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Al via oggi lo scarico in mare delle acque di Fukushima

Al via oggi lo scarico in mare delle acque di FukushimaMilano, 24 ago. (askanews) – Al via oggi, giovedì 24 agosto 2023, se le condizioni meteorologiche lo consentiranno, lo scarico nell’Oceano Pacifico dell’acqua contaminata, e trattata, dalla centrale nucleare di Fukushima Daiichi, nel nord-est del Giappone.

La notizia ha acuito le tensioni tra il Giappone e i paesi vicini, Corea e Cina in particolare e ieri Pechino ha convocato in merito l’ambasciatore del giappone. Il piano è stato convalidato all’inizio di luglio dall’Agenzia internazionale per l’energia atomica (AIEA) e Tokyo garantisce che sarà sicuro per l’ambiente e la salute umana. Questa operazione, che dovrebbe durare decenni, suscita anche serie preoccupazioni e critiche, soprattutto da parte della Cina.

L’incidente nucleare di Fukushima è conseguenza del devastante terremoto-tsunami dell’11 marzo 2011, che provocò 20mila vittime lungo le coste nordorientali del Giappone. Il sistema di raffreddamento della più vecchia centrale nucleare giapponese fu danneggiato e nei nuclei di tre reattori ci fu il meltdown, lo scioglimento del nocciolo. Tokyo prevede di scaricare molto gradualmente nell’Oceano Pacifico oltre 1,3 milioni di tonnellate di acqua proveniente dalla centrale elettrica di Fukushima Daiichi, proveniente da acque piovane, sotterranee e dalle iniezioni necessarie per raffreddare i noccioli dei reattori entrati in fusione dopo il devastante tsunami del marzo 2011. L’incidente di Fukushima, a 12 anni dagli eventi, è infatti ancora in corso. Questo perché nei reattori permane il materiale fissile disciolto ad altissima concentrazione di radioattività, inavvicinabile dall’uomo e anche da gran parte dei robot. Questo va continuamente raffreddato e per tale operazione è necessaria molta acqua, che entra a contatto con il materiale radioattivo, contaminandosi a sua volta. Inoltre a questa va aggiunta l’acqua piovana che arriva nella centrale e quella che scorre naturalmente al di sotto da sottoporre a loro volta al trattamento.

Le acque di Fukushima sono state preventivamente trattate per eliminare le sostanze radioattive, ad eccezione però del trizio, che non può essere rimosso con le tecnologie esistenti. Ma secondo gli esperti, solo dosi altamente concentrate di trizio sono dannose per la salute. Secondo la Tepco (proprietaria dell’impianto), verranno rilasciati 500 metri cubi di acqua al giorno e lo stoccaggio di acqua trattata arriverà a zero soltanto nel 2051.

Fino al 26 agosto in Calabria il 25° Kaulonia Tarantella Festival

Fino al 26 agosto in Calabria il 25° Kaulonia Tarantella FestivalMilano, 24 ago. (askanews) – Fino al 26 agosto è in programma in Calabria il Kaulonia Tarantella Festival, tra i principali eventi di musica popolare della regione, giunto alla sua 25esima edizione.

L’evento dura 4 giorni, dalle 18 alle 6 del mattino seguente, con un calendario ricco di eventi composto da concerti, corsi di ballo tradizionale e strumenti iconici della tradizione popolare. Tutti i pomeriggi, inoltre, a partire dalle 18, nel cuore del centro storico di Caulonia, si tengono corsi gratuiti di balli popolari (tarantella calabrese e pizzica) e strumenti tradizionali (tamburello, lira calabrese, chitarra battente, organetto). Il titolo scelto per l’edizione 2023 è “Tarantella pride” e segna il primo quarto di secolo per un evento che è ormai appuntamento fisso per migliaia di appassionati di musica popolare provenienti da tutta Italia.

Un titolo che sposa pienamente il senso storico del Kaulonia Tarantella Festival, da sempre luogo di condivisione, inclusione e integrazione, che quest’anno proverà a declinare il concetto di “pride” non solo attraverso la musica e la narrazione popolare, ma anche integrando tematiche culturali, sociali e civili. Tra gli ospiti in cartellone: Max Gazzé, Modena City Ramblers, Eugenio Bennato, Grazia Di Michele, Rosanna Casale e Mariella Nava.

