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Spazio, dall’Ue 166 mln per sostenere 54 progetti di ricerca

Spazio, dall’Ue 166 mln per sostenere 54 progetti di ricercaRoma, 8 set. (askanews) – La Commissione ha annunciato i risultati degli inviti a presentare proposte 2022-2023 per progetti di ricerca legati allo spazio nell’ambito del programma Horizon Europe. Un totale di 166 milioni di euro sosterranno 54 progetti di ricerca spaziale, attuati dall’Agenzia esecutiva europea per la salute e il digitale (HaDEA) e dall’Agenzia per il programma spaziale dell’Ue (Euspa), con l’obiettivo di apportare innovazioni nel settore. Start up e Pmi rappresentano circa il 25% dei partecipanti selezionati, ricevendo quasi il 30% dei finanziamenti stanziati.

I progetti selezionati – informa la Commissione – contribuiranno a rafforzare sia il programma spaziale dell’Unione europea che altre priorità di ricerca spaziale in vari settori, dall’osservazione della Terra al sistema europeo globale di navigazione satellitare (Egnos), alle telecomunicazioni sicure e all’accesso autonomo allo spazio. I progetti coprono un’ampia gamma di applicazioni, dal monitoraggio dei gas serra e degli aerosol all’osservazione delle coste e delle colture, e affrontano anche le esigenze in orbita e la scienza. La selezione rafforzerà la competitività e l’autonomia tecnologica dell’Unione e porterà allo sviluppo di nuovi servizi e applicazioni a valle per Copernicus, Galileo, il servizio europeo di copertura per la navigazione geostazionaria (Egnos) e il programma di comunicazioni satellitari governative dell’Unione europea (GovSatCom).

Si prevede che i progetti legati allo spazio riceveranno quasi 1,6 miliardi di euro in totale durante i sette anni di attuazione di Orizzonte Europa, corrispondenti a una media di 225 milioni di euro all’anno, comprese le attività delegate all’Agenzia spaziale europea (Esa).

Vino, Pinot Grigio Venezie: giacenze -15%, imbottigliamenti +10%

Vino, Pinot Grigio Venezie: giacenze -15%, imbottigliamenti +10%Milano, 8 set. (askanews) – Continua il trend positivo per il Pinot Grigio delle Venezie, che inizia il mese settembre con un +10% di prodotto messo in bottiglia, pari a +106.268 hl, per un totale di 1.174.900 hl da inizio anno. Seppur gli attuali volumi di imbottigliato siano in linea con la media degli ultimi cinque anni (ovvero dalla prima vendemmia della Doc andata in archivio nel 2018), nel 2023 si osserva un trend costantemente positivo rispetto al periodo gennaio-agosto dello scorso anno, con un giugno super performante che ha toccato il +38%. Bene anche le certificazioni di agosto, con un +14% sullo stesso mese del 2022 a presagire continuità degli imbottigliamenti.

Lo ha reso noto il Consorzio vini Doc delle Venezie, sottolineando che “che a fine stagione produttiva si registrano nelle Cantine circa 80 mila hl in meno di giacenze rispetto a dodici mesi fa, utili a mettere Pinot grigio delle Venezie in bottiglia fino all’autunno”. In un momento difficile, dunque, per il comparto italiano (ma non solo), che secondo i dati elaborati da Cantina Italia non ha mai visto negli ultimi anni tanto vino in giacenza, la Denominazione interregionale che riunisce gli operatori della filiera produttiva del Pinot Grigio delle Venezie di Friuli-Venezia Giulia, Trentino e Veneto, viaggia in controtendenza. Interessante notare come dalla nascita della Denominazione d’origine delle Venezie l’inizio dell’imbottigliamento della nuova stagione produttiva sia stato progressivamente anticipato: a novembre nel 2018 e 2019, a ottobre nel 2020 e 2022 e addirittura in settembre nel 2021, a conferma, peraltro, di una richiesta sempre maggiore di prodotto fresco da parte del mercato. Con giacenze inferiori del 15% su quanto disponibile in Cantina al 1 settembre 2022, “si prevedono quindi, salvo imprevisti o riclassificazioni inattese, tempistiche molto simili anche per la stagione 2023”.

