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Assegnato il “Premio Food and Sport” 2023

Assegnato il “Premio Food and Sport” 2023Roma, 6 lug. (askanews) – Che performance sportive e corretta alimentazione siano legate a doppio filo è ormai cosa risaputa. Ciò che ancora oggi resta fumoso è quale sia il reale fabbisogno di chi allo sport ha dedicato la vita. I dubbi sono tanti, così come le fake news più accreditate: “E’ meglio fare sport di mattina?”, “Se siamo a digiuno bruciamo più calorie?”, “Per scolpire il muscolo, nella dieta solo bianco d’uovo crudo e petti di pollo?”. E via discorrendo.

Per dare risposta a queste e a tante altre domande, è nato il premio “Food&Sport”, promosso dal Consorzio Cacciatore Italiano. Un’occasione per sfatare i falsi miti e diffondere corretta informazione su salute, alimentazione e sport, insieme ad un esperto d’eccezione: il professor Lorenzo Traversetti, biologo nutrizionista. Ma non si può parlare di sport senza interpellare gli atleti. Quelli che hanno dato lustro al nostro Paese nel mondo. Per questo abbiamo voluto premiarli, per essersi distinti nella loro disciplina nel mondo. Non solo: hanno dato anche il loro contributo per promuovere corrette pratiche alimentari.

I PREMIATI -Vanessa Ferrari: Dopo aver conquistato un Argento alle olimpiadi di Tokyo 2020, Vanessa Ferrari rappresenterà l’Italia prendendo parte ai Giochi Olimpici di Parigi 2024. Un appuntamento importante, perché per lei saranno gli ultimi Giochi Olimpici in carriera. Nata nel 1990, è stata la prima a conquistare una medaglia d’oro ai Campionati mondiali di ginnastica artistica nel 2006. Per questa storica vittoria, ha ottenuto il Collare d’oro del CONI e nel 2007, a 17 anni, è stata nominata Cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana. Ha partecipato a tre edizioni dei giochi olimpici (Pechino 2008, Londra 2012 e Rio de Janeiro 2016) e a numerose edizioni dei campionati mondiali ed europei di ginnastica, di cui le prime partecipazioni, a partire dal 2004, da juniores; in carriera ha collezionato 5 medaglie mondiali e 10 medaglie europee. Nel 2005, ai Giochi del Mediterraneo, ha vinto la medaglia d’oro in tutte le specialità di ginnastica artistica, tranne un argento alle parallele asimmetriche; con la partecipazione e le vittorie ottenute nell’edizione del 2013 è diventata l’atleta italiana più vincente nella storia di questa competizione, in quanto detentrice di otto medaglie d’oro. A livello nazionale, annovera 22 titoli (7 nel concorso generale) ai campionati assoluti, di cui il primo vinto nel 2004 e 11 scudetti vinti con la squadra Brixia Brescia nel Campionato di Serie A1. -Annalisa Minetti, cantante e atleta paralimpica, nasce a Rho il 27 dicembre 1976. A 18 anni scopre di essere affetta da retinite pigmentosa e degenerazione maculare, patologie che la porteranno ad una graduale cecità. Nel 1998, partecipa all’edizione del Festival di Sanremo e vince sia nella categoria delle nuove proposte sia in quella dedicata ai big. Diventata ormai una cantante affermata, Annalisa Minetti decide di dedicarsi anche allo sport e, dal 2001, inizia ad allenarsi nell’atletica leggera guidata da Andrea Giocondi. I primi risultati arrivano alle Paralimpiadi di Londra 2012: partecipa ai 1500 mt, cat. T11-12, ottiene una meritata medaglia di bronzo e realizza il nuovo record mondiale della sua categoria con 4’48″88. Un anno dopo, Annalisa Minetti ottiene la possibilità di dimostrare le sue grandi capacità proprio negli 800 mt (cat. T11) ai Mondiali di Lione 2013 e vince la medaglia d’oro. Dopo un infortunio che le impedisce di correre come vorrebbe, la Minetti decide di cimentarsi anche nel paraciclismo e debutta nel 2015 al raduno premondiale della Nazionale a Rovere, con la guida Claudia Gentili. Nello stesso anno – e con la stessa guida – partecipa ai Mondiali in Svizzera 2015 e si classifica al nono posto, arricchendo ulteriormente il suo bagaglio di atleta paralimpica.

