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Autore: Redazione StudioNews

E’ morto Quincy Jones, produttore di Jackson e “We are The world”

E’ morto Quincy Jones, produttore di Jackson e “We are The world”Roma, 4 nov. (askanews) – La musica mondiale piange la scomparsa di Quincy Jones, uno dei produttori e compositori musicali di maggior successo del Novecento, celebre per aver lavorato ai dischi più famosi di Michael Jackson, per varie famose colonne sonore e per le collaborazioni con Frank Sinatra e Count Basie. Nato a Chicago nel 1933, Jones è morto all’età di 91 anni come annunciato dalla sua famiglia. Si avvicinò alla musica da giovanissimo, e ancora adolescente provò a introdursi nei circoli del jazz imparando a suonare la tromba. Studiò alla Berklee di Boston, e iniziò a lavorare stabilmente come arrangiatore e compositore negli anni Cinquanta. Iniziò una fortunata carriera al seguito di importanti orchestre, ma anche lavorando per la televisione e per etichette musicali, perfezionando gli studi a Parigi. Negli anni Sessanta diventò vicepresidente della casa discografica Mercury, e iniziò a lavorare come compositore di colonne sonore per il cinema, specialmente per film polizieschi come A sangue freddo, Getaway! e Un colpo all’italiana. Lavorò con cantanti come Sarah Vaughan, Billy Eckstine, Count Basie, Dinah Washington, Ella Fitzgerald, Frank Sinatra. Jones come produttore di Thriller (1982), Off the Wall (1979) e Bad (1987) fu determinante nella carriera di Michael Jackson. Jones è ricordato anche per aver prodotto “We are the World”, la famosa canzone cantata per beneficenza da alcuni dei più famosi musicisti di sempre nel 1985, e anche la serie televisiva con Will Smith Willy, il principe di Bel-Air. È dietro soltanto a Beyoncé e Jay-Z per numero totale di candidature ai premi Grammy, 80, con 28 vittorie.

4 novembre, Meloni: rendiamo omaggio a chi sacrificò vita per Italia libera

4 novembre, Meloni: rendiamo omaggio a chi sacrificò vita per Italia liberaRoma, 4 nov. (askanews) – “Nella solenne ricorrenza della Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate rendiamo omaggio a tutti coloro che, con coraggio e amor di Patria, sacrificarono la vita per un’Italia libera e unita. La nostra libertà la dobbiamo anche a loro e nella loro memoria, spingendo lo sguardo della mente agli anni dolorosi che vissero, custodiamo e tuteliamo quei sacri valori in cui credevano e che rappresentano la nostra Nazione”. Lo scrive sui social la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in occasione del 4 novembre.


“Oggi, come ieri, ringraziamo gli uomini e le donne di tutte le Forze Armate che ogni giorno si muovono con disciplina, fedeltà alle Istituzioni, sacrificio e passione, nell’assolvimento dei compiti assegnati, sempre al fianco dei cittadini, in Patria come all’estero. Il #4novembre è la vostra Festa. Riuniti attorno al Tricolore, giungano a tutti voi i nostri auguri. Viva le Forze Armate! Viva l’Italia!”, aggiuge.

Report eDreams ODIGEO: gli italiani vogliono Parigi e sognano NY

Report eDreams ODIGEO: gli italiani vogliono Parigi e sognano NYMilano, 4 nov. (askanews) – Se sono europee le destinazioni più prenotate al momento dai connazionali per viaggiare nel 2025, tra le ricerche si distinguono anche America e Asia, presenti nella top 10. E’ quanto emerge dal report “A year in travel by eDreams ODIGEO 2024”, realizzato dalla piattaforma di abbonamento viaggi. Il report analizza prenotazioni e ricerche per viaggiare nel 2024 e nel 2025.


