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Autore: Redazione StudioNews

Manovra, Conte: Meloni ha faccia tosta, suoi tagli sono nuove tasse

Manovra, Conte: Meloni ha faccia tosta, suoi tagli sono nuove tasseRoma, 9 ott. (askanews) – “Meloni ha una bella faccia tosta, dice che non ha aumentato le tasse, e cos’è il raddoppio dell’Iva sui pannolini? Cosa sono i tagli alla sanità e alle pensioni? E i tagli delle agevolazioni fiscali per l’acquisto della prima casa da parte dei giovani? E ancora: l’intervento adesso sulle accise che addirittura comporterà un aumento del carrello della spesa? Ecco, questi sono tagli, sono nuove tasse. E in più il patto di stabilità cosa prospetta? Tagli per 13 miliardi, e chi l’ha sottoscritto? Giorgia Meloni con questo governo”. Lo ha affermato il presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte in una dichiarazione alla stampa fuori Montecitorio.

”Studi aperti”, per conoscere vincitori del Premio Roma Villa Massimo

”Studi aperti”, per conoscere vincitori del Premio Roma Villa MassimoRoma, 9 ott. (askanews) – All’Accademia Tedesca Roma Villa Massimo, giovedì, 10 ottobre dalle 18 alle 23, sono in programma gli “Studi Aperti”. Le vincitrici e i vincitori del Premio Roma Villa Massimo 2024/25, arrivati a settembre, si presentano per la prima volta al pubblico romano consentendo uno sguardo ai loro attuali lavori portati dalla Germania o nati nelle prime settimane di residenza a Villa Massimo con mostre, concerti, installazioni e letture.


“La gamma dei linguaggi presentati quest’anno dalle vincitrici e dai vincitori del Premio Roma Villa Massimo è tanto vasta che quasi quasi ci si dimentica che le classiche discipline dell’Accademia Tedesca sono l’architettura, le arti visive, la composizione e la letteratura. Tutte le personalità dell’anno accademico corrente sono talmente poliedriche che gli Studi Aperti 2024 risulteranno sicuramente una festa polifonica”, ha dichiarato Julia Draganovic, direttrice di Villa Massimo. Per l’Architettura si presenta Grüntuch Ernst Architekten, composto dai fondatori Almut Grüntuch-Ernst e Armand Grüntuch, e i loro lavori di progettazione architettonica: dalla pianificazione urbanistica alla realizzazione di progetti edilizi ambiziosi, come la Scuola Germanica di Madrid o la conversione di un ex carcere a Berlino, attraverso schizzi e video.


Benedikt Hartl concentra l’attenzione della sua presentazione sull’arrivo a Roma: Cosa fa un architetto a Roma per un mese? Hartl combina architettura e piacere, mentre studia il Colosseo, va alla ricerca dei perfetti spaghetti alla carbonara. Per l’Arte visiva il regista Stefan Kaegi (Rimini Protokoll) e la curatrice d’arte Caroline Barneaud (Théâtre Vidy) presentano un’installazione che combina video e materiali di due spettacoli: Temple du Présent, Solo for an Octopus (2021) e Spiegelneuronen (2024).


Il lavoro di Hanne Lippard, invece, si muove tra parola scritta e parlata e si esprime tramite una varietà di discipline e media, in particolare installazioni sonore e performance. Per gli Studi Aperti si esibisce nel reading di Eleven poems e l’installazione sonora Talk Shop. Per la composizione a inaugurare la serata c’è Malika Kishino con “Monochromer Garten IX (2024), Giardino monocromo IX, per pianoforte solo, interpretato da Hisako Kawamura; e poi Hans Thomalla fa ascoltare il suo brano Air, per violino solo, eseguito da Salvatore di Lorenzo. Sia il brano di Malika Kishino che quello di Hans Thomalla avranno la loro prima esecuzione italiana a Villa Massimo.