“In momenti congiunturali difficili è fondamentale non cedere a pessimismi generalizzati e affidarsi invece ai dati di imbottigliamento e disponibilità di ogni singola Denominazione, nel nostro caso certificati e garantiti dall’organismo di controllo Triveneta e dalla fascetta di Stato” ha commentato il presidente Albino Armani, aggiungendo che “siamo testimoni di un equilibrio che non interessa solo il Pinot grigio delle Venezie, ma tutto il sistema Pinot Grigio del Nordest, di cui la nostra Doc rappresenta oggi una garanzia di stabilità, essendo chiamata a gestire oltre al proprio potenziale anche i quantitativi riclassificati da parte delle altre DO territoriali”. “Rappresentiamo una ‘Denominazione cappello’ della filiera produttiva di Pinot grigio del Triveneto – ha sottolineato Armani – e ci impegniamo da sempre a lavorare congiuntamente con le altre Do territoriali per una politica ampia di programmazione della produzione e governo dell’offerta da immettere sul mercato, quali blocco degli impianti in primis, mitigazione delle rese, e stoccaggio amministrativo, che ci hanno permesso di raggiungere oggi importanti risultati”.

Sul La7 arriva In viaggio con Barbero – Democrazia e dittatura

Sul La7 arriva In viaggio con Barbero – Democrazia e dittaturaMilano, 8 set. (askanews) – Lunedì 11 settembre alle 21.15 andrà in onda su La7 il primo appuntamento speciale di Alessandro Barbero dal titolo In viaggio con Barbero – Democrazia e dittatura.

Professore universitario di Torino, conosciutissimo dal pubblico per le sue celebri lezioni di storia, è oggi il divulgatore più amato d’Italia, capace di appassionare alla sua materia tanto i neofiti quanto gli esperti di tutte le età. Su La7, per la prima volta con un programma interamente suo, Barbero accompagnerà i telespettatori in un grande racconto alla scoperta del valore e del significato della parola democrazia, da sempre opposta a quello di dittatura. Un viaggio che Barbero intraprende in due tempi. Nella prima parte della trasmissione raccontando sè stesso, il suo percorso, il suo rapporto con la storia e il suo utilizzo come bussola nel mondo contemporaneo. E nella seconda parte nella quale darà vita ad una delle sue acclamate lezioni-spettacolo viaggiando avanti e indietro nel tempo, circondato da colonne di epoca romana, e raccontando al pubblico come il concetto di democrazia e i suoi pilastri si sono evoluti tra i popoli per arrivare alla concezione del mondo moderno in cui viviamo.

Un appuntamento unico, il primo con il Professor Barbero che tornerà nel corso della stagione televisiva de La7, sempre vicina ai propri telespettatori nel segno dell’informazione, dell’approfondimento politico e culturale, delle inchieste. In viaggio con “Barbero – Democrazia e dittatura” è una produzione Ruvido Produzioni per La7.

Pirelli: The Cal 2024 a Gyasi, prima volta per un fotografo africano

Pirelli: The Cal 2024 a Gyasi, prima volta per un fotografo africanoMilano, 8 set. (askanews) – Per la prima volta The Cal viene affidato all’obiettivo di un fotografo africano. Sarà il ghanese Prince Gyasi, artista 28enne nato e residente ad Accra, a immortalare gli scatti dell’edizione numero 50 dell’iconico calendario Pirelli, intitolato “Timeless”.

“Sono onorato che Pirelli mi abbia dato l’opportunità di esprimere i miei pensieri, sentimenti ed emozioni per il 50esimo calendario – ha dichiarato – Essere il primo artista black africano dietro The Cal mi ha dato la possibilità di mettere in risalto alcune persone che mi hanno ispirato nel corso della mia vita, da bambino e da adulto. Per la prima volta nella storia del calendario ho deciso che una parte del progetto si svolgerà nel mio Paese, il Ghana”. I personaggi, immortalati tra Londra, Accra e Kumasi, hanno tutti radici africane: la modella Naomi Campbell, l’attrice Angela Bassett, la giovane poetessa Amanda Gorman (che ha recitato alla cerimonia di inaugurazione del presidente Biden), l’attore Idris Elba, l’ex calciatore Marcel Desailly, Sua Maestà Otumfuo Osei Tutu II, re di Ashanti (nel 2024 si celebrerà il 25esimo anniversario del Regno), le cantanti Tiwa Savage e Teyana Taylor, Jeymes Samuel (The Bullitts), la scrittrice Margot Lee Shetterly e l’artista ghanese Amoako Boafo.

