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A Roma prima tappa Giro d’Italia 2026 Film Lab, Auditorium gremito per le premiazioni

A Roma prima tappa Giro d’Italia 2026 Film Lab, Auditorium gremito per le premiazioni

Roma, 22 feb. (askanews) – Si è chiusa con la Sala Teatro Borgna dell’Auditorium Parco della Musica di Roma gremita l’edizione 2026 del Film Lab di Roma, prima edizione nella capitale e prima tappa del Giro d’Italia dei Film Lab, che ha celebrato il suo evento finale il 15 febbraio

L’evento che era inserito all’interno del Festival “Un solo Mare” – organizzato dalla Fondazione Musica per Roma che ha ospitato la residenza artistica del Film Lab, con la curatela di Edizione Codice e la direzione scientifica di Roberto Danovaro – si è confermato come un appuntamento originale e unico per dare voce e volto alla migliore creativtà e storie positive dei giovani. Il Film Lab di Roma per un’intera settimana ha coinvolto dodici ragazzi under 30 selezionati tramite bando pubblico nazionale. I ragazzi e ragazze con età media 24 anni, provenienti da diverse città e percorsi universitari, hanno lavorato fianco a fianco con il curatore Max Mizzau Perczel e i docenti di regia e montaggio Valerio Ferrara e Stefano Mattacchione, registrando con lo smartphone e montando con il pc – a zero budget e zero impatto ambientale, dando vita a un’esperienza formativa intensa e partecipata.

Dal laboratorio sono nati sei cortometraggi, realizzati grazie al confronto con Raffaele Ranucci, amministratore delegato di Fondazione Musica per Roma, il professor Roberto Danovaro, tra i massimi ricercatori mondiali sulla biodiversità degli oceani, la scrittrice di libri per ragazzi Claudia Fachinetti, la docente di Università di Roma Tre e ricercatrice di chiara fama in modellazione di onde marine Claudia Cecioni e del regista pluripremiato per il film “Il tempo di Cesare” Angelo Loy. I corti sono stati proiettati il 15 febbraio in Sala Borgna davanti al pubblico votante, trasformando la chiusura del festival in un momento di condivisione e resituzione tra giovani autori, registi e spettatori di tutte le età.

Tre i premi assegnati durante la cerimonia finale. Il Premio Pigneto Film Festival, scelto dal direttore Simone Vesco, è andato a M.T. – Mar Terreno di Jacopo Spanò e Francesca Testa. Il Premio Acquario di Genova, conferito dalla biologa e ricercatrice Roberta Parodi, è stato assegnato a Fiumarolo di Giorgia Cappello e Abdel Elshazly. A conquistare anche il Premio Pianeta Mare Film Festival, votato dal pubblico in sala, è stato nuovamente Fiumarolo, che si è distinto per la forza narrativa e l’ispirazione a Cesare, un figura iconica legata alla cultura popolare romana che vive in prima persona il fiume Tevere nella città di Roma. Fiume di città che potrebbe essere in qualsiasi capitale del mondo. Il corto sarà proiettato al Pianeta Mare Film Festival di Napoli, in programma dal 6 al 10 ottobre 2026, offrendo così ai giovani autori un’unica esperienze e visibilità nazionale e internazionale.

