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Porretta Soul Festival al via, tra le star MonoNeon e Bobby Rush

Porretta Soul Festival al via, tra le star MonoNeon e Bobby RushRoma, 14 lug. (askanews) – La trentacinquesima edizione del Porretta Soul Festival, si terrà dal 20 al 23 luglio 2023 a Porretta (città metropolitana di Bologna) e celebrerà i 20 anni dell’apertura dello Stax Museum of American Soul Music di Memphis, in collaborazione con la Stax Music Academy e la partecipazione di artisti che hanno fatto la storia della musica soul.

Il festival, si arricchisce nella prima serata, giovedi 20 luglio, di uno straordinario musicista, MonoNeon. Dwyane Thomas, Jr., noto anche come MonoNeon, è un bassista americano e musicista sperimentale di Memphis, Tennessee. È noto per i milioni di followers su YouTube, ed è stato uno degli ultimi musicisti a lavorare con Prince. Vincitore del Grammy Award, per la sua partecipazione all’album King’s Disease di Nas del 2020. Flea dei Red Hot Chili Peppers ha definito Mono “il più grande fottuto bassista elettrico”. Il primo novembre 2022, la Fender ha realizzato la MonoNeon Collection, che includeva il MonoNeon Jazz Bass VSignature. MonoNeon ha collaborato con artisti come Mavis Staples, George Clinton, Pete Rock, Ne-Yo, Mac Miller, Georgia Anne Muldrow, Ghost-Note e altri. MonoNeon ha suonato al Newport Jazz Festival, al Montreal Jazz Festival, al Summer Camp Music Festival, al Melbourne International Jazz Festival e altro ancora. MonoNeon ha fatto il suo debutto europeo, appena quindicenne, proprio al Porretta Soul Festival del 2006 con The South Soul Rhythm Section. Tra i protagonisti del Festival, in esclusiva per Porretta Soul Festival: Bobby Rush (2 Grammy winning legend, Blues Hall of Famer, six-time Grammy nominee), The Bo-Keys, John Németh (multiple Blues Music Award winner), The Blues Paddlers (Samuel & Davis), Anthony Paule Soul Orchestra feat. Terrie Odabi, Lehmanns Brothers, Charlie Wood, Katrina Anderson, The Norman Sisters, Robin McKelle, Mighty Mo Rodgers con Sax Gordon, un tributo ai Commitments con Eamonn Flynn & Conor Brady dalla colonna sonora originale del film The Commitments e tanti altri ancora.

A grandissima richiesta, al Porretta Soul Festival, ritorna l’esplosivo Curtis Salgado con la sua band premiato ai recenti Blues Awards 2022 come “Best Blues Instrumentalist – Vocals”, mentore di John Belushi e ispiratore dei Blues Brothers. Curtis Salgado è stato il maggior ispiratore per John Belushi per la nascita della Blues Brothers Band. Nel 1977 Curtis incontrò l’attore John Belushi mentre il comico stava girando Animal House. Salgado e Belushi passavano ore a suonare vecchi dischi, con Belushi che assorbiva la musica come una spugna. L’album di debutto dei Blues Brothers “Briefcase Full of Blues” è dedicato a Salgado e Cab Calloway personaggio che nel film The Blues Brothers prende il nome di Curtis in onore a Curtis Salgado. “La musica oltre i confini” è il titolo di un evento che il Porretta Soul organizza in collaborazione con la redazione di Limes (la prestigiosa rivista di geopolitica diretta da Lucio Caracciolo). Martedì 18 luglio alle ore 17, sul terrazzo dell’Hotel Helvetia, Alfonso Desiderio (giornalista e coordinatore dei video di Limes), Fabrizio Maronta (analista e responsabile Relazioni Internazionali di Limes) e Charles Bernardini (avvocato dello studio Nixon Peabody di Chicago) discuteranno della profonda crisi sociale, culturale, politica e identitaria che stanno vivendo gli Stati Uniti e, come caso emblematico, approfondiranno gli aspetti, non solo giudiziari, della vicenda Trump.

Durante il festival verrà realizzato un nuovo murales dedicato agli artisti, realizzato da Edoardo Ettorre e Antonio Cotecchia.

