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Tag: Sanremo 2023

Marche, 219 tirocini retribuiti in Uffici giudiziari per giovani

Marche, 219 tirocini retribuiti in Uffici giudiziari per giovaniRoma, 2 ago. (askanews) – Approvato dalla Giunta regionale delle Marche lo schema di convenzione tra la Regione, la Corte di Appello di Ancona, la Procura Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Ancona, il Tar Marche e le Università marchigiane per l’avvio di 219 tirocini retribuiti a favore di giovani laureati, disoccupati, da attivarsi presso le Cancellerie e le segreterie degli Uffici Giudiziari marchigiani.

“Un’iniziativa già proposta nelle precedenti annualità e che riproponiamo anche nel biennio 2023-2024, avendone ricevuto una valutazione molto positiva da parte dei diversi attori istituzionali coinvolti, e mettendo a disposizione risorse pari a 1.000.000 di euro del POR Marche FSE + 2021/2027, che ha tra le sue priorità la predisposizione di interventi a sostegno dell’inserimento occupazionale della forza lavoro alla ricerca di un impiego, con l’obiettivo di ridurre gli attuali tassi di disoccupazione”, spiega l’assessore al Lavoro e Formazione professionale, Stefano Aguzzi. “Il tirocinio extra-curriculare rappresenta infatti una fondamentale misura di politica attiva che permette la realizzazione di un percorso formativo e un contatto diretto con il mondo del lavoro, facilitando l’inserimento lavorativo. In particolare, la tipologia dei tirocini presso le Cancellerie degli Uffici Giudiziari favorisce la formazione teorico-pratica dei giovani laureati, consentendo loro di approfondire e affinare, mediante la verifica sul campo, le conoscenze acquisite durante gli studi universitari e di tradurle in adeguate competenze”, dichiara Aguzzi.

Il numero di tirocini che si intende attivare è pari al 10% massimo della pianta organica del personale in forza presso le Cancellerie e segreterie degli Uffici giudiziari del distretto di Ancona, oltre al TAR, per un numero complessivo di circa settantacinque tirocini a semestre, per tre semestri. Ad ogni tirocinio è riconosciuta un’indennità di partecipazione mensile di 700 euro lordi, per una durata massima di sei mesi. Potranno presentare domanda di tirocinio coloro che, disoccupati iscritti ai CPI della regione, sensi della normativa vigente, hanno conseguito, in una delle quattro Università marchigiane (che rivestono il ruolo di soggetti promotori), il titolo di studio in Classi di laurea indicate nello schema di convenzione, secondo le modalità che saranno indicate nel successivo Avviso pubblico.

Le domande dovranno essere presentate direttamente dagli stessi giovani laureati tramite il sistema informativo regionale Siform2 a seguito della pubblicazione dell’Avviso pubblico.

Vino, Fedagripesca Toscana: per peronospora produzione giù fino a 70%

Vino, Fedagripesca Toscana: per peronospora produzione giù fino a 70%Milano, 2 ago. (askanews) – “In Toscana ci sono aziende agricole che hanno perso il 70% della produzione a causa della peronospora, ma è importante sottolineare che la qualità del vino non sarà minimamente intaccata: resterà buono come sempre”. Così il vicepresidente di Fedagripesca Confcooperative Toscana, Ritano Baragli, spiega le conseguenze in Toscana della malattia della vite.

“Questo fungo ha fatto danni a tante aziende toscane: in molti vigneti i trattamenti non sono stati sufficientemente tempestivi, perché i mesi di maggio e i primi giorni di giugno sono stati molto piovosi ed era difficile entrare nei vigneti. Pensare che prima di maggio l’uva era meravigliosa” ha aggiunto Baragli, sottolineando che “il problema è la quantità, non la qualità: un conto è lavorare con 110mila quintali di uve, un conto è averne 40mila in meno. E’ evidente che i problemi ci sono, anche da un punto di vista economico – ha concluso – a causa della peronospora i costi di gestione sono enormemente aumentati, da quelli relativi ai trattamenti al carburante”.

R. Toscana autorizza 859 viticoltori a impianto 620 ha di nuovi vigneti

R. Toscana autorizza 859 viticoltori a impianto 620 ha di nuovi vignetiMilano, 2 ago. (askanews) – Sono oltre 600 i nuovi ettari di vigneto che la Regione Toscana concederà in questo 2023. E’ stato infatti appena approvato l’elenco delle aziende toscane beneficiarie delle autorizzazioni per nuovi impianti di vigneti che avranno una validità di tre anni a decorrere dalla data di approvazione dell’atto. L’elenco conta 859 nuove autorizzazioni per impianti viticoli che vengono concesse ad altrettante aziende che ne hanno fatto richiesta e che consentiranno di impiantare un totale di 620 ettari (la quota destinata alla Toscana dal Masaf a fronte di una richiesta totale di oltre 5.450 ettari), corrispondenti all’1% dell’intera superficie toscana investita a vigneti.

“Il vigneto Toscana continua a crescere e noi vogliamo proseguire a favorire la spinta delle imprese a rafforzarlo” ha detto la vicepresidente della Regione e assessora all’Agroalimentare, Stefania Saccardi, aggiungendo che “come ogni anno è arrivato il provvedimento tanto atteso dai viticoltori toscani che, grazie anche alle sollecitazioni fatte al ministero perché definisse le procedure preliminari, non perderanno la stagione propizia per effettuare i lavori di preparazione del terreno e di quant’altro necessario alla buona realizzazione delle nuove superfici vitate”. In una nota, la Regione Toscana ha precisato che le aziende a cui sono state concesse autorizzazioni per superfici inferiori al 50% di quanto richiesto potranno rinunciare all’autorizzazione tramite il sistema informatico di Agea entro 30 giorni dalla data di pubblicazione del decreto di concessione sul Bollettino regionale (Burt). A partire da quella data, Artea provvederà a registrare sul registro telematico le autorizzazioni concesse a ciascuna impresa, al netto delle eventuali rinunce. Le autorizzazioni per nuovo impianto non usufruiscono del contributo nell’ambito della misura della ristrutturazione e riconversione dei vigneti come previsto dall’art. 46 del Regolamento (UE) n. 1308/2013.

Stellantis: a luglio prima in Italia per vendita Lcv con il 46%

Stellantis: a luglio prima in Italia per vendita Lcv con il 46%Milano, 2 ago. (askanews) – Continua la marcia spedita di Stellantis nel mercato dei Veicoli Commerciali leggeri. In base all’elaborazione dei dati forniti da Dataforce, a luglio in Italia, Stellantis domina il mercato con una quota del 46% (+1,6 punti percentuali rispetto a luglio 2022) con Fiat Professional e Peugeot i marchi con la contribuzione maggiore. Fiat Professional ha realizzato una quota di mercato del 27,6% (+5,2 punti percentuali in più rispetto allo stesso periodo del 2022) e Peugeot ha realizzato il 6,6% di quota (+1,9 punti percentuali rispetto al 2022).

La leadership risulta ancora più forte nel settore dei Veicoli Commerciali elettrici dove Stellantis a luglio in Italia ha ottenuto il 69,7% di quota di mercato. In questo settore il marchio che maggiormente ha contribuito è Opel, con oltre il 40% di quota e con Fiat Professional (al 18,2%, +10 punti percentuali rispetto al 2022) e Citroën (7,9%, +6 punti percentuali rispetto a luglio 2022) che hanno ottenuto le maggiori crescite rispetto a luglio 2022. “I clienti professionali italiani continuano ad apprezzare il prodotto dei marchi Stellantis e ciò e fonte di grandi soddisfazioni per tutti noi”, dichiara Gianluca Zampese, Direttore della Business Unit Veicoli Commerciali di Stellantis in Italia. “Questo apprezzamento è la conferma che la strategia e l’offerta che abbiamo messo in campo sono le migliori per il tessuto economico italiano”.

Strage Bologna, Fontana: matrice neofascista stabilita da sentenze

Strage Bologna, Fontana: matrice neofascista stabilita da sentenzeRoma, 2 ago. (askanews) – “Care colleghe e cari colleghi, ricorre oggi il 43° anniversario della strage alla stazione ferroviaria di Bologna. Alle ore 10.25 di quel tragico 2 agosto 1980 furono barbaramente uccise 85 persone. I feriti furono oltre 200. La vittima più giovane, una bambina di nome Angela, aveva 3 anni. Di fronte alla follia terrorista, che sentenze definitive hanno stabilito essere stata di matrice neofascista, le Istituzioni seppero reagire, dimostrando come la nostra democrazia fosse più forte dell’odio e della violenza”. Lo ha detto il presidente della Camera Lorenzo Fontana nel suo discorso in aula prima di chiedere un minuto di silenzio in ricordo della strage.

“Ricordare quel massacro significa rendere omaggio alle vittime innocenti, ai sopravvissuti e ai loro familiari. Ricordare l’orrore e lo strazio di quel vile attentato significa anche rinnovare un monito ben preciso per tutti noi. I principi e i valori della legalità e della democrazia sono alla base della nostra Costituzione – ha sottolineato -. Vanno difesi con fermezza tutti i giorni. A questo obiettivo devono contribuire tutte le istituzioni, le forze politiche e i cittadini. Nell’esprimere la vicinanza e la solidarietà – mia personale e della Camera dei deputati – ai familiari delle vittime, alla loro associazione, ai sopravvissuti e alla comunità bolognese, invito l’Assemblea a osservare un minuto di silenzio”.

