Skip to main content
#sanremo #studionews #askanews #ciaousa #altrosanremo

Tag: askanews

Meloni a Tokyo, passaggio di consegne al G7 e relazioni bilaterali

Meloni a Tokyo, passaggio di consegne al G7 e relazioni bilateraliTokyo, 2 feb. (askanews) – Dall’inviato Alberto Ferrarese. Passaggio del testimone della presidenza G7, consolidamento dei rapporti bilaterali, ma anche attrazione degli investimenti. Sono questi i temi al centro della visita in Giappone della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che sarà a Tokyo da domenica 4 a martedì 6 febbraio.


Lunedì 5 febbraio alle 18.30 ora locale (le 10.30 in Italia) Meloni incontrerà il primo ministro Kishida Fumio a cui ribadirà – viene spiegato – “la volontà dell’Italia di rafforzare ulteriormente l’eccellente andamento dei rapporti bilaterali e il carattere strategico e multidimensionale del partenariato bilaterale”, con azioni “concrete” dopo l’avvio del Partenariato Strategico bilaterale del 10 gennaio 2023. Per Meloni e Kishida è il quarto incontro, segno del “forte slancio” nei rapporti che riflette un “interesse strategico prioritario”, testimoniati anche dai progressi in ambito GCAP (Global Combat Air Programme). L’incontro sarà l’occasione per affrontare alcune tematiche in continuità fra la Presidenza giapponese e quella italiana del G7. Tokyo, viene spiegato, guarda con attenzione alle iniziative promosse dall’Italia, in particolare alla volontà di dare seguito al processo di Hiroshima sull’intelligenza artificiale generativa, approfondendo la questione dei principi guida e del codice di condotta per le imprese che sviluppano questa tecnologia. Entrambi condividono l’importanza di porre le questioni etiche al centro del dibattito sull’IA. Altra priorità condivisa è la stabilità dell’Indo-Pacifico. La Presidenza del G7 nel 2023 ha offerto al Giappone un’importante vetrina per valorizzare l’accresciuto impegno in politica estera, contribuendo fortemente a spostare il baricentro dell’attenzione verso l’Indo-Pacifico, anche in chiave di sicurezza economica e contrasto al fenomeno della coercizione economica. L’incontro con Kishida rappresenta per l’Italia l’occasione per rimarcare il ruolo cruciale del Giappone per il mantenimento della stabilità nell’Indo-Pacifico e l’”accresciuta attenzione” anche di Roma verso questa regione. Nel corso della riunione (seguita da una cena di lavoro) i due leader affronteranno anche il tema dei rapporti con le nazioni in via di sviluppo e le economie emergenti e i dossier più rilevanti di carattere internazionale: la crisi a Gaza, la situazione nel Mar Rosso, l’Afghanistan e la guerra in Ucraina.


Nel pomeriggio del 5 febbraio, prima del bilaterale, è in programma un incontro con i vertici di alcune fra le più importanti aziende giapponesi, con l’obiettivo di promuovere collaborazioni industriali e attrarre investimenti in Italia. Sul fronte economico, l’Italia ha in Giappone una solida presenza imprenditoriale (oltre 160 aziende), in settori tradizionali (agro-industria, tessile, abbigliamento e gioielleria) e ad alto contenuto tecnologico (chimica, farmaceutica, macchinari, automotive, trasporti ferroviari, impianti per energia verde e acciaio). Roma ha però un forte interesse nello sviluppo di collaborazioni industriali, in particolare nei settori della microelettronica (le aziende giapponesi sono fra i leader mondiali nella filiera dei semiconduttori), dell’intelligenza artificiale, della transizione energetica, dell’aerospazio, della biomedicina e della robotica. Il Giappone ha in Italia 430 imprese, che occupano circa 50 mila dipendenti. I rapporti sono sostenuti anche dall’Italy-Japan Business Group (IJBG), piattaforma per la promozione delle collaborazioni industriali e degli investimenti, la cui 33° Assemblea si è svolta a Tokyo lo scorso novembre. La prossima sessione avrà luogo in Italia nel 2024. È stata inoltre firmata il 12 dicembre 2023 una dichiarazione congiunta fra Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso e il suo omologo giapponese per promuovere sinergie industriali e investimenti nelle nuove tecnologie.

