Passa al contenuto principale
#sanremo #studionews #askanews #ciaousa #altrosanremo

Autore: Redazione StudioNews

Design, Antonacci Falegnamerie e DF Francia: un’alleanza strategica

Design, Antonacci Falegnamerie e DF Francia: un’alleanza strategicaRoma, 28 ott. (askanews) – Antonacci Falegnamerie e DF Francia hanno dato vita ad una nuova alleanza strategica che mira a rafforzare la loro presenza nel settore della falegnameria su misura e nell’arredamento di alta qualità. Questa collaborazione unisce due aziende di eccellenza, dotate di forze e competenze e capaci di coniugare tradizione artigianale e innovazione tecnologica, per rispondere alle esigenze di clienti prestigiosi e progetti complessi. La sinergia tra le due aziende consente di espandere la capacità produttiva in ogni fase del processo, dalla progettazione alla realizzazione finale, garantendo i più alti standard sul mercato in termini di qualità e personalizzazione.


L’alleanza tra le due aziende nasce dalla volontà di affrontare le sfide crescenti del mercato, caratterizzato da progetti di dimensioni sempre più ambiziose e da una domanda di personalizzazione elevata. Entrambe le aziende, con oltre 50 anni di carriera ciascuna, pur provenendo da esperienze diverse, condividono lo stesso approccio intransigente sulla qualità e il dettaglio, si distinguono per i valori tipici delle aziende a conduzione familiare, così come per l’attenzione all’innovazione tecnologica e alla sostenibilità ambientale. Questa affinità valoriale ha reso naturale il loro incontro e ha dato avvio ad una collaborazione armoniosa e coerente, in grado di offrire soluzioni su misura che rispondano alle specifiche esigenze di ogni cliente. Tuttavia la decisione di unire le forze non si è basata su un’acquisizione o fusione dei due soggetti, ma su una visione condivisa. Anziché optare per soluzioni di tipo strutturale, Antonacci Falegnamerie e DF Francia hanno scelto di crescere mantenendo la propria forte identità. L’alleanza si pone come trampolino verso il futuro, con entrambe le aziende pronte a affrontare il passaggio alla terza generazione. “Ci siamo riconosciuti e scelti. Proveniamo da realtà parallele, ognuno con le proprie metodologie e punti di forza, ma condividiamo la stessa visione e lo stesso impegno verso l’eccellenza. La nostra attenzione alla qualità ci accomuna, così come i valori profondamente radicati nel lavoro e nell’ambizione. Questo ci consente di collaborare in modo fluido, senza contraddizioni o sovrapposizioni”. – queste le parole di Matteo Antonacci, Direttore di Produzione di Antonacci Falegnamerie, per descrivere la nascita dell’alleanza tra le due aziende.


La sinergia tra le due aziende introduce sul mercato una nuova realtà che riesce a coniugare i più alti standard di qualità e personalizzazione con l’incremento della capacità produttiva e della velocità realizzativa dei progetti, rendendo le aziende ancora più competitive nei rispettivi settori di riferimento: DF Francia nel settore delle boutique e Antonacci Falegnamerie nel segmento hotellerie. Questa nuova visione non solo rafforza la loro posizione sul mercato nazionale, ma rappresenta anche uno slancio strategico verso l’estero e l’internazionalizzazione, aprendo nuove prospettive di crescita in contesti globali. Entrambe le aziende sono inoltre fortemente orientate a ridurre l’impatto ambientale lungo tutta la filiera produttiva. Questo si traduce in una selezione accurata dei fornitori e dei materiali, provenienti da fonti certificate, garantendo che ogni progetto sia realizzato nel rispetto degli standard di sostenibilità e di responsabilità sociale. Il primo risultato concreto di questa alleanza è il progetto di realizzazione degli ambienti comuni per l’iconico albergo Hilton Rome Eur La Lama, nel cuore del quartiere EUR di Roma, che vanta un accesso diretto al centro congressi La Nuvola. Quest’opera, nata dal progetto dell’Architetto Fuksas che ne ha disegnato la struttura dalla forma peculiare e da quello dello Studio Lorenzo Bellini Atelier che ne ha curato il design degli interni, rappresenta un esempio tangibile di come la sinergia tra le due aziende possa dare vita a progetti ambiziosi. Antonacci Falegnamerie e DF Francia hanno realizzato le aree comuni, che rappresentano il cuore dell’accoglienza e della rappresentanza dell’albergo. Grazie alla cura artigianale e alla precisione tecnica, queste aree sono state realizzate per offrire un’esperienza di lusso e raffinatezza, rispecchiando l’eccellenza che caratterizza entrambe le aziende e il prestigio della struttura.


