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Tag: Sanremo 2023

Due bandi Ue per i Consorzi Valpolicella e Parmigiano Reggiano

Due bandi Ue per i Consorzi Valpolicella e Parmigiano Reggiano

Milano, 26 feb. (askanews) – Il Consorzio per la tutela dei vini Valpolicella e il Consorzio del formaggio Parmigiano Reggiano hanno annunciato la pubblicazione, a partire dal 26 febbraio 2026, nel Supplemento della Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea, di due avvisi di gara a procedura aperta per l’affidamento della realizzazione di campagne di informazione e promozione sulle certificazioni europee di qualità. I programmi, di durata triennale dal 2027 al 2029, saranno presentati sul Bando 2026 “Call for proposals for simple programmes – Promotion of agricultural products” e sono rivolti a mercati distinti: i Paesi nordici per il progetto NORSE e alcune piazze asiatiche per il progetto ICONEEC.

Il primo programma, denominato NORSE – Noble Origins, Regional roots, Sustainability, European Excellence, è dedicato ai mercati target Danimarca, Svezia e Finlandia. Il secondo, chiamato ICONEEC – Inspired by Craft, Opening New horizons, Embracing Europe’s Culture, ha invece come Paesi obiettivo Cina, Hong Kong, Giappone e Vietnam. In entrambi i casi si tratta di campagne incentrate sulla valorizzazione delle indicazioni geografiche e delle certificazioni europee di qualità, con azioni da sviluppare in coerenza con finalità, metodi e risultati attesi della politica comunitaria.

L’attivazione delle attività è subordinata all’approvazione delle rispettive proposte di progetto da parte della Commissione Europea. In caso di via libera, l’aggiudicatario dovrà operare dall’avvio del contratto fino al termine dello stesso, per un periodo complessivo di 36 mesi, curando l’organizzazione, lo sviluppo e il coordinamento di tutte le aree previste dai programmi. Entrambi i bandi richiedono la definizione di strategie e soluzioni innovative nelle principali linee di lavoro: le pubbliche relazioni indicate come WP2, le attività digitali di WP3 dedicate a sito web e social media, con un focus specifico sui social, le azioni di advertising previste dal WP4 su stampa e canali online, la costruzione e gestione della visual identity e del materiale promozionale nell’ambito del WP5 e l’articolato capitolo degli eventi, WP6, che per il programma NORSE comprende eventi istituzionali, seminari e workshop, walk around tastings e study trips, mentre per ICONEEC si estende anche alla partecipazione a fiere accanto a eventi istituzionali, seminari e workshop, walk around tastings e study trips.

Il valore dell’appalto per il programma NORSE è pari a 2.151.600,00 euro, inclusivo del fee di agenzia, mentre per il programma ICONEEC l’importo complessivo è di 2.313.300,00 euro, sempre comprensivo del fee di agenzia. Per entrambi gli avvisi il termine per il ricevimento delle offerte è fissato alle ore 12 del 2 aprile 2026. I bandi e i capitolati tecnici relativi alle due gare sono pubblicati sul sito del Consorzio tutela vini Valpolicella:https://landing.consorziovalpolicella.it/bando.html

Enogastronomia, a Genova torna campionato mondiale pesto al mortaio

Enogastronomia, a Genova torna campionato mondiale pesto al mortaio

Genova, 26 feb. (askanews) – Torna il campionato mondiale di pesto genovese. L’undicesima edizione si terrà sabato 21 marzo nello storico Salone del Gran Consiglio del Palazzo Ducale di Genova. Una grande festa del pesto e della tradizione gastronomica ligure, aperta a tutti gli appassionati di cucina che, come da tradizione, vedrà 100 concorrenti provenienti da tutto il mondo sfidarsi a colpi di mortaio.

Al termine della finale pomeridiana, una giuria di 30 esperti decreterà il nuovo campione del mondo di pesto genovese al mortaio. Accanto alla gara è inoltre previsto un ricco programma di eventi che animerà il capoluogo ligure con cultura, artigianato, ricerca, attività per bambini, incontri e degustazioni. Tra gli appuntamenti speciali, il Premio letterario Pietro Cheli e il concorso-evento a scopo benefico “Fumetti al Pesto”, a cura della Genoa Comics Academy.

“Le iscrizioni – spiegano in una nota gli organizzatori della kermesse – sono ufficialmente chiuse: abbiamo già raggiunto i 100 concorrenti. Siamo felici dell’entusiasmo e della straordinaria partecipazione. Chi non è riuscito a iscriversi potrà comunque vivere l’atmosfera unica del campionato come pubblico e partecipare agli eventi del weekend”.

