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Autore: Redazione StudioNews

Piacenza, avvocato ragazza morta: possessività e morbosità

Piacenza, avvocato ragazza morta: possessività e morbositàRoma, 28 ott. (askanews) – “Questa storia coinvolge due ragazzini veramente giovanissimi, lei avrebbe compiuto 14 anni il 9 novembre, lui ne aveva da poco fatti 15, avevano una relazione che se accaduta tra adulti avremmo definito tutti tossica, c’erano una gelosia morbosa e un senso di possessività molto frequente negli adulti e che credevo, fino a venerdì scorso, fossero più rare negli adolescenti”. Lo ha affermato Lorenza Dordoni, avvocato della famiglia della tredicenne morta dopo la caduta dell’ultimo piano del suo palazzo a Piacenza. L’avvocato ha parlato con la trasmissione Ore 14 in onda su Rai 2 condotta da Milo Infante.


“I sospetti della famiglia contro il fidanzato – ha continuato Dordoni – si fondano sul vissuto della ragazza, sul racconto che lei aveva fatto, sui messaggi che sono arrivati alla famiglia da parte delle amiche e da parte di alcuni genitori che hanno raccolto i racconti delle figlie e le hanno riferite alla famiglia”. “Questa ragazza – ha concluso Dordoni – non è stata silente, non ha trattenuto e non ha nascosto la paura, l’ha condivisa con la sorella e le amiche, con la madre che era presente quando ne ha parlato ai servizi sociali. Perché non è stata sporta denuncia? Non dimentichiamo che aveva 13 anni, era molto giovane e non era strutturata per comunicare in un certo modo, riferire all’autorità giudiziaria è altra cosa”.

GranTerre si mangia il Parmacotto: 1,5 mld di fatturato entro 5 anni

GranTerre si mangia il Parmacotto: 1,5 mld di fatturato entro 5 anniMilano, 28 ott. (askanews) – Granterre si mangia il Parmacotto della famiglia Zaccanti per creare “la casa comune della salumeria italiana”. Il gruppo cooperativo, presente sul mercato con marchi come Parmareggio e Casa Modena e AZ, finanziaria della famiglia Zaccanti, che controlla Parmacotto, hanno sottoscritto un accordo per l’aggregazione tra Salumifici GranTerre (controllata dal gruppo GranTerre) e Parmacotto.


L’operazione prevede l’apporto in Salumifici GranTerre dell’intera partecipazione in Parmacotto, apporto che darà vita a una realtà con ricavi superiori a 1,1 miliardi, 2.500 dipendenti, 20 stabilimenti (14 Salumifici GranTerre e sei Parmacotto). Il piano industriale nell’arco di 5 anni, prevede di superare gli 1,5 miliardi di fatturato e ottenere importanti sinergie, spiegano in una nota le due società, specificando che il nuovo gruppo ha la capacità di “espandersi in tutti i mercati dove sono già presenti, ovvero Stati Uniti e i principali mercati UE, e di aprirne nuovi”. L’operazione, specificano nella nota, si perfezionerà nei prossimi mesi. “GranTerre, dopo un significativo ma rapido percorso di aggregazione e crescita, con questa operazione è orgogliosa di completare la valorizzazione a livello italiano e mondiale di Parmacotto – ha dichiarato Ivano Chezzi, presidente di GranTerre Spa – Siamo sicuri che, grazie al commitment degli azionisti, le risorse di GranTerre e quelle di Parmacotto si integreranno creando valore e segnando una tappa importantissima per la nostra ulteriore crescita, cui ne potranno seguire altre ancora, facendo di Salumifici GranTerre la ‘casa comune’ della salumeria italiana”. “Dopo un’importante fase di rilancio, Parmacotto – ha dichiarato Giovanni Zaccanti, presidente di Parmacotto – ha voluto subito raccogliere la maggiore delle sfide: divenire protagonista di un grande polo dei salumi italiano, dove una crescita forte e sostenibile, l’innovazione nei processi e nei prodotti, l’export di qualità, la centralità dei consumatori e dei territori saranno le ricette vere del successo che sicuramente questa operazione otterrà”.


