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Un’ora colloquio Mattarella-Meloni, confronto anche sulla giustizia

Un’ora colloquio Mattarella-Meloni, confronto anche sulla giustiziaRoma, 13 lug. (askanews) – L’atteso colloquio tra Sergio Mattarella e Giorgia Meloni si è tenuto oggi al Quirinale. Al termine del Consiglio supremo di difesa, i due si sono chiusi nello studio alla Vetrata, per quasi un’ora di faccia a faccia definito dal Quirinale “cordiale e costruttivo”.

Al termine bocche cucite sull’andamento del confronto. Da fonti di governo si apprende solo che è stato un incontro ad “ampio raggio”, come avviene di frequente, sui temi al centro dell’agenda di governo, quindi anche la giustizia. Proprio questo era il tema più “caldo”, dopo le polemiche sui casi Santanchè, Delmastro e La Russa che hanno agitato l’esecutivo e aperto uno ‘scontro’ tra governo e magistratura. Ieri, parlando a Vilnius al termine del vertice Nato, la premier aveva assicurato di non volere “alcun conflitto” con le toghe, intestandosi però la nota informale di Palazzo Chigi della scorsa settimana in cui si accusava parte della magistratura di fare “opposizione” e “campagna elettorale”. Ad alzare la tensione, poi, è arrivata anche l’uscita del ministro della Giustizia Carlo Nordio sulla necessità di “rimodulare” il concorso esterno in associazione mafiosa, ipotesi subito stoppata dal sottosegretario alla Presidenza (e magistrato) Alfredo Mantovano. In questo clima sono stati letti come due segnali il fatto che Mattarella non abbia ancora firmato il Ddl di riforma della giustizia per l’invio alle Camere e che ieri, proprio mentre Meloni parlava in conferenza stampa, avesse ricevuto Margherita Cassano, Prima Presidente della Corte di Cassazione e Luigi Salvato, Procuratore Generale della Corte di Cassazione. Non è escluso che, nel corso del colloquio, il capo dello Stato – che è anche presidente del Csm – abbia auspicato un abbassamento dei toni, anche per mettere le Camere in grado di esaminare con la necessaria serenità la riforma. Sul via libera alla presentazione alle Camere infatti è difficile che il capo dello Stato abbia nulla da eccepire visto che poi toccherà al parlamento pronunciarsi, si tratta di un ddl e non di un decreto che entra immediatamente in vigore. Inoltre non è escluso che nel percorso tra le due Camere anche il governo possa modificare le sue intenzioni iniziali. Meloni ha poi ragguagliato Mattarella sugli esiti del vertice Nato, con l’Italia che ha portato avanti una linea di massima unità dell’Alleanza nel sostegno all’Ucraina ma ha anche chiesto maggiore attenzione al fianco Sud dell’Europa. Probabile che abbia anche comunicato a Mattarella l’invito ricevuto alla Casa Bianca da Joe Biden per il 27.

Sicuramente ha poi aggiornato Mattarella sull’attuazione del Pnrr. Due giorni fa il governo ha approvato le modifiche agli obiettivi previsti per ottenere la quarta rata, su cui sarà necessario un confronto con Bruxelles, mentre ancora si attende lo sblocco della terza. Meloni ieri ha assicurato di essere “ottimista” per entrambe le tranche, anche se l’opposizione chiede di fare chiarezza.

Un’ora di colloquio Mattarella-Meloni, confronto anche su giustizia

Un’ora di colloquio Mattarella-Meloni, confronto anche su giustiziaRoma, 13 lug. (askanews) – L’atteso colloquio tra Sergio Mattarella e Giorgia Meloni si è tenuto oggi al Quirinale. Al termine del Consiglio supremo di difesa, i due si sono chiusi nello studio alla Vetrata, per quasi un’ora di faccia a faccia definito dal Quirinale “cordiale e costruttivo”.