In particolare resta visibile anche per il prossimo anno la scia dell’entusiasmo per gli eventi sportivi e culturali. Parigi, che secondo i dati di eDreams ODIGEO nel 2024 grazie ai Giochi ha visto crescere le prenotazioni del 62% rispetto al 2023, resta al vertice della classifica anche per l’anno prossimo, e Tokyo, che nel 2025 ospiterà i Campionati del mondo di atletica leggera, registra per quelle date un incremento delle ricerche del 135% rispetto allo stesso periodo di quest’anno. Osservando le mete che sono cresciute di più per prenotazioni dei viaggiatori italiani nel 2024, invece, emerge soprattutto un mix di isole, mare e cultura, che vede in testa l’ascesa di Giza, al primo posto quest’anno, seguita da Alghero e Roma. Se si dovesse riassumere il 2024 degli italiani in termini di abitudini di viaggio, si potrebbe iniziare sottolineando che il 64% ha scelto rotte internazionali a breve o medio raggio, il 23% ha optato per voli nazionali e il 13% per gli intercontinentali. Il 40% dei viaggiatori ha prenotato da 16 giorni a due mesi prima della partenza, il 35% meno di due settimane prima, il 25% degli italiani ha prenotato più di due mesi prima di fare le valigie.


Nel 2024 è cresciuta a livello internazionale la voglia di vacanze personalizzate. Un sondaggio eDreams ODIGEO condotto su 10.000 intervistati ha rivelato infatti che la maggioranza dei consumatori (84%) preferisce avere più opzioni di viaggio tra cui scegliere, cercando attivamente di confrontare e combinare più compagnie aeree e hotel piuttosto che ricorrere all’offerta di un unico player. Questo indica che i viaggiatori sono sempre più orientati al valore, soppesando fattori come il rapporto tra costo ed efficacia, la flessibilità e la comodità. Invece di rivolgersi quindi a compagnie aeree, hotel o società di autonoleggio familiari, puntano sulla possibilità di accedere all’intero mercato e personalizzare le esperienze di viaggio per soddisfare le loro esigenze specifiche. Si tratta di una tendenza che segna un significativo allontanamento dall’impostazione tradizionale, con soluzioni intercambiabili per tutti, per privilegiare invece un’offerta di viaggi più vicina al consumatore. Già al sesto posto per prenotazioni e nella top 10 delle ricerche a livello internazionale nel 2024, Roma per il 2025 risulta già tra le 10 mete più ricercate ed è al quarto posto per prenotazioni dopo Bangkok, Londra e Parigi. Un effetto Giubileo ben visibile nelle scelte di chi sta organizzando il calendario dell’anno prossimo a livello globale, considerando tra l’altro che le ricerche per visitare la città sono cresciute del 16% anno su anno. Anche guardando al 2024, la città italiana più presente tra prenotazioni e ricerche in generale resta appunto Roma, con Milano anch’essa nella top 10 delle ricerche totali per quest’anno. Focalizzandosi sugli stranieri in visita, gli amanti delle “vacanze italiane” per il 2024 sono soprattutto francesi (25% delle prenotazioni per viaggiare in Italia), spagnoli (21%) e tedeschi (18%).


“I viaggi nel 2024 – ha commentato Dana Dunne, CEO di eDreams ODIGEO – hanno visto una crescente domanda di itinerari personalizzati, i viaggiatori cercano infatti scelta, flessibilità e risparmio. I progressi tecnologici e l’uso sempre maggiore dell’intelligenza artificiale hanno continuato a trasformare il modo in cui viaggiamo, alimentando invisibilmente tutte le fasi di acquisto, dall’ispirazione iniziale, al confronto dei costi, fino alla semplificazione delle prenotazioni e alla creazione di itinerari su misura. In effetti, la nostra ultima ricerca ha confermato che il 73% dei viaggiatori sta già utilizzando o sarebbe interessato a utilizzare l’intelligenza artificiale quando organizza un viaggio. Abbiamo anche visto la tendenza a scegliere mete ispirate dai social media affermarsi significativamente quest’anno, con TikTok, Instagram e Pinterest che restano piattaforme popolari per consigli sulle destinazioni, guide locali e racconti di esperienze in prima persona. Osservando la mappa dei viaggi globali del 2024, le destinazioni in genere più quotate – Parigi, Barcellona e Palma di Maiorca – hanno dominato le classifiche, ma anche altre mete intercontinentali sono cresciute in popolarità. I nostri dati indicano che i consumatori sono desiderosi di esplorare nuove destinazioni e stanno abbracciando opportunità di viaggio immersive. Oltre ai grandi eventi sportivi, è stato affascinante seguire l’impatto del turismo musicale sulle economie globali quest’anno, con artisti di fama mondiale come Taylor Swift che ispirano viaggi verso le destinazioni dei loro concerti in tutto il mondo. Questa tendenza continuerà anche il prossimo anno, con eventi come la reunion degli Oasis che ha scatenato un aumento delle ricerche globali verso Manchester del 700%. Guardando al 2025, con un continuo focus su nuove esperienze e scoperte, l’interesse globale per i viaggi sta già prendendo forma con un’attenzione particolare su importanti eventi culturali, sportivi e musicali in tutto il mondo. Bangkok, Londra e Parigi occupano i primi posti per le prenotazioni del 2025 finora, ma stiamo vedendo i clienti cercare una varietà di destinazioni in America, Europa, Asia e Australia. Entriamo in un nuovo anno, e il nostro obiettivo resta continuare nel percorso dell’innovazione per offrire esperienze nuove e creare dinamiche che soddisfino le mutevoli esigenze dei viaggiatori a livello globale”.

