”Non credo in niente”, fuori a settembre film di Alessandro MarzulloRoma, 19 lug. (askanews) – Dopo essere stato presentato in anteprima alla 59esima Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro “Non credo in niente”, opera prima di Alessandro Marzullo uscirà al cinema il 28 settembre.
Il film, prodotto e distribuito da Daitona e Flickmates, è interpretato da: Demetra Bellina, Giuseppe Cristiano, Renata Malinconico, Mario Russo, Lorenzo Lazzarini, Gabriel Montesi, Antonio Orlando e Jun Ichikawa. “Non credo in niente” è un viaggio notturno nell’anima di quattro ragazzi alla soglia dei trent’anni che non vogliono rinunciare alle proprie passioni, nonostante il loro progetto di vita stia prendendo una direzione diversa da quella che speravano.
Sullo sfondo di una Roma deteriorata e decadente, vediamo una giovane donna dai numerosi talenti artistici che per vivere fa la hostess; un aspirante attore che si rifugia nel sesso occasionale e una coppia di giovani musicisti che per sopravvivere sono costretti a lavorare in nero in un ristorante. Un racconto corale e frammentario che, attraverso un’estetica di contrasti, restituisce il disagio e la frustrazione dei trentenni di oggi. Con un rapido montaggio alternato e un abile gioco musicale, fatto di dissonanze e distorsioni, Alessandro Marzullo mette in scena proprio quella “liquidità” della società anticipata da Bauman.
Tajani: Zaki? I risultati non capitano mai a casoRoma, 19 lug. (askanews) – “In politica contano i fatti, i fatti ci sono stati, quindi è arrivata una bella notizia come ritenevamo che sarebbe dovuta arrivare”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani commentando, in un breve punto stampa fuori Montecitorio, la grazia concessa dal presidente egiziano Al Sisi allo studente dell’Università di Bologna Patrick Zaki, condannato ieri da un tribunale egiziano a tre anni di reclusione.
“I risultati non capitano mai a caso – ha aggiunto Tajani rispondendo alla domanda se il governo italiano si aspettasse questa notizia -. Dalla prima visita che ho fatto in Egitto, uscendo da un incontro con al Sisi, ho detto che ci sarebbe stata un’attenzione positiva sul caso Zaki, quindi oggi è arrivato un risultato positivo. Ripeto: contano i fatti”.
Egitto, Tajani: Zaki? I risultati non capitano mai a casoRoma, 19 lug. (askanews) – “In politica contano i fatti, i fatti ci sono stati, quindi è arrivata una bella notizia come ritenevamo che sarebbe dovuta arrivare”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani commentando, in un breve punto stampa fuori Montecitorio, la grazia concessa dal presidente egiziano Al Sisi allo studente dell’Università di Bologna Patrick Zaki, condannato ieri da un tribunale egiziano a tre anni di reclusione.
“I risultati non capitano mai a caso – ha aggiunto Tajani rispondendo alla domanda se il governo italiano si aspettasse questa notizia -. Dalla prima visita che ho fatto in Egitto, uscendo da un incontro con al Sisi, ho detto che ci sarebbe stata un’attenzione positiva sul caso Zaki, quindi oggi è arrivato un risultato positivo. Ripeto: contano i fatti”.
Cooperazione sanitaria, convegno IISMAS: “Collaborare per colmare gap”Roma, 19 lug. (askanews) – Così come dimostrato dalla pandemia Covid-19, il rischio della diffusione di malattie apparentemente ubicate solo in alcune aree geografiche, in particolare nelle regioni tropicali dei Paesi in via di Sviluppo (PVS), ha reso necessaria una visione più ampia nella tutela della salute. Per questo motivo oggi nei documenti ufficiali dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) si parla di ONE HEALTH, cioè la difesa del benessere pubblico in tutte le sue forme, umane, animali e vegetali.
Su questo tema rappresentanti istituzionali ed esperti del settore si sono interrogati nel corso del convegno dal titolo “La cooperazione sanitaria nel mondo: l’impegno della Regione Lazio per lo sviluppo clinico-scientifico in Kurdistan”, organizzato da Dreamcom, presso la sede della Regione Lazio, e promosso da IISMAS (Istituto Internazionale Scienze Mediche Antropologiche e Sociali) e IRCCS IFO Istituto San Gallicano di Roma. All’incontro, coordinato e moderato dal Prof. Aldo Morrone (Presidente IISMAS -Istituto Internazionale Scienze Mediche, Antropologiche e Sociali e già Direttore Scientifico IRCCS IFO Istituto San Gallicano) hanno portato un saluto ai partecipanti anche l’onorevole Domenico Gramazio e l’onorevole Marietta Tidei, che esorta un investimento importante della Regione Lazio per la cooperazione sanitaria, per dotare i progetti delle risorse necessarie alla loro realizzazione.
