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Arriva l’accesso rapido su App Io: login con Spid una volta l’anno

Arriva l’accesso rapido su App Io: login con Spid una volta l’annoMilano, 31 gen. (askanews) – Si potrà accedere ad App Io senza doversi sempre autenticare con Spid o Cie, ma solo attraverso codice di sblocco o riconoscimento biometrico. Lo ha annunciato PagoPA che ha introdotto la nuova modalità di accesso rapido: si prevede la possibilità di autenticarsi con Spid o Cie solo una volta all’anno, superando l’attuale modalità di identificazione che richiede sempre agli utenti l’inserimento delle proprie credenziali di identità digitale ogni 30 giorni. Una novità che permetterà di accedere più velocemente ai servizi degli enti locali o nazionali integrati su Io, sfruttando la possibilità di entrare in app con il solo riconoscimento biometrico (volto o impronta) o codice di sblocco numerico.

La nuova funzionalità, si legge in una nota, permetterà di gestire in app le operazioni legate a un servizio pubblico attraverso un’esperienza utente ancora più semplice e veloce. L’accesso rapido è un’evoluzione che risponde all’esigenza espressa dagli utenti di poter accedere a Io in modo più immediato, rendendo così l’app dei servizi pubblici uno strumento ancora più vicino ai bisogni delle persone. L’accesso rapido sarà disponibile allo scadere dei 30 giorni dall’ultimo login in app tramite la propria identità digitale, quando l’utente potrà scegliere di proseguire con l’accesso rapido oppure di mantenere il login ogni mese. Nel primo caso, il cittadino potrà entrare su Io con il solo riconoscimento biometrico (se abilitato sul proprio dispositivo) o codice di sblocco per i successivi 365 giorni utilizzando l’app con delle sessioni brevi, della durata di 15 minuti; al termine di ogni sessione, l’utente verrà informato da una schermata attraverso la quale potrà rinnovarla continuando a navigare sull’app.

CamperDays, la piattaforma di noleggio camper, sbarca in Italia

CamperDays, la piattaforma di noleggio camper, sbarca in ItaliaRoma, 31 gen. (askanews) – CamperDays, la piattaforma di noleggio camper leader in Europa, annuncia il suo arrivo in Italia. Il principale obiettivo del servizio è permettere alle persone di organizzare vacanze on the road d’eccellenza in tutto il mondo a prezzi competitivi, trasparenti e aggiornati quotidianamente. Per questo il servizio è stato localizzato ed ottimizzato anche per i clienti italiani.

Secondo l’ultimo report Pinterest Predicts 2024, si legge in una nota, saranno proprio le avventure off-road ad avere un posto speciale tra le tendenze travel dell’anno appena iniziato, in particolare per i viaggiatori Baby Boomer e Gen Z. Le ricerche recenti più rilevanti dimostrano infatti un maggiore interesse verso il campeggio off-road (in aumento del 90%), i fuoristrada per avventure (in aumento dell’80%) e i fuoristrada (in aumento del 40%) e l’attrezzatura overland (in aumento del 110%). L’identikit del viaggiatore su strada: early bird, amante dei viaggi lunghi e degli Stati Uniti. In occasione del lancio del servizio in Italia, CamperDays ha tracciato anche il profilo di chi predilige una vacanza on the road.

Secondo quanto emerge da dati interni, i viaggiatori e le viaggiatrici interessati a questa tipologia di viaggi all’insegna dell’avventura sono innanzitutto dei veri early bird: i Baby Boomer, in particolar modo, prenotano con almeno 20 settimane d’anticipo. A livello di nazionalità, a distinguersi per le prenotazioni anticipate sono i viaggiatori tedeschi e olandesi che, con 19 settimane di anticipo, si posizionano sul podio più alto; a seguire gli italiani (con 18 settimane) e i francesi (con 16 settimane). Per potersi godere appieno lo spirito d’avventura ed immergersi nella natura e nelle culture locali, le vacanze on the road di lungo periodo sono un must negli ultimi anni e continueranno ad esserlo nel corso del 2024. Sebbene sia la generazione più adulta a preferire viaggi di oltre 20 giorni, la media di giorni prenotati da Gen X, Millennials e Gen Z è comunque alta (15-16 giorni).

