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Lollobrigida: no a piano pesca Ue per tutelare settore strategico

Lollobrigida: no a piano pesca Ue per tutelare settore strategicoRoma, 26 giu. (askanews) – “La contrarietà dell’Italia al Piano d’Azione Ue sulla pesca nasce dalla consapevolezza che abbiamo il dovere di tutelare un settore strategico per la nostra Nazione”. Lo ha detto il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida dopo il voto contrario nel corso del Consiglio Europeo di questa mattina a Bruxelles.

“Gli interessi del comparto vanno difesi, anche alla luce della posizione unanime della Commissione XIII Agricoltura della Camera dei deputati, che nei giorni scorsi aveva espresso il suo ‘no’ alla proposta della Commissione europea sulla pesca. L’Italia chiede che vengano valutate, tra le altre, le ripercussioni socio-economiche ed occupazionali delle misure, che sia verificata l’introduzione di misure di contrasto della pesca; che venga incentivato l’utilizzo di motori termici con emissioni ridotte e che siano verificate le aree precluse alla pesca a strascico”, conclude il ministro Lollobrigida.

Opec, Domanda petrolio toccherà 110 milioni barili al giorno in 2045

Opec, Domanda petrolio toccherà 110 milioni barili al giorno in 2045New York, 26 giu. (askanews) – La domanda globale di petrolio salirà a 110 milioni di barili al giorno in circa 20 anni, spingendo la domanda mondiale di energia del 23%, ha dichiarato lunedì il segretario generale Haitham Al Ghais dell’Organizzazione dei paesi esportatori di petrolio (OPEC), intervenendo alla conferenza inaugurale Energy Asia tenutasi nella capitale malese di Kuala Lumpur. l’OPEC.

“Il petrolio è insostituibile per il prossimo futuro”, ha spiegato Al Ghais, chiarendo che “il petrolio costituirà ancora circa il 29% del mix energetico”, nei prossimi due decenni. Il segretario generale dell’OPEC ha aggiunto che il sottoinvestimento nell’industria petrolifera metterà solo in discussione la fattibilità degli attuali sistemi energetici e porterà a un “caos energetico”. La previsione contraddice le previsioni dell’Agenzia internazionale per l’energia (AIE) che vede una domanda annua in calo da 2,4 milioni di barili al giorno nel 2023 a 400.000 barili al giorno nel 2028.

Marcello Del Brenna è il nuovo presidente di Anie Aice

Marcello Del Brenna è il nuovo presidente di Anie AiceMilano, 26 giu. (askanews) – Marcello Del Brenna è il nuovo presidente di Anie Aice, associazione che, all’interno di Anie Federazione, che aderisce a Confindustria, rappresenta le aziende attive nei comparti dei cavi per energia e accessori, cavi per comunicazione e conduttori per avvolgimenti elettrici. Il manager succede a Carlo Scarlata, ed è stato eletto dall’assemblea degli associati per il biennio 2023 – 2024.

“Nei prossimi anni l’industria dei cavi sarà trainante nelle dinamiche del manifatturiero italiano per effetto dei crescenti investimenti volti a facilitare la transizione energetica e digitale”, dichiara Marcello Del Brenna. “La sostenibilità è al contempo opportunità di business e necessità imprescindibile per continuare ad operare sul mercato, nonché obiettivo condiviso dalle istituzioni e dal mercato stesso”. Dopo la laurea in Ingegneria Nucleare – Strumentazione & Controllo -, Del Brenna entra in Pirelli, ora Prysmian Group, dove ha ricoperto diverse cariche nel corso degli anni, tra cui Amministratore Delegato Prysmian UK, Amministratore Delegato Prysmian Sud America, Amministratore Delegato Prysmian Powerlink, Amministratore Delegato Prysmian Finlandia. Attualmente è Amministratore Delegato Sud Europa di Prysmian Group, Amministratore Delegato di Prysmian Italia Spa e Chairman Electrical Infrastructure Group di Europacable, Associazione Europea dei Produttori di cavi e conduttori.

Nordcorea, regime porta in piazza 120mila persone contro gli Usa

Nordcorea, regime porta in piazza 120mila persone contro gli UsaRoma, 26 giu. (askanews) – Più di 120mila persone hanno partecipato a manifestazioni di massa nella capitale nordcoreana, Pyongyang, contro gli Stati uniti e la Corea del Sud per quelle che il regime ha definito “provocazioni belliche”. L’occasione è stata data dall’anniversaione del 73mo anniversario dello scoppio della Guerra di Corea (1950-53).

