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Autore: Redazione StudioNews

Turismo, Santanché: gode ottima salute, ora vincere sfida servizi

Turismo, Santanché: gode ottima salute, ora vincere sfida serviziRimini, 9 ott. (askanews) – Il turismo in Italia “gode di ottima salute. I dati che cominciamo ad avere sul 2024, da prendere ancora con cautela, segnalano un più due per cento” di presenze. Lo ha detto Daniela Santanchè, ministra del Turismo, a margine dell’inaugurazione del Ttg travel experience che si apre oggi a Rimini. “Questo è molto importante perché ricordo che il 2023 è stato un anno record per il turismo. Adesso dobbiamo lavorare per cambiare un po’ il paradigma. Noi siamo una nazione di qualità e non di quantità, per cui è importante non il numero dei turisti ma quante risorse lasciano nelle comunità e sul territorio. Per far questo dobbiamo vincere la sfida sui servizi”.


La ministra ha spiegato che c’è stata “una maggioranza di turisti stranieri, una leggera flessione dei turisti italiani” e ha ricordato che questi flussi scontano ancora l’effetto pandemia, “quando non si poteva andare in giro per il mondo. Oggi sicuramente c’è il problema del potere d’acquisto e dell’inflazione, ma è chiaro che gli italiani hanno deciso di andare all’estero perché per molti anni non l’hanno potuto fare”. A chi le ha chiesto se le guerre in corso rischiano di frenare il turismo, Santancè ha replicato: “Un mondo di pace sicuramente aiuta il turismo”.

Domani il Nobel letteratura, Cartarescu e Millahuser tra i favoriti

Domani il Nobel letteratura, Cartarescu e Millahuser tra i favoritiRoma, 9 ott. (askanews) – Giovedì 10 ottobre l’Accademia Svedese annuncerà a Stoccolma il vincitore del premio Nobel per la letteratura e come sempre sui media – e sui siti di scommesse – si moltiplicano voci e indiscrezioni sul possibile vincitore. Secondo alcune fonti del mondo dell’editoria, il favorito potrebbe essere il romeno Mircea Cartarescu, l’autore di Solenoide (Il Saggiatore) e Melancolia (La Nave di Teseo). Prende quota però anche il nome di un oustider, lo statunitense Steven Millahuser (Mondadori ha da poco pubblicato “La Notte dell’incanto” e ripreso il suo vecchio romanzo premio Pulitzer “Martin Dressler”). Altre fonti, anche alla luce della situazione geopolitica, rilanciano invece il nome di Salman Rushdie (il suo ultimo libro – Coltello – è un memoir sull’attentato subito due estati fa). I bookmaker però la pensano diversamente e sembrano orientati a dare credito alla pista che porterebbe il Nobel in Cina con la scrittrice Can Xue (che in Italia viene pubblicata da Utopia, il suo ultimo libro è “La strada di fango giallo”). Molto quotato dagli allibratori anche l’australiano Gerald Murnane, in Italia edito da Safarà (tra i suoi lavori “Le pianure”, “Una vita tra le nuvole”, “Tamarisk Road”). E resta sempre valida l’ipotesi Claudio Magris: il nome dello scrittore triestino circola da anni ma non è detto che sia stato dimenticato.


In termini concreti, le uniche certezze sono le quote decise dalle società di scommesse. Il sito “Nicer Odds” ha messo a confronto tutte le quote dei vari boomakers e stilato una classifica in punti percentuali. Oltre a quelli già citati tornano in pista il francese Michel Houllebecq, gli americani Thomas Pynchon e Don de Lillo, l’anglo indiano Salman Rshdie, l’argentino Cesar Aira e – immancabile – il giapponese Haruki Murakami e la scrittrice giamaicana Jamaica Kinkaid. Di seguito la classifica stilata dal sito, con le cifre più basse che ovviamente corrispondono alle più alte probabilità di vittoria stimate.


