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Tag: Sanremo 2023

Calcio, Europa League, derby italiano Bologna-Roma

Calcio, Europa League, derby italiano Bologna-Roma

Roma, 27 feb. (askanews) – Sarà derby italiano tra Bologna e Roma agli ottavi di Europa League. Andata il 12 marzo al Dall’ara. Il 19 all’OLimpico. I giallorossi si sono qualificati direttamente grazie all’ottavo posto in league phase, mentre i rossoblù sono dovuti passare dai playoff dove hanno eliminato il Brann. La vincente del derby trova nei quarti una tra Lilla e Aston Villa.

Il tabellone degli ottavi di finale Genk-Friburgo Bologna-Roma Ferencvaros-Braga Stoccarda-Porto Nottingham Forest-Midtjylland Panathinaikos-Betis Siviglia Celta Vigo-Lione Lilla-Aston Villa Gli ottavi di finale sono in programma il 12 e 19 marzo; i Quarti di finale il 9 e 16 aprile; le Semifinali il 30 aprile e 7 maggio. La finale: 20 maggio 2026 (Istanbul)

In Toscana al via prima scuola rete Slow Food dei castanicoltori

In Toscana al via prima scuola rete Slow Food dei castanicoltori

Roma, 27 feb. (askanews) – Un percorso formativo innovativo per valorizzare il castagneto come risorsa ambientale, economica e sociale. È questo l’obiettivo del campus esperienziale di formazione in castanicoltura e imprenditorialità sociale organizzato da Anci Toscana, dal Gal MontagnAppennino e da Slow Food Italia sulla Montagna Pistoiese tra marzo e dicembre 2026.

Sei moduli in presenza a San Marcello Piteglio (PT) – oppure online – rivolti a giovani, disoccupati/inoccupati, aspiranti imprenditori, professionisti del settore agricolo, agrituristico e dell’accoglienza rurale, con un programma di lezioni teoriche, laboratori pratici, visite nei castagneti e nelle aziende del territorio, incontri con produttori, tecnici, enti di ricerca, realtà associative e amministratori locali.

Il campus si propone di trasformare il patrimonio naturale e culturale del territorio in una leva di sviluppo locale, formando figure professionali specializzate nella gestione sostenibile del castagneto, nella trasformazione del prodotto castanicolo e nello sviluppo di servizi turistico-ricettivi in ambiente montano, guardando anche alla costruzione di modelli di impresa sociale radicati nella filiera della castagna.

La Toscana, dove è nato alcuni mesi fa il Distretto rurale castanicolo regionale, è la seconda regione italiana per importanza dei castagneti da frutto, dopo la Campania, con il 18% delle aziende e il 20% delle superfici nazionali. “Oggi la castanicoltura non è solo una pratica agricola: è una scelta strategica per il futuro dei territori montani – ricorda il sindaco di San Marcello Piteglio, Luca Marmo – Investire nella gestione sostenibile del castagneto significa proteggere l’equilibrio degli ecosistemi, difendere la biodiversità e prevenire il dissesto idrogeologico. Ma significa anche trasformare una tradizione in motore di sviluppo, generando lavoro, rafforzando le comunità locali e contrastando concretamente lo spopolamento delle aree interne”.

Coldiretti: il 4 marzo a Napoli per trasparenza in etichette

Coldiretti: il 4 marzo a Napoli per trasparenza in etichette

Roma, 27 feb. (askanews) – Dire basta agli inganni del codice doganale che sottraggono reddito e opportunità di lavoro e sviluppo all’agricoltura del Meridione e chiedere un’etichettatura all’Europa per dare trasparenza e sicurezza agli acquisti dei cittadini. Sono alcuni dei temi principali al centro della mobilitazione che mercoledì 4 marzo vedrà migliaia di agricoltori della Coldiretti in assemblea a Napoli assieme al presidente Ettore Prandini, al segretario generale Vincenzo Gesmundo e al presidente di Coldiretti Campania, Ettore Bellelli. Interverrà anche il ministro dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste Francesco Lollobrigida.

