Vino, Argea: a Poderi dal Nespoli un progetto con Riccardo CotarellaMilano, 28 lug. (askanews) – Il celebre enologo Riccardo Cotarella collaborerà con Poderi dal Nespoli per “delle nuove interpretazioni stilistiche di tre vini rossi già presenti in gamma e due nuovi bianchi, che saranno sul mercato nella Primavera 2025. Lo ha annunciato il colosso vitivinicolo Argea, di cui la Tenuta forlivese fa parte, spiegando che “la sfida qualitativa è quella di reinterpretare la tradizione vitivinicola romagnola con una serie di vini in grado di portare nel mondo l’autentica identità dei vitigni di territorio così come la grande vocazione qualitativa della valle del Bidente”. Da un lato Cotarella sarà chiamato a lavorare sui vitigni bandiera della Romagna, Sangiovese e Albana, e dall’altro “si aprirà un cantiere sperimentale su alcune varietà internazionali”.
In una nota il Gruppo Argea spiega che “dopo l’acquisizione di Cantine Zaccagnini a fine 2022 e il raggiungimento di significativi obiettivi di sostenibilità nei primi mesi dell’anno, viene avviata un’operazione di lungo respiro dove si esalta il modello di business ‘a rete’ dando avvio a interventi di valorizzazione delle tenute di maggior prestigio. “Sostenere la crescita delle aziende dotandole di risorse per cogliere opportunità è quello che avevamo promesso e che stiamo portando avanti con la collaborazione di una squadra coesa che in questi mesi sta operando su diversi fronti” ha dichiarato l’Ad di Argea, Massimo Romani, sottolineando che “ci aspettiamo molto da questa collaborazione che è un passo importante con il quale prosegue il percorso di creazione di valore per le nostre aziende e sui territori che presidiamo”. “La collaborazione con Argea permetterà all’intero team della Cotarella-Chiasso, in perfetta simbiosi professionale con gli enologi aziendali, di lavorare su un progetto di assoluta eccellenza qualitativa” ha spiegato Riccardo Cotarella, evidenziando che “l’obiettivo che ci poniamo è di contribuire alla sua corretta valorizzazione e promozione a livello nazionale e internazionale tramite la reinterpretazione di alcuni vini già in produzione. Si tratta – ha concluso – di una sfida che ci porterà anche a sperimentare delle varietà internazionali in terra di Romagna che, sotto il profilo enologico conosco da oltre vent’anni per un connubio di fatto naturale tra questa meravigliosa parte d’Italia e il resto del mondo”.
Formula1, in Belgio freccia Verstappen ma in pole è LeclercRoma, 28 lug. (askanews) – Charles Leclerc partirà in pole position nella gara di domenica del Gp del Belgio, sul circuito di Spa Francorchamps. Il miglior tempo nelle qualifiche è stato realizzato da Max Verstappen ma l’olandese partirà con cinque posizioni di penalizzazione per la sostitizione del cambio. Verstappen ha comunque realizzato un tempo mostruoso (1’14″168) rifilando più di otto decimi al ferrarista (1’46″988). Terzo tempo e prima fila per Perez (1’47″405). In seconda fila Hamilton e Sainz, quinto tempo (1’47″087). Domani un’altra storia con la Sprint Race che sarà anticipata dalla qualifica Shootout.
Enoturismo, R. Lombardia finanzia Strade dei vini e dei saporiMilano, 28 lug. (askanews) – Regione Lombardia finanzierà con 100mila euro i progetti delle Strade dei Vini e dei Sapori, che la Direzione generale Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste promuove tramite Ersaf per il periodo agosto-novembre 2023. Lo ha annunciato in una nota l’assessore Alessandro Beduschi, spiegando che “le tredici Strade lombarde rappresentano il punto d’accesso al turismo enogastronomico regionale, con itinerari nei quali il vino è protagonista e filo conduttore, affiancato da tutte le altre produzioni lombarde tipiche e di qualità. Parliamo di una rete di circa 1.600 chilometri che attraversa i territori di circa 200 Comuni, con 190 aziende vinicole e 170 produttori tipici” ha aggiunto, ricordando che “lungo questi percorsi, inoltre, la rete di accoglienza conta 215 agriturismi e 50 alberghi che contribuiscono a rendere unico il soggiorno tra le terre del Made in Lombardia”.