E ancora, per la Letteratura, lo scrittore e sceneggiatore tedesco Thomas Brussig (“Helden wie wir”) leggerà un testo inedito scritto a Villa Massimo, una lettura che si terrà in italiano e in tedesco; e poi Lola Randl propone al pubblico la proiezione del suo film documentario “Von Bienen und Blumen (Di api e fiori)”. Infine, l’attuale borsista di breve periodo, Peter Richter, storico dell’arte, scrittore e giornalista culturale, legge il suo ultimo testo “Ottimismo romano”, una ricerca su vento e nuvole, caldo e freddo, tempo e movimento in musei, chiese e strade di Roma (con escursioni a Firenze e Napoli).

Vasco Rossi pubblica “Vivere”, il libro con i testi del rocker

Vasco Rossi pubblica “Vivere”, il libro con i testi del rockerRoma, 9 ott. (askanews) – Si intitola “Vivere – Living” il volume di Vasco Rossi che presenta al pubblico una composizione inedita di testi che il rocker ha scritto durante la sua vita: note, pensieri e parole che nella pubblicazione s’intervallano ai versi delle più celebri e amate canzoni del rocker.


Il volume (Edizioni Galleria Mazzoli, Modena, 2024) è una espressione libera e informale, slegata dalla musica e dalla necessità del verso che lascia libero sfogo al pensiero e all’emozione, aprendo nuove riflessioni sui testi delle canzoni. In apertura vengono pubblicati due preziosi interventi dei poeti Nanni Cagnone e Paul Vangelisti, i quali compiono una loro lettura personale della figura di Vasco in quanto rocker ma anche in quanto persona. Ad arricchire il volume e accompagnare il lettore fra le pagine, le opere di Carlo Benvenuto, Marcello Jori, Rosanna Mezzanotte, Gianluca Simoni, create ispirandosi ai brani suggestivi di Vasco Rossi. La pubblicazione è parte di una collana, edita da Galleria Mazzoli, che vede la stretta collaborazione fra poeti e artisti. Nei volumi che compongono questa collana, la lettura delle poesie si accompagna ad opere ispirate ai componimenti poetici. Questo volume intende porre una nuova luce sulla figura di Vasco pubblicandone la produzione più intima e personale, per andare oltre il cantante e mettere a nudo, invece, la persona. Il libro è pubblicato in una tiratura limitata e numerata di 500 copie + 50 copie non destinate alla vendita. Sarà acquistabile al prezzo di 100 €, fino ad esaurimento copie, contattando Galleria Mazzoli. Tutto il ricavato della vendita dei volumi verrà interamente devoluto al Gruppo Abele (non ci saranno detrazioni per le spese).

Imprese, Luiss Business School ed Equita: nuovi trend nel funding

Imprese, Luiss Business School ed Equita: nuovi trend nel fundingRoma, 9 ott. (askanews) – Luiss Business School ed Equita insieme per approfondire opportunità e nuovi trend nel funding delle imprese. Ne hanno discusso in una giornata di riflessione nel corso della quale sono state presentate le evidenze di uno studio su mercato dei capitali e private debt. Vari speaker istituzionali si sono confrontati sulle principali forme di finanziamento alternative per le aziende rispetto al tradizionale funding bancario.


La giornata, organizzata da Luiss Business School ed Equita, con il patrocinio di Andaf Lazio, ha visto Raffaele Oriani, dean Luiss Business School, Carlo Andrea Volpe, co-head investment banking Equita, e Giammarco Paronitti, componente del comitato Andaf Lazio, aprire i lavori nella cornice di Villa Blanc, sede della business school romana. Francesco Asaro, director DCM & DebtAdvisory Equita, ha presentato i principali risultati dello studio “Il mercato dei capitali di debito e il private debt: opportunità e nuovi trend per rispondere alle esigenze di funding delle imprese italiane”. L’analisi, svolta da Luiss Business School in collaborazione con Equita, ha messo in evidenza un contesto obbligazionario più favorevole, alla luce delle politiche monetarie accomodanti e delle migliori condizioni di mercato rispetto al 2022. Inoltre, ha rilevato come il mercato del debito corporate continui a confermarsi una valida alternativa al canale tradizionale del credito bancario, grazie anche al crescente interesse degli investitori retail per questo tipo di emissioni. Anche il mercato del private debt, in parallelo, ha continuato a crescere, guidato dal direct lending.


