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Tag: Sanremo 2023

Pomodoro, Anicav: in II sem 2025 +86% export Egitto verso Ue

Pomodoro, Anicav: in II sem 2025 +86% export Egitto verso Ue

Mlo, 18 feb. (askanews) – L’Anicav, l’associazione che riunisce l’industria conserviera di alimenti vegetali, accoglie con “grande favore” l’interrogazione presentata dal presidente della commissione Agricoltura della Camera, Mirco Carloni, ai ministri dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida e della Salute, Orazio Schillaci, per la tutela della filiera italiana della trasformazione del pomodoro dai rischi connessi al crescente incremento delle importazioni di derivati del pomodoro provenienti dall’Egitto. Solo nell’ultimo semestre del 2025, sottolinea Anicav, le esportazioni dall’Egitto verso il mercato europeo sono aumentate dell’85,77%.

L’Italia è il secondo trasformatore di pomodoro al mondo, dopo gli Usa e prima della Cina, con un fatturato di 5,5 miliardi di Euro, di cui oltre il 50% derivante dall’export. Il nostro Paese è, inoltre, il primo produttore ed esportatore di derivati del pomodoro destinati direttamente al consumatore finale che rappresentano l’emblema della cucina italiana nel mondo. Negli ultimi anni comincia a pesare la concorrenza di Paesi sia europei, ma soprattutto extraeuropei, come l’Egitto, che stanno iniziando a produrre ed esportare le stesse nostre referenze (polpa e passata) a costi significativamente inferiori.

“Sul nostro sistema industriale – dichiara Marco Serafini, presidente di Anicav – grava una forte preoccupazione legata alla penetrazione dei mercati occidentali ed europei da parte di realtà che non possono vantare i profili di qualità, sicurezza alimentare, sostenibilità ambientale ed eticità della produzione italiana, e che immettono sul mercato, soprattutto sotto forma di semilavorati, prodotti a basso costo che determinano fenomeni di concorrenza sleale, con il rischio concreto di compromettere le esportazioni italiane di qualità all’interno dell’UE e di danneggiare occupazione, consumatori, ambiente e stabilità del nostro sistema economico”.

La coltivazione del pomodoro da industria, in Europa ed in Italia, è sottoposta a una serie di regole che limitano l’utilizzo di fitofarmaci e fertilizzanti a garanzia della salute del consumatore e a salvaguardia dell’ambiente. Naturalmente produrre in modo sostenibile, sia dal punto di vista ambientale che etico e sociale, ha un costo e tale costo sta facendo sempre più crescere il divario tra i nostri prodotti e quelli di altri Paesi caratterizzati da bassi costi di produzione e da scarsi standard etico-sociali ed ambientali. “Essendo il pomodoro una commodity, in un contesto sempre più globalizzato la specificità e la qualità che, da sempre, ci ha contraddistinto rispetto ai nostri competitor non è più sufficiente a tutelare i nostri prodotti e la leva del prezzo diventa fondamentale: è indispensabile, quindi, rafforzare la competitività del comparto italiano del pomodoro da industria, intervenendo su una serie di criticità esogene ed endogene che pesano negativamente sulla redditività e sull’efficienza della filiera. – dichiara Giovanni De Angelis, direttore generale di Anicav – Come Anicav abbiamo già sottoposto la questione all’attenzione del Governo, riscontrando particolare sensibilità da parte del ministro Lollobrigida. All’Europa abbiamo chiesto regole chiare alla messa in commercio di derivati del pomodoro a basso costo provenienti da Paesi che producono sotto le soglie minime di sostenibilità ambientale e sociale: è necessario introdurre vincoli di reciprocità delle regole commerciali, tutti devono avere e rispettare le stesse regole”.

Chiusi in due giorni i colloqui “difficili ma professionali” sull’Ucraina

Chiusi in due giorni i colloqui “difficili ma professionali” sull’Ucraina

Roma, 18 feb. (askanews) – Il nuovo round negoziale tra Russia e Ucraina, con la mediazione dell’amministrazione Trump si è concluso bruscamente oggi a Ginevra dopo due giorni di colloqui definiti “difficili ma professionali”. Così li ha definiti Vladimir Medinsky, tornato a capo della delegazione russa in seguito a una sessione guidata dal numero uno dell’intelligence militare russa Igor Kostjukov. Alcune fonti hanno citato progressi, senza fornire dettagli concreti, e nessuno ha parlato di scontro al tavolo, malgrado la sessione odierna sia terminata in circa due ore e la delegazione russa dopo brevi dichiarazioni abbia lasciato l’hotel Intercontinental per l’aeroporto.