Al termine bocche cucite sull’andamento del confronto. Da fonti di governo si apprende solo che è stato un incontro ad “ampio raggio”, come avviene di frequente, sui temi al centro dell’agenda di governo, quindi anche la giustizia. Proprio questo era il tema più “caldo”, dopo le polemiche sui casi Santanchè, Delmastro e La Russa che hanno agitato l’esecutivo e aperto uno ‘scontro’ tra governo e magistratura. Ieri, parlando a Vilnius al termine del vertice Nato, la premier aveva assicurato di non volere “alcun conflitto” con le toghe, intestandosi però la nota informale di Palazzo Chigi della scorsa settimana in cui si accusava parte della magistratura di fare “opposizione” e “campagna elettorale”. Ad alzare la tensione, poi, è arrivata anche l’uscita del ministro della Giustizia Carlo Nordio sulla necessità di “rimodulare” il concorso esterno in associazione mafiosa, ipotesi subito stoppata dal sottosegretario alla Presidenza (e magistrato) Alfredo Mantovano. In questo clima sono stati letti come due segnali il fatto che Mattarella non abbia ancora firmato il Ddl di riforma della giustizia per l’invio alle Camere e che ieri, proprio mentre Meloni parlava in conferenza stampa, avesse ricevuto Margherita Cassano, Prima Presidente della Corte di Cassazione e Luigi Salvato, Procuratore Generale della Corte di Cassazione. Non è escluso che, nel corso del colloquio, il capo dello Stato – che è anche presidente del Csm – abbia auspicato un abbassamento dei toni, anche per mettere le Camere in grado di esaminare con la necessaria serenità la riforma. Sul via libera alla presentazione alle Camere infatti è difficile che il capo dello Stato abbia nulla da eccepire visto che poi toccherà al parlamento pronunciarsi, si tratta di un ddl e non di un decreto che entra immediatamente in vigore. Inoltre non è escluso che nel percorso tra le due Camere anche il governo possa modificare le sue intenzioni iniziali. Meloni ha poi ragguagliato Mattarella sugli esiti del vertice Nato, con l’Italia che ha portato avanti una linea di massima unità dell’Alleanza nel sostegno all’Ucraina ma ha anche chiesto maggiore attenzione al fianco Sud dell’Europa. Probabile che abbia anche comunicato a Mattarella l’invito ricevuto alla Casa Bianca da Joe Biden per il 27.

Sicuramente ha poi aggiornato Mattarella sull’attuazione del Pnrr. Due giorni fa il governo ha approvato le modifiche agli obiettivi previsti per ottenere la quarta rata, su cui sarà necessario un confronto con Bruxelles, mentre ancora si attende lo sblocco della terza. Meloni ieri ha assicurato di essere “ottimista” per entrambe le tranche, anche se l’opposizione chiede di fare chiarezza.

Roma, Gualtieri: crisi Ama è effetto di scelte consiliatura Raggi

Roma, Gualtieri: crisi Ama è effetto di scelte consiliatura RaggiRoma, 13 lug. (askanews) – La crisi attuale di Ama “è stato l’effetto delle scelte sbagliate della scorsa consiliatura. Lo vedrete nella relazione che domani sarà presentata: è stato bloccato l’acquisto dei grandi mezzi, perché si è pensato che una grande città come Roma si potesse gestire solamente con il porta a porta e con i mezzi piccoli. Per cui non sono stati comprati i mezzi grandi. Non ci stanno. È stata fatta un’unica gara, fatta talmente male che il Tar l’ha annullata”. Lo ha detto il sindaco di Roma Roberto Gualtieri a margine dell’inaugurazione della Festa dell’Unità di Roma, a chi gli chiedeva quando le strade di Roma sarebbero tornate pulite. “C’è stato un problema con la flotta, legato anche a irregolarità che sono state scoperte nella gestione impropria nelle manutenzioni, e noi abbiamo chiesto un cambio di passo all’Ama – ha continuato Gualtieri-. Domani ci sarà infatti un Cda straordinario. La strada è quella che abbiamo tracciato: un nuovo piano industriale, l’acquisto di nuovi mezzi. Le strade torneranno pulite, certo. Torneranno pulite quando l’azienda recupererà questi limiti e saprà rilanciare la flotta. Noi abbiamo una flotta vecchia, più di 13 anni, quando dovrebbe averne non più di otto”.

Meloni: la creazione di una Zes unica è un grande risultato dell’Italia per le regioni del Sud

Meloni: la creazione di una Zes unica è un grande risultato dell’Italia per le regioni del SudRoma, 13 lug. (askanews) – “Grande risultato dell’Italia: luce verde della Commissione europea alla creazione di una Zona Economica Speciale unica per le regioni del Sud. Un’importante svolta per rafforzare l’intero Mezzogiorno, riducendo i divari con il resto della Nazione e dell’Ue”. Lo scrive sui social la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.

“Siamo però convinti che questo obiettivo debba essere raggiunto abbandonando la logica assistenzialista che non funziona, ma dando opportunità di lavoro e crescita e rendendo queste aree dell’Italia competitive e attrattive per investimenti ed imprese – aggiunge Meloni -. La ZES unica va esattamente in questa direzione e costituisce un cambio di passo per l’economia del Sud. Bene anche l’apertura di un dialogo con la Commissione Ue per modificare e rendere permanente la misura della Decontribuzione Sud, un intervento che il Governo aveva già prorogato fino alla fine del 2023 e che si è dimostrato molto efficace”.