In merito alle destinazioni, gli Stati Uniti sono la meta prediletta in assoluto per tutte le generazioni e per tutte le nazionalità per vacanze in camper e fuoristrada; tuttavia, l’Australia e la Nuova Zelanda hanno una forte presa sulle generazioni più giovani. Mentre le preferenze dei viaggiatori italiani e delle viaggiatrici italiane vanno anche al proprio Paese e al Regno Unito, la top 10 delle altre nazionalità preferite sulla piattaforma risulta essere più internazionale e, oltre a vedere al primo posto gli Stati Uniti, include Australia, Germania, Nuova Zelanda, Canada, Regno Unito, Namibia, Svezia e Norvegia. La storia, la mission e il futuro di CamperDays

Lanciato a Colonia nell’aprile del 2013 come un progetto del portale tedesco leader da oltre vent’anni nel confronto prezzi del noleggio di auto, billiger-mietwagen.de, CamperDays è cresciuto costantemente, ottenendo nel 2019 una maggiore autonomia dalla piattaforma madre per poi diventare totalmente indipendente nel 2023. Ad oggi, infatti, è di proprietà di Seven Ventures, la divisione e-commerce di ProSiebenSat.1 Media, uno dei gruppi media più importanti in Germania, Austria e Svizzera. Con un portafoglio di oltre 35.000 caravan a noleggio prenotabili direttamente in oltre 700 stazioni del mondo, una media di 3 milioni di visite online annuali e un incremento di prenotazioni nello scorso anno del 57%, CamperDays ha costruito nel suo primo decennio un’ampia rete globale di 150 partner di fiducia ed una solida competenza nel settore. Il servizio è attualmente disponibile su 9 domini online locali (oltre all’Italia, Germania, Regno Unito, Francia, Paesi Bassi, Spagna, Norvegia, Svezia e Danimarca) e offre la possibilità di viaggiare in 30 Paesi (20 europei e 10 internazionali, con un focus particolare sulle mete a lunga distanza come gli Stati Uniti e l’Australia). Al momento i tre mercati in cui il servizio ha riscontrato maggiore successo sono rispettivamente la Germania, la Francia e il Regno Unito. L’obiettivo di CamperDays è quello di diventare nei prossimi cinque anni il punto di riferimento per il noleggio dei camper online, consolidando la propria presenza nei Paesi in cui già opera, a partire proprio dall’Italia ed espandendosi ulteriormente in Europa (il Portogallo e la Polonia sono, per esempio, i prossimi due mercati in cui approderà il servizio). “La mission di CamperDays è offrire un servizio di prenotazione di vacanze on the road d’eccellenza ed accessibile ai nostri clienti provenienti da tutto il mondo, raggiungendo poi un numero sempre maggiore di territori dove non siamo attualmente presenti. Siamo entusiasti di portare CamperDays in Italia, dove l’interesse dei viaggiatori e viaggiatrici verso questa tipologia di vacanze orientate verso la connessione con la natura è ormai un trend in costante crescita. La nostra ambizione infatti è di incoraggiare ad abbracciare sempre di più lo slow travel: un modo di viaggiare consapevole che incoraggia a rallentare il ritmo e a dedicare tempo di qualità alle esperienze vissute”, afferma Maximilian Schmidt, Managing Director di CamperDays.

Consorzio agrario Siena entra in Consorzi agrari d’Italia

Consorzio agrario Siena entra in Consorzi agrari d’ItaliaRoma, 31 gen. (askanews) – Consorzio Agrario di Siena entra nella compagine societaria della rete di Consorzi Agrari d’Italia, il primo hub strategico dell’agricoltura italiana. Ad oggi fanno parte di CAI: BF S.p.A, Consorzio Agrario dell’Emilia, Consorzio Agrario del Tirreno, Consorzio Agrario del Centro Sud, Consorzio Agrario dell’Adriatico, Consorzio Agrario del Nordest e il neo aderente Consorzio Agrario di Siena.