4 novembre, Mattarella ha deposto la corona d’alloro al Milite Ignoto

4 novembre, Mattarella ha deposto la corona d’alloro al Milite IgnotoRoma, 4 nov. (askanews) – Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha deposto questa mattina a Roma una corona d’alloro sulla tomba del Milite ignoto, all’Altare della Patria, in occasione delle celebrazioni del 4 novembre, Giornata dell’Unità Nazionale e Festa delle Forze Armate.


Accompagnato dal ministro della Difesa, Guido Crosetto, il capo dello Stato ha passato in rassegna i reparti schierati in Piazza Venezia. Al Vittoriano, assieme a Mattarella, tra le autorità, la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, il presidente della Camera Lorenzo Fontana, il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca e i vertici di Forze armate e di Polizia. Nel corso della cerimonia le note dell’Inno Nazionale eseguito dalla banda militare e il triplo sorvolo della Pattuglia acrobatica nazionale, le Frecce Tricolori che hanno colorato il cielo di Piazza Venezia di verde, bianco e rosso.


Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel pomeriggio è atteso a Venezia, dove alle 16 proseguiranno le celebrazioni per il 4 novembre.

Migranti, Fedriga: scontro in atto? pericolo per democrazia

Migranti, Fedriga: scontro in atto? pericolo per democraziaTrieste, 4 nov. (askanews) – “Serve più equilibrio da entrambe le parti. Nello scontro in atto vedo un pericolo per la democrazia”. Così Massimiliano Fedriga, presidente della Regione Fvg e della Conferenza delle Regioni, in un’intervista con la Stampa sullo scontro tra Governo e giudici in tema di migranti.


Le reazioni dalla politica sono arrivate “come conseguenza di posizioni, da parte di un pezzo della magistratura, che sono discutibili e mi lasciano piuttosto perplesso”. “Ho letto l’ultima richiesta del tribunale di Bologna, che ha rinviato alla Corte di Giustizia Ue il decreto sui Paesi sicuri, citando però la Germania nazista per dire che l’Italia la considererebbe un Paese sicuro: sono convinto che i giudici fossero in buona fede, ma questo tipo di uscite non servono – ha ammesso Fedriga – mettono a repentaglio la fiducia dei cittadini nella magistratura. L’opinione pubblica, in questo modo, può dubitare che ci sia serenità di giudizio. Se poi non c’è equilibrio nemmeno da parte della politica, si crea una distanza tra le istituzioni e i cittadini. Per questo è un problema democratico”.


Fedriga rilancia poi il “modello Ghana” per l’immigrazione. “Abbiamo dato supporto a Confindustria Alto Adriatico per firmare un accordo con i salesiani in Ghana che lì, in loco, formeranno lavorativamente dei ragazzi con l’obiettivo di farli venire a lavorare in Friuli Venezia Giulia in settori dove c’è necessità. Si insegna loro la lingua italiana e si garantiscono poi qui, oltre allo stipendio, un alloggio e i servizi necessari”

”Nella terra dei Ciliegi”, un libro per scoprire il Giappone

”Nella terra dei Ciliegi”, un libro per scoprire il GiapponeRoma, 4 nov. (askanews) – dopo il successo di “A Tokyo con Murakami”, Giorgia Sallusti torna in Libreria con “Nella terra dei ciliegi Undici modi per scoprire il Giappone” (Laterza).