Can Xue – 5.00 Gerald Murnane – 6.00 Anne Carson – 7.00 Lyudmila Ulitskaya – 8.50 Mircea Cartarescu – 9.50 Thomas Pynchon – 11.00 César Aira – 13.00 Ngugi Wa Thiong’o – 13.00 Haruki Murakami – 15.00 Lßszló Krasznahorkai – 15.00 Michel Houellebecq – 15.00 Pierre Michon – 17.00 Raul Zurita – 17.00 Jamaica Kincaid – 19.00 Salman Rushdie – 19.00

Sostenibilità: per 1 italiano su 2 tra 20 anni il mondo sarà migliore

Sostenibilità: per 1 italiano su 2 tra 20 anni il mondo sarà miglioreMilano, 9 ott. (askanews) – Il Salone della Csr 2024 regala un importante segnale di fiducia: per quasi un italiano su 2 (il 49% della popolazione) e il 77% delle imprese, tra vent’anni il mondo sarà molto più sostenibile di oggi, ossia in grado di svilupparsi rispettando l’ambiente e le persone. E’ quanto emerge dalla nuova ricerca realizzata da Ipsos per il Salone e presentata questa mattina in apertura della manifestazione.


Secondo il sondaggio, la volontà più diffusa è quella di “scendere a patti” con le contraddizioni pur di accelerare il cambiamento: le contraddizioni sono viste come inevitabili dal 24% della popolazione e dal 52% delle aziende partecipanti al Salone. Anche la popolazione più attenta è ormai disposta ad accettare (31%) che le incongruenze facciano parte di qualsiasi processo di sviluppo volto a trasformare la società. Meglio un’azione che porta con sé delle contraddizioni che nessuna azione. “Le contraddizioni sono inevitabili in un processo evolutivo, che modifica equilibri, prassi ed interessi che si sono definiti nel tempo – commenta Andrea Alemanno, Service Line Head di Ipsos – È bene riconoscerlo e comprendere come gestirle, e come gestire tutti i costi e le esternalità negative che si generano in un processo trasformativo. Non devono preoccuparci. Deve invece preoccuparci il lasciarle decantare, l’ignorarle, o l’affrontarle con un approccio non dialettico. Così rischiamo di generare scetticismo e contrapposizione, che rischia di rallentare, quando non minare, il percorso verso un mondo più sostenibile, responsabile, migliore”.


Tra le preoccupazioni evidenziate dall’indagine, invece, c’è ancora ilrischio che si generino delle zone d’ombra dove soggetti poco eticitentino di prosperare e dove non tutti facciano la propria parte: a ritenerlo è il 39% della popolazione, mentre il 32% pensa che le contraddizioni siano indice di scarso impegno da parte di tutti. Altro aspetto rilevante riguarda il giudizio sull’impegno del Governo, ritenuto scarso per mancanza di volontà dal 29% delle persone, mentre i singoli individui si auto-giudicano carenti in fatto di attenzione alla sostenibilità “solo” nel 25% dei casi. La stessa “colpa”, la mancanza di volontà, se la attribuisce il 22% degli imprenditori e dei manager delle aziende con oltre 10 dipendenti. Scendendo nel dettaglio, la ricerca Ipsos ha messo nero su bianco le contraddizioni ritenute più rilevanti, condivise da popolazione e aziende. Nell’elenco troviamo la spinta all’uso dell’auto elettricasenza che ci sia reale chiarezza su come questa energia vengaprodotta e sull’impatto ambientale complessivo dell’auto elettrica, ma anche la troppa enfasi sulla sostenibilità, ritenuta contradditoria in un momento di crisi economica e di aumento dei prezzi.


Destano perplessità anche la spinta ai consumi attraverso i prezzi bassi, collegati allo sfruttamento dei lavoratori e ai bassi prezzi per l’acquisto delle materie prime; la tendenza al lancio di prodotti nuovi e di design sempre innovativi anziché a promuovere il riuso; le dichiarazioni di impegno per l’energia rinnovabile mentre si continuano a usare combustibili fossili. Pesa ancora, poi, la poca concretezza sulle politiche di inclusione, sulla riduzione del gender gap e la parità salariale. In generale si registra una forte critica all’individualismo e alla personalizzazione a scapito del bene comune.

Sostenibilità e imprese, al via a Milano il Salone della Csr

Sostenibilità e imprese, al via a Milano il Salone della CsrMilano, 9 ott. (askanews) – Tre giorni di tempo per sfidare le contraddizioni. Da oggi fino a venerdì 11 ottobre, Milano torna a essere la capitale italiana della sostenibilità con la dodicesima edizione del Salone della Csr e dell’innovazione sociale. L’atteso appuntamento, che coinvolge quest’anno più di 500 relatori e oltre 270 organizzazioni tra aziende, istituzioni e realtà non profit, è da sempre l’occasione per una riflessione collettiva da cui possano scaturire idee concrete per il futuro della sostenibilità, in Italia e non solo. Il tema scelto per questa edizione, Sfidare le contraddizioni, farà da sfondo a tutti i 106 incontri in programma, ma anche alla nuova ricerca Ipsos realizzata per il Salone e presentata questa mattina in apertura della manifestazione.