La manifestazione ha avuto luogo ieri e l’agenzia di stampa ufficiale nordcoreana KCNA ne ha dato notizia oggi. Era organizzata dal Partito dei lavoratori coreani – il partito unico – e hanno preso parte lavoratori e giovani in una coreografia ampiamente studiata. La guerra di Corea scoppiò il 25 giugno 1950, quando le truppe nordcoreane invasero la Corea del Sud. Gli Stati uniti e altri 20 paesi alleati inviarono truppe a fianco della Corea del Sud sotto la bandiera delle Nazioni unite. Invece forze “volontarie” cinesi intervennero al fianco dei nordcoreani e la guerra si concluse di fatto confermando la divisione in due delle Coree, dopo una carneficina.

La KCNA ha affermato che i partecipanti hanno accusato gli Stati Uniti per la guerra e hanno osservato che, senza questo contributo negasto, “non ci sarebbe stata un’inimicizia così radicata nella madrepatria e la Corea non sarebbe stata macchiata di sangue innocente”. In quello che sembra essere un tentativo di giustificare il programma nucleare e missilistico del regime, KCNA ha affermato che “il popolo coreano ha saldamente conquistato l’arma più forte in assoluto per punire gli imperialisti statunitensi e una deterrenza per l’autodifesa che nessun nemico osa provocare”.

I partecipanti, che hanno tenuto marce e gridato contro gli Stati Uniti slogan, ha anche espresso determinazione nel vendicarsi e nel comminare una “punizione spietata” agli Stati Uniti, dicendo che è loro “dovere” regolare i conti con gli imperialisti statunitensi.

Terna e Univ. Cagliari presentano II edizione Master Tyrrhenian Lab

Terna e Univ. Cagliari presentano II edizione Master Tyrrhenian LabMilano, 26 giu. (askanews) – L’Aula Magna della facoltà di architettura dell’Università di Cagliari ha ospitato oggi l’evento di presentazione della seconda edizione del Master di II Livello “Digitalizzazione del sistema elettrico per la transizione energetica”, promosso da Terna nell’ambito del progetto Tyrrhenian Lab, in collaborazione con gli atenei di Cagliari, Palermo e Salerno.

Giuseppina Di Foggia, Amministratore Delegato di Terna, Francesco Del Pizzo, Direttore Strategie di Sviluppo Rete e Dispacciamento di Terna nonché Presidente e Coordinatore Scientifico del Tyrrhenian Lab, e il Prof. Francesco Mola, Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Cagliari, hanno presentato ai neolaureati interessati al corso l’offerta formativa, i dettagli delle materie previste e gli obiettivi dell’iniziativa. L’azienda che gestisce la rete elettrica di trasmissione nazionale ha pianificato un investimento di 100 milioni di euro dal 2022 al 2026 per favorire lo sviluppo di competenze ingegneristiche, informatiche, statistiche e manageriali necessarie a gestire un sistema elettrico in costante evoluzione.

“Per un’azienda come Terna, che svolge un ruolo cruciale per il sistema Paese, la formazione e lo sviluppo di competenze tecniche e trasversali di alto livello rappresentano uno dei punti cardine della strategia di crescita a lungo termine. Grazie al Tyrrhenian Lab potremo contare su future colleghe e colleghi in grado di affrontare le complesse dinamiche del mercato dell’energia e di saper cogliere le opportunità offerte dal processo di transizione energetica in corso. Terna ha deciso di puntare anche sulla valorizzazione del Mezzogiorno, territorio di fondamentale importanza strategica in termini di risorse e capitale umano. Ringrazio, dunque, gli atenei di Cagliari, Palermo e Salerno per il solido rapporto di collaborazione strategica creato nel tempo e per aver creduto nella rilevanza di questa iniziativa”, ha dichiarato Giuseppina Di Foggia. “Questo progetto formativo suggella la forte sinergia tra il nostro ateneo e Terna e si traduce in importanti risvolti occupazionali che avranno un forte impatto anche su tutta la nostra Regione”, ha dichiarato il prof. Francesco Mola. “Sono quindi certo che la nostra comunità studentesca saprà cogliere l’importanza di un progetto di alta formazione che si colloca nel campo della transizione energetica e dell’energia green, capisaldi per il futuro del nostro territorio”.