Lo studio ha rilevato come le operazioni di Sale & Lease-back costituiscano un’opzione credibile e sempre più attrattiva per le imprese, essendo anch’essa una forma di finanziamento alternativa al canale bancario, che permette di diversificare e ridurre l’esposizione ai fornitori di capitale di debito più comuni e di rimuovere il rischio di rifinanziamento. Alla presentazione dello studio è seguito l’intervento istituzionale di Federico Cornelli, commissario della commissione nazionale per le società e la Borsa (Consob), e una tavola rotonda a cui hanno partecipato Silvia Maria Rovere, presidente di Poste Italiane, Fabrizio Viola, senior advisor Equita, Andrea Nuzzi, head of corporate and financial institutions Cdp, e Alessandra Genco, chief financial officer Leonardo. Gli speaker hanno contribuito ad approfondire i trend in atto sul fronte del debito e le opportunità che offre il contesto italiano per rispondere alle esigenze di funding delle imprese italiane. L’evento si è concluso con i saluti di Marco Clerici, co-head investment banking Equita. (immagine Francesco Asaro tratta da profilo Linkedin)

Accise, Schlein(Pd): anche oggi Meloni in video mente al Paese

Accise, Schlein(Pd): anche oggi Meloni in video mente al PaeseRoma, 9 ott. (askanews) – “Anche oggi l’abbiamo vista in un video mentire a viso aperto al paese. Non so se essere più preoccupata o stupita di questa sua capacità. E’ scritto qui nel Psb, alla pagina 116 per essere precisa. Cito: ‘Utilizzare il riordino delle spese fiscali in determinati ambiti di tassazione, come l’allineamento delle accise per diesel e benzina’”. Lo ha detto Elly Schlein parlando alla Camera. Ha aggiunto la segretaria Pd: “Noi diciamo no a questa ulteriore tassa”.

FI ha depositato la sua proposta di legge sulla cittadinanza a Camera e Senato

FI ha depositato la sua proposta di legge sulla cittadinanza a Camera e SenatoRoma, 9 ott. (askanews) – La proposta di legge di riforma della cittadinanza di Forza Italia, il cosiddetto ‘Ius Italiae’, è stata depositata oggi al Senato e alla Camera. Lo fa sapere lo stesso partito azzurro in una nota.


“Si tratta – spiega Forza Italia – di un testo che contiene un principio innovatore perché unisce il riconoscimento della cittadinanza alla frequenza effettiva di 10 anni di scuola dell’obbligo da parte di ragazzi stranieri nati o giunti in Italia entro il quinto anno di età. Per la prima volta in assoluto si introduce, quindi, un elemento di serietà qualitativo nella procedura di riconoscimento della cittadinanza che, mentre a oggi, è concessa al diciottesimo anno di età, senza alcuna verifica sul reale inserimento nella società e senza alcun riferimento al livello di istruzione raggiunto”. “Il nostro testo proposto è, invece – si legge ancora nella nota -, strettamente correlato all’acquisizione, attraverso un percorso scolastico, di quegli elementi linguistici, culturali e di diritto necessari per essere definiti veramente ‘italiani’”.


Al Senato il primo firmatario della legge è il capogruppo Maurizio Gasparri, con i vice presidenti Adriano Paroli e Roberto Rosso e i componenti della prima commissione Daniela Ternullo e Mario Occhiuto. Alla Camera il primo firmatario è il capogruppo Paolo Barelli con i vice presidenti Raffaele Nevi, Deborah Bergamini, Rita Dalla Chiesa, Francesco Cannizzaro e i componenti della prima commissione Nazario Pagano e Paolo Emilio Russo.