L’appuntamento è dalle 9.30 al Palapartenope in via Barbagallo 115/b, Fuorigrotta-Napoli. Per l’occasione sarà allestita la mostra “Gli inganni del codice doganale e di un’etichetta non trasparente” che, dalla tradizionale “pummarola” all’olio extravergine d’oliva, rivelerà “i trucchi con i quali prodotti stranieri, spesso Extra Ue, di bassa qualità vengono italianizzati grazie a lavorazioni anche minime per essere esportati all’estero come Made in Italy, sfruttando l’attuale normativa comunitaria. Oltre a far vedere come riconoscere un’etichetta trasparente da una dove non si riesce a risalire all’origine del prodotto”, conclude Coldiretti.

Milano diventa verde, torna la Ireland Week dall’8 al 17 marzo

Milano diventa verde, torna la Ireland Week dall’8 al 17 marzo

Milano, 27 feb. (askanews) – Dall’8 al 17 marzo Milano ospita la quinta edizione della Ireland Week, rassegna dedicata alla cultura irlandese che porta in città musica, cinema, sport e gastronomia.

In cinque anni l’iniziativa ha ampliato il programma coinvolgendo sale cinematografiche, spazi pubblici, pub, associazioni sportive e operatori turistici provenienti dalle diverse contee dell’isola.

L’apertura è affidata a “Experience Ireland”, domenica 8 marzo alla Cascina Cuccagna. Oltre trenta attività tra workshop, degustazioni, laboratori di pane e cioccolato, artigianato, danza, sport gaelici e golf. Presenti più di venti rappresentanti dell’industria turistica irlandese e, per la prima volta, aziende del tessile e della maglieria tradizionale in collaborazione con Enterprise Ireland. In calendario anche cinque “Travel Talks” dedicati a turismo gastronomico, sport, location cinematografiche e al legame tra Guinness e identità irlandese. Ingresso gratuito fino a esaurimento posti.

Dal 10 al 17 marzo il battello Navigli “Rigoletto” ospita musica irlandese dal vivo ogni sera dalle 18.30 alle 21.00. Si alternano I Santi Bevitori, Ar An Talamh, Andrea Rock & Lorena Vezzaro, Keltaholics Trio e Duilleoga Duo.

In programma anche un Bike Food Tour in collaborazione con Rossignoli: partenza da corso Garibaldi, tappe gastronomiche all’Hard Rock Cafe e all’Old Fox Pub, passaggio in Darsena e rientro con degustazione finale.

Dal 9 al 13 marzo l’Anteo Palazzo del Cinema propone una rassegna di cinque film in lingua originale con sottotitoli: “Dragon Trainer”, girato in Irlanda del Nord, “A Big Bold Beautiful Journey” con Colin Farrell, il biopic “Dance First” dedicato a Samuel Beckett, la commedia “Four Mothers” ambientata a Dublino e il dramma rurale “Sunphlowers”.

Lo sport è presente con un match di calcio gaelico sabato 14 marzo a Segrate e con il circuito “Golf in Ireland” al Golf Club Rovedine, che prevede dieci gare tra marzo e aprile oltre a un open day gratuito il 13 marzo.

La settimana coinvolge anche ristoranti e pub cittadini: Irish Stew alla Macelleria Pellegrini, concerti e appuntamenti culturali al Pogue Mahone’s, all’Old Fox Pub, allo Spirit de Milan con “Spirit of Ireland” e all’Hard Rock Cafe, che ospita il live dei Lizberries, tribute band dei Cranberries. Sabato 15 marzo è in programma “REJOICE – U2 Tribute”.

“Siamo lieti di festeggiare questo anniversario speciale di Ireland Week”, afferma Marcella Ercolini, direttrice di Turismo Irlandese in Italia. “Ogni edizione vede una presenza crescente di realtà irlandesi a Milano”.

Il format nato a Milano si estende anche ad altre città. A Genova, dal 14 al 17 marzo, il MOG Mercato Orientale ospita uno spin-off con concerti folk, masterclass sul whiskey, laboratori sulla lana e mostre fotografiche.

A Roma l’Ambasciata d’Irlanda propone una Céilí dance, un open day dei Giochi Gaelici e iniziative ambientali a Villa Borghese, con apertura straordinaria di Villa Spada il 21 marzo.

