine questa è una guerra e c’è necessità, perlomeno per le nostre latitudini, di una strategia e di strateghi”.

Calcio, insulti e minacce, Di Gregorio chiude account social

Calcio, insulti e minacce, Di Gregorio chiude account social

Roma, 24 feb. (askanews) – Momento complicato per Michele Di Gregorio, che sta vivendo la fase più delicata da quando, nell’estate 2024, è approdato alla Juventus. Le ultime uscite contro Como e Inter non sono state all’altezza delle aspettative: due errori hanno favorito il vantaggio degli avversari, alimentando critiche e malumori attorno al portiere bianconero.

Fin qui il campo. Poi, però, la situazione è degenerata. Dopo la sconfitta con i lariani, l’ex Monza ha deciso di chiudere i commenti sul proprio profilo Instagram, travolto da una valanga di insulti. Non solo attacchi personali, ma anche minacce rivolte ai familiari, un’escalation che ha superato il confine della contestazione sportiva.

Secondo quanto riportato da Tuttosport, già prima del fischio d’inizio contro il Como, durante il riscaldamento, alcuni tifosi lo avrebbero insultato pesantemente, con epiteti offensivi e riferimenti al suo passato nelle giovanili nerazzurre.

Olimpiadi, Wine Spectator: a Casa Italia carta vini da medaglia d’oro

Olimpiadi, Wine Spectator: a Casa Italia carta vini da medaglia d’oro

Milano, 24 feb. (askanews) – “Casa Italia del Villaggio Olimpico Invernale offre una carta dei vini da medaglia d’oro”. E’ il titolo di un articolo firmato da Rachel Shanker pubblicato nei giorni scorsi sul sito dell’autorevole magazine statunitense “Wine Spectator”.

“Dove possono andare i tifosi per un pasto delizioso e un bicchiere di vino eccezionale? Dopotutto, siamo in Italia: quando il Comitato Olimpico annunciò per la prima volta che i Giochi Invernali si sarebbero svolti nel Nord Italia nel 2026, gli amanti del vino e del cibo ne gioirono. Non solo alcuni dei più grandi atleti del mondo sarebbero stati al centro dell’attenzione, ma anche l’Italia come epicentro culturale e gastronomico. E quest’anno il Villaggio Olimpico apre le sue porte come mai prima d’ora, sfumando i confini tra atleti e tifosi e permettendo a tutti di assaporare un assaggio d’Italia” si legge nell’articolo che celebra il nostro Paese oltre lo sport, spiegando che oltre a mostre d’arte, spettacoli dal vivo e tre ristoranti olimpici ufficiali che celebrano la cucina italiana recentemente riconosciuta Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, “le tre sedi di Casa Italia offrono una carta “composta da 26 vini italiani di pregio”

“A scegliere i 26 vini per conto del Coni è stato il team di LT Wine & Food Advisory. Ogni etichetta, per oltre due settimane, è stata ambasciatrice del nostro Paese al cospetto di una platea mondiale che ha potuto degustare il mosaico di biodiversità in rappresentanza dei principali terroir italiani. Come ricorda sempre nell’articolo il presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, “in queste occasioni, il vino celebrativo diventa un momento di diplomazia culturale, portando con sé il territorio da cui proviene, la storia dietro l’etichetta, il savoir faire italiano, in una parola, la sua unicità e autenticità”.

Tutte peculiarità che sono emerse anche nel Talk ospitato alla Triennale di Milano a Casa Italia, promosso durante i Giochi da LT Wine & Food Advisory. Sul tema “Il vino italiano fa squadra con spirito olimpico – Fine wines italiani, identità che genera valore, visione che apre il mondo”, si sono confrontati il ministro dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare, Francesco Lollobrigida, il presidente di Agenzia ICE, Matteo Zoppas, il presidente della Fondazione Milano Cortina, Giovanni Malagò, il presidente di Veronafiere, Federico Bricolo, e Lorenzo Tersi Ceo di LT Wine & Food Advisory, insieme a numerosi produttori e stakeholder del settore enologico del nostro Paese.