“Questa edizione del Salone evidenzia che siamo in una fase di maggior maturità e chi ha creduto che il percorso verso lo sviluppo sostenibile sarebbe stato facile, veloce, senza contraddizioni si rende conto che non è così – commenta Rossella Sobrero, del Gruppo promotore del Salone -. La transizione richiede un profondo cambiamento nel modo di pensare, agire, comunicare. In particolare, le imprese realmente sostenibili hanno capito che è necessario avere una visione chiara degli obiettivi da raggiungere e migliorare la capacità di progettazione: bisogna darsi scadenze e tempi certi, ingaggiare in modo nuovo gli stakeholder, decidere come saranno misurati e valutati gli impatti generati”.

Federbalneari, terminata la XII edizione del FIABADAY

Federbalneari, terminata la XII edizione del FIABADAYRoma, 9 ott. (askanews) – Da Roma a Rimini in un ponte ideale che unisce due città lontane tra loro ma teatro di discussione di temi molto delicati e molto cari a FERERBALNEARI ITALIA. È appena terminata la XXII edizione del FIABADAY dove il Presidente della Fondazione Univerde Alfonso Pecoraro Scanio, Marco Maurelli Presidente di Federbalneari Italia, Rosalba Laudiero Giugni Presidente della Fondazione Marevivo ETS, Rossana Podda dell’assessorato regionale al turismo artigianato e commercio hanno discusso approfonditamente su come costruire una accessibilità rivolta alla visitabilità e all’usabilità dei luoghi come, ad esempio, i chilometri di costa che la nostra Nazione ha e non accessibili a tutti.


“L’accessibilità non deve essere un obbligo ma la normalità, – dichiara Marco Maurelli, Federbalneari Italia – il Mare di cui la nostra Nazione è bagnata, deve diventare un’opportunità di crescita turistica di qualità nei servizi, con una forte attenzione al tema ecologico e all’ accessibilità.” Questo è quanto emerso in buona sintesi, obiettivi impossibili da raggiungere se non grazie a un grande sforzo di tutta la filiera. E di questo si continuerà a parlare a Rimini all’interno del TTG SUN, la fiera che riunisce tutte le community del turismo in un unico grande appuntamento. Il 10 ottobre alle ore 10, infatti, in Sala Mimosa 1 Hall Est, avrà luogo un dibattito su “Il nuovo modello turistico certificato in Blue-Economy. Sostenibilità, accessibilità inclusiva, modello turistico di filiera. Il piano di tutela della filiera in rete d’impresa” al quale interverranno il Presidente Nazionale di FIABA ETS Stefano Maiandi, la Business Developper Manager di RINA SpA Irene Palumbo e il Chairman Di Giancarlo Zema Design Group Giancarlo Zegna.


Il TTG SUN si svolge a poche settimane dall’approvazione da parte Consiglio dei Ministri del decreto infrazioni, che contiene la nuova proroga delle concessioni balneari fino a settembre 2027, e offre a Federbalneari Italia, che sta svolgendo un ruolo decisivo per tutelare i concessionari italiani nell’annosa questione delle concessioni demaniali, un’occasione unica per discutere dei temi più caldi relativi alla riforma a partire dalla sessione di “Giunta federale” dal titolo “La riforma delle concessioni demaniali. Analisi e proposte di modifica.” che si terrà il 9 ottobre alle ore 15.30 in Sala Mimosa 1 nella Hall Est. I temi al centro dell’attenzione saranno: la durata delle nuove concessioni, il futuro dei lavoratori dei concessionari uscenti, gli indennizzi a carico dei concessionari subentranti e tutte le forme di tutela per i lavoratori ma soprattutto per un comparto che rappresenta un fiore all’occhiello nell’economia del nostro Paese.


Tornando al 10 ottobre, alle ore 13.20 alla Beach Arena – Sun, si discuterà di “Corte di giustizia o riforma? Altre soluzioni possibili? Il piano di tutela e la scelta della PMI dell’industria turistica balneare italiana nell’alveo della Blue Economy.” con l’Onorevole Salvatore Di Mattina, l’Onorevole Domenico Giannetta, il sindaco di Gaeta Cristian Leccese e il Presidente di FEDERBALNEARI Italia Marco Maurelli.