-Michele Bruno, romano, classe 1989, è un campione di padel. Nel 2015 è insegnante di tennis presso il Circolo Magistrati della Corte dei Conti e si accosta per la prima volta al padel, diventando in breve tempo uno dei migliori giocatori del panorama italiano con, alle spalle, un palmarès di tutto rispetto. In passato, ha disputato i Mondiali in Paraguay e Qatar con la nazionale italiana e 4 volte i campionati europei, vincendo l’oro in Italia nel 2019. È stato n.1 nel ranking italiano nel 2019 e nel 2020, vincendo anche il campionato italiano outdoor e per ben due volte la Serie A con il CC Aniene. Prenderà parte ai Bnl Italy Major Padel 2023, uno dei quattro maggiori tornei padelistici del mondo insieme a quelli di Doha, Parigi e Monterrey. LO SPUNTINO DEI CAMPIONI Al termine della premiazione lo “chef del Benessere”, Alessandro Circiello, ha presentato i Panini dello sportivo, tre ricette gustose e bilanciate a livello nutrizionale:

1. Panino ai cinque cereali con Salame Cacciatore Dop, avocado, pomodori pachino, datterini gialli 2. Panino integrale con Salame Cacciatore Dop, circoria, crema di piselli, guarnito con erba cipollina e semi di girasole 3. Panino agli spinaci con Salame Cacciatore Dop, albicocche, ricotta di mucca, carote viola, carote arancioni, guarnizione di semi di chia “Gli atleti che praticano attività sportiva, sia per scopi agonistici che ricreativi, sono spesso alla ricerca di un programma nutrizionale che garantisca un miglioramento della prestazione. Per raggiungere questo scopo, molti sportivi utilizzano integratori, senza pensare che ciò comporti spesso uno squilibrio nutrizionale a causa di apporti eccessivi di macro-, micronutrienti e di altre sostanze fisiologicamente attive. Oltre a essere una scelta irrazionale – spiega il dott. Giampietro – questo può comportare conseguenze svantaggiose sulla condizione fisica, sul rendimento e, se prolungato nel tempo, anche sulla salute. In realtà, nessuna sostanza o pozione magica potrà mai sostituirsi alla predisposizione genetica, agli anni di allenamento e all’alimentazione ottimale. Nel caso di attività fisica intensa, l’apporto proteico deve aumentare, specialmente nei periodi in cui l’obiettivo ricercato è il potenziamento delle masse muscolari. L’apporto giornaliero di proteine dovrà provenire per due terzi da cibi di origine animale e per un terzo da fonti vegetali. Questo poiché negli alimenti di origine animale si trovano proteine di più ‘alto valore biologico’ per la composizione in amminoacidi e per la loro biodisponibilità, ovvero la capacità dell’organismo di assorbirli e utilizzarli”. Uno spuntino gustoso, dopo un allenamento intenso, suggerisce il prof. Giampietro “potrebbe essere un panino (100 g di panino tipo rosetta, circa 270 kcal) con 5-6 fette di Salamini Italiani alla Cacciatora DOP (comunemente conosciuto come Salame Cacciatore Italiano, 35 g per 140 kcal), nel rispetto della corretta associazione tra carboidrati complessi e proteine, in rapporto pari a 3:1. Tale rapporto è esattamente quello che serve dopo un allenamento/gara per incrementare la massa muscolare. Inoltre, la quantità di sale presente può essere utile per ripristinare le perdite avvenute con il sudore”.

Generali, acquisisce Conning e sigla partnership con Cathay Life

Generali, acquisisce Conning e sigla partnership con Cathay LifeMilano, 6 lug. (askanews) – Generali espande a livello globale l’attività di asset management con l’acquisizione strategica di Conning e delle sue controllate e avvia una partnership a lungo termine con Cathay Life. Lo riporta una nota della compagnia triestina nella quale si legge che “le diversificate compenze di investimento e le attività per clienti terzi di Generali si estendono a Usa e Asia grazie all’esperienza di Conning e delle sue controllate nella gestione di asset per la clientela assicurativa e istituzionale, in linea con la strategia ‘Lifetime Partner 24: Driving Growth’ del Gruppo del Leone.