Dai manga al sushi, dagli anime all’estetica del kawaii, dai kimono ai rituali del tè, il Giappone è ormai entrato prepotentemente nel nostro immaginario e nella nostra vita quotidiana. Una guida d’eccezione ci accompagna in un viaggio tra gli aspetti più popolari e quelli più misteriosi del Paese del Sol Levante. Il Giappone è diventato sempre più vicino e familiare, come testimonia la diffusione di tantissime parole e pratiche che nella terra dei ciliegi trovano origine, da sumoa geisha, da hikikomori a kimono. Tuttavia, mantiene il fascino intatto dell’altrove. E forse proprio per questa commistione di prossimità e lontananza il Giappone seduce e incanta. Giorgia Sallusti ci invita a esplorare la storia del Giappone, le sue leggende, gli oggetti della vita quotidiana, i personaggi e gli artisti che ne hanno costruito l’identità e molto altro attraverso undici vie d’accesso, undici parole che aprono finestre su un mondo in buona parte ancora da scoprire. Come arriva sulle tavole dei giapponesi il sushi? Com’è fatta la giornata di un lottatore di sumo? E ancora, da dove arrivano i manga? Che lavoro fa una geisha? Che rapporto ha il mostro Godzilla con la storia del nucleare in Giappone? E la gattina di Hello Kitty che cosa ci dice sul kawaii e su tutto ciò che è «troppo grazioso»? A queste e ad altre domande il libro risponde, regalandoci anche il piacere di bere una tazza di tè scoprendone i segreti legati all’estetica del buddhismo zen.


Giorgia Sallusti (Roma, 1981) è libraia, yamatologa, traduttrice. Ha esordito con A Tokyo con Murakami(Giulio Perrone Editore) nel 2024. È autrice e voce del podcast Yamato. Un viaggio nel Giappone che non vi hanno mai raccontato prodotto da Emons record e ha curato il libro Genere e Giappone. Femminismi e queerness negli anime e nei manga (Asterisco 2023). Scrive per “il manifesto”, “Lucy” e “Altri Animali”, rivista di cui è anche editor, occupandosi di Giappone, oriente e femminismi.

4 novembre, Mattarella: Paese portatore di valori di pace

4 novembre, Mattarella: Paese portatore di valori di paceRoma, 4 nov. (askanews) – “Il 4 novembre celebra l’Unità Nazionale e onora le Forze Armate, le cui imprese hanno contribuito a fare dell’Italia una Nazione indipendente, libera, ispirata a valori democratici e di pace. Una data che evoca avvenimenti lontani, guerre e combattimenti sanguinosi che portarono devastazioni e ferite nella società del tempo”. Lo scrive il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato al ministro della Difesa, Guido Crosetto.


“Oggi, la Repubblica guarda con rispetto e devozione al percorso che, dal Risorgimento alla Prima guerra mondiale, alla Liberazione, alla scelta della solidarietà europea e atlantica, ha saputo costruire un Paese coeso, unito, portatore di valori di pace nella comunità internazionale. L’Esercito Italiano, la Marina Militare, l’Aeronautica Militare, l’Arma dei Carabinieri e la Guardia di Finanza sono oggi poste a difesa delle libertà della società italiana, delle istituzioni volute dal popolo sovrano a tutela dei diritti di ciascun cittadino, operando, sul territorio nazionale, in concorso con le forze di Polizia”, sottolinea il capo dello Stato.

4 novembre, Mattarella: particolare pensiero a nostri militari in M.O.