Olio, Unaprol: decreto Masaf passo avanti su lotta alle frodi

Olio, Unaprol: decreto Masaf passo avanti su lotta alle frodiRoma, 9 ott. (askanews) – Bene l’emanazione del decreto del Masaf n. 226 del 18 settembre 2024 che attua l’articolo 9 della Legge 206/2023, introducendo nuove disposizioni per la registrazione delle consegne di olive da olio ai frantoi oleari. David Granieri, presidente di Unaprol, spiega in una nota che “si tratta di una novità normativa fondamentale per la tutela della qualità e dell’origine dell’olio d’oliva italiano”.


“Unaprol ha sempre sostenuto la necessità di strumenti efficaci per contrastare le crescenti frodi nel settore, causate anche dalla scarsità di prodotto in alcune annate. La registrazione obbligatoria delle consegne, entro 6 ore dall’acquisto, nel Sistema Informativo Agricolo Nazionale (SIAN) rappresenta un passo avanti decisivo verso una maggiore trasparenza e tracciabilità della filiera olivicola”. Il decreto del Masaf da piena attuazione all’emendamento all’articolo 9 della Legge 206/2023, promosso attivamente da Unaprol proprio allo scopo di migliorare la qualità e tutelare le produzioni nazionali. “La trasparenza e la tracciabilità sono per noi principi fondamentali. Il sistema SIAN rappresenta uno strumento indispensabile per tutelare le nostre eccellenze e l’origine dell’olio extra vergine di oliva italiano e auspichiamo che tale strumento possa essere adottato ed esteso a livello europeo”, spiega ancora il presidente di Unaprol sottolineando anche l’importanza di attivare una cabina di regia per organizzare i controlli sugli operatori obbligati a rispettare le nuove disposizioni del Registro Telematico.


“È fondamentale assicurare un’efficace applicazione delle nuove norme e sanzionare eventuali violazioni. Solo così potremo garantire ai consumatori un prodotto di qualità e tutelare il lavoro degli olivicoltori italiani”, conclude Granieri.

Cinema, dopo il successo a Cannes esce in sala “Amore a Mumbai”

Cinema, dopo il successo a Cannes esce in sala “Amore a Mumbai”Roma, 9 ott. (askanews) – Da domani al cinema “Amore a Mumbai” (All We Imagine as Light) di Payal Kapadia, il film che ha ottenuto otto minuti di applausi a Cannes dove ha vinto il Gran Premio della Giuria.


Un racconto del mondo femminile in India, attraverso gli occhi di donne di età differenti, i loro desideri, le difficoltà, il loro bisogno d’amore, dentro una realtà in continua mutazione qual è quella della megalopoli di Mumbai. A Mumbai la vita quotidiana di Prabha viene turbata quando riceve un regalo inaspettato da suo marito che l’ha abbandonata. La sua giovane compagna di stanza, Anu, cerca invano di trovare un posto in città dove fare l’amore con il suo ragazzo. Finché non decidono di accompagnare una loro amica, costretta a tornare al suo villaggio e alle sue origini, dove scoprono un altro stile di vita e la possibilità di esprimere i loro desideri.


Payal Kapadia – che si è affermata a Cannes come nuova regista rivelazione – è nata a Mumbai e ha studiato regia cinematografica presso il Film and Television Institute of India. I suoi cortometraggi “Afternoon Clouds” e “And What Is The Summer Saying” sono stati presentati in anteprima alla Cinéfondation e alla Berlinale. Il suo primo lungometraggio, “A Night of Knowing Nothing” è stato presentato in anteprima alla Quinzaine des Réalisateurs, dove ha vinto il premio Golden Eye per il Miglior Documentario.

Da Consorzo Agrari nuovo contratto conferimento “Cereale sicuro”

Da Consorzo Agrari nuovo contratto conferimento “Cereale sicuro”Roma, 9 ott. (askanews) – Consorzi Agrari d’Italia (CAI) lancia un nuovo contratto di conferimento. Si chiama “Cereale Sicuro” ed è un’offerta innovativa il cui obiettivo è valorizzare al meglio il lavoro e i prodotti degli agricoltori, creando un percorso che garantisca risultati concreti. L’iniziativa garantisce il collocamento del prodotto al termine della raccolta. Per partecipare è necessario sottoscrivere un accordo di conferimento dei cereali per la stagione 2025 con CAI, assicurandosi così, fin dall’inizio della semina, un compratore che ritirerà il prodotto.