”Non sono sogni”, esce l’ultimo brano inedito di Nilla Pizzi

”Non sono sogni”, esce l’ultimo brano inedito di Nilla PizziRoma, 2 feb. (askanews) – Dal 6 febbraio sarà disponibile sulle piattaforme digitali di streaming “Non sono sogni”, l’ultimo brano inedito di Nilla Pizzi.


È l’ultimo brano registrato nelle settimane precedenti alla sua scomparsa, il 12 marzo 2011, e vuole essere un omaggio alla carriera della grande artista vincitrice dei primi Festival di Sanremo (partecipò sette volte, presentando complessivamente trentuno brani, e presenziò altre tre volte come ospite e una come presentatrice: ha ottenuto due primi posti, quattro secondi posti, due terzi posti – tra cui un intero podio – e tre Premi alla Carriera nel 2000, 2003, 2010), e del primo Festival della Canzone di Napoli.

Cusano Italia Tv e Radio Cusano Campus a Sanremo, programmi dedicati

Cusano Italia Tv e Radio Cusano Campus a Sanremo, programmi dedicatiRoma, 2 feb. (askanews) – Cusano Italia TV (canale 122 DDT) e Radio Cusano Campus si confermano come voci leader nel panorama mediatico italiano, annunciando la loro presenza alla 74esima edizione del Festival di Sanremo con una programmazione speciale dedicata all’evento.


“Speciale Sanremo” è il titolo del programma condotto da Alessio Moriggi che andrà in onda lunedì 5 febbraio dalle 18.00 alle 20.00 in radiovisione. Gli ascoltatori potranno godere di un’anteprima esclusiva del Festival, con interviste, approfondimenti e le ultime notizie direttamente dalla città dei fiori. “Cusano chiama Sanremo”: dal cuore del Festival, da martedì 6 a sabato 10 febbraio, gli ascoltatori potranno vivere l’esperienza di Sanremo attraverso le voci di Arianna Ciampoli e Annamaria Fittipaldi al mattino (dalle 11:00 alle 14:00) e di Elisa D’Ospina e Turchese Baracchi nel pomeriggio (dalle 17:00 alle 20:00). La trasmissione offrirà un mix unico di interviste, commenti e analisi in diretta da Sanremo. Da martedì 6 a venerdì 9 febbraio, dalle 18.00 alle 20.00, sul canale 122 del digitale terrestre, Alessio Moriggi condurrà la versione televisiva di “Speciale Sanremo”. La trasmissione permetterà ai telespettatori di immergersi nell’atmosfera del Festival, con interviste esclusive, approfondimenti e contenuti speciali.

Dal 6 al 10 febbraio torna StudioNews speciale Sanremo

Dal 6 al 10 febbraio torna StudioNews speciale SanremoRoma, 2 feb. (askanews) – Dal 6 al 10 febbraio StudioNews, il salotto giornalistico nato da un’idea di Patrizia Barsotti, torna a Sanremo per commentare la 74esima edizione del Festival della canzone italiana.


StudioNews, condotto da Patrizia Barsotti e Andrea Iannuzzi, anche per la terza edizione proporrà commenti e interviste in diretta da Casa Sanremo con ospiti, rubriche e servizi realizzati in collaborazione con l’Agenzia di stampa nazionale askanews. In ogni puntata, l’editoriale del direttore askanews Gianni Todini, interviste esclusive ai Big in gara e ultimissime dal backstage a cura dell’inviata Serena Sartini, le “incursioni” di Alberto Nano, le rubriche “L’Altro Sanremo” di Patrizia Landini, tra musica e consapevolezze green, “Tra le righe del Festival” della scrittrice Maria Paola Guarino.