Recuperate bottiglie spumante affinate per 10 anni nel lago Vernay

Recuperate bottiglie spumante affinate per 10 anni nel lago VernayMilano, 14 lug. (askanews) – Dopo dieci anni di affinamento lo spumante “Monchoisi” prodotto dall’Institut agricole régional (Iar) di Aosta è emerso dalle profonde acque del Verney, uno tra i più grandi laghi della Valle d’Aosta che si trova ad altitudine di 2.088 metri.

Lo ha annunciato lo stesso Istituto tecnico professionale agrario centro di ricerca e sperimentazione, spiegando che il progetto è nato nel 2013 da un’idea di Angelo Sarica in collaborazione con Iar (e l’allora direttore della Sperimentazione, Andrea Barmaz, insieme con il responsabile del settore Enologia, Daniele Domeneghetti) e con il gruppo di subacquei coordinato da Gaetano Aiello. Obiettivo dell’operazione è quello di conferire a questo spumante Metodo Classico “caratteristiche uniche, in un ambiente naturale e incontaminato, lontano dalla luce e dalle variazioni di temperatura”. Durante questi dieci anni, infatti, le bottiglie hanno beneficiato delle condizioni perfette offerte dal lago Verney: una temperatura costante di circa 7 gradi, un’alta pressione e una tranquillità che ha favorito la lenta evoluzione e maturazione delle bollicine”. A stabilirne le caratteristiche sarà il team di ricercatori dei laboratori dello stesso Istituto, che effettuerà analisi approfondite per verificare la presenza delle caratteristiche organolettiche desiderate e calcolare il grado di qualità del prodotto.

Oggi il “Monchoisi”, viene prodotto con uve Pinot Nero (50%) e Chardonnay (50%) di vigneti a una altitudine di 640 metri, vendemmiate nella prima decade di settembre, e ha una permanenza e affinamento sui lieviti di 33 mesi. Viene prodotto in un migliaio di bottiglie.

Bankitalia: l’inflazione rimarrà “ancora elevata” quest’anno, ma continua a calare

Bankitalia: l’inflazione rimarrà “ancora elevata” quest’anno, ma continua a calareMilano, 14 lug. (askanews) – L’inflazione rimarrà “ancora elevata” quest’anno, ma continua a calare ed è attesa scendere “marcatamente” nel biennio successivo. Dovrebbe portarsi al 6% per cento nella media di quest’anno e scendere al 2,3% nel 2024 e al 2% nel 2025, “riflettendo gli effetti diretti e indiretti del calo dei prezzi delle materie prime energetiche”. Sono le proiezioni contenute nel Bollettino economico della Banca d’Italia, che aggiornano quelle del 16 giugno scorso, quando si indicava l’inflazione al consumo attesa al 6,1% nella media d’anno 2023. Confermate, invece, le indicazioni per il 2024 e 2025. Secondo le proiezioni aggiornate, l’inflazione di fondo, attesa al 4,5% nella media dell’anno in corso, raggiungerebbe il 2% alla fine del triennio di previsione.

Secondo la Banca d’Italia, in primavera “l’inflazione al consumo è ulteriormente scesa, grazie alla decisa diminuzione della componente energetica, pur mantenendosi su livelli elevati. Si sono registrati i primi cali dell’inflazione relativa ai beni alimentari e a quelli industriali non energetici, che iniziano a incorporare la forte riduzione dei prezzi degli input energetici. A giugno anche i prezzi dei servizi hanno mostrato alcuni segnali di frenata. Famiglie e imprese si attendono un ulteriore allentamento delle pressioni inflazionistiche”.

Marco Pedroni confermato presidente di Ancc-Coop

Marco Pedroni confermato presidente di Ancc-CoopMilano, 14 lug. (askanews) – Marco Pedroni è stato confermato presidente dell’Ancc-Coop, l’associazione nazionale cooperative di consumatori-Coop, l’organismo nazionale di rappresentanza istituzionale di Coop. Perdoni aveva ricoperto dal 2013 il ruolo di presidente di Coop Italia a cui nel dicembre 2020 si era aggiunto l’incarico come presidente di Ancc-Coop. Al suo fianco, in qualità di vicepresidente Renato Dalpalù, presidente Sait, il Consorzio delle cooperative di consumo trentine. Confermato il nuovo assetto di governance delle strutture nazionali del sistema Coop avviato con l’assemblea di Coop Italia di fine giugno. E’ il risultato della due giorni che ha visto a Roma svolgersi il 13 e 14 luglio 2023 la quinta assemblea nazionale dei delegati Coop dal titolo “Creare il futuro. Una buona spesa può cambiare il mondo”.