Diageo affida a Gruppo Montenegro distribuzione di Johnnie Walker e Bulleit

Diageo affida a Gruppo Montenegro distribuzione di Johnnie Walker e Bulleit

Milano, 26 feb. (askanews) – Da aprile Gruppo Montenegro distribuirà in Italia Johnnie Walker e Bulleit, due whisky del portafoglio di Diageo. Le due società hanno, infatti, sottoscritto un nuovo accordo strategico per la distribuzione su tutto il territorio nazionale di due brand di del gruppo inglese.

La partnership, spiga Gruppo Montenegro, “nasce dall’ambizione di rafforzare ulteriormente entrambi i brand all’interno della categoria whisky, con un forte focus sull’aumento della visibilità e sull’espansione della loro presenza su tutti i canali”. Il posizionamento strategico di Johnnie Walker e Bulleit continuerà a essere guidato da Diageo Italia, che manterrà la responsabilità di tutte le attività di marketing e comunicazione dei brand sul mercato italiano. L’accordo di distribuzione avrà inizio dal primo aprile 2026 e avrà una durata pluriennale.

“L’Italia merita il meglio di questi brand iconici, con una visibilità, una presenza e un’energia che riflettano davvero il loro posizionamento globale – ha commentato Caoimhe McCabe, Managing Director di Diageo Italia – La collaborazione con Gruppo Montenegro, uno dei principali player italiani nel settore degli spirits premium, oltre a garantire competenza e copertura del mercato, apporta una forte expertise nella distribuzione nella categoria whisky e non solo, e ci consentirà di accelerare ulteriormente la nostra crescita e rafforzare il legame con clienti e consumatori in tutto il Paese”.

“Questo accordo rappresenta un importante riconoscimento della scala, della qualità e dell’efficacia della piattaforma distributiva nazionale di Gruppo Montenegro, nonché dell’expertise senza pari che abbiamo sviluppato nel tempo nella categoria whisky e nel più ampio segmento degli spirits premium – ha sottolineato Paul Douek, membro dell’Executive board di Gruppo Montenegro – In qualità di top player nel mercato italiano, siamo pronti a mettere in campo la nostra eccellenza commerciale, la profonda conoscenza del mercato e le relazioni consolidate con i clienti per accelerare ulteriormente il potenziale di crescita di entrambi i brand in tutta Italia, in sinergia con il nostro portafoglio di spirits premium, che include alcune delle eccellenze italiane più riconosciute”.

Milano-Cortina, 16.000 studenti hanno assistito a gare con Gen26

Milano-Cortina, 16.000 studenti hanno assistito a gare con Gen26

Milano, 26 feb. (askanews) – A pochi giorni dalla conclusione dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026, mentre il Paese si prepara ai Giochi Paralimpici dal 6 al 15 marzo, è già tempo di bilanci. E i numeri raccontano una storia inequivocabile: la partecipazione degli studenti italiani è stata un successo straordinario, ben oltre le aspettative. Durante il periodo che va dal 4 al 21 febbraio 2026, infatti, si sono registrati 16.424 studenti coinvolti nelle competizioni legate alla manifestazione Olimpica, a testimonianza di un entusiasmo diffuso e di un’adesione capillare su tutto il territorio nazionale. In particolare, l’83% degli studenti sono arrivati dalle scuole del Nord, l’11% dal Centro e il 6% dal Sud Italia.

“Portare oltre 16.000 studenti alle competizioni dei Giochi Olimpici Invernali non significa soltanto riempire le tribune, ma trasformare l’evento sportivo in un’esperienza educativa concreta. Con Gen26 abbiamo costruito un ponte tra scuola e Giochi, facendo vivere alle nuove generazioni i valori Olimpici e Paralimpici non come concetti astratti, ma come pratica quotidiana di rispetto, inclusione e impegno. Questa è la legacy più autentica che possiamo lasciare al Paese”, ha dichiarato Avv. Domenico De Maio, Education & Culture Director di Fondazione Milano Cortina 2026.

Il coinvolgimento degli studenti ha toccato tutte le regioni italiane, con alcune realtà particolarmente dinamiche: il Veneto guida la classifica con oltre 3.500 partecipanti, seguito dalla Lombardia con circa 3.000 studenti e dall’Emilia-Romagna con più di 1.000 adesioni. Questo risultato si inserisce nel quadro della collaborazione istituzionale avviata tra il Ministero dell’Istruzione e del Merito e la Fondazione Milano Cortina 2026, che già nel 2021 avevano sottoscritto il Protocollo d’Intesa per la promozione di attività educative, culturali e formative legate ai valori dello sport e dei Giochi Invernali.