Il gruppo GranTerre, nato a gennaio 2019 dall’aggregazione di Grandi Salumifici Italiani (ora Salumifici GranTerre) e Parmareggio (ora Caseifici GranTerre), ha chiuso il 2023 con un fatturato di oltre 1,6 miliardi di euro. Partecipato e controllato da Consorzio Granterre, il gruppo produce e commercializza alcune Dop e Igp di salumi e formaggi stagionati, burro e piatti pronti, attraverso i suoi 18 stabilimenti in Italia, quattro filiali estere e oltre 2.800 dipendenti e collaboratori. Parmacotto, con i suoi quattro brand, Parmacotto, Parmacotto Selection, Boschi Fratelli e Salt & Twine e i suoi sei stabilimenti produttivi – quattro in Italia e 2 a Boston (Usa), ha invece chiuso lo scorso anno con 150 milioni di euro di fatturato.

Conclusa vendemmia in Alto Adige, enologi fiduciosi su qualità vini

Conclusa vendemmia in Alto Adige, enologi fiduciosi su qualità viniMilano, 28 ott. (askanews) – Come in diverse altre parti del nostro Paese, anche la vendemmia che si è appena conclusa in Alto Adige è arrivata dopo un anno difficile in vigna. Nonostante l’annata impegnativa e i raccolti inferiori rispetto al 2023, quattro giovani capi cantinieri ora alle prese con l’inizio del lavoro in cantina, si dicono fiduciosi sulla qualità e prevedono “bianchi freschi e fruttati, e rossi eleganti”. Lo spiegano Michael Dezini, enologo della Tenuta Josef Brigl di Appiano, Elisabeth Gottardi della Tenuta Gottardi di Egna, Stefan Doná, enologo dalla Cantina Valle Isarco, e Erwin Carli, enologo della Cantina Kurtatsch.


“La maturazione fisiologica è stata raggiunta alla perfezione, i valori di pH e acidità così come i livelli di zucchero sono corretti e i grappoli molto sani” racconta Gottardi, mentre Dezini e Carli sottolineano soprattutto la qualità dei bianchi, “in particolare il Pinot Bianco, il Pinot Grigio e il Sauvignon”, così come Donà che precisa che “quest’anno gli acini sono rimasti più piccoli ma molto concentrati, ragion per cui ci aspettiamo una quantità minore ma di qualità eccellente”. Il calo del raccolto si è registrato in tutte le zone di coltivazione e per tutte le varietà. Gottardi e Carli fanno notare che, rispetto ad altre annate, è stata maggiore la quantità di fiori appassiti e ciò ha comportato, soprattutto per le varietà di Pinot, una resa molto inferiore. Dezini mette in luce che soprattutto per il Pinot Grigio, il Sauvignon e il Gewurztraminer si sono registrati forti cali di produzione, evidenziando che “dal punto di vista quantitativo abbiamo registrato perdite anche per tutte le varietà di vino rosso, in particolare per il Lagrein e il Pinot Nero”. A Mazon, zona molto rinomata per il Pinot Nero, Gottardi stima che tale perdita si aggiri attorno a un quarto rispetto ai due anni precedenti.


“Per quanto riguarda i bianchi tutto fa pensare che sarà un’annata classica con vini fruttati e dal carattere varietale anche se è ancora troppo presto per una valutazione dettagliata” mette in luce Carli, mentre Donà è ancora più fiducioso parlando di “una 2024 straordinaria che convince per freschezza, mineralità e aromi intensi”. Specialmente il Sylvaner, il Kerner e il Sauvignon Blanc che hanno beneficiato delle temperature notturne più fresche in autunno che avrebbero conferito ai vini una raffinata acidità e un fruttato limpido. Anche Dezini si sbilancia spiegando che “i bianchi del 2024 sono caratterizzati da una bella freschezza e un pronunciato sapore fruttato”. Meno risolute le sue conclusioni sui rossi, con la Schiava che sembra “piuttosto difficile”, il Lagrein che “promette bene”, e il Pinot Nero che svetta sugli altri. Quest’ultima considerazione è sposata anche da Elisabeth Gottardi che descrive il Blauburgunde 2024 come “molto equilibrato”, attribuendogli “freschezza, eleganza, profondità e un lungo potenziale di conservazione”.