Il vero punto di svolta di “Cereale Sicuro” riguarda poi l’aspetto finanziario: tutti i mezzi tecnici necessari per la produzione saranno forniti da CAI e potranno essere pagati a settembre 2025, dopo che l’agricoltore avrà completato la coltivazione, raccolto e venduto il prodotto, incassando il ricavato. L’iniziativa “Cereale Sicuro” è già attiva e al momento viene presentata nelle diverse sedi territoriali di Consorzi Agrari d’Italia. “Abbiamo voluto proporre un vero e proprio patto all’agricoltore”, spiega Gianluca Lelli, amministratore delegato di Consorzi Agrari d’Italia. “Al centro di questo accordo mettiamo due elementi fondamentali: il prodotto, in questo caso i cereali autunno-vernini, e il risultato economico dell’azienda agricola. Il nostro intento è superare le difficoltà e incertezze dei mercati ponendoci al fianco degli agricoltori con soluzioni concrete e vantaggiose per loro”.


Gli aderenti avranno anche accesso prioritario ai contratti di filiera offerti da Consorzi Agrari d’Italia, uno strumento in cui l’azienda crede e che offre l’opportunità di fissare in anticipo il prezzo di ritiro del prodotto: questo consente agli agricoltori di pianificare al meglio la loro campagna colturale e garantire risultati certi e trasparenti già al momento della firma del contratto. Nel corso dell’anno, saranno inoltre disponibili ulteriori strumenti a supporto della coltivazione oggetto dell’accordo: dal settore assicurativo alla sensoristica per le colture, CAI offrirà promozioni su prodotti tecnici e soluzioni innovative, specificamente pensate per gli agricoltori che aderiranno all’iniziativa.


“Oltre a garantire il ritiro del raccolto, CAI offre una soluzione finanziaria che protegge l’agricoltore, stabilendo che il pagamento di tutto ciò che è servito per portare avanti con successo la campagna al via nelle prossime settimane avvenga solo a settembre 2025 – aggiunge Lelli – Questo garantisce di fatto un credito che permette all’agricoltore di affrontare la stagione in totale tranquillità dal punto di vista finanziario. Inoltre, l’agricoltore potrà contare sul supporto della più grande rete di tecnici agronomici d’Italia, beneficiando della loro competenza e dell’esperienza maturata nei nostri centri di saggio in tutto il Paese”.

Vajont, Meloni: cicatrice memoria, monito perchè non avvenga più

Vajont, Meloni: cicatrice memoria, monito perchè non avvenga piùRoma, 9 ott. (askanews) – “Il 9 ottobre 1963 è una data che difficilmente possiamo dimenticare. Il disastro del Vajont è una tragedia che poteva e doveva essere impedita, provocata dall’incuria dell’uomo, che ha lasciato una ferita profonda nella nostra Nazione. Rischi e pericoli che erano stati individuati e preallertati che, però, rimasero inascoltati. Quasi duemila persone persero la vita quella sera e interi paesi furono completamente spazzati via”. Lo scrive su X la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.


“A distanza di 61 anni portiamo quella cicatrice nella nostra memoria e la utilizziamo come monito affinché tali disgrazie non avvengano più. L’Italia non dimentica”, conclude.

Buchmesse, l’Italia a Francoforte con oltre 230 espositori

Buchmesse, l’Italia a Francoforte con oltre 230 espositoriMilano, 9 ott. (askanews) – Sarà rappresentata da oltre 230 espositori, case editrici o agenti letterari presenti con propri stand o all’interno dello Stand Collettivo, l’editoria italiana alla Buchmesse di Francoforte nell’anno di Italia Ospite d’Onore, dal 16 al 20 ottobre. Lo Stand Collettivo Italiano organizzato da ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane in collaborazione con l’Associazione Italiana Editori (AIE) sarà inaugurato il 16 ottobre alle 10.30 alla presenza dei ministri della Cultura italiano e tedesco, Alessandro Giuli e Claudia Roth.


È uno stand record per l’anno in cui l’Italia è protagonista: esteso su 668 metri quadrati, mai così tanti, accoglie 131 espositori, 7 Regioni e una Provincia autonoma (Regione Campania, Regione Friuli Venezia Giulia, Regione Lazio