Jazz: disco, documentario e tour per Stefano Bollani

Jazz: disco, documentario e tour per Stefano Bollani

Roma, 22 feb. (askanews) – Una residenza artistica che ha riunito alcuni fra i migliori musicisti italiani di livello internazionale insieme a giovani talenti emergenti e che è culminata in un concerto memorabile, tutto racchiuso in un film. E adesso il disco: un nuovo tassello per espandere ulteriormente l’esperienza di un progetto articolato, che celebra il jazz, la musica, l’incontro con l’altro, la libertà, la vita stessa. E’ uscito il 20 marzo per Ponderosa Music Records, Tutta Vita Live di Stefano Bollani con la formazione All Stars. Il disco è stato registrato dal vivo durante il concerto al Teatro Politeama Rossetti di Trieste il 17 febbraio 2025, momento culminante dell’opera filmica coprodotta da una coppia d’arte e di vita, Valentina e Stefano, e di prossima distribuzione per Lucky Red. Il documentario Tutta Vita di Valentina Cenni, presentato all’ultima edizione della Festa del Cinema di Roma, nasce dalla voglia di raccontare l’improvvisazione jazz come atto di vita, come spazio di relazione, di ascolto, di libertà. Per fare questo, Valentina Cenni chiede a Bollani di riunire insieme a lui per una settimana, in una dimora storica di Gorizia, grandi artisti come Enrico Rava, Paolo Fresu, Daniele Sepe, Antonello Salis, Ares Tavolazzi, Roberto Gatto ma anche tre giovani talenti: Matteo Mancuso, Christian Mascetta e Frida Bollani Magoni, in arte Frida. Un tempo sospeso in una terra di confine per vivere e condividere quella musica che per sua stessa natura non ha confini: il jazz. Una condivisione che non è soltanto fra i musicisti ma soprattutto tra i musicisti e gli spettatori, perché lo sguardo curioso ma discreto e rispettoso di Valentina Cenni mette a disposizione del pubblico questa straordinaria quotidianità dell’ensemble – giorni e notti fatti di musica, di dialoghi, battute, giochi, prove e improvvisazioni – facendo cogliere a chi guarda il momento esatto in cui il processo creativo trova forma, la musica nasce e poi approda sul palco.

Nel frattempo, alle date già annunciate con il progetto Tutta Vita Live – Stefano Bollani All Stars che a ogni data riunisce questo strabiliante parterre de rois di mostri sacri del jazz e non solo – il 6 giugno alla Rocca Brancaleone di Ravenna per il Ravenna Festival, il 29 giugno nella Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica “Ennio Morricone” a Roma, il 6 luglio all’Anfiteatro del Vittoriale di Gardone Riviera (BS), il 9 luglio a Perugia per Umbria Jazz – si aggiungono due nuovi appuntamenti che portano sul palco progetti diversi dell’eclettico musicista milanese: il 28 maggio Bollani ritorna al Teatro Politeama Rossetti di Trieste (dove lo scorso anno ha debuttato il progetto Tutta Vita Live) ma questa volta in piano solo; e il 18 luglio in Piazza del Campo a Siena con l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e la direzione di Daniel Harding.

Quella del 28 maggio a Trieste, nell’ambito della XIX stagione di Note nuove organizzata da Euritmica, è una nuova tappa del tour Piano Solo, uno spettacolo che rinasce ogni sera con un repertorio sempre inaspettato in cui il flusso musicale è governato dall’estro del momento, saltando fra i generi e le epoche, dalla musica classica al jazz ai ritmi sudamericani, da Poulenc a Lucio Dalla passando per Frank Zappa: un grande gioco musicale dove a condurre sono l’improvvisazione, creatività e una grande chimica con il suo pubblico, ogni volta chiamato a comporre insieme all’artista il programma della serata con le proprie imprevedibili richieste.

Il 18 luglio nella cornice unica di Piazza del Campo a Siena Stefano Bollani, in occasione dell’anteprima di Chigiana International Festival & Summer Academy 2026, sarà invece ospite dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia diretta da Daniel Harding per l’ormai celebre Concerto per l’Italia, uno degli appuntamenti più attesi della stagione estiva. (Segue)