Oltre 250 fra rappresentanti dei soci, quadri e dirigenti delle più importanti cooperative di consumatori italiane riunite a congresso, si legge in una nota, con l’obiettivo di procedere alla ratifica del nuovo assetto di governance delle strutture nazionali e in questo specifico caso dell’organismo di rappresentanza istituzionale di Coop e rinnovare gli organismi dirigenti. Alla base delle decisioni prese e degli orientamenti per il prossimo futuro c’è la volontà di meglio definire le funzioni dell’associazione nazionale (Ancc-Coop). Ancc-Coop, oltre alle funzioni di rappresentanza e di gestione dei contratti di lavoro, sarà luogo del confronto strategico per progetti comuni delle cooperative e per l’elaborazione delle politiche ambientali e sociali di Coop. Questa scelta comporta anche la costituzione di un comitato di presidenza dell’associazione dove si confronteranno i presidenti delle maggiori cooperative in quanto rappresentanti della proprietà sociale, mentre nel cda di Coop Italia recentemente rinnovato sono presenti figure manageriali delle cooperative (direttori generali, amministratori delegati o ruoli analoghi).

Marco Pedroni nella sua relazione ha preso le mosse dal quadro di grande incertezza economica e geopolitica, di perdurante inflazione e di aggravamento delle diseguaglianze in cui ci troviamo a operare, chiedendo al Governo una incisiva politica di sostegno della domanda interna (oggi in netta riduzione a causa dell’inflazione da costi) a favore soprattutto delle fasce più deboli e del lavoro dipendente. “E’ rilevante che si agisca in modo strutturale sulla riduzione del cuneo fiscale; la flat tax non è una buona idea, è iniqua e inefficace e speriamo non venga assunta come perno delle politiche fiscali” ha detto il presidente, aggiungendo anche un riferimento all’opportunità di una normativa sul salario minimo. “Non ci riguarda direttamente – ha affermato – perché i nostri contratti di lavoro sono regolari e garantiscono ai lavoratori ben di più del salario minimo, ma una norma ben fatta ed equilibrata andrebbe a sostenere alcuni milioni di persone (soprattutto giovani) che lavorano in precarietà e aiuterebbe a combattere le distorsioni del mercato dei subappalti”. Tra gli altri temi affrontati nella sua relazione il ruolo che Coop dovrà svolgere in futuro per sostenere i consumatori, per offrire un cibo buono, sicuro, sostenibile e accessibile a tutti. Ha difeso il ruolo della distribuzione ed ha aggiunto che “Coop è per natura e per missione un attore originale del mercato. C’è Gdo e Gdo. Noi Coop non abbiamo mai fatto e non facciamo aste al doppio ribasso, gestiamo le filiere con forti integrazioni e garanzie per i produttori agricoli e per le Pmi di trasformazione, assicuriamo eticità dei processi e giusta retribuzione dei fattori della produzione. Per noi il prezzo giusto è quello migliore per i consumatori, ma con il rispetto assoluto di lavoro e ambiente. Non tutti possono dire lo stesso”.

Bankitalia: confermata stima +1,3% Pil 2023, limata a +0,9% su 2024

Bankitalia: confermata stima +1,3% Pil 2023, limata a +0,9% su 2024Milano, 14 lug. (askanews) – La crescita del Pil in dovrebbe essere in “rallentamento” nel corso del triennio 2023-2025, collocandosi all’1,3% quest’anno, allo 0,9% nel 2024 e all’1% nel 2025. Sono le proiezioni contenute nel il Bollettino economico della Banca d’Italia, che aggiornano quelle del 16 giugno scorso, confermando la stima per l’anno in corso e limando quelle per i due anni seguenti rispetto all’1% sul 2024 e al più 1,1% sul 2025 indicate a giugno. Secondo Bankitalia, nei prossimi trimestri la ripresa “risentirebbe dell’irrigidimento delle condizioni di finanziamento e della debolezza del commercio internazionale. Gli inve stimenti rallenterebbero, solo in parte sostenuti dall’attuazione dei progetti previsti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza”.