Con questa operazione, Generali e Cathay Life avviano una partnership a lungo termine. Cathay Life, attraverso il conferimento di Conning Holding in Generali Investments Holding, diventa azionista di minoranza di quest’ultima, la società che comprende la maggior parte delle attività di Generali nell’asset management (con l’eccezione delle attività basate in Cina), stringendo un accordo per la gestione di tali attività della durata minima di 10 anni. Gli asset under management complessivi di Generali aumentano a 845 miliardi di dollari (775 mld di euro circa) grazie all’acquisizione di Conning e delle sue controllate, che portano in dote 157 miliardi di Aum (144 mld di euro circa). Il perimetro di attività comprende Conning (strumenti a reddito fisso per assicurazioni e clienti istituzionali), Octagon Credit Investors (prestiti bancari, CLO e credito alternativo), Global Evolution (debito dei mercati emergenti) e Pearlmark (debito ed equity per il real estate). Come parte dell’ecosistema di asset management di Generali, Conning e le sue controllate continueranno a essere guidate dagli attuali management team e da Woody Bradford, amministratore delegato e presidente.

Conning Holdings Limited è tra i principali asset manager globali dedicati alla clientela assicurativa e istituzionale. Cathay Life, società controllata da Cathay Financial Holdings, è una delle più rilevanti istituzioni finanziarie dell’Asia.

Confagri: su glifosato ora tocca a Commissione Ue fare proposta

Confagri: su glifosato ora tocca a Commissione Ue fare propostaRoma, 6 lug. (askanews) – Dopo che riguardo al glifosato l’Efsa”non ha individuato alcuna area di preoccupazione critica in relazione al rischio che esso comporta per l’uomo, gli animali o l’ambiente”, adesso “tocca alla Commissione UE elaborare una proposta per gli Stati membri sull’utilizzo della sostanza, la cui autorizzazione è in scadenza il 15 dicembre prossimo. Proposta che dovrà prendere atto delle evidenze scientifiche raccolte da Efsa”.

Lo sottolinea in una nota Confagricoltura, spiegando che l’uso del glifosato in agricoltura è un tema che rientra in quello più ampio relativo agli strumenti a disposizione delle aziende agricole per fare fronte ai cambiamenti climatici. “Tra questi strumenti ci sono proprio i prodotti chimici che, in attesa di valide alternative, restano importanti alleati per garantire i livelli produttivi”. “Il tema della salute umana – prosegue Confagricoltura – non può essere mai preso sottogamba, lo dimostra l’accuratezza con cui Efsa ha operato”. Il parere dell’Autorità era atteso nel luglio dell’anno scorso, ed è slittato al luglio 2023 per via della mole della documentazione raccolta e valutata. In una nota l’Autorità informa di aver ricevuto 368 risposte nell’ambito della consultazione pubblica, e 2400 commenti, pervenuti da esperti che operano negli Stati membri della UE. Il dossier prodotto, e alla base del parere, supera le 3mila pagine.

Inoltre, conclude Confagricoltura, “va ricordato che anche l’Agenzia europea per le sostanze chimiche (Echa), un anno fa, era giunta alle stesse conclusioni dell’Efsa, affermando che la valutazione dei pericoli posti dal glifosato non soddisfa i criteri scientifici che ne giustifichino la classificazione come sostanza cancerogena, mutagena o reprotossica”.

Autonomia, Calderoli: la riforma prosegue, aperti a miglioramenti

Autonomia, Calderoli: la riforma prosegue, aperti a miglioramentiRoma, 6 lug. (askanews) – “Il disegno di legge di attuazione dell’autonomia differenziata compie un ulteriore passo avanti nel suo percorso parlamentare. Ora che sono scaduti i termini per la presentazione degli emendamenti, la commissione Affari Costituzionali del Senato inizierà l’esame delle proposte e potrà votare eventuali modifiche al testo del Governo. Sono arrivati emendamenti da gruppi sia di opposizione che di maggioranza, inclusa la Lega. Ennesima prova di predisposizione al dialogo su questo provvedimento, con l’obiettivo di migliorare la riforma dove può essere utile. Siamo disponibili a lavorare su un testo che certamente può essere perfezionato. Ciò che conta è proseguire in questa direzione con serietà e impegno, operando nell’interesse dei cittadini senza voler creare confusione o fare terrorismo psicologico”. Lo afferma il Ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie, Roberto Calderoli.