L’inviato speciale statunitense Steve Witkoff ha scritto su X che sono stati compiuti “progressi significativi” e che le parti hanno concordato di aggiornare i rispettivi leader e continuare a lavorare verso un accordo. Anche da parte ucraina si è parlato di “progressi”, sottolineando che al momento non possono essere resi pubblici dettagli.

Le prospettive di un’intesa restano a dir poco incerte. Il Cremlino è fermo alle sue richieste massimaliste, compresa la cessione da parte di Kiev dell’ultima parte del Donbass ancora controllato dagli ucraini. Lo stesso ritorno di Medinsky, propagandista di posizioni ultraconservatrici, ha alimentato dubbi sulla possibilità di un compromesso.

La delegazione russa comprendeva anche il capo dell’intelligence militare (GRU) Kostyukov – che la volta scorsa era capodelegazione – e l’inviato del Cremlino Kirill Dmitriev. Per l’Ucraina hanno partecipato, tra gli altri, il capo del Consiglio per la sicurezza nazionale Rustem Umerov e il capo dell’Ufficio presidenziale, Kyrylo Budanov. A rappresentare gli Stati Uniti invece Jared Kushner, genero di Trump, impegnato insieme a Witkoff in uno sforzo diplomatico più ampio che include colloqui paralleli con l’Iran.

Il presidente Trump, che da oltre un anno spinge per una rapida conclusione del conflitto, ha ribadito prima dei colloqui che raggiungere un accordo potrebbe essere “molto facile” e ha sollecitato l’Ucraina ad accelerare i negoziati.Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha riferito che gli emissari statunitensi ritengono Mosca sinceramente interessata a porre fine alla guerra, ma ha messo in guardia contro pressioni riguardo un’intesa che l’opinione pubblica ucraina considererebbe inaccettabile. Zelensky ha respinto l’idea di cedere territori: una simile decisione non verrebbe perdonata dagli ucraini, ha detto. Il leader ucraino ha di nuovo evocato la possibilità di un incontro diretto con Putin per sbloccare l’impasse.

Secondo fonti citate da Axios, le posizioni espresse dalla delegazione russa avrebbero contribuito a un sostanziale stallo del gruppo politico a Ginevra. La rinnovata nomina di Medinsky segue all’attentato a Mosca contro il vice di Kostjukov, il generale Vladimir Alekseyev gravemente ferito da colpi di arma da fuoco il 6 febbraio. Secondo Medinsky ci sarà a breve un nuovo incontro ma per ora non sono state ipotizzate date concrete.

Vino, Lollobrigida: nel 2026 riconfermeremo 8 miliardi di export

Vino, Lollobrigida: nel 2026 riconfermeremo 8 miliardi di export

Milano, 18 feb. (askanews) – “Lo scorso anno nell’export abbiamo superato gli 8 miliardi ampiamente, anche quest’anno riconfermeremo una cifra analoga a quello dell’anno passato, abbiamo mercati che stanno in leggera sofferenza guardandoli sull’annualità in corso, ma già se si ragiona sul biennio, faccio riferimento esplicito agli Stati Uniti, abbiamo una crescita sostanzialmente da considerarsi importante”. Lo ha detto il ministro dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare, Francesco Lollobrigida, in videocollegamento con un evento sul vino organizzato a Casa Italia nell’ambito dei Giochi olimpici di Milano Cortina.

“C’è però all’orizzonte una condizione positiva che voglio sottolineare, anche rispetto agli accordi internazionali, guardate per esempio ai nuovi mercati del Sud America con il Mercosur che aprono al vino europeo e ovviamente al più grande produttore d’Europa, cioè l’Italia, una possibilità di crescita molto elevata. Mi dicono gli imprenditori del settore che già in Brasile si registrano richieste molto più importanti che impatteranno sul nostro export per l’annualità che arriva” ha aggiunto.

“Abbiamo un accordo con l’India, un mercato straordinariamente importante che porterà i dazi sul vino ad essere dimezzati, oggi sono inarrivabili dal punto di vista della comparazione con altri mercati: 150% dei dazi sul vino che inizieranno a decrescere arrivando a essere dimezzati nel primo anno fino ad arrivare al 20% al settimo anno quindi una potenzialità di espansione molto rilevante che i nostri imprenditori sapranno certamente cogliere e che noi sosterremo con azioni di promozione” ha continuato.