“Siamo orgogliosi di aver collaborato con Antonacci Falegnamerie alla realizzazione delle aree comuni dell’Hilton Rome Eur La Lama, una struttura iconica nel panorama romano e parte di una delle catene alberghiere più rinomate ed esigenti al mondo. Dal ristorante alla zona del bancone, passando per gli ingressi e la palestra, abbiamo curato ogni dettaglio con un approccio sartoriale, realizzando rivestimenti su misura che esaltano l’eleganza e la funzionalità di questi spazi” – dichiara Daniele Francia, Direttore Generale Esecutivo di DF Francia. Antonacci Falegnamerie e DF Francia credono fortemente nel valore della partnership con realtà specializzate e nella collaborazione come chiave per offrire soluzioni innovative e di qualità. È proprio grazie a questa filosofia che, dal 31 ottobre al 2 novembre 2024, le due aziende saranno presenti all’Edilsocial Expo B-CAD, fiera internazionale dedicata ai settori di Edilizia, Architettura e Design, ospitata per la sua terza edizione al Convention Center La Nuvola di Roma. Il progetto dello stand è stato affidato al designer Marco Cervellieri e coordinato dalla Corrirossi Management. Prestigiosi partner hanno contribuito a dare vita a uno spazio espositivo di grande impatto: Valeri per i metalli, Stone Arredo per il marmo, Profili per l’illuminazione, mentre British Fires ha fornito il camino elettrico ad acqua e PIX la struttura dei due sales table. Al centro dello stand si potrà ammirare una scultura in bronzo realizzata dai fratelli Cristiano e Patrizio Alviti.

Klimt, Boetti, Salvo, Ligabue: il 5 novembre asta Bolaffi di arte

Klimt, Boetti, Salvo, Ligabue: il 5 novembre asta Bolaffi di arteMilano, 28 ott. (askanews) – Un disegno di Gustav Klimt, opere storiche di Salvo e Alighiero Boetti, una scultura in terracotta di Ligabue che rappresenta un unicum: sono oltre 250 i lotti protagonisti dell’asta di arte moderna e contemporanea, in programma martedì 5 novembre in Sala Bolaffi a Torino e in modalità internet live sul sito di Aste Bolaffi (www.astebolaffi.it). L’asta sarà preceduta dall’esposizione che, a partire da giovedì 31 ottobre fino al giorno dell’asta, permetterà ad appassionati e collezionisti di ammirare le opere da vicino durante la settimana torinese dell’arte.


Il catalogo, suddiviso in multipli-edizioni (lotti 1-83) e pezzi unici (lotti 84-255), vanta lavori storici e di caratura internazionale che offrono una panoramica sulle principali correnti artistiche e le diverse forme d’arte del Novecento e uno sguardo ai giorni nostri. Cronologicamente lo apre uno dei 18 studi realizzati nel 1898 da Gustav Klimt per il ritratto della dama viennese Sonja Knips esposto al Belvedere di Vienna (lotto 87, stima 28 mila-35 mila euro) e lo chiude il prototipo dell’auto “Tork” realizzato nel 2017 dalla saudita Shalemar Sharbatly, prima donna incaricata dal governo di realizzare lavori di street art (lotto 255, stima 4 mila-8 mila euro). Opera cruciale nel percorso artistico di Alighiero Boetti, e di rilevanza storica, il raro arazzo “Segno e disegno” del 1978, tra i suoi primissimi lavori, è il top lot dell’intera vendita (lotto 219, stima 280 mila-350 mila euro). Di Boetti è proposta anche l’interessante penna a biro su carta intelata “Mimetismo” del 1979 (lotto 220, stima 75 mila-90 mila euro).