Foto Sudtirol – Florian Andergassen

Regione Piemonte, 1.000 iscritti a corsi guida sicura neopatentati

Regione Piemonte, 1.000 iscritti a corsi guida sicura neopatentatiRoma, 28 ott. (askanews) – La Regione Piemonte prosegue con grande successo l’iniziativa dei Corsi di guida sicura destinati ai neopatentati residenti in Piemonte. L’obiettivo è promuovere la cultura della sicurezza stradale tra i giovani conducenti e ridurre i rischi alla guida.


Ad oggi, sono già circa 1000 i neopatentati iscritti, di cui 572 hanno già completato il corso. Un’opportunità unica per i giovani tra i 18 e i 29 anni, che hanno conseguito la patente di tipo B dopo il 1° gennaio 2019. I corsi si svolgono nel Centro di guida sicura MotorOasi Piemonte di Susa (To) e prevedono sia una parte teorica che una parte pratica, per imparare le tecniche di guida sicura in un ambiente controllato. La quota di partecipazione per ogni iscritto è di 48,72 euro, mentre il restante importo è finanziato dalla Regione, che ha stanziato 490.000 euro per garantire la partecipazione di 2.500 neopatentati.


Novità per le scuole. Oltre all’iscrizione individuale, la Regione Piemonte invita le scuole e gli istituti scolastici a promuovere l’iniziativa tra i propri studenti e organizzare iscrizioni cumulative. Le scuole possono prenotare date riservate per i propri gruppi, permettendo ai ragazzi di partecipare insieme a un’esperienza formativa e coinvolgente. L’iscrizione ai corsi è semplice: basta accedere alla piattaforma regionale e, una volta effettuato il pagamento, prenotare la data direttamente sul calendario online del Centro MotorOasi Piemonte. “La sicurezza stradale dei nostri giovani – dichiara Marco Gabusi, assessore alle Infrastrutture e trasporti – è una priorità assoluta per la Regione Piemonte. I numeri dimostrano che l’iniziativa è apprezzata e ora l’obiettivo è di continuare a sensibilizzare il maggior numero possibile di neopatentati, affinché acquisiscano maggiore consapevolezza e competenze nella guida”.

Calcio, Fonseca, “Napoli per lo scudetto, ma ci siamo anche noi”

Calcio, Fonseca, “Napoli per lo scudetto, ma ci siamo anche noi”Roma, 28 ott. (askanews) – Paulo Fonseca torna a parlare in conferenza stampa alla vigilia di Milan-Napoli, match clou della decima giornata del campionato di serie A. I rossoneri sono reduci dallo stop forzato per il rinvio del match di Bologna e tornano in campo una settimana dopo il primo successo in Champions League contro il Bruges. Contro il Napoi mancheranno ancora Abraham e Jovic e dunque la prima alternativa a Morata sarà ancora una volta Camarda. A San Siro arriva il Napoli con grande fiducia: “Sono fortissimi con un allenatore fortissimo. Sono primi, arrivano qui molto motivati. Ma anche noi siamo motivati per giocare questa partita. Il Napoli è forte, ha vinto bene le partite che ha vinto”. Sulla gestione dei fatti legati al rinvio di Bologna dice: “E stato difficile gestire questo momento perché abbiamo fatto allenamento senza sapere se avremmo giocato. Sono state ore difficile anche perché avremmo voluto giocare”. “Volevamo giocare anche per le squalifiche di Reijnders e Theo Hernandez. La squadra si è allenata bene. Ho fiducia in tutti quelli che giocheranno al posto loro. Su Camarda non è cambiato nulla, ha confermato le sue qualità e di avere un futuro” Napoli favorito per la vittoria dello scudetto: “In questo momento è la più forte, è una delle squadre che può vincere lo scudetto”. Anche il Milan corre: “Per me sì, i tifosi devono crederci siamo una squadra forte e in crescita e possiamo lottare per lo scudetto”. Capitolo Leao: “Cosa sta succedendo? Che l’allenatore non lo sta facendo giocare, perché se lo facessi giocare non ci sarebbero problemi. Ma sono cose normali nel calcio: alcuni giocano, altri no. Io penso sempre a diverse cose quando scelgo. Per me questo è molto normale”. Che passo in più si aspetta dalla sua squadra: “Tante cose, quando analizziamo ultima partita vediamo tutto. Domani sarà una partita diversa, equilibrata, con una squadra che difende molto bene ma abbiamo preparato una partita nel modo giusto. Siamo cresciuti nell’organizzazione difensiva e anche in attacco siamo migliorati. Abbiamo bisogno di giocare di più negli ultimi trenta metri ed è una cosa che dobbiamo migliorare. Penso però che siamo cresciuti in tante cose” Domani tante assenze: “Io ho fiducia in tutto il gruppo. Non possiamo fare nulla con i giocatori che non ci sono, ma con quelli che ci sono. Io vedo questa cosa come un’opportunità per chi giocherà. Io ho fiducia in tutti i giocatori. Siamo una squadra, non mi interessa i nomi di chi gioca. Domani dobbiamo essere squadra per vincere”.