“Organizzeremo anche una serie di missioni a fine marzo in Uzbekistan, Kazakistan, Tajikistan, Kyrgyzstan e Azerbaijan nei quali i nostri imprenditori potranno raccontare ancora meglio le produzioni e chiudere con i buyer internazionali accordi a vantaggio della nostra economia e delle nostre produzioni” ha concluso.

Milleproroghe, Coldiretti: ok proroga revisione macchine agricole

Milleproroghe, Coldiretti: ok proroga revisione macchine agricole

Roma, 18 feb. (askanews) – La proroga dei termini per la revisione delle macchine agricole approvata nell’ambito del decreto Milleproroghe interessa di fatto circa 2 milioni di trattori e come più volte auspicato da Coldiretti rappresenta un passo necessario per garantire sicurezza reale nelle campagne e certezza operativa alle imprese. Così la Coldiretti nel sottolineare il valore dell’emendamento approvato nelle Commissioni riunite Affari costituzionali e Bilancio della Camera, presentato a prima firma dal presidente della Commissione Agricoltura Mirco Carloni, che consente di riallineare tempi e strumenti, garantendo coerenza tra gli obiettivi di sicurezza e le condizioni reali in cui operano le imprese.

Per Coldiretti la sicurezza sul lavoro è una priorità assoluta, ma deve essere costruita su basi concrete: investimenti, innovazione tecnologica, rinnovo del parco macchine e regole chiare. Un obiettivo che deve passare sia dagli incentivi per l’ammodernamento e la sostituzione dei mezzi, sia da norme chiare e concretamente applicabili. La proroga della revisione va esattamente in questa direzione, evitando che agricoltori e contoterzisti si trovino esposti a sanzioni e responsabilità pur in assenza del decreto ministeriale attuativo che deve definire modalità e procedure operative per effettuare gli adempimenti.

Ora, sottolinea la confederazione agricola, è indispensabile accompagnare gli investimenti sostenuti anche attraverso il bando Inail, uno strumento fondamentale per sostenere le imprese negli investimenti in macchinari più moderni ed efficienti. La prevenzione non si costruisce con adempimenti impossibili, ma con strumenti efficaci, risorse adeguate e norme realistiche, abbattendo la troppa burocrazia che complica e appesantisce il lavoro degli agricoltori. Solo così è possibile rafforzare davvero la sicurezza nelle campagne e sostenere la competitività delle imprese agricole italiane.

Riparte progetto ROB-IN del Consorzio tutela Roccaverano Dop

Riparte progetto ROB-IN del Consorzio tutela Roccaverano Dop

Roma, 18 feb. (askanews) -Torna il progetto ROB-IN, coordinato dal 2020 dal Consorzio di Tutela del Roccaverano DOP con il sostegno dell’Assessorato all’Agricoltura e cibo della Regione Piemonte, per promuovere lo sviluppo delle filiere corte e dei mercati locali nel territorio compreso tra l’Unione Montana Langa Astigiana Val Bormida” e la “Langa Astigiana tra Monferrato, Appennino Ligure e Alpi”.

Sono 50 le aziende del territorio coinvolte in ROB – IN: un paniere ricco e variegato che spazia dai formaggi DOP ai vini DOC, DOCG e BIO, dal miele BIO alla nocciola IGP, dai salumi e insaccati alle erbe officinali come lo zafferano, dai prodotti cerealicoli all’ortofrutta che comprende anche confetture, cognà e verdure in barattolo.

“Grazie al lavoro svolto negli scorsi anni ROB – IN ha davvero spiccato il volo, confermandosi uno strumento strategico per rafforzare la resilienza del settore agroalimentare locale – Racconta Matteo Marconi, presidente del Consorzio di Tutela del Roccaverano DOP – Non soltanto le aziende partecipanti sono più che raddoppiate, a dimostrazione dell’importanza di fare rete e unire le forze per ottenere risultati collettivi, ma sono sensibilmente aumentate anche le occasioni per fare promozione e valorizzare l’identità territoriale delle nostre eccellenze enogastronomiche e turistiche”.

