Passa al contenuto principale
#sanremo #studionews #askanews #ciaousa #altrosanremo

Tag: askanews

Alluvione, de Pascale (Upi): struttura commissariale sia in Romagna

Alluvione, de Pascale (Upi): struttura commissariale sia in RomagnaBologna, 3 lug. (askanews) – “E’ importante che venga prevista una collocazione fisica della struttura commissariale in Romagna, nel cuore delle zone colpite. Sono tre i punti chiave: sostanza, velocità e trasparenza”. Lo ha detto il presidente di Upi, Michele de Pascale, presidente della Provincia di Ravenna nell’incontro con il generale Francesco Paolo Figliuolo, commissario alla ricostruzione post alluvione.

“Con questo primo incontro è stato finalmente ripristinato un rapporto di corretta collaborazione istituzionale – ha detto de Pascale -. Abbiamo consegnato al commissario Figliuolo lo stesso documento che lo scorso 7 giugno presentammo alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, perché rispetto alle richieste contenute in quel documento l’unico passo che è stato compiuto è stata la nomina del commissario: le altre richieste sono ancora tutte attuali”. Il presidente della Provincia ha invitato il generale Figliuolo a Ravenna nei prossimi giorni per incontrare i sindaci e le comunità. “Chiediamo che si arrivi ad alcuni obiettivi condivisi e oggettivi, senza polemiche, a partire dallo stanziamento di risorse per gli indennizzi e per gli interventi di riparazione, assenti nel decreto attuale”. C’è poi, secondo de Pascale, la “necessità che venga posto in essere un atteggiamento di fiducia sul campo, evitando centralizzazioni, così da poter operare con la massima tempestività e immediatezza. Contestualmente alle opere di somma urgenza serve infine un piano strategico per la sicurezza idraulica: è necessario avviare fin da subito uno studio ‘alto’ per individuare nuove opere e criteri manutentivi perché non basterà ricostruire, dovremo farlo in maniera più sicura”.

Calcio, Fedriga: Provedel esempio di campione con piedi a terra

Calcio, Fedriga: Provedel esempio di campione con piedi a terraTrieste, 3 lug. (askanews) – “Ivan Provedel è l’esempio di come si possa emergere ad altissimi livelli in uno sport molto difficile – qual è il calcio professionistico – lavorando sodo, mantenendo i piedi per terra e conservando un forte legame con la propria terra d’origine. Siamo particolarmente orgogliosi che questo atleta, proclamato il miglior portiere dell’ultima stagione della Serie A, abbia saputo, partendo da una piccola località del Pordenonese come Cecchini di Pasiano, migliorare anno dopo anno giungendo fino alla Nazionale guidata da Roberto Mancini”. Lo ha affermato il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, che oggi ha incontrato a Trieste il numero uno della Lazio Ivan Provedel.

Nel corso dell’incontro il giocatore ha ricordato i propri inizi come attaccante, ruolo che ha rivestito fino ai 15 anni, e ripercorso i passi salienti della propria carriera fra i professionisti. Il governatore, accompagnato dal consigliere regionale Simone Polesello, ha consegnato a Provedel una targa della Regione e una maglietta “Io sono Friuli Venezia Giulia”.

“L’auspicio – ha detto Fedriga – è che gli ottimi risultati già ottenuti dal portiere della Lazio e della Nazionale siano la base di partenza per raggiungere ulteriori traguardi”.

Sicurezza, Zaia: auguri di buon lavoro al nuovo questore di Belluno

Sicurezza, Zaia: auguri di buon lavoro al nuovo questore di BellunoBelluno, 3 lug. (askanews) – “Auguro al dottor Zerilli buon lavoro nel nuovo incarico di Questore di Belluno. Ho già avuto modo di conoscerlo e di apprezzare il suo operato da capo della Polfer del Veneto e sono certo che saprà interpretare al meglio il nuovo ruolo nel bellunese. Un territorio importante per tutta la Regione che nei prossimi anni sarà teatro di importanti sfide e avvenimenti a partire dalla nostra olimpiade invernale, Milano-Cortina 2026”. Così il presidente della Regione Luca Zaia commenta l’annuncio dell’arrivo a Belluno, dal 5 luglio, del nuovo Questore, Francesco Zerilli, dirigente della Polizia di Stato dal lungo curriculum, attualmente alla guida dalla Polfer del Veneto.