Porta (Pd): riorganizzare la rete consolare in Sudamerica

Porta (Pd): riorganizzare la rete consolare in SudamericaRoma, 13 lug. (askanews) – “La rete consolare italiana è in sofferenza. Si tratta di intervenire per assicurare maggiori risorse, umane ed economiche, per venire incontro alle aumentate esigenze di una collettività sempre più numerosa ed esigente, soprattutto in Sudamerica. Tra gli interventi necessari anche la promozione di alcune sedi e l’istituzione di nuove agenzie consolari”. Così Fabio Porta, deputato del Pd eletto nella circoscrizione estero, ripartizione America Meridionale in una nota.

“Ho presentato una prima interrogazione relativa alla rete consolare argentina, e altre ne seguiranno con riferimento alle principali collettività in America Meridionale. Tra i consolati già esistenti, quello di Mendoza sta per essere elevato al rango di Consolato Generale; nella mia interrogazione propongo di garantire lo stesso status anche a quello di Mar del Plata, importante città portuale dove vive una numerosissima comunità italiana e dove da alcuni anni è stata istituita la prima ‘cattedra italica’ al mondo”, ha aggiunto. “Venendo incontro alle richieste raccolte durante la mia recente visita alla collettività e alle autorità locali a Neuquèn ritengo opportuno l’apertura in questa città di una agenzia consolare di carriera, che risponda tanto alle enormi dimensioni della circoscrizione consolare di Bahia Blanca che alle aspettative dei nostri connazionali e al potenziale economico della regione patagonica. Infine l’area metropolitana di Buenos Aires, che soffre da alcuni anni per la chiusura del consolato onorario di San Isidro, dove oggi potrebbe essere installata una nuova agenzia consolare di carriera. Sono certo che il Ministero degli Affari Esteri vorrà convenire sulla funzionalità nonchè sull’opportunità di queste proposte, dando seguito alle relative procedure per la formalizzazione di quanto richiesto con la mia interrogazione”, ha concluso.

Tetra Pak, ridotte del 39% le emissioni di gas serra

Tetra Pak, ridotte del 39% le emissioni di gas serraRoma, 13 lug. (askanews) – Tetra Pak nel 2022 ha ridotto del 39% le emissioni di gas serra. E’ quanto emerge dai dati della 24esima edizione del suo Report di Sostenibilità, che conferma l’impegno e i progressi compiuti dall’azienda, tra le realtà leader nelle soluzioni per il trattamento il confezionamento alimentare, in cinque aree connesse e interdipendenti a cui si interfaccia con un approccio olistico: sistemi alimentari, circolarità, clima, natura e sostenibilità sociale. In riconoscimento ai risultati ottenuti negli ultimi anni in materia di decarbonizzazione e alle azioni concrete promosse per la salvaguardia dell’ambiente, si legge in una nota, l’azienda è stata recentemente inserita da Financial Times e Statista tra gli European Climate Leaders 2023. Nel corso dell’anno 2022, Tetra Pak ha raggiunto importanti traguardi, riducendo le emissioni operative di gas serra (GHG) del 39% , mentre l’84% dell’energia elettrica impiegata proviene da fonti rinnovabili . In questo modo l’azienda è sulla buona strada per raggiungere l’obiettivo di zero emissioni per le proprie attività entro il 2030. Inoltre, la vendita di 8,8 miliardi di confezioni realizzate con materiali da fonti vegetali e di 11,9 miliardi di tappi sempre da fonti vegetali si è tradotta in un risparmio di 131 tonnellate di CO2.

Per accelerare la raccolta e il riciclo dei cartoni per bevande, Tetra Pak investe, su scala globale, circa 40 milioni di euro l’anno. Questo, nel 2022, ha contribuito all’avvio a riciclo di ben 1,2 milioni di tonnellate di confezioni con un obiettivo, per il futuro, ancora più ambizioso: insieme ai partner della Alliance for Beverage Cartons and the Environment (Ace), entro il 2030 Tetra Pak ha condiviso l’obiettivo di portare al 70% il tasso di riciclo di questa tipologia di confezioni all’interno dell’Unione Europea. “Il settore del packaging, e dei cartoni per bevande in particolare, è chiamato a svolgere un ruolo cruciale rispetto alle attuali e imminenti sfide di sostenibilitá ambientale e sicurezza alimentare: contribuire a nutrire in modo sostenibile una popolazione in aumento, tutelando il pianeta. Come azienda leader nelle soluzioni per il trattamento e il confezionamento alimentare, rispondiamo a questa sfida impegnandoci quotidianamente a supportare i nostri partner e clienti nell’efficientamento delle supply chain, facendo dell’innovazione sostenibile la cifra distintiva del nostro operato nella filiera agroalimentare” ha commentato Paolo Maggi, Presidente Tetra Pak South Europe.