Quanto costano diesel e benzina (è in vigore l’obbligo di esporre il prezzo)

Quanto costano diesel e benzina (è in vigore l’obbligo di esporre il prezzo)Roma, 2 ago. (askanews) – “I costi medi di benzina e diesel self registrati alle ore 8.00 di oggi lungo la rete stradale e autostradale nazionale sono rimasti sostanzialmente stabili e saldamente al di sotto dei 2 euro/l, replicando di fatto i valori registrati nel corso della mattinata di ieri, giorno in cui è entrato in vigore l’obbligo di esposizione dei prezzi medi”. Questi i dati emersi dal monitoraggio giornaliero elaborato dal Garante per la sorveglianza dei prezzi sulla base dei dati estratti dall’Osservatorio Carburanti del Mimit.

“Con riferimento ai prezzi in vigore alle ore 8.00 di oggi, 2 agosto, il prezzo medio nazionale stradale della benzina self si attesta a 1,922 euro/litro (+0,007 euro/l rispetto a ieri, dunque con una variazione di 7 millesimi di euro) e quello del gasolio self a 1,781 eur/litro (+0,011 euro/l rispetto a ieri, dunque con una variazione di 11 millesimi di euro). Il prezzo medio registrato, invece, lungo la rete autostradale italiana della benzina self si attesta a 1.990 euro/litro (+0,006 euro/l rispetto a ieri, dunque con una variazione di 6 millesimi di euro) e quello del gasolio self a 1.864 euro/litro (+0,010 euro/l rispetto a ieri, dunque con una variazione di 10 millesimi di euro)”. “Questi dati, facilmente consultabili sui cartelli esposti alle pompe e sull’apposita sezione del portale del Mimit, consentiranno ai consumatori di operare una scelta consapevole – conclude il ministero -. Al contempo, l’esposizione dei prezzi medi tutelerà i gestori dalle periodiche campagne negative che negli anni sono intervenute a danno dell’intera categoria”.

Milano-Cortina, hockey femminile in fiera invece che al Palasharp

Milano-Cortina, hockey femminile in fiera invece che al PalasharpMilano, 2 ago. (askanews) – Saranno i padiglioni 22 e 24 di Fiera Milano-Rho, e non più il Palasharp ristrutturato, a ospitare la venue di Hockey 2 dei Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina nel 2026, dove verranno principalmente disputate le gare di hockey femminile. La soluzione, si legge in una nota, è stata individuata dopo “attente e approfondite analisi comparative e grazie al lavoro di squadra tra il Comune di Milano, la Regione Lombardia, il Comitato Organizzatore dei prossimi Giochi invernali e con la collaborazione della stessa Fiera” e “risponde perfettamente ai requisiti di progetto sia da un punto di vista qualitativo, sia operativo”.

Consentirà, tra l’altro, di mantenere la continuità territoriale con gli altri siti di gara del mondo del ghiaccio, eccezion fatta per il curling che avrà come base Cortina. La nuova venue sostituirà la Milano Hockey Arena tra le sedi di gara milanesi e, così come definito per lo speed skating, la sua natura sarà temporanea: esisterà per la sola durata delle competizioni, confermando una formula sostenibile e innovativa. La presenza di due venue in Fiera permette un oggettivo contenimento dei costi operativi attraverso l’ottimizzazione di una serie di servizi che potranno essere pensati non più nell’ottica di due siti diversi, ma di un’unica area con due sedi di gara.

Vino, 9 e 10 ottobre a Milano terza edizione di “Wine Cube” di Partesa

Vino, 9 e 10 ottobre a Milano terza edizione di “Wine Cube” di PartesaMilano, 2 ago. (askanews) – Dopo il successo delle prime due edizioni svoltesi a Milano e a Roma, lunedì 9 e martedì 10 ottobre allo Studio Novanta in via Mecenate nel capoluogo lombardo si terrà la terza edizione di “Wine Cube-A Great Experience”, l’evento sul vino riservato agli operatori del settore organizzato da Partesa, la società specializzata nei servizi di vendita, distribuzione, consulenza e formazione per il canale Horeca del Gruppo Heineken Italia.