I progetti dovranno sviluppare iniziative finalizzate a valorizzare le peculiarità dei territori lungo i quali si snodano i percorsi delle Strade e le produzioni enogastronomiche che li caratterizzano, con l’obiettivo di incrementare la conoscenza e la qualità dell’offerta turistica, la formazione e la collaborazione dei soggetti operanti, la riconoscibilità dell’attività delle Strade. Le domande di partecipazione potranno essere presentate a partire dal 1 agosto e fino al 15 settembre 2023. “Il bando ammette diversi interventi, tra i quali l’organizzazione di eventi di promozione, partecipazione a manifestazioni di settore, realizzazione di materiale informativo e cartellonistica, attività di formazione e creazione di pacchetti turistici dedicati” precisa l’assessore lombardo, concludendo che sono “tutte azioni che consentiranno di potenziare il lavoro fondamentale delle Strade dei vini e dei sapori, che rappresentano un pilastro per far conoscere le nostre tipicità direttamente dove vengono prodotte, abbinando al gusto la capacità di accoglienza dei nostri territori”.
Le 13 Strade dei Vini e dei sapori lombarde sono: Strada del vino della Valtellina; Strada dei sapori delle Valli varesine; Strada del vino Valcalepio e dei sapori della Bergamasca; Strada del vino Franciacorta; Strade del vino e dei sapori Colli dei Longobardi; Strada dei vini e dei sapori del Garda; Strada dei vini e dei sapori mantovani; Strada del riso e dei risotti mantovani; Strada del tartufo mantovano; Strada del gusto cremonese nella Terra di Stradivari; Strada del vino San Colombano e dei sapori lodigiani; Strada del vino e dei sapori dell’Oltrepò Pavese, e Strada del riso dei tre fiumi.
Cantina Tramin: i vini dell’Alto Adige incontrano i piatti giapponesiMilano, 28 lug. (askanews) – Venerdì 11 agosto Cantina Tramin a Termeno (Bolzano) accoglierà il pubblico in occasione dell’appuntamento enogastronomico “La Notte degli Aromi” 2023. Dalle 18 alle 24 i partecipanti potranno degustare i vini dell’importante realtà altoatesina e i piatti elaborati dagli chef del Wen Japanese Restaurant di Bergamo secondo un percorso di abbinamenti pensati per incuriosire e soddisfare tutti i palati.
L’edizione di quest’anno è stata concepita “per illustrare al pubblico la simbiosi tra l’eleganza alpina e la ricchezza olfattiva dei vini di Cantina Tramin e la cucina asiatica, contraddistinta dall’alternanza di sapori delicati e tratti più decisi e speziati”. Ad esempio, Nussbaumer Gewürztraminer 2014 sarà proposto con gli stick di gambero ed edamame in pasta fillo, accompagnati da una mayonese in agrodolce leggermente piccante. L’invitante sashimi di tonno, salmone, ricciola e scampo, invece, sarà servito con Glarea Chardonnay 2021, mentre la selezione di sushi verrà presentata con Selida Gewürztraminer 2022. “I nostri vini dimostrano una vocazione gastronomica capace di andare al di là dei tradizionali confini territoriali” spiega il direttore commerciale di Cantina Tramin, Wolfgang Klotz, spiegando che “come azienda cooperativa abbiamo il compito di creare occasioni d’incontro tra i produttori e il pubblico capaci di sorprendere e ampliare non solo la conoscenza dei prodotti ma anche le esperienze di assaggio”.
