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Tag: Sanremo 2023

Wsj: Trump ha ricevuto il briefing sulle opzioni militari contro l’Iran

Wsj: Trump ha ricevuto il briefing sulle opzioni militari contro l’Iran

Roma, 19 feb. (askanews) – Trump ha ricevuto informazioni sulle sue opzioni militari qualora decidesse di colpire l’Iran, tutte mirate a massimizzare i danni al regime e ai suoi alleati, secondo quanto riportato da funzionari statunitensi intervistati dal Wall Street Journal.

Secondo il Wsj, le opzioni militari statunitensi per un’operazione della durata di settimane includono una campagna per uccidere decine di leader politici e militari iraniani nel tentativo di rovesciare il governo. Un’altra opzione in fase di valutazione è una campagna aerea più limitata che prenda di mira basi nucleari e missilistiche.

Bonelli (Avs): contro di me minacce e odio politico, a rischio la democrazia

Bonelli (Avs): contro di me minacce e odio politico, a rischio la democrazia

Milano, 19 feb. (askanews) – “Da due mesi e mezzo io e la mia famiglia siamo oggetto di minacce, lettere intimidatorie, messaggi sui social carichi di odio. Ho parlato a lungo con le forze dell’ordine, ma ora ho sentito il dovere di denunciare pubblicamente ciò che sta accadendo”. Così Angelo Bonelli, deputato di AVS e co-portavoce di Europa Verde, commenta in un’intervista a La Stampa il clima di crescente tensione politica.

“Trovo inquietante che Matteo Salvini abbia associato il simbolo della nostra alleanza a un fatto di sangue. Dopo le parole del ministro Piantedosi in Aula, che ci ha indicato come ‘complici’ delle violenze, siamo stati trasformati in bersagli politici. E quando si indicano dei bersagli, qualcuno poi passa ai fatti”. Bonelli racconta episodi gravissimi: una lettera con la foto del suo matrimonio e l’indirizzo della sua abitazione a Roma; minacce sui social come “ti veniamo a prendere sotto casa con il machete”; un’altra missiva in cui si legge che i suoi figli “dovrebbero essere presi a martellate in testa”; due croci affisse alla porta della sua casa di Ostia con la sua fotografia. Anche la sorella è stata minacciata con messaggi che evocano violenze e morte.

“Sono stato quattro volte negli uffici della polizia negli ultimi giorni. La mia priorità è proteggere mia figlia di 9 anni. Se questa situazione dovesse continuare, sono pronto anche a lasciare il mio incarico parlamentare. Non posso accettare che l’odio politico metta a rischio la serenità della mia famiglia”. Bonelli sottolinea come evocare gli anni di piombo sia “una follia” e un atto irresponsabile: “Chi ha responsabilità istituzionali dovrebbe pesare le parole. Non si costruisce consenso alimentando paura e tensione. C’è bisogno di abbassare i toni”.

E conclude con un appello: “La non violenza è rivoluzionaria. Ai giovani dico: non cadete nella trappola dell’odio. Disarmate le menti e le mani violente. La democrazia si difende con il confronto, non con l’intimidazione”.

La filiera della carne bovina fa punto sul comparto il 10 giugno

La filiera della carne bovina fa punto sul comparto il 10 giugno

Roma, 19 feb. (askanews) – L’intera filiera della carne bovina si dà appuntamento a Villafranca di Verona il 10 giugno 2026 per i lavori della prima edizione della Giornata della Carne Bovina, organizzata da Expo Consulting. “Dopo il grande successo che nel corso degli anni stiamo raccogliendo con l’organizzazione della Giornata della Suinicoltura – spiega Elisabetta Zagnoli, amministratore delegato di Expo Consulting – abbiamo deciso di portare il nostro format anche nel comparto della carne bovina, un settore altrettanto importante dell’agroalimentare italiano che nel segmento della produzione, da oltre un anno, ha significativamente aumentato i guadagni, sostenuti da un’offerta ridotta e da una domanda al contrario in crescita”.

Guadagni che non interessano tutti gli attori della filiera allo stesso modo. I macellatori infatti sono costretti a fare i conti con margini compressi a causa dei costi di acquisto elevati, mentre i trasformatori, potendo differenziare la loro offerta tra prodotti premium e commodity, hanno la possibilità di garantirsi margini di guadagno più apprezzabili. Secondo le indagini più recenti, il cliente che acquista un prodotto di carne bovina classificata premium è un cliente fidelizzato che compra sempre qualità, origine, marca, narrazione. Si orienta verso tagli di carne gourmet e lavorazioni speciali, certificate, ottenute da razze pregiate e magari contraddistinte dalle linee di benessere animale. Diverso il discorso per i prezzi di quei prodotti di carne bovina standardizzati definiti commodity, che attualmente non garantiscono margini di guadagno apprezzabili.

“Nella realizzazione del programma della Giornata della Carne Bovina – prosegue Zagnoli – abbiamo voluto creare un filo conduttore che dalla produzione arriva fino alla tavola del consumatore con l’obiettivo di rispondere anche alle sue richieste etiche oltre che di salubrità. Per questo abbiamo coinvolto i maggiori e riconosciuti esperti che a vario titolo interverranno per dar vita, al termine della Giornata, a un confronto/dibattito con la platea finalizzato a intercettare le soluzioni più efficaci per promuovere la valorizzazione della carne bovina italiana. Non possiamo certo dimenticare che il nostro Paese non arriva nemmeno al 40% del fabbisogno nazionale. È dunque necessario trovare le migliori strategie per aumentare questa percentuale”.

Milano-Cortina, Vittozzi-Ghiotto portabandiera cerimonia chiusura

Milano-Cortina, Vittozzi-Ghiotto portabandiera cerimonia chiusura

Milano, 19 feb. (askanews) – Sarà una coppia simbolo della delegazione italiana a guidare il tricolore nella cerimonia di chiusura dei Giochi olimpici invernali di Milano Cortina 2026, in programma domenica sera all’Arena di Verona. I campioni olimpici Lisa Vittozzi e Davide Ghiotto sono stati scelti come portabandiera azzurri per l’atto conclusivo di questa rassegna a cinque cerchi, che cala il sipario su un’edizione entrata di diritto nella storia dello sport italiano.

La biathleta friulana, protagonista di un’Olimpiade di altissimo livello coronata con il primo oro olimpico individuale nella storia del biathlon italiano (nell’inseguimento) e l’argento nella staffetta mista, si è confermata, con talento e determinazione, tra le grandi interpreti internazionali della disciplina, simbolo di resilienza dopo l’infortunio che le ha fatto saltare l’intera stagione 2024/2025.

Accanto a lei sfilerà Davide Ghiotto, eccellenza del pattinaggio di velocità e punto fermo del terzetto tricolore che ha conquistato un altro storico oro nell’inseguimento a squadre. Il vicentino, insieme ad Andrea Giovannini e Michele Malfatti, è stato capace di riportare l’Italia nell’olimpo della specialità, 20 anni dopo l’ultima impresa casalinga a Torino 2006.

La scelta di una coppia mista, di due campioni olimpici, per la sfilata conclusiva sottolinea ancora una volta i valori di equilibrio e rappresentatività che hanno caratterizzato questa delegazione, capace di raccogliere finora 26 podi e di trasformare Milano Cortina 2026 nell’edizione olimpica invernale più vincente di sempre per i colori azzurri.

Sotto le volte millenarie dell’Arena di Verona, teatro della cerimonia di chiusura (inizio previsto alle ore 20), il tricolore sarà dunque affidato a due atleti simbolo di Milano Cortina 2026: un’immagine destinata a restare impressa, a suggellare settimane di emozioni, record e medaglie che hanno proiettato l’Italia ai vertici dello sport invernale mondiale.

Sulla Sea Watch Salvini ha attaccato i giudici

Sulla Sea Watch Salvini ha attaccato i giudici

Milano, 19 feb. (askanews) – La sentenza che dispone il risarcimento per la ONG SeaWatch è “follia” e dimostra “un pregiudizio politico” da parte di “certi giudici” che “si trasforma in azione contro l’Italia e gli italiani”. Lo ha affermato il vice premier e segretario della Lega Matteo Salvini, intervistato a Mattino Cinque su Canale5.

“Impedire il traffico di essere umani non è un capriccio della Lega o di Salvini, significa salvare vite e difendere i confini. Anche perchè la metà dei casi di cronaca nera dipendono da stranieri: sono troppi, stiamo lavorando per rimandarli tutti a casa loro perchè i clandestini delinquono, scippano, stuprano. Certo i magistrati non aiutano. Da parte di alcuni giudici c’è un pregiudizio politico che si trasforma in azione contro l’Italia e gli italiani. Se dobbiamo risarcire una che ha speronato una motovedetta… Questi giudici non fanno il bene dell’Italia”, dice ancora Salvini, seppure la SeaWatch fu assolta dall’accusa di aver speronato la motovedetta dalla Guardia di Finanza.

Da qui l’appello di Salvini a votare Sì al referendum confermativo della riforma della giustizia: “Con il Sì si toglie la politica dai tribunali, il potere di nomina dalle correnti e si viene privilegiato il merito. Oggi le correnti decidono dove va un giudice, e nessuno viene sanzionato o licenziato anche se sbaglia. Tutti gli altri lavoratori vengono lasciati a casa se sbagliano, i magistrati no. Con la riforma si crea una Alta Corte che potrà sanzionare i magistrati che sbagliano perchè giudici non sono intoccabili e non sono infallibili”.