Protagonista della prima grande retrospettiva italiana a lui dedicata (a partire dal 1 novembre alla Pinacoteca Agnelli a Torino) e reduce dalle recenti aggiudicazioni stellari messe a segno nelle aste internazionali, Salvo è presente in catalogo con “Primavera”, uno dei suoi paesaggi più tipici, permeati da luce onirica e colori sfavillanti (lotto 224, stima 75 mila-90 mila euro). Tra i top lot ci sono anche “Dentro e fuori” di Emilio Scanavino (lotto 218, stima 70 mila-100 mila euro), “Grigiorosso nero” di Carla Accardi (lotto 222, stima 25 mila-35 mila euro), nonché lavori di Mario Schifano, Mario Merz, Franco Angeli ed Emilio Isgrò (“Il nome di Carmen” 1970, lotto 215, stima 18 mila-25 mila euro), le cui celebri cancellature nel 2024 compiono 60 anni.


Per la prima volta, inoltre, va all’asta in Italia una scultura in terracotta di Ligabue, “Albero con cane e gatto”, pezzo unico eseguito nel 1952-1953 nella fornace Vecchia di Luzzara con l’argilla della golena del Po (lotto 147, stima 30 mila-40 mila euro). Impreziosiscono la proposta disegni di Felice Casorati e Amedeo Modigliani, tra cui “Tête tournée”, punta di piombo su carta del 1911 (lotto 88, stima 30 mila-50 mila euro).


Tra le curiosità compaiono una delle ultime opere di Ottone Rosai, accompagnata da una lettera autografa in cui l’artista si congratula con l’acquirente dell’epoca (lotto 149, stima 10mila-14 mila euro), e “Senza titolo” di Gérard Deschamps, accumulazione di biancheria intima femminile; l’opera, esposta nel 1961 nella vetrina della Galleria Apollinaire a Milano, fu sequestrata in quanto ritenuta vilipendiosa nei confronti di papa Giovanni XXIII la cui processione per il Corpus Domini passava proprio di fronte alla galleria (lotto 155, stima 8 mila-12 mila euro). Infine, nella sezione dedicata a multipli ed edizioni, spiccano due pannelli serigrafati su tela da Giacomo Balla con farfalle in movimento e fiori futuristi provenienti da Casa Balla a Roma (lotto 6, stima 10 mila-15 mila euro), la serigrafia di Roy Lichtenstein su busta di carta raffigurante un tacchino, commissionata nel 1964 per l’iconica mostra “American Supermarket” alla Bianchini Gallery di New York (lotto 14, stima 2.500-4 mila euro), venticinque scatole-scultura in legno di Mario Ceroli “Si-no” del 1972 (lotto 56, stima 18 mila-25 mila euro), oltre a serigrafie di Andy Warhol della serie “Ladies and Gentleman” (lotti 19, 20, stima 8 mila-12 mila euro) e a una serigrafia dalle dimensioni imponenti di Robert Rauschenberg (lotto 21, 14 mila-18 mila euro).

Inchiesta Milano, La Russa: Pazzali dica mandanti dossieraggio

Inchiesta Milano, La Russa: Pazzali dica mandanti dossieraggioRoma, 28 ott. (askanews) – “Vorrei proprio sapere dall’interessato chi è che ha commissionato questo dossieraggio e credo che lui debba dirmelo e debba dirlo ai magistrati: chi sono i mandanti di questo dossieraggio?”. Lo ha detto il presidente del Senato Ignazio La Russa, ospite di Cinque Minuti su Raiuno, a proposito del dossier chiesto da Enrico Pazzali, presidente della Fondazione Fiera Milano, sulla famiglia della seconda carica dello Stato.