Cai adesso è una piattaforma che supera il miliardo di euro di ricavi annui, si disloca su undici regioni (Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Toscana, Marche, Abruzzo, Lazio, Molise, Puglia, Basilicata, Campania) con 280 agenzie e più di 700 professionisti tra agenti e tecnici, dispone di 190 centri di stoccaggio di cereali, può gestire più di 9 milioni di quintali di cereali e produrre quasi 5 milioni di quintali di mangimi. “L’ingresso dello storico Consorzio Agrario di Siena, fondato nel 1901, rappresenta un ulteriore, importante passo nel percorso di crescita interna ed esterna di CAI e contribuirà all’ampliamento del perimetro di mercato”, spiega l’amministratore delegato di Consorzi Agrari d’Italia, Gianluca Lelli. “Il nostro obiettivo – conclude Lelli – è quello di rendere gli agricoltori italiani protagonisti delle filiere del Made in Italy, valorizzando le specificità e le eccellenze del nostro territorio”.

“Quello che si è compiuto è un grande passo per il futuro di tutto il territorio senese – commenta a sua volta il presidente del Consorzio Agrario di Siena, Eros Trabalzini – Il grande lavoro svolto in questi due anni, celebrato dalla compattezza degli amministratori e della maggioranza dei soci che hanno convintamente sostenuto l’adesione a questo progetto, ci darà la spinta per continuare a valorizzare tutte le peculiarità agricole della nostra terra nella grande casa dell’agricoltura italiana”.

Vino, la Cantina veronese Tedeschi inaugura l’archivio dei vini

Vino, la Cantina veronese Tedeschi inaugura l’archivio dei viniMilano, 31 gen. (askanews) – Con una degustazione storica, la Cantina Tedeschi di Pedemonte di Valpolicella (Verona) ha inaugurato l’archivio dei suoi vini, un patrimonio organolettico aperto al pubblico dei collezionisti, degli operatori dell’alta ristorazione e degli appassionati.

La “libreria” delle etichette che racconta l’evoluzione enologica della Valpolicella, si apre ad un livello sotto il piano di ingresso dell’azienda, raggiungibile scendendo un’ampia scala elicoidale. Qui si possono scoprire le innumerevoli sfaccettature dello “stile Tedeschi” e dell’azione del tempo sull’Amarone, il più iconico vino della Valpolicella. La sala ospita circa 6.800 bottiglie, su un totale di vecchie annate che ne conta circa 27mila. Oltre che per la degustazione, i millesimi degli anni Duemila sono disponibili anche per la vendita. Quelle precedenti, più rare in termini quantitativi, sono destinate ad esclusive degustazioni verticali.

“E’ la summa del lavoro della nostra famiglia e un omaggio al valore del nostro territorio” ha spiegato Riccardo Tedeschi, sottolineando che “il suo scopo non è però solo celebrativo, è anche la volontà di creare un luogo che proponga un punto di vista diverso sul nostro Amarone, un vino ecclettico che, sia fresco che invecchiato, si presta ad abbinamenti gastronomici diversi. Perché, come ci ha insegnato nostro padre Lorenzo, per fare un Amarone capace di maturare a lungo – ha concluso – bisogna prima produrre un grande vino”.

Giappone, aumentata la disponibilità di posti di lavoro nel 2023

Giappone, aumentata la disponibilità di posti di lavoro nel 2023Roma, 31 gen. (askanews) – Il tasso medio di disponibilità di posti di lavoro in Giappone nel 2023 è aumentato di 0,03 punti rispetto all’anno precedente a 1,31, migliorando per il secondo anno consecutivo, come riflesso della ripresa dell’attività economica dopo la pandemia di Covid-19. L’hanno mostrato i dati del ministero della Salute, del Lavoro e del Welfare, secondo quanto riferisce l’agenzia di stampa nipponica Kyodo.

Il miglioramento è avvenuto in un contesto di maggiore domanda nel settore dell’ospitalità, sebbene il rapporto posti di lavoro/richiedenti fosse inferiore al livello pre-pandemia di 1,60 nel 2019. Il dato significa nel 2023 ci siano state 131 offerte di lavoro ogni 100 persone in cerca di lavoro.