Il Generale Vannacci a Zona Bianca: un figlio gay? Lo accetterei

Il Generale Vannacci a Zona Bianca: un figlio gay? Lo accettereiMilano, 24 ago. (askanews) – “Se avessi un figlio gay? Come qualsiasi padre che ama e adora i propri figli, in qualsiasi condizione e in qualsiasi situazione, cercherei di fare il suo bene a prescindere dal fatto che sia gay o non sia gay, questo è il normale atteggiamento di un genitore nei confronti del figlio. Il parere del genitore nei confronti dell’atteggiamento del figlio non conta nulla. Certo che lo accetterei, non siamo mica a Sparta che li buttiamo giù dalla rupe, assolutamente certo che sì”.

Lo ha detto il Generale D. Roberto Vannacci, intervistato da Giuseppe Brindisi nel corso della puntata di “Zona Bianca”, in onda in prima serata su Retequattro, sul suo controverso libro “Il mondo al contrario”.

Il Generale Vannacci a Zona Bianca: “Nessun passo indietro”

Il Generale Vannacci a Zona Bianca: “Nessun passo indietro”Milano, 24 ago. (askanews) – “Non faccio nessun passo indietro perché non riconosco le accuse che mi sono state mosse, non riconosco di avere violato alcun regolamento, alcuna legge né tantomeno la Costituzione e non riconosco di essere stato offensivo o lesivo della dignità di alcuno. Come dicevo il libro è scritto in uno stile crudo, se volete provocatorio ma mai e poi mai nel libro e siccome l’ho scritto io ne conosco in ogni punto, virgola, accento, articolo e punto esclamativo, sono convinto che mai nel libro vi sia una parola che oggettivamente costituisce un’offesa. Se qualcuno poi interpreta alcune espressioni oggettivamente non offensive quali offensive, è un problema dell’interprete e non di colui che l’ha fatte”.

Così il Generale D. Roberto Vannacci, intervistato da Giuseppe Brindisi nel corso della puntata di “Zona Bianca”, in onda in prima serata su Retequattro, a proposito del suo controverso libro “Il mondo al contrario”. 

Il 27 agosto, a Bari, il “Giovinazzo Air Show 2023″

Il 27 agosto, a Bari, il “Giovinazzo Air Show 2023″Milano, 23 ago. (askanews) – Bari è pronta ad accogliere le Frecce Tricolori il 27 agosto al Giovinazzo Air Show 2023, organizzato dall’Aero Club di Bari, la città di Giovinazzo e dall’Aeronautica Militare.

L’evento s’inserisce nel quadro degli eventi celebriativi legati ai festeggiamenti del Centenario dell’Aeronautica Militare e testimonia il solido legame tra l’Arma Azzurra e la Puglia. L’esibizione in volo avrà inizio, alle ore 16.45, con una dimostrazione di soccorso in mare che vedrà impegnato un elicottero HH-139 dell’84° Centro SAR (Search and Rescue) di Gioia del Colle, dipendente dal 15° Stormo di Cervia.

La manifestazione proseguirà con l’esibizione di un velivolo acrobatico CAP-231 manifestazione pilotato dal Comandante Davide Borghi . A seguire vi sarà il sorvolo di un elicottero SH-90 della Marina Militare e la simulazione di un’operazione per contrastare i traffici illeciti messa in campo dal Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Bari. Il culmine del “Giovinazzo Air Show 2023” sarà rappresentato dall’esibizione finale della Pattuglia Acrobatica Nazionale – Frecce Tricolori. A dirigere le manovre acrobatiche, il Comandante Tenente Colonnello, Stefano Vit.

Il primo degli eventi previsti nell’ambito della manifestazione, sarà il concerto dell’Orchestra Filarmonica Pugliese che si eisibirà in onore dei Cento Anni dell’Aeronautica Militare, venerdì 25 alle ore 21.00, presso il Piazzale Aeronautica Militare. A seguire, sabato 26 alle ore 15.30, in Largo Fedele Marrano si terrà la Cerimonia di deposizione di una corona in memoria della tragedia di Monte Serra ed in onore dei Caduti dell’Aeronautica Militare e della Marina Militare.

La manifestazione sarà arricchita dai seguenti eventi: Nei giorni 26 e 27 presso Piazza Vittorio Emanuele II a Giovinazzo sarà allestita, una mostra statica di modellini in scala a cura dell’Associazione Arma Aeronautica ed un’area espositiva con stand informativi dell’Aeronautica Militare, un simulatore di volo e una fedele riproduzione del velivolo MB-339.

Europei pallavolo, Italia-Croazia 3-0, ora la Spagna negli ottavi

Europei pallavolo, Italia-Croazia 3-0, ora la Spagna negli ottaviRoma, 23 ago. (askanews) – Percorso netto della Nazionale italiana di pallavolo femminile che dopo Romania, Svizzera, Bulgaria e Bosnia, batte 3-0 anche la Croazia con i parziali di 25-23, 25-19, 25-17 e ora attende la Spagna negli ottavi di finale del Campionato Europeo femminile. Le iberiche hanno conquistato contro l’Estonia i due set che mancavano per blindare il quarto posto nella Pool D in corso di svolgimento a Tallinn (Estonia) dietro a Olanda, Francia e Slovacchia. Ottavi di finale a Firenze sabato e domenica. Primi match definiti: Italia-Spagna, Bulgaria-Slovacchia, Francia-Romania, Olanda-Svizzera.

Mazzanti ha schierato un sestetto all’insegna del turnover: Bosio-Nwakalorin diagonale palleggiatore-opposto, Squarcini e Lubian le centrali, Omoruyi e Degradi in banda, Fersino il libero. Partono fuori le big, comprese Egonu e Antropova. Primo set veramente lottato in questo europeo per l’Italvolley che vince 25-23 dopo aver sofferto tantissimo in ricezione e al servizio. Decisivo l’ingresso della diagonale Orro-Egonu. Nel secondo set altra partenza a rallentatore dell’Italia che fatica ancora al servizio e in ricezione tenendo il parziale in equilibrio fino 18-17. Ancora una volta è l’ingresso della diagonale Orro-Egonu decisiva per l’accelerata finale. Bene in attacco Omoruyi. Terzo set senza storie chiuso da un diagonale della Egradi dopo l’ace dell’Egonu con le azzurre che ora pensano agli ottavi e alla Spagna.

Milano, dal 9 al 17 settembre il festival Con la luce negli occhi

Milano, dal 9 al 17 settembre il festival Con la luce negli occhiMilano, 23 ago. (askanews) – L’arte ei giovani artisti emergenti saranno i protagonisti di Con la luce negli occhi , la manifestazione artistico-culturale organizzata per l’ ottava edizione del Premio Michele Cea che andrà in scena dal 9 al 17 settembre a Milano, presso lo Spazio “Ex Fornace Gola”, Alzaia Naviglio Pavese, 16.

La kermesse è organizzata dalla Fondazione Michele Cea ETS, con il contributo di Fondazione Cariplo, Anteprima design, Well See, Maiestus e con il patrocinio del Comune di Milano MUNICIPIO 6, Città Metropolitana di Bari, Liceo Artistico di Brera, Accademia delle Belle Arti di Agrigento, Associazione Regionale Pugliesi, GAL, ASM Costruire Insieme, Comune di Alessandria e Associazione Arteka e Hoken Tech. Nove giorni di incontri, presentazioni e proiezioni totalmente gratuiti in cui artisti, fotografi, scrittori, attori, registi avranno modo di farsi conoscere e dialogare con la cittadinanza, grazie all’impegno della Fondazione Michele Cea ETS , nata con l’obiettivo di divulgare la produzione artistica di Michele Cea, il giovane e promettente artista concettuale di Milano scomparso a soli 27 anni il 22 luglio 2015, e di dar voce e sostenere, anche economicamente, i giovani artisti, italiani e stranieri.

Arti figurative, letteratura, fotografia, cultura cinematografica si incontreranno, così, durante la kermesse che si aprirà con la serata di vernissage di sabato 9 settembre (ore 18.00), presentata dall’attore e critico d’arte Michele Franco, cui prenderanno parte: Anna Scavuzzo, Vicesindaco del Comune di Milano (saluti); Francesca De Feo, Assessore alla Cultura del Comune di Milano Municipio 6; l’attrice Margot Sikabonyi; Carlo Motta e Elios Inverno, Editoriale Giorgio Mondadori; Franco Ferrari, ASM Costruire Insieme, Azienda Speciale Multiservizi del Comune di Alessandria. Sarà presente anche Alfonso Borghi, notoartista contemporaneo e maestro cui è stata dedicata la copertina del Catalogo di Arte Moderna 58 ( CAM) e che, in segno di amicizia e stima, ha deciso di donare alla Fondazione Michele Cea una sua opera, che rimarrà in esposizione per tutta la durata della manifestazione. Nel corso del vernissage verranno presentate le opere dei 12 artisti arrivati in finale e verranno proclamati i tre vincitori del Premio Michele Cea.

Sofia Raffaeli argento ai mondiali di ginnastica ritmica

Sofia Raffaeli argento ai mondiali di ginnastica ritmicaRoma, 23 ago. (askanews) – Si apre con la medaglia d’argento il Mondiale di ginnastica ritmica di Sofia Raffaeli.

Nella prima finale delle discipline individuali, la 19enne di Chiaravalle ha chiuso al secondo posto nel cerchio dietro alla tedesca Daja Varfolomeev: 35.250 il punteggio dell’azzurra contro il 35.750 della vincitrice dell’oro. Terzo posto e bronzo per l’ungherese Fanni Pigniczki che ha invece totalizzato 34.050. Nelle qualificazioni, Raffaeli aveva ottenuto il terzo punteggio. Raffaeli sarà in finale anche nella palla.

Mondiali atletica, Molinarolo nona in finale nell’asta

Mondiali atletica, Molinarolo nona in finale nell’astaRoma, 23 ago. (askanews) – Serata all’insegna del giro di pista ai mondiali di atletica a Budapest, in Ungheria. Nei 400hs Oro per il grande favorito Warholm: il norvegese chiude in 46.89 e si prende il titolo mondiale. Argento per l’australiano McMaster, bronzo per lo statunitense Benjamin. Nei 400 donne Paulino (Rep. Domenicana) vince l’oro nei 400 metri, argento per la polacca Kaczmarek, bronzo per la Williams (Barbados).

Nella prima volta in finale ai Mondiali per un’astista italiana, non demerita Elisa Molinarolo che è nona con 4,50. La veneta supera con sicurezza le prime due quote, valicando senza errori quella di ingresso a 4,30. Progressione selettiva e arrivano poi tre ‘X’ a 4,65, stessa misura del personale ottenuto lunedì in qualificazione, ma l’azzurra esce a testa alta dalla pedana di Budapest. Scelgono di dividersi la medaglia d’oro la statunitense Moon e l’australiana Kennedy: niente spareggio, entrambe sono prime a 4.90. Josh Kerr vince l’oro nei 1500 metri uomini. Podio completato dai norvegesi Ingebristen e Nordas “Durante la presentazione – le parole della Molinarolo – mi è venuto un flash di quando mia sorella nel 2017 mi ha regalato il biglietto per andare a vedere la finale dell’asta femminile ai Mondiali di Londra. Quando mi sono ritrovata davanti alla telecamera nella presentazione, ho realizzato che il sogno del 2017 era tutto vero e lì ho avuto un attimo di panico. Sono quindi ulteriormente contenta per essere riuscita in pedana a non perdere la concentrazione e a rimanere lì. Direi che è stata anche una bella prova mental”, racconta la 29enne azzurra ai microfoni della Rai.

Sulla sua scelta di lasciare la ginnastica artistica all’età di 17 anni: “Sicuramente la ginnastica è la base del salto con l’asta. Una ginnasta che arriva a questo sport ha difficoltà nella corsa, perché è un modo completamente diverso di correre, poi però nella fase aerea è avvantaggiata. La ginnastica mi ha dato tanto, ma il salto con l’asta mi sta dando ben di più. Il primo amore non si scorda mai, ma il salto con l’asta sta prendendo un bel pezzo di cuore”. 5000 – Nadia Battocletti (foto colombo/fidal) vola in finale nei 5000 metri e fa tremare il suo record italiano. È settima in batteria con 14:41.78, vicinissima al primato di 14:41.30. La stella azzurra del mezzofondo, già settima ai Giochi di Tokyo, corre sempre nelle prime otto posizioni che premiano con il passaggio del turno. A metà gara è settima, a ritmo di record, nel gruppo tirato dalla fuoriclasse olandese Sifan Hassan che vince in 14:32.29, crono decisamente veloce per una batteria. Poi la trentina diventa ottava, perdendo qualche metro, ma riesce a ricucire lo strappo aumentando il vantaggio sul nono posto.

“L’esperienza delle Olimpiadi – racconta Nadia Battocletti – mi ha aiutato a formarmi, mi ha buttato in un mondo che voglio comprendere sempre di più: adesso che ci sono un po’ dentro ci voglio davvero stare. Il record italiano l’ho ‘visto’, negli ultimi cinquanta metri potevo aumentare, però ho avuto troppo poco tempo per pensare: non sapevo se andare al massimo, con il rischio che l’avrei pagata in finale, oppure evitare. Il mio obiettivo a questo punto è di farlo in finale. Mi sono tenuta qualche energia ma ho speso comunque molto. La mia ‘curva’ di tifosi, anche stavolta con le maglie personalizzate, non mi lascia mai sola ed è a loro che va il primo pensiero”. Out invece Ludovica Cavalli, all’indomani della finale dei 1500 dove è stata undicesima migliorandosi ancora una volta e con lo standard olimpico. Quando mancano tre giri al termine, la genovese inizia a staccarsi dal gruppo per chiudere al diciassettesimo posto in 15:32.95 pagando in parte anche le fatiche dei tre turni sull’altra distanza. MARTELLO – Un lancio e via, per andare in finale nel martello. Obiettivo centrato con il minimo sforzo da Sara Fantini che con 73,28 riesce subito a incrementare il primato stagionale, anche se di appena due centimetri, oltre che a superare il limite richiesto di 73 metri esatti. Per l’emiliana, quarta nella scorsa edizione mondiale di Eugene e poi bronzo agli Europei di Monaco, appuntamento alle ore 20.26 di giovedì sera.

TRIPLO – Sorridono le azzurre del triplo. È una bella serata per Ottavia Cestonaro e Dariya Derkach che emergono dalla qualificazione con il biglietto in tasca per la finale di venerdì sera (ore 19.36) a conferma della loro competitività ai massimi livelli, anche mondiali. La vicentina Cestonaro arriva a un soffio dal personale atterrando a 14,20 (+0.3) nel secondo turno. Primato stagionale all’aperto con il secondo tentativo anche della campana Derkach che salta 14,15 (+1.0) dopo un nullo e prima di un 13,95 (+0.1).

Renzi a Zona Bianca: Prigozhin abbattuto? Ci sta

Renzi a Zona Bianca: Prigozhin abbattuto? Ci staMilano, 23 ago. (askanews) – “Su ‘Prigozhin abbattuto’ ci abbiamo fatto anche il titolo sul Riformista. Cosa ne sarà ora della Wagner? È importante saperlo per il futuro della guerra in Ucraina. Prigozhin tornava dall’Africa e la Wagner, in Africa ha giocato un ruolo importantissimo per affermare il ruolo delle Russia e creare problemi ad altre realtà, come in Niger. La verità è che la situaizone internazionale sta diventando un disastro senza controllo e ora c’è una sostanziale anarchia. In questo scenario ci sono argomenti molto importanti per il nostro futuro perché tutti gli avversari che si sono messi contro Putin hanno fatto una brutta fine e ci sta che anche Prigozhin abbia fatto la stessa fine; lui era il macellaio di Putin ma è diventato il suo nemico quando ha tentato il colpo di Stato. Ci vuole un’Europa più forte, come ha detto il cardinale Zuppi al meeting di Cl a Rimini”.

Lo ha detto il senatore Matteo Renzi, leader di Italia Viva intervistato da Giuseppe Brindisi nel corso della puntata di “Zona Bianca”, in onda in prima serata su Retequattro.