Bce: famiglie Italia pagano elettricità il doppio di industrie energivore

Bce: famiglie Italia pagano elettricità il doppio di industrie energivore

Roma, 19 feb. (askanews) – In Italia, come in Germania e in e in Spagna, per le bollette sull’energia le famiglie pagano circa il doppio rispetto a quello che pagano le industrie a maggiore intensità energetica. Lo rileva la Banca centrale europea, in una analisi inserita nel suo ultimo Bollettino economico.

“Le famiglie dell’area dell’euro pagano circa il doppio per l’elettricità rispetto alle industrie ad alta intensità energetica – afferma la Bce – perché tutte le componenti della bolletta risultano più care”.

“In Francia e nei Paesi Bassi, le famiglie pagano circa il 64 e il 20 per cento in più rispetto alle industrie ad alta intensità energetica. Questo fenomeno è ancora più marcato in Germania, Spagna e Italia – prosegue lo studio – dove i prezzi dell’energia elettrica per le famiglie sono più elevati di circa il 100 per cento”.

Secondo la Bce, “i paesi che dipendono dai combustibili fossili importati per la produzione di energia elettrica vanno tendenzialmente incontro a prezzi dell’elettricità più elevati, in quanto tali combustibili generalmente hanno costi marginali più elevati rispetto al nucleare o alle fonti rinnovabili. Inoltre, differenze nelle imposte nazionali e nella regolamentazione degli oneri di rete sono anch’esse all’origine di notevoli variazioni tra paesi nei prezzi finali dell’energia elettrica”.

Bce: le famiglie in Italia pagano l’elettricità il doppio delle industrie energivore

Bce: le famiglie in Italia pagano l’elettricità il doppio delle industrie energivore

Roma, 19 feb. (askanews) – In Italia, come in Germania e in e in Spagna, per le bollette sull’energia le famiglie pagano circa il doppio rispetto a quello che pagano le industrie a maggiore intensità energetica. Lo rileva la Banca centrale europea, in una analisi inserita nel suo ultimo Bollettino economico.

“Le famiglie dell’area dell’euro pagano circa il doppio per l’elettricità rispetto alle industrie ad alta intensità energetica – afferma la Bce – perché tutte le componenti della bolletta risultano più care”.

“In Francia e nei Paesi Bassi, le famiglie pagano circa il 64 e il 20 per cento in più rispetto alle industrie ad alta intensità energetica. Questo fenomeno è ancora più marcato in Germania, Spagna e Italia – prosegue lo studio – dove i prezzi dell’energia elettrica per le famiglie sono più elevati di circa il 100 per cento”.

Secondo la Bce, “i paesi che dipendono dai combustibili fossili importati per la produzione di energia elettrica vanno tendenzialmente incontro a prezzi dell’elettricità più elevati, in quanto tali combustibili generalmente hanno costi marginali più elevati rispetto al nucleare o alle fonti rinnovabili. Inoltre, differenze nelle imposte nazionali e nella regolamentazione degli oneri di rete sono anch’esse all’origine di notevoli variazioni tra paesi nei prezzi finali dell’energia elettrica”.

Bce: buona tenuta dell’economia mentre inflazione resterà attorno al 2%

Bce: buona tenuta dell’economia mentre inflazione resterà attorno al 2%

Roma, 19 feb. (askanews) – Nel mantenere ancora una volta invariati i tre tassi di interesse di riferimento per l’area euro, lo scorso 5 febbraio il Consiglio direttivo della Bce “ha confermato nuovamente che l’inflazione dovrebbe stabilizzarsi sull’obiettivo del 2 per cento a medio termine”. Nel frattempo “l’economia continua a mostrare buona capacità di tenuta in un difficile contesto mondiale. Il basso livello di disoccupazione, la solidità dei bilanci del settore privato, l’esecuzione graduale della spesa pubblica per difesa e infrastrutture, insieme agli effetti favorevoli derivanti dalle passate riduzioni dei tassi di interesse, stanno sostenendo la crescita”. Lo riporta il Bollettino economico pubblicato oggi dall’istituzione monetaria.

“Al tempo stesso, le prospettive sono ancora incerte, soprattutto a causa dell’indeterminatezza delle politiche commerciali a livello mondiale e delle tensioni geopolitiche in atto”, aggiunge la Bce.