“Rinnovando le congratulazioni al dottor Zerilli colgo l’occasione per ringraziare il dottor Giuseppe Maggese, suo predecessore, che ho avuto modo di apprezzare in varie occasioni. Anche a lui vada il mio augurio di buon lavoro per il nuovo incarico da Questore di Reggio Emilia” conclude Zaia.

Visita Figliuolo in Romagna, Bonaccini: grazie, attendiamo decreti

Visita Figliuolo in Romagna, Bonaccini: grazie, attendiamo decretiBologna, 3 lug. (askanews) – “Grazie generale, so che ha compreso che qui c’è una gran voglia di fare, di rimboccarsi le maniche e come sempre di lamentarsi molto poco nell’interesse del paese perché questa è la locomotiva d’Italia come l’ha definita Meloni e se si ferma la locomotiva rischiano di fermarsi anche gli altri convogli”. Lo ha detto il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, al termine dell’incontro con il commissario straordinario per la ricostruzione dopo l’alluvione in Romagna.

“Abbiamo lavorato fianco a fianco condiviso la stagione dell’era pandemica del piano vaccinale – ha detto Bonaccini -. Il fatto che ci conosciamo bene aiuta anche nel lavoro che dovremo fare. Ho detto al generale che per noi vale un principio: stare vicino ai cittadini, alle famiglie, alle imprese e ai territori dell’Emilia-Romagna ferita. Abbiamo fatto vedere le ferite non solo dell’alluvione in pianura ma anche delle frane o frane smottate in collina e in montagna. Una sessantina delle parti sociali. Tutte le parti sociali e gli amministratori hanno detto una cosa: vogliamo fare presto e bene, due termini che non sempre si conciliano”. Eppure “tutti hanno richiamato l’esperienza del terremoto che qui ha visto fare presto e bene, in un rapporto virtuoso tra lo Stato, i vari governi, la Regione, le Province, i Comuni e le parti sociali”. “Ho molto apprezzato che il generale, ancora non formalmente nominato commissario, sia venuto già oggi qui e abbia utilizzato tanto del suo tempo non solo per sorvolare ma anche per incontrare e ascoltare amministrazioni locali e parti sociali – ha aggiunto il governatore -. Abbiamo consegnato a lui, come abbiamo fatto al governo, la stima complessiva dei danni circa 9 miliardi di euro senza i danni indiretti e anche le priorità a partire da 1,9 miliardo che riguardano migliaia di cantiere che bisognerebbe essere nella condizione di realizzare entro l’autunno per evitare che fenomeni ordinari non diventino straordinari”.

“Ci siamo dati mandato di continuare a sentirci continuamente – ha concluso Bonaccini -. Attendiamo il decreto e vedremo che cosa ci darà il governo e quali saranno i poteri assegnati. La struttura commissariale attiva per il terremoto è a disposizione nel caso si volesse lavorare su questo”.

Putin vuole il controllo della holding Concord di Prigozhin (secondo il WallStreet Journal)

Putin vuole il controllo della holding Concord di Prigozhin (secondo il WallStreet Journal)New York, 3 lug. (askanews) – Il presidente russo Vladimir Putin sta cercando di acquisire il controllo della holding del comandante del gruppo mercenario Wagner, Evgeny Prigozhin, dopo la tentata insurrezione di fine giugno. Lo sostiene il Wall Street Journal secondo cui la holding, nota come Concord, è un impero di 100 società, del valore di 48 milioni di dollari e controlla anche il Patriot Media Group, elemento chiave nell’impero della comunicazione della Wagner, che includeva anche l’Internet Research Agency, l’organizzazione social che ha pompato milioni di messaggi pro-Cremlino sui social media occidentali e ha interferito nelle elezioni presidenziali statunitensi del 2016. La società di media, secondo il WSJ, passerà al National Media Group, presieduto da Alina Kabaeva, l’ex ginnasta che si ritiene sia madre di tre figli di Putin. Il 24 giugno il governo russo ha bloccato i canali social sia di Wagner che di Concord. Nei giorni scorsi la sede del gruppo Wagner a San Pietroburgo è stata perquisita da agenti dei servizi di sicurezza federali russi (FSB) alla ricerca di prove contro Prigozhin, ma secodo il Wsj anche di informazioni utili per il sequestro totale del patrimonio della holding. Intanto nuovi appaltatori militari sostenuti dal Cremlino stanno lanciando campagne di reclutamento sui social media russi per convincere parte dei 30.000 mercenari, hacker e uomini d’affari di Wagner a passare sotto l’esercito regolare.

