Moeller-Maersk, crolli fatturato e utili con frenata scambi globaliRoma, 4 ago. (askanews) – Fatturato e utili a picco al gigante del trasporto marittimo Moeller-Maersk, che nelle previsioni diffuse contestualmente ai risultati di bilancio ha drasticamente rivisto in peggio le sue attese sugli scambi internazionali.
Ora pronostica “una prolungata fase” negativa, legata alla correzione delle scorte, che risultano in eccesso su scala globale. Su questo assunto si attende un calo dei volumi globali di trasporto container tra il meno 1 e il meno 4 per cento per l’intero anno, molto peggiore rispetto alle previsioni precedenti che stimavano invece una crescita tra lo 0,5 e il 2,5 per cento. Moeller-Maersk ha chiuso il primo semestre dell’anno con un fatturato totale in caduta a 27,195 miliardi di dollari, dai 40,942 miliardi dello stesso periodo di un anno prima. Il secondo trimestre ha segnato un ulteriore peggioramento: in questo caso il fatturato sia è attestato a 12,99 miliardi, a fronte dei 21,65 miliardi di un anno prima. L’utile operativo è crollato a 3,9 miliardi sul semestre da 16,26 miliardi un anno prima e l’utile netto a 3,8 miliardi da 15,4 miliardi di un anno prima.
I risultati di bilancio di questo gruppo riflettono un ennesimo inatteso cambio di rotta sulle dinamiche del commercio internazionale. Dopo il collasso provocato tra 2020 e 2021 dalle restrizioni imposte dei governi a motivo del Covid, lo scorso anno c’è stata una forte risalita di rimbalzo, sostenuta anche dalle riaperture. Contestualmente si erano create penurie di diversi prodotti, esacerbate dai problemi nelle catene di approvvigionamento. Adesso che queste problematiche sono rientrate quasi di colpo e molti gruppi chiave si ritrovano con un eccesso di offerta e di scorte che non sanno come smaltire, conseguentemente c’è una nuova pesante contrazione dei volumi di scambio internazionali. A incidere ulteriormente sugli scambi si aggiungono la guerra in Ucraina e le sanzioni contro la Russia.
Rifiuti, Gualtieri: chiesto a prefetto più controllo sversamentiRoma, 4 ago. (askanews) – “Ho chiesto al prefetto di rafforzare i controlli di polizia sugli sversamenti di rifiuti illegali che derivano da scarsa cultura dei singoli, ma arrivano anche a sversamenti sistematici e convogli che arrivano quotidianamente a Tor Bella Monaca, in VII Municipio, in V. Un tema di legalita ma anche di ordine e di sicurezza, sul quale ho chiesto un rafforzamento dei controlli a tutti i livelli”. Lo ha detto il sindaco di Roma Roberto Gualtieri a margine della presentazione di interventi e strategie di Ama per i prossimi mesi, presso la sede Ama di Tor Pagnotta con il direttore generale Alessandro Filippi.
Niger, fallita la missione Ecowas a Niamey, appello di BazoumRoma, 4 ago. (askanews) – Fallita la missione della delegazione Ecowas inviata a Niamey per negoziare il ripristino dell’ordine costituzionale, prosegue ad Abuja il vertice dei capi di stato maggiore della Difesa dell’organizzazione regionale chiamati a definire il piano per un’eventuale intervento militare qualora il Niger non rispettasse l’ultimatum concesso domenica scorsa per reinsediare il presidente Mohamed Bazoum. Detenuto dal 26 luglio nella residenza presidenziale, il presidente deposto ma non dimissionario ha sollecitato oggi dalle colonne del Washington Post “l’aiuto del governo Usa e di tutta la comunità internazionale”, ammonendo sul rischio che “l’intera regione centrale del Sahel finisca sotto l’influenza russa”. Intanto da Niamey la giunta militare ha fatto sapere che ci sarà “una risposta immediata in caso di aggressione”, ha denunciato gli accordi di cooperazione militare con la Francia e ha annunciato il ritiro degli ambasciatori nigerini da Francia, Stati Uniti, Nigeria e Togo.