La nutrita proposta vini si arricchirà della vecchia annata del blend Stoan 2014 e si completerà con Pepi Sauvignon 2022, Marjun Pinot Nero 2021, Moriz Pinot Bianco 2022 e Roen Gewürztraminer vendemmia tardiva 2022, tutti abbinati a una portata di pesce cotto, crudo, vegetariana o a base di carne. L’ingresso è libero e non è richiesta la prenotazione.
Scherma, Italia d’argento nella spada femminile ai mondialiRoma, 28 lug. (askanews) – L’Italia è d’argento nella prova a squadre di spada femminile ai Mondiali di scherma. Dopo il 2° posto un anno fa a Il Cairo, le azzurre hanno perso in finale anche a Milano contro la Polonia che ha avuto la meglio per 32 a 28. Dopo un ottimo percorso, le azzurre Mara Navarria, Rossella Fiamingo, Alberta Santuccio e Federica Isola hanno alzato bandiera bianca contro le polacche, che in semifinale avevano eliminato le campionesse in carica della Corea del Sud. Una finale punto a punto, risolta dalla Polonia in proprio favore con una meravigliosa nona manche di Swatowska-Wenglarzczyk. Per L’Italia è l’ottava medaglia nei Mondiali dell’Allianz MiCo. La finale inizia con ritmi lenti (il primo round tra Martyna Swatowska e Rossella Fiamingo termina 2-2), ma è Mara Navarria a trascinare le azzurre. Nel 14-10 di fine quarto round, sono dieci i colpi vincenti della friulana. Le polacche recuperano terreno con Renata Knapik-Miazga, che al quinto round contro Fiamingo riporta il distacco ad una sola lunghezza sul 14-15. Distanze invariate anche dopo la sesta ripresa, con l’argento Mondiale individuale Alberta Santuccio in pedana. Ancora una volta, l’allungo è affidato a Navarria (20-23 al settimo) e dopo la sfida tra Santuccio e Ewa Trzebinska, si giugne al nono e ultimo round sul 25-23 per le italiane. È nuovamente Swatowska contro Fiamingo e l’avvio è tutto per la polacca, che opera il sorpasso con tre stoccate decisive a segno. A 18 secondi dal termine, piazza l’affondo del 29-27 che chiude i conti: la Polonia vince il titolo mondiale a squadre di spada femminile battendo l’Italia 32-28.
Vela, si avvicina la Palermo-Montecarlo. Pelaschier: una regata specialeRoma, 28 lug. (askanews) – Si avvicina l’appuntamento con una classicissima di vela offshore dell’estate mediterranea: meno di un mese alla partenza della 18esimma Palermo-Montecarlo 2023, con le sue 500 miglia tecniche e affascinanti dalla Sicilia al Principato di Monaco, con passaggio obbligatorio al gate di Porto Cervo. Al Circolo della Vela Sicilia continuano ad arrivare nuove iscrizioni, quelle ufficiali sono 44 ma all’appello mancano team già annunciati, per questo il numero finale potrebbe avvicinarsi a quota 50.