Tra febbraio e marzo sono già 5 gli appuntamenti in programma. Si comincia venerdì 20 febbraio in occasione del Rural Film Fest di Bistagno (AL) quando sarà offerta una degustazione di prodotti ROB-IN a conclusione della proiezione del cortometraggio “Semi resistenti”. Domenica 22 febbraio uno stand di degustazione promozionale di ROB – IN sarà presente al Carnevale Acquese di Acqui Terme, domenica 1° marzo sarà di scena alla Sagra del Polentone di Ponti mentre la domenica dopo, 8 marzo, alla Fiera Polentonissimo di Monastero Bormida. Venerdì 27 marzo si torna invece alla SOMS di Bistagno per l’ultima serata del Rural Film Fest con una degustazione di prodotti ROB-IN a conclusione della proiezione del cortometraggio “Innesti”.

L’obiettivo è di essere presenti in occasione delle principali manifestazioni enogastronomiche, ma anche culturali e sociali, che si svolgeranno nel corso dell’anno nell’area di Piemonte interessata dal Progetto: occasioni per far degustare, anche in abbinamento, le numerose tipicità e, allo stesso tempo, per raccontare storie di produzioni artigianali, di aziende, di persone e territori che meritano di essere conosciute e apprezzate.

30 anni di Pokémon, tra carte, videogiochi e film

30 anni di Pokémon, tra carte, videogiochi e film

Roma, 18 feb. (askanews) – Nel 2026 Pokémon celebra 30 anni di storia. Nati in Giappone nel 1996 come protagonisti di un videogioco per Game Boy, i Pokémon si sono affermati nel tempo come una vera icona intergenerazionale, capace di attraversare linguaggi e generazioni. Dai videogiochi ai film, dalle console alle iconiche carte collezionabili, il fenomeno Pokémon continua a coinvolgere milioni di appassionati: dai millennial, che ne hanno seguito l’evoluzione fin dagli esordi, fino alla Gen Alpha, che li ha scoperti soprattutto attraverso le carte, trasformandoli in un vero e proprio simbolo di condivisione tra amici. Anche idealo – portale internazionale di comparazione prezzi – ha analizzato le ricerche online dedicate al fenomeno giapponese, identificando quali sono i prodotti Pokémon più cercati dagli utenti sul portale italiano.

Un dato emerge con particolare chiarezza: il fenomeno Pokémon non accenna a rallentare. L’analisi delle ricerche online di prodotti legati al brand mostra infatti una crescita del 34% anno su anno, a conferma di un interesse sempre elevato da parte degli utenti. Un successo che trova le sue radici nella capacità del marchio di evolversi e rinnovarsi costantemente nel corso di questi trent’anni di storia. Le carte da gioco dominano le ricerche online Un ruolo chiave all’interno del fenomeno Pokémon è sicuramente ricoperto dalle carte da gioco. Lanciate in Europa nel 1999, ancora oggi sono un fenomeno molto diffuso tra giovani e meno giovani, rappresentando un importante motore dell’interesse dei fan del brand.

Nell’ultimo anno, infatti, secondo i dati idealo, il 50% delle ricerche2 per i prodotti “Pokémon” sul portale italiano è legato proprio alle carte. Queste carte hanno attraversato tre decenni trasformandosi da semplice gioco a oggetto di collezionismo e talvolta anche di investimento, capace di coinvolgere sia gli appassionati storici sia le nuove generazioni, che le utilizzano sempre più come strumento di socialità e condivisione. Se da un lato una ricerca su due è dedicata alle carte da gioco, dall’altro la loro crescita percentuale anno su anno risulta più contenuta: le ricerche sulle carte Pokémon sono aumentate infatti del 4,5%3 , un dato che va letto alla luce di un volume di ricerche in termini assoluti che resta elevato nel tempo, rendendo meno marcata la variazione percentuale.

Le più cercate? In cima alle ricerche il set Allenatore Fuoriclasse Megaevoluzione Lucarius, uscito a settembre 2025, in seconda posizione le confezioni di buste Scarlatto e Violetto 1514, mentre in terza posizione Karmesin & Purpur Tin-Box (458). Un’ultima curiosità dai dati su base mensile: la carta più digitata direttamente nella barra di ricerca di idealo.it da maggio 2025 a oggi è stata quella di Charizard. Si tratta di uno dei Pokémon più iconici e popolari dell’intero franchise. I videogiochi definiscono i trend di crescita. Se le carte collezionabili rappresentano la categoria con il maggior volume di ricerche, sono invece i videogiochi a guidare i trend di crescita e a registrare gli incrementi percentuali più significativi. Nell’ultimo anno, infatti, le ricerche di videogiochi Pokémon – su qualsiasi console – sono cresciute complessivamente del +386% rispetto all’anno precedente.