“Siamo fermamente convinti che l’autonomia potrà essere la risposta che il Paese aspetta da tempo, per colmare quei divari che il centralismo ha creato e sempre mantenuto. L’Italia può e deve cambiare direzione nel segno di responsabilità, trasparenza e buona amministrazione”, ha concluso il ministro.

Alla Nuvola di Fuksas torna “Roma Arte in Nuvola” con 150 gallerie

Alla Nuvola di Fuksas torna “Roma Arte in Nuvola” con 150 gallerieRoma, 6 lug. (askanews) – Dopo il successo della seconda edizione, chiusa con oltre 36.000 visitatori, torna nella Capitale “Roma Arte in Nuvola”, la grande fiera di arte moderna e contemporanea ideata e diretta da Alessandro Nicosia con la direzione artistica di Adriana Polveroni e con la consulenza di Valentina Ciarallo, in programma dal 23 al 26 novembre 2023 presso la Nuvola di Fuksas.

Oltre 150 le gallerie italiane e internazionali partecipanti per questa terza edizione, con molti degli espositori provenienti dall’estero: da Londra a Parigi, da Barcellona a Knokke, da Dubai a Tel Aviv fino a New York ed Osaka. Nata per colmare una mancanza decennale di simili iniziative nella Capitale, nonché per valorizzare il collezionismo italiano del Centro e del Sud Italia, diventandone punto di riferimento, “Roma Arte in Nuvola” è una manifestazione di richiamo non solo per le gallerie provenienti dalle città del Mezzogiorno, tra cui Catania, Napoli, Avellino, Pescara, Palermo, Lecce, Ragusa e Siracusa, ma anche per quelle del Nord Italia. Una proposta completa che, anche quest’anno, caratterizza gli oltre 14.000 metri quadri di spazio espositivo, suddivisi fra arte moderna e contemporanea, creando un dialogo che rappresenta una straordinaria proposta integrata fra le diverse espressioni artistiche.

Un’offerta artistica poliedrica in grado di dar voce a tutte le discipline – dalla pittura alle installazioni, dalla scultura alle performance, dalla video arte alla digital art fino alla street art – e di intercettare la migliore proposta espositiva dell’intero panorama nazionale, sempre all’insegna della partecipazione e dell’inclusione: non solo per gli addetti ai lavori ma anche per un pubblico più ampio di giovani ed appassionati. Non solo gallerie quindi, ma anche iniziative speciali come esposizioni, installazioni e performance. Tra i numerosi progetti speciali di quest’anno, un’esposizione dedicata ad Alighiero Boetti.

Santanchè: l’ho detto e ribadisco non ho ricevuto un avviso di garanzia

Santanchè: l’ho detto e ribadisco non ho ricevuto un avviso di garanziaRoma, 6 lug. (askanews) – “L’ho detto ieri e lo ribadisco ora: non ho ricevuto l’avviso di garanzia”. Lo ha detto il ministro del Turismo, Daniela Santanchè, prima di lasciare la Nuvola do ve ha partecipato alla Seconda Edizione di ‘Missione Italia’ promosso dall’Anci. La ministra del Turismo è arrivata alla Nuovola attorno alle 14:28 e all’ingresso ha evitato i cronisti che la attendevano. Dopo il suo intervento davanti alla platea degli amministratore dell’Anci ha ribadito, rispondendo a una domanda, quanto detto ieri nel corso della informativa al Senato e cioè di non aver ricevuto, ad oggi, un avviso di garanzia, in relazione alle sue attività come imprenditrice.

Italia-Egitto,telefonata Meloni-El Sisi:focus relazioni bilaterali e migranti

Italia-Egitto,telefonata Meloni-El Sisi:focus relazioni bilaterali e migrantiRoma, 6 lug. (askanews) – Conversazione telefonica oggi tra la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il presidente egiziano Abdel Fattah El Sisi.

Al centro del colloquio, afferma in una nota un portavoce egiziano, i legami bilaterali e gli ultimi sviluppi su una serie di questioni, in particolare “la crisi alimentare globale e le migrazioni illegali”. Nel colloquio Meloni ed El Sisi hanno evidenziato le “eccellenti relazioni” e la “cooperazione esistente” per “affrontare molte sfide nella regione del Mediterraneo”. I due leader hanno anche scambiato opinioni su una serie di questioni regionali e internazionali di reciproco interesse.