Copa Cogeca: applicazione provvisoria Mercosur colpo agricoltura

Copa Cogeca: applicazione provvisoria Mercosur colpo agricoltura

Roma, 27 feb. (askanews) – L’annuncio della Commissione europea che ha deciso di procedere all’applicazione provvisoria dell’Accordo di libero scambio UE-Mercosur è “una mancanza di considerazione per le fondate preoccupazioni che da anni solleviamo insieme a organizzazioni ambientaliste, sindacati e associazioni dei consumatori in merito all’impatto di questo accordo”. Così il Copa e la Cogeca, che oggi si sono riuniti a Bruxelles.

Queste preoccupazioni non riguardano solo l’aumento dei volumi delle importazioni, che esercita pressioni soprattutto su settori sensibili come la carne bovina, il pollame e lo zucchero, ma anche le persistenti asimmetrie negli standard di produzione, nei requisiti ambientali, nelle norme sul benessere degli animali, nell’uso di prodotti fitosanitari e nelle norme sul lavoro, su cui l’UE non ha ottenuto garanzie in grado di rassicurare realmente produttori e consumatori.

E la recente relazione di audit della DG SANTE sulla carne bovina e il continuo utilizzo di ormoni non fa che rafforzare queste preoccupazioni sia per i produttori che per i consumatori. È quindi “profondamente preoccupante che l’accordo venga approvato in via provvisoria – spiega il Copa Cogeca – non solo ignorando le preoccupazioni della comunità agricola, ma anche contraddicendo le ripetute assicurazioni della Commissione secondo cui un accordo commerciale di così vasta portata e controverso non sarebbe stato attuato senza un consenso parlamentare esaustivo, soprattutto a seguito del recente voto di deferimento della Corte di Giustizia Europea”.

“La politica commerciale non deve andare a scapito del modello agricolo europeo. Il settore agricolo – prosegue la confederazione agricola europea – è già sottoposto a una forte pressione economica a causa dell’aumento dei costi dei fattori di produzione, delle sfide climatiche e della volatilità del mercato. Procedere in questo modo lascerà un segno politico duraturo e rischia di minare ulteriormente la fiducia tra le istituzioni europee e le comunità rurali”.

Romeo – Favero (Pd): Cariparo sostenga protagonismo economico e turistico Polesine

Romeo – Favero (Pd): Cariparo sostenga protagonismo economico e turistico Polesine

Roma, 27 feb. (askanews) – “Mettere a disposizione delle grandi fondazioni bancarie strumenti e indirizzi capaci di sostenere lo sviluppo economico, delle filiere del turismo e della cultura sostenibili nei territori periferici e delle aree interne ma straordinariamente ricchi dal punto di vista paesaggistico e ambientale, come il Bassopolesine, il Delta del Po e l’area di Adria, nel cuore della provincia di Rovigo. È questo l’obiettivo dell’interrogazione presentata in commissione dall’onorevole Nadia Romeo al Ministro dell’Economia e delle Finanze.

Il territorio polesano rappresenta un patrimonio unico: un ambiente delicato e prezioso, un paesaggio fluviale e lagunare di grande fascino, una cultura legata all’acqua, alla pesca, all’agricoltura e alla tradizione. Il Delta del Po, in particolare, costituisce una delle aree naturalistiche più rilevanti del Veneto e dell’intero Paese, con potenzialità ancora in parte inespresse sotto il profilo turistico, economico e occupazionale. Negli ultimi anni le fondazioni bancarie hanno sostenuto importanti iniziative culturali e sociali che hanno contribuito a mantenere vivo il tessuto delle comunità locali. Mostre, eventi e progettualità diffuse hanno garantito opportunità di valorizzazione e momenti di attrattività per il territorio.

Oggi però, in una fase segnata da cambiamenti economici e nuove disponibilità finanziarie, emerge con forza l’esigenza di un’attenzione ancora più mirata verso territori come la provincia di Rovigo, che continuano a vivere condizioni di marginalità economica, infrastrutturale e sociale rispetto ad altre aree del Veneto. Il Bassopolesine, il Delta del Po e l’area di Adria non chiedono assistenza, ma investimenti strategici: infrastrutture leggere per il turismo lento e sostenibile, sostegno all’imprenditoria innovativa legata all’ambiente e alla blue economy, progetti capaci di generare occupazione qualificata e sviluppo stabile. Si tratta di territori fragili ma ricchi di opportunità, che possono diventare modelli di crescita sostenibile se adeguatamente accompagnati.