Sci, Matilde Lorenzi gravissima dopo caduta in Val Senales

Sci, Matilde Lorenzi gravissima dopo caduta in Val SenalesRoma, 28 ott. (askanews) – Il mondo dello sport è in ansia per le condizioni di Matilde Lorenzi, ventenne torinese di Villarbasse, tesserata per il Centro Sportivo Esercito e componente della squadra junior femminile di sci rimasta vittima di una caduta nel corso di un allenamento che il team stava effettuando sulla pista Gravald G1 in Val Senales. Immediatamente soccorsa, è stata trasportata in elicottero presso l’ospedale di Bolzano, dove sono in corso accertamenti diagnostici. Secondo una prima ricostruzione Matilde Lorenzi stava scendendo lungo la pista Gravand G1 quando gli sci si sono divaricati e la sciatrice ha perso contatto con il manto nevoso sbattendo violentemente il volto sul terreno ghiacciato. Immediatamente soccorsa, intubata, e’ stata trasportata in elicottero presso l’ospedale ‘San Maurizio’ di Bolzano, dove sono in corso accertamenti sanitari. Lorenzi si è messa in luce nella passata stagione vincendo il titolo italiano assoluto e giovani in supergigante a Sarentino, e sempre l’anno scorso si è classificata al sesto posto in discesa e all’ottavo in supergigante nei Mondiali juniores di Chatel, in Francia. Vanta un undicesimo posto in supergigante a St. Moritz nel dicembre 2023 come migliore piazzamento in Coppa Europa (Foto Fisi.org).

Contrammiraglio Usa: Nato resterà forte anche dopo elezioni americane

Contrammiraglio Usa: Nato resterà forte anche dopo elezioni americaneMare del Nord, 28 ott. (askanews) – Gli Stati Uniti sono “fortemente impegnati nell’Alleanza, non ci sono dubbi sull’importanza della Nato, soprattutto al giorno d’oggi”. Il Contrammiraglio Sean R.Bailey, Comandante dell’Ottavo Gruppo Portaerei d’Attacco, è chiaro nel rispondere alla domanda se con le elezioni americane del 5 novembre il futuro della Nato è in pericolo. “Anche se è meglio parlare con i responsabili politici delle implicazioni delle elezioni, quello che posso dirvi è che siamo fermamente impegnati nella nostra Alleanza, fermamente impegnati a mantenere la forza della Nato e non credo che ci siano dubbi sull’importanza della stessa, soprattutto nel mondo moderno”.