Salute, 10,7 mln gli italiani fragili con problemi di vista

Salute, 10,7 mln gli italiani fragili con problemi di vistaMilano, 9 ott. (askanews) – Sono 10,7 milioni, pari al 21,3% della popolazione, gli italiani in condizione di fragilità oculistica, ovvero coloro che hanno sia difetti o patologie alla vista sia difficoltà economiche nell’accesso a prestazioni oculistiche, strumenti correttivi o farmaci oftalmici. Si tratta principalmente di donne (il 23,7%) e giovani (25,5%). A livello geografico, il disagio raggiunge il 15,9% nel Nord-Ovest, il 14,5% nel Nord-Est, mentre le percentuali salgono al 24,4% nel Centro e al 27,9% nel Mezzogiorno. Le persone con redditi bassi sono le più esposte al rischio di fragilità oculistica, ma quasi il 21% di coloro che si trovano in questa condizione dispone di un reddito superiore a 35.000 euro annui. Sono i dati emersi dal primo Rapporto della Fondazione OneSight EssilorLuxottica Italia realizzato in collaborazione con il Censis “Italiani in condizioni di fragilità oculistica: fotografia di un disagio sociale sommerso” presentato oggi presso il Tempio di Adriano di Roma, durante il secondo meeting annuale della Fondazione “Vedere meglio, vivere meglio, tutti”.


La ricerca dimostra come la condizione di fragilità oculistica sia determinata dalla coesistenza e dal reciproco influenzarsi di difficoltà economiche e difficoltà relative alla salute della vista, con un peggioramento dello stato di quest’ultima proprio a causa delle difficoltà a sostenere le spese per prestazioni oculistiche, occhiali o lenti a contatto. A questo proposito, va sottolineato come l’incidenza delle patologie oculistiche peggiora sensibilmente nelle persone fragili: la miopia, ad esempio, colpisce il 42,8% degli italiani con una percentuale che sale al 64% tra le persone in stato di fragilità oculistica; lo stesso vale per l’astigmatismo presente nel 28% degli italiani e nel 49,7% dei fragili; soffre di presbiopia, invece, il 18,8% dei cittadini, mentre tra i fragili si arriva al 23,2%. Oltre ai fragili, in Italia 2,7 milioni – il 5,4% – sono in condizioni ancora peggiori, di povertà oculistica, ovvero coloro che hanno problemi alla vista ma risorse economiche assolutamente insufficienti per provvedere ad essa. Basti pensare che il 71,4% di questi, nell’ultimo anno, ha rinunciato alle visite oculistiche per motivi economici. Si tratta di una condizione di disagio che colpisce principalmente le donne (sono il 66,6% delle persone in condizione di povertà oculistica), gli anziani (15,9%), i residenti nel Sud e nelle Isole (53,7%) e nelle grandi città, con oltre 500.000 abitanti (21,7%). Il 49% di chi vive in povertà oculistica ha redditi inferiori a 15.000 euro annui.


Il 47,7% dei lavoratori con fragilità oculistica denuncia un calo della propria produttività, al punto che il 27,7% è stato costretto a cambiare lavoro e il 22,7% a smettere di lavorare. Inoltre, l’88,2% delle persone in condizione di fragilità oculistica ha riscontrato un impatto negativo nella vita quotidiana: meno autonomia (40,9%), con limitazioni nelle relazioni sociali (32,1%) e nella mobilità (25,5%), e compromissione del tempo libero (83,9%). Il 75,3% delle persone in condizione di fragilità ha difficoltà nell’uso di smartphone, computer e smart tv. L’impatto negativo si riflette anche sul benessere psicologico, causando frustrazione (58,8%), irritabilità (62,6%) e isolamento (42,5%). Il 55,6% della popolazione in condizione di fragilità oculistica pensa che la propria vista sia peggiorata a causa della difficoltà di accesso alle cure sanitarie. L’83,5% ha incontrato ostacoli o ha dovuto rinunciare alla sostituzione degli occhiali, il 78,2% ha rinviato o saltato le visite oculistiche. Per far fronte ai costi delle cure della vista il 23,9% delle persone in fragilità oculistica ha subito un calo del proprio tenore di vita e il 47,6% ha dovuto tagliare altre spese. Il 62,8% delle persone con problemi alla vista si rivolge alla sanità privata, perché necessita di un’assistenza sanitaria frequente e tempestiva. L’84,6% degli italiani è convinto che chi ha soldi può curare prima e meglio la propria vista. Il 66,6% pensa che, all’origine di questa disuguaglianza, vi sia la poca attenzione del Servizio sanitario sulla salute della vista.

Ue, Weber a Orban: sei amico di chi diceva “non un cent allì Italia”

Ue, Weber a Orban: sei amico di chi diceva “non un cent allì Italia”Bruxelles, 9 ott. (askanews) – Il presidente del Ppe, Manfred Weber, ha attaccato duramente il premier ungherese Viktor Orban, oggi a Strasburgo, per le sue posizioni nazionaliste e anti europee e per la sua freddezza e reticenza nel sostegno all’Ucraina contro l’invasore russo, che lo hanno isolato nell’Ue. “La domanda a cui devi rispondere”, ha detto a Orban, “è perché nessuno vuole più parlare con te”.


Intervenendo durante il dibattito nella plenaria del Parlamento europeo sulle priorità della presidenza di turno ungherese del Consiglio Ue, Weber ha anche ricordato come esempio di egoismo nazionalista una famosa frase contro l’Italia pronunciata nel luglio 2020 (l’anno della pandemia di Covid) dal leader di estrema destra olandese Geert Wilders, uno degli alleati politici più stretti di Orban oggi, in seno al gruppo politico dei “Patrioti per l’Europa”, recentemente fondato proprio dal premier ungherese (che in precedenza era stato membro del Ppe). E’ il gruppo in cui militano anche gli eurodeputati della lega di Matteo Salvini e quelli del Rassemblement national francese di Marine LePen. “So che stai dicendo ai giornalisti e al pubblico – ha detto Weber rivolto a Orban – che ora sei il leader conservatore del centrodestra. Ma diamo un’occhiata al gruppo dei Patrioti per l’Europa: c’è Geert Wilders, che è diventato famoso in Italia; e sai perché? Perché ha detto pubblicamente, cito, ‘non un centesimo di sostegno europeo all’Italia’. Questo è Wilders. Non so se Matteo Salvini ne abbia discusso con lui. Non lo so, ma questo è quelo che ha detto. Questo non è patriottismo, questo è egoismo, è nazionalismo”, ha concluso il presidente del Ppe.

M.O., ammiraglio Franchetti: ruolo Marina Usa non è cambiato

M.O., ammiraglio Franchetti: ruolo Marina Usa non è cambiatoVenezia, 9 ott. (askanews) – (di Cristina Giuliano) Si dice che gli italiani siano un popolo di “santi, poeti e navigatori”. E un navigatore di sicuro lei lo è. Anzi Lisa Franchetti, Capo delle Operazioni Navali della Marina Statunitense ha raggiunto la vetta più alta di una carriera che tutti i marinai sognano: prima donna a ricoprire questa prestigiosa carica a capo della flotta più potente al mondo secondo il Global Naval Powers Ranking (2024).


L’ammiraglio in un’intervista ad askanews parla anche delle sue origini italiane, raccontando la forza delle radici che legano lei – ufficiale Usa con vasta esperienza in ambito operativo e d’indirizzo, per dirla con le parole di Joe Biden – al nostro Paese. “Sono molto orgogliosa delle mie origini italiane. I miei bisnonni, da parte di mio padre erano italiani. Da una parte di Baveno, sul Lago Maggiore, e dall’altra di Frosinone. E credo che Minoli fosse un cognome e Franchetti l’altro. Le mie origini italiane le ho assorbite da mia nonna. Crescendo, abbiamo fatto molti pasti in famiglia fantastici, cibo unico, spirito familiare meraviglioso e un orto davvero grande con pomodori incredibili. Ed è così che ho assimilato le mie le origini italiane”. Franchetti poi ricorda il nonno, uno scalpellino che lavorava in una cava: “Ho imparato da lui il valore del duro lavoro, e poi da mio padre, che è diventato la prima persona della nostra famiglia ad andare al college”. E la passione per l’Italia resta in casa a quanto pare. “Quando ho vissuto a Napoli – dice – per due anni e mezzo come comandante della Sesta Flotta, ho potuto imparare di più sulle mie origini, e mia figlia ha deciso di studiare italiano, e quando siamo tornati negli Stati Uniti, ha continuato i suoi studi di italiano, e non vediamo l’ora di tornare qui, un giorno”.