Santarcangelo Festival, il volo in spirito del no di Dewey Dell

Santarcangelo Festival, il volo in spirito del no di Dewey DellSantarcangelo di Romagna, 14 lug. (askanews) – Un viaggio nella magia, dentro l’idea di un “volo in spirito”, che prende una forma mutevole sul palcoscenico e, letteralmente, porta lo spettatore in spazi diversi, attraverso la ripetizione cinetica di un gesto di base. “I’ll do, I’ll do, I’ll do” è lo spettacolo di grande intensità che la compagna Dewey Dell ha portato al Santarcangelo Festival e che ci è stato raccontato dalla performer Teodora Castellucci. “È una visione di un’immagine in movimento – ha detto ad askanews – che ricorda varie cose simultaneamente. Quello a cui noi ci siamo ispirati è una figura magica riconducibile alla strega”.

Il contesto di riferimento è il saggio “Storia Notturna” di Carlo Ginzburg, dedicato alla decifrazione del Sabba e alle esperienze di incontro con la magia nel passato. E dalle testimonianze raccolte dall’Inquisizione nel libro emergeva una costante: il volo in spirito, ossia l’estasi. “Noi venivamo da un lavoro, Hamlet – ha aggiunto Teodora, che nel collettivo lavora con Agata e Demetrio Castelluci e Vito Matera – fatto nel 2021, che si era concentrato sulla possessione, quindi della visita di un’entità nel mondo degli esseri umani. Qui, al contrario, si esplora il viaggio opposto, cioè la visita di un essere umano nel mondo degli spiriti. Non solo, oltre a questo c’è anche una idea di convocazione, quasi di chiamata di uno di questi spiriti all’interno di questo spazio”. Il modo in cui questa visita viene personificata è magnetico, nel cerchio in scena si sente vibrare tutto il mistero della storia e il corpo della performer, così come lo spazio della rappresentazione teatrale, diventa altro. “Il gesto che viene svolto – ha concluso l’artista – è un gesto ripetuto di scuotimento del capo che ricorda il no. Cioè, è il gesto del no. È un gesto del rifiuto, della vergogna, di tutta la sfera melanconica e negativa delle espressioni umane. È un gesto che otticamente, per come è costruito l’occhio umano, sia in chi lo fa sia in chi lo guarda, crea una scissione. È possibile viaggiare all’interno di questo gesto”.

È un no verso la realtà, secondo Dewey Dell, è un rifiuto della realtà fuori da questo cerchio. Ma è anche l’incredibile occasione di osservare, nella velocità di movimenti, la vera trasfigurazione del volto. Dalla platea del Lavatoio di Santarcangelo si ha la sensazione di vedere dal vivo, in una essere vivente davanti a noi, un Trittico di Francis Bacon, quei dipinti che presentano la stessa persona in momenti e angolazioni diverse. È un fenomeno ottico, come di dicevano, ma è anche una dimostrazione che l’idea di “reale” viene continuamente messa in discussione, in primo luogo da se stessa. E poi dall’arte. (L.M.)

JPMorgan registra +67% utili dopo salvataggio First Republic

JPMorgan registra +67% utili dopo salvataggio First RepublicNew York, 14 lug. (askanews) – JPMorgan Chase ha dichiarato che i suoi utili nel secondo trimestre del 2023 sono saliti del 67%, grazie anche all’acquisizione di First Republic Bank, la banca che all’inizio di maggio aveva dichiarato fallimento, a seguito anche della crisi della Silycon Valley Bank e di altre banche regionali.

Il salvataggio ha potenziato le banche commerciali e JPMorgan ne ha beneficiato con nuovi clienti, filiali e depositi, guadagnando in totale 2,7 miliardi di dollari, contro spese di credito per 1,2 miliardi. I timori di fallimenti a catena hanno attirato, nella banca di investimenti, circa 50 miliardi di dollari di depositi solo a marzo. In totale, l’utile del secondo trimestre di JPMorgan è salito a 14,47 miliardi di dollari, o 4,75 dollari per azione, rispetto agli 8,65 miliardi di dollari, o 2,76 dollari per azione, di un anno fa. Gli analisti si aspettavano utili per 3,97 dollari per azione.