Il Contrammiraglio riceve un gruppo di giornalisti di tutto il mondo a bordo della portaerei americana USS Harry S. Truman, in occasione della maxi-attività aereo e marittima della Nato denominata “Neptune Strike 2024” (NEST 24-2), una delle principali attività di vigilanza rafforzata dell’Allenaza, che che vede impegnate diverse aree, dal Mediterraneo centrale e dall’Adriatico fino al Mare del Nord e al Mar Baltico. In tutta Europa partecipano circa 20 navi di superficie e sottomarini, insieme a forze per operazioni speciali e numerosi aerei, con oltre 15.000 militare impegnati. Ci sono molte incertezze sul futuro della Nato? “Ripeto, di questo è meglio che rispondano i politici – ribadisce il Contrammiraglio – ma di certo posso confermare che, come abbiamo dimostrato da 75 anni a questa parte, gli Stati Uniti e l’intera Alleanza sono fermamente impegnati a mantenere la Nato stessa, la sua forza, la sua potenza, per la difesa collettiva”.


Come è cambiata la vostra attività negli ultimi due anni dopo la guerra in Ucraina? “In realtà non è cambiato nulla – risponde Baileu – continuiamo a dare priorità alle operazioni nell’Atlantico, nel Baltico e nelle regioni artiche, per mantenere e continuare la nostra attività e la nostra presenza, che non è direttamente collegata agli attuali eventi mondiali. Ad esempio, Neptune Strike era programmata da tempo e non è stata attivata in seguito al conflitto mediorientale o a quello russo-ucraino. Operiamo in accordo con la Nato, come abbiamo sempre fatto e ci auguriamo di continuare a farlo”. Ma il quadro mondiale, negli ultimi trent’anni, è cambiato, con la Nordcorea, la Cina….La situazione è certamente più preoccupante rispetto al passato? “Posso dirle che sono cresciuto durante la Guerra Fredda – afferma il Contrammiraglio – sono entrato in Marina proprio alla fine della Guerra Fredda. Apprezzo il ruolo che la Nato ha svolto in quel periodo e la forza dell’Alleanza. Direi che il mondo moderno non è né più né meno pericoloso di allora. E il fatto che si assista al riemergere di aggressioni da parte della Russia e della Cina, credo dimostri quanto sia preziosa un’Alleanza forte come la Nato”.


Eppure la Cina fornisce competenze tecniche alla Russia, la Corea del Nord fornisce armi alla Russia, l’Iran fornisce armi alla Russia. Le interconnessioni sono cambiate, no? “Sicuramente le influenze di tutto il mondo possono avere un impatto su ogni singolo teatro e ne siamo molto consapevoli. Certamente anche la regione artica è un buon esempio di nazioni che cercano di controllare o sfruttare la capacità militare. Il nostro impegno – conclude Bailey – è quello di garantire il mantenimento di un ambiente marittimo internazionale libero e aperto in tutto il mondo. Chiaramente in Europa, nel teatro europeo e nell’Atlantico, ciò viene rafforzato dalle nostre operazioni con la Nato”. Dunque non è preoccupato per il futuro? “Assolutamente no”. (Di Serena Sartini)

Malagrotta, acquisite aree per adeguamento e realizzazione cantieri

Malagrotta, acquisite aree per adeguamento e realizzazione cantieriRoma, 28 ott. (askanews) – A far data dal 1 novembre, le aree oggetto degli interventi di messa in sicurezza e adeguamento alla normativa (operazioni di capping, trattamento percolato, trattamento biogas e cinturazione) vengono prese in carico dalla gestione commissariale. A margine e conclusione degli accordi con gli organismi competenti e gli attori coinvolti nell’adeguamento del sito di discarica di Roma Malagrotta, la gestione delle aree e dei terreni limitrofi, al fine di assicurare la celerità degli interventi, la sicurezza ambientale e la vigilanza dei territori, viene acquisita dal Commissario alle bonifiche a cui poi verranno, di concerto, anche assegnate le relative autorizzazioni ambientali integrate (AIA). Lo comunica il Commissario Unico per le Bonifiche, il generale dei carabinieri Giuseppe Vadalà.