L’ammiraglio si trova in Italia, a Venezia per il XIV Trans-Regional Seapower Symposium, ospitato dalla Marina Militare italiana. E a margine del simposio ci parla della presenza della Marina degli Stati Uniti, dal Medio Oriente al Mediterraneo. Askanews: In un contesto come quello attuale, generato dall’invasione russa dell’Ucraina e dalla guerra in Medio Oriente, il mare ha ripetutamente dimostrato di essere un campo di battaglia. In quali mari si manifestano o potrebbero manifestarsi le principali minacce al mondo libero? In questo contesto, che ruolo svolge la Marina degli Stati Uniti?


Franchetti: “Il mare collega davvero tutto il nostro mondo, a livello globale, e quindi è molto importante, soprattutto per la Marina degli Stati Uniti, essere schierata a livello globale. Operiamo in tutto il mondo, dai fondali marini allo spazio, e le nostre navi sono lì per scoraggiare qualsiasi potenziale avversario. Ci siamo anche per essere in grado di rispondere a una crisi e, se necessario, vincere in modo decisivo in guerra, insieme ai nostri alleati e partner. Quindi penso che la cosa più importante sia che siamo presenti ovunque, così siamo in grado di lavorare insieme ad alleati e partner nell’operazione Prosperity Guardian nel Mar Rosso per sostenere il libero flusso del commercio attraverso il punto di strozzatura del Medio Oriente. Stiamo anche operando nell’Indo-Pacifico con il gruppo d’attacco della portaerei Theodore Roosevelt, e stavamo anche operando e facendo esercitazioni qui nel Mediterraneo e nel Baltico insieme alla Marina Militare italiana. E sapete, la vostra portaerei, la Cavour e il suo gruppo d’attacco sono attualmente dispiegati nell’Indo-Pacifico. Quindi tutte le marine forniscono una presenza deterrente e siamo in grado di rispondere in caso di crisi. Se dovessimo averne bisogno”. askanews: Questo ruolo è cambiato dall’inizio della guerra in Medio Oriente?