Tra le novità di quest’anno uno spazio dedicato alle professioni e ai mestieri della televisione, che quest’anno con la Rai celebra i suoi 70 anni, curato da Anna Bisogno, docente di Cinema Radio e TV presso l’Università Mercatorum, l’ateneo digitale delle Camere di Commercio e che del programma è tra gli autori di questa edizione, e un collegamento internazionale quotidiano con CIAOUSA.TV, la piattaforma delle tv italiane all’estero. “StudioNews – Speciale Sanremo”, realizzato la regia tecnica di Alessandro Castagna, è disponibile in live-streaming martedì 6 e mercoledì 7 febbraio dalle 18.00 alle 19.00, giovedì 8, venerdì 9 e sabato 10 dalle 12.30 alle 13.30 su askanews, StudioNews, Casa Sanremo TV e il canale 88 del dtt Anita TV.

Sanremo: Mina, Ranieri, Barilla ricorda omaggi alla musica italiana

Sanremo: Mina, Ranieri, Barilla ricorda omaggi alla musica italianaRoma, 2 feb. (askanews) – A pochi giorni dalla 74esima edizione del Festival di Sanremo, Barilla omaggia la musica italiana riportando alla luce le collaborazioni realizzate con due grandi artisti: Mina e Massimo Ranieri. Non solo, l’archivio storico del gruppo conserva numerosi caroselli, spot e materiali di backstage legati alla cultura pop italiana e realizzati dai maestri Dario Fo ed Ennio Morricone, nonché campagne di comunicazione come “Sanremo nel cuore” la raccolta punti lanciata nel 1987 dedicata alle più belle voci che, sino a quel momento, avevano calcato il palco dell’Ariston.


Una “Pasta diva”. A questo pensava Pietro Barilla quando, nel 1965, aveva incontrato a Roma Mina, che i sondaggi dell’epoca davano come la più amata dagli italiani. Una diva per rivoluzionare l’immagine della pasta e farla diventare un piatto di tendenza. Lei disse di sì, lasciandoci piccoli grandi capolavori fuori dal tempo, eccezionale interprete dei caroselli Barilla dal 1965 al 1970 che ebbero come obiettivo di togliere la pasta dall’ordinario per renderla una scelta di stile. In 5 anni Mina, diretta da registi del calibro di Valerio Zurlini, Piero Gherardi, Antonello Falqui ed Enrico Sannia registra più di 60 cortometraggi oggi conservati presso l’Archivio Storico Barilla nelle pellicole 35mm, dando voce alla qualità della pasta Barilla. Lo dirà lei stessa alla fine di ogni spot del 1965 «B come Buona cucina, un tocco di alta cucina nei piatti semplici di ogni giorno». Un claim preceduto dalla sua musica, visto che in ogni carosello Mina intonava i classici del suo repertorio dell’epoca: “Brava”, “Vorrei che fosse amore”, “Niente di niente”, “La canzone di Marinella” a “Sacumdì sacumdà”, “L’ultima occasione”, “Un anno d’amore”, “Città vuota” “Un bacio è troppo poco”, “Soli” e “Quand’ero piccola”. L’Italia più genuina e familiare fatta di musica, cibo e qualità vive nei caroselli con Massimo Ranieri che nel 1972 racconta per Barilla le “prove del fuoco” che hanno segnato la sua carriera, legando ad ogni ricordo una canzone: “Io e te”, “Rose Rosse”, “‘O sole mio”, “Pietà per chi ti ama”, “Guapparia”, “Adagio veneziano”, “Cronaca di un amore”, “‘O surdato ‘nnammurato”, “Jesus”, “Via del Conservatorio”. In uno dei più iconici caroselli, Ranieri, dopo aver intonato “Rose Rosse”, apre la porta di casa ed entrando in cucina trova la mamma davanti ad un piatto fumante di pasta Barilla, che commenta “A casa nostra i tortiglioni si fanno così: olio, pomodoro, mozzarella, basilico e soprattutto tortiglioni Barilla”, l’unica che sopporta la “prova del fuoco” e cioè la doppia cottura in acqua e in padella, sul fuoco vivo.