L’impero di Prigozhin, oltre alle operazioni mercenarie, comprende società di finanza, costruzioni, forniture e logistica, risorse minerarie e naturali e l’azienda Sporthorses Management, controllata dalla figlia, Polina. Inoltre molti degli accordi stipulati con i governi africani dalle società legate a Wagner erano informali, basati sul contrabbando e su trasferimenti illeciti ed erano negoziati personalmente dallo stesso capo della Wagner. Putin ha annunciato il 27 giugno che la situazione finanziaria di Concord sarebbe stata passata al vaglio e ha affermato che la società, insieme a Wagner, ha ricevuto quasi 2 miliardi di dollari in contratti militari e per il pagamento degli stipendi tra maggio 2022 e maggio 2023. Un noto anchorman della tv russa molto vicino al Cremlino ha dichiarato invece che Wagner Group e Concord Holding hanno ricevuto contratti per un totale equivalente a circa 20 miliardi di dollari.

Von der Leyen: la risposta agli estremismi è quella di attuare le nostre politiche

Von der Leyen: la risposta agli estremismi è quella di attuare le nostre politicheBruxelles, 3 lug. (askanews) – Per rispondere all’ascesa dei movimenti estremisti in Europa “penso sia importante attuare le promesse (‘deliver’, ndr), realizzare le nostre politiche”. Lo ha detto oggi la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, durante la conferenza stampa congiunta a Madrid con il premier spagnolo Pedro Sanchez, al termine del tradizionale incontro del collegio dei commissari con il governo che assume la presidenza semestrale di turno del Consiglio Ue.

“Penso – ha detto von der Leyen – che in un mondo che cambia sia fondamentale per noi dare fiducia e sicurezza, in questi tempi di cambiamento che devono essere il segno distintivo delle nostre politiche. Se guardiamo agli estremisti, che siano di destra o di sinistra, loro guardano sempre indietro e temono qualsiasi tipo di cambiamento. Noi, i gruppi democratici centristi, dobbiamo dimostrare di avere le idee chiare su come vogliamo affrontare il cambiamento in atto”. “Il cambiamento climatico – ha ricordato la presidente della Commissione – è un dato di fatto. Abbiamo un’idea, abbiamo una visione su come affrontarlo, e su come affrontare le difficoltà, ma anche su come cogliere le opportunità, che sono per esempio le nuove tecnologie, l’innovazione, la possibilità di dimostrare che si può avere crescita e prosperità riducendo le emissioni, che si può avere prosperità – ha sottolineato – proteggendo la natura e l’ambiente”. “La guerra che la Russia ha scatenato in Ucraina – ha continuato von der Leyen – è un dato di fatto. E’ causa di molte, molte sofferenze, e causa anche a noi molti molti problemi. Ma è anche un momento in cui noi, come democratici, dobbiamo dimostrare, ed è quello che stiamo facendo, che siamo fiduciosi: che difenderemo la Carta delle Nazioni Unite, che difenderemo il diritto internazionale, che rafforzeremo i principi, a buon diritto sanciti dalla Carta delle Nazioni Unite, di sovranità e di integrità territoriale”.

“Quindi – ha concluso la presidente della Commissione – dobbiamo realizzare le nostre politiche, e dimostrare di avere una visione e un’idea su come affrontare i problemi del cambiamento che si verifica, ma anche su come trasformarli in opportunità”.

Von der Leyen: con la Spagna alla guida dell’Ue arriveremo al patto sull’immigrazione

Von der Leyen: con la Spagna alla guida dell’Ue arriveremo al patto sull’immigrazioneBruxelles, 3 lug. (askanews) – La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha espresso oggi la sua piena fiducia nelle capacità che avrà la presidenza semestrale spagnola del Consiglio Ue, appena iniziata, di condurre a termine entro la fine dell’anno i dossier legislativi più importanti ancora aperti, e in particolare il Patto sull’Immigrazione e l’Asilo.

