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Tag: Sanremo 2023

AccessiWay propone il “Manifesto” per la piena accessibilità digitale

AccessiWay propone il “Manifesto” per la piena accessibilità digitaleRoma, 21 nov. (askanews) – Difendere l’accessibilità digitale non solo come motore di inclusione, ma come diritto umano inalienabile. Agevolare la realizzazione di un mondo fisico e digitale accessibile, sostenuto da un contesto normativo chiaro e coerente, per evitare che ogni giorno si alimentino nuove forme di discriminazione. Infatti, nonostante l’accessibilità digitale sia legalmente obbligatoria, il panorama attuale risulta ancora insoddisfacente e contraddittorio. Ecco perché si deve puntare al pieno recepimento dello “European Accessibility Act”, che promuove accessibilità totale per tutti i prodotti e servizi. È questa la “mission” del “Manifesto per la piena accessibilità digitale”, idea lanciata dal presidente di FISH (Federazione italiana per il superamento dell’handicap) Vincenzo Falabella, rivolto a “leader politici, pilastri dell’industria e cittadini d’Italia”, in occasione del workshop organizzato da AccessiWay dal titolo “2025 Accessibilità e cittadinanza. Il digitale nelle organizzazioni; ecosistemi e processi inclusivi. L’occasione giusta per chiamare a raccolta gli esperti del settore e tracciare un bilancio realistico, guardando ad un percorso comune che possa finalmente fornire le adeguate risposte alle esigenze avvertite, nel mondo, da oltre il 15% della popolazione.

I numeri in Italia. L’accessibilità digitale è un diritto essenziale spesso negato ad oltre un miliardo di persone, nel mondo, con disabilità e bisogni specifici. Appena il 3% circa del web è realmente accessibile, mentre circa il 90% dei siti internet non sono adeguati alle tecnologie assistive. Sono alcuni numeri che fotografano un disagio, prima di tutto la negazione di un diritto, che in Italia danneggia oltre 13 milioni di cittadini ai quali quotidianamente viene impedito di accedere al mondo digitale. Secondo i dati più recenti, nel nostro Paese ci sono 2 milioni di persone con disabilità visiva, oltre 3 milioni di persone con limitazioni funzionali importanti, 2,5 milioni di persone con daltonismo, 500mila persone con epilessia, 3 milioni di persone con Dsa, mentre fra gli adolescenti circa il 7% ha una diagnosi di ADHD (Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività). In Italia, secondo uno studio condotto da AccessiWay, sono pochissimi i siti, le applicazioni mobili e i documenti digitali in grado di rispondere al 100% ai requisiti richiesti per l’accesso completo delle persone con disabilità. Gli interventi. A sottolineare l’importante dell’accessibilità digitale è stato il ministro per le Disabilità, Alessandra Locatelli, nel videomessaggio di saluto inviato in occasione del workshop: “Si tratta di un tema attuale, importantissimo, soprattutto per le tante persone con disabilità che entrano nei percorsi di formazione, nel mondo del lavoro, ma anche nel tempo ricreativo della vita quotidiana. È un tema che dovrà trovare molto spazio per il futuro anche per quanto riguarda il progetto di vita, perché per tenere insieme alcune dimensioni, per dare la possibilità a tutti anche di potersi muovere, spostare, comunicare, è importantissimo che cerchiamo sempre di avanzare in questo settore, oggi più che mai”.

Per Mario Nobile, direttore generale dell’Agenzia per l’Italia Digitale (Agid), “promuovere l’accessibilità digitale significa anche creare l’inclusione massima possibile. Agid sta spingendo per far capire a tutti gli attori coinvolti che migliorare i propri servizi digitali significa raggiungere obiettivi di civiltà, centrare gli impegni dell’Agenda europea 2030, ma anche aumentare il proprio business. Per questo occorre certamente lavorare sui meccanismi sanzionatori e di accertamento ma bisogna battere sul canale culturale per avviare una vera e propria svolta in questo settore”. A descrivere il manifesto è stato Edoardo Arnello, Ceo AccessiWay: “Avere la voce di un’importante Agenzia governativa come Agid, nonché delle maggiori Istituzioni ed Associazioni del settore, non può che aver fatto bene a tutto il panorama del digitale. Quello che abbiamo lanciato oggi è un passaggio importantissimo per tutta la comunità delle persone con disabilità: il “manifesto sulla piena accessibilità digitale” è un documento che mettiamo a disposizione di tutti, pubblico e privato, per far comprendere quanto sia importante garantire la piena fruibilità degli strumenti digitali. Non ci può essere qualcuno, nei prossimi anni, cui sarà negato il diritto alla piena partecipazione della vita quotidiana”.