Roma Film Music Festival, dal 16 al 22 marzo

Roma Film Music Festival, dal 16 al 22 marzo

Roma, 22 feb. (askanews) – In prima assoluta italiana un nuovo capitolo di Star Wars, “Il ritorno dello Jedi”, sonorizzato dal vivo; e l’omaggio a un gigante come Piero Umiliani con una mostra immersiva e i live dei Calibro 35 e Gegè Munari Quintet. Ancora, suona per la prima volta in Italia la leggenda delle colonne sonore di Hollywood Randy Kerber: il pianista di Harry Potter e Forrest Gump (per citarne due su tutti) presenta per la prima volta al pubblico del festival il concerto immersivo “The Piano in Hollywood – A Night with Randy Kerber”. Roma Film Music Festival, la manifestazione internazionale dedicata al mondo delle colonne sonore guidata dalla direzione artistica di Marco Patrignani, torna così per la sua quinta edizione dal 16 al 22 marzo nella Capitale per una settimana di esclusive e grandi eventi, pronta a celebrare ancora una volta la musica che rende indimenticabile il cinema. Star Wars: Episode VI – Return of the Jedi – in concerto è l’evento di chiusura del festival: sul grande schermo l’intero film in alta definizione, mentre sul palco l’Orchestra Italiana del Cinema – nella sua formazione più ampia di 80 elementi – interpreta dal vivo, in perfetto sincrono con la pellicola, la colonna sonora. Tra temi immortali e orchestrazioni monumentali, le leggendarie musiche di John Williams – impresse nella memoria collettiva – tornano a vivere con una grande orchestra sinfonica a 43 anni dal debutto cinematografico. L’epica lotta tra l’Alleanza Ribelle e l’Impero Galattico di George Lucas si riaccende all’Auditorium Conciliazione di Roma sabato 21 marzo (ore 21) e domenica 22 marzo (ore 15 e 19,30) con il direttore d’orchestra Ernst Van Tiel; e ancora al Teatro Lirico Giorgio Gaber di Milano con il Maestro Benjiamin Pope sabato 2 maggio (ore 21) e domenica 3 maggio (ore 15 e 19,30), in occasione dello Star Wars Day. Sei repliche e due città per assistere al travolgente cine-concerto che nel capoluogo lombardo coincidono con le attesissime celebrazioni per lo Star Wars day, all’insegna del motto May the fourth be with you.

Nei giorni precedenti, il festival prende vita nei luoghi dove è stato ideato: il Forum Theatre e i Forum Studios, ovvero gli storici studi fondati da Ennio Morricone, Piero Piccioni, Armando Trovajoli e Luis Bacalov, sono il cuore pulsante della manifestazione con un ricco programma di eventi e concerti che saranno svelati prossimamente e tutti disponibili al link TicketOne dedicato alla manifestazione.

Le prime tre giornate (dal 16 al 18 marzo) sono dedicate al centenario del grande compositore Piero Umiliani: pioniere del Jazz in Italia e figura centrale della musica per il cinema (ha composto oltre 150 colonne sonore, tra cui I soliti ignoti di Mario Monicelli), è l’autore dell’intramontabile Mah Nà Mah Nà ed è ancora oggi un punto di riferimento per giovani musicisti, producer e dj internazionali che ne reinterpretano il sound. A lui Roma Film Music Festival dedica due concerti e una mostra immersiva che trasporterà il pubblico in un viaggio multisensoriale tra immagini, archivi sonori e ambientazioni suggestive. Lunedì 16 marzo alle ore 20,30 si inizia con “GEGÈ MUNARI & FRIENDS”, il live guidato da Gegè Munari, storico batterista di Piero Umiliani ed Ennio Morricone. 92 anni di energia e vitalità artistica, travolgerà il pubblico del Forum Theatre con una serata di grande intensità arricchita dalla presenza di special guest e ospiti a sorpresa. Martedi 17 marzo dalle 10 alle 19 l’intera giornata è dedicata alla Mostra immersiva Piero Umiliani 100th anniversary con listening sessions in vinile e ospiti speciali. La mostra è visitabile anche un’ora prima dei concerti di lunedì 16 e mercoledì 18 marzo, in questa occasione solo per chi ha acquistato i biglietti dei live. Mercoledì 18 marzo alle ore 21 il Forum Theatre apre le porte a un concerto speciale dei CALIBRO 35 dedicato a Piero Umiliani. La band più cinéphile della scena musicale europea sale sul palco in assetto immersivo: un’esperienza sonora di grande impatto capace di mettere in dialogo la scrittura visionaria del Maestro con l’energia esplosiva e la cifra stilistica inconfondibile della formazione. Giovedì 19 marzo alle ore 21 Roma Film Music Festival presenta per la prima volta in Italia la leggenda RANDY KERBER, il pianista che ha accompagnato le emozioni del cinema mondiale. Storico collaboratore di John Williams e interprete originale di colonne sonore iconiche tra cui Harry Potter, Titanic, La La Land e Forrest Gump (suo il pianoforte nella celebre scena con la piuma che apre il film con Tom Hanks) presenta in prima mondiale il concerto immersivo “The Piano in Hollywood – A Night with Randy Kerber”, un viaggio attraverso gli indimenticabili temi del cinema internazionale in un’esperienza di straordinaria intensità emotiva. Con questa edizione – afferma Marco Patrignani, ideatore e fondatore del Festival, presidente dell’Orchestra Italiana del Cinema e patron degli storici Forum Studios – vogliamo unire memoria e dimensione internazionale. Il centenario di Piero Umiliani rappresenta le nostre radici culturali, mentre Star Wars in Concerto sprigiona tutta la potenza della formula film con orchestra dal vivo, capace di incantare e travolgere gli spettatori di ogni età. Un festival che mette al centro la grande musica del cinema come patrimonio culturale condiviso, tra memoria, ricerca e spettacolo. (Segue)