In particolare, i giochi Pokémon per Nintendo Switch 2 emergono come una nuova tendenza, sviluppatosi proprio negli ultimi due anni anche grazie al lancio della nuova console nel giugno dello scorso anno. Il titolo più cercato è Leggende Pokémon: Z-A, che si posiziona al primo posto non solo tra i giochi per Nintendo Switch, ma anche in assoluto tra tutti i prodotti Pokémon più ricercati su idealo nell’ultimo anno.

Restando nell’ecosistema Nintendo, Switch – sia nella versione classica sia nella seconda generazione – si conferma la console più cercata e utilizzata in abbinamento ai videogiochi Pokémon. Accanto a Leggende Pokémon: Z-A, completano il podio dei titoli più ricercati Pokémon: Let’s Go, Eevee!, al secondo posto, e Pokémon: Let’s Go, Pikachu!, al terzo. Non solo carte e videogiochi. Se carte e videogiochi continuano a dominare le classifiche e l’interesse degli appassionati, non mancano altri prodotti che raccontano la passione degli italiani per le iconiche creature immaginarie.

Vale la pena menzionare infatti il nuovo trend dei costumi di carnevale per bambini a tema Pokémon, un fenomeno sviluppatosi soprattutto nell’ultimo anno. Sempre più giovani fan scelgono infatti di vestirsi come il proprio Pokémon preferito, che risulta essere Pikachu, probabilmente il personaggio più riconoscibile e simbolo dell’intero universo Pokémon. Crescono in modo significativo anche altre categorie di prodotto: costruzioni e puzzle a tema registrano rispettivamente un incremento del +42% e del +31%, mentre Funko Pop e peluche segnano aumenti del +27% e del +20%. Tutti articoli che contribuiscono ad alimentare le ricerche online degli utenti su idealo. All’interno della top 10 dei prodotti Pokémon più cercati compaiono inoltre i calendari dell’Avvento che, pur rappresentando solo il 2% delle ricerche complessive10, si sono affermati come una delle keyword più ricercate tra ottobre e novembre 2025. Due le versioni principali: il Calendario delle feste del GCC Pokémon, con carte esclusive, e il Pokémon Advent Calendar Holiday, che include 24 personaggi in miniatura.L’analisi delle ricerche su idealo mostra come, a trent’anni dal suo debutto, Pokémon continui a unire generazioni e passioni diverse, confermandosi uno dei mondi più amati e ricercati dagli italiani, mantenendo livelli di attenzione e crescita costanti nel tempo.

Milano-Cortina, Enea: il progetto rescEU CBRN-DSIM-IT si presenta al pubblico

Milano-Cortina, Enea: il progetto rescEU CBRN-DSIM-IT si presenta al pubblico

Roma, 18 feb. (askanews) – Le Olimpiadi, con il loro flusso di ospiti internazionali, diventano l’occasione per illustrare un progetto destinato a operare a vantaggio di tutti i cittadini dell’Unione Europea. Si tratta di rescEU CBRN-DSIM-IT, un programma condotto da un consorzio tutto italiano e volto a potenziare il meccanismo europeo di risposta alle emergenze con riferimento particolare a scenari che coinvolgono sostanze pericolose, ovvero agenti di tipo chimico, biologico, radiologico e nucleare (da qui l’acronimo CBRN), pertanto in grado di minacciare la sicurezza pubblica, dell’ambiente e delle infrastrutture.

Coordinato da ENEA e sotto la guida operativa del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, il progetto prevede una collaborazione intersettoriale di partner pubblici e privati che comprendono anche Regione del Veneto, Policlinico Universitario Gemelli, Fondazione SAFE, Società Nucleco, Azienda socio-sanitaria Fatebenefratelli Sacco, Istituto Superiore di Sanità, ARPA Veneto e le aziende Tomassini Style e RI Group. A Verona, città che ospiterà la chiusura delle Olimpiadi di Milano-Cortina e l’apertura delle Paralimpiadi, ci sarà la presentazione in anteprima di autoveicoli dotati di innovative dotazioni tecnologiche, con il duplice obiettivo di far conoscere quanto fatto a vantaggio dei cittadini e di sensibilizzare sulle buone pratiche di comportamento in caso di emergenza.