Come previsto dall’iniziativa congiunta, il Comitato Organizzatore ha messo a disposizione del Ministero biglietti dedicati alle scuole di tutta Italia, permettendo a migliaia di studentesse e studenti di assistere dal vivo alle competizioni Olimpiche e di vivere un’esperienza diretta in un contesto internazionale. Un ruolo determinante è stato svolto dal programma Education Gen26, sviluppato in sinergia con il Ministero, che ha accompagnato le scuole attraverso percorsi didattici, attività sul campo e strumenti educativi come il toolkit OVEP – Olympic Values Education Programme del CIO, distribuito alle istituzioni scolastiche su tutto il territorio nazionale.

La XXV edizione dei Giochi Olimpici Invernali si è dunque dimostrata all’altezza delle aspettative, riuscendo a coinvolgere le nuove generazioni come mai prima d’ora. L’obiettivo di generare un impatto positivo sul territorio e sulla comunità scolastica – grazie ai programmi educativi e alle iniziative pensate per valorizzare lo sport come potente strumento educativo e sociale – è stato pienamente raggiunto, contribuendo a costruire una legacy culturale condivisa che va oltre i Giochi di Milano Cortina 2026.

All’Onu la Francia cambia idea e non chiede le dimissioni di Francesca Albanese

All’Onu la Francia cambia idea e non chiede le dimissioni di Francesca Albanese

Roma, 26 feb. (askanews) – L’ambasciatrice della Francia presso le Nazioni Unite a Ginevra, Céline Jurgensen, non ha chiesto le dimissioni della Relatrice speciale per i Territori occupati palestinesi, Francesca Albanese, a differenza di quanto annunciato nelle scorse settimane dal ministro degli Esteri francese Jean-Noel Barrot. Stando a quanto riportato dal sito Politico, nel suo intervento alla sessione del Consiglio per i diritti umani, Jurgensen ha fatto riferimento a “dichiarazioni ripetute ed estremamente problematiche” di un Relatore speciale delle Nazioni Unite, invitando i Relatori speciali a “esercitare cautela, moderazione e discrezione”. Interpellato in merito a questo cambio di posizione, il portavoce del ministero degli Esteri francese, Pascal Confavreux, ha ridabito le dichiarazioni del ministro, secondo cui le “ripetute provocazioni” di Albanese dovrebbero indurla, per dignità, a dimettersi”.

Jutta Leerdam mette all’asta la tuta: offerte oltre i 10.000 euro

Jutta Leerdam mette all’asta la tuta: offerte oltre i 10.000 euro

Roma, 26 feb. (askanews) – Dopo aver incantato le Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026 con un oro e record olimpico nei 1000 metri e un argento nei 500 metri del pattinaggio di velocità, Jutta Leerdam ha scelto di prolungare l’onda emotiva delle sue imprese anche lontano dal ghiaccio.

La campionessa olandese ha infatti deciso di mettere all’asta la tuta arancione indossata durante le gare olimpiche, quella stessa con cui ha conquistato le due medaglie. Un’iniziativa che ha immediatamente acceso l’interesse di collezionisti e appassionati in tutto il mondo.

Il completo, autografato dalla pattinatrice, è già diventato un pezzo da collezione ambitissimo: a pochi giorni dall’apertura dell’asta online, le offerte hanno superato quota 8.000 euro e potrebbero avvicinarsi — o persino oltrepassare — i 10.000 euro entro la chiusura fissata per sabato 28 febbraio.

Non si tratta soltanto di un capo tecnico, ma di un simbolo. L’arancione richiama la tradizione sportiva dei Paesi Bassi, mentre la firma di Leerdam ne accresce ulteriormente il valore, trasformando la tuta in un autentico cimelio della sua stagione olimpica.

L’iniziativa si inserisce nel filone delle aste dedicate agli indumenti indossati dagli atleti ai Giochi, progetti pensati per valorizzare materiali originali e sostenere attività sportive legate a federazioni e club. E ancora una volta il fascino dei memorabilia olimpici dimostra di non conoscere flessioni.

Così, dopo aver scritto la storia sul ghiaccio italiano, Leerdam offre ai tifosi la possibilità di custodirne un frammento concreto, portando nelle proprie case un pezzo di Milano-Cortina 2026.

Ddl antisemitismo: commissione approva modifiche, resta definizione Ihra

Ddl antisemitismo: commissione approva modifiche, resta definizione Ihra

Roma, 26 feb. (askanews) – La commissione Affari costituzionali del Senato ha esaurito ieri il voto sugli emendamenti al ddl per il contrasto all’antisemitismo (primo firmatario il capogruppo della Lega Massimiliano Romeo). Il testo è atteso la prossima settimana in aula, previo il conferimento del mandato alla relatrice, la senatrice leghista Daysi Pirovano, da parte della stessa commissione.