L’interrogazione invita dunque il Ministero, nel rispetto dell’autonomia delle fondazioni, a favorire un orientamento strategico che valorizzi con maggiore decisione le aree più svantaggiate, sostenendo interventi strutturali e di lungo periodo capaci di rafforzare il sistema economico locale e ridurre le disuguaglianze territoriali.

L’obiettivo è chiaro: consolidare quanto di positivo è stato fatto finora, ma cogliere questo momento di cambiamento per destinare ancora più attenzione e risorse a territori come quello polesano, affinché possano esprimere pienamente il proprio potenziale e contribuire in modo significativo allo sviluppo sostenibile dell’intero Veneto”. Conclude l’On. Romeo del Partito Democratico. “Giusta l’attenzione posta dall’interrogazione dell’On. Romeo sul ruolo fondamentale delle fondazioni bancarie: ben svolto negli anni dalla Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo. Il Polesine merita attenzione proprio per quel potenziale inespresso che può dare all’economia veneta e nazionale. Un nuovo protagonismo sociale ed economico utile all’intero Paese”. Aggiunge Matteo Favero, Commissario provinciale PD Rovigo.

Volo test Aeroitalia da Palermo con cani di grossa taglia

Volo test Aeroitalia da Palermo con cani di grossa taglia

Roma, 27 feb. (askanews) – Si chiamano Ross, di 6 anni, ed Evangelista (Evan), di 5 anni, un Cirneco dell’Etna di 15,5 chili e un Setter inglese dal peso di 28 chili, i due cani di grossa taglia (da 8 a 30 chilogrammi) che hanno viaggiato dall’aeroporto di Palermo a Rome Airports in un volo Aeroitalia per il primo test family dog. I due animali sono stati accompagnati dai loro proprietari, Marcello Marchetti di Cremona e Adriano Checcucci di Firenze, che si sono imbarcati al gate A18 nel volo XZ2712, in partenza alle 12.55, file 18 e 33, dopo aver effettuato il check-in al banco della compagnia aerea e passato i controlli di sicurezza.

Cia: no a applicazione provvisoria Mercosur senza garanzie

Cia: no a applicazione provvisoria Mercosur senza garanzie

Roma, 27 feb. (askanews) – La presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, oggi “giustifica l’applicazione provvisoria dell’accordo Ue-Mercosur affermando che ‘quando loro sono pronti, noi siamo pronti’. Peccato che i documenti ufficiali della stessa Unione europea dimostrino l’esatto contrario: il Brasile, per esempio, non è affatto pronto a garantire i nostri standard di sicurezza alimentare, e lo ha persino ammesso. Forzare la mano ora è un cortocircuito istituzionale inaccettabile”. È quanto dichiara Cristiano Fini, presidente nazionale di Cia-Agricoltori Italiani, commentando a caldo l’annuncio arrivato da Bruxelles, anticipato dalla ratifica del trattato da parte di Uruguay e Argentina.

Il riferimento di Cia è al recente audit ufficiale della DG Sante, che ha certificato gravi falle e carenze nel sistema di controllo del Brasile sui residui di sostanze farmacologiche, con particolare attenzione all’uso di estradiolo, un ormone severamente vietato negli allevamenti europei. Nello stesso documento, le autorità brasiliane confermano di avere bisogno di un periodo che va dagli 8 ai 12 mesi per poter adeguare i propri sistemi di certificazione.

“Cia non è contraria agli accordi commerciali internazionali, da cui la nostra agricoltura trae valore – sottolinea Fini – ma l’apertura delle aree di libero scambio deve avvenire a parità di regole sugli standard produttivi, ambientali e sanitari. Il bene più prezioso che abbiamo costruito in questi anni è la totale fiducia dei consumatori verso i nostri prodotti. Basterebbe un solo scandalo legato a carne d’importazione non controllata a dovere per scardinare questa fiducia e far crollare i consumi, con danni incalcolabili per il Made in Italy”.