I ricavi sono aumentati del 34% rispetto all’anno precedente a 41,31 miliardi di dollari. Gli analisti si aspettavano 38,66 miliardi di dollari. Escludendo il salvataggio di First Republic, JPMorgan ha dichiarato che gli utili sarebbero comunque aumentati del 40% e le entrate sarebbero aumentate del 21%.

Lo chef Perbellini riaprirà a settembre la sua Casa al 12 Apostoli a Verona

Lo chef Perbellini riaprirà a settembre la sua Casa al 12 Apostoli a VeronaMilano, 14 lug. (askanews) – A nove anni dall’apertura, sabato per Giancarlo Perbellini sarà l’utima giornata di servizio in piazza San Zeno a Verona. Nelle prossime settimane inizierà il trasferimento della sua Casa in vicolo Corticella San Marco, nei più ampi spazi della storica insegna 12 Apostoli rilevata dal cuoco, la cui riapertura è prevista a inizio settembre.

A firmare il progetto di restyling del locale, due stelle Michelin, l’architetta e designer Patricia Urquiola. La direzione lavori è invece affidata all’architetta Silvia Bettini. Per la sua nuova Casa, Giancarlo Perbellini ha previsto una novità che si pone in continuità con il format originale, tra i primi in Italia ad avere una cucina a vista affacciata sulla sala: accanto alle due sale principali, nel cuore del locale, sorgerà lo chef’s table, uno spazio con dodici coperti con tavoli fronte cucina in contatto diretto con lo chef e la sua brigata. Pur nel rispetto dell’impianto architettonico preesistente, Patricia Urquiola ha tradotto in chiave contemporanea l’atmosfera ricca di tradizione del luogo, creando un ponte che connette passato e presente. Ad ispirare le scelte progettuali sono gli stessi locali storici del ristorante 12 Apostoli, conservati e valorizzati da Urquiola. Le tonalità calde della terracotta e del legno, i materiali naturali, gli arredi su misura e i preziosi dettagli saranno il fil rouge delle sale.

All’ingresso, al suono del campanello, si entrerà nella casa del cuoco, in un salotto di benvenuto. All’interno tre sale, caratterizzate ognuna da uno stile distintivo: la sala del Vòlto, la sala degli affreschi e lo chef’s table. Sempre al piano sarà collocata anche la cantina del ristorante, in una sala a volta decorata con affreschi. Lo chef’s table sarà il luogo più rappresentativo del nuovo locale, spiegano: la cucina sarà disposta a elle con al centro cinque tavoli. Da questa prospettiva, sotto la grande cappa storica, rivestita di luci wallwasher, gli ospiti assisteranno alla preparazione dei piatti. La proposta enogastronomica ideata da Perbellini prevede tre percorsi degustazione, di cui uno vegetariano, che verranno proposti nelle sale del Vòlto e degli Affreschi e che si ispirano a stagionalità e memoria. “Io e Silvia”, dedicato alla moglie e al sogno condiviso di una nuova Casa per gli ospiti; “Io e Giorgio”, in omaggio a Giorgio Gioco patron del 12 Apostoli, che racchiude alcuni signature dish di Perbellini come il Wafer e piatti iconici del 12 Apostoli rivisitati tra cui la sfogliatina al tartufo, sedano di Verona e gorgonzola; e L’essenza, menù vegetariano, senza glutine, latticini, pesce e carne. Nella nuova pasticceria, infine, lo chef scaligero dedicherà anche una carta ai dessert.

Diversa la proposta enogastronomica per gli ospiti dello chef’s table, ai quali sarà riservato un solo menù che segue in parte il percorso degustazione “Io e Silvia” con tre portate jolly a sorpresa che possono variare di giorno in giorno.

Vino, il 22 luglio a Loceri (Nuoro) terza edizione di “Vinocultura”

Vino, il 22 luglio a Loceri (Nuoro) terza edizione di “Vinocultura”Milano, 14 lug. (askanews) – Il 22 luglio a Loceri (Nuoro) torna la terza edizione di “Vinocultura”, la rassegna dedicata all’enogastronomia organizzata dal Comune sardo e dal Gal Ogliastra, che vedrà protagoniste 23 Cantine provenienti da tutta la Sardegna.