Secondo il ministero, la lentezza della ripresa del mercato del lavoro è attribuibile alla cautela riguardo alle assunzioni nei settori edile e manifatturiero, con i profitti schiacciati dall’aumento dei costi delle materie prime. Dati separati hanno mostrato che il tasso medio di disoccupazione nel 2023 è rimasto invariato rispetto all’anno precedente al 2,6%, dopo essere peggiorato al 2,8% nel 2020 e nel 2021, secondo il Ministero degli Affari Interni e delle Comunicazioni. Ma è stato comunque superiore a quello del 2019, quando raggiunse il 2,4%, anche se il numero di disoccupati è sceso per il secondo anno consecutivo a 1,78 milioni e il numero di occupati è cresciuto per il terzo anno consecutivo a 67,47 milioni.

Rispetto all’anno precedente, il numero di persone licenziate dai datori di lavoro è diminuito, ma sono aumentati coloro che hanno lasciato il lavoro volontariamente, suggerendo che più persone stavano cercando posti di lavoro con condizioni migliori a seguito della pandemia di coronavirus, ha detto un funzionario del ministero degli Affari interni. Secondo il ministero, il numero degli occupati nel settore dell’ospitalità a dicembre è aumentato per il 18mo mese consecutivo, in mezzo al ritorno dei turisti in entrata. La revoca dei controlli alle frontiere legati alla pandemia da parte del Giappone lo scorso aprile ha fatto aumentare il numero di visitatori, con la cifra mensile di visitatori stranieri che ha superato per la prima volta il livello pre-pandemia in ottobre.

Su base mensile, il tasso di disponibilità di posti di lavoro a dicembre è sceso di 0,01 punti da novembre a 1,27. Tra le industrie che hanno tagliato le offerte di lavoro a dicembre, il settore manifatturiero ha registrato il calo più netto, pari al 10,5% rispetto all’anno precedente, seguito dall’8,4% nel settore dei servizi di intrattenimento e lifestyle, secondo i dati del Ministero. Al contrario, le offerte di lavoro nel settore della ricerca scientifica, dei servizi professionali e tecnici sono aumentate del 2,4%, mentre nel settore medico e sociale l’incremento è stato dell’1,3%. Secondo il Ministero degli Affari Interni e delle Comunicazioni, a dicembre il tasso di disoccupazione è sceso di 0,1 punti al 2,4% rispetto al mese precedente. Secondo il Ministero degli Interni, il numero totale di persone con un lavoro a dicembre è sceso dello 0,2% rispetto al mese precedente a 67,63 milioni destagionalizzato, mentre i disoccupati sono scesi del 4,5% a 1,69 milioni. Tra questi, 750mila persone hanno lasciato il lavoro volontariamente, in calo dell’1,3%, mentre 380mila persone sono state licenziate, in calo del 13,6% rispetto al mese precedente.

Lavoro, Istat: a dicembre disoccupazione cala al 7,2%, minimi dal 2008

Lavoro, Istat: a dicembre disoccupazione cala al 7,2%, minimi dal 2008Roma, 31 gen. (askanews) – Disoccupazione ai minimi da sedici anni in Italia. Il tasso di disoccupazione totale, a dicembre 2023, scende al 7,2% (-0,2 punti) toccando il livello più basso dal dicembre 2008, quando era pari al 6,9%. Quello giovanile cala al 20,1% (-0,4 punti), ai minimi dal luglio del 2007. E’ la stima provvisoria dell’Istat.

Il numero di persone in cerca di lavoro, in Italia, diminuisce, -2,7%, pari a -50mila unità, per uomini e donne e per tutte le classi d’età, con l’eccezione dei 15-24enni tra i quali invece si osserva un aumento. La crescita del numero di inattivi (+0,2%, pari a +19mila unità, tra i 15 e i 64 anni) coinvolge le donne e gli individui di età superiore ai 35 anni; tra gli uomini e i 15-34enni si registra un calo. Il tasso di inattività sale al 33,2% (+0,1 punti).

Rispetto a dicembre 2022, calano sia il numero di persone in cerca di lavoro (-8,5%, pari a -171mila unità) sia quello degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (-2,5%, pari a -310mila).

Lavoro, Istat: a dicembre +14mila occupati, su anno +456mila

Lavoro, Istat: a dicembre +14mila occupati, su anno +456milaRoma, 31 gen. (askanews) – Aumentano gli occupati in Italia a dicembre 2023 raggiungendo quota 23 milioni 754mila. Su base mensile, secondo le stime provvisorie dell’Istat l’occupazione cresce, +0,1% pari a +14mila unità, tra gli uomini, i dipendenti a termine, gli autonomi e gli under 34, mentre cala tra donne, dipendenti permanenti e tra chi ha almeno 35 anni. Il tasso di occupazione sale al 61,9% (+0,1 punti).