La Russa non crede che Pazzali abbia agito per pura curiosità: “Ho esaminato le date di questo e degli altri dossieraggi, non credo alle cose occasionali, che motivo aveva? Bastava chiedere a me. Se avesse voluto sapere qualche cosa, anche se non ci incontravamo così di frequente, non credo fosse un segreto se mi avesse chiesto ‘i tuoi figli hanno procedimenti penali?’ Gli avrei risposto no”, ha aggiunto. Secondo La Russa, Pazzali ha ricevuto “una richiesta” di fare un dossieraggio sulla seconda carica dello Stato “che non si può rifiutare: su questa ipotesi incentro la mia attenzione. Credo che se Pazzali avesse potuto dire no a chi gli ha chiesto di dossierare me e i miei figli probabilmente avrebbe detto no. Voglio sapere a chi non ha potuto dire no. È molto inquietante”.

Inchiesta Milano, La Russa: allarme per le istituzioni e la democrazia

Inchiesta Milano, La Russa: allarme per le istituzioni e la democraziaRoma, 28 ott. (askanews) – Perché Enrico Pazzali, presidente della Fondazione Fiera Milano, ha commissionato un dossier sulla famiglia La Russa? “E’ quello che vorrei scoprire anche io: la mia prima reazione è stata di sorpresa ma l’allarme è arrivato subito dopo per le istituzioni e per la democrazia. C’è anche il disgusto perché sono ormai abituato ai dossieraggi contro di me – è la terza volta tra quelle note – ma stavolta è coinvolta per intero la mia famiglia”. Lo ha detto il presidente del Senato, Ignazio La Russa, a Cinque Minuti in onda su Raiuno.

”Vocazione Rivoluzionaria”, prima autobiografia sul frontman 99 Posse

”Vocazione Rivoluzionaria”, prima autobiografia sul frontman 99 PosseRoma, 28 ott. (askanews) – “Vocazione rivoluzionaria” è il titolo della prima autobiografia “non autorizzata” di Luca “O’Zulù” Persico, in uscita mercoledì 30 ottobre per Il Castello marchio Chinaski Edizioni.