Gli eccellenti risultati ottenuti lo scorso anno, sia in termini di domande pervenute sia di partecipazione in aula degli studenti, hanno spinto Terna ad ampliare il numero dei posti disponibili per questa seconda edizione, da 45 a 57, a conferma dell’importanza che il progetto Tyrrhenian Lab riveste per il Gruppo. Per gli studenti e le studentesse in possesso di laurea magistrale in materie tecnico-scientifiche e informatiche sarà dunque possibile fino al 4 settembre presentare domanda di ammissione al Master, che inizierà nel mese di novembre e sarà composto di undici moduli per un totale di 60 crediti formativi. Il corso prevede percorsi personalizzati in base alle precedenti esperienze accademiche dei partecipanti, laboratori di programmazione e attività pratiche sul campo. Una volta terminato il Master, i 19 studenti selezionati con il supporto degli atenei coinvolti, saranno assunti da Terna e potranno operare nella sede di Cagliari in qualità di esperti ed esperte di algoritmi e modelli per il Mercato Elettrico, sistemi di analisi e regolazione gestione degli apparati di campo e sistemi di Automazione di Stazione (SAS).

Il progetto Tyrrhenian Lab ha l’obiettivo di istituire, in collaborazione con i tre atenei di Cagliari, Palermo e Salerno, un centro di formazione di eccellenza distribuito nelle sedi delle città in cui approderanno i cavi del Tyrrhenian Link, l’elettrodotto sottomarino di Terna che unirà la Campania, la Sicilia e la Sardegna, per un totale di circa 970 km di collegamento e 3,7 miliardi di euro di investimenti, favorendo l’integrazione dei flussi di energia proveniente da fonti rinnovabili.

Giornata Sordocecità, torna Yarn Bombing della Lega del Filo d’Oro

Giornata Sordocecità, torna Yarn Bombing della Lega del Filo d’OroRoma, 26 giu. (askanews) – La Fondazione Lega del Filo d’Oro Onlus, punto di riferimento in Italia per la sordocecità e la pluriminorazione psicosensoriale, per il terzo anno consecutivo si fa promotrice dell’iniziativa globale “Yarn Bombing”, una forma di street art che vivrà in un’esplosione di colori il 27 giugno 2023, in occasione della Giornata Internazionale della Sordocecità, per aumentare la conoscenza di questa disabilità unica e specifica, ricordare i diritti delle persone sordocieche e promuoverli in tutto il mondo. L’obiettivo è quello di coinvolgere tutti in modo divertente e creativo, attraverso il coloratissimo “bombardamento di manufatti di filato” riproposto dalla rete Deafblind International (DBI) – organizzazione che supporta a livello mondiale lo sviluppo di servizi per migliorare la qualità della vita delle persone sordocieche di cui la Fondazione fa parte – in un progetto artistico su larga scala, abbattere i pregiudizi e sensibilizzare sulla sordocecità.

Come negli anni precedenti, anche per l’edizione 2023 nei Centri e nelle Sedi Territoriali della Lega del Filo d’Oro gli utenti dell’Ente sono stati coinvolti nella creazione di riquadri colorati e pon pon, realizzati a maglia o all’uncinetto, da utilizzare per “colorare il mondo” attraverso un semplice “filo”: attività resa possibile grazie ai laboratori occupazionali, che hanno l’obiettivo di stimolare la creatività e le abilità di chi non vede e non sente. Ai loro manufatti si sono aggiunti anche quelli realizzati da familiari, sostenitori, volontari, personale e amici dell’Ente che, nella giornata clou del 27 giugno, andranno a rivestire strade, parchi, oggetti e monumenti delle 10 regioni in cui è presente la Fondazione, per dare vita a un grande patchwork intessuto di tutti i colori e i fili della solidarietà. “La Lega del Filo d’Oro ha nuovamente scelto di abbracciare con grande entusiasmo il progetto globale Yarn Bombing proposto dalla rete Deafblind International, perché il ‘filo’ ha un significato molto importante per noi, rappresentando simbolicamente il ‘filo aureo della buona amicizia’, scelto nel 1964 dalla nostra fondatrice per far conoscere al mondo la condizione delle persone con sordocecità e fare in modo che la società si accorgesse di loro – dichiara Patrizia Ceccarani, Direttore Tecnico Scientifico della Fondazione Lega del Filo d’Oro Onlus -. Si tratta di un’occasione di sensibilizzazione molto importante che, attraverso una meravigliosa esplosione di colore, bellezza e solidarietà, ci permetterà di aumentare la conoscenza della sordocecità e di ricordare i diritti di chi non vede e non sente in tutto il mondo”.