Come confermato dai recenti dati diffusi da Comieco, il Consorzio nazionale recupero e riciclo degli imballaggi a base cellulosica con cui Tetra Pak collabora dal 2003, nel 2022 in Italia sono state avviate a riciclo circa 36.000 tonnellate di cartoni per bevande, equivalenti ad un tasso del 40% (in ulteriore miglioramento rispetto all’anno precedente, in cui la percentuale si era attestata al 36,5%). Per il 2023, si punta a incrementare ulteriormente questo dato, anche grazie al recente accordo firmato da Tetra Pak e Comieco con Iren Ambiente per promuovere una serie di attività legate al potenziamento della raccolta e del riciclo dei cartoni per bevande nel territorio emiliano. Sempre in quest’ottica, si inserisce anche la recente campagna informativa lanciata da Amsa-A2A e Comieco, in collaborazione con Tetra Pak, per la sensibilizzazione dei cittadini milanesi sulla corretta raccolta differenziata dei cartoni per bevande e alimenti. In ottica di economia circolare a basse emissioni, che riconosce l’importanza strategica di dare una seconda vita ai materiali che compongono i cartoni per bevande, si confermano strategiche le partnership con Cartiere Saci e con il Gruppo Lucart, realtà di eccellenza nel riciclo dei cartoni per bevande, in grado valorizzare le fibre di cellulosa recuperate in nuovi prodotti in carta ad alto valore aggiunto. Un ulteriore passo avanti è stato poi compiuto nel 2022, grazie alla nascita di Newpal, frutto della collaborazione tra CPR System e Lucart, che ha avviato una linea di produzione di pallet a base di polyal per la Grande Distribuzione.

In Italia, Tetra Pak collabora inoltre con Ecorevive ed Ecoplasteam, aziende specializzate nel riciclo di PolyAl (la componente di plastica ed alluminio del cartone per bevande), individuando nuove opportunità di mercato e promuovendo i prodotti ottenuti dai materiali riciclati. L’obiettivo di medio periodo è quello di arrivare a utilizzare l’intera capacità combinata delle due aziende, pari a 14 mila tonnellate di PolyAl. In questo scenario si inserisce anche lo sviluppo, congiuntamente a Filoalfa (Gruppo Maip), di Alfapak3D, il filamento per la stampa 3d ottenuto dal riciclo di questa frazione. “Con una solida esperienza sui temi ambientali e un forte impegno per il futuro, continueremo a lavorare nel segno della collaborazione con i nostri partner e stakeholder per trovare soluzioni sostenibili alle sfide che dobbiamo affrontare come società. Dopo tutto – conclude Maggi -, questo è il cuore del nostro scopo: ci impegniamo a rendere il cibo sicuro e disponibile, ovunque. E ci impegniamo a proteggere ciò che è buono: il cibo, le persone e il pianeta”.

Revolut e Visa semplificano i pagamenti in viaggio

Revolut e Visa semplificano i pagamenti in viaggioRoma, 13 lug. (askanews) – Revolut, app con oltre 30 milioni di clienti nel mondo e 1,3 milioni in Italia, e Visa, tra i leader mondiali nei pagamenti digitali, stanno sperimentando una soluzione nuova e innovativa per offrire i pagamenti digitali in viaggio, persino all’ultimo minuto. L’attività, si legge in una nota, prevede la distribuzione gratuita di carte di debito Revolut/Visa ai passeggeri in partenza. I viaggiatori potranno ottenere una carta da cinque distributori automatici dal design sofisticato installati in aree strategiche dell’aeroporto e collegarla al proprio conto Revolut per ottenere un cashback sulla prima transazione (si applicano termini e condizioni). Inoltre, i viaggiatori avranno anche la possibilità di vincere biglietti per eventi sportivi partecipando ad un concorso (si applicano termini e condizioni).

Le carte godono della vasta capillarità della rete Visa e sono accettate in 200 paesi e da oltre 100 milioni di esercenti nel mondo, uno dei fattori chiave per i viaggiatori in partenza dall’aeroporto. Le previsioni per la stagione estiva appena iniziata stimano un aumento della propensione degli italiani a viaggiare verso destinazioni europee, con volumi che durante le vacanze primaverili sono aumentati del 36% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Segnali positivi si registrano anche nelle destinazioni extra europee, in crescita del 9% rispetto al 2019. Gli Stati Uniti sono la destinazione più popolare al di fuori dell’Europa tra gli italiani in viaggio quest’anno, mentre Francia e Spagna sono al primo posto in Europa.

