Passa al contenuto principale
#sanremo #studionews #askanews #ciaousa #altrosanremo

Tag: Sanremo 2023

Tour di Merz nel futuro cinese: tra robot, Ia e realtà aumentata

Tour di Merz nel futuro cinese: tra robot, Ia e realtà aumentata

Roma, 27 feb. (askanews) – Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha visitato il polo tecnologico cinese di Hangzhou, incontrando i vertici di aziende leader dell’intelligenza artificiale, della robotica e dei veicoli elettrici, in un segnale di crescente attenzione internazionale verso l’innovazione tecnologica cinese.

Secondo l’emittente statale Cctv, Merz ha pranzato e posato per foto di gruppo con imprenditori locali, tra cui l’amministratore delegato di Alibaba Wu Yongming e il fondatore e ceo della società di robotica Unitree Wang Xingxing. Il cancelliere ha incontrato rappresentanti di dieci aziende di Hangzhou attive in IA, robot umanoidi ed auto elettriche, tra cui la start-up di occhiali intelligenti Rokid, la società di interfacce cervello-macchina BrainCo e i produttori di veicoli Geely e Leapmotor.

La tappa a Hangzhou, capitale della provincia orientale dello Zhejiang, ha segnato la conclusione della prima visita ufficiale di Merz in Cina e riflette il tentativo tedesco di rafforzare la cooperazione con i centri dell’economia digitale e robotica cinese. Analisti ritengono che il viaggio possa rafforzare la posizione del cancelliere anche in vista dell’incontro con il presidente statunitense Donald Trump previsto a inizio marzo.

Tra i momenti principali della visita vi è stato il tour presso Unitree, azienda leader nei robot umanoidi, dove Merz ha assistito a dimostrazioni di robot impegnati in danza, boxe e arti marziali. Wang Xingxing ha dichiarato sui social che è stato “un onore” incontrare il cancelliere e ha espresso l’auspicio di “collaborare con imprese globali per un successo reciproco”.

Merz ha inoltre provato gli occhiali di realtà aumentata sviluppati da Rokid, esprimendo “forte interesse e apprezzamento” per il prodotto, secondo l’azienda. “Attraverso questi occhiali vediamo un vasto futuro per la cooperazione sino-tedesca”, ha dichiarato la fondatrice e ceo Misa Zhu, affermando che Rokid intende combinare l’innovazione digitale cinese con la precisione ingegneristica tedesca in settori come i sistemi intelligenti per veicoli e la manifattura industriale.

In un commento pubblicato su X, il cancelliere tedesco ha sottolineato al tempo stesso opportunità e criticità del rapporto economico bilaterale: “La Cina e la Germania sono strettamente interconnesse. Questo apre opportunità e crea rischi. Riduciamo questi rischi per le catene di approvvigionamento, le materie prime e i prodotti chiave. La concorrenza tra le nostre imprese deve essere equa: attraverso trasparenza, affidabilità e regole comuni”.

In precedenza a Pechino, Merz aveva incontrato altri imprenditori di primo piano, tra cui il fondatore di Xiaomi Lei Jun, quello di JD.com Liu Qiangdong e il ceo del costruttore di veicoli elettrici Nio William Li. Il cancelliere ha anche partecipato a una dimostrazione di guida autonoma di Mercedes-Benz basata su tecnologie della start-up cinese Momenta, che ha riferito di un giudizio “altamente positivo” espresso dal leader tedesco sulla cooperazione tecnologica.

”Step by Step” debutta a Sanremo, domani tappa a Casa Vessicchio

”Step by Step” debutta a Sanremo, domani tappa a Casa Vessicchio

Roma, 27 feb. (askanews) – Dopo mesi di attività a Roma, Step by Step compie il suo primo passo fuori casa e approda a Sanremo. Il format di scouting musicale nato all’interno di La Town – hub culturale romano e sede creativa di Leave Music – farà tappa domani, sabato 28 febbraio, alle ore 15.00 presso Casa Vessicchio (Lungomare Vittorio Emanuele II, 31).

L’iniziativa porta nella Città dei Fiori le audizioni live a porte aperte che negli ultimi mesi hanno animato La Town: un palco dedicato agli artisti emergenti, momenti di networking e un confronto diretto con professionisti del settore. Un’occasione concreta che può trasformarsi in un progetto discografico vero e proprio, con la produzione di un EP firmato Leave Music e distribuito da Sony Music.

“Sanremo rappresenta un simbolo per la musica italiana. Portare qui Step by Step, per la prima volta fuori da La Town, significa rafforzare il nostro impegno nello scouting reale: cerchiamo talenti in cui credere e artisti da accompagnare in un percorso di produzione e crescita. Non è solo un palco, è un’opportunità concreta”, spiega Alberto Quartana, Direttore Artistico di Leave Music.

La tappa di Sanremo nasce anche dalla collaborazione con OzApp, la piattaforma dedicata ai nuovi talenti ideata dal regista Ferzan Özpetek. Sarà proprio OzApp a documentare l’intera giornata e a supportare il percorso degli artisti attraverso i propri canali social e l’App. “La musica è sempre stata parte fondamentale del mio cinema: le canzoni non accompagnano soltanto le scene, le completano e talvolta le trasformano. Con OzApp vogliamo offrire ai giovani talenti uno spazio in cui essere ascoltati e valorizzati. Partecipare a Step by Step a Sanremo significa sostenere nuove voci, nuove emozioni, nuove storie ancora da scrivere”, sottolinea Özpetek.

Partner dell’evento sarà Dimensione, azienda di telecomunicazioni e player della Fibra 10G, che affianca il progetto confermando la propria attenzione verso innovazione, cultura e nuove generazioni. “Sostenere Step by Step significa credere nel talento come infrastruttura culturale del futuro. La fibra non è soltanto tecnologia: è lo strumento che permette ai giovani di connettersi, creare e costruire il proprio percorso. Per noi la connessione non è solo velocità, è opportunità”, afferma Roberto Padulo, CEO dell’azienda.

Con questa tappa, Step by Step amplia il proprio raggio d’azione: dalla sua casa romana a una dimensione nazionale, mantenendo intatta la missione che lo caratterizza — scoprire, accompagnare e produrre la nuova musica italiana, un passo alla volta. Gli artisti interessati possono candidarsi tramite il link pubblicato sui canali social ufficiali del format oppure attraverso la call dedicata su OzApp.

Cina, rimossi 19 alti funzionari da lista deputati Assemblea popolo

Cina, rimossi 19 alti funzionari da lista deputati Assemblea popolo

Roma, 27 feb. (askanews) – La Cina ha rimosso 19 funzionari, tra cui nove militari, dalla lista dei deputati dell’Assemblea nazionale del popolo alla vigilia dell’apertura della principale sessione politica annuale del Paese. Lo ha annunciato il comitato permanente dell’organo legislativo, secondo quanto riporta la Bbc.

Non è stata fornita una motivazione ufficiale per le rimozioni, che arrivano poche settimane dopo l’estromissione del generale Zhang Youxia, tra i più alti ufficiali dell’Esercito popolare di liberazione e stretto alleato del presidente Xi Jinping, accusato di “gravi violazioni della disciplina e della legge”, formula generalmente associata a casi di corruzione.

Secondo i media statali, tra i funzionari rimossi figurano Li Qiaoming, comandante delle forze terrestri dell’Esercito popolare di liberazione, e Shen Jinlong, ex comandante della marina, oltre ad altri ufficiali e a dirigenti provinciali come Sun Shaochong, ex segretario del partito nella regione autonoma della Mongolia interna.

Le rimozioni si inseriscono in una più ampia serie di epurazioni di alti vertici militari negli ultimi anni, inclusa una stretta dell’ottobre 2025 che aveva portato alla destituzione di nove generali. Le autorità hanno collegato tali misure alla campagna anticorruzione promossa da Xi Jinping, che ha definito la corruzione “la più grande minaccia” per il Partito comunista.

La lotta alla corruzione è uno dei pilastri del governo di Xi fin dal lancio nel 2013 della campagna contro “tigri e mosche”, rivolta sia a funzionari di alto livello sia a quadri locali. Xi ha recentemente affermato che la battaglia “resta grave e complessa”.

Gli osservatori internazionali ritengono che, dietro la campagna anti-corruzione, ci sia anche la volontà della leadership cinese di consolidare il potere nella figura di Xi, impedendo l’ascesa di personalità alternative.

Le rimozioni arrivano alla vigilia delle cosiddette “Due sessioni”, le riunioni annuali dell’Assemblea nazionale del popolo e della Conferenza consultiva politica del popolo cinese, in programma a Pechino dal 4 all’11 marzo, durante le quali il governo presenterà obiettivi economici e linee politiche per il prossimo quinquennio.

Nordcorea, Kim Jong Un visita il mausoleo dei suoi predecessori

Nordcorea, Kim Jong Un visita il mausoleo dei suoi predecessori

Roma, 27 feb. (askanews) – Il leader nordcoreano Kim Jong Un ha visitato il mausoleo dei suoi defunti padre e nonno insieme ai nuovi dirigenti eletti del Partito dei lavoratori, dopo la conclusione del nono congresso del partito al potere. Lo ha riferito l’agenzia ufficiale Kcna.

Kim si è recato giovedì al Palazzo del Sole di Kumsusan con i membri appena eletti della leadership centrale del partito, ha riportato l’agenzia, secondo cui i dirigenti hanno “rafforzato solennemente la volontà di adempiere al loro pesante dovere nel responsabile percorso per attuare brillantemente il programma di lotta del Partito dei lavoratori di Corea”.

La Corea del Nord ha concluso mercoledì il congresso di una settimana, il primo dal 2021, durante il quale sono stati fissati nuovi obiettivi politici in diplomazia, difesa, economia e altri settori per i prossimi cinque anni. In un dispaccio separato, la Kcna ha riferito che Kim ha posato per una foto con i partecipanti al congresso presso la Casa della cultura 25 aprile, sede dell’evento.

Il leader ha espresso “fiducia e convinzione che tutti i partecipanti svolgeranno un ruolo d’avanguardia nella sacra lotta per la prosperità nazionale e il benessere del popolo”, nell’attuazione delle linee politiche stabilite dal congresso.

Secondo gli osservatori, le iniziative cerimoniali e celebrative, tra cui spettacoli artistici e ricevimenti per delegati e alti funzionari, mirano a consolidare l’unità della nuova leadership del partito e a mobilitare l’apparato per l’attuazione degli obiettivi quinquennali.

Nel corso del congresso, Kim ha lasciato aperta la porta al dialogo con gli Stati uniti qualora Washington abbandoni quella che Pyongyang definisce una politica ostile, ma ha respinto come “ingannevoli” le aperture concilianti della Corea del Sud. Durante una parata militare mercoledì sera ha inoltre avvertito che la Corea del Nord compirà “terribili attacchi di ritorsione” contro qualsiasi forza che compia azioni militari ostili contro il Paese.

Sanremo, Alicia Keys e Eros emozionano. L’inno alla pace di Pausini

Sanremo, Alicia Keys e Eros emozionano. L’inno alla pace di Pausini

Sanremo, 27 feb. (askanews) – Alicia Keys che incanta con Eros Ramazzotti, l’inno alla pace di Laura Pausini. Terza serata del Festival di Sanremo con gli altri 15 big in gara e la super top model russa Irina Shayk a fare da co-conduttrice, con le incursioni continue di Ubaldo Pantani, ovvero Lapo. La classifica provvisoria, secondo la giuria delle radio e il televoto, delle prime canzoni in testa, senza svelarne l’ordine comprende: Arisa, Sayf, Luchè, Serena Brancale e Sal Da Vinci. Sia Arisa che Serena Brancale, di questa cinquina, erano nella top5 della prima serata con il voto della sala stampa.

Carlo Conti e Laura Pausini scendono insieme le scale dell’Ariston, vestito nero e gonna bianca con balze di tulle e piume per lei, più corta davanti. Più tardi indosserà un abito giallo e uno rosso mattone.

Toccante il momento in cui Laura Pausini dice: “Vogliamo tutti un mondo senza guerre, e lo vogliamo per loro”, indicando i bambini del Piccolo Coro dell’Antonino che l’accompagnano sulle note di “Heal the World” di Michael Jackson. Un’esibizione, dice, “per gridare al mondo basta con le guerre, tutte”.

Standing ovation per Alicia Keys con Eros Ramazzotti, introdotto da un vecchio video con Pippo Baudo che lo presenta. Emozionato sul palco, festeggia i 40 anni dal brano “Adesso tu” e canta con la star internazionale “L’aurora” in anteprima mondiale in italiano. Keys inizia al pianoforte e viene fermata per un problema tecnico, si va in pubblicità (e dentro l’Ariston Carlo Conti dice: “Il jingle di Sanremo si può usare in tutte le versioni: ‘Che figura, che figura’). Poi però il duetto emoziona e il pubblico chiede il bis. Keys porta il suo successo “Empire State of Mind” che diventa anche “Here in Sanremo”. “Le mie radici sono italiane” dice, “sono felicissima di essere per la prima volta su questo palco”.

La musica. Si parte con le Nuove Proposte: vince Nicolò Filippucci, ad Angelica Bove vanno il Premio della Critica Mia Martini e della Sala Stampa Lucio Dalla. Tra i big iniziano Maria Antonietta e Colombre, poi tocca a Leo Gassman, Malika Ayane, Sal Da Vinci che scatena il teatro, poi Tredici Pietro che scherza: “Stasera funziona”, in riferimento al problema con il microfono della prima sera.

Poi Raf, Francesco Renga, Eddie Brock con qualche problema, Serena Brancale, Samurai Jay, con irruzione di Belen Rodriguez che poi lo accompagnerà nei duetti, Arisa, Michele Bravi, Luchè, Mara Sattei, chiude Sayf, anche lui con delle indecisioni.

La co-conduttrice Irina Shayk con abiti provocanti vedo-non vedo, arriva e dice: “Carlo sono qui per te” e a Laura Pausini: “Sei la mia cantante preferita”. Più tardi incontra sul palco Ubaldo Pantani nei panni di Lapo Elkann che scherza sul suo cognome: “Sei l’ex compagna dell’orco verde? (Riferendosi al cartoon Shrek)…. Prima si era presentato con l’abito tricolore. Pausini scherza con Shayk: “Che gran pezzo di ragazza”…. Più tardi le chiede: ma tu come fai? (riferendosi ai tacchi); “Io ho i piedi a zampogna!”.

Standing ovation per il Premio alla carriera a Mogol. A tenere banco ancora i “festini bilaterali” di Elettra Lamborghini. Ci scherza anche Virginia Raffaele, ospite con Fabio De Luigi. “Facciamo i festini bilaterali?”

Nella serata anche il collegamento con Paolo Sarullo, un ragazzo di La Spezia, aggredito e ridotto sulla sedia a rotelle che porta la sua testimonianza sul palco per dire “Stop alla violenza sui giovani e al bullismo”.

In collegamento con il Suzuki si esibiscono i The Kolors e spunta Fru, mentre Max Pezzali dalla Costa Toscana canta “Hanno ucciso l’uomo ragno” e altri successi. Sul finale la battuta politica di Vincenzio De Lucia, che dopo Laura Pausini imita Maria De Filippi: “Apriamo il conronto tra Andrea Pucci e Elly Schlein”. La quarta serata è una delle più attese: quelle dei duetti, in cui si esibiscono tutti e 30 i big.

(di Lucilla Andrich)

Sanremo, Alicia accende l’Ariston con Eros e “Empire State of Mind”

Sanremo, Alicia accende l’Ariston con Eros e “Empire State of Mind”

Sanremo, 26 feb. (askanews) – Standing ovation al Teatro Ariston per Alicia Keys e Eros Ramazzotti con il pubblico che chiede il bis. Dopo il problema tecnico e la pubblicità, hanno cantato “L’aurora”, per la prima volta dal vivo insieme e in anteprima mondiale.

L’esibizione è una sorta di significativo ritorno alle origini, con Alicia che onora le sue radici italiane, che risalgono ai suoi nonni siciliani e canta per l’occasione in italiano.

Poi Alicia si è esibita al pianoforte nel celebre brano “Empire State of Mind”, con la sua voce potente, acclamatissima dal pubblico.

Sanremo, Paolo vittima di aggressione: “Stop violenza su giovani”

Sanremo, Paolo vittima di aggressione: “Stop violenza su giovani”

Sanremo, 26 feb. (askanews) – Accerchiato, aggredito e ridotto sulla sedia a rotelle. Paolo Sarullo, un ragazzo di La Spezia, porta la sua testimonianza sul palco dell’Ariston per dire “Stop alla violenza sui giovani”.

Il suo messaggio è chiaro: “Non deve più accadere a nessuno”. Tra il pubblico spunta il cartello “Uniti per Paolo”. E poi l’invito di Carlo Conti: “Paolo, non mollare”. E lui risponde: “Non si molla un ca….”

L’episodio risale al maggio 2024, quando Paolo – di rientro da una serata in discoteca nel savonese – viene accerchiato da un gruppo di ragazzi che vogliono sottrargli il monopattino. Pugni sul volto e la testa che sbatte, provocano una emorragia cerebrale.

I medici gli salvano la vita ma Paolo oggi ha una tetraplegia con funzioni cognitive gravemente compromesse.

Sanremo 2026, il grido di Laura Pausini: “Basta con tutte le guerre”

Sanremo 2026, il grido di Laura Pausini: “Basta con tutte le guerre”

Sanremo, 26 feb. (askanews) – “Make Music Not War”: è lo slogan che è apparso alle spalle di Laura Pausini durante l’interpretazione del brano Heal the World, brano di Michael Jackson. Un inno alla pace. Sul palco, insieme alla co-conduttrice, il Piccolo Coro dell’Antoniano.

“Vogliamo tutti un mondo senza guerre, e lo vogliamo per loro”, ha detto Pausini indicando i bambini che l’hanno accompagnata. Una esibizione “per gridare al mondo basta con le guerre, tutte”, ha detto la cantante, insieme a Carlo Conti.

Il brano “Heal the world”, scritto e composto del 1992 da Michael Jackson, rappresenta un inno alla pace e alla speranza e all’esigenza di prendersi cura del mondo e costruire un futuro migliore per tutta l’umanità, soprattutto per i bambini, che rappresentano il nostro domani.

Tra le 59 voci dirette da Margherita Gamberini che compongono la formazione corale presente a Sanremo, anche una rappresentanza del Piccolo Coro di Caivano, progetto promosso dal Ministero della Cultura in collaborazione con Antoniano-Opere Francescane.

L. elettorale, ‘campo largo’ dice no ma si apre partita leadership

L. elettorale, ‘campo largo’ dice no ma si apre partita leadership

Roma, 26 feb. (askanews) – La mossa di Giorgia Meloni era ampiamente stata messa in conto nel ‘campo largo’, ma non per questo crea meno scompiglio. La bozza di nuova legge elettorale ha fatto scattare l’allarme nel centrosinistra, sia per la scelta dei tempi del centrodestra – in piena campagna referendaria – sia perché contiene quell’obbligo di indicare il capo della coalizione che rischia di far saltare il delicato equilibrio tra le forze di opposizione costruito fin qui innanzitutto dalla segretaria Pd Elly Schlein.

La leader Pd ha subito fatto il punto con i dirigenti del partito e con i parlamentari esperti della materia, per poi presentarsi davanti alle telecamere con una linea netta: il Pd valuterà bene il testo al momento opportuno, ma la bozza presentata contiene “elementi inaccettabili come premi alti e senza limiti che rischiano di consegnare a chi vince le elezioni, anche la possibilità di eleggere da soli il presidente della Repubblica”.

E’ una barricata che resterà alzata almeno fino al referendum del mese prossimo: il Pd e gli alleati sono convinti che la legge elettorale serva per sovrapporre questo tema a quello della giustizia, che si sta rivelando per la maggioranza più difficile del previsto da gestire. L’accelerazione della Meloni, insiste la Schlein, “evidentemente è il frutto della preoccupazione per l’esito referendario”. E i democratici provano a legare con un filo rosso la separazione delle carriere con questa specie di antipasto di ‘premierato’, come dice Francesco Boccia: “Siamo di fronte ad un metodo inaccettabile e ad una proposta irricevibile. La maggioranza ha solo l’ossessione autoritaria del potere: con la riforma della giustizia vogliono alterare l’equilibrio tra i poteri a favore dell’esecutivo, con l’Autonomia differenziata vogliono spaccare il Paese, con la legge elettorale vogliono dare al governo un potere esorbitante in Parlamento, con un premio di maggioranza a rischio incostituzionalità”.

Che sia una mossa per distrarre l’attenzione lo dice anche Nicola Fratoianni, Avs: “E’ un tentativo bislacco di distogliere l’attenzione e per rimediare ai guai dentro di loro perché cresce la paura che la riforma della giustizia venga rispedita al mittente”. E Angelo Bonelli aggiunge: “Hanno paura che di fronte alla sconfitta referendaria manchi l’intesa in maggioranza? E’ un segnale di grande debolezza presentarla ora”. Critici anche Riccardo Magi di Più Europa (“Una proposta piena di schifezze”).

M5s, rispetto agli altri partiti del ‘campo largo’, non si sofferma sul merito della proposta del centrodestra, Giuseppe Conte preferisce riportare la discussione su giustizia e temi sociali: “Il governo trova l’intesa per la riforma elettorale e per la riforma della giustizia per salvare i politici dalle inchieste, ma nulla per quanto riguarda 60mila rider sfruttati sotto la soglia della povertà, nulla per tutti i nostri giovani sottopagati”. Linea simile a quella di Matteo Renzi: “Giorgia sicura che non ci siano temi più importanti da affrontare per i cittadini?”.