A farsi promotore del manifesto è stato Vincenzo Falabella, presidente nazionale della Fish (Federazione italiana per il superamento dell’handicap): “In questi anni abbiamo lavorato affinché le persone con disabilità fossero considerate non più come persone malate e l’accessibilità digitale è un elemento fondamentale per superare alcuni elementi di stigma che sono ancora presenti nella nostra società. Serve mettere a fattor comune tutte le competenze digitali per raggiungere il massimo livello di accessibilità. Occorre lavorare molto specie in alcune aree del Paese che non hanno ancora una copertura adeguata”. Un appello raccolto dalle Istituzioni, come testimoniato dall’intervento dell’onorevole Luciano Ciocchetti, vice presidente della commissione Affari Sociali della Camera, che ha lanciato la proposta di creare un intergruppo parlamentare per l’accessibilità digitale: “AccessiWay potrebbe svolgere un ruolo di coordinamento e supporto tecnico scientifico e il lavoro dell’intergruppo potrebbe svolgere un compito di spinta per le istituzioni a tutti i livelli per far in modo che le scadenze europee che abbiamo come Paese possano essere portate avanti e rispettate per colmare il gap nel più breve tempo possibile”.

Oltre i vini e i tartufi: il Natale per scoprire colline e borghi del Roero

Oltre i vini e i tartufi: il Natale per scoprire colline e borghi del RoeroMilano, 21 nov. (askanews) – Se i prodotti raffinati che il territorio offre – vini Doc e Docg, tartufi – da soli valgono il viaggio, l’orizzonte delle colline punteggiate da castelli e torri in cotto e arenaria, da borghi sospesi nel tempo e vigneti adagiati sui pendii, contribuisce a immortalarne il ricordo nel tempo. I paesaggi di Langhe, Monferrato e Roero, patrimonio mondiale dell’Umanità per l’Unesco, schiudono la loro riservata bellezza a chi li sceglie come meta, offrendo nuove occasioni di scoperta che si aggiungono a quelle tradizionali dell’enogastronomia e destagionalizzano gli arrivi.

A questo ha pensato Pier Paolo Guelfo, anima e mente del Magico paese di Natale, quando diversi anni fa in questo lembo di terra piemontese ha iniziato a organizzare questo evento natalizio che solo lo scorso anno ha portato qui oltre 500.000 persone, coinvolgendo più di 2.700 strutture ricettive e 11.000 operatori turistici. In realtà tutto è partito da Govone, borgo in provincia di Cuneo, poco più di 2mila abitanti, e sede di una delle residenze reali dei Savoia. Per l’occasione si trasforma in un villaggio natalizio a tutti gli effetti, sulla scia dei grandi parchi divertimento con la differenza che qui il Castello è una residenza reale del ‘700. Nel tempo, però, l’evento è cresciuto e come ricorda Guelfo, “in tanti mi facevano la battuta: ‘con tutta questa gente ogni anno Govone sprofonda di un centimetro in più’”. Da qui la decisione di trasformarlo in un evento diffuso sul territorio, che oggi abbraccia anche altri due centri: oltre a Govone, infatti, fanno parte del Magico paese di Natale Asti, sede del mercatino natalizio, e San Damiano d’Asti, che ospiterà il Presepe vivente. Così, tra elfi, fatine e Santa Claus per cinque settimane, dall’11 novembre al 17 dicembre, il Magico paese di Natale si illumina a festa – scenografica la stella cometa da 17 metri davanti al Castello reale di Govone – richiamando turisti e visitatori che in questi anni hanno contribuito a decretare il successo dell’evento, inserito dal portale European best destinations tra i 10 più importanti mercatini natalizi d’Europa.