Soran Ahmad, Presidente Istituto Kurdo a Roma, ha affermato: “Possiamo avere ospedali belli, belle attrezzature e bravissimi medici, però manca totalmente una cultura sanitaria: ci sono ospedali non collegati, dati che non si trovano; quindi, questi progetti diventano di stimolo per costruire un tipo di sanità che manca. In Italia, nonostante venga spesso criticata, la sanità è un’eccellenza, c’è un’enorme differenza”. A sottolineare le diversità anche Nejib Doss, dell’Ospedale Militare di Tunisi, che ha rimarcato “un enorme gap tra i sistemi sanitari dei Paesi occidentali e quelli del Sud”, parlando anche dell’importanza delle associazioni: “Molte associazioni in tutto il mondo stanno facendo del loro meglio per aiutare, nonostante il budget limitato. Ma abbiamo bisogno di politiche chiare per andare incontro ai bisogni delle diverse popolazioni.
Riforma della giustizia, Mattarella autorizza l’invio alle CamereRoma, 19 lug. (askanews) – Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha autorizzato la presentazione alle Camere del disegno di legge recante ‘Modifiche al codice penale, al codice di procedura penale, all’ordinamento giudiziario e al codice dell’ordinamento militare’. E’ quanto si apprende da fonti del Quirinale. La firma del presidente alla riforma Nordio era nelle cose, essendo un ddl e non un decreto legge. Il provvedimento, viene confermato, inizierà il suo iter dal Senato.
Il via libera formale del Colle arriva dopo che nei giorni scorsi i temi della giustizia sono stati al centro di un colloquio tra il capo dello Stato e la premier Giorgia Meloni, nel quale si è puntato a stemperare il clima infuocato dopo lo scontro tra Palazzo Chigi e le toghe dell’Anm mentre ancora sono sul tavolo i casi Delmastro, Santanchè e La Russa junior. E dopo le parole del Guardasigilli Carlo Nordio che aveva lasciato intendere ci fosse l’intenzione di intervenire sul concorso esterno in associazione mafiosa. Questa mattina, dopo aver presenziato al comitato per l’ordine e la sicurezza a Palermo nel giorno delle cerimonie in ricordo di Paolo Borsellino e degli uomini della sua scorta uccisi barbaramente dalla mafia, Meloni ha definito una “opinione” quella di Nordio e ha ribadito che il tema del concorso esterno non è nel programma di governo (poco dopo il ministro al question time le faceva l’eco aggiungendo con una punta di fastidio: “auspico che questa polemica sterile oggi si chiuda”).
Meloni ha voluto anzi aggiungere che sulla lotta alla criminalità “non c’è stato alcun allentamento”, che il suo esecutivo ha messo “in sicurezza il carcere ostativo”, che la strage di via d’Amelio è una “ferita aperta” e che “le polemiche inventate” fanno bene “solo a quelli che stiamo combattendo”. Il percorso della riforma in Parlamento si annuncia in salita, con le opposizioni già sul piede di guerra su una materia altamente divisiva. La segretaria del Pd, Elly Schlein, ha attaccato: “La montagna ha partorito un topolino, mi pare difficile che quel ddl possa risolvere le criticità del funzionamento della giustizia. La maggioranza fatica a trovare la quadra, lo abbiamo visto con le smentite reciproche sul concorso esterno in associazione mafiosa: ci batteremo” per modificare la riforma.
Tra le principali misure contenute nella riforma proposta dal ministro Carlo Nordio e approvata dal Consiglio dei ministri il 15 giugno scorso, ci sono l’abrogazione dell’abuso d’ufficio, modifiche al reato di traffico di influenze illecite, la stretta sulla pubblicazione del contenuto delle intercettazioni, la nuova disciplina dei casi di appello del pubblico ministero. Intanto si apre un altro fronte, in commissione Politiche Ue della Camera, con la bocciatura della direttiva europea sulla lotta alla corruzione arrivata con il voto della maggioranza e Iv, contrari i Cinque Stelle e il Pd. Nella direttiva, hanno denunciato i Cinque Stelle, si “ribadisce che l’abuso d’ufficio è un reato fondamentale nella lotta alla corruzione che non può essere abolito come vorrebbe fare il ministro della Giustizia Nordio. Una bocciatura clamorosa non solo perché va contro le raccomandazioni del presidente della Repubblica Mattarella e le rassicurazione della stessa premier Meloni, ma anche perché il parere di maggioranza è motivato con l’argomentazione clamorosamente falsa che l’Unione europea non ha competenza, secondo loro, in materia di armonizzazione delle legislazioni nazionali”.