FALLITA LA MISSIONE DELLA DELEGAZIONE ECOWAS La delegazione inviata in Niger dalla Comunità economica degli Stati dell’Africa occidentale (Ecowas), guidata dall’ex presidente nigeriano Abdulsalami Abubakar, ha lasciato oggi Niamey senza aver incontrato il leader della giunta, il generale Abdourahmane Tchiani, né il presidente Bazoum. Gli inviati dell’Ecowas sono ripartiti dopo aver incontrato all’aeroporto una delegazione della giunta guidata dal capo delle operazioni speciali nigerine.
PROSEGUE VERTICE AD ABUJA SU OPZIONE MILITARE Intanto ad Abuja è ancora in corso la riunione straordinaria del Comitato dei capi di Stato Maggiore della Difesa dell’Ecowas, chiamata a definire “una risoluzione riguardo all’ultimatum di 7 giorni” concesso domenica scorsa dai leader Ecowas, che comprende il ricorso a “tutte le misure”, anche quelle militari, per ristabilire l’ordine costituzionale nel paese. Secondo quanto riportato oggi dall’emittente francese Rfi, “il concetto di operazione è stato scritto e i requisiti riguardo a uomini e attrezzature sono stati precisati”. L’azione, ha aggiunto Rfi, dovrebbe vedere coinvolti “migliaia di soldati, messi a disposizione, tra gli altri, da Senegal, Ghana, Benin e Nigeria”.
Due giorni fa, aprendo i lavori, il Commissario per gli Affari politici, la pace e la sicurezza dell’Ecowas, Abdel-Fatau Musah, ha dichiarato che “l’opzione militare è l’ultima opzione sul tavolo, l’ultima risorsa, ma dobbiamo essere pronti a questa eventualità”. BAZOUM CHIEDE AIUTO E AMMONISCE SU RISCHI PER IL SAHEL
In un’intervento sul Wp, oggi il presidente Bazoum, sottolineando la sua condizione di “ostaggio”, ha sollecitato “l’aiuto del governo degli Stati Uniti e dell’intera comunità internazionale per ripristinare il nostro ordine costituzionale”, esprimendo apprezzamento per “le forti e inequivocabili condanne” espresse da Stati Uniti, Unione africana, Unione europea ed Ecowas. “Sono stati forti e chiari – ha sottolineato Bazoum – questo colpo di stato deve finire e la giunta deve liberare tutti coloro che ha arrestato illegalmente”. Bazoum ha quindi messo in guarda sulle “conseguenze devastanti” che avrebbe nella regione il successo del golpe a Niamey, affermando che “nella travagliata regione africana del Sahel, il Niger rappresenta l’ultimo baluardo del rispetto dei diritti umani”. “Con un invito aperto da parte dei golpisti e dei loro alleati regionali, l’intera regione centrale del Sahel potrebbe cadere sotto l’influenza russa attraverso il gruppo Wagner, il cui brutale terrorismo è stato chiaro in Ucraina”, ha affermato, aggiungendo che anche l’organizzazione “Boko Haram e altri movimenti terroristici trarranno sicuramente vantaggio dall’instabilità del Niger, usando il nostro paese come base per attaccare i paesi vicini e minare la pace, la sicurezza e la libertà in tutto il mondo”. MONITO DI NIAMEY ALL’ECOWAS Ieri, in occasione della Giornata dell’indipendenza del Niger, la giunta ha ammonito l’Ecowas sul fatto che “qualsiasi aggressione o tentata aggressione contro lo Stato del Niger vedrà una risposta immediata e senza preavviso da parte delle Forze di Difesa e Sicurezza nigerine verso uno dei suoi membri, ad eccezione dei Paesi amici sospesi”. Chiaro il riferimento a Burkina Faso e Mali, sospesi dopo i golpe degli scorsi anni, e dove si è recato in visita nei giorni scorsi il numero due della giunta nigerina, il generale Salifou Mody. NIAMEY DENUNCIA ACCORDI COOPERAZIONE CON LA FRANCIA La giunta militare ha anche denunciato “gli accordi di cooperazione nel campo della sicurezza e della difesa” con la Francia, “di fronte all’atteggiamento e alla reazione della Francia alla situazione” in Niger. In un comunicato, i militari hanno fatto sapere che la denuncia riguarda accordi conclusi nel 1977, nel 2013, nel 2015 e nel 2020, relativi ad alcuni punti dei rapporti bilaterali, tra cui la “cooperazione tecnica militare”, “il regime giuridico dell’intervento delle forze armate francesi in Niger per la sicurezza nel Sahel”, “lo stazionamento e le attività del distaccamento interesercito francese” sul territorio nigerino, e anche “lo status dei soldati francesi presenti in Niger”. In un altro comunicato, la giunta ha anche annunciato il richiamo dei propri ambasciatori in Francia, Stati Uniti, Nigeria e Togo. Francia e Stati Uniti contano rispettivamente 1.100 e 1.500 soldati nel Paese.