Per 4 giorni di fronte alla stazione Porta Nuova (21-22 febbraio e 5-6 marzo), sarà allestito uno spazio espositivo aperto al pubblico, con la possibilità di visitare i primi laboratori mobili della nuova flotta dei Vigili del Fuoco denominata rescEU CBRN-DSIM-IT, esplorare le soluzioni tecnologiche create appositamente per rispondere a grandi emergenze e provare gli strumenti di formazione in realtà virtuale e aumentata, sviluppati per formare e addestrare la speciale squadra di operatori che condurrà i nuovi mezzi.

Lo spazio ospiterà inoltre incontri con studenti di scuole secondarie e con quelli universitari del corso di laurea magistrale in Governance dell’emergenza dell’Università degli studi di Verona. Verrà anche organizzato un convegno per amministratori locali dal titolo “Responsabilità e ruolo del Sistema di Protezione Civile Locale in caso di incidenti di tipo Nucleare, Biologico, Chimico e Radiologico”. Giovedì 5 marzo il momento istituzionale con la presentazione di tutte le novità ricomprese nel raggiungimento di questo traguardo di progetto previsto per le Olimpiadi Invernali.

Cinema, “Lo chiamavano Jeeg Robot” torna in sala in 4K 10 annni dopo

Cinema, “Lo chiamavano Jeeg Robot” torna in sala in 4K 10 annni dopo

Roma, 18 feb. (askanews) – A dieci anni dalla sua uscita, “Lo chiamavano Jeeg Robot” di Gabriele Mainetti, il film che ha segnato un prima e un dopo nel cinema italiano, torna al cinema nella versione rimasterizzata 4K come evento speciale solo il 2, 3 e 4 marzo.

Omaggio al celebre anime giapponese, con le straordinarie interpretazioni di Claudio Santamaria, Luca Marinelli e Ilenia Pastorelli, “Lo chiamavano Jeeg Robot” è stato il primo vero cinecomic italiano in chiave pulp: un’opera prima sorprendente, capace di mescolare manga, gangster e supereroi in un racconto urbano mai visto prima nel nostro Paese.

Presentato in anteprima nazionale alla “Festa del Cinema di Roma”, dove aveva riscosso un grande successo, il film è uscito per la prima volta al cinema il 25 febbraio 2016 trasformandosi rapidamente in un caso culturale: la storia di Enzo Ceccotti segna la nascita inattesa di un eroe che ha portato al cinema quasi 800.000 spettatori.

Il successo culmina alla 60esima edizione dei David di Donatello, dove il film conquista sette statuette, tra cui Miglior regista esordiente a Gabriele Mainetti, Miglior attore protagonista a Claudio Santamaria, Miglior attrice protagonista a Ilenia Pastorelli, Miglior attore non protagonista a Luca Marinelli e Miglior attrice non protagonista ad Antonia Truppo. Vincitore inoltre di due Nastri d’Argento per il miglior regista esordiente a Gabriele Mainetti e il miglior attore non protagonista a Luca Marinelli.

Accanto ai premi, cresce un’eco mediatica straordinaria: discussioni continue sui media nazionali e attenzione internazionale, con personaggi e interpretazioni che entrano nell’immaginario collettivo come simboli di un cinema innovativo e coraggioso. La colonna sonora, firmata da Michele Braga e Gabriele Mainetti, diventa di culto, alcune scene si trasformano in momenti iconici del web, contribuendo a rendere il film un fenomeno pop trasversale.

Per raccontare il dietro le quinte e celebrare insieme agli spettatori il film che ha creato un immaginario supereroistico italiano e aperto la strada a un nuovo modo di raccontare il cinema di genere nel nostro Paese, Gabriele Mainetti e il cast incontreranno il pubblico in alcune sale nei tre giorni di evento. Il 2 marzo saranno presenti al cinema Giulio Cesare di Roma e l’incontro sarà trasmesso in live streaming in tutte le sale che programmeranno il film.

Iran, Axios: l’amministrazione Trump potrebbe iniziare molto presto una guerra su larga scala

Iran, Axios: l’amministrazione Trump potrebbe iniziare molto presto una guerra su larga scala

Roma, 18 feb. (askanews) – “L’amministrazione Trump è più vicina a una guerra su larga scala in Medio Oriente di quanto la maggior parte degli americani creda”. Un conflitto che “potrebbe iniziare molto presto”, afferma il sito americano Axios all’indomani del secondo round di colloqui tra Stati Uniti e Iran, citando fonti secondo cui si tratterebbe di “una campagna congiunta Usa-Israele di portata molto più ampia rispetto alla guerra di 12 giorni” dello scorso giugno, che potrebbe durare “settimane”.