Il rischio denunciato da Cia non è solo sanitario, ma anche economico. “Come si può avviare l’ingresso di merci a dazio zero oggi, se chi deve esportare non garantirà le nostre stesse norme sanitarie per il prossimo anno? – incalza Fini – Si mette a repentaglio la sopravvivenza dell’intera filiera zootecnica e delle carni nazionale, un asset strategico che genera un fatturato superiore ai 20 miliardi di euro”.

Per Cia, è il momento della massima fermezza. “Chiediamo all’Europa il rispetto rigoroso degli impegni presi lo scorso 7 gennaio. Non accetteremo l’ingresso di un solo chilo di carne sudamericana senza l’attivazione preventiva delle clausole di salvaguardia e controlli frontalieri serrati -conclude il presidente Cia-. La reciprocità non è una barricata sindacale, ma l’unico scudo per proteggere la salute dei cittadini e l’economia dei nostri territori”.

Macron: da Von der Leyen “una brutta sorpresa” sul Mercosur

Macron: da Von der Leyen “una brutta sorpresa” sul Mercosur

Roma, 27 feb. (askanews) – La decisione della Commissione europea di applicare provvisoriamente l’accordo commerciale con il Mercosur è “una brutta sorpresa” e “un pessimo modo” di trattare il Parlamento europeo. Lo ha affermato il presidente francese Emmanuiel Macron in una dichiarazione rilasciata a Parigi insieme al primo ministro sloveno Robert Golob.

“Si tratta di una grande responsabilità nei confronti degli agricoltori che hanno espresso le loro preoccupazioni” ed “è anche una grande responsabilità nei confronti dei cittadini europei e dei loro rappresentanti che non sono stati adeguatamente rispettati”, ha protestato il presidente francese, così come riporta Le Figaro.

La Francia si era detta contraria all’accordo di libero scambio Ue-Mercosur e il Parlamento europeo, lo scorso gennaio, aveva approvato una risoluzione per chiedere un parere giuridico alla Corte di giustizia sull’intesa, di fatto bloccandone l’applicazione. Per questo oggi la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen ha annunciato che la Commissione procederà con l’applicazione provvisoria.

Al Mic audizione di Gravina in Puglia per il titolo di Capitale Italiana della Cultura 2028

Al Mic audizione di Gravina in Puglia per il titolo di Capitale Italiana della Cultura 2028

Roma, 27 feb. (askanews) – Questa mattina, alle ore 9, nella Sala Spadolini del Ministero della Cultura a Roma, si è svolta l’audizione di Gravina in Puglia per il titolo di Capitale Italiana della Cultura 2028. All’incontro, trasmesso in diretta sui canali istituzionali del Ministero, la delegazione pugliese ha dato vita a un racconto plurale della visione di città, attraverso le voci dell’Amministrazione comunale, del comitato promotore, del mondo culturale e imprenditoriale e della società civile. Nel corso dell’audizione ha preso parola il Presidente della Regione Puglia Antonio Decaro, che ha pronunciato anche l’appello finale, a testimonianza del sostegno istituzionale a questo percorso. Presente in sala anche l’Assessora regionale alla Cultura Silvia Miglietta.

Dall’introduzione e presentazione della delegazione affidata al Sindaco Fedele Lagreca, alla presentazione del claim “Radici al Futuro” illustrato da Giorgia Floro (team di progettazione); dalla metodologia progettuale esposta da Ivan Iosca (team di progettazione) al programma culturale presentato dalla Direttrice di candidatura Mariarita Costanza: il racconto di Gravina Capitale ha attraversato tutte le dimensioni economiche, sociali e culturali della candidatura.

Particolare attenzione è stata dedicata ai temi della sostenibilità economica, degli effetti attesi e della rigenerazione territoriale, approfonditi da Ignazio Lovero, consigliere delegato per Gravina 2028, Leonardo Patroni Griffi e Michele Andriani, presidente di Andriani Spa, in rappresentanza del mondo imprenditoriale e del comitato promotore.

La risonanza del progetto e l’ecosistema delle relazioni culturali sono stati al centro dell’intervento del presidente Decaro, mentre le istanze generazionali e lo sguardo al futuro sono stati affidati alla voce di Micaela Riviello, giovane studentessa gravinese. In chiusura, il messaggio di Raffaello De Ruggieri, Presidente onorario del Comitato scientifico e già Sindaco di Matera.