Con l’obiettivo di diventare il conto principale per molte persone in Italia e in Europa, Revolut è considerato anche un ottimo compagno di viaggio grazie alle funzionalità che semplificano la vita dei viaggiatori all’estero: dai pagamenti online, di persona e contactless, al cambio valuta a tassi di cambio competitivi, passando attraverso transazioni e prelievi in altre valute senza commissioni nascoste e altro ancora. Con la super app Revolut, le carte possono essere bloccate e sbloccate in qualsiasi momento con un solo tocco e ogni spesa viene segnalata al cliente da una notifica push. In caso di furto o smarrimento della carta, i clienti possono ricevere una nuova carta entro pochi giorni in qualsiasi parte del mondo si trovino. I clienti Revolut ricevono fino al 10% di cashback prenotando un alloggio con “Soggiorni” e i clienti Premium, Metal e Ultra possono beneficiare anche di un’assicurazione di viaggio con copertura medica, ritardo del volo e bagaglio smarrito, nonché dell’accesso alle lounge aeroportuali (si applicano termini e condizioni). Ignacio Zunzunegui, Head of Growth Southern Europe di Revolut, afferma: “L’Italia è un mercato strategico per Revolut, abbiamo piani ambiziosi per il Paese. Vogliamo diventare la principale app bancaria per molti italiani e vogliamo raggiungere questo risultato mostrando, attraverso l’esperienza, i reali vantaggi che possiamo offrire. Con questa insolita e dirompente attività con Visa, vogliamo che i viaggiatori italiani e stranieri tocchino con mano come il nostro prodotto possa essere attivato rapidamente e come possa facilitare i viaggi rendendoli più convenienti”.

Stefano M. Stoppani, Country Manager di Visa, commenta: “Con una rete aperta che collega 15.100 istituzioni finanziarie e fintech, collaboriamo per generare innovazione a vantaggio di tutti. L’iniziativa con Revolut rappresenta una soluzione unica e una testimonianza concreta del valore che questo tipo di collaborazione può portare ai consumatori. Pagare con Visa è sicuro, comodo e immediato, sia che si tratti di pagamenti quotidiani che di viaggi all’estero”. L’iniziativa, attiva fino a gennaio 2024, sarà supportata da una campagna display in diverse aree dell’aeroporto e prevede installazioni pubblicitarie di spicco che mostrano le carte Revolut/Visa, erogate dai distributori automatici vicini.

About you, Yoox Net-a-porter e Zalando insieme per la conoscenza degli obiettivi climatici

About you, Yoox Net-a-porter e Zalando insieme per la conoscenza degli obiettivi climaticiRoma, 13 lug. (askanews) – About You, Yoox Net-a-Porter e Zalando ampliano l’iniziativa “Fashion Leap for climate”. A luglio 2023 prende il via il secondo anno di un progetto di collaborazione unico: tre marchi leader nella vendita online al dettaglio potenziano la piattaforma di apprendimento sul clima che hanno co-creato ed estendono l’invito a ben 250 dei loro brand partner: un numero in crescita rispetto ai 55 che avevano partecipato alla fortunata prima edizione.

Inaugurata nel 2022 grazie alla partnership unica fra ABOUT YOU, YOOX NET-A-PORTER e Zalando, riferisce una nota, la piattaforma FASHION LEAP FOR CLIMATE supporta i marchi di moda nel misurare la propria impronta di carbonio (footprint) e a definire obiettivi in linea con le basi della scienza del clima. I brand partner dei tre colossi della vendita online che hanno utilizzato la piattaforma nel suo primo anno di vita hanno acquisito maggiore sicurezza riguardo a questo tema, registrando un significativo miglioramento, pari all’85% nella comprensione degli science-based target (SBT) al completamento del programma di formazione. Tutti i brand partner che hanno partecipato finora hanno dichiarato che consiglierebbero FASHION LEAP FOR CLIMATE ad altri, affermando anche di sentirsi più preparati a impostare science-based target per il futuro. In particolare, oltre metà dei partecipanti indica di voler definire i propri SBT nel corso del prossimo anno grazie alle conoscenze acquisite. Quasi tutti (91%) hanno sottolineato di aver apprezzato le opportunità di collaborazione offerte dalla piattaforma, l’invito alla discussione e lo scambio di idee con esperti di sostenibilità e rappresentanti di altri brand. Il primo anno di FASHION LEAP FOR CLIMATE ha consentito ai tre giganti dell’e-retail di comprendere meglio come ottimizzare la piattaforma e incrementare così al massimo i progressi nella definizione di obiettivi sul clima in linea con la scienza. Per il secondo anno, ABOUT YOU, YOOX NET-A-PORTER e Zalando intendono offrire ancora più valore e flessibilità a una selezione più ampia di brand partner, nel corso di tutto il 2023. In questa seconda edizione, i partecipanti potranno seguire un corso live di otto settimane (otto ore suddivise in quattro moduli) tramite un percorso di ingaggio che fornirà loro un supporto su misura oppure svolgerlo in completa autonomia grazie alla funzionalità di apprendimento on-demand.