“Vediamo negli scatti del giovane artista Prince Gyasi- ha spiegato Pirelli – un nuovo linguaggio che trasmette energia positiva e messaggi forti, che parla anche alle nuove generazioni. Il suo lavoro rivela un’estetica originale: è un viaggio nei colore all’interno di un mondo dalle caratteristiche uniche”.

Tokyo, nel sito dell’iconico mercato pesce potrebbe sorgere stadio

Tokyo, nel sito dell’iconico mercato pesce potrebbe sorgere stadioRoma, 8 set. (askanews) – Il sito che per decenni ha ospitato l’iconico mercato del pesce di Tsukiji, a Tokyo, è al centro di uno progetto immobiliare da quasi 6 miliardi di euro per la costruzione di uno stadio multifunzionale. Lo riferisce oggi il Nikkei.

Un consorzio guidato dal gruppo immobiliare giapponese Mitsui Fudosan ha proposto un progetto il cui costo oscillerà 800 a 900 miliardi di yen (5-5,7 miliardi di euro). Secondo Nikkei, questo consorzio comprende anche il gruppo mediatico Yomiuri Shimbun – proprietario della squadra di baseball professionistica Yomiuri Giants – nonché lo sviluppatore Toyota Fudosan e i costruttori Kajima, Taisei, Shimizu e Takenaka. Se verrà realizzato, sarà uno dei più grandi progetti di riqualificazione di Tokyo dai tempi delle Olimpiadi. L’opera dovrebbe essere completa all’inizio del prossimo decennio, su un’area di riqualificazione di circa 20 ettari.

Il vecchio sito di Tsukiji è rimasto in gran parte vuoto da quando il mercato del pesce più grande del mondo è stato spostato a Toyosu, sempre a Tokyo, nel 2018. Il governo metropolitano ha ricevuto numerose proposte per riqualificare l’area prima della scadenza di fine agosto, ha detto ai giornalisti il governatore di Tokyo Yuriko Koike a settembre. Si prevede che il progetto verrà selezionato già nel marzo 2024. Mitsui Fudosan e Yomiuri hanno acquisito il Tokyo Dome, lo stadio di casa dei Giants, nel 2021. Lo stadio è stato inaugurato nel 1988 ed è considerato datato.

Intelligenza artificiale, nasce l’unità trentina della rete Ellis

Intelligenza artificiale, nasce l’unità trentina della rete EllisRoma, 8 set. (askanews) – Da anni l’Università di Trento con il Dipartimento di Ingegneria e Scienza dell’Informazione e la Fondazione Bruno Kessler collaborano sull’intelligenza artificiale e il machine-learning. Una delle priorità delle due istituzioni, come già dimostrato dai progetti realizzati negli ultimi anni nei settori Industria 4.0, Salute e Smart Cities, è garantire che le tecnologie dell’IA siano a servizio di aziende e cittadini. Queste attività saranno ulteriormente sviluppate grazie alla partecipazione al laboratorio europeo Ellis sull’IA. L’obiettivo – informa una nota – è creare un “ecosistema della ricerca” in Trentino e rendere il territorio sempre più competitivo a livello internazionale.

Ellis (European Laboratory for Learning and Intelligent Systems) è come un “laboratorio diffuso” che riunisce scienziati e scienziate delle più prestigiose realtà di ricerca europee (da Oxford e Cambridge a Zurigo e Tubinga) che si occupano di apprendimento automatico. Attualmente conta 39 unità in 14 paesi. L’intento è quello di promuovere lo sviluppo scientifico dell’intelligenza artificiale in Europa, rendendo l’intero continente leader mondiale in questo campo. Le Unità Ellis vengono selezionate sulla base dell’eccellenza scientifica da un comitato di scienziati di diversi paesi. L’Università di Trento partecipa con il Dipartimento di Ingegneria e Scienza dell’Informazione. Nicu Sebe, docente al Dipartimento, è il co-direttore dell’Unità Ellis di Trento – presentata ufficialmente oggi – insieme a Bruno Lepri responsabile dell’Unità di ricerca Mobs del Centro per la Società Digitale di FBK. “L’Unità Ellis di Trento – ha affermato Sebe – ha lo scopo di consolidare i legami già molto forti tra i due principali attori, l’Università di Trento e la Fondazione Bruno Kessler, ma anche di riunire l’intero ecosistema di ricerca del Trentino comprendente start-up, industria, e la pubblica amministrazione. Sarà anche un punto focale per i ricercatori attivi nel Nord-Est Italia”.