Per le decisioni future, la Bce mantiene la stessa linea seguita per mesi: ossia “un approccio guidato dai dati, secondo il quale le decisioni vengono adottate di volta in volta a ogni riunione. Le decisioni – si legge – saranno basate sulla valutazione delle prospettive di inflazione e dei rischi a esse associati, considerati i nuovi dati economici e finanziari, nonché della dinamica dell’inflazione di fondo e dell’intensità della trasmissione della politica monetaria”.

“Il Consiglio direttivo – conclude il documento – non intende vincolarsi a un particolare percorso dei tassi”.

Bce: in Italia dilatazione tempi riduce partecipanti a aste eolico

Bce: in Italia dilatazione tempi riduce partecipanti a aste eolico

Roma, 19 feb. (askanews) – “La dilatazione dei tempi di approvazione in Italia e in Polonia, ad esempio, ha contribuito a ridurre il numero di partecipanti alle aste per nuovi impianti eolici”. Lo rileva la Bce in uno studio inserito nel Bollettino economico.

Secondo l’analisi, “quadri normativi complessi e frammentati tra gli Stati membri creano incertezza e sono spesso menzionati dalle imprese fra gli ostacoli all’innovazione e agli investimenti. Sebbene negli ultimi anni la complessità della regolamentazione nazionale si sia ridotta nella maggior parte dei paesi dell’UE, quest’ultima è ancora indietro, rispetto ad altre economie, in termini di sostegno all’imprenditoria”.

“Procedure amministrative e di conformità onerose creano ulteriori costi per le imprese che intendono entrare o espandersi in nuovi mercati e limitano, potenzialmente, l’accesso a determinati tipi di tecnologie o di dati. Tali procedure – prosegue la Bce – prevedono spesso tempi di approvazione lunghi, maggiori costi e fabbisogni di risorse aggiuntivi”.

“Questi problemi sono particolarmente rilevanti per il settore delle energie rinnovabili – prosegue la Bce – caratterizzato da significativi rallentamenti nei processi di autorizzazione e di collegamento alla rete. I processi autorizzativi cui sono soggetti i progetti industriali ed energetici possono richiedere diversi anni, in alcuni casi oltre dieci. Simili ritardi incrementano notevolmente il costo dei progetti, in una misura stimata tra il 10 e il 35 per cento dell’investimento complessiv. La complessità dei processi autorizzativi riflette in parte il particolare contesto giuridico dell’UE, caratterizzato da una regolamentazione a più livelli, con tempi di istruttoria che possono variare significativamente tra Stati membri e all’interno di essi”.

E qui “la dilatazione dei tempi di approvazione in Italia e in Polonia, ad esempio, ha contribuito a ridurre il numero di partecipanti alle aste per nuovi impianti eolici”, si legge nello studio. “Oltre ai costi legati ad alcune regolamentazioni, anche l’incertezza percepita riguardo alla direzione e alla tempistica della futura regolamentazione in materia di clima incide notevolmente sulle decisioni delle imprese in termini di innovazione e investimento nelle tecnologie verdi”.

Sea Watch, Salvini: giudici contro l’Italia, votare Sì a referendum

Sea Watch, Salvini: giudici contro l’Italia, votare Sì a referendum

Milano, 19 feb. (askanews) – La sentenza che dispone il risarcimento per la ONG SeaWatch è “follia” e dimostra “un pregiudizio politico” da parte di “certi giudici” che “si trasforma in azione contro l’Italia e gli italiani”. Lo ha affermato il vice premier e segretario della Lega Matteo Salvini, intervistato a Mattino Cinque su Canale5.

“Impedire il traffico di essere umani non è un capriccio della Lega o di Salvini, significa salvare vite e difendere i confini. Anche perchè la metà dei casi di cronaca nera dipendono da stranieri: sono troppi, stiamo lavorando per rimandarli tutti a casa loro perchè i clandestini delinquono, scippano, stuprano. Certo i magistrati non aiutano. Da parte di alcuni giudici c’è un pregiudizio politico che si trasforma in azione contro l’Italia e gli italiani. Se dobbiamo risarcire una che ha speronato una motovedetta… Questi giudici non fanno il bene dell’Italia”, dice ancora Salvini, seppure la SeaWatch fu assolta dall’accusa di aver speronato la motovedetta dalla Guardia di Finanza.

Da qui l’appello di Salvini a votare Sì al referendum confermativo della riforma della giustizia: “Con il Sì si toglie la politica dai tribunali, il potere di nomina dalle correnti e si viene privilegiato il merito. Oggi le correnti decidono dove va un giudice, e nessuno viene sanzionato o licenziato anche se sbaglia. Tutti gli altri lavoratori vengono lasciati a casa se sbagliano, i magistrati no. Con la riforma si crea una Alta Corte che potrà sanzionare i magistrati che sbagliano perchè giudici non sono intoccabili e non sono infallibili”.