Ad aprire le danze della 17esima edizione è stata Asti che, nella centrale piazza Alfieri, ospita il mercatino con 130 casette di legno quest’anno. Nel fine settimana del 18 e 19 novembre, invece, a Govone ha aperto le porte la Casa di Babbo Natale dove musical e animazione attirano adulti e bambini. Infine a partire dal 3 fino al 10 dicembre, la città di San Damiano d’Asti si trasforma in un Presepe vivente dove tra cantine, cortili, vicoli acciottolati e sotterranei un corteo di viandanti accompagna i visitatori a scoprire la rievocazione della natività. “Il Magico paese di Natale è un sogno che mi permette di restare bambino” dice Guelfo, che da entusiasta organizzatore dell’evento, in questi 17 anni, lo ha fatto crescere e ora lo proietta nel futuro lavorando per farlo diventare, entro il 2028, una manifestazione a impatto zero. Un percorso obbligato in un certo senso per rispettare la storia discreta di questi luoghi, l’equilibrio forgiato dalla mano stessa dell’uomo e permettere alle generazioni future di poterne godere, apprezzando il genio e la maestria di chi li ha preceduti.

Mps: tonfo in Borsa (-7,9%) dopo collocamento 25% Mef, scambi boom

Mps: tonfo in Borsa (-7,9%) dopo collocamento 25% Mef, scambi boomMilano, 21 nov. (askanews) – Pioggia di vendite in Borsa, con scambi boom, su Mps dopo il collocamento lampo del 25% del capitale della banca da parte del Tesoro ad un prezzo di 2,92 euro, pari a uno sconto del 4,9% rispetto al prezzo di chiusura del 20 novembre, per un incasso complessivo di 920 milioni. Sulla performance del Monte, reduce da un recente rally, pesa la cessione a sconto: le azioni hanno lasciato sul terreno il 7,94%, chiudendo a 2,828 euro, al di sotto quindi del prezzo dell’accelerated book building rivolto agli investitori istituzionali che ieri sera in poche ore ha ricevuto richieste pari a oltre 5 volte l’ammontare iniziale, alzando l’offerta dal 20% al 25%. Fortissimi gli scambi, con il 7,9% del capitale passato di mano, pari a oltre 100 milioni di titoli.

Con il placement, il Mef è sceso dal 64% del capitale al 39% e si è impegnato a non vendere sul mercato ulteriori azioni per un periodo di 90 giorni. L’operazione, ha spiegato il Tesoro, “rappresenta la prima fase del più ampio processo che porterà il Mef a valorizzare pienamente la banca, nell’interesse della stessa e di tutti gli stakeholders, nel contesto del solido quadro patrimoniale e reddituale che caratterizza la banca e delle sue prospettive di ulteriore sviluppo”. Il mercato si interroga ora sul destino della banca, su quali possono essere i nuovi soci entrati nel capitale e sugli scenari di aggregazione, facilitato dalla discesa nel capitale del Mef. Anche se, “nell’attuale contesto di mercato – scrivono gli analisti di Equita – non vediamo necessariamente l’M&A come uno scenario di breve termine”. A Piazza Affari, intanto, dopo Mps i titoli più venduti sono proprio i due istituti che da sempre vengono associati, nonostante le ripetute smentite, a una possibile unione con Rocca Salimbeni: Banco Bpm ha perso il 4%, Bper il 3,87%.

Sanità, opposizioni presentano emendamenti comuni alla manovra

Sanità, opposizioni presentano emendamenti comuni alla manovraRoma, 21 nov. (askanews) – “La manovra di questo governo non risponde in alcun modo alle domande di cura dei cittadini e taglia servizi e pensioni di medici e infermieri. Per questo motivo, il nostro giudizio non può che essere fortemente negativo. Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi Sinistra, Più Europa e Partito Socialista Italiano hanno pertanto condiviso un pacchetto composto da tre emendamenti comuni sulla sanità che saranno depositati oggi al Senato.

Lo annunciano in una nota congiunta la responsabile sanità Pd Marina Sereni, i Capigruppo in Commissione Sanità Sandra Zampa e Marco Furfaro, i parlamentari del M5S Mariolina Castellone, Orfeo Mazzella e Andrea Quartini, la presidente dei deputati Luana Zanella e il senatore Tino Magni per AVS, gli esponenti di +Europa Tania Pace e Giordano Masini, e Livio Valvano Responsabile Sanità PSI. “Il primo – spiegano- riguarda lo stanziamento di 4 miliardi di Euro per l’anno 2024 al fine di avviare un percorso di progressivo incremento del Fabbisogno Sanitario Nazionale per raggiungere gradualmente una percentuale di finanziamento annuale non inferiore al 7,5 % del Prodotto Interno Lordo. Di queste risorse aggiuntive 1 miliardo sarà destinato all’assunzione di nuovo personale sanitario”.