La Palermo-Montecarlo del resto è ormai stabilmente nel calendario della grande vela. E’ organizzata da tre grandi club: il Circolo della Vela Sicilia, sodalizio che è contemporaneamente impegnato con la sfida di Luna Rossa Prada Pirelli alla 37ma America’s Cup in programma a Barcellona nel 2024, con la collaborazione dello Yacht Club de Monaco e dello Yacht Club Costa Smeralda per quanto riguarda il gate a Porto Cervo, e sotto l’egida della Federazione Italiana Vela, dell’UVAI (Unione Vela d’Altura Italiana) e dell’IMA (International Maxi Association). Inserita nel circuito di regate “lunghe” del Campionato Italiano di Vela Offshore della FIV, tra quelle con il coefficiente più alto ai fini del punteggio per la classifica finale, le 500 miglia della Palermo-Montecarlo fanno anche parte dei seguenti prestigiosi circuiti: l’IMA Mediterranean Maxi Offshore Challenge; il Trofeo d’Altura del Mediterraneo; il Mediterranean Trophy per i Class40; e l’edizione 2023 del Championnat et Trophées Inshore et Offshore Méditerranée en Équipages-IRC. La manifestazione inoltre è direttamente promossa dalla Regione Siciliana Assessorato Turismo, Sport e Spettacolo, con la compartecipazione della Città Metropolitana di Palermo e il supporto della Fondazione Sicilia. Partner sponsor sono Tasca d’Almerita e Porsche, Centro Porsche Palermo. Il risultato è la crescita del livello complessivo dell’evento: sia nel numero e nella qualità degli iscritti a livello di yacht e di velisti, sia nel carattere sempre più internazionale della regata, che anche quest’anno conta per oltre metà iscritti provenienti da 12 paesi.
Tra gli ultimi arrivi si segnalano il Grand Soleil 48 Joy, skipper Thierry Leret dello Yacht Club de Monaco, partner organizzativo della regata che non ha fatto mai mancare una propria partecipazione diretta. Si rivede anche un grande protagonista: il Cookson 50 Kuka3 dell’armatore italo-svizzero Franco Niggeler, con skipper un grande ex olimpionico, l’australiano Mitch Booth. Tra i cinque Maxi iscritti ricordiamo il 100 piedi Black Jack dell’armatore Peter Harburg, skipper Marc Bradford con super equipaggio di campioni (tra i quali il tattico neozelandese Brad Butterworth, il timoniere e stratega Joao Signorini, il navigatore Alex Nolan), vincitore quest’anno della 151 Miglia Trofeo Cetilar e della Rolex Giraglia; l’altro 100 piedi ARCA SGR, del Fast and Furio Sailing Team di Furio Benussi, per un atteso ritorno in regata dopo il cantiere; il 90 piedi Shockwave 3 Prosecco DOC di Claudio Demartis, che correrà con il guidone del Circolo della Vela Sicilia insieme a quello dello Yacht Club Monfalcone, e avrà al timone Roberto Ferrarese, e a bordo i due soci del CVS Max Maneschi e Orazio Fatta della Fratta; quindi due VO65 reduci dalla Ocean Race: Austrian Ocean Team (Team Genova) dello skipper Gerwin Jansen, e I Love Poland di Gregor Baranowski. Vista la scelta del maxi Shockwave Prosecco DOC da parte del Circolo della Vela Sicilia, è arrivata la “risposta” dei cugini del Circolo Canottieri Roggero di Lauria, che ha annunciato il proprio guidone sul Farr 40 Comanche Sagola degli armatori Battistoni, Sorrentino e Fornich, scafo ed equipaggio protagonisti in tante regate nel corso della stagione. UN EQUIPAGGIO TUTTO FEMMINILE. E’ la prima volta per la Palermo-Montecarlo e la si deve al piccolo Moogli, Dufour 36 di 11 metri. L’armatrice e skipper Caroline Petit, marsigliere, da 25 anni membro della Societé Nautique de Saint-Tropez, racconta così la scelta di partecipare alla regata: “La Palermo-Montecarlo è un sogno che ho da tempo, e ora siamo pronte a realizzarlo! Alcune di noi hanno partecipato alla Giraglia Rolex Cup di quest’anno e io stessa alla Transquadra in doppio nel 2022. Ho piena fiducia nella barca, nell’equipaggio e in me stessa”. Poi Caroline ha spiegato perché un equipaggio tutto femminile: “La vela è ancora uno sport prevalentemente maschile, ma le barche possono essere governate sia da donne che da uomini. Le veliste possono ricoprire con successo qualsiasi ruolo a bordo, compresi quelli tradizionalmente riservati agli uomini. Ne sono convinta e vogliamo essere d’esempio”. Divertenti, motivate, appassionate, sportive, ironiche. Chi sono le ragazze di Moogli che conosceremo a Palermo? Con la skipper, esperta e oceanica con centinaia di regate alle spalle, a bordo ci saranno: Emilie Bertrand, cacciatrice di teste ed ex Glenans, una passione per i nodi; Helene Duchassin, assicuratrice ramo vita che studia da navigatrice; Camille Guebels, belga che vive alle Antille dove ha scoperto la vela; Sandrine Mournic, bretone e project manager in regate internazionali; Cecilia Rastello, ostetrica di Cannes, kiter.