Autonomia, 557 emendamenti a ddl Calderoli: 23 da Fdi, 2 Lega e 7 Fi

Autonomia, 557 emendamenti a ddl Calderoli: 23 da Fdi, 2 Lega e 7 FiRoma, 6 lug. (askanews) – Sono stati depositati 557 emendamenti al ddl Calderoli, alla scadenza del termine fissato per oggi alle ore 14 in commissione Affari costituzionali del Senato. Il partito della Premier Giorgia Meloni ha presentato 23 proposte di modifica, 7 sono arrivate da Fi e solo 2 dalla Lega.

Nulla al momento è stato depositato dal governo che tuttavia può farlo in qualsiasi momento. Per quanto riguarda le opposizioni: 189 dal Pd, 204 da M5S, 22 da Az-Iv, 99 dal Misto, 9 dalle Autonomie (Svp, Pat-Uv), 2 da Civici d’Italia-Nm, Maie.

Il testamento di Berlusconi, a Marina e Pier Silvio la maggioranza di Fininvest. A Marta Fascina 100 milioni

Il testamento di Berlusconi, a Marina e Pier Silvio la maggioranza di Fininvest. A Marta Fascina 100 milioniMilano, 6 lug. (askanews) – A Marina e Pier Silvio Berlusconi, figli della prima moglie dell’ex premier e fondatore di Forza Italia, la maggioranza della Fininvest (calcolata complessivamente al 53%), anche se “nessun soggetto deterrà il controllo solitario indiretto su Fininvest, precedentemente esercitato dal padre stesso”, come riporta una nota diffusa oggi da Fininvest su comunicazione dei figli, che siedono nel cda della società. Al fratello Paolo Berlusconi e alla compagna Marta Fascina 100 milioni ciascuno e 30 milioni all’amico Marcello Dell’Utri. E’ quanto emerge dalle disposizioni testamentarie di Silvio Berlusconi, diffuse oggi.

In dettaglio, i testamenti depositati dal notaio Roveda di Milano sono tre. La prima scheda testamentaria, del 2 ottobre 2006, riguarda la parte “disponibile” dell’eredità. “Lascio la disponibile in parti eguali ai miei figli Marina e Pier Silvio. Lascio tutto il resto in parti uguali ai miei cinque figli Marina, Pier Silvio, Barbara, Eleonora e Luigi”, è scritto in un foglio da blocco note, di colore giallo paglierino recante l’intestazione “Villa S. Martino” in colore verde. Nella seconda scheda testamentaria, redatta su un foglio simile in data 5 ottobre 2020, Berlusconi aggiunge “una donazione di 100 milioni di euro a titolo di legato” in favore del fratello Paolo. Il terzo testamento, redatto in forma di lettera con data 19 gennaio 2022, contiene un lascito ulteriore di 100 milioni di euro per la compagna Marta Fascina e uno di 30 milioni di euro per Marcello Dell’Utri. Quest’ultimo, è stato aperto mercoledì ad Arcore, alla presenza della Fascina e di due testimoni, Antonio Battaglia e Stefania Gaiani. A consegnare di persona ad Arcore al notaio Roveda questo terzo testamento è stata la stessa Fascina, come emerge dal documento del notaio, dove è scritto che Marta Fascina “alla presenza dei testimoni mi consegna una busta non sigillata recante la scritta ‘ai miei figli’ e la firma ‘S. Berlusconi’ contenente un foglio di carta intestata composto da due facciate scritto con inchiostro nero, apparentemente da un’unica persona… che ritiene essere il testamento olografo del signor Silvio Berlusconi e che mi chiede di pubblicare”.

Berlusconi ha scritto la lettera a mano, mentre si stava recando all’ospedale San Raffaele. “Cara Marina, Pier Silvio, Barbara e Eleonora, sto andando al San Raffaele, se non dovessi tornare vi prego di prendere ato di quanto segue”, scrive riferendosi alle donazioni al fratello Paolo, a Fascina e a Dell’Utri “per il bene che gli ho voluto e per quello che loro hanno voluto a me”. Berlusconi conclude poi così: “Grazie, tanto amore a tutti voi, il vostro papà”. Nella lettera non viene nominato il più giovane dei cinque figli, Luigi.