Mentre “il secondo emendamento prevede la costituzione di un Fondo di 600 milioni finalizzato a dare avvio all’attuazione della legge delega n.33 del 2023 sull’assistenza delle persone anziane non autosufficienti per la quale la Legge di Bilancio non prevede alcun finanziamento”. Infine, “il terzo emendamento riguarda le misure per l’abbattimento delle liste d’attesa e sostituisce integralmente la proposta del Governo, puntando su più personale, costi dell’intramoenia a carico del Servizio sanitario nazionale e non del cittadino, gestione centralizzata delle liste, limitando il ricorso al privato accreditato al solo 2024. Si tratta di risposte concrete alle criticità della sanità italiana e alle necessità dei nostri cittadini”.

Piazza Affari (-1,3%) chiude in rosso zavorrata dalle banche, tonfo Mps

Piazza Affari (-1,3%) chiude in rosso zavorrata dalle banche, tonfo MpsMilano, 21 nov. (askanews) – Chiusura in deciso ribasso per Piazza Affari, peggior Borsa in Europa, zavorrata dalle vendite che hanno colpito i titoli bancari dopo il blitz del Tesoro che, con un accelerated bookbuilding, ha collocato il 25% del capitale di Mps. L’indice principale Ftse Mib ha perso l’1,31% a 29.153 punti. Ribassi più contenuti per gli altri listini europei, in attesa dei verbali della Fed: Parigi -0,24%, Londra -0,22, mentre Francoforte ha chiuso poco sopra la parità.

Sotto i riflettori il titolo del Monte, che ha lasciato sul terreno il 7,49% chiudendo a 2,842 euro, al di sotto del prezzo del collocamento del Mef avvenuto a 2,92 euro, pari a uno sconto del 4,9% rispetto alla chiusura di ieri del titolo. A essere colpiti dalle vendite anche i titoli dei due istituti che vengono associati, nonostante le smentite, a un possibile M&A con Rocca Salimbeni: Banco Bpm ha perso il 3,91%, Bper il 3,7%. Male anche Tim (-3,36%). Sul fronte dei nostri titoli di Stato, lo spread ha chiuso in rialzo a 176 punti, ma con il rendimento del Btp decennale in discesa al 4,31%.

Lagarde: presto per cantare vittoria su inflazione, restiamo attenti

Lagarde: presto per cantare vittoria su inflazione, restiamo attentiRoma, 21 nov. (askanews) – La presidente della Bce, Christine Lagarde ha rilanciato i segnali sul fatto che la Bce dal settembre scorso abbia raggiunto un possibile picco sui tassi di interesse dell’area euro, ma al tempo stesso ha ribadito che l’istituzione sarebbe pronta ad agire dovesse ravvisare crescenti rischi di non centrare i suoi obiettivi di inflazione.

“Non è il momento di cantare vittoria. La natura del processo inflazionistico implica che dobbiamo restare attenti ai rischi di inflazione persistente”, ha affermato nel suo intervento a un convegno su inflazione e democrazia organizzato dal ministero delle Finanze della Germania. “Dobbiamo restare attenti fino a quando avremo chiare prove che le condizioni ci sono per un ritorno sostenibile dell’inflazione al nostro obiettivo” del 2%. “Questo è il motivo per cui abbiamo detto che le nostre future decisioni assicureranno che i nostri tassi saranno sufficientemente restrittivi tutto il tempo che sarà necessario. E per il quale abbiamo vincolato queste decisioni ai dati che perverranno: significa che possiamo agire se dovessimo vedere crescenti rischi di mancare il nostro obiettivo”.

“C’è ancora strada da fare davanti a noi – ha detto Lagarde -. La nostra politica monetaria è una fase in cui dobbiamo stare attenti a diverse forze che influiscono sull’inflazione, ma sempre focalizzati sul nostro mandato di stabilità dei prezzi”. Tutte considerazioni accompagnate da una retorica intransigente sulla lotta antinflazionistica, che la presidente ha offerto forse anche data la platea a cui si rivolgeva. Lagarde ha però ripetuto anche la formula in cui fin da settembre analisti e osservatori hanno letto un segnale sul possibile raggiungimento del picco sui tassi: “Consideriamo che i tassi della Bce siano a livelli che, se mantenuti sufficientemente a lungo, daranno un contributo consistente il ritorno dell’inflazione i nostri obiettivi di medio termine in maniera tempestiva”.