L’iniziativa globale – sottolinea una nota – nasce con l’intento di sensibilizzare sulla sordocecità, al fine di ottenere parità di trattamento, opportunità e un esercizio reale dei diritti delle persone con sordocecità, fino al rispetto della Convenzione Onu sui Diritti delle Persone con disabilità in tutti gli Stati membri. È dunque necessario, per la Lega del Filo d’Oro, garantire a chi non vede e non sente la possibilità di esprimere non solo i propri bisogni, ma anche le proprie potenzialità e competenze, nella convinzione che una persona sordocieca partecipe possa rappresentare una risorsa preziosa per una società maggiormente inclusiva. “In questo momento storico il Ministero della Disabilità ha avviato le consultazioni con una serie di tavoli tecnici, di alcuni dei quali facciamo parte, per provvedere alla riforma della disabilità al fine di attuare la Legge Delega e rendere la legislazione italiana più conforme alla Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità. Convenzione che abbandona la vecchia concezione sanitaria di “handicap”, e mette al centro la persona con disabilità, i suoi bisogni e le sue potenzialità, responsabilizzando la società, che deve consentirgli di essere protagonista della propria vita e dare il proprio contributo alla comunità, realizzando una effettiva inclusione – spiega Francesco Mercurio, Presidente del Comitato delle Persone Sordocieche della Fondazione Lega del Filo d’Oro Onlus -. Auspichiamo che in questa riforma complessiva della disabilità possa trovare finalmente spazio una soluzione che riguardi l’annosa questione delle persone sordocieche perché, nonostante l’Italia abbia adottato la legge 107/2010, quest’ultima presenta numerosi limiti e non è mai stata pienamente applicata. Per tali ragioni iniziative come questa sono di fondamentale importanza per far sentire al resto del mondo anche la nostra voce”.

Materie prime, Italia-Francia-Germania concordano su cooperazione

Materie prime, Italia-Francia-Germania concordano su cooperazioneRoma, 26 giu. (askanews) – Italia, Francia e Germania concordano su una stretta cooperazione per l’estrazione e lavorazione delle materie prime critiche. Lo si legge in una nota congiunta a valle dell’incontro a Berlino del ministro dell’Economia e dell’Azione per il Clima tedesco, Robert Habeck, del ministro dell’Economia, delle Finanze e della Sovranità Industriale e Digitale francese, Bruno Le Maire e del ministro italiano delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso.

“Vogliamo lavorare insieme per rendere la fornitura di materie prime per le nostre industrie più sostenibile e diversificata, per attuare misure di sicurezza economica in modo più efficace – ha dichiarato Habeck -. A tal fine, dovremmo cooperare più strettamente nei settori dell’estrazione e trasformazione delle materie prime e portare avanti insieme un modello di economia circolare. Vogliamo inoltre fornire un sostegno ancora migliore alle aziende che cercano di garantire un approvvigionamento sostenibile di materie prime. A tal fine, abbiamo creato un gruppo di lavoro di alto livello sulle materie prime critiche. Il gruppo di lavoro procederà a uno scambio di opinioni sugli aspetti dell’approvvigionamento sostenibile delle materie prime e, in particolare, sull’attuazione di progetti strategici nell’estrazione, lavorazione e riciclaggio di tali materie prime”. “Con l’incontro di Berlino – ha aggiunto Urso – inizia una nuova fase nella definizione della politica industriale europea che ci consentirà di affrontare le sfide della duplice transizione ecologica e digitale, al fine di garantire l’autonomia strategica dell’UE. Italia, Germania e Francia rappresentano una parte significativa dell’economia dell’Unione e hanno in molti settori catene di valore condivise. Rappresentiamo uno dei grandi motori economici globali. Insieme, con i nostri valori, possiamo determinare il futuro della casa comune europea”.

“Non possiamo garantire la doppia trasformazione ecologica e digitale, se non possiamo aiutare le nostre imprese ad accedere alle materie prime di cui hanno un forte bisogno. Mentre il CRM Act è un primo passo molto importante, il nostro incontro di oggi ci offrirà l’opportunità di discutere tra Governi, così come con i rappresentanti del settore industriale su come andare avanti – ha proseguito Le Maire – . È molto importante definire azioni concrete su progetti strategici e sostegno congiunto, discutendo questioni come la realizzazione di scorte condivise e l’acquisto in comune. Sono molto fiducioso che la nostra cooperazione aprirà la strada a un’Europa verde e resiliente”.