“L’unità Ellis di Trento sarà caratterizzata da una forte multidisciplinarietà e coinvolgerà argomenti fondazionali e applicativi – ha aggiunto Lepri – In particolare, l’unità si focalizzerà su approcci innovativi in visione artificiale, elaborazione del linguaggio naturale, remote sensing, apprendimento automatico, intelligenza artificiale sociale e cooperativa, e allo stesso tempo presterà molta attenzione alle applicazioni dell’intelligenza artificiale alle sfide climatiche, urbane, della vita online, e dello spazio che caratterizzano la nostra società”. Le attività delle due istituzioni di ricerca trentine spazieranno in più settori: dalla creazione di nuovi algoritmi per la classificazione automatica dei dati allo studio di sistemi di correzione dei pregiudizi nei modelli di programmazione di sistemi intelligenti; dallo sviluppo di nuove metodologie per il telerilevamento e il monitoraggio dei cambiamenti climatici alle strategie per rendere le città più smart e sicure; dalle indagini in ambito spaziale all’ideazione di strumenti per contrastare disinformazione online, cyberbullismo e discorsi d’odio in rete.

La partecipazione a Ellis servirà anche ad espandere ulteriormente la rete di collaborazioni europee. Il Dipartimento di Ingegneria e Scienza dell’Informazione ha già stanziato fondi per ospitare ricercatori e ricercatrici provenienti dall’estero. L’Ateneo inoltre, ha creato specifici master e dottorati per contribuire alla formazione di giovani talenti specializzati in IA. La ricerca però non resterà confinata alle sale di laboratorio. L’unità trentina di Ellis promuoverà infatti la creazione di nuove imprese e start up, che rafforzeranno così la nascita di un vero e proprio polo scientifico territoriale in tema di intelligenza artificiale e machine learning. Nell’ambito di Ellis l’ateneo trentino coordina, assieme a FBK che ne è partner, uno dei più importanti progetti a livello europeo sempre in tema di intelligenza artificiale. Si tratta di Elias (European Lighthouse of AI for Sustainability), che rappresenta un network di eccellenza con focus sulla sostenibilità. L’obiettivo è dare un contributo nella sfida che i cambiamenti climatici impongono. Elias affronterà, anche grazie al coinvolgimento di ricercatori, ricercatrici e giovani dottorati e dottorate, questioni scientifiche, oggi cruciali, su come l’IA può ridurre i costi computazionali, modellare gli effetti delle decisioni politiche sulla società, avere un impatto positivo sulla vita delle persone.

Stellantis: inaugurato a Mirafiori primo battery center del gruppo

Stellantis: inaugurato a Mirafiori primo battery center del gruppoMilano, 8 set. (askanews) – Stellantis inaugura a Mirafiori il primo Battery Technology Center del gruppo al mondo per supportare lo sviluppo di batterie, pacchi e moduli, per i modelli europei. L’investimento è di 40 milioni di euro. Un secondo battery technology center sarà realizzato in Canada per il mercato americano.

“Nel settore auto è in corso una trasformazione drammatica con implicazioni su tutta la produzione. In Italia c’è tanta storia, vogliamo portare avanti insieme la transizione”, ha detto Ned Curic, Chief Engineering and Technology Officer di Stellantis. Il centro, paragonabile a una sala prova per i motori termici, si sviluppa su due piani per 8mila m2, è affidato a Paola Baratta e occuperà oltre 100 persone a regime, in parte già dipendenti Stellantis che riceveranno una formazione di 200 ore dedicata. Nel battery center si testeranno prototipi di batterie per arrivare a un prodotto pronto per la messa in produzione e si studieranno soluzioni già disponibili sul mercato.

All’ingresso c’è l’area accettazione batterie che arrivano in contenitori di legno per poi essere trasferite su appositi vassoi che simulano il collegamento ad un’auto. Dopo essere state preparate, le batterie vengono portate nelle aree climatiche, 24 camere dal peso di 15 tonnellate capaci di passare da -40 gradi a +60 al ritmo di 20 gradi al minuto, con controllo dell’umidità, per riprodurre condizioni ambientali e di uso anche estreme. I test possono durare da pochi giorni a un anno. Nelle camere si possono testare 2 batterie alla volta, per un totale di 47 batterie che a regime potranno arrivare a 96. I test sono gestiti da un software, gestibile da remoto, che ottimizza l’impiego di energia. Oltre alle batterie, nel centro si testano anche il software di gestione delle batterie (Bms). Al termine dei test, si effettua il tear down, l’apertura della batteria per la verifica dei componenti.