Aeronautica, Fedriga: base di Aviano è un presidio di democraziaPordenone, 19 lug. (askanews) – “La presenza della Base di Aviano in Friuli Venezia Giulia è la testimonianza di una grande collaborazione e amicizia attraverso la quale le forze dell’Aeronautica statunitense e dell’Aeronautica italiana operano insieme ormai da quasi cinquant’anni. Questo sito non è soltanto un presidio militare, ma rappresenta un importante presidio di democrazia per l’Occidente dando un apporto e un contributo fondamentali all’intera Alleanza Atlantica”. Lo ha detto questa mattina il governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga nel corso di una visita alla Base di Aviano.
Nell’occasione il governatore ha incontrato anche il Console generale degli Stati Uniti a Milano Robert Needham, il massimo esponente del governo Usa nel Nord d’Italia. “La presenza qui oggi del console generale statunitense a Milano Robert Needham – ha sottolineato Fedriga – è una dimostrazione degli ottimi rapporti che esistono tra la nostra Regione e gli Stati Uniti attraverso la rappresentanza diplomatica americana in Italia. E’ una collaborazione che è iniziata già da diversi anni e si manifesta in opportunità reciproche, con ricadute positive anche per il nostro mondo delle imprese. Non a caso – ha ricordato il governatore – sono tornato da poco da Boston e a ottobre tornerò a Washington per un incontro del Transatlantic investment committee che rappresenterà un’ulteriore importante occasione di collaborazione tra realtà produttive del Friuli Venezia Giulia e quelle statunitensi”. Nel corso della visita all’interno della cittadella militare – ad accompagnare il governatore sono stati il comandante del 31. Fighter Wing, generale di brigata aerea Tad Clark e il comandante dell’Aeroporto “Pagliano e Gori”, colonnello Marco Schiattoni – Fedriga è stato accolto per un briefing, con il console Needham e i due comandanti, nella palazzina comando del 31. Fighter Wing. E’ seguita la visita alla torre di controllo dell’aerobase. I vertici militari hanno illustrato al governatore l’operatività dei mezzi e degli uomini impiegati. Dal 1994 la Base avianese ospita i due squadroni degli F16 del 31 Fighter Wing ai quali, nel 2017, si sono aggiunti il 56th e il 57th Rescue Squadrons Usaf, gli elicotteri e il personale specializzato nella ricerca e soccorso.
Riforma giustizia, Mattarella autorizza l’invio alle CamereRoma, 19 lug. (askanews) – Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha autorizzato la presentazione alle Camere del disegno di legge recante ‘Modifiche al codice penale, al codice di procedura penale, all’ordinamento giudiziario e al codice dell’ordinamento militare’. E’ quanto si apprende da fonti del Quirinale. La firma del presidente alla riforma Nordio era nelle cose, essendo un ddl e non un decreto legge. Il provvedimento, viene confermato, inizierà il suo iter dal Senato.
Il via libera formale del Colle arriva dopo che nei giorni scorsi i temi della giustizia sono stati al centro di un colloquio tra il capo dello Stato e la premier Giorgia Meloni, nel quale si è puntato a stemperare il clima infuocato dopo lo scontro tra Palazzo Chigi e le toghe dell’Anm mentre ancora sono sul tavolo i casi Delmastro, Santanchè e La Russa junior. E dopo le parole del Guardasigilli Carlo Nordio che aveva lasciato intendere ci fosse l’intenzione di intervenire sul concorso esterno in associazione mafiosa. Questa mattina, dopo aver presenziato al comitato per l’ordine e la sicurezza a Palermo nel giorno delle cerimonie in ricordo di Paolo Borsellino e degli uomini della sua scorta uccisi barbaramente dalla mafia, Meloni ha definito una “opinione” quella di Nordio e ha ribadito che il tema del concorso esterno non è nel programma di governo (poco dopo il ministro al question time le faceva l’eco aggiungendo con una punta di fastidio: “auspico che questa polemica sterile oggi si chiuda”).
Meloni ha voluto anzi aggiungere che sulla lotta alla criminalità “non c’è stato alcun allentamento”, che il suo esecutivo ha messo “in sicurezza il carcere ostativo”, che la strage di via d’Amelio è una “ferita aperta” e che “le polemiche inventate” fanno bene “solo a quelli che stiamo combattendo”. Il percorso della riforma in Parlamento si annuncia in salita, con le opposizioni già sul piede di guerra su una materia altamente divisiva. La segretaria del Pd, Elly Schlein, ha attaccato: “La montagna ha partorito un topolino, mi pare difficile che quel ddl possa risolvere le criticità del funzionamento della giustizia. La maggioranza fatica a trovare la quadra, lo abbiamo visto con le smentite reciproche sul concorso esterno in associazione mafiosa: ci batteremo” per modificare la riforma.
Tra le principali misure contenute nella riforma proposta dal ministro Carlo Nordio e approvata dal Consiglio dei ministri il 15 giugno scorso, ci sono l’abrogazione dell’abuso d’ufficio, modifiche al reato di traffico di influenze illecite, la stretta sulla pubblicazione del contenuto delle intercettazioni, la nuova disciplina dei casi di appello del pubblico ministero. Intanto si apre un altro fronte, in commissione Politiche Ue della Camera, con la bocciatura della direttiva europea sulla lotta alla corruzione arrivata con il voto della maggioranza e Iv, contrari i Cinque Stelle e il Pd. Nella direttiva, hanno denunciato i Cinque Stelle, si “ribadisce che l’abuso d’ufficio è un reato fondamentale nella lotta alla corruzione che non può essere abolito come vorrebbe fare il ministro della Giustizia Nordio. Una bocciatura clamorosa non solo perché va contro le raccomandazioni del presidente della Repubblica Mattarella e le rassicurazione della stessa premier Meloni, ma anche perché il parere di maggioranza è motivato con l’argomentazione clamorosamente falsa che l’Unione europea non ha competenza, secondo loro, in materia di armonizzazione delle legislazioni nazionali”.
Antitrust: istruttoria su presunto cartello vendita carburantiRoma, 19 lug. (askanews) – L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, grazie ad una segnalazione arrivata tramite la propria piattaforma di Whistleblowing, ha avviato un’istruttoria nei confronti di Eni, Esso, Ip, Iplom, Q8, Tamoil e Saras per una presunta intesa restrittiva della concorrenza nella vendita del carburante da autotrazione. Secondo l’Autorità, i principali operatori petroliferi si sarebbero coordinati nella determinazione del valore della componente bio necessaria per ottemperare agli obblighi previsti dalla normativa in vigore.
“La legge stabilisce infatti – si legge in una nota – che almeno il 10% del carburante per autotrazione deve essere composto da carburante bio (salva la possibilità di acquistare i Certificati di Immissione in Consumo). Il valore di questa importante componente del prezzo è passato da 20 euro/mc del 2019 a circa 60 euro/mc di oggi e ha un impatto sui prezzi alla pompa di circa 2 miliardi di euro”. L’Agcm contesta alle compagnie contestuali aumenti di prezzo – in gran parte coincidenti – che potrebbe essere stata determinata da scambi di informazioni diretti o indiretti tra le imprese interessate, anche attraverso articoli pubblicati su “Staffetta Quotidiana”.
Oggi i funzionari dell’Autorità hanno svolto ispezioni nelle principali sedi delle società interessate e di altri soggetti ritenuti in possesso di elementi utili all’istruttoria, tra cui la redazione di “Staffetta Quotidiana”, con l’ausilio del Nucleo Speciale Antitrust della Guardia di Finanza.
Pnrr, Fitto: lavoriamo ora a revisione complessiva obiettivi al 2026Roma, 19 lug. (askanews) – Il governo sta lavorando ora “non solo alla modifica degli obiettivi della quarta rata, ma ad una revisione complessiva degli obiettivi al giugno 2026”. Lo ha riferito il Ministro per gli affari europei, il Sud, le politiche di coesione e il Pnrr, Raffaele Fitto, nell’audizione nelle Commissioni bilancio e politiche europee di Camera e Senato sulla relazione sullo stato di attuazione del Pnrr.
“Vogliamo valutare ora gli obiettivi da modificare rispetto alle prossime scadenze fino a giugno 2026. Questo – ha spiegato il Ministro – ci sonsentirà di evitare di trovarci nella situazione di prendere atto tardi dell’impossibilità di raggiungere obiettivi fissati in un periodo precedente”.
Il presidente egiziano ‘grazia’ Patrick Zaki (secondo fonti presidenziali)Roma, 19 lug. (askanews) – Secondo fonti presidenziali citate dalla Reuters, il presidente egiziano ha graziato il ricercatore Patrick Zaki, condannato ieri dal tribunale. Il ricercatore, sul punto di laurearsi all’Università di Bologna, era stato condannato definitivamente a 3 anni di carcere (aveva già scontato 22 mesi in carcere). Il governo italiano segue “con molta attenzione la vicenda di Patrick Zaki”, sulla quale occorre comunque “prudenza” aveva sottolineato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ospite di Morning News su Canale 5. Ieri lo studente egiziano dell’Università di Bologna è stato condannato dalla Procura di Mansoura ad altri 14 mesi di carcere – oltre ai 22 già scontati – dopo l’arresto nel febbraio 2020 e questa decisione ha riacceso i riflettori sul suo caso, insieme al fatto che il presidente egiziano al Sisi sarà a Roma il prossimo weekend.