La giornata si aprirà alle 10 con il convegno “Enoturismo in Sardegna, quali opportunità di sviluppo?” cui parteciperanno Gianfranco Lecca e Andrea Soddu (sindaci di Loceri e di Nuoro), Vitale Pili e Franca Seoni (presidente e direttrice del Gal Ogliastra), Carlo Marcetti (docente di Economia all’Università di Sassari), Luigi Cau (presidente della Rete Enoturistica Sardegna), Manfredi Mura (presidente Consorzio Le Cantine d’Ogliastra – Terra dei centenari), Donatella Cinelli Colombini – (Associazione Nazionale Donne del Vino), Valeria Satta e Gianni Chessa (assessori regionali all’Agricoltura e al Turismo). Alle 19 i sommeliers Tonino Costa e Gilberto Arru cureranno le due degustazioni guidate “nel segno della convivialità, della cultura del vino e dell’accoglienza, tratti distintivo di tutta la manifestazione”, che proseguirà con l’itinerario enogastronomico in piazza Nonnu Melis dedicato al vino Cannonau. “La nostra presenza alla rassegna di Loceri rappresenta per noi la tappa naturale del progetto ‘Enotria: paesaggi e percorsi del vino’, un programma voluto e realizzato dai GAL Ogliastra, Sulcis Iglesiente, Barbagia e Ornanu Sartinesi (Corsica) con capofila il GAL Alta Gallura, che vuole rilanciare il ‘made in Sardegna’ delle eccellenze enogastronomiche” ha dichiarato il presidente Pili, spiegando che “i nostri produttori hanno partecipato a due ‘educational tour’ e hanno potuto comprendere meglio le realtà nazionali più importanti del settore. Ora si avvia la loro fase operativa – ha concluso – quella in cui potranno mostrare il carattere qualitativo del loro prodotto, mettere in pratica quello che hanno studiato, raccontare al pubblico e dal vivo il loro prodotto, la storia delle vecchie e nuove generazioni di imprenditori che rappresentano e che pur inserendosi nel solco di una grande tradizione, stanno portando nella vitivinicoltura linfa nuova e vitale”.

“‘Vinocultura’ continua a crescere anche grazie alla collaborazione tra enti e Cantine” ha affermato il sindaco Lecca, spiegando che “anche quest’anno la rassegna diventa una nuova possibilità di fare enoturismo, settore in grado di garantire una forma di sviluppo territoriale”. “Le cantine presidiano i territori, trasferiscono competenze e possono essere in grado di fare vivere le zone interne” ha ricordato il primo cittadino di Loceri, sottolineando che l’edizione di quest’anno “sarà anche un’occasione per riflettere su alcuni argomenti che hanno interessato il mondo del vino: primo fra tutti, vogliamo proporre una narrazione diversa della Sardegna, non più limitata alle bellezze solo costiere ma allargata a storia, tradizioni e cultura che molti imprenditori sono pronti a raccontare: la Regione deve portare la sua attenzione all’enoturismo o rischiamo di perdere questi territori per sempre”.

Musica, Tiziano Ferro: 570mila spettatori per il tour

Musica, Tiziano Ferro: 570mila spettatori per il tourRoma, 14 lug. (askanews) – Con 570 mila spettatori, 14 stadi, tanti grandi ospiti e 33 canzoni in scaletta per raccontare gli oltre 20 anni di carriera si chiude questa sera a Padova il tour dell’anno, il tour TNZ 2023 che ha visto finalmente tornare sui palchi italiani Tiziano Ferro dopo 6 lunghi anni dal suo ultimo live.