Von der Leyen lo ha detto durante la conferenza stampa congiunta a Madrid con il premier spagnolo Pedro Sanchez, al termine del tradizionale incontro di tutti i commissari europei con il governo della presidenza semestrale di turno entrante. “Io ho fiducia nella presidenza spagnola, nelle sue istituzioni, nella sua capacità amministrativa, e ho piena fiducia nel profondo spirito europeo spagnolo”, ha assicurato la presidente della Commissione rispondendo alle domande dei giornalisti, e ha aggiunto: “In effetti le prime parti più importanti del Patto sull’immigrazione l’asilo sono state decise come il Trattato Ue prevede che si faccia, a maggioranza qualificata, e questo vale anche per gli altri pacchetti; questo è ciò che il Trattato dice, e su questo dobbiamo rispettare le promesse”.

Il riferimento è all’accordo raggiunto dai ministri dell’Interno dell’Ue a maggioranza qualificata, l’8 giugno a Lussemburgo, sui due regolamenti sull’ procedure d’asilo e sulla gestione dell’immigrazione e dell’asilo. Accordo che ha visto due paesi, Polonia e Ungheria, fortemente contrari, ma messi in minoranza sia al momento del voto l’8 giugno, che durante il Consiglio europeo di giovedì e venerdì scorsi a Bruxelles. L’accordo deve però ancora essere negoziato con il Parlamento europeo prima di poter arrivare all’adozione finale. “Sono molto fiduciosa – ha detto ancora von der Leyen – che riusciremo a concludere ciò che manca ancora, perché l’atmosfera nell’Unione europea è tale per cui in effetti tutti comprendiamo che” la questione migratoria “necessita di una risposta europea, e quindi dobbiamo muoverci avanti tutti insieme, fianco a fianco”.

Von der Leyen: risposta a estremismi? Attuare promesse e politiche Ue

Von der Leyen: risposta a estremismi? Attuare promesse e politiche UeBruxelles, 3 lug. (askanews) – Per rispondere all’ascesa dei movimenti estremisti in Europa “penso sia importante attuare le promesse (‘deliver’, ndr), realizzare le nostre politiche”. Lo ha detto oggi la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, durante la conferenza stampa congiunta a Madrid con il premier spagnolo Pedro Sanchez, al termine del tradizionale incontro del collegio dei commissari con il governo che assume la presidenza semestrale di turno del Consiglio Ue.

“Penso – ha detto von der Leyen – che in un mondo che cambia sia fondamentale per noi dare fiducia e sicurezza, in questi tempi di cambiamento che devono essere il segno distintivo delle nostre politiche. Se guardiamo agli estremisti, che siano di destra o di sinistra, loro guardano sempre indietro e temono qualsiasi tipo di cambiamento. Noi, i gruppi democratici centristi, dobbiamo dimostrare di avere le idee chiare su come vogliamo affrontare il cambiamento in atto”. “Il cambiamento climatico – ha ricordato la presidente della Commissione – è un dato di fatto. Abbiamo un’idea, abbiamo una visione su come affrontarlo, e su come affrontare le difficoltà, ma anche su come cogliere le opportunità, che sono per esempio le nuove tecnologie, l’innovazione, la possibilità di dimostrare che si può avere crescita e prosperità riducendo le emissioni, che si può avere prosperità – ha sottolineato – proteggendo la natura e l’ambiente”.

“La guerra che la Russia ha scatenato in Ucraina – ha continuato von der Leyen – è un dato di fatto. E’ causa di molte, molte sofferenze, e causa anche a noi molti molti problemi. Ma è anche un momento in cui noi, come democratici, dobbiamo dimostrare, ed è quello che stiamo facendo, che siamo fiduciosi: che difenderemo la Carta delle Nazioni Unite, che difenderemo il diritto internazionale, che rafforzeremo i principi, a buon diritto sanciti dalla Carta delle Nazioni Unite, di sovranità e di integrità territoriale”. “Quindi – ha concluso la presidente della Commissione – dobbiamo realizzare le nostre politiche, e dimostrare di avere una visione e un’idea su come affrontare i problemi del cambiamento che si verifica, ma anche su come trasformarli in opportunità”.