Semiconduttori, l’Europa seconda al mondo per ricerca

Semiconduttori, l’Europa seconda al mondo per ricercaRoma, 6 lug. (askanews) – Appena stanziati dall’Ue 43 miliardi di euro per potenziare l’industria dei semiconduttori, motore trainante del progresso tecnologico e settore chiave in un contesto geopolitico sfidante. Ma a che punto è l’Europa in termini di posizionamento su questo tema? Una risposta a questo interrogativo la fornisce “Semiconductors Chips. What published academic research can tell us”, il nuovo report di Elsevier, uno dei più importanti editori scientifici del mondo, con più di 3mila riviste accademiche in ogni ambito, che ha esaminato la produzione accademica globale sul tema dei semiconduttori dal 2003 al 2022.

Guardando al 2022, gli ultimi dati disponibili, ciò che emerge è che nonostante oggi l’Europa ricopra la seconda posizione mondiale dal punto di vista delle pubblicazioni sul tema, con 15.000 paper nell’ultimo anno, la distanza con la Cina – leader incontrastato con 30.000 output nello stesso periodo, circa il 40% della produzione globale in materia – è decisamente importante. Ancora di più se si considera che lo stesso numero di produzioni, 15.000, solo 5 anni prima, nel 2017, consentivano all’Europa di vantare una posizione di leadership. Insomma, mentre la regione europea si è mostrata incostante, passando dalle 15.000 pubblicazioni del 2017 alle circa 17.000 del 2019, per tornare alle 15.000 nel 2022, la Cina ha continuato a investire su questo tema, anno su anno, passando dai 13.000 output del 2017 ai quasi 30.000 del 2022. “I recenti investimenti dimostrano non solo la consapevolezza dell’Europa, fino a pochi anni fa leader mondiale nella ricerca sul tema, del ruolo strategico del settore, ma anche la sua vocazione collaborativa, di cui è un chiaro esempio il progetto IPCEI ME/CT a sostegno della ricerca e dell’innovazione e della prima diffusione industriale della microelettronica e delle tecnologie della comunicazione lungo tutta la catena del valore”, commenta Claudio Colaiacomo, Vice President for Academic Relations. Concepito e notificato da 14 paesi membri, il progetto prevede 8,1 miliardi di euro di finanziamenti pubblici, con la previsione di ulteriori 13,7 miliardi di investimenti privati. “Un’iniziativa che, combinata ai finanziamenti destinati specificamente all’industria dei semiconduttori, potrebbe giocare un ruolo fondamentale nell’inversione della tendenza che vede affermarsi il primato cinese, rilanciando la competitività europea su scala globale”, aggiunge Colaiacomo.

Un settore critico per l’economia globale Elemento fondamentale per l’elettronica moderna, i semiconduttori sono utilizzati per la produzione di circuiti integrati, nei transistor, per diversi componenti elettronici con proprietà variabili. Il loro impatto ha cambiato settori come le telecomunicazioni, i trasporti, la sanità, l’intrattenimento, grazie a elaborazioni dati più veloci ed efficienti, innovazioni nell’energia rinnovabile, nella robotica e nell’intelligenza artificiale.

Non mancano le sfide: il processo di produzione è molto complesso e richiede un alto livello di precisione, i materiali sono scarsi e costosi, si generano molti rifiuti, la produzione è ad alta intensità energetica. Tuttavia, sono diversi i Paesi che stanno cercando di incrementare la produzione, nel contesto di una complessa situazione geopolitica: gli Stati Uniti – il maggior produttore mondiale – e la Cina – il maggior consumatore mondiale – sono impegnati in una guerra commerciale che mette a rischio l’economia globale. Un “testa a testa” mondiale che emerge anche dalla lettura dei dati relativi alle attività di ricerca. In questo tentativo globale di affrontare la carenza di semiconduttori, l’Unione Europea non fa eccezione. L’European Chips Act, il piano UE da 43 miliardi di euro per potenziare l’industria dei semiconduttori, che prevede finanziamenti per la ricerca e lo sviluppo, la costruzione di nuove fabbriche e la formazione di nuovi lavoratori, oggi operativo, era stato annunciato a febbraio di quest’anno. Il programma fa parte di una più ampia strategia dell’UE per diventare più indipendente nelle tecnologie strategiche e più competitiva nell’economia globale.