Alle campagne di Barilla hanno partecipato anche altri protagonisti della storia del Festival. Come Dario Fo che nel 1959 realizza 10 short e giocosi sul tema del “ballista e gli amici del bar” e, 10 anni dopo, nel 1969, anima il Controfestival, con la contestazione e la parodia del mondo sanremese. O il maestro Ennio Morricone, che oltre a realizzare colonne sonore per il cinema è stato anche arrangiatore di grandi hit degli anni Sessanta, come “Se telefonando”, “Abbronzatissima” o “Sapore di Sale”. E che per Mulino Bianco ha firmato con le sue inconfondibili note anche il famoso spot sulla Famiglia del Mulino Bianco, unendo toni semplici e raffinati per riprodurre, si legge nei documenti dell’Archivio Storico Barilla, una “comune aria di famiglia”. Il sodalizio tra Barilla e il mondo della musica non finisce con i caroselli. Prosegue nel 1987 coniugando nostalgia, passione per il collezionismo e Walkman e cuffiette tipici degli anni Ottanta. Con la campagna “Sanremo nel cuore”, una innovativa raccolta punti Barilla metteva in palio un’audiocassetta con una compilation di 12 canzoni in versione originale che ancora oggi raccontano la storia della kermesse. Tra queste, “Nel blu dipinto di blu”, “Non ho l’età”. Un regalo esclusivo dedicato, come recitava lo spot, a chi a chi vive Sanremo come un grande momento di tradizione italiana.

Giulia Cecchettin, a Padova al via consegna laurea alla memoria

Giulia Cecchettin, a Padova al via consegna laurea alla memoriaPadova, 2 feb. (askanews) – E’ iniziata all’ateneo di Padova la cerimonia di conferimento della laurea alla memoria in ingegneria biomedica di Giulia Cecchettin uccisa lo scorso novembre. “È un’emozione grandissima, io qua non c’ero mai stata, e allo stesso tempo mi emoziona che non ci sia più la mia bambina e non sia qui a godersi questa cerimonia. Faccio fatica a pensarlo” ha commentato Carla Gatto, la nonna di Giulia. Sono presenti la famiglia della giovane e il ministro dell’Istruzione, Anna Maria Bernini


“E’ con grande pudore che provo a chiedere a Giulia un sorriso” ha detto la rettrice Daniela Mapelli introducendo la cerimonia, dopo la lettura del messaggio del presidente della Regione, Luca Zaia.

Arrestato in Corsica il boss evaso Raduano, Piantedosi: duro colpo alle mafie

Arrestato in Corsica il boss evaso Raduano, Piantedosi: duro colpo alle mafieRoma, 2 feb. (askanews) – I carabinieri hanno arrestato in Francia (in Corsica) il boss della mafia garganica Marco Raduano – evaso nel 2023 da un carcere di massima sicurezza in Sardegna – e in Spagna Gianluigi Troiano, considerato dagli inquirenti il braccio destro di Raduano.


Per il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, “la cattura all’estero dei due pericolosi latitanti rappresenta un altro duro colpo inferto alla criminalità organizzata. Grazie alle capacità investigative delle nostre Forze dell’ordine e alla cooperazione con le autorità francesi e spagnole, è stato possibile chiudere il cerchio sui due criminali, assicurandoli alla giustizia”, ha aggiunto il titolare del Viminale. “Proseguono, con i due arresti, gli importanti risultati fatti segnare da questo Governo nel contrasto alla criminalità organizzata ed ai suoi collegamenti internazionali grazie ad una intensa e proficua collaborazione di polizia”, ha concluso Piantedosi.

Urso: se VW vende di più è un problema di Stellantis non del governo

Urso: se VW vende di più è un problema di Stellantis non del governoRoma, 2 feb. (askanews) – “Dobbiamo intenderci e non so con quale lingua parlare. Se a dicembre la Volkswagen ha superato nelle vendite in Italia Stellantis cosa che non accadeva da 98 anni. Se i cittadini italiani hanno preferito acquistare una auto prodotta all’estero piuttosto che prodotta in Italia, a fronte di condizioni di mercato simili e incentivi simili, il problema non è del governo, è dell’azienda non del governo. Sarà un problema di marketing, sarà un problema di modelli?”. Lo ha detto il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, intervenuto al convegno “Strategie e politiche industriali per lo sviluppo del paese”, organizzato dalla Camera di commercio di Trento.