Franchetti: “Il nostro ruolo non è cambiato – afferma -. La nostra Marina e il nostro team del Corpo dei Marines operano insieme in tutto il mondo per essere in grado di scoraggiare qualsiasi potenziale espansione di un conflitto ed essere in grado di rispondere in caso di crisi. Quindi penso che il ruolo della nostra Marina non sia cambiato affatto, e sono molto felice di poter lavorare di nuovo al fianco di molte marine alleate e partner per proteggere quell’ordine internazionale basato sulle regole che garantisce la sicurezza e la prosperità di tutte le nostre nazioni”. askanews: Parliamo di interoperabilità e dell’importanza delle collaborazioni con la Marina italiana e i partner della NATO. Si parla molto di ciò che accade sulla terraferma ma poco di ciò che accade in mare: cosa puoi dirci? Franchetti: “Operiamo tutti nello stesso ambiente. Abbiamo le stesse sfide, dal vento, dal mare, e abbiamo tutti le stesse procedure per lavorare insieme. Possiamo immediatamente lavorare insieme e poi esercitarci perché abbiamo lavorato così a lungo per costruire l’interoperabilità, ovunque ci troviamo, che sia Mediterraneo o Baltico. Quando ero comandante della Sesta Flotta, lavoravo regolarmente con la Marina italiana, una Marina molto capace, e abbiamo fatto molte esercitazioni, sia in Mare aperto, sia come BALTOPS, sia ora lavorando insieme con la portaerei italiana Cavour e al suo gruppo d’attacco nell’Indo-Pacifico. Abbiamo appena terminato una grande esercitazione con lei (nave Cavour) e alcuni dei nostri cacciatorpediniere, così le marine possono prendere, collegarsi e lavorare insieme in qualsiasi momento. Ed è questa la vera bellezza delle marine e del lavorare insieme in mare”. askanews: Il North Stream (e anche un altro episodio nel Baltico che ha coinvolto Finlandia e Cina) ha dimostrato che la sicurezza dei fondali marini è un aspetto sottovalutato da tutti. È il momento di prendere decisioni condivise? Come si può garantire la sicurezza dei fondali marini dove passano i cavi che garantiscono le nostre comunicazioni e le forniture di energia? Franchetti: “Il mare è la linfa vitale di tutta la nostra sicurezza e prosperità globale. Il 90% del commercio scorre via mare, e poi almeno il 99% di tutte le nostre transazioni finanziarie, le comunicazioni via Internet passano attraverso quei cavi che lei ha menzionato, circa dieci trilioni di transazioni finanziarie ogni singolo giorno. Sappiamo che è molto importante proteggere i mari, sopra e sotto. Ed è per questo che sono davvero felice che abbiamo questo simposio transregionale sulla potenza marittima, ospitato dall’ammiraglio (Capo di stato Maggiore della Marina Militare italiana Enrico) Credendino, così possiamo parlare tra noi e condividere idee sulla protezione del nostro mare, che sia sotto il mare, nei fondali e in mare. E sono ancora grata all’ammiraglio Credendino e all’opportunità di parlarne con 74 diverse marine e guardie costiere rappresentate da tutto il mondo”.

Nasce in Italia la Carta per turista enogastronomico sostenibile

Nasce in Italia la Carta per turista enogastronomico sostenibileRoma, 9 ott. (askanews) – E’ stato presentato oggi al TTG Travel Experience, manifestazione italiana di riferimento per la promozione del turismo mondiale, un progetto inedito a livello globale frutto della collaborazione di sette organizzazioni nazionali e internazionali. Si tratta di CarTES, la Carta per il Turista Enogastronomico Sostenibile. Questo documento è destinato a diventare un progetto pilota per l’applicazione su larga scala a livello europeo.


La “Carta per il Turista Enogastronomico Sostenibile” è un vademecum per fare esperienza in modo sostenibile dell’enogastronomia di un territorio, nel rispetto dell’ambiente, della cultura e della comunità locale. Iter Vitis porterà il progetto a livello internazionale. CarTES sarà infatti diffusa nei 24 Paesi aderenti all’Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa, e tradotta nelle lingue locali per garantirne la massima accessibilità. Verrà presentata a tutta la rete il 18 ottobre in Moldova, in occasione dell’assemblea del XV anniversario. Aree pilota saranno la Grecia, l’Erzegovina e la Moldova.


Questa iniziativa rappresenta il primo di un percorso più ampio mirato alla creazione di una rete di consapevolezza e collaborazione che stimoli l’intero comparto agroalimentare e vitivinicolo italiano, dall’essere un’eccellenza in termini produttivi e sostenibili, a divenire un riferimento nell’ambito turistico grazie alla diffusione di buone pratiche e modelli di comportamento virtuosi. Le organizzazioni che hanno aderito al progetto e realizzato la Carta per il Turista Enogastronomico Sostenibile sono: Associazione Italiana Turismo Enogastronomico, Associazione Nazionale Città del Vino, Associazione Nazionale Città dell’Olio, Federazione Italiana delle Strade del Vino, dell’Olio, dei Sapori, Terranostra-Coldiretti, Iter Vitis, Unpli – Unione delle pro loco italiane e Associazione Consulta Nazionale dei distretti del cibo. Tutti i soggetti coinvolti hanno operato a titolo gratuito, sposando la causa e il valore dell’iniziativa.