Guerra in Medio Oriente, cosa prevede il (possibile) accordo per la liberazione degli ostaggi israeliani

Guerra in Medio Oriente, cosa prevede il (possibile) accordo per la liberazione degli ostaggi israelianiNew York, 21 nov. (askanews) – Alcuni funzionari statunitensi hanno riferito a NBC News che è stato raggiunto un accordo provvisorio tra i negoziatori per il rilascio di circa 50 ostaggi. L’accordo è ora in attesa dell’approvazione del governo israeliano.

Allo stato attuale, secondo un alto funzionario americano, l’accordo provvisorio includerebbe in una prima fase lo scambio di circa 50 donne e bambini in ostaggio con circa 150 prigionieri palestinesi detenuti da Israele. I numeri sono soggetti a modifiche. A questo si aggiungerebbe una pausa di quattro-cinque giorni nei combattimenti per consentire lo scambio di ostaggi e l’ingresso di più camion di carburante a Gaza. Israele sceglierà quali prigionieri palestinesi rilasciare, dopo vari controlli di sicurezza. L’accordo includerebbe anche la sospensione dei voli dei droni per un massimo di sei ore al giorno in modo che Hamas possa mettere al sicuro gli ostaggi rimanenti. Alcuni ostaggi sono sotto il controllo di altri gruppi, inclusa la Jihad islamica palestinese. Secondo il funzionario Usa l’accordo, comunque, continua a restare debole e potrebbe saltare da un momento all’altro.

Vino: Cordisco, sinonimo di Montepulciano, rientra nel Registro Vite

Vino: Cordisco, sinonimo di Montepulciano, rientra nel Registro ViteMilano, 21 nov. (askanews) – Con un decreto del Masaf è stato reintrodotto nel Registro nazionale della vite, accanto al termine Montepulciano, il suo sinonimo Cordisco. Questo termine, scomparso nella trascrizione dal registro cartaceo a quello informatizzato alla fine degli anni Ottanta, ritorna quindi a poter essere utilizzato nella designazione di vini a base Montepulciano, come già accade per il Calabrese e il suo sinonimo Nero d’Avola.

Lo ha reso noto il Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo che rivendica di potere usare il termine Montepulciano solo per i vini prodotti all’interno della regione. “Finalmente è stata fatta chiarezza e ringraziamo il ministero per avere accolto questa nostra richiesta” afferma soddisfatto il presidente del Consorzio, Alessandro Nicodemi, spiegando che “applicando il sinonimo, altri territori potranno ottemperare al nuovo DM Etichettatura e al principio della corretta informazione, evitando illeciti utilizzi e usurpazione delle Dop in etichetta o nella pubblicità dei vini, che a nostro avviso ha il solo risultato di confondere il consumatore finale”. Dello stesso parere anche la Regione Abruzzo, con il vicepresidente della Giunta regionale con delega all’Agricoltura, Emanuele Imprudente. “Si tratta di un decreto che pone le basi affinché l’utilizzo del nome Montepulciano sia riservato, senza generare confusione, ai vini prodotti in Abruzzo, sgombrando il campo da eventuali fraintendimenti” afferma Imprudente, evidenziando che “con l’accoglimento della proposta di reintrodurre la dicitura Cordisco, utilizzata già in passato per i vini prodotti con uve Montepulciano, è stata colmata una lacuna nella designazione di questa tipologia di vino e soddisfatta la nostra richiesta”. “Pur condividendo l’impianto normativo del Dm etichettatura, abbiamo il dovere di tutelare le specificità della nostra regione in termini di biodiversità e peculiarità delle colture” prosegue l’assessore, concludendo che “pertanto, d’intesa con il Consorzio tutela vini d’Abruzzo, in un’ottica di sistema, ci impegneremo a far sì che la denominazione Montepulciano D’Abruzzo Doc continui ad essere espressione dei vini prodotti all’interno della regione e connoti un territorio ed una vocazione ben definiti”.