Essere il frontman dei 99 Posse è solo la punta dell’iceberg di un personaggio complesso e sfaccettato come Luca Persico. Amato e odiato per la sua musica, come per le sue posizioni politiche e sociali, superati i 50, O’Zulù si racconta senza veli, aprendo a tutti le pagine della sua vita privata e della sua carriera artistica. Dagli Anni ’70 ai ’90 passa in rassegna la sua storia più personale, cercando le radici di quel carattere che lo porteranno a diventare il cantante di successo che tutti conosciamo. L’infanzia, la scuola, l’emarginazione e il bullismo per un “occhialuto bambino sovrappeso”, cresciuto tra l’amore della famiglia e un’educazione cattolica che gli stava stretta. Dagli studi al liceo classico alle prime militanze politiche con la sinistra antagonista, i primi ascolti musicali sullo sfondo di una Napoli popolare e ricca di fermento culturale. I centri sociali, l’università occupata dove organizzò una radio clandestina, oggetto di un servizio TV di Piero Chiambretti su Rai 3. Nel 1991 nacque il centro sociale Officina 99, e in quel periodo si intensificarono le attività politiche, dall’invasione di una base NATO in Sardegna ai frequenti scontri con le forze dell’ordine. Se nel ’92 nacquero i 99 Posse, alla firma del loro primo contratto discografico “Non avevamo la più pallida idea di cosa stavamo per diventare”. Tra aneddoti divertenti, riflessioni personali e analisi della realtà socio-politica di quegli anni, il libro passa in rassegna molte delle tappe fondamentali che hanno accompagnato l’interscambio profondo tra Luca e Zulù, di una band nata quasi per gioco ma destinata a diventare un fenomeno di massa. Gabriele Salvatores preso in giro al telefono, le canne sul set di “Sud” davanti a centinaia di poliziotti, il primo incontro con Meg all’università, e decine di altre tessere tra impegno sociale, amicizia e discografia, che compongono il mosaico dei 99 Posse. Rinunciare a tanti soldi e a molte apparizioni TV in nome di saldi principi e valori, essere esclusi dal concerto del Primo Maggio, jammare sul palco “Vita spericolata” con Vasco Rossi, sono solo alcune delle storie contenute in “Vocazione rivoluzionaria”. La politica nelle piazze a manifestare, il tragico racconto del G8, finanche l’incontro con il Subcomandante Marcos, che in piena notte si svegliò per aiutare Luca e i suoi compagni ad accendere un fuoco. I viaggi in Palestina e Iraq perseguendo fermamente quello spirito di solidarietà, amore e libertà che hanno contraddistinto sempre il percorso artistico e umano di Zulù. Nel 2002 finisce l’avventura con i 99 e parte il progetto Al Mukawama, così come sul lato personale conosce Stefania, la donna che diventerà sua moglie e la mamma di suo figlio. Nuova vita, lontana da eccessi e dipendenze che qualche volta hanno bussato alla sua porta con le vesti del “demonio”, ma stesso approccio per la sperimentazione musicale e per l’impegno nel contrastare la controparte politica. Nel 2009 tornano i 99 Posse. Tra il 2017 ed il 2019 nasce un side project in DJ set con dj Spike. Poi il COVID, il teatro, la sperimentazione, ed infine il grande ritorno sulle scene dei 99 Posse.

La “Crocifissione bianca” di Chagall inaugura Museo del Corso a Roma

La “Crocifissione bianca” di Chagall inaugura Museo del Corso a RomaRoma, 28 ott. (askanews) – Sarà l’opera preferita di Papa Francesco, la “Crocifissione bianca” di Marc Chagall, a inaugurare l’apertura del Museo del Corso – Polo Museale, il nuovo spazio espositivo capitolino promosso da Fondazione Roma, che comprende i due edifici storici di Palazzo Sciarra e Palazzo Cipolla, entrambi affacciati su Via del Corso, fra Piazza Venezia e Largo Chigi.


Il dipinto di Chagall – un olio su tela del 1938 attualmente presso l’Art Institute di Chicago, – inaugura il ciclo di esposizioni dedicato agli artisti del Novecento tra cui Picasso, atteso per il 2025. Il nuovo Polo aprirà gratuitamente al pubblico le sale della Collezione permanente di Fondazione Roma e l’Archivio storico, entrambi all’interno di Palazzo Sciarra. Una parte di Palazzo Cipolla sarà invece riservata a mostre temporanee, eventi artistici e spazi espositivi dedicati ad opere provenienti da altre collezioni, come nel caso del capolavoro di Marc Chagall.