Film su Nunzio Giuliano, l’uomo di Forcella che si ribellò a camorra

Film su Nunzio Giuliano, l’uomo di Forcella che si ribellò a camorraRoma, 3 lug. (askanews) – “Ragazzi ribellatevi a un destino scritto da altri. Studiate”. A pronunciare queste parole è Nunzio Giuliano, della famigerata famiglia malavitosa del quartiere di Napoli, Forcella. Negli anni ’80, dopo la morte per droga del figlio diciassettenne, si dissocia dalla camorra, prendendo le distanze dalla sua vita precedente e da qualunque affare del clan. E comincia la sua battaglia per tenere i giovani lontano dalla malavita, con interventi nelle chiese e nelle scuole, oltre che a interviste e appelli in tv. Viene ucciso il 21 marzo 2005 in un agguato in via Tasso a Napoli. Il suo ideale testamento è raccolto nel libro postumo “Diario di una coscienza. Io Nunzio Giuliano”, curato da Maria Rosaria Rivieccio e Roberto Marrone con prefazione di Aldo Masullo e di Corrado Gabriele, pubblicato dall’amico editore Tullio Pironti. Un libro potente con le parole appassionate scritte da Nunzio che invita i capi dei clan a collaborare con la giustizia e consegnarsi allo Stato.

Il produttore Luciano Stella ha annunciato l’acquisizione dei diritti del libro per realizzare un film sulla storia del ribelle dei Giuliano, un progetto a cui pensa da quando Nunzio fu ucciso, in pieno centro a Napoli. Sarà una produzione Mad Entertainment, la factory creativa e produttiva, fondata a Napoli nel 2010 da Luciano Stella, Maria Carolina Terzi, Carlo e Lorenza Stella, che vive nel cuore di Napoli, negli storici appartamenti dove Vittorio De Sica girò “L’oro di Napoli” e “Matrimonio all’italiana”. Un luogo dove è nata la scommessa di convogliare artisti e professionisti dell’audiovisivo nei settori del cinema, del documentario, della fiction e dell’animazione.

Mad Entertainment ha al suo attivo l’Oscar europeo per “L’arte della felicità” di Alessandro Rak; due David di Donatello per “Gatta cenerentola” di Rak, Ivan Cappiello, Marino Guarnieri e Dario Sansone; cinque Nastri d’Argento e il David di Donatello a Francesco Di Leva per “Nostalgia” di Mario Martone. Attualmente è impegnata nella post-produzione del documentario “Posso entrare?” di Trudie Styler con Rai Cinema, del film “Caracas” di Marco D’Amore con Toni Servillo, coprodotto con Picomedia e Vision, nella preparazione del lungometraggio animato “Sono ancora vivo” di Roberto Saviano, in coproduzione con Lucky Red, e ha ultimato il lungometraggio “Rossosperanza” di Annarita Zambrano, prodotto con Rai Cinema.

Ue, Salvini parla con Le Pen: maggioranza centrodestra senza veti

Ue, Salvini parla con Le Pen: maggioranza centrodestra senza vetiRoma, 3 lug. (askanews) – Il leader della Lega Matteo Salvini ha avuto un colloquio in videocollegamento con i vertici del Rassemblement National: Marine Le Pen e il presidente Jordan Bardella.

Salvini, riferisce una nota della Lega, si è subito interessato della situazione francese e “ha convinto i leader a rimandare l’incontro in presenza ad altra occasione” esprimendo “solidarietà in particolare per vigili del fuoco, sindaci e poliziotti”. Il videocollegamento è stata l’occasione per fare il punto della situazione in vista delle Europee. Salvini, si legge ancora nella nota, “ha ribadito la determinazione a costruire una casa comune del centrodestra alternativa ai socialisti, senza veti” con l’obiettivo di “realizzare il primo storico governo di centrodestra, in contrapposizione alla sinistra delle tasse e dell’immigrazione selvaggia”.

Salvini e Le Pen hanno “confermato i reciproci sentimenti di stima e amicizia: il leader della Lega si è detto convinto che una fetta del Ppe desideri guardare a destra e recidere una volta per tutte gli accordi con la sinistra”. “Mai la Lega andrà con la sinistra e i socialisti e non accetto veti sui nostri alleati – ha ribadito Salvini -. L’unica speranza di cambiare l’Europa è tenere unito tutto quello che è alternativo alla sinistra. Chi si comporta diversamente, fa un favore ai socialisti. L’unico centrodestra presente in un grande Paese come la Francia siete voi”.

La videoconferenza si è conclusa con l’intenzione di organizzare al più presto una riunione con tutti i leader del gruppo Identità e Democrazia, con la convinzione che sarà “sempre più attrattivo anche per altre forze politiche interessate a cambiare l’Europa”. Salvini e Le Pen restano in contatto per la situazione francese.