In UE 104mila articoli, oltre la metà da collaborazioni internazionali Guardando agli ultimi 20 anni in Europa (considerando i paesi CE insieme a Svizzera, Norvegia e Regno Unito), vediamo una crescita non lineare della produzione accademica intorno alle tematiche dei semiconduttori, con le punte maggiori dopo il 2008 e il 2020, in linea con il trend mondiale. Dal 2017, autori europei compaiono nel 25% di tutta la ricerca pubblicata sui semiconduttori, con circa 104mila articoli accademici, il 54% del quale pubblicato con collaborazioni internazionali. Quest’ampia produzione scientifica colloca l’Europa al secondo posto al mondo dopo la Cina, ma comunque, come già anticipato, a una certa distanza. Guardando alle università più attive, il Politecnico di Milano è la prima università italiana, al 15° posto con 1220 pubblicazioni. Tra le aziende europee che pubblicano ricerca in questo settore, Leonardo è la prima italiana ad apparire nella lista delle 100 aziende europee più prolifiche, al 42° posto con 35 paper. Oltre 56mila articoli internazionali sono pubblicati da autori europei (54% del totale). La maggior parte dei paesi europei collabora con i loro vicini europei, mentre, al di là dell’Europa, gli Stati Uniti si posizionano al primo posto con 11.657 articoli co-autorizzati, seguiti dalla Cina con quasi 10mila. Taiwan ha 884 articoli co-autorizzati con l’Europa. Quanto ai brevetti, la Germania resta il paese europeo con il portafoglio più grande, nonostante sia diminuito in dimensioni e competitività negli ultimi anni. Il Regno Unito e la Francia occupano il secondo posto per numero di brevetti. L’Italia invece, sebbene abbia un portafoglio piccolo e stabile, ha visto il proprio livello di competitività aumentare, in un’accelerazione che va in direzione opposta a Regno Unito, Germania, Francia e alla maggior parte degli altri paesi UE. Italia: collaborazioni internazionali oltre la media UE Tra il 2017 e il 2022, l’Italia ha pubblicato circa 12.500 articoli correlati alla ricerca sui semiconduttori, mostrando un andamento stabile negli anni. La qualità della ricerca è piuttosto buona, con un indice di citazioni (FWCI) di 1.25, poco al di sotto della media nazionale di 1.43. In media, la collaborazione internazionale dell’Italia è leggermente superiore alla media: il 47% delle sue ricerche è in collaborazione con partner internazionali – la media per l’UE 27 è del 42% – e, nel caso della ricerca sui semiconduttori, raggiunge addirittura il 58%. I tre maggiori partner sono Germania e Stati Uniti. Seguono da vicino Francia e Regno Unito. Gli articoli con collaborazioni internazionali mostrano un FWCI complessivamente più elevato – di 1,41 per gli articoli con co-autori internazionali rispetto a 1,07 per le sole collaborazioni nazionali. Italia: 1,8 miliardi per potenziare il settore L’industria italiana dei semiconduttori, con aziende come STMicroelectronics, leader globale nel settore, e alcune aziende di nicchia, resta relativamente piccola rispetto a quella di paesi come Stati Uniti, Cina e Corea del Sud, i maggiori produttori di semiconduttori a livello globale. La Cina rappresenta da sola oltre il 30% delle importazioni totali di semiconduttori dell’Italia. Seguono Taiwan e Corea del Sud, con circa il 20% ciascuno. Altri paesi fornitori sono Giappone, Stati Uniti e alcuni paesi europei, tra cui Germania e Paesi Bassi. Per affrontare la carenza di semiconduttori, sono diverse le misure in via di adozione in Italia. Nel marzo 2023 è stato annunciato un piano di investimento da 1,8 miliardi di euro per potenziare l’industria dei semiconduttori nel Paese e rendere l’Italia più competitiva. Il piano prevede fondi destinati alla ricerca e allo sviluppo, alla costruzione di nuove fabbriche e alla formazione di nuove figure professionali. Commenta Colaiacomo: “Abbiamo davanti una sfida. Per il successo del piano di investimento saranno infatti fondamentali il coinvolgimento e la collaborazione attiva del settore privato. Solo attraverso uno sforzo congiunto tra governo, industria e istituzioni sarà