Fisco, Leo: prima tre aliquote poi flat tax ma con progressivitàRoma, 4 ago. (askanews) – Nelle imposte sui redditi “le famose quattro aliquote rendono la vita difficile ai contribuenti. Vogliamo addolcire la curva iniziando da tre aliquote per arrivare gradualmente verso la flat tax, senza abbandonare la logica della progressività che si può ottenere anche attraverso il meccanismo delle deduzioni e delle detrazioni”. Lo ha affermato il viceministro dell’Economia, Maurizio Leo, intervenendo in Aula alla Camera al termine della discussione generale sul provvedimento.
“Nessuno sovverte i principi cardine della Costituzione basati sulla capacità e sulla progressività” ha aggiunto.
Armani sostiene migliori studenti della Cattolica con due borse di studioMilano, 4 ago. (askanews) – Giorgio Armani sostiene con due borse di studio, da 4.800 euro ciascuna, i migliori studenti in Global business management dell’Università Cattolica, del campus Piacenza-Cremona. Il noto stilista, nato proprio a Piacenza 89 anni fa, l’11 maggio scorso aveva ricevuto la laurea honoris causa dall’ateneo proprio in Global business management, corso di laurea magistrale internazionale della Facoltà di Economia e giurisprudenza.
“Premiare il merito è l’obiettivo principale di queste borse di studio, frutto della generosità di Giorgio Armani che dal maggio scorso è laureato honoris causa proprio in Global business management e che ha sottolineato nel suo intervento l’importanza della passione, ma anche dell’impegno e del lavoro per raggiungere i propri obiettivi”, sottolinea Anna Maria Fellegara, preside della Facoltà di Economia e giurisprudenza. “Per noi – rimarca il coordinatore del corso Emanuele Vendramini – è un privilegio e un orgoglio poter proporre ai nostri studenti questa possibilità di sostegno economico, che testimonia tra le altre cose lo strettissimo legale tra la laurea internazionale in Global business management e il mondo imprenditoriale d’eccellenza, sia a livello locale, come testimoniato dal premio di laurea in onore di Cesare Betti, che a livello globale”. Per partecipare al bando occorre aver acquisito, entro il 31 ottobre 2023, 50 crediti formativi universitari riportando una votazione media non inferiore a 26/30 e avere un reddito “equivalente” non superiore a 50.000 euro. La domanda di ammissione al concorso e la relativa documentazione dovranno pervenire entro il 30 novembre 2023.
Papa Francesco ha confermato la missione di Zuppi a PechinoCittà del Vaticano, 4 ago. (askanews) – Papa Francesco ha confermato che il card. Matteo Zuppi, nominato quale inviato speciale per la sua missione di pace in Ucraina, si recherà a Pechino, dopo aver visitato Kiev, Mosca e Washington. Una conferma giunta in una intervista che Francesco ha rilasciato alla rivista “Vida Nueva”. Sulla mediazione per ottenere il ritorno dei minori deportati in Russia, Francesco sottolinea: “sto pensando di nominare un rappresentante permanente per servire come ponte tra le autorità russe e ucraine”. Al di là di questo conflitto, rivela poi che il Vaticano per ultimo ha proposto “un incontro per la pace con i leader religiosi ad Abu Dhabi”.