Axios ricorda che le forze militari inviate dall’amministrazione Trump nella regione comprendono ora “due portaerei, una decina di navi da guerra, centinaia di caccia e molteplici sistemi di difesa aerea”, precisando che “solo nelle ultime 24 ore, altri 50 aerei da combattimento, F-35, F-22 e F-16, si sono diretti nella regione”. Un rafforzamento della pressione militare associata alle dichiarazioni del presidente che “rendono difficile per Trump fare marcia indietro senza importanti concessioni da parte dell’Iran sul suo programma nucleare”.

Due funzionari israeliani hanno detto ad Axios che il governo israeliano “si sta preparando a uno scenario di guerra entro pochi giorni”. Alcune fonti americane hanno affermato che gli Stati Uniti potrebbero aver bisogno di più tempo, ma altre sostengono che i tempi potrebbero essere più brevi. “Il capo si sta stufando. Alcune persone intorno a lui lo mettono in guardia dal dichiarare guerra all’Iran, ma credo che ci sia il 90% di possibilità di assistere a un’azione concreta nelle prossime settimane”, ha detto un consigliere di Trump.

Al termine dei colloqui tenuti ieri a Ginevra da Usa e Iran, le due parti hanno riferito di “progressi”, con i funzionari americani che hanno fatto sapere che “l’Iran deve presentare una proposta dettagliata entro due settimane”. Axios ricorda che lo scorso 19 giugno la Casa Bianca fissò una finestra di due settimane per decidere tra ulteriori colloqui o attacchi e tre giorni dopo lanciò l’Operazione Midnight Hammer. “Non ci sono prove che una svolta diplomatica con l’Iran sia all’orizzonte. Ma ci sono sempre più prove che una guerra sia imminente”, ha concluso Axios.

Pomodoro, Squeri (Steriltom): bene interrogazione su export Egitto

Pomodoro, Squeri (Steriltom): bene interrogazione su export Egitto

Roma, 18 feb. (askanews) – “Siamo felici di apprendere dell’intervento del presidente della Commissione Agricoltura della Camera, Mirco Carloni a difesa di una produzione base del Made in Italy come quella del pomodoro da industria”. Lo dichiara Alessandro Squeri, direttore generale di Steriltom, azienda leader in Ue nella produzione di polpa di pomodoro per i canali professionali, Food Service ed Industria in merito all’interrogazione al Governo presentata dall’On. Mirco Carloni sui rischi legati alle importazioni di derivati di pomodoro dall’Egitto.

“Purtroppo ci sono paesi dove la sicurezza alimentare non viene presidiata come in Italia e il rischio di residui di pesticidi dannosi per l’uomo è concreto come dimostrano i frequenti e recenti alert europei nel caso dell’Egitto: 14 nell’ultimo mese, quasi uno ogni due giorni. È tanto se consideriamo che solo una minima parte della merce importata viene controllata”, aggiunge.

“Si è tanto parlato dell’import di pomodoro cinese ma il caso dell’Egitto probabilmente è ancora più pericoloso per i consumatori” – prosegue Squeri. “Parliamo infatti di un sistema agricolo che fa abbondante uso di pesticidi vietati in Europa e dove spesso anche i prodotti vietati dalle leggi locali sono comunque utilizzati grazie a una carenza sistemica di controlli. Il caso dell’Egitto poi è ancora più grave in quando l’agricoltura è spesso connessa a sistemi di sfruttamento del lavoro minorile e condizioni di lavoro inumane, come documentato dall’ Organizzazione Internazionale del Lavoro. Si parla di oltre 2,7 milioni di minori tra i 6 e i 17 anni che vengono fatti lavorare nei campi”, continua.

“Sicuramente servono più controlli sui derivati di pomodoro importati in Italia e in Europa e soprattutto, come ha già richiesto Luigi Scordamaglia di Filiera Italia, serve responsabilità da parte di tutta la filiera alimentare, e in particolare da parte dei grandi gruppi della distribuzione, per evitare l’importazione di derivati di pomodoro potenzialmente dannosi per la salute dei consumatori e realizzati da filiere poco etiche”, conclude Squeri.