Il numero di occupati, sempre a dicembre 2023, supera quello di dicembre 2022 del 2%, +456mila unità. L’aumento coinvolge uomini, donne e tutte le classi d’età, a eccezione dei 35-49enni per effetto della dinamica demografica negativa: il tasso di occupazione, che nel complesso è in aumento di 1,2 punti percentuali, sale anche in questa classe di età (+0,4 punti) perché la diminuzione del numero di occupati 35-49enni è meno marcata di quella della corrispondente popolazione complessiva. “A dicembre 2023 – è il commento dell’Istat – prosegue la crescita dell’occupazione, che coinvolge i dipendenti a termine, 2 milioni 986mila, e gli autonomi, 5 milioni 45mila. Il numero degli occupati – pari a 23 milioni 754mila – è in complesso superiore a quello di dicembre 2022 di 456mila unità, come sintesi dell’incremento di 418mila dipendenti permanenti e 42mila autonomi a fronte della diminuzione di 5mila dipendenti a termine”.

Aerei, Antitrust Giappone dà via libera a fusione Korean Air-Asiana

Aerei, Antitrust Giappone dà via libera a fusione Korean Air-AsianaRoma, 31 gen. (askanews) – Korean Air ha dichiarato oggi che l’Autorità antitrust giapponese ha approvato l’accordo di fusione da 1.800 miliardi di won (1,2 miliardi di euro) con la sua rivale più piccola Asiana Airlines, facendo compiere un ulteriore passo avanti al processo di fusione tra le due compagnie aeree della Corea del Sud.

“La Japan Fair Trade Commission (JFTC) ha approvato la fusione tra Korean Air e Asiana Airlines, segnando una pietra miliare significativa nel processo di fusione delle due compagnie aeree. Ad oggi, Korean Air ha ricevuto l’approvazione da 12 delle 14 autorità garanti della concorrenza”, ha segnalato in un comunicato il vettore sudcoreano. Nel novembre 2020, Korean Air ha firmato un accordo per acquisire una partecipazione di controllo in Asiana per creare la decima compagnia aerea più grande al mondo in termini di flotta.

Affinché la fusione possa essere finalizzata, le compagnie aeree devono ottenere l’approvazione delle autorità di regolamentazione della concorrenza in tutti i mercati interessati. Le compagnie aeree hanno finora ottenuto l’approvazione di 12 paesi e attendono l’approvazione dell’Unione europea e degli Stati Uniti. Secondo Korea Air, la JFTC ha chiesto a Korean Air di presentare “misure correttive su rotte selezionate tra la Corea del Sud e il Giappone dove la quota di mercato combinata di Korean Air, Asiana Airlines e delle rispettive controllate (Jin Air, Air Busan e Air Seoul) limiterebbe la concorrenza.

Dopo la discussione, la JFTC ha concluso che cinque delle 12 rotte sovrapposte sulla rete non erano soggette a revisione della concorrenza, ha affermato la società. Korean Air ha dichiarato di aver deciso, “per rispondere alle restanti preoccupazioni, di cedere un numero limitato di slot su sette rotte”, nel caso in cui altre compagnie aeree decidessero di operare su di esse, tra cui Seoul per Osaka, Sapporo, Nagoya e Fukuoka, nonché Busan per Osaka, Sapporo e Fukuoka.

La JFTC ha anche sollevato preoccupazioni in materia di concorrenza sulla rete cargo bilaterale, tuttavia, con la decisione di cedere l’attività cargo di Asiana, la JFTC ha limitato la sua richiesta alla compagnia aerea di stipulare un accordo di spazio di carico su rotte selezionate. La cessione del ramo cargo di Asiana è soggetta all’approvazione di tutte le restanti autorità garanti della concorrenza e avverrà dopo che Asiana Airlines sarà incorporata come filiale di Korean Air, ha affermato la compagnia. “Korean Air è impegnata in un dialogo costruttivo con le restanti autorità – Ue e Stati Uniti – per ottenere le approvazioni il più presto possibile”, ha affermato la compagnia.