Il programma è una componente fondamentale dell’impegno nei confronti del clima delle tre società di vendita online, ognuna delle quali lavora per aiutare i propri brand partner a ridurre le emissioni e raggiungere i propri obiettivi di emissioni Scope 3. Guardando al futuro, le tre aziende riconoscono il potenziale per ampliare la portata della piattaforma, in modo che sia disponibile a tutti i brand partner delle aziende di moda e a tutto il settore in generale. “Noi di ABOUT YOU – commenta Hannes Wiese, Co-CEO, ABOUT YOU Holding SE – crediamo che la collaborazione e la trasparenza siano essenziali per conseguire un cambiamento sostenibile in tutto il settore. Per aiutare l’assunzione di responsabilità, così come rendere possibile una maggiore comparabilità tra gli attori, stimolando un cambiamento positivo nel settore della moda. Siamo orgogliosi dei grandi risultati di FASHION LEAP FOR CLIMATE e non vediamo l’ora di inaugurare il suo secondo anno insieme a Zalando e YOOX NET-A-PORTER. Il completamento dei percorsi di apprendimento da parte dei primi brand partner che hanno partecipato è stato un primo passo cruciale nella giusta direzione. Siamo convinti che, per creare un cambiamento sostenibile, serviranno altre iniziative collettive da parte di tutto il settore”.

“YOOX NET-A-PORTER – afferma Alison Loehnis, CEO ad interim – ha definito obiettivi ambiziosi per ridurre il proprio impatto ambientale. I nostri brand partner sono i più ricercati nell’ambito del lusso: siamo fieri di supportarli nell’affrontare questo tema complesso e nel ridurre, insieme, il nostro footprint di carbonio. Forti dei promettenti risultati ottenuti nel primo anno di FASHION LEAP FOR CLIMATE, non vediamo l’ora di inaugurare il secondo anno in collaborazione con ABOUT YOU e Zalando. Questa iniziativa esprime il potenziale di collaborazione intrinseco nel settore e mobilita l’ambizione condivisa a creare un futuro più sostenibile nel mondo del fashion”. “Zalando – riferisce – David Schneider, Co-CEO, Zalando – si impegna per unire vari stakeholder del settore affinché affrontino le sfide insieme. Crediamo che sia un aspetto fondamentale per produrre effetti positivi nella industry. Siamo fieri di dare il via al secondo anno di FASHION LEAP FOR CLIMATE in collaborazione con ABOUT YOU, YOOX NET-A-PORTER e Quantis: è una delle nostre iniziative di cooperazione più importanti, che aiuta i nostri partner a definire i propri obiettivi sul clima in linea con le conoscenze scientifiche. È molto incoraggiante vedere come, dal lancio dell’iniziativa a luglio 2022, i primi brand partner abbiano completato il percorso di formazione e migliorato la propria conoscenza del tema, facendo passi in avanti per la tutela del clima. Siamo fortemente convinti che queste partnership siano la forza motrice del progresso e che solo lavorando insieme sia possibile creare un impatto a lungo termine”.

La piattaforma di apprendimento FASHION LEAP FOR CLIMATE è sponsorizzata al 100% da ABOUT YOU, YOOX NET-A-PORTER e Zalando e curata da Quantis, società leader per la consulenza in materia di sostenibilità.

Le principali espressioni e giochi da spiaggia nel mondo

Le principali espressioni e giochi da spiaggia nel mondoRoma, 13 lug. (askanews) – La spiaggia è il luogo del divertimento per eccellenza. La spiaggia è anche il luogo principe degli incontri estivi, dove persone provenienti da ogni angolo del mondo hanno modo di conoscersi e confrontarsi, anche attraverso il gioco. A tal proposito, riferisce una nota, gli esperti di Babbel, la piattaforma per l’apprendimento delle lingue che offre lezioni su app e live, hanno individuato sei attività provenienti da diverse culture che hanno per protagonista proprio la spiaggia, dai classici intramontabili a giochi più insoliti. In più, con l’obiettivo di favorire la comprensione reciproca, Babbel ha messo insieme una serie di espressioni e modi di dire ispirati al mare e alla spiaggia che potrebbero altrimenti risultare di difficile comprensione per chi dovesse sentirli per la prima volta.