MAURO PELASCHIER E LA PALERMO-MONTECARLO. Il volto simbolo della vela italiana torna alla Palermo-Montecarlo (è uno dei grandi velisti ad aver partecipato a quasi tutte le edizioni): “Con Palermo e Mondello sono legatissimo perché lì vinsi il mio primo titolo italiano in Finn, ricordo che tra i miei avversari c’era Ubaldo Bruni, il papà di Checco, Ganga e Marco, e lo stesso Agostino Randazzo, oggi presidente del Circolo della Vela Sicilia, era un amico perché da regatante di 470 e ci incontravamo spesso alle regate e ai raduni. Poi conobbi suo papà, Angelo, che all’epoca era presidente del Circolo, che mi conobbe e volle parlarmi dell’idea di questa nuova regata, mi chiese idee su come renderla attrattiva per velisti e armatori”. “Ricordo che il primo consiglio che mi venne in mente riguardava un aspetto pratico: gli dissi che ad agosto le barche sono attrezzate da crociera e per prepararsi per la regata devono sbarcare molto materiale. Se tu organizzi dei camion che prendono il carico sbarcato dalle barche e lo trasporti a Montecarlo offri un servizio utile e invogli la gente a partecipare. Detto-fatto, lui organizzò questo servizio che ebbe un successo strepitoso ancora oggi rende unica la Palermo-Montecarlo. Un altro suggerimento riguardava il percorso, che avrebbe dovuto prevedere il passaggio alle Bocche di Bonifacio, perché lasciare la Corsica a sinistra spesso significa trovarsi sottovento all’isola e senz’aria. Sta di fatto che nella prima edizione, eravamo sul glorioso Steinlager II, a bordo c’era anche Agostino, la barca aveva vele piuttosto vecchie e trovando vento forte contrario nelle Bocche, decidemmo di poggiare e girare la Corsica a Est. Vincemmo lo stesso in reale ma perdemmo in tempo compensato, anche perché come da copione le condizioni sotto alla Corsica non furono favorevoli. “Sarò alla Palermo-Montecarlo anche quest’anno, a bordo di ELO con i ragazzi dello YCI, un progetto bellissimo che ho sposato subito perché un armatore socio ha regalato la barca allo yacht club con l’obiettivo di far crescere i ragazzi delle derive anche in altura, gestire una barca, navigare, imparare a fare equipaggio. Ci vediamo alla Palermo-Montecarlo, mi raccomando: è bellissima”.
Bce, stress test: banche eurozona capaci di superare gravi difficoltàRoma, 28 lug. (askanews) – Le banche dell’area euro, come quelle dell’Unione Europea in generale, sono in grado di superare un ipotetico periodo di gravi difficoltà economica mantenendo livelli patrimoniali adeguati. Lo riporta la vigilanza bancaria della Bce sulla base degli stress test che ha condotto in parallelo a quelli effettuati dall’Eba (l’Autorità bancaria europea).