“Essere i primi in Italia ad ospitare una delle opere più apprezzate da Papa Francesco alla vigilia del Giubileo rappresenta un evento artistico di eccezionale rilevanza e sicuramente il migliore modo per inaugurare il nuovo Polo museale”, ha dichiarato Franco Parasassi, Presidente di Fondazione Roma. “Quella di creare un unico Polo attivo dal punto di vista artistico e culturale per la città di Roma – ha aggiunto – è un’idea che avevamo in programma da tempo. Con questa iniziativa apriamo le porte della Collezione permanente della Fondazione Roma e dell’Archivio storico, un viaggio nella storia dell’arte che va dal Quattrocento fino ai giorni nostri”. Opere d’arte legate a Roma, o perché significative per la storia della città o perché di autori che hanno vissuto e lavorato nella Capitale saranno fruibili gratuitamente con visite guidate su prenotazione. “Il Museo del Corso – Polo – Museale – ha concluso il Presidente – è uno spazio espositivo dal cuore antico, ma fortemente legato alla contemporaneità. Anche nella scelta di articolare il Polo su due sedi, quella di Palazzo Sciarra a quella di Palazzo Cipolla, c’è l’idea di apertura alla comunità, di inclusione, di impegno per il territorio, in perfetta armonia con lo spirito di Fondazione Roma. Le mostre, programmate già a partire dai prossimi mesi, saranno sempre al servizio di un progetto socio-culturale. Non ci interessa tanto fare cassetta o vendere più biglietti: vorremmo invece migliaia e migliaia di visitatori interessati a opere straordinarie che fanno parte di un percorso che offriamo come esempio di relazione con la città. Il Museo del Corso – Polo Museale non è il primo e non sarà l’ultimo progetto di Fondazione dedicato all’arte, allo spettacolo, all’educazione. Dal Premio Gigi Proietti alle giornate del Fai, dal sostegno alle periferie contro la dispersione scolastica ai corsi di educazione finanziaria nelle scuole”.

A Pisticci la prima edizione del World Amaro Day

A Pisticci la prima edizione del World Amaro DayRoma, 28 ott. (askanews) – Si è tenuta oggi la prima edizione del World Amaro Day, la manifestazione dedicata al mondo dell’amaro che unisce tradizione, innovazione e cultura. Un evento ospitato negli spazi di Essenza Lucano a Pisticci, il museo aziendale di Lucano 1894, che ha riunito produttori, esperti del settore e appassionati per celebrare e promuovere l’amaro come simbolo del gusto e del patrimonio italiano.


Il World Amaro Day nasce con l’obiettivo di valorizzare l’amaro non solo come una bevanda da fine pasto, ma come parte del patrimonio culturale e artigianale italiano, strettamente legato alle tradizioni regionali. Secondo una indagine Nielsen, si si tratta di un prodotto che va incontro a una crescente popolarità nel mondo della mixology. L’analisi ha rivelato come l’amaro sia apprezzato sia nella sua forma tradizionale, sia come ingrediente di cocktail di tendenza, con un consumo che si estende anche a un pubblico giovane e internazionale. Secondo Nielsen, questo trend di crescita apre nuove opportunità per le aziende del settore, posizionando il World Amaro Day come un catalizzatore per promuovere la categoria e rafforzare l’immagine internazionale degli amari italiani.


Dai formati sperimentali per la mixology alla scelta di ingredienti biologici e locali, si è parlato di come le aziende stiano adattando l’amaro alle nuove tendenze, senza però rinunciare alla fedeltà alle proprie radici.

Tennis, Jasmine Paolini fa la storia, n.4 del Ranking Wta

Tennis, Jasmine Paolini fa la storia, n.4 del Ranking WtaRoma, 28 ott. (askanews) – Una variazione splendida in chiave tricolore nella classifica mondiale femminile pubblicata stamane dalla WTA dopo la conclusione del WTA 500 di Tokyo del WTA 250 di Guangzhou. Anche Questa settimana sono sempre quattro le azzurre tra le prime cento. Leader tricolore si conferma Jasmine Paolini che, per la cancellazione dei punti delle WTA Finals 2023, guadagna due posizioni e sale al quarto posto facendo segnare un altro “best” in una stagione da favola illuminata tra l’altro dalle prime due finali Slam (Roland Garros e Wimbledon) e dal primo trofeo da “1000” (Dubai). Paolini eguaglia la posizione raggiunta in classifica da Francesca Schiavone il 31 gennaio 2011 come migliore giocatrice italiana di sempre. “Jas” tornerà in campo per le WTA Finals (prima azzurra dal 2015) dove è qualificata sia per il singolare che per il doppio (in coppia con Errani).