‘I giochi sono caratterizzati da un proprio ‘linguaggio segreto’ – il regolamento – che funge da codice anche tra giocatori che non condividono la stessa lingua e può rappresentare il primo punto di contatto tra le varie culture che s’incontrano durante le vacanze estive. Dopodiché, però, per chi vuole approfondire le nuove amicizie fatte, subentra necessariamente la lingua: conoscere anche le espressioni gergali legate al gioco in questione, oppure modi di dire curiosi sul mare e la sabbia, può senz’altro darci una marcia in più’ ha commentato Gianluca Pedrotti, Principal Learning Content Editor di Babbel. La Peteca: un gioco simbolo del Brasile. La Peteca è un gioco molto antico che veniva praticato dalle popolazioni indigene brasiliane ben prima del XIV-XV secolo (l’inizio dell’epoca coloniale nel territorio che oggi è il Brasile); esso ha come protagonista una tipologia di volano molto particolare, costituita da una base ovale in gomma e da alcune piume inserite nella parte superiore. La parola ‘peteca’ deriva dal verbo ‘petek’ (in lingua tupí) traducibile con il verbo ‘colpire, schiaffeggiare’; il gioco trae origine proprio dal verbo, con cui si fa riferimento al movimento alla base dello sport: consiste nel colpire con le mani la base del volano con l’obiettivo di farlo cadere nel campo avversario.

I racchettoni: un ‘ospite fisso’ della spiaggia italiana. Variante moderna dell’antico ‘tamburello da spiaggia’, risalente addirittura all’antica Roma, il gioco dei racchettoni accompagna l’estate di italiani e italiane dai primi anni ’70 quando si cominciava a giocare a questa attività nella sua forma attuale lungo la riviera romagnola; da praticare con delle racchette di legno o di plastica, è perfetto per giocare anche in acqua. Sport simili si trovano anche in Paesi molto lontani: in Brasile, per esempio, spopola il ‘Frescobol’ (termine traducibile come ‘palla fresca’). Beach Volley: dalle palle dal cielo alla ‘aree tra marito e moglie’. Il beach volley è uno dei giochi da spiaggia più popolari. La sua diffusione è stata facilitata dalla semplicità delle regole e dall’agilità dell’attrezzatura: bastano una rete, una palla e un gruppo di amici per iniziare a giocare. Nonostante si pensi che le origini risalgano all’inizio del ‘900 sulle spiagge hawaiane, le prime partite ad adottare le regole moderne si tennero sulle spiagge di Santa Monica, in California. Sebbene questa attività sia molto diffusa in tutto il mondo e il suo nome facilmente riconoscibile, sono più insoliti alcuni suoi termini tecnici: il termine ‘Skyball’ (letteralmente ‘palla dal cielo’), per esempio, si riferisce ad un tipo di servizio in cui la palla viene colpita verso l’alto e poi schiacciata in modo tale da ostacolare la ricezione per gli avversari abbagliati dai raggi del sole. Un altro termine curioso è ‘Husband-And-Wife Area’ (‘area tra marito e moglie’), che indica l’area tra due giocatori che, non comunicando bene durante la partita, lasciano cadere la palla nel mezzo.

Bocce versus Pétanque. L’origine del gioco delle bocce è ancora avvolta nel mistero: ci sono testimonianze di pitture rupestri e sculture che documentano lanci di pietre di varie dimensioni già nell’Antico Egitto e nell’Antica Grecia, ma furono gli antichi Romani a regolarizzare il gioco introducendo un pallino come ‘obiettivo’ da colpire e modificando il materiale delle sfere, passando dalla pietra alla terracotta: il termine ‘bocce’ deriva dal latino volgare ‘bottia’, letteralmente ‘palla’. Per chi volesse provare una versione diversa delle bocce, il provenzale ‘Pétanque’ potrebbe essere l’ideale: giocata con bocce di metallo, a differenza delle partite giocate in Italia, bisogna tirare le bocce senza slanciarsi, quindi, come si dice in dialetto provenzale, con i ‘pès tancats’, ovvero con i ‘piedi uniti piantati al suolo’. Sandboarding: il surf sulle dune. Le vaste distese sabbiose suscitano da sempre un grande fascino. E lo fanno ancora di più se si pensa di poterle attraversare rimanendo in piedi su una tavola: lanciarsi dalle dune con una tavola da surf è un’attività che sta prendendo sempre più piede Denominata in inglese con il nome di ‘Sandboarding’ (termine costruito a partire da ‘snowboarding’), può considerarsi una miscela tra surf, skateboard e snowboard.