La Bce ha sottoposto a simulazione i bilanci di un numero maggiore di banche: oltre alle 57 esaminate anche dall’Eba (quelle dell’eurozona sul campione totale di 70 banche Ue) ha condotto l’esercizio anche su 41 istituzioni medie che non ricadono nel gruppo principale. Secondo la Bce le banche più piccole, pur subendo una maggiore erosione di capitale, a causa della loro minore capacità di generare utili e con maggiori perdite sull’orizzonte previsionale, escono dall’esercizio con livelli patrimoniali più elevati agli istituti più grandi: Cet1 al 13,7% a fronte del 10,1% delle 57 del “gruppo Eba”, tenuto presente che partivano con livelli di patrimonializzazione più elevati (20,2% a fronte del 14,7%).
Secondo la Bce in media il coefficiente patrimoniale di tutte e 98 le banche sottoposte a stress test si ridurrebbe di 4,8 punti percentuali al 10,4%, dopo un triennio di scenario avverso, con condizioni macroeconomiche molto impegnative. Il campione di banche sottoposto a simulazione rappresenta circa l’80% del totale degli asset bancari nell’area euro. Il test, assieme a un prolungato periodo di difficoltà sulla crescita economica ipotizza anche tassi di interesse elevati e alta inflazione. La vigilanza bancaria della Bce ricorda che non si tratta di un test in cui si viene “bocciati” o che si supera: non ci sono soglie al di sotto delle quali le banche non hanno passato l’esercizio.
Eba: le banche Ue sono in grado di superare una grave recessioneRoma, 28 lug. (askanews) – Le banche dell’Unione europea sono in grado di incassare perdite per quasi 500 miliardi di euro e, anche nel caso di una grave recessione, resterebbero condizioni sufficientemente solide per operare e continuare a supportare l’economia. Lo certificano gli ultimi stress test condotti dall’Eba, l’autorità bancaria europea.
L’esercizio prevede uno “scenario avverso” che implicherebbe perdite complessive per 496 miliardi di euro del settore, successivamente alle quali le banche disporrebbero comunque di un coefficiente di solidità patrimoniale (Cet1) pari al 10,4%. Lo scenario considerato combina una grave recessione dell’Unione Europea – con 6 punti di Pil complessivi persi tra 2022 e 2025 – assieme una recessione scala globale con alta inflazione, aumenti dei tassi di interesse e allargamento dei differenziali di rendimento (spread). Questo scenario ipotetico fortemente negativo considera inoltre un drastico aumento della disoccupazione media, per oltre 6 punti percentuali (sempre complessivamente tra 2022 e 2025), crolli dei titoli azionari in Borsa e crolli dei prezzi immobiliari (-21% sulla casa e -295 sull’immobiliare commerciale). L’autorità riporta che in media le banche Ue partendo con un coefficiente di solidità patrimoniale del 15% perderebbero 459 punti base (4,59 punti percentuali).
“Nonostante ciò le banche dell’Ue resterebbero sufficientemente patrimonializzate per continuare a sostenere l’economia anche in tempi di grave stress”, certifica l’autorità. Al tempo stesso, il contesto attuale di elevata incertezza economica “dimostra l’importanza di restare attenti sia a livello di vigilanza, sia con le banche che devono essere preparate per un possibile peggioramento delle condizioni economiche”.
Quest’ultima simulazione condotta dall’Eba ha allargato il campione di banche monitorate a 70 totali (20 in più rispetto al precedente esercizio), in questo mondo coprendo il 75% degli attivi del settore nell’Unione Europea. La simulazione di quest’anno prevede il più grave calo del Pil complessivo tra gli stress test finora condotti.
Ambiente, UniVerde: Puglia apripista dell’indipendenza energeticaRoma, 28 lug. (askanews) – Sostenibilità significa creare valore condiviso. L’ascolto dei territori, la salvaguardia dell’ambiente e del paesaggio, la tutela dei delicati habitat e della biodiversità che li popola vanno nella direzione di una giusta transizione energetica che punta al rispetto delle comunità locali e degli ecosistemi terrestri e marini creando nuova occupazione green. Di questi temi si è parlato al convegno “Agricoltura e rinnovabili insieme per la transizione ecologica della Puglia. Le best practice amiche del paesaggio e del mare”, promosso da Fondazione UniVerde, Società Geografica Italiana, Coldiretti Puglia con la main partnership di Renexia, che si è svolto oggi a Taranto presso il Jonian Dolphin Conservation con media partners: Askanews, Italpress, TeleAmbiente, Opera2030, Sos Terra Onlus.
Alfonso Pecoraro Scanio, presidente Fondazione UniVerde e componente consiglio direttivo della Società Geografica Italiana, ha spiegato: “La sicurezza alimentare e quella energetica devono andare di pari passo. La siccità, le alluvioni e più in generale gli effetti del cambiamento climatico in corso stanno aumentando le vulnerabilità sia del settore agricolo che di quello energetico. Tecnologie come l’eolico offshore e il solare fotovoltaico, in sinergia con il mondo agricolo, possono soddisfare le necessità di resilienza e sostenibilità. Da una parte, l’agrivoltaico, ben integrato e rispettoso delle attività agricole, può essere di supporto all’agricoltura aiutandola nella transizione ecologica e digitale. Dall’altro, l’eolico offshore concilia l’esigenza di costruire impianti a mare, lontano dalle coste e senza consumo di suolo, per la produzione di rinnovabili nel rispetto delle rotte dei migratori e dei mammiferi marini. È importante l’impegno delle Istituzioni, del terzo settore e delle imprese virtuose per una giusta transizione energetica che non può prescindere dalla difesa della biodiversità naturale ma anche delle biodiversità culturali e agroalimentari”. La transizione ecologico-digitale – si sottolinea – è una priorità assoluta per affrontare la crisi climatica, superare i combustibili fossili, promuovere una crescita compatibile con l’ambiente e favorire la democrazia energetica sui territori. Obiettivi che devono essere perseguiti con una visione sistemica sfruttando appieno le potenzialità delle rinnovabili e sostenendo la diffusione attenta e sostenibile dell’eolico offshore – che offre l’opportunità di creare zone protette in prossimità degli impianti a mare, per il ripopolamento e il recupero degli habitat – e dell’agrivoltaico per imprese agricole che sappiano guardare avanti favorendo una sana transizione energetica ed ecologica nel rispetto delle tradizioni e del paesaggio.
Vino, nel Veneziano apre il grande vigneto didattico di Casa PaladinMilano, 28 lug. (askanews) – “Il Tempo della vite” è il nome di un innovativo progetto che vuole far far conoscere i diversi tipi di allevamento della vite e le attività sperimentali e di ricerca per studiare il futuro della viticoltura attraverso l’esperienza del vignaiolo. Si tratta di un vigneto didattico, un laboratorio a cielo aperto di oltre 10mila metri quadri situato di fronte alla villa che ospita la sede dell’azienda vitivinicola Casa Paladin ad Annone Veneto (Venezia).
Il progetto, in continua evoluzione, accompagna il visitatore passo dopo passo nella conoscenza delle vigne e delle sue caratteristiche. Ultima novità del parco è il giardino degli aromi: una collina dove si trovano diverse tipologie di piante aromatiche (eucalipto, geranio, lampone, pomodoro, alloro, menta e tante altre). A corredo, Casa Paladin organizza una degustazione sensoriale: grazie alle piante del giardino e alle ampolle aromatiche che vengono create, il visitatore potrà scovare tutte le singole sfaccettature del vino assaggiato. Il parco “Il Tempo della vite” apre ora le sue porte a tutti i visitatori della cantina ma anche agli studenti, da quelli delle scuole primarie fino agli universitari. Il progetto, realizzato in collaborazione con le Università di Padova, Milano e Bolzano e e il Crea, rientra nella mission aziendale della sostenibilità che Casa Paladin ha sviluppato attraverso un programma di tutela delle “4V: Vite, Verde, Vino e Vita”.