All’interno del calendario della “Milano Wine Week”, con cui Partesa conferma una consolidata partnership, “Wine Cube” esplorerà tre modalità di vivere il vino, tra degustazione, formazione, comunicazione, mettendo in assaggio centinaia di etichette di 70 cantine italiane ed europee partner di Partesa, offrendo sei masterclass “curate dai grandi nomi del vino italiano e internazionale”, e mettendo a confronto i wine-specialist e gli esperti dell’azienda, “consulenti che affiancano produttori e gestori di ristoranti, locali e winebar nello sviluppo del loro business”. Attiva da 34 anni, Partesa opera oggi in 15 regioni con 40 depositi, impiega un migliaio di persone e conta oltre 37milanclienti, a cui offre un portfolio di oltre settemila referenze nell’ambito della birra, del vino, degli spirits, delle bevande analcoliche e del food. Il progetto Partesa per il Vino è stato avviato nel 1998.

Papa Francesco: sogno un’Europa che spenga i focolai di guerre

Papa Francesco: sogno un’Europa che spenga i focolai di guerreCittà del Vaticano, 2 ago. (askanews) – “Nell’oceano della storia, stiamo navigando in un frangente tempestoso e si avverte la mancanza di rotte coraggiose di pace. Guardando con accorato affetto all’Europa, nello spirito di dialogo che la caratterizza, verrebbe da chiederle: verso dove navighi, se non offri percorsi di pace, vie creative per porre fine alla guerra in Ucraina e ai tanti conflitti che insanguinano il mondo?”. A chiederlo è stato Papa Francesco nel suo discorso alle Autorità, la Società Civile e il Corpo Diplomatico presso il Centro Cultural de Belém di Lisbona. Francesco si è poi chiesto “quale rotta” segue oggi Occidente. “La tua tecnologia, che ha segnato il progresso e globalizzato il mondo, da sola non basta; tanto meno bastano le armi più sofisticate, che non rappresentano investimenti per il futuro, ma impoverimenti del vero capitale umano, quello dell’educazione, della sanità, dello stato sociale”.

“Preoccupa quando si legge che in tanti luoghi si investono continuamente fondi sulle armi anziché sul futuro dei figli. Io sogno un’Europa, cuore d’Occidente, – ha quindi insistito Francesco – che metta a frutto il suo ingegno per spegnere focolai di guerra e accendere luci di speranza; un’Europa che sappia ritrovare il suo animo giovane, sognando la grandezza dell’insieme e andando oltre i bisogni dell’immediato; un’Europa che includa popoli e persone, senza rincorrere teorie e colonizzazioni ideologiche”.

Vino, Masi nel “Consortium” dell’Oiv in rappresentanza dell’Italia

Vino, Masi nel “Consortium” dell’Oiv in rappresentanza dell’ItaliaMilano, 2 ago. (askanews) – Masi Agricola, in rappresentanza dell’Italia, entra a far parte del Consorzio internazionale di imprese dell’Organizzazione internazionale della vigna e del vino (Oiv). Assieme all’azienda veronese di vini premium quotata a Milano, nel “Consortium” sono presenti la cilena Vina Concha y Toro la francese Moët Hennessy, la portoghese Sogrape, la spagnola Familia Torres e l’australiana Yalumba Family Winemakers. Le sei importanti realtà vitivinicole si impegnano a contribuire alla ricerca tecnica e scientifica nel settore della vite e del vino e alla sua diffusione tramite la stessa Oiv, organismo intergovernativo al quale aderiscono 49 Paesi produttori e consumatori.

“Avere Masi nel Consortium arricchisce la qualità della ricerca e amplia l’obiettivo internazionale dell’Oiv” ha dichiarato il Dg dell’Oiv, Pau Roca, sottolineando che “il club non era completo fino all’ingresso di un’azienda italiana così importante: l’Italia è una delle pietre miliari del vino e doveva essere rappresentata. Noi tutti – ha concluso – potremo condividere le sue conoscenze e la sua esperienza”. “Non sono molte in Italia, e poche a livello globale, le aziende strutturate dall’interno per la ‘research and development’ in vigneto e Cantina” ha affermato il presidente di Masi, Sandro Boscaini, sottolineando che “Masi, il cui gruppo tecnico ha all’attivo quattro decenni di impegno, si sente onorata di far parte di questo prestigioso e ristretto gruppo ed è orgogliosa di rappresentarne l’Italia, portandone le istanze: il patrimonio di biodiversità nelle varietà delle uve che non ha pari, la ricchezza di territori e le conseguenti espressioni enologiche”.

Attraverso i progetti tecnici Il “Consortium” supporta le strategie dell’Oiv, le rende conoscibili e uniformi globalmente, ne indica le priorità ed è braccio scientifico che ha il compito attuale di legittimare il vino come prodotto di cultura e di territorio.