4 novembre, Mattarella: particolare pensiero a nostri militari in M.O.Roma, 4 nov. (askanews) – “Le nostre Forze Armate continuano a operare in terre lontane in numerose missioni, sottolineando con il loro impegno la vocazione del nostro Paese a coltivare e preservare il rispetto del diritto internazionale. Un particolare pensiero va ai nostri militari schierati in Medio Oriente dove, per mandato delle Nazioni Unite e nell’ambito di missioni bilaterali, continuano ad assicurare il proprio contributo per il mantenimento della pace, alleviando le sofferenze della popolazione inerme in una situazione umanitaria drammatica, promuovendo il rispetto del diritto internazionale umanitario”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato al ministro della Difesa, Guido Crosetto.


“In questa giornata, il più riconoscente e commosso pensiero va a coloro che sono caduti, sacrificando le loro vite per l’Italia. La loro memoria suona esortazione alla coscienza civile del Paese, specie alle giovani generazioni, affinché sappiano percorrere la strada dell’impegno per la difesa dei valori della Costituzione. Soldati, marinai, avieri, carabinieri, finanzieri e personale civile della Difesa, il vostro servizio alla Repubblica, alla quale avete giurato fedeltà, merita il plauso e la riconoscenza dei nostri concittadini. Viva le Forze Armate, viva l’Italia”, sottolinea il capo dello Stato.

Eni: completata cessione asset upstream in Alaska per 1 mld di dollari

Eni: completata cessione asset upstream in Alaska per 1 mld di dollariMilano, 4 nov. (askanews) – Eni ha perfezionato l’accordo per la cessione a Hilcorp del 100% degli assets di Nikaitchuq e Oooguruk detenuti in Alaska per un valore di 1 miliardo di dollari. L’operazione, che ha ricevuto l’approvazione da parte di tutte le autorità competenti, è in linea con la strategia di Eni focalizzata sull’ottimizzazione delle attività upstream tramite un ribilanciamento del proprio portafoglio e la dismissione di asset non strategici, spiega il gruppo.


Nell’ambito della struttura finanziaria di Eni a supporto della strategia di crescita, la società si è impegnata a conseguire entrate nette di portafoglio pari a 8 miliardi di euro nell’arco del piano 2024-27. Considerando le operazioni finalizzate e le azioni in corso, Eni ora prevede sostanzialmente di raggiungere l’obiettivo entro il 2025, in meno di due anni. I proventi deriveranno da tre fonti principali: l’ottimizzazione del portafoglio Upstream, la diluizione delle partecipazioni azionarie elevate nelle scoperte esplorative e l’accesso a nuovi bacini di capitale attraverso la strategia satellitare della Società per sostenere la crescita dei suoi business legati alla transizione, confermando al contempo i progressi nella creazione di valore.


Eni continuerà a essere presente negli Stati Uniti nelle attività upstream del Golfo del Messico e nei progetti legati alla transizione energetica nei settori delle energie rinnovabili, dei biocarburanti e dell’energia da fusione magnetica.

Alluvione in Spagna, re Felipe presiede il comitato di crisi

Alluvione in Spagna, re Felipe presiede il comitato di crisiRoma, 4 nov. (askanews) – Il re Felipe VI presiederà oggi la riunione del comitato di crisi per la Dana presso la sede dell’Unità Militare di Emergenza (UME), all’indomani della sua visita a Paiporta, uno degli epicentri della tragedia, dove centinaia di persone hanno duramente contesttao i reali, il primo ministro Pedro Sßnchez, e il responsabile della Comunità Valenciana, Carlos Mazón.


Quattro comunità restano in allerta a causa degli ultimi colpi della Dana, il ciclone che ha devastato Valencia e i suoi dintorni. L’allerta arancione permane nella Comunità Valenciana e in Catalogna nella prima metà della giornata, quando è prevista pioggia sulla costa catalana e nel nord del Levante, mentre l’allerta è gialla in Aragona ed Estremadura. La Comunità Valenciana ha prorogato fino a martedì le limitazioni alla circolazione degli ultimi giorni e ha chiesto ai cittadini di evitare di guidare sulle V30 e V31. I camion provenienti e destinati a Valencia e alla sua area metropolitana potranno circolare solo di notte, tra le 22:00 e le 7:00, secondo una risoluzione entrata in vigore a mezzanotte. Il Comune di Valencia ha annunciato la sospensione delle lezioni in tutti i centri educativi per tutta la giornata.