Arriva “Intimate-Recordings at Abbey Road Studios” di Elisa

Arriva “Intimate-Recordings at Abbey Road Studios” di ElisaRoma, 21 nov. (askanews) – Elisa ha annunciato a sorpresa l’uscita di “Intimate – Recordings at Abbey Road Studios”, l’album nato dal progetto live di “An Intimate Night”, disponibile dal prossimo 8 dicembre su CD, doppio vinile con le special edition 2LP rosso e 2LP bianco, e su tutte le piattaforme digitali con pre-order già attivo.

“An Intimate Night era nato per essere un piccolo tour teatrale e poi ci siamo tutti resi conto che era successo qualcosa di più grande” ha detto Elisa presentando l’album in un lungo post di ringraziamento sui suoi profili social, in cui ha spiegato la genesi della sua nuova uscita discografica e attraverso il quale ne ha svelato anche la tracklist. Dopo il trionfo degli spettacoli nei teatri e all’Arena di Verona, e dopo aver terminato in poche ore tutti i biglietti disponibili per “An Intimate Christmas”, le due date evento previste per i prossimi 15 e 16 dicembre al Forum di Assago, Elisa regala al suo pubblico un disco registrato in presa diretta dagli Abbey Road Studios di Londra, proprio come se fosse un concerto dal vivo, unendo alla suggestione di un vero e proprio tempio della musica la magia del suo timbro, accompagnato soltanto da pianoforte, chitarra e archi, in un equilibrio, quello degli arrangiamenti e delle produzioni di Dardust, “tra virtuosismo ed essenzialità”, come ha scritto la stessa Elisa.

L’album si compone di 18 tracce, tra i grandi successi portati dal vivo durante “An Intimate Night” e due inediti, tra cui il singolo “Quando nevica”, che sarà disponibile da venerdì 24 novembre in radio e su tutte le piattaforme digitali. “Quando nevica”, scritto dalla stessa Elisa insieme a Calcutta (che ritrova così la collaborazione con l’artista dopo “Se piovesse il tuo nome”, da poco certificato terzo Platino) e Dardust, è un brano delicato, una ballata diretta in cui la voce di Elisa si adagia sul tappeto musicale degli archi e del pianoforte che la accompagnano, esaltandola.

Vino, Opificio Gibellina: nuovo progetto sull’arte di Tenute Orestiadi

Vino, Opificio Gibellina: nuovo progetto sull’arte di Tenute OrestiadiMilano, 21 nov. (askanews) – Rappresentare il territorio di Gibellina (Trapani), un luogo di rilevanza nazionale e internazionale per l’arte contemporanea, attraverso la creatività delle etichette delle bottiglie. È questo l’obiettivo di “Opificio Gibellina”, nuovo progetto creato da Tenute Orestiadi (Gruppo Tenute Ermes) con la direzione di Stefano Pizzi, che dedica un’opera d’arte, unica e straordinaria, a ciascuna delle sue bottiglie speciali da 12 litri, trasformandole così in originali espressioni creative. Cinque gli artisti complessivamente impegnati nel progetto, oltre allo stesso Pizzi, ci sono infatti Gaetano Grillo, Nicola Salvatore, Pietro Coletta ed Enzo Esposito, tutti legati all’Accademia di Belle Arti di Brera di Milano.

Con questo progetto, presentato il 21 novembre a Milano, si tende ad affermare la centralità del territorio della cittadina distrutta dal terremoto del 1968 nel Belìce, non solo come esperienza di produzione artistica e culturale, ma come luogo in cui vivere e sperimentare un modello di resilienza storica, di rinascita urbana e socio-economica. Un processo di ricostruzione in cui l’agricoltura, in particolare la coltivazione della vite e la produzione del vino, hanno segnato la scommessa di Gibellina sul suo futuro. Una profonda testimonianza, quella di “Opificio Gibellina”, sul potenziale della città belicina come destinazione centrale dell’arte contemporanea, nel quale poterne scoprire il più grande giacimento mai realizzato in Italia, tra opere sia esposte all’esterno, sia custodite presso le due grandi istituzioni culturali locali: la Fondazione Orestiadi e il Mac, Museo d’arte contemporanea.

Le cinque bottiglie, ciascuna con un’opera d’arte distintiva di “Opificio Gibellina”, saranno battute all’inizio del 2024 nel corso di un’asta benfica a Palermo. Il ricavato sarà devoluto “ad un’organizzazione con un forte impegno etico e sociale”.