Ad abbracciare il cantautore di Latina durante questi 14 show nei principali Stadi Italiani (tour organizzato e prodotto da Live Nation Italia) sono arrivati 570 mila spettatori che hanno potuto ascoltare non solo i brani che hanno segnato i 20 anni di carriera di Tiziano Ferro (da “Xdono” a “Sere nere”, passando per “E Raffaella è mia” a “Lo Stadio”, solo per citarne alcune) ma anche sentire per la prima volta dal vivo i brani de “Il Mondo è nostro”, l’ultimo album costellato di pezzi che hanno conquistato fin da subito il cuore dei fan: da “La Vita Splendida” alla recentissima “Destinazione mare”, passando per la hit radio “Addio mio amore” e “La prima festa del papà” che ha scatenato cori commoventi e applausi fragorosi. Il lungo viaggio di Ferro all’insegna della musica è partito lo scorso 7 giugno con la data zero allo Stadio G. Teghil di Lignano Sabbiadoro ed è poi proseguito in giro per l’Italia intera: dallo Stadio Olimpico di Torino ai tre appuntamenti al Meazza di Milano, e ancora il Franchi di Firenze, due date all’Olimpico di Roma, il Maradona di Napoli, il San Nicola di Bari, il San Filippo di Messina, lo Stadio Del Conero di Ancona, il Dall’Ara di Bologna e per ultimo lo Stadio Euganeo di Padova, dove il tour si chiuderà appunto questa sera, venerdì 14 luglio. I fan, che avevano avuto la possibilità di chiedere il rimborso dei biglietti acquistati prima della pandemia, hanno preferito tenerli nel cassetto e aspettare 3 anni il ritorno live di Tiziano Ferro.

Quello preparato da Ferro, la sua band – formata da Luca Scarpa (direttore musicale e piano), Davide Tagliapietra (chitarra), Christian Rigano (tastiere), Gary Novak (batteria), Timothy Lefebvre (basso) e Corey Sanchez (chitarra) – e i creativi che hanno ideato il palco e i visual, è stato uno spettacolo essenziale e, al tempo stesso, emozionante al centro del quale c’è sempre stata solo la musica (“perché sono le canzoni che fanno un concerto”) con una scaletta di 33 brani in cui trovano spazio tutti e 9 gli album del cantautore di Latina pubblicati dal 2001 a oggi. Tanti grandi ospiti hanno accolto l’invito di Tiziano per questi live: Carmen Consoli (sul palco di San Siro per la prima volta live in uno stadio de “Il Conforto”), Max Pezzali (in una iconica versione di “Nord sud ovest Est” e in un duetto sulle note di “Come Mai” che ha fatto letteralmente venire giù lo stadio), Tananai (per un’esibizione da brividi con “E fuori è buio” e il successo sanremese “Tango”), Federico Zampaglione (con la sua “Per me è importante”, brano che Ferro aveva già cantato per la raccolta dei Tiromancino del 2002 “In continuo movimento”), Jovanotti (salito sul palco di Roma per una inedita versione di “Penso Positivo” e per il loro duetto in “Balla per me”) Massimo Ranieri (le loro potenti voci si sono unite in “Perdere L’amore” e nell’omaggio a Pino Daniele con “Je so’ pazzo”), Giuliano Sangiorgi dei Negramaro (insieme in “Non me lo so spiegare”), Angelina Mango (invitata a Messina per cantare “Indietro” e la canzone della giovane cantautrice “Ci pensiamo domani”), Paola e Chiara (che hanno fatto ballare Bologna sulle note della nuova versione di “Vamos a Bailar” appena pubblicata) e Laura Pausini (salita a sorpresa sul palco del Dall’Ara – dove era andata per vedere il concerto con le amiche – ha voluto essere accanto a Tiziano per un momento indimenticabile sulle note di “Non me lo so spiegare” – brano che la Pausini aveva ricantato per il suo album del 2006 “Io Canto”).

Nel corso dello show non sono mancati momenti iconici come: la lunga camminata nel silenzio che ha accompagnato l’apertura dello spettacolo e il ritorno al palco prima di intonare “Accetto Miracoli”; gli effetti speciali e fuochi d’artificio per condividere con il pubblico la grande festa voluta da Tiziano e i video proiettati su un muro di schermi led di oltre 1000 metri quadri che componevano l’imponente palco a forma di foglio di carta sagomato. La scena, arricchita da 500 luci fixture, è stata animata da contributi grafici creati ad hoc da giovani artisti digitali scovati da un attento scouting social. La direzione creativa e il design del palco sono stati affidati a Claudio Santucci per Giò Forma mentre Romain Sabella ha curato per Clonwerk tutta la parte visuale.