Alpine: 8 mld ricavi al 2030, nuovi soci per la squadra di F1

Alpine: 8 mld ricavi al 2030, nuovi soci per la squadra di F1Milano, 26 giu. (askanews) – Alpine, brand Renault, delinea i propri obiettivi di crescita e annuncia l’ingresso di nuovi investitori nel capitale di Alpine Racing, la divisione che gestisce la squadra di F1.,

Alpine che terrà oggi il Future Tour ad Eston nel Regno Unito per illustrare la propria strategia di sviluppo, punta a raggiungere un fatturato superiore a 8 miliardi di euro nel 2030 e il breakeven finanziario nel 2026. Il brand svilupperà una piattaforma per le future auto sportive 100% elettriche e punta ad una produzione a zero emissioni nel 2030. “Nel giro di soli 2 anni, abbiamo fatto di Alpine un costruttore automobilistico a tutti gli effetti, mettendo insieme una serie di notevoli risorse: centro ingegneristico di prim’ordine, esclusivo know-how per una produzione d’alta qualità, rete di distribuzione in espansione. Ma soprattutto, facendo entrare Alpine nella Formula 1, l’abbiamo proiettata nel mondo dei grandi, offrendo alla Marca il prestigio e la fama associati ai vertici delle gare automobilistiche”, ha detto Luca de Meo, Ceo del gruppo Renault.

Entro il 2030, Alpine punta ad avere una gamma di 7 modelli, tra cui una futura decappottabile e la nuova A310, entrambe sviluppate sulla piattaforma elettrica. “La gamma completa di auto sportive consoliderà la presenza di Alpine sui principali mercati, l’Europa e il Giappone. Fungerà da trampolino di lancio per l’espansione internazionale, in particolare negli Stati Uniti e in Asia, dove i nuovi modelli saranno proposti dal 2027. L’idea è quella di passare da un segmento di nicchia ad una Marca completa e globale. Associando line-up ed espansione geografica, Alpine punta ad un margine operativo di oltre il 10% nel 2030, garantendo così la continuità del suo business model”, ha spiegato Laurent Rossi, Ceo di Alpine.

Alpine può contare su 2mila dipendenti, 140 punti vendita e 5 stabilimenti di progettazione e produzione. Sul fronte del motorsport Alpine svilupperà una hypercar per il campionato Endurance con debutto nel 2024. In Formula 1, invece Alpine si unisce a nuovi investitori per accelerare la crescita della scuderia con l’arrivo nel capitale di Alpine Racing (Regno Unito) di: Otro Capital, RedBird Capital Partners e Maximum Effort Investments.

Nel dettaglio gli investitori entreranno nel capitale di Alpine Racing con sede nel Regno Unito con una quota del 24% con un investimento di 200 milioni di euro, attribuendo un valore alla società di circa 900 milioni di dollari. Alec Scheiner, co-fondatore e socio di Otro Capital, entrerà a far parte del Cda di Alpine Racing.

Cina: vari contatti con Mosca durante ammutinamento Wagner

Cina: vari contatti con Mosca durante ammutinamento WagnerRoma, 26 giu. (askanews) – Durante l’ammutinamento del gruppo Wagner, Russia e Cina sono rimasti in contatto “a vari livelli”. L’ha affermato oggi la portavoce del ministero degli Esteri cinese Mao Ning durante la quotidiana conferenza stampa a Pechino.

“L’incidente del gruppo Wagner è un affare interno della Russia. In qualità di vicino amico della Russia e partner strategico globale di coordinamento per la nuova era, la Cina sostiene la Russia nel percorso della stabilità nazionale, dello sviluppo e della prosperità, e noi crediamo nella capacità della Russia di farlo”, ha detto Mao Ning. Durante la crisi dell’altro ieri, “i nostri due paesi sono rimasti in stretta e solida comunicazione a vari livelli”, ha detto Mao Ning, rifiutandosi di condividere ulteriori dettagli su tali comunicazioni.

Milano sarà la sede della terza sezione del Tribunale europeo dei brevetti

Milano sarà la sede della terza sezione del Tribunale europeo dei brevettiRoma, 26 giu. (askanews) – “Milano sarà la sede della terza sezione del Tribunale europeo dei brevetti (TUB). Il comitato amministrativo del TUB, infatti, ha appena approvato ufficialmente la decisione. Una buona notizia per l’Italia e un riconoscimento per Milano”: è quanto ha scritto su Twitter il vice presidente del Consiglio e ministro degli Esteri, Antonio Tajani.

“Felice per Milano sede della terza sezione del Tribunale Europeo dei Brevetti. È il risultato di un grande lavoro congiunto, che ci ha sempre visto in prima linea. Al lavoro per dimostrare la validità della scelta e per ampliare con il Governo le deleghe che ci sono state assegnate”. Lo scrive su Twitter il sindaco di Milano Beppe Sala dopo la notizia, diffusa dal ministro degli Esteri Antonio Tajani, che Milano diverrà la sede la terza sezione del Tribunale Europeo dei Brevetti.