Vinventions: in 2025 Cantine con Nomacorc hanno compensato 151 t. di CO2

Vinventions: in 2025 Cantine con Nomacorc hanno compensato 151 t. di CO2

Milano, 22 feb. (askanews) – Nel 2025 le Cantine italiane che hanno adottato le chiusure Nomacorc hanno contribuito a compensare 151 tonnellate di CO2, oltre ad aver gestito 208 tonnellate di plastica e recuperato 7.920 kg di materiali a rischio di dispersione in mare. I dati, diffusi da Vinventions, sono certificati da organismi internazionali e inseriti in un sistema di monitoraggio che valuta l’impatto ambientale delle diverse linee di prodotto.

La gamma Nomacorc è articolata in tre linee, con obiettivi e criteri di misurazione distinti. La Nomacorc Green Line, ottenuta da materie prime rinnovabili di origine vegetale derivate dalla canna da zucchero, presenta un’impronta carbonica netta pari a zero, definita secondo la norma ISO 14067 sull’intero ciclo di vita. Il contributo delle Cantine italiane che nel 2025 hanno scelto questa soluzione è stato quantificato in 151 tonnellate di CO2 compensate. La Nomacorc Blue Line opera all’interno di un modello di economia circolare ed è certificata “Net Zero Plastic to Nature” da South Pole. La certificazione prevede che una quantità di rifiuti plastici equivalente a quella immessa sul mercato venga raccolta e gestita in modo tracciabile. Nel 2025, in relazione alle chiusure adottate dai produttori italiani, sono state gestite 208 tonnellate di plastica secondo i criteri previsti dal programma. La linea Nomacorc Ocean integra plastiche recuperate nelle aree costiere classificate come Ocean-Bound Plastics, intercettate prima che possano raggiungere il mare. Il consuntivo 2025 riporta 7.920 kg di materiali raccolti e riciclati grazie all’adozione di questa chiusura, con un effetto diretto sulla prevenzione dell’inquinamento marino.

Per consentire alle aziende vitivinicole di utilizzare questi dati nella propria rendicontazione, Vinventions mette a disposizione certificati personalizzati che riportano la quantità di CO2 compensata e la quantità di plastica recuperata attraverso i programmi Net Zero Plastic to Nature e Ocean-Bound Plastics. I documenti possono essere integrati nei bilanci di sostenibilità o nelle comunicazioni istituzionali, fornendo indicatori basati su dati verificati. “Oggi i produttori di vino sono chiamati a coniugare qualità enologica e responsabilità ambientale” ha dichiarato Antonino La Placa, direttore commerciale Italia e Sud Est Europa, osservando che “le chiusure non sono un dettaglio tecnico, ma una scelta strategica. Offrire soluzioni con prestazioni costanti e un impatto ambientale certificato significa dare alle Cantine strumenti concreti per rafforzare il proprio posizionamento sul mercato”.

Milano-Cortina, venduti 1,3 mln di biglietti, spalti 80% pieni

Milano-Cortina, venduti 1,3 mln di biglietti, spalti 80% pieni

Milano, 22 feb. (askanews) – I Giochi olimpici di Milano Cortina hanno fatto registrare complessivamente la vendita di 1,3 milioni di biglietti, con un tasso di occupazione degli spalti pari al 80% della capacità complessiva. Lo ha detto l’amministratore delegato della fondazione Milano Cortina 2026, Andrea Varnier, durante la conferenza stampa finale. “È un numero molto alto, più alto delle nostre aspettative, parliamo ovviamente di tutte le sessioni, la media è comunque molto alta” ha osservato. Quanto ai Paesi di provenienza degli spettatori si tratta per il 37% di italiani e per il 63% di stranieri con Germania, Usa, Gran Bretagna, Svizzera, Olanda, Canada come i sei Paesi più rappresentati. “Il vero sold out in tutte e due le sessioni fatte è stato quello dello sci alpinismo a Bormio, un esordio fenomenale” ha aggiunto Varnier. Il pattinaggio di velocità e lo short track, ha concluso, sono arrivati comunque “oltre il 90%” di posti occupati.

La madre del piccolo Domenico: chi ha sbagliato paghi e chieda perdono

La madre del piccolo Domenico: chi ha sbagliato paghi e chieda perdono

Milano, 22 feb. (askanews) – “Chi ha sbagliato dovrà chiedere perdono a Domenico. È arrivato il momento della verità. Adesso, veramente, basta”. Lo dice in un’intervista a Repubblica Patrizia, mamma del piccolo Domenico morto dopo il trapianto di un cuore danneggiato eseguito all’ospedale Monaldi di Napoli: “Non attribuirò colpe finché non conoscerò la verità. Ma qualcuno dovrà pagare”.

Prima di essere operato, racconta la donna, Domenico “era un bambino pieno di vita. Aveva davvero tanta voglia di vivere. Ho tanti ricordi, ma ora c’è un altro modo per ricordarlo”.

L’intenzione è infatti costituire una fondazione “per ricordare lui e aiutare altri bambini. E voglio avvisare tutti di non ascoltare i tentativi di truffa di chi ha messo on line falsi profili nei quali si chiedono donazioni”.

Una vicenda, quella di Domenico, che potrà insegnare “tantissimo”, secondo Patrizia che ribadisce: “Non sto dando la colpa a nessuno. Voglio solo la verità. Quando uscirà fuori, si saprà chi ha sbagliato. A me interessa solo che venga fatta giustizia”.

Milano-Cortina, Varnier: modello Giochi diffusi ha funzionato

Milano-Cortina, Varnier: modello Giochi diffusi ha funzionato

Milano, 22 feb. (askanews) – Sono stati i “primi Giochi olimpici diffusi, un modello di cui siamo stati orgogliosi pionieri, e credo che abbia funzionato”. Lo ha detto l’amministratore delegato della fondazione Milano Cortina 2026, Andrea Varnier, durante la conferenza stampa finale dei Giochi olimpici invernali.

I Giochi fatti così, ha osservato, “portano svantaggi e sfide: la cerimonia di apertura è stata un grandissimo esempio di coinvolgimento degli atleti in tutte le sedi, abbiamo avuto feedback estremamente positivi. A Cortina gli atleti hanno sfilato tra la gente, è stata una sfida vinta, e anche con l’atmosfera nei villaggio olimpici ci siamo riusciti” ha aggiunto il manager ricordando l’estensione su un territorio di 22.000 km quadrati.

Le sessioni competitive sono state 224 e vi hanno partecipato atleti di 93 delegazioni. Varnier ha infine ringraziato il suo staff di 1.700 staff addetti, più altri 3.000 dello staff temporaneo per i campi di gara, oltre ai 18.000 volontari reclutati tra Olimpiadi e Paralimpiadi.

Olimpiadi, Malagò: per 2040 meglio Roma, ma prematuro parlarne

Olimpiadi, Malagò: per 2040 meglio Roma, ma prematuro parlarne

Milano, 22 feb. (askanews) – “Certamente” Roma può riaprire il capitolo di candidatura alle Olimpiadi estive interrotto con un ritiro nel 2016, ma “è tutto prematuro e anche sbagliato e controproducente”. Lo ha detto il presidente della fondazione Milano Cortina 2026, Giovanni Malagò, durante la conferenza stampa finale dei Giochi olimpici invernali. “Bisogna vedere gli scenari geopolitici dopo Brisbane 2032, però Roma – ha osservato – ha due vantaggi” rispetto ad altre possibile candidature italiane: “Una storia sua unica anche di candidature olimpiche e nel 2040 saranno 80 anni dai Giochi del 1960, e poi siccome la sostenibilità è tutto ha anche lì il 90% degli impianti già realizzati”, a partire dallo stadio Olimpico, e “devi partire da quel caposaldo”. Oggi, ha rabadito, “non è giusto trattare l’argomento, poi vedremo lo scenario a 360 gradi e faremo riflessioni non certo di competenza esclusivamente mia” ha concluso.

Milano-Cortina, Malagò: Giochi spot formidabile per nostro Paese

Milano-Cortina, Malagò: Giochi spot formidabile per nostro Paese

Milano, 22 feb. (askanews) – “Penso che sia stato uno spot formidabile per il nostro Paese”. Lo ha detto il presidente della fondazione Milano Cortina 2026, Giovanni Malagò, durante la conferenza stampa finale dei Giochi olimpici invernali. “Sono stati anni molto complicati, molto difficili per tutta una serie di motivi, non ci siamo mai nascosti dietro alibi o giustificazioni, però credo che ci sia motivo di grande soddisfazione non solo mia, ma di tutta la squadra, della stragrande maggioranza degli italiani che credeva in questo progetto e in noi” ha aggiunto.

“Fino all’ultimo avevamo delle percentuali elevatissime di residenti dei territori che era favorevole ai Giochi, poi ovviamente, questo fa parte non so se della natura, della genetica, o della mentalità degli italiani, e credo che siamo discretamente in buona compagnia, magari si sentono di più quelli che hanno qualcosa contro, di avverso” ha osservato Malagò.

“Siamo molto felici, arriviamo adesso dalla sessione del Cio che era sostanzialmente rimasta aperta” e “poi credetemi, non sono parole mie ma di persone con molta più esperienza di me in questo tipo di manifestazioni, c’è stata una standing ovation come dicono non c’è mai stata nella storia delle sessioni, una standing ovation dopo un mio brevissimo intervento nel quale ho assolutamente trasferito e ribaltato a tutta la squadra” i meriti e “non mi sembra una cosa banale” ha concluso.

Aperol è l’aperitivo ufficiale del “FantaSanremo 2026″

Aperol è l’aperitivo ufficiale del “FantaSanremo 2026″

Milano, 22 feb. (askanews) – Aperol sarà l’aperitivo ufficiale del “FantaSanremo 2026”, il gioco online che da alcuni anni affianca il Festival della canzone italiana di Sanremo. Il marchio, nato a Padova nel 1919 e legato in particolare all’Aperol Spritz, punta così a rafforzare il proprio posizionamento nel mondo della musica e dell’intrattenimento, attraverso un format capace di coinvolgere un pubblico trasversale.

La partnership prevede innanzitutto una presenza all’interno dell’app FantaSanremo, dove è stata creata una Lega Aperol. L’obiettivo è trasformare la partecipazione al gioco in un’occasione di condivisione e interazione tra gli utenti, con dinamiche pensate per amplificare lo spirito del Festival dentro e fuori dallo schermo. La collaborazione avrà anche una dimensione fisica nella città di Sanremo: dove il marchio sarà presente nella centrale via Matteotti con un’installazione caratterizzata da una parete floreale composta da gerbere arancioni. Lo spazio sarà concepito come punto di incontro per il pubblico e sarà animato ogni pomeriggio da un DJ set ed è inoltre prevista “un’experience urbana diffusa”, con la distribuzione ai passanti di gerbere arancioni.

Il progetto non si limiterà a Sanremo. Aperol ha infatti programmato una serie di “watch party” a Milano, Roma e Napoli, con il coinvolgimento di locali partner, dove durante le serate del Festival verranno organizzate proiezioni delle dirette accompagnate da DJ set, live performance, momenti di intrattenimento. L’idea è quella di offrire alle diverse community locali la possibilità di seguire Sanremo in un contesto di socialità, ricalcando in chiave urbana la tradizione dell’aperitivo collettivo.

“Sanremo è uno dei momenti più attesi dell’anno, capace di unire generazioni e trasformarsi in un vero rito collettivo che ormai è parte della cultura italiana” ha dichiarato Alberto Ponchio, marketing director di Campari Group Italia, spiegando che “con Aperol vogliamo essere parte attiva di questa energia, celebrando il valore dello stare insieme e rendendo ogni occasione di condivisione ancora più speciale. Per questo siamo orgogliosi di essere l’aperitivo ufficiale di FantaSanremo 2026: un progetto che interpreta perfettamente lo spirito del Festival e lo trasforma in un’esperienza partecipata e autentica, tra amici.