Alle sue spalle fa due passi indietro Elisabetta Cocciaretto, numero 54, mentre grazie alla semifinale di Guangzhou ne fa sette in avanti Lucia Bronzetti, ora numero 77. Due posizioni più su anche per Sara Errani: la veterana azzurra, ritornata quest’anno per l’ennesima volta in top cento (e in top ten di doppio – specialità nella quale ha conquistato anche l’oro olimpico in coppia con Paolini ai Giochi di Parigi), è ora numero 89. Scende altri otto gradini Martina Trevisan, uscita sei settimane fa dalla top 100 dopo 32mesi consecutivi di permanenza ed ora numero 136. I quarti nel WTA 125 di Tampico regalano tre posti in più a Lucrezia Stefanini, ora al numero 163, mentre ne perdono sette Giorgia Pedone, ora numero 205, ed otto Nuria Brancaccio, ora numero 208.

Calcio, Tapiro d’oro a Totti per presunta liason con Jacobelli

Calcio, Tapiro d’oro a Totti per presunta liason con JacobelliRoma, 28 ott. (askanews) – Questa sera a Striscia la notizia (Canale 5, ore 20.35) Tapiro d’oro a Francesco Totti, beccato dai fotografi di Gente giorni fa mentre usciva da un hotel capitolino con la giornalista Marialuisa Jacobelli. Di ritorno da Miami con la compagna, Noemi Bocchi, l’ex capitano della Roma è stato intercettato poche ore fa in aeroporto da Valerio Staffelli. Sorriso forzato e zero voglia di parlare, Totti ha risposto visibilmente infastidito sulla presunta liaison con Jacobelli: «Voi sapete tutto meglio di me. E comunque io non prendo più Tapiri». Più cordiale la Bocchi, che alla domanda di Staffelli su come il suo compagno abbia giustificato le foto uscite: «Non ne ha avuto bisogno». Poi è salita in auto con il Tapiro d’oro. Ma, a sorpresa, Totti ha aperto lo sportello e lo ha lasciato in strada, poco prima che l’auto abbandonasse l’aeroporto.

Conclusa sesta edizione fiera agricoltura di Sammichele di Bari

Conclusa sesta edizione fiera agricoltura di Sammichele di BariRoma, 28 ott. (askanews) – Cala il sipario sulla Fiera dell’Agricoltura di Sammichele di Bari che ha visto, tra i 204 espositori e stand istituzionali, anche la presenza di sette associati di Confagricoltura Bari- Bat, in uno spazio dedicato all’Organizzazione Professionale Agricola.


Nel corso della tre giorni, ospitata nell’area mercatale della città, i soci di Confagricoltura hanno avuto la possibilità di far conoscere i loro prodotti. Ed è stato così per: Le Antiche Lame di Emilio Cirillo Farrusi, Api Puglia, Cantina Tenuta Cacascola, La Cattiva S.A.R.L., Masseria Lo Schiavetto, Oleificio Sportelli Giuseppe e Oleificio Madonna del Rosario. “La scelta di partecipare a una fiera – spiegano da Confagricoltura Bari- Bat – permette di stabilire contatti strategici per la crescita del proprio business e per accedere a nuovi mercati di sbocco. Abbiamo sempre creduto come Organizzazione in questi momenti aggregativi e in modo particolare – spiegano – nella Fiera dell’Agricoltura di Sammichele. Non è infatti il primo anno che partecipiamo”.


La Fiera di Sammichele di Bari permette quindi di far incontrare il mondo agricolo: “Un’ occasione di confronto sullo stato dell’arte delle varie colture, ma anche un punto di partenza per guardare agli obiettivi da perseguire”, continuano da Confagricoltura Bari – Bat. La manifestazione è diventata una vetrina importante e un appuntamento fisso tra i più qualificanti della Puglia, capace di riunire diversi soggetti della filiera, provenienti prevalentemente dal Centro-Sud Italia.