“E’ un problema dell’azienda perchè il sorpasso storico a dicembre, a parità di condizioni, tra io che so che acquisto una auto orgoglio del Made in Italy e io che acquisto un’auto straniera è un problema dell’azienda che ha bisogno di rivedere politiche di marketing o di modelli, ma lo facessero”, ha aggiunto Urso.

India, piccione arrestato per spionaggio rilasciato dopo 8 mesi

India, piccione arrestato per spionaggio rilasciato dopo 8 mesiRoma, 2 feb. (askanews) – L’India ha liberato un piccione che era stato imprigionato per otto mesi con l’accusa di spionaggio e che finalmente è stato liberato, lo ha appreso venerdì l’organizzazione per i diritti degli animali Peta. L’uccello è stato intercettato a maggio con un “messaggio illeggibile” e messo in detenzione in una clinica veterinaria a Bombay (ovest), prima di essere rilasciato il 30 gennaio dalla polizia, ha detto la fonte.

Secondo il quotidiano Times of India, il messaggio era scritto in cinese, cosa che ha allarmato gli investigatori. “La polizia aveva aperto una procedura per spionaggio contro l’uccello, ma ha chiuso il fascicolo al termine delle indagini”, scrive il giornale. L’AFP non è riuscita ad ottenere una conferma ufficiale. Gli arresti di piccioni viaggiatori per spionaggio non sono rari in India. Nel 2016, uno di loro è stato imprigionato dopo essere stato intercettato vicino al confine pakistano mentre portava un messaggio minaccioso contro il primo ministro Narendra Modi.

Milano-Cortina: a Trento al via il progetto Anelli di congiunzione

Milano-Cortina: a Trento al via il progetto Anelli di congiunzioneMilano, 2 feb. (askanews) – Un progetto espositivo triennale e una mostra per avvicinarsi ai Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina 2026: è “Anelli di congiunzione”, il percorso che coniuga sport e cultura e che prende il via dal 6 febbraio 2024 a “Le Gallerie” a Trento, lo straordinario spazio espositivo ricavato da due ex tunnel stradali con la prima mostra “Records”.

“Anelli di congiunzione” si propone di sviluppare una riflessione sul significato dei Giochi Olimpici e Paralimpici in passato e sul rapporto tra le Olimpiadi e Paralimpiadi e il territorio, sia in termini storici sia in termini di ricaduta sulle comunità. Il progetto, che avrà ne Le Gallerie il suo hub espositivo culturale, si sviluppa in tre grandi mostre immersive nel 2024, nel 2025 e nel 2026 all’interno del programma dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026. Le tre grandi mostre rifletteranno su tre macro-temi: la prima edizione (2024) avrà per tema le “Misurazioni” e si intitolerà “Records”. La seconda (2025) punterà l’attenzione alla “Tecnica”. La terza e ultima edizione (2026) sarà dedicata invece a “i Territori”. Il progetto “Anelli di congiunzione” e la mostra “Records” – curata dalla Fondazione Museo storico del Trentino per conto della Provincia autonoma di Trento, con la collaborazione della Fondazione Milano Cortina 2026 e il supporto del Museo Olimpico di Losanna – sono stati presentati a Milano nella sede della Fondazione Milano Cortina 2026. Parte così da “Le Gallerie” a Trento il conto alla rovescia che tra due anni vedrà il Trentino, insieme a Lombardia e Veneto e alla Provincia di Bolzano/Bozen, protagonista del massimo evento sportivo al mondo.