possibile realizzare gli obiettivi prefissati”. La corsa di Cina e Usa e la rincorsa dell’India A livello globale vediamo negli ultimi 20 anni una forte crescita, con rallentamenti solo temporanei. Soprattutto, si osservano un cambiamento di leadership dagli Stati Uniti alla Cina e una rapida ascesa dell’India. Tra il 2017 e il 2022, la Cina distacca gli altri paesi a livello mondiale, con un totale nel periodo considerato di circa 144mila pubblicazioni e avvicinandosi nel solo 2022 alle 30mila. Nel 2022, infatti, la Cina è in testa, con quasi 3 volte la quantità di ricerca degli Stati Uniti e quasi il doppio di quella dell’UE+. L’India mostra una crescita significativa, soprattutto se si considera che, se nel 2012 pubblicava appena un quarto degli Stati Uniti, nel 2022 il paese ha raggiunto i livelli Usa, con un volume complessivo tra 2017 e 2022 di circa 49mila pubblicazioni, che nel quinquennio la collocano al terzo posto. In ogni caso, anche l’Europa, gli Stati Uniti e il Giappone con la Corea del Sud vantano un aumento nella produzione accademica dal 2017, seppur inferiore alla Cina. Nel 2012, l’UE+ ha svolto il doppio della ricerca rispetto alla Cina, superata anche dagli Stati Uniti. Ma se la Cina ha continuato a crescere, i paesi UE+ non si sono ancora ripresi dal calo del 2019. Una tendenza che potrebbe essere invertita grazie agli importanti finanziamenti annunciati a fine 2022. In termini di RAI (indice di attività relativa), cioè quanto un determinato paese è prolifico su un certo tema rispetto alla produzione globale su quell’argomento, i rapporti globali cambiano. Taiwan è il paese che mostra la maggiore attività relativa nell’ambito dei semiconduttori, seguito da Corea del Sud, India, Cina e Giappone. Gli Stati Uniti hanno un focus relativamente modesto rispetto ad altre regioni, ma i livelli di citazione degli studi americani sono particolarmente elevati, indicando come i ricercatori seguano da vicino ciò che viene prodotto in America in questo campo. In Europa, Germania e Francia sono leggermente più attive dei loro vicini, ma l’UE nel suo complesso non sembra aver dato priorità alla ricerca in questo settore. In generale, troviamo i livelli più elevati di collaborazione internazionale nei paesi europei, in Africa e in Canada, con gli Stati Uniti attorno al 45%. In Asia orientale, invece, si riscontrano livelli inferiori di collaborazione internazionale. Cina e India, in particolare, mostrano la percentuale inferiore, appena oltre il 20% del totale. Brevetti: la Cina in testa con 165mila brevetti Gli Stati Uniti conquistano il podio invece per quanto riguarda il trasferimento di tecnologia dalla ricerca accademica alle applicazioni industriali, con l’1,8% di produzione scientifica citata da brevetti. Seguono Corea del Sud e Regno Unito (1,3%) e Canada e Francia (1,2%). L’UE+ condivide il quarto posto con il Giappone (1%) e la Cina mostra livelli molto inferiori alla media, con lo 0,5%. L’Italia si allinea invece al trend mondiale con lo 0,9%. In termini di brevetti, però, la Cina torna a guidare la classifica, con oltre 165mila brevetti, seguita da Giappone, Sud Corea e Usa. Tuttavia, il quadro è reso ulteriormente complesso dalle differenze in termini di impatto competitivo. Se infatti la dimensione del portafoglio della Cina è aumentata notevolmente, questa non è ancora riuscita a superare l’impatto competitivo degli altri paesi. Il Giappone mostra la diminuzione più significativa nella dimensione del portafoglio – che nel 2014 superava gli altri paesi – seguito dagli Stati Uniti. Le posizioni della Corea del Sud e della Germania non sono cambiate molto e, se la dimensione del portafoglio di Taiwan è quasi invariata, il suo impatto competitivo è significativamente aumentato. Anche le dimensioni dei portafogli di Regno Unito, Francia, India e Canada sono state relativamente costanti negli ultimi anni, ma il loro impatto competitivo è diminuito, in particolare nel Regno Unito. L’Italia si fa invece notare in Europa per l’aumento dell’impatto competitivo nel periodo considerato.