Quindi si sono già avviati e decisi i prossimi passi a breve termine, funzionali a quelli a più medio e lungo termine, per rendere veloce, efficace e immediata la realizzazione delle operazioni di cantierizzazione e avvio delle lavorazioni, di cui l’acquisizione delle aree è parte fondamentale e sostanziale. Queste le parole del Commissario: “Abbiamo voluto, fin da subito, stabilire le regole di ingaggio e le linee di condotta della missione commissariale, a partire dalle prese di possesso dei terreni oggetto di adeguamento; possiamo così: dare continuità, sicurezza e celerità alle lavorazioni, bypassando ogni possibile step off dal tragitto indirizzato alla chiusura del sito, secondo una performante attività di house-keeping e goal oriented che ci garantisca il rispetto dei cronoprogrammi attuativi. Garantiremo la nostra presenza (del commissario e dei subcommissari) anche nelle giornate ‘superfestive’, perché vogliamo essere vicini a chi lavora nel sito e a chi lo vigila, ma vogliamo anche essere vicini ai cittadini delle zone limitrofe alla discarica per comunicare e riaffermare uno dei capisaldi dell’Arma dei Carabinieri: la prossimità, l’ascolto e l’ausilio”, ha concluso il generale Vadalà.

Consorzio olio Riviera Ligure Dop parte attiva del progetto Drupe

Consorzio olio Riviera Ligure Dop parte attiva del progetto DrupeRoma, 28 ott. (askanews) – Il Consorzio dell’Olio EVO Riviera è parte attiva del Progetto DRUPE, finalizzato a studiare e sviluppare tecnologie e soluzioni innovative orientate al settore olivicolo e oleario regionale. Dalle ultime campagne olivicole è infatti emersa, in maniera sempre più evidente, la fragilità produttiva del comparto.


Il progetto, che vede come capofila la società Sitem di Genova e partners il Gruppo Sigla Srl Cersaa, Globi Hi-Tech Srl, Flairbit Srl, Genoa Instruments Srl, Bees Srl ed il Cersaa di Albenga, intende sviluppare un sistema di supporto alle decisioni, una specie di cruscotto di indicatori, in grado di fornire agli agricoltori un quadro sullo stato di salute delle coltivazioni da remoto, tramite l’applicazione di metodi innovativi di apprendimento automatico e intelligenza artificiale a dati eterogenei “multipiattaforma” combinati ad analisi a campione. Il prototipo sarà testato nell’oliveto del Consorzio di tutela. L’aumento della conoscenza sulle condizioni di stress delle piante di olivo in relazione alle condizioni del terreno, alla presenza di patogeni e ai cambiamenti climatici in atto, favorirà un miglioramento della modalità di gestione dell’oliveto al fine di conservarne il più possibile la capacità produttiva.

A Roma la seconda edizione degli Stati generali dell’Horeca

A Roma la seconda edizione degli Stati generali dell’HorecaRoma, 28 ott. (askanews) – “In uno scenario economico-politico in cui è diventato prioritario porre l’accento su quelle filiere che detengono una componente strategica, ed un livello elevato di proiezione dell´eccellenza del made in Italy, è determinante lavorare insieme a tutti i rappresentati di questo comparto, dalla produzione artigianale e industriale fino ai pubblici esercizi, passando per la distribuzione di alimenti e bevande, per identificare una filiera che sappia superare la frammentazione identitaria dei soggetti e degli attori economico-produttivi che la contraddistinguono”. Così in una nota Edoardo Solei, presidente della Rete di Impresa Distributori Ho.Re.Ca Italia (Rete-Ho.re.ca) e Giuseppe Maria Arditi, presidente dell’Associazione dei Grossisti della distribuzione di prodotti alimentari e di bevande per il canale ho.re.ca, alla vigilia della seconda edizione degli Stati generali della Filiera Ho.Re.Ca, che si svolgeranno domani a Roma.


L’obiettivo di quest’anno è analizzare il comparto, definirne i punti da valorizzare, gli elementi da rafforzare ed individuare insieme le prospettive future con uno sguardo rivolto all’internazionalità. I lavori saranno aperti dai saluti istituzionali del ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso e del ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida.