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Tag: Sanremo 2023

La Casa Bianca: “Nessun accordo sugli ostaggi catturati da Hamas”

La Casa Bianca: “Nessun accordo sugli ostaggi catturati da Hamas”New York, 16 nov. (askanews) – Il portavoce della Casa Bianca per la sicurezza nazionale, John Kirby, intervistato da CNN, ha detto che gli Stati Uniti sono impegnati in “intensi negoziati” per garantire il rilascio di diversi ostaggi detenuti dal gruppo militante palestinese Hamas, ma non c’è ancora un accordo sul tavolo. Kirby ha dichiarato che gli Stati Uniti hanno una “squadra sul campo” che sta lavorando a un potenziale accordo. “Siamo impegnati in trattative intense; speriamo che si concludano nel modo giusto e avremo buone notizie di cui parlare, con la liberazione di parecchi ostaggi”, ha detto il portavoce chiarendo che “al momento non abbiamo un accordo e finchè non ci sarà, meno si dice meglio è”. Un accordo potrebbe comportare lo scambio di dozzine di ostaggi israeliani tenuti da Hamas con una tregua di qualche giorno dai bombardamenti di Israele, insieme al rilascio di prigionieri palestinesi detenuti in carceri israeliani. Gli ostaggi in mano ad Hamas sono 239.

Dal primo dicembre al MoMa una retrospettiva su Ennio Morricone

Dal primo dicembre al MoMa una retrospettiva su Ennio MorriconeRoma, 16 nov. (askanews) – Cinecittà e il MoMA celebrano Ennio Morricone (1928-2020), uno dei più grandi compositori cinematografici di tutti i tempi, con una retrospettiva (dal primo dicembre 2023 al 10 gennaio 2024) di oltre 35 film che abbracciano i suoi quasi 60 anni di carriera. Con più di 17 nuovi restauri digitali e stampe d’archivio in 35mm, la mostra presenta una ricca selezione di film con le colonne sonore più famose di Morricone (tra cui la Trilogia dell’uomo senza nome di Sergio Leone e C’era una volta il West, The Thing di John Carpenter, The Mission di Roland Joffé, 1900 di Bernardo Bertolucci e Nuovo Cinema Paradiso di Giuseppe Tornatore), accanto a titoli meno conosciuti (come Navajo Joe e Il grande silenzio di Sergio Corbucci, Il grande colpo di Sergio Sollima, Danger: Diabolik di Mario Bava e La tenda rossa di Mikhail Kalatozov).

Un raro programma televisivo tedesco del 1967 mostra Morricone stesso esibirsi come parte del Gruppo di Improvvisazione Nuova Consonanza (“Il Gruppo”), collettivo radicalmente sperimentale di compositori e musicisti che si unirono a Roma nel 1964 in uno spirito di improvvisazione non gerarchica. La geniale combinazione di strumentazione classica con nuove tecnologie elettroniche, musica concreta e jazz, serialità e rumore di Morricone si rifletteva anche nella sua composizione per il cinema. Il suo uso consapevole di armoniche a bocca, flauti di pan, campane, chitarre twang, tamburi e, soprattutto, la voce umana e il fischio, rivoluzionarono la musica del cinema di genere popolare, dai western all’horror, dalla commedia operistica al melodramma, e continua a influenzare compositori e musicisti contemporanei come Hans Zimmer, Angelo Badalamenti, Radiohead, John Zorn, Mica Levi, Jay-Z e Metallica. Joshua Siegel, curatore del Dipartimento del cinema del MoMA, ha affermato: “Questa retrospettiva su Ennio Morricone è la più grande che il MoMA abbia mai dedicato a un compositore cinematografico. In sole cinque note – il fischio echeggiante de Il buono, il brutto e il cattivo – Morricone si è assicurato un posto accanto a Beethoven componendo uno dei più grandi temi di apertura della storia della musica Western. Ma, come questa retrospettiva di quasi 40 film illustra, Morricone era capace di molto di più e la sua versatilità è il risultato di un esordio di successo nella sperimentazione musicale d’avanguardia”.

Nicola Maccanico, amministratore delegato di Cinecittà, ha annunciato con orgoglio un importante tributo al Museum of Modern Art (MoMA) di New York, prestigioso partner da molti anni. “Questo omaggio è dedicato all’unicità di Ennio Morricone, Maestro iconico, le cui composizioni musicali sono state una fonte di ispirazione per innumerevoli generazioni. Come parte di questo omaggio, siamo entusiasti di presentare il restauro in 4K del capolavoro di Giuseppe Tornatore, Nuovo Cinema Paradiso, insieme al suo ultimo documentario, Ennio. Queste presentazioni sono in linea con la missione principale di Cinecittà: preservare i classici senza tempo e promuovere l’arte cinematografica contemporanea, offrendo al contempo un hub creativo dove artisti di talento possano realizzare i loro sogni e condividerli con il pubblico di tutto il mondo”. La retrospettiva dedicata a Ennio Morricone verrà inaugurata con la proiezione del film Nuovo Cinema Paradiso di Giuseppe Tornatore, selezionato per la serata d’apertura. Verrà proiettato al MoMA venerdì primo dicembre, alle 19:00, al Teatro Roy and Niuta Titus 1 (Piano T2/T1, Teatro 1). L’omaggio al Maestro continuerà nella giornata di sabato 2 dicembre con la proiezione del documentario Ennio, che verrà mostrato alle 15:30 al Teatro Roy and Niuta Titus 2 (Piano T2/T1, Teatro 2).

Il 15 dicembre a Gorizia proclamazione vincitori di “Spirito di Vino”

Il 15 dicembre a Gorizia proclamazione vincitori di “Spirito di Vino”Milano, 16 nov. (askanews) – Si sono riuniti il 15 novembre allo storico ristorante “Rigolo” di Milano, i membri della giuria della 24esima edizione del concorso internazionale di vignette e illustrazioni satiriche “Spirito di Vino”. La manifestazione, organizzata annualmente dal Movimento Turismo del Vino Friuli Venezia Giulia presieduto da Elda Felluga, è quello di comunicare il vino con il linguaggio graffiante e immediato della satira. Il 15 dicembre a Gorizia si terrà la proclamazione dei vincitori e l’inaugurazione della mostra che ospiterà le opere selezionate per la fase finale e quelle realizzate appositamente dai vignettisti membri della giuria.

Giuria capitanata dal presidente Alfio Krancic e dal presidente onorario Giorgio Forattini, assieme a Emilio Giannelli e Valerio Marini. A loro si uniscono Gianluigi Colin, Franz Botré, Carlo Cambi, Silvestro Serra, Paolo Marchi, Aldo Colonetti, Francesco Salvi, Fede & Tinto, e Elda Felluga. Le vignette saranno inserite nel calendario “Spirito di Vino”, mentre il premio è rappresentato da una selezione di etichette di vini friulani. “Anche quest’anno saremo in ‘prima linea’ per portare a buon fine la rassegna satirica internazionale di ‘Spirito di Vino’” ha spiegato Krancic, aggiungendo che “come è avvenuto negli anni precedenti i nostri artisti vi meraviglieranno con le loro opere pregevoli sia nella grafica che negli originali contenuti”.

Al Rigolo ha preso il via anche il progetto di (Eno)Satira, sviluppo di Spirito di Vino, che riunirà Gorizia e Nova Gorizia, in un itinerario satirico e che raggiungerà il suo apice nel 2025 in occasione del “Festival mondiale della (Eno)Satira”. Il progetto è stato presentato dal Movimento Turismo del Vino FVG per il bando “GECT GO! 2025 Nova Gorica – Gorizia Capitale europea della Cultura 2025”. “Non possiamo che essere felici nel vedere che dal 2000 ad oggi abbiamo avuto una risposta straordinaria di partecipazione da quasi tutto il mondo, con oltre 9000 opere che sono arrivate in Friuli Venezia Giulia” ha affermato Elda Felluga, sottolineando che “ancora una volta il vino diventa l’ambasciatore che unisce terre e persone in un articolato viaggio di scoperta e curiosità: è bello osservare i vari punti di vista dei vignettisti che tracciano con le loro opere il variopinto caleidoscopio di linee e contenuti senza confini”.

Meloni a cena leader Ue, priorità economia migranti e allargamento

Meloni a cena leader Ue, priorità economia migranti e allargamentoZagabria, 16 nov. (askanews) – Consolidare la resilienza economica dell’Ue e garantire la sua indipendenza strategica, affrontare in modo strutturale il tema delle migrazioni, proseguire nell’allargamento a Est, adeguando l’impalcatura istituzionale comunitaria. Sono questi i temi che la presidente del Consiglio Giorgia Meloni porta questa sera a Zagabria al tavolo della cena convocata dal presidente del Consiglio europeo Charles Michel per discutere dell’Agenda strategica 2024-2029.

Il format prevede una serie di incontri in formato ristretto: la cena del 10 novembre a Parigi è stata rinviata a nuova data, mentre hanno avuto luogo due ulteriori appuntamenti a Berlino il 13 (presenti Germania, Austria, Belgio, Cipro, Grecia, Lituania, Ungheria) e a Copenaghen il 14 novembre (presenti Danimarca, Bulgaria, Finlandia, Irlanda, Svezia e Lettonia). A Zagabria saranno presenti, oltre a Michel e Meloni, il primo ministro croato Andrej Plenkovic, il premier maltese Robert Abela e il primo ministro polacco Mateusz Morawiecki. Non parteciperà invece il premier slovacco Robert Fico, per concomitanti procedure parlamentari preliminari al voto di fiducia. Per quanto riguarda l’autonomia strategica aperta, sottolineano fonti diplomatiche, per l’Italia va costruita su due versanti complementari: quello interno e quello esterno. Internamente serve un quadro regolatorio “fit for business”, che alleggerisca le imprese e stimoli l’innovazione e che, allo stesso tempo, favorisca gli investimenti per rafforzare resilienza e competitività. Esternamente, il perseguimento di una politica commerciale aperta rappresenta uno dei pilastri della sicurezza economica, in quanto mira a garantire e promuovere la diversificazione di approvvigionamenti e delle esportazioni per ridurre le dipendenze e quindi i rischi.

Per quanto riguarda i migranti, tema particolarmente sentito dall’Italia, per Meloni la prossima Agenda Strategica dovrà proseguire, “coerentemente” e con “convinzione”, nel processo di attuazione dell’approccio multidimensionale concordato in occasione del Consiglio Europeo straordinario dello scorso febbraio. L’obiettivo è arrivare ad una “soluzione strutturale” della questione, gestendo il fenomeno e non limitandosi a subirlo. Dunque internamente all’Ue dovrà essere concluso entro la corrente legislatura europea il processo di adozione del nuovo patto Asilo e Migrazione attualmente oggetto dei negoziati inter-istituzionali tra Parlamento, Consiglio e Commissione. Sul fronte della dimensione esterna, l’Italia ribadirà la necessità di prevedere “adeguate risorse finanziarie” per la cooperazione con i Paesi di origine e transito, per prevenire le partenze irregolari, rafforzare le frontiere esterne, combattere i trafficanti, migliorare il sistema dei rimpatri e ampliare i canali di migrazione legale. Su questo versante, Meloni sostiene il lavoro per dare attuazione “rapida” e “completa” agli accordi siglati con la Tunisia e allo stesso tempo appoggia il lavoro della Commissione per intese simili in altri Paesi africani come Egitto, Costa d’Avorio, Guinea, Senegal, Gambia e Mauritania. La cena di stasera potrebbe essere anche la prima occasione per informare faccia a faccia Michel e gli altri leader europei del protocollo di intesa firmato con l’Albania, una soluzione per Meloni “innovativa” e “nel pieno rispetto” del diritto internazionale e dell’Unione Europea, che può diventare un “modello” per il futuro. Per quanto riguarda la lotta ai trafficanti, l’Italia ha accolto con soddisfazione l’annuncio della Commissione di voler avanzare una proposta legislativa in materia entro fine novembre così come la convocazione, il 28 novembre a Bruxelles, di una ‘International Conference on a Global Alliance to counter migrant smuggling’ cui è stato invitato per l’Italia come key-note speaker il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. Per quanto riguarda il processo di allargamento dell’Ue, la Commissione ha pubblicato il Pacchetto allargamento lo scorso 8 novembre, presentando il Piano di crescita dei Balcani Occidentali. Nella sua analisi la Commissione raccomanda l’apertura dei negoziati per l’adesione con l’Ucraina e la Moldova. Per la Bosnia Erzegovina raccomanda l’apertura dei negoziati solo una volta che “sarà raggiunto il necessario livello di adeguamento ai criteri stabiliti per l’adesione”. Raccomanda inoltre la concessione alla Georgia dello status di candidato con l’intesa che completi le riforme già richieste e migliori il proprio allineamento alla PESC (Politica estera comune). In questo quadro, l’Italia – oltre a sostenere con convinzione il percorso europeo dei tre partner orientali – sostiene la necessità di assicurare “passi in avanti tangibili” anche per i Paesi dei Balcani Occidentali, un tema molto caro alla premier che parla infatti non di “allargamento” ma di “riunificazione”. Questo processo deve però anche essere accompagnato da riforme: l’apertura a nuovi membri avrà infatti un impatto considerevole e dunque deve esserci un adeguamento di politiche, bilancio, procedure decisionali per essere pronti ad accogliere i nuovi Stati.

Venerdì Meloni sarà ancora a Zagabria per incontri bilaterali. Alle 9.30, al Palazzo del Governo vedrà il primo ministro Andrej Plenkovic e insieme poi rilasceranno dichiarazioni congiunte. E’ dal 2003 che un premier italiano (allora Silvio Berlusconi) non visita la Croazia, Paese che ricerca un partenariato strategico con Roma. I rapporti commerciali tra Italia e Croazia sono forti (nel 2022 Roma è stata il primo partner commerciale di Zagabria con un interscambio pari a 8,2 miliardi di euro) e nel Paese sono presenti circa 400 imprese italiane. L’obiettivo comune è far crescere la cooperazione, in particolare nel settore energetico. La Croazia sta investendo sia sul fronte della differenziazione delle fonti (rigassificatore di Krk/Veglia, recentemente espanso per rispondere alla crescente domanda proveniente dai Balcani occidentali) sia su quello della transizione energetica (progetto per la creazione di una ‘Valle dell’idrogeno nel Nord Adriatico con Slovenia e Friuli – Venezia Giulia). Diverse aziende italiane sono già presenti in Croazia in questo settore. Altro tema che verrà affrontato nel corso della visita sarà quello migratorio sia alla luce della reintroduzione dei controlli alle frontiere sia sul piano più generale della gestione dei flussi. Su quest’ultimo aspetto – sottolineano le fonti – la Croazia ha posizioni allineate a quelle italiane sul negoziato e, più in generale, sostiene lo sviluppo della dimensione esterna della migrazione, in particolare con riguardo alla rotta dei Balcani occidentali, area di prioritario interesse anche per l’Italia. Prima di ripartire per Roma, alle 11.30, al Palazzo del Sabor, Meloni incontrerà Gordan Jandrokovic, presidente del Parlamento croato.

Federalimentare: su regolamento imballaggi Ue anche Francia è contraria

Federalimentare: su regolamento imballaggi Ue anche Francia è contrariaMilano, 16 nov. (askanews) – “Dopo la forte contrarietà dell’Italia sul Regolamento sugli imballaggi voluto dall’Ue, anche la Francia, attraverso le parole della segretaria di Stato per gli Affari europei, Laurence Boone, si oppone al Packaging and packaging waste regulation così come è stato concepito in commissione Ambiente, chiedendone un radicale ripensamento”. È quanto dichiara in una nota il vice presidente di Federalimentare con delega all’ambiente, Giangiacomo Pierini.

“Il cambio di indirizzo da parte della Francia, – prosegue – dimostra che le obiezioni sollevate dall’Italia e da altri Paesi membri in Commissione non erano ingiustificate, ma evidenziavano invece come i principi costitutivi del regolamento fossero più di carattere ideologico che rivolti a una reale implementazione dell’economia circolare”. “Come industria alimentare, sempre attenta alla sostenibilità e alla ricerca in campo ambientale di soluzioni virtuose rivolte alla riduzione degli sprechi, ci auguriamo che da parte dell’Europarlamento ci sia un forte ripensamento legislativo che salvaguardi l’intera filiera agroalimentare europea che vale oltre il 30% del Pil italiano”. “Se l’impianto normativo attuale non verrà corretto – conclude Pierini – assisteremo a un disastro economico e sociale che impatterà sulla competitività dell’economia europea, colpendo i livelli occupazionali e ambientali con danni incalcolabili, e distruggendo l’industria del riciclo, che vede l’Italia e le sue industrie in cima a tutte le classifiche europee”.

Sicurezza, dal Cdm stretta contro i blocchi stradali

Sicurezza, dal Cdm stretta contro i blocchi stradaliRoma, 16 nov. (askanews) – Il disegno di legge sulla sicurezza approvato dal Consiglio dei ministri interviene anche sul fronte dei blocchi stradali, “fenomeno che si sta espandendo e che crea enormi disagi ai cittadini”.

Attualmente la norma punisce con una sanzione amministrativa chiunque impedisce la libera circolazione su strada ordinaria, ostruendo la stessa con il proprio corpo. Il provvedimento approvato – secondo quanto si apprende – stabilisce che questa fattispecie diventi reato nel momento in cui risulti particolarmente offensiva ed allarmante, sia per la presenza di più persone sia per il fatto che sia stata promossa e organizzata preventivamente.

Dieta mediterranea, scienziati Icqc: non si può fare a meno dei carboidrati

Dieta mediterranea, scienziati Icqc: non si può fare a meno dei carboidratiMilano, 16 nov. (askanews) – Una dieta più salutare riducendo l’apporto dei carboidrati è una tendenza che preoccupa gli esperti dell’International carbohydrate quality consortium. In occasione dell’anniversario del riconoscimento della Dieta mediterranea come Patrimonio culturale immateriale dell’umanità da parte dell’Unesco (16 novembre 2010), ricercatori, nutrizionisti, clinici ed epidemiologi da tutto il mondo, basandosi sulle più recenti ricerche scientifiche, promuovono i carboidrati e il loro ruolo nella Dieta mediterranea, dove rappresentano fino al 60% delle calorie.

La principale accusa rivolta ai carboidrati dai promotori delle diete “low carb” è di provocare picchi glicemici. In realtà, sottolineano gli scienziati di Icqc, i carboidrati complessi a lento assorbimento provocano un più graduale innalzamento della glicemia. Anzi, a favorire il controllo dell’indice glicemico è un’alimentazione ad alto contenuto di carboidrati complessi a lento assorbimento – come la pasta cotta al dente, gli ortaggi e la frutta – e di fibra, di cui sono particolarmente ricchi frutta, legumi, avena, orzo, alimenti a base di cereali integrali, crusca di frumento e verdure. Se il ritorno della carbofobia preoccupa gli scienziati, non ci sono invece dubbi sui vantaggi nutrizionali della Dieta Mediterranea, supportata da una vastissima letteratura scientifica. È la migliore per gestire il peso e prevenire le malattie croniche non trasmissibili, prima di tutto il diabete di tipo 2. Secondo gli esperti di Icqc, la dieta mediterranea non è solo un modello alimentare, ma soprattutto uno stile di vita, in cui c’è posto per ogni alimento, improntato alla varietà e ad un approccio verso il cibo inclusivo e non punitivo, che deve fare parte di un comportamento complessivo, nel quale sono l’educazione e la consapevolezza nutrizionale a fare la differenza. I carboidrati sono la nostra principale fonte di energia e alcune cellule come globuli rossi, cervello, muscoli, il cui metabolismo energetico è basato sul glucosio, ne hanno in particolare necessità.

Nel ribadire il ruolo nutrizionale dei carboidrati, gli scienziati di Icqc sottolineano come la qualità di questi nutrienti (contenuto in fibra, in ingredienti integrali, indice glicemico, componenti minori) possa essere preservata e ottimizzata nel processo produttivo di alimenti come pane, pasta e altri cibi ricchi in carboidrati. Per esempio, la macinazione selettiva dei cereali, che elimina solamente lo strato esterno del chicco, senza toccare lo strato aleuronico, più interno, nel quale si concentrano le proteine, garantendo così un maggior apporto di fibre, di antiossidanti e minerali. O anche alcune tecniche di estrusione che influenzano la digeribilità degli amidi riducendo l’indice glicemico degli alimenti che li contengono. Il valore aggiunto di alcuni processi di trasformazione dei cereali mette più di un punto interrogativo sull’attendibilità scientifica della classificazione degli alimenti cosiddetti “ultra-lavorati” proposta da Nova, che ha già diviso la comunità scientifica e su cui anche molti degli esperti di ICQC invocano prudenza. Secondo gli esperti di Icqc, la distinzione degli alimenti a base di carboidrati proposta da Nova non considera la qualità dei carboidrati, porta a sottovalutare i vantaggi degli alimenti a basso indice glicemico, importante soprattutto per diverse categorie di consumatori (come sportivi, donne in gravidanza, anziani) e non aiuta quindi, almeno per quanto riguarda i carboidrati stessi, a orientare le scelte alimentari delle persone verso una dieta complessivamente più salutare.

Sicurezza, ok da Cdm a nuovo reato contro occupazioni abusive

Sicurezza, ok da Cdm a nuovo reato contro occupazioni abusiveRoma, 16 nov. (askanews) – È introdotto un nuovo delitto, perseguibile a querela della persona offesa, che punisce con la reclusione da 2 a 7 anni chi, con violenza o minaccia, occupa o detiene senza titolo un immobile altrui, o comunque impedisce il rientro nell’immobile del proprietario o di colui che lo deteneva. E’ quanto prevederebbe il pacchetto sicurezza approvato dal Consiglio dei ministri nella riunione attualmente in corso.

Per rendere più efficace la norma vengono introdotte – sempre secondo quanto si apprende – due misure innovative. Innanzitutto viene prevista una causa di non punibilità per l’occupante che collabora all’accertamento dei fatti e rilascia volontariamente l’immobile occupato. Con la seconda misura viene invece disciplinato un apposito procedimento, definito “molto veloce”, per ottenere la liberazione dell’immobile e la sua restituzione a chi ne ha diritto. In via ordinaria su questo provvederà il giudice, ma nei casi urgenti, in cui l’immobile occupato sia ad esempio l’unica abitazione della persona offesa, è prevista la possibilità che la liberazione/restituzione dell’immobile sia effettuata direttamente dalle forze di polizia che hanno ricevuto la denuncia, fermo l’intervento successivo di convalida del pubblico ministero e del giudice.

Sicurezza, Cdm: sì ad arma fuoco privata per agenti polizia

Sicurezza, Cdm: sì ad arma fuoco privata per agenti poliziaRoma, 16 nov. (askanews) – Gli agenti di pubblica sicurezza, già autorizzati al porto di un’arma da fuoco di servizio, possono detenere un’arma da fuoco privata, diversa da quella di ordinanza, senza ulteriore licenza. E’ quanto prevederebbe il pacchetto sicurezza approvato dal Consiglio dei ministri, nella riunione attualmente in corso.

Secondo quanto si apprende, si tratta di una norma molto attesa dal comparto e che consentirebbe agli agenti di avere fuori dal servizio un’arma più leggera al posto di quella d’ordinanza, di solito molto più pesante.

Consumi probitici in crescita: Bonomelli li mette nelle tisane

Consumi probitici in crescita: Bonomelli li mette nelle tisaneMilano, 16 nov. (askanews) – I probiotici sono quei microrganismi viventi in grado di attraversare intatti il tratto gastro-intestinale e ristabilire l’equilibrio della flora batterica, stimolando tra le altre cose il sistema immunitario. Con 26,5 milioni di confezioni vendute nel 2023, il 40% in più rispetto al 2013, gli integratori alimentari con probiotici sono, secondo i dati Integratori & salute, tra i più apprezzati in Italia, terzo mercato più grande al mondo con oltre 560 milioni di euro di vendite nel 2021 (+5% entro il 2026). Guardando a questo mercato Bonomelli ha lanciato per prima sul nostro mercato tre tisane che contengono un miliardo di cellule vive di Bacillus Coagulans, un probiotico che è in grado di resistere alle alte temperature e di attivarsi già in infusione per svolgere la sua funzione benefica sulla flora intestinale.

“Comunemente i probiotici si assumono a temperatura ambiente o freddi perché sussiste la convinzione che ingerirli con una bevanda a temperatura più elevata, come una tisana, possa uccidere la componente batterica o determinarne una riduzione di efficacia – spiega il professore Fabio Pace, responsabile del dipartimento di gastroenterologia ed endoscopia digestiva dell’Ospedale Bolognini di Seriate – In verità, tra i batteri probiotici esiste una tipologia di bacilli, come il Bacillus Coagulans, che non solo non teme le temperature elevate, ma le trova adeguate al proprio sviluppo, attecchimento e successivo espletamento di funzioni biologiche, avendo una temperatura ottimale per il suo accrescimento superiore ai 50 gradi centigradi”. Con questa linea di tisane, Bonomelli rafforza la sua posizione nel segmento del beverage funzionale e del benessere naturale in Italia. “L’inverno è uno dei momenti di massimo consumo per tisane e infusi, ma anche il periodo delle influenze. Questo ci ha spinto a pensare a un prodotto in grado di unire i benefici per la flora intestinale al piacere della tisana, per un’azione sinergica che va a potenziare quella delle piante e delle erbe officinali. Nasce così l’idea di produrre le innovative tisane con probiotico – spiega Fausta Fiumi, marketing & new business director food di gruppo Montenegro – Bonomelli è uno dei top player del settore delle bevande a base erbe (camomille, tisane e infusi), oggi arrivato a superare i 211 milioni di euro di vendite. Vantiamo trend positivi sui consumi con un +3,7% in volume negli ultimi 12 mesi anche in un periodo complesso come questo”. In Italia le tisane sono acquistate da oltre 7 milioni di famiglie e in questo mercato Bonomelli offre una linea di 12 tisane funzionali, accanto alla gamma di tisane con probiotico Bacillus Coagulans.

Il “batterio buono” impiegato nella realizzazione delle tisane con probiotico Bonomelli appartiene alla famiglia dei batteri probiotici sporigeni ed è tra i batteri Gram-positivi più studiati e sempre più utilizzati in cibi da cuocere o in bevande molto calde. In pratica, è un batterio in grado di produrre spore, una forma dormiente di questo microrganismo, che gli permettono di resistere e sopravvivere a condizioni ambientali estreme. Le spore, che possono resistere in adeguate condizioni anche per moltissimo tempo, hanno infatti un’elevatissima resistenza a stress esterni di varia natura (chimici, termici, ecc.). Ed è proprio questo il loro punto di forza: resistendo alle temperature d’infusione, iniziano il loro processo di “risveglio”, cioè di germinazione dei bacilli, già in tazza a contatto con acqua e calore, permettendo poi nell’intestino ai bacilli di trovare condizioni ideali per riprodursi e crescere. I suoi benefici sono mantenuti intatti attraverso un innovativo processo di lavorazione, che permette a Bonomelli di introdurre questo Bacillus nelle sue tisane.