Dopo 10 anni la chef stellata Viviana Varese lascia Eataly Milano

Dopo 10 anni la chef stellata Viviana Varese lascia Eataly MilanoMilano, 31 gen. (askanews) – E’ giunta al capolinea la collaborazione decennale tra Eataly Smeraldo, lo store milanese della catena fondata da Farinetti, e la chef stellata Viviana Varese che al secondo piano dell’ex Teatro Smeraldo di piazza 25 Aprile gestisce il suo “Viva”. L’ultimo giorno di servizio sarà il 20 aprile, a conclusione della settimana del Salone del Mobile che tanti turisti porta in città.

Eataly Smeraldo e Viviana Varese “annunciano la conclusione della propria collaborazione durata oltre 10 anni per perseguire entrambi nuovi e ambiziosi progetti” spiega una nota. “Eataly Smeraldo è stata la casa di Viviana per tanti anni e la conclusione di questo percorso sarebbe motivo di dolore se non fosse il preludio di una nuova fase per Eataly – commenta Andrea Cipolloni, Ceo group Eataly – Vogliamo dare ai nostri clienti ancora più opportunità di vivere a tutto tondo il flagship milanese e per questo abbiamo in mente alcune importanti trasformazioni che integreranno nuovi progetti all’interno dello store”. Gli spazi al secondo piano, 65 posti a sedere che godono di una luminosa vista sulla piazza, saranno interamente ristrutturati per poter fare spazio alle novità dello store. Viviana Varese, negli ultimi due anni, ha inaugurato diversi locali, prima in Sicilia e poi a Milano, e ora sta avviando due nuovi progetti imprenditoriali che si concretizzeranno in primavera. Questo nuovo corso professionale ha portato alla decisione di lasciare gli spazi di Eataly Smeraldo, consentendo così al gruppo di portare avanti con serenità il progetto di rinnovamento dello store. “Ringrazio Eataly per la fiducia e l’ottima collaborazione di questi anni. In particolare, ringrazio Oscar Farinetti, che sin da subito ha riconosciuto in me talento e passione, ma anche Andrea Cipolloni con il quale si è instaurato un bellissimo feeling – dichiara la chef Viviana Varese – Sono stati anni indimenticabili; ora è tempo di dare vita ai nuovi sogni che ho nel cassetto”.

Aeroporti italiani, record nel 2023: sfiorati 200 milioni di passeggeri

Aeroporti italiani, record nel 2023: sfiorati 200 milioni di passeggeriRoma, 31 gen. (askanews) – Record storico per gli aeroporti italiani che nel 2023 toccano per la prima volta quota 197,2 milioni di passeggeri, superando del 2,1% il 2019, anno del precedente primato, ancora non influenzato dalla crisi pandemica. Secondo i dati elaborati da Assaeroporti, tra i primi 10 aeroporti italiani per numero di passeggeri nel 2023, si posizionano gli scali di: Roma Fiumicino con 40,5 milioni, Milano Malpensa con 26,1 milioni, Bergamo con 16 milioni, Napoli con 12,4 milioni, Venezia con 11,3 milioni, Catania con 10,7 milioni, Bologna con 10 milioni, Milano Linate con 9,4 milioni, Palermo con 8,1 e Bari con 6,5 milioni.

Se la fase di ripresa post-Covid aveva visto il ruolo centrale del mercato domestico, il 2023 segna il pieno recupero del segmento internazionale, la parte più qualificante del traffico aereo, che raggiunge i 128 milioni di passeggeri, lo 0,1% in più sul 2019. Un leggero gap rispetto ai livelli pre-Covid si riscontra invece per i movimenti aerei, che nel 2023 sono stati inferiori del 2,6% sul 2019, attestandosi a 1.601.059 unità. Più passeggeri e meno aerei che, quindi, viaggiano con un load factor maggiore, comportando benefici anche in termini ambientali. Con il superamento dei volumi del 2019, nel 2023 il settore si lascia pertanto alle spalle gli anni duri della pandemia, nel corso dei quali il sistema aeroportuale ha perso almeno 280 milioni di passeggeri.