Sono stati approvati diversi emendamenti, anche delle opposizioni. Resta la definizione di antisemitismo formulata dall’Assemblea plenaria dell’Alleanza internazionale per la memoria dell’Olocausto (Ihra) comprensiva degli esempi di antisemitismo. Bocciati gli emendamenti che chiedevano di sostituirla con la dichiarazione di Gerusalemme e anche quelli che puntavano a scorporare l’elenco esplicativo dove è stato paventato il rischio di confondere l’antisemitismo con la critica al governo di Israele, ad esempio ‘Fare paragoni tra la politica israeliana contemporanea e quella dei Nazisti’.

E’ stato invece riscritto l’articolo 3 del testo e di fatto cancellata la possibilità di vietare le manifestazioni e riunioni pubbliche “in caso di valutazione di grave rischio potenziale per l’utilizzo di simboli, slogan, messaggi e qualunque altro atto antisemita ai sensi della definizione operativa di antisemitismo adottata dalla presente legge”, cioè l’Ihra.

La prossima settimana il testo approderà in aula. La capogruppo di Palazzo Madama, secondo quanto si apprende, ci sarà martedì.

MotoGP, Bezzecchi carico: Marquez favorito, io protagonista

MotoGP, Bezzecchi carico: Marquez favorito, io protagonista

Roma, 26 feb. (askanews) – Alla prima conferenza stampa della stagione MotoGP 2026, Marco Bezzecchi ha mostrato fiducia e determinazione, senza perdere il senso della misura. Il pilota di Aprilia Racing ha parlato delle sue aspettative per il primo appuntamento dell’anno, in programma al Buriram International Circuit, tracciando un bilancio tra ambizione personale e realismo.

Bezzecchi ha definito “speciale” l’ambiente che ha trovato in Aprilia, sottolineando quanto il clima interno alla squadra lo aiuti a lavorare con serenità e concentrazione. Un aspetto che considera determinante per affrontare una stagione lunga e impegnativa.

Sul piano sportivo, il romagnolo non si nasconde: l’obiettivo è essere competitivo fin da subito. “Spero di poter lottare per il titolo”, ha spiegato, pur precisando che la priorità è iniziare meglio rispetto allo scorso anno e trovare continuità già dalle prime gare.

Parlando degli avversari, Bezzecchi ha indicato in Marc Marquez il punto di riferimento: “Il favorito per la prima gara è sempre il campione”, ha osservato, riconoscendo il valore e la solidità del rivale.

Nonostante i segnali incoraggianti emersi nei test, il pilota italiano ha mantenuto un profilo cauto: test e weekend di gara, ha ricordato, sono contesti molto diversi, e solo la pista dirà quali saranno i reali equilibri del campionato.

L’obiettivo, comunque, è chiaro: partire forte e restare agganciato ai migliori. Con entusiasmo, ma senza proclami.

Tuta di Vittozzi e bastoncini di Pellegrino al Museo Olimpico di Losanna

Tuta di Vittozzi e bastoncini di Pellegrino al Museo Olimpico di Losanna

Roma, 26 feb. (askanews) – Il Museo Olimpico di Losanna, in Svizzera, è pronto ad arricchirsi con altri due cimeli azzurri. La tuta di Lisa Vittozzi (biathlon) ed i bastoncini di Federico Pellegrino (sci di fondo) entreranno a fare parte della collezione permanente del complesso più prestigioso al mondo dedicato ai Giochi Olimpici nonché cuore pulsante della memoria internazionale.

Le due donazioni sono arrivate al termine di Milano Cortina 2026, un’Olimpiade da record per tutta l’Italia Team. Lisa Vittozzi (foto FISI) ha trionfato nell’inseguimento (primo oro nella storia dei Giochi Olimpici per il biathlon azzurro), oltre ad ottenere l’argento nella staffetta mista con Tommaso Giacomel, Lukas Hofer e Dorothea Wierer. La trentunenne sappadina, inoltre, è stata una dei due portabandiera nella Cerimonia di Chiusura dell’Arena di Verona insieme al pattinatore di velocità Davide Ghiotto, vincitore dell’oro con i compagni Andrea Giovannini e Michelle Malfatti nell’inseguimento a squadre.