Ma, oltre alla tempistica, la proposta del centrodestra ha un effetto politico ampiamente previsto: di fatto rende ineludibile la discussione sul nome del leader della coalizione, cosa che appunto crea più di un problema nel ‘campo largo’. “Noi – dice un parlamentare Pd sostenitore della Schlein – stavamo ragionando sul congresso da anticipare… A questo punto ripartirà la discussione sulla leadership e sulle primarie”. Primarie che per esempio ipotizza Stefano Patuanelli, M5s: “La strada probabilmente più percorribile è quella delle primarie di coalizione ma serve partire dal presupposto di un progetto serio per il Paese”.

Una questione che complica parecchio la costruzione dell’alleanza. Intanto perché Carlo Calenda già annuncia una corsa solitaria: “Se questa sarà la legge elettorale, se ci sarà l’indicazione del candidato presidente del Consiglio noi concorreremo con una proposta di centro, pragmatica, riformista e molto chiara sulla questione europea e sulle questioni internazionali”. Ma soprattutto perché indicare il leader della coalizione prima del voto costringe ad una discussione che con la legge in vigore si sarebbe potuta rimandare a dopo il voto.

Le primarie, finora, si sono sempre tenute con un leader di fatto già designato, sono state una sorta di cerimonia di investitura e un momento di mobilitazione delle truppe. Nella situazione attuale, con in pista realisticamente la Schlein, Conte e magari almeno un altro nome di area centrista – tipo Silvia Salis – i gazebo rischiano di trasformarsi in un’acrobazia senza rete, difficile prevedere il risultato. Goffredo Bettini qualche giorno fa ha assicurato che le primarie non sarebbero “un elemento di divisione”, ma in realtà rischiano proprio di lasciare ferite difficili da sanare prima del voto. Troppo diverse le linee su questioni di primaria importanza come il riarmo europeo, il posizionamento rispetto ai grandi temi internazionali. Ma anche scegliere il nome con un accordo politico non sembra un’operazione facile, considerando anche quanti – nel Pd e non solo – sono da tempo alla ricerca di un ‘federatore’ che non sia il leader di nessuno dei partiti. Probabilmente proprio ciò che voleva la Meloni.

Frana al Parco Madonna dell’Arco Marina di Vietri, al via lavori

Frana al Parco Madonna dell’Arco Marina di Vietri, al via lavori

Roma, 26 feb. (askanews) – Sono cominciati i lavori di somma urgenza per la messa in sicurezza dell’area che insiste sul Parco di via Madonna dell’Arco di Marina di Vietri sul Mare, colpita dalla frana avvenuta il 12 febbraio scorso che ha portato allo sgombero di 8 famiglie e che ha costretto prima alla chiusura totale e poi alla limitazione della circolazione stradale a senso unico alternato della SS.163 Amalfitana nel tratto al Km. 48+300.

“Finalmente sono iniziati i lavori di messa in sicurezza in somma urgenza. Ci sono state delle difficoltà con i condomini per capire la proprietà del costone roccioso. Abbiamo dovuto anche fare prima un importante studio a livello sismografo e geologico. Spero e mi auguro che fatto questo primo intervento di pulizia ci possa essere poi quello del consolidamento che ci porti verso una definitiva risoluzione del problema – ha detto il sindaco di Vietri sul Mare Giovanni De Simone – Ovviamente è una situazione particolare perché ancora oggi abbiamo sei palazzine che sono state sgomberate, i residenti sono attualmente fuori dalle abitazioni”.

Il primo cittadino ha poi aggiunto: “Abbiamo una strada comunale, la strada di via Madonna dell’Arco, che è interdetta al traffico pedonale e quindi ovviamente ci sono tutta una serie di problematiche oltre a quella che riguarda la chiusura parziale a senso alternato della SS 163. Ringrazio tutti coloro che si stanno impegnando, a cominciare dalla Regione Campania, con la Protezione Civile che sta dando una collaborazione importante, e la stessa Anas. Ad oggi sono stati stanziati 646mila euro dall’Anas e 570mila euro dal Comune di Vietri sul Mare, quindi stiamo parlando di un lavoro intorno a un milione e duecentomila euro. Credo e mi auguro che fra qualche settimana avremo una definitiva risoluzione del problema per riaprire e ridare sia la viabilità che le abitazioni alle persone”.