Urso: valutiamo misure su bollette e benzina per meno abbienti

Urso: valutiamo misure su bollette e benzina per meno abbientiRoma, 8 set. (askanews) – Il tema dell’ aumento delle bollette “è all’attenzione del governo così come l’aumento dei prezzi dei carburanti. Su questo col ministro Giorgetti e con gli altri ministri competenti avremo un confronto per capire e scegliere come intervenire in modo tale che, soprattutto i ceti meno abbienti, ricevano il sostegno del sistema pubblico e quindi del governo”. Lo ha detto il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso al termine della riunione con le industrie del largo consumo sul Trimestre anti inflazione.

Liste di attesa interminabili, le verifiche dei Nas: 26 medici denunciati

Liste di attesa interminabili, le verifiche dei Nas: 26 medici denunciatiRoma, 8 set. (askanews) – Verifiche su oltre 3.800 liste d’attesa, denunciati 26 medici e scoperte 195 agende di prenotazione “bloccate”. È il risultato dell’intensa attività di controllo effettuata su tutto il territorio nazionale dai carabinieri dei Nas, tra luglio e agosto, di concerto con il Ministero della Salute, per verificare la gestione delle liste di attesa per l’erogazione di prestazioni ambulatoriali, riconducibili a visite specialistiche ed esami diagnostici, afferenti al Servizio sanitario pubblico.

Le ispezioni – informa una nota dei carabinieri – sono state eseguite presso presidi ospedalieri e ambulatori delle aziende sanitarie, compresi gli Istituti di Ricovero e Cura a carattere scientifico, nonché presso le strutture private accreditate, con la finalità di accertare il rispetto dei criteri previsti dal Piano Nazionale di Governo delle Liste di Attesa (PNGLA), stilati per assicurare un corretto accesso alle prestazioni fornite dal Servizio sanitario pubblico ed uniformare un’equa e tempestiva erogazione dei servizi sanitari a favore dei cittadini. Sono stati effettuati accessi presso 1.364 tra ospedali, ambulatori e cliniche, sia pubblici che privati in convenzione con il SSN, analizzando 3.884 liste e agende di prenotazione per prestazioni ambulatoriali relative a svariate tipologie di visite mediche specialistiche e di esami diagnostici.

Gli accertamenti dei NAS hanno consentito di individuare condotte penalmente rilevanti che hanno determinato il deferimento all’Autorità giudiziaria di 26 tra medici e infermieri, ritenuti responsabili di reati di falsità ideologica e materiale, truffa aggravata, peculato ed interruzione di pubblico servizio. Tra i casi più rilevanti, i NAS di Milano, Torino, Perugia e Catania hanno deferito 9 medici per aver favorito conoscenti e propri pazienti privati, stravolgendo le liste d’attesa, consentendo loro di essere sottoposti a prestazioni in data antecedente rispetto alla prenotazione ed eludendo le classi di priorità.

Il NAS di Reggio Calabria ha deferito, per l’ipotesi di peculato, 3 medici di Aziende Sanitarie per aver prestato fraudolentemente servizio presso un poliambulatorio privato sebbene contrattualizzati in regime esclusivo con le aziende sanitarie pubbliche. Il NAS di Perugia ha invece individuato un medico radiologo svolgere attività privata presso un altro ospedale, pur trovandosi in malattia, nonché due infermieri che svolgevano esami ematici a favore di privati attestando falsi ricoveri. L’attività ispettiva svolta sull’ingente mole di dati e di riscontri relativi a oltre 3 mila 800 agende ha consentito, inoltre, di rilevare 1.118 situazioni di affanno nella gestione delle liste di attesa e superamento delle tempistiche imposte dalle linee guida del Piano nazionale, pari al 29% di quelle esaminate.