Beach Nordic Walking. Letteralmente ‘passeggiata nordica in spiaggia’, la Beach Nordic Walking è una speciale declinazione del Nordic Walking (attività che deriva dalla pratica finladese del sauvakavely, traducibile letteralmente come ‘passeggiata con i bastoni’) che alla classica ambientazione montana sostituisce il mare e la spiaggia. Ottima per tutte le età, è l’attività adatta per chi si vuole mantenere in forma anche d’estate e, se svolta con gli amici, può essere un’occasione in più per conversazioni di qualità. Tutti al mare. La lingua parlata da una determinata comunità di parlanti è notevolmente influenzata dall’ambiente che la circonda: lo conferma anche la presenza, nel linguaggio utilizzato nei vari Paesi bagnati dal mare (e per i quali esso svolge un ruolo centrale) di numerose espressioni idiomatiche collegate alla spiaggia, alla sabbia o al sole. – A place in the sun: traducibile come ‘un posto al sole’, questa espressione idiomatica inglese si riferisce ad una posizione vantaggiosa o particolarmente favorevole occupata o raggiunta da un individuo; sebbene sia applicata anche all’ambito personale, è utilizzata principalmente nella sfera professionale. – Bring sand to the beach: ‘portare sabbia alla spiaggia’ è un’espressione comune in inglese per descrivere azioni non necessarie e ridondanti. Trova corrispettivi, ispirati alla spiaggia e al mare, anche in numerose altre lingue europee, come nello spagnolo ‘echar agua al mar’ (‘portare acqua al mare’) o nell’italiano ‘svuotare il mare con il cucchiaino’, che dipingono, analogamente, comportamenti inutili ed evitabili. – Não é a minha praia: sebbene il significato letterale in portoghese brasiliano sia ‘non è la mia spiaggia’, questa espressione si può tradurre come ‘non fa per me’, riferendosi così ad una situazione non in linea con le proprie inclinazioni e preferenze. È paragonabile all’inglese ‘not my cup of tea’ (‘non è la mia tazza di tè’). – Ce n’est pas la mer à boire: letteralmente ‘non è il mare da bere’, si tratta di un’espressione popolare francese, attestata per la prima volta in una favola di Jean de La Fontaine del XVII secolo, che può essere resa come ‘è una cosa da poco’. Questo modo di dire può essere parafrasato come ‘non sarà poi così terribile’, ‘non sarà la fine del mondo’, per sottolineare che non si sta chiedendo l’impossibile (come invece sarebbe l’impresa di bere l’acqua del mare). – Das Leben ist kein Strandspaziergang: a conferma del fatto che la spiaggia è vista, in molte culture, come un luogo idilliaco, lontano da ogni preoccupazione, questa espressione tedesca traducibile come ‘la vita non è una passeggiata sulla spiaggia’ viene chiamata in causa per descrivere una situazione particolarmente impegnativa o preoccupante (l’opposto di una gita al mare). D’altro canto, invece, l’espressione scherzosa inglese ‘life is a beach’ (attenzione alla pronuncia!) racchiude in sé tutta la gioia di chi sa godersi la vita, paragonando la stessa, appunto, ad una bellissima spiaggia.

Migranti, Consiglio supremo difesa: attenzione Ue-Nato per Africa

Migranti, Consiglio supremo difesa: attenzione Ue-Nato per AfricaRoma, 13 lug. (askanews) – L’Italia richiama l’attenzione dell’Unione europea e della Nato sull’Africa sia dal punto di vista del tema migranti che di quello della sicurezza. E’ quanto emerso nella riunione del Consiglio supremo di difesa riunito oggi al Quirinale e presieduto dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

“Il Consiglio ha posto speciale attenzione al Mediterraneo allargato, in considerazione della sua rilevanza strategica, e soprattutto alle situazioni d’incertezza che in grado differente interessano diverse regioni – si legge nel comunicato finale dffuso dal Colle -. La rotta del Mediterraneo centrale, caratterizzata da flussi migratori che originano prevalentemente dalle coste libiche e tunisine, si conferma – con un picco nei primi mesi del 2023 – la principale direttrice di trasferimento via mare di migranti irregolari in Italia. In questo quadro, sono state sottolineate le ragioni che inducono l’Italia ad assumere una forte iniziativa per richiamare l’attenzione piena dell’Unione europea e della NATO sull’Africa. Senza il consolidamento politico, sociale ed economico di quel continente non è infatti possibile garantire la sicurezza dei Paesi membri dell’Unione europea, che a loro volta sono parte fondamentale dell’Alleanza atlantica”. Alla riunione hanno partecipato: il Presidente del Consiglio dei ministri, Giorgia Meloni; il Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale, Antonio Tajani; il Ministro della difesa, Guido Crosetto; il Ministro dell’economia e delle finanze, Giancarlo Giorgetti; il Ministro delle imprese e del made in Italy, Adolfo Urso; il Capo di Stato maggiore della difesa, Amm. Giuseppe Cavo Dragone.