“In questa mostra – ha affermato la vicepresidente della Giunta provinciale Francesca Gerosa nel corso della presentazione – si ritrovano molto i valori del Trentino: accoglienza, solidarietà, volontariato e cultura. Negli spazi espositivi, partendo dal passato, passando per il presente con lo sguardo rivolto al futuro, si parla di cultura dello sport e si può notare quanto l’unione tra sport e cultura e tra storia e innovazione possano essere vincenti e siano due importanti binomi da riproporre più avanti”. “Dobbiamo ricordarci – ha proseguito Gerosa – che dobbiamo partire dai giovani perché è a loro che dobbiamo rivolgerci quando pensiamo, organizziamo e decliniamo politiche anche più alte ma che nel dettaglio devono rivolgersi alle giovani generazioni che prenderanno il nostro posto. Dobbiamo trasferire loro valori e basi solide per essere i cittadini del futuro. Invito tutti a visitare le mostre in particolare agli studenti delle nostre scuole perché in Trentino si sta facendo la storia e far parte della storia è importante”.

A fare gli onori di casa alla conferenza stampa di presentazione è stato l’amministratore delegato di Fondazione Milano Cortina 2026 Andrea Varnier che ha ricordato come i Giochi si stiano avvicinando di giorno in giorno: “Il tempo corre – ha affermato osservando il countdown sugli schermi – ce lo ricordiamo bene tutti. Martedì 6 febbraio, a due anni esatti dall’inizio dei Giochi, la mostra Records metterà insieme cultura e sport, una della grandi ambizioni e ragion d’essere dei Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina 2026, nonché il primo grande evento che realizziamo assieme alla Provincia di Trento per questo programma chiamato Olimpiade Culturale”. Tito Giovannini, coordinatore del Coordinamento provinciale per le Olimpiadi e Paralimpiadi ha evidenziato la volontà di coinvolgere i giovani: “La mostra – ha spiegato è un primo assaggio della nostra macchina organizzativa e con la Val di Fiemme e la Provincia siamo entrati nella fase operativa: stiamo rispettando il cronoprogramma per l’ammodernamento degli impianti, dopodomani prende il via Trento Capitale europea del volontariato, e martedì 6 aprirà la mostra esattamente 2 anni prima dei Giochi. Voglio ribadire che tutti i nostri sforzi sono rivolti alle giovani generazioni, dobbiamo far sì che facciano più sport e una serie di impianti sportivi all’avanguardia, accessibili e senza barriera saranno attrattivi anche per loro. Anche per questo vogliamo portare tutte le scuole del Trentino a visitare la mostra e infondere loro entusiasmo per avvicinarsi allo sport”.

Il direttore della Fondazione Museo Storico del Trentino Giuseppe Ferrandi ha rivelato qualche dettaglio del progetto: “Anelli di congiunzione – ha detto – è il progetto che ci porterà ai Giochi del 2026, mentre Records è la prima mostra e riguarda la misurazione, i corpi, i tempi e la velocità. Le prossime due, invece, riguarderanno la tecnica sportiva e i luoghi e i territori. Nel complesso un’operazione culturale ed educativa molto forte: all’interno della mostra si troveranno gli spunti per addentrarsi nei valori della storia dei Giochi Olimpici e Paralimpici e recuperare lo spirito dell’olimpismo. Non sarà una mostra tradizionale, perché nei 300 metri della Galleria Nera si potranno sperimentare emozioni, ampliare le proprie conoscenze, ci sarà la possibilità di vedere i dati della storia olimpica e paralimpica in una maniera nuova col data storytelling. Non mancheranno installazioni artistiche e interattive e per finire ecco una vera chicca: un caleidoscopio immersivo che assicuriamo sarà straordinario”. Testimonial dell’evento l’Olimpionica Diana Bianchedi, oggi Chief Strategy Legacy & Planning Officer della Fondazione Milano Cortina 2026: “Questa mostra – ha ricordato – è un progetto che avevamo sognato qualche anno fa e che oggi si concretizza. Oggi ribadiamo che si può raccontare lo sport attraverso la cultura e cambiare le persone attraverso lo sport. Siamo felici di farlo in un contesto di lavoro di squadra rivelatosi molto efficiente: il conto alla rovescia verso i Giochi di Milano Cortina 2026 parte con il piede giusto”. (nella foto Giuseppe Ferrandi, Diana Bianchedi, Tito Giovannini, Francesca Gerosa, Andrea Varnier, Giampaolo Pedrotti)