Un drone ha danneggiato una nave russa nel Mar NeroRoma, 4 ago. (askanews) – Una nave militare russa, la Olenegorsky Gornyak, è stata danneggiata in un attacco con droni navali ucraini nel Mar Nero. Lo hanno annunciato fonti dell’intelligence ucraina, spiegando che l’operazione è stata condotta congiuntamente dagli 007 di Kiev e dalla Marina ucraina. Secondo quanto si è appreso, l’assalto è avvenuto vicino al porto russo di Novorossiysk, che è un importante snodo per le esportazioni di Mosca. “Una grande nave della marina, l’Olenegorsky Gornyak è stata colpita”, ha detto una fonte alla Cnn. Un drone marino caricato con 450 chilogrammi di tritolo esplosivo ha attaccato la nave, che aveva a bordo circa 100 militari russi, ha precisato la stessa fonte. “A seguito dell’attacco la nave russa ha subito gravi danni e non è in grado di adempiere ai suoi doveri”. Alcuni video pubblicati sui social network mostrano una nave della Marina russa pesantemente inclinata e rimorchiata vicino a una base navale del Mar Nero. I video identificano la nave proprio come la Olenegorsky Gornyak. La CNN e la BBC, inoltre, hanno ricevuto delle immagini che mostrano un drone marino senza pilota che si avvicina a una nave russa che sembra corrispondere all’identità della nave da sbarco colpita al porto di Novorossijsk. Il video di 36 secondi, girato dallo stesso drone marino, mostra l’UAV mentre si avvicina al mezzo navale russo nella notte. Le immagini si chiudono proprio mentre il drone raggiunge la nave.
In precedenza, il ministero della Difesa russo aveva affermato di avere sventato attacchi ucraini durante la notte a una base navale nel Mar Nero e nella penisola di Crimea. Novorossiysk è uno dei più grandi porti del Mar Nero. I servizi di emergenza nell’area hanno confermato le segnalazioni di esplosioni e i servizi di sicurezza sono stati informati, hanno riferisto stamattina i media statali russi. Il porto, intanto, avrebbe temporaneamente sospeso qualsiasi movimento di navi in seguito all’assalto, secondo il Caspian Pipeline Consortium, che carica il petrolio sulle petroliere nel porto. L’agenzia di stampa statale russa Ria Novosti però afferma che il porto di Novorossiysk “funziona in modalità normale dopo l’attacco notturno degli UAV”, citando l’Unione russa dei marittimi. “Le operazioni di carico stanno procedendo come previsto”, ha aggiunto l’agenzia di stampa.
Un week-end da bollino neroRoma, 4 ago. (askanews) – Domani è previsto bollino nero su strade e autostrade per le partenze degli italiani per le vacanze. Intanto prosegue la collaborazione tra Autostrade per l’Italia e Polizia di Stato per sensibilizzare i viaggiatori sulla sicurezza stradale e promuovere comportamenti corretti alla guida. A partire da domani e durante altri due weekend del mese (12-26 agosto), nelle principali aree di servizio delle rete autostradale, i poliziotti della Polizia Stradale forniranno consigli sulla guida sicura e informazioni utili sulle condizioni di viabilità in tempo reale; il personale di ASPI e ANPAS offriranno agli utenti in transito servizi di caring, anche grazie alla presenza di un’ambulanza con volontari a bordo.
In alcune tappe saranno anche presenti auto d’epoca del Gaams (Gruppo Amatori Automoto Storiche). Gli operatori della Specialità creeranno uno spazio di interazione per i viaggiatori, ai quali saranno anche distribuiti dei gadget, intrattenendo i più piccoli con momenti di gioco, per coinvolgere le famiglie in momenti di sensibilizzazione sui temi dedicati alla sicurezza stradale: la distrazione, l’utilizzo delle cinture di sicurezza, l’osservanza dei limiti di velocità o della distanza di sicurezza. Nelle aree di servizio sarà allestito un punto di contatto per gli utenti in transito in cui saranno posizionati l’ufficio mobile, auto e moto della Polizia Stradale e dei gazebo. Sarà anche possibile simulare la guida in stato di alterazione, indossando degli appositi visori, che simulano la condizione di chi si pone alla guida dopo aver assunto droghe o alcolici. L’iniziativa, volta a sensibilizzare gli utenti sui comportamenti di guida corretti, prosegue nel solco della continuità delle campagne di comunicazione realizzate in collaborazione con la Polizia di Stato.
Calabria, Irto (Pd) ad Occhiuto: ripartizioni fondi Fsc penalizza SudRoma, 4 ago. (askanews) – “Il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, si muova: difenda gli interessi dei calabresi e sia pronto ad una forte battaglia politica delle Regioni meridionali contro l’eventuale utilizzo delle risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione nei cantieri ancora fermi del Pnrr, soluzione con cui il governo Meloni potrebbe rimediare ai propri gravi ritardi circa la realizzazione delle opere finanziate dal Piano nazionale di ripresa e resilienza”. Lo afferma, in una nota, il senatore Nicola Irto, segretario dei dem calabresi.