Tra le cause più frequenti degli sforamenti delle tempistiche sono state accertate, su 761 agende, carenze funzionali ed organizzative dei presidi ospedalieri e degli ambulatori, diffusa carenza di personale medico e tecnici specializzati che, unitamente alla mancanza di adeguati stanziamenti ed attrezzature, ha determinato il rallentamento dell’esecuzione di prestazioni sanitarie. Tale slittamento si ripercuote anche nel mancato rispetto delle classi di priorità (Urgente, Breve e Differibile) ricollocate, in 138 casi, in tempistiche entro i 120 gg (Programmabili), non compatibili con i criteri di precedenza ed urgenza. In 195 situazioni i NAS hanno riscontrato la sospensione o la chiusura delle agende di prenotazione, in parte condotte con procedure non consentite oppure determinate dalla carenza o assenza di operatori senza prevederne la sostituzione. Proprio in tale contesto, gli accertamenti svolti dai Nuclei di Palermo, Reggio Calabria, Latina e Udine hanno consentito di rilevare vere e proprie condotte dolose, deferendo all’A.G., 14 dirigenti e medici ritenuti responsabili del reato di interruzione di pubblico servizio, per aver arbitrariamente chiuso in modo ingiustificato le agende di prenotazione a luglio / agosto, posticipando conseguentemente le prestazioni diagnostiche, al fine di consentire al personale di poter fruire delle ferie estive o svolgere indebitamente attività a pagamento. Alle carenze di organico si integrano anche comportamenti non allineati ad una corretta deontologia professionale, come nel caso di un dirigente medico di una ASL della provincia di Roma che, sebbene responsabile degli ambulatori di gastroenterologia e colonscopia per cui vi fosse indisponibilità presso l’intera ASL, lo stesso esercitava le medesime prestazioni in attività intramoenia extramuraria -regolarmente autorizzata- presso un poliambulatorio privato, con una programmazione fino ad 8 esami giornalieri. In tale contesto, sono state anche individuate 21 irregolarità nello svolgimento di attività intramoenia per esubero delle prestazioni concordate con le ASL e omesse comunicazioni sullo svolgimento delle attività esterne da parte dei medici pubblici. Un ulteriore aspetto emerso dai controlli è la mancata adesione di cliniche e ambulatori privati, già convenzionati, nel sistema di prenotazione unico delle Aziende sanitarie o a livello regionale, aspetto che riduce la platea di strutture utili per l’erogazione delle prestazioni mediche specialistiche e diagnostiche. L’intervento dei NAS ha consentito di segnalare ai rispettivi enti di riferimenti locali e regionali le problematiche riscontrate nel corso del monitoraggio, al fine di attuare adeguate misure correttive, permettendo in numerosi casi l’immediata riapertura delle agende di prenotazione che erano state chiuse o sospese, in particolare nel delicato periodo estivo, e il ripristino della funzionalità di alcuni sistemi informativi di prenotazione. Inoltre, è stata individuata l’estensione dell’obbligo di annullamento delle doppie prenotazioni effettuate dall’utente in più strutture, anche con il ricorso a sistemi informativi automatici e attraverso una campagna di sensibilizzazione civica.

Cina, Nikkei: restrizioni uso iPhone s’allarga a dipendenti locali

Cina, Nikkei: restrizioni uso iPhone s’allarga a dipendenti localiRoma, 8 set. (askanews) – Le restrizioni imposte da Pechino sull’uso degli iPhone da parte dei dipendenti del governo centrale si stanno estendendo anche ai governi locali e alle aziende statali. Lo scrive oggi il Nikkei, dopo che la notizia diffusa due giorni fa dal Wall Street Journal del divieto di uso degli apparati Apple per i dipendenti di alcuni ministeri ha avuto un pesante contraccolpo borsistico sul gigante tech.

Le preoccupazioni per l’impatto sulle vendite nel mercato cinese hanno fatto crollare la capitalizzazione di mercato di Apple di circa 200 miliardi di dollari in due giorni. La Cina rappresenta circa il 18% delle vendite di Apple. Intorno al 2018, il governo cinese ha iniziato a restringere l’approvvigionamento di apparecchiature informatiche, come i personal computer, alle aziende cinesi compilando un elenco di aziende e prodotti consigliati. I PC utilizzati nei ministeri e nelle agenzie del governo centrale sono stati sostituiti dai PC “Grande Muraglia” prodotti da imprese statali.

La tendenza si sta diffondendo anche sugli smartphone. Un funzionario del governo centrale ha dichiarato a Nikei: “Molti dei miei colleghi ora hanno due telefoni: un Huawei per il lavoro e un iPhone per uso personale”. Secondo l’Ufficio nazionale di statistica cinese, nel 2021 in Cina c’erano 56,33 milioni di funzionari governativi centrali e locali e dipendenti di imprese statali.

Il prezzo delle azioni Apple è sceso del 6,4% in due giorni, dal 6 al 7 settembre, a causa delle notizie di restrizioni d’uso.