Federico Pellegrino, alfiere azzurro nella Cerimonia di Apertura dello Stadio San Siro con la pattinatrice di short track Arianna Fontana, non ha tradito le attese in quella che ha rappresentato la quarta ed ultima Olimpiade di una carriera leggendaria. Il fenomeno di Nus si è infatti congedato per sempre dal palcoscenico a cinque cerchi con due medaglie di bronzo: una nella staffetta maschile insieme a Davide Graz, Martino Carollo ed Elia Barp e l’altra nella team sprint a skating in coppia con lo stesso Barp. La tuta ed i bastoncini (entrambi firmati dagli atleti) sono stati donati al personale del Museo Olimpico, che li condurrà in terra elvetica per arricchire il patrimonio storico e culturale del CIO all’interno dell’esposizione che racconta i momenti più emozionanti della storia a cinque cerchi.

“Grazie a Lisa Vittozzi e Federico Pellegrino per le loro donazioni, che arricchiscono la nostra collezione di oltre 90.000 oggetti unici. Questi raccontano storie di successi ma anche di impegno e sacrificio per raggiungerli. Attraverso queste donazioni i visitatori di tutto il mondo potranno rivivere le emozioni di Milano Cortina 2026 e le generazioni più giovani potranno ispirarsi agli atleti, comprendendo più a fondo il percorso umano e sportivo che conduce ad una medaglia”, ha detto la Direttrice del Museo Olimpico, Angelita Teo.

“Entrare di diritto in un Museo che raccoglie le testimonianze delle pagine più belle scritte nella storia dello sport ci fa tanto onore. Siamo orgogliosi di avere contribuito ai successi dell’Italia Team e questa donazione al CIO ne è la testimonianza”, hanno commentato in coro di Lisa Vittozzi e Federico Pellegrino.

Sci, Brignone: “Il danno è permanente ma non voglio smettere”

Sci, Brignone: “Il danno è permanente ma non voglio smettere”

Roma, 26 feb. (askanews) – Dolore, consapevolezza e una fame che non si è spenta. Nella conferenza stampa alla vigilia della tappa di Coppa del Mondo, Federica Brignone ha raccontato con grande lucidità il momento che sta vivendo, tra il peso dell’infortunio e il desiderio di continuare a essere competitiva. Reduce dalle medaglie conquistate ai Giochi di Milano-Cortina 2026, la campionessa azzurra è tornata in pista a Soldeu, una delle sue località preferite. Ma il rientro non è privo di difficoltà. “Ho parecchio dolore e faccio fatica ad appoggiarmi”, ha spiegato. “Non deve diventare una tortura. O appoggio bene o non ho intenzione di buttarmi a 130 km/h”.

Nei giorni successivi alle Olimpiadi Brignone è stata per tre giorni al J Medical, dove ha effettuato controlli insieme alla commissione medica della FISI. Il quadro è chiaro: il danno alla gamba è permanente. “Il giorno in cui mi fermerò migliorerà, ma il danno non guarirà del tutto. Dovrò conviverci”, ha ammesso. Una scelta, però, resta personale: “La decisione è sempre mia. Se mi avessero detto che avrei compromesso la gamba, non sarei qui”.

Il ginocchio è stato svuotato e infiltrato con acido ialuronico, ma il dolore continua a condizionare la quotidianità. Fuori dalla pista la normalità è lontana: niente corsa, niente tennis. “Non è la mia vita normale. Sono sotto antinfiammatori e tengo duro da dieci mesi”. Il momento più delicato è forse quello emotivo. “Il dolore fa tutta la differenza del mondo. Se fossi guarita starei su una nuvola”, ha detto. E con una sincerità disarmante: “Scambierei le mie due medaglie per tornare a una vita senza l’incidente”.

Eppure, proprio dentro questa fragilità, emerge la sua identità agonistica. “Sono competitiva, mettermi in gioco mi piace enormemente. La mia fame è vincere ancora ed essere competitiva. Nelle mie condizioni è una sfida tosta”.

Brignone non prende decisioni affrettate. “Penso giorno per giorno. Non ho ancora il sentimento di voler smettere”. Tutto dipenderà dalla risposta del fisico: “Se deve diventare una tortura farò fatica. Se non miglioro sarà difficile vedermi il prossimo anno”. Il finale di stagione è tradizionalmente il suo momento preferito, ma stavolta è diverso. “Voglio essere in pista, è la cosa più divertente che io possa fare. Ma così è tosta”.

Resta l’orgoglio per quanto realizzato in condizioni estreme: “Già è difficile performare quando stai bene. Quello che sono riuscita a fare io è speciale. Sono riuscita a credere in qualcosa che sembrava impossibile. Siamo noi gli artefici del nostro destino”.