“L’ultima, recentissima ripartizione delle risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione presenta gravi criticità, sia per le minori somme assegnate alle Regioni rispetto a quelle definite dal precedente governo, sia perché esse non sono subito disponibili né mai utilizzabili, per quanto è dato comprendere, per le spese relative alle politiche sociali, alle misure di contrasto della povertà e di sostegno dei più deboli, nonché, ad esempio, alle necessità di cultura, turismo, ricerca e formazione. Si rischia, insomma, di non poter utilizzare risorse europee per investimenti immateriali che nel Mezzogiorno aiutano a colmare il divario di sviluppo rispetto al Settentrione”, aggiunge. “È dunque fondato e urgente l’appello alla mobilitazione lanciato dal presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, che ha contestato i pesanti ritardi del governo Meloni nella nuova ripartizione delle risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione, prospettando anzitempo i tremendi rischi che corrono tutti i poveri e deboli, specie nelle regioni del Sud, viste le limitazioni emerse sull’uso delle somme assegnate”, conclude.
Gli italiani in vacanza secondo ConfcommercioRoma, 4 ago. (askanews) – Da giugno a settembre, sono 28 milioni gli italiani propensi ad effettuare almeno una vacanza, per un totale di 60 milioni di partenze, generando una spesa complessiva di circa 41 miliardi di euro. Il mese di agosto, in particolare, è scelto da 16,4 milioni di connazionali, per un totale di 19,3 milioni di partenze – dato che, in alcuni casi, si programma più di un viaggio nel mese – con una spesa complessiva messa a budget di 14 miliardi di euro.
Stabile il primato delle mete nazionali anche se si conferma il ritorno, dopo la pandemia, dei viaggi all’estero: 7 italiani su 10 restano comunque, anche ad agosto, entro i confini nazionali. Si sceglie il mare nella metà dei casi, soprattutto per le vacanze di 7 giorni o più. Sul versante della spesa, dove un terzo del campione intervistato percepisce incrementi del costo dei trasporti superiori al 30%, trainati da quelli dei voli per raggiungere le mete prescelte, i viaggiatori reagiscono proponendosi di spendere, in 4 casi su 10, cifre in linea con quelle del 2022: 3 su 10 però sono disposti a spendere più dello scorso anno.
Questi i dati principali che emergono dall’Osservatorio del Turismo di Confcommercio in collaborazione con Swg e dalle elaborazioni dell’Ufficio Studi Confcommercio su dati Istat. Nei primi cinque mesi le presenze turistiche nel complesso delle strutture ricettive sono superiori del 15% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, ma rispetto a due mesi fa, sia i dati sulle presenze che indagini di mercato indicano un rallentamento della dinamica dei flussi turistici italiani.
Pesano negativamente tre fattori. Una stagione partita in ritardo, con maggio e giugno segnati da condizioni meteorologiche sfavorevoli. Poi le endemiche questioni logistiche che hanno colpito soprattutto i trasporti aerei. Infine l’elevata inflazione che, pure in fase di sensibile riduzione, amplificando il peso delle spese obbligate riduce gli spazi di scelta per i consumi legati al tempo libero, in primis svago, cultura e turismo. Relax e tempo da trascorrere con i familiari sono le prime motivazioni alla base della vacanza principale, quella da 7 giorni o più, mentre per i break di minore durata si affiancano comportamenti più dinamici come vedere posti nuovi, attività nella natura e l’immancabile appuntamento con l’enogastronomia locale.
Liguria, Trentino Alto Adige e Calabria sono in vetta alla classifica delle destinazioni, tallonate da Campania, Puglia ed Emilia Romagna che, reagendo con determinazione e prontezza alle conseguenze dell’alluvione, torna ai primi posti. Sardegna, Sicilia e Toscana seguono a breve così come il Lazio e l’Abruzzo, quest’ultimo probabilmente promosso anche dalla partenza del Giro d’Italia. Spiccano inoltre il Veneto e le Marche. Francia, Spagna, Grecia e Austria compongono invece il quartetto vincente per le scelte di vacanza all’estero del campione intervistato.