Nel corso dell’appello finale, il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro ha dichiarato che “Gravina in Puglia, pur avendo conservato la sua natura ancestrale, ha saputo farsi carico dello sviluppo e della tutela del suo territorio e della sua comunità. Oggi Gravina ha saputo guardare oltre i suoi confini stringendo alleanze strategiche con i Comuni del Geoparco Unesco, una comunità straordinaria e coesa, e con le regioni sorelle, Basilicata e Calabria, così da presentare non una candidatura identitaria ma un percorso collettivo di crescita e di riscatto che non si concentra sul rimpianto ma che invece ha lo sguardo rivolto alla possibilità. Nelle parole scritte nel dossier che accompagna la candidatura di Gravina, che la Regione Puglia sostiene, si legge chiaro il valore dell’accoglienza che rende unica la nostra terra e la nostra cultura”.

“Accogliere – ha proseguito il presidente – è un atto intellettuale e un gesto culturale, sintetizza un’idea di cultura che contiene, trattiene, elabora, genera. Il nostro lavoro non comincia e non finirà oggi perché siamo certi che questo percorso sia la testimonianza più bella di tanti uomini e tante donne che non si sono arresi e che hanno fatto di quelle profonde incisioni scavate dall’erosione dell’acqua nel territorio calcareo delle Murge, la cicatrice su cui scrivere la cronaca di un nuovo viaggio”.

“La candidatura di Gravina a Capitale italiana della Cultura – ha aggiunto l’assessora regionale alla Cultura Silvia Miglietta – interpreta la visione di una cultura che unisce, che cura e che, valorizzando la memoria, punta a costruire futuro. Il progetto nasce da un’energia collettiva che ha già messo in movimento la città, facendo rinascere i suoi luoghi di cultura, rafforzando la collaborazione tra istituzioni, scuole, associazioni e imprese, e rimettendo al centro le persone. Un’energia che ha attraversato la Puglia e superato i confini regionali. Ma Gravina e la Puglia non si candidano soltanto a essere Capitale: si candidano ad assumersi una responsabilità, forti di un percorso già maturo che, a livello regionale, ha fatto della cultura una leva strategica di crescita, coesione e sviluppo. Il dossier di Gravina nasce da questo cammino: un desiderio collettivo, coraggioso e responsabile, che guarda al Mediterraneo come spazio di dialogo e di pace. La differenza tra un sogno e un desiderio è che il primo resta nella testa, mentre il secondo trasforma la realtà. Questo desiderio si vuole realizzare e ha fame di diventare futuro”.

Per il sindaco di Gravina in Puglia Fedele Lagreca, “questa importantissima audizione al Ministero della Cultura rappresenta il momento cruciale di un lungo percorso compiuto dalla comunità che mi onoro di rappresentare. Era un onore oltre che un dovere guidare la delegazione istituzionale insieme all’impareggiabile consigliere delegato Ignazio Lovero, a cui tutti siamo grati per il lavoro instancabilmente svolto in questi mesi, alla giunta e al consiglio comunale. Ho portato qui innanzitutto il mio orgoglio di cittadino e di medico da sempre interessato al benessere della mia gente, ma è al team che ha lavorato al dossier, ai membri del comitato promotore e di quello scientifico, oltre che alla partecipazione dei gravinesi, che va tutto il merito. Comunque vada, e siamo ottimisti e fiduciosi circa l’esito, Gravina ha scritto una pagina indelebile di entusiasmo, passione, coinvolgimento di tutte le sue straordinarie risorse umane e culturali, valorizzazione e riscatto del suo immenso patrimonio storico e ambientale. Soprattutto, ha dimostrato la capacità di farsi interprete di tutto il territorio murgiano e oltre, fino a rappresentare un pezzo importante del Sud. Questa è già una vittoria storica che consegniamo con emozione alle generazioni future”.

La città di Gravina in Puglia resta ora in attesa dell’esito delle audizioni, previsto entro il 28 marzo, consapevole di aver condiviso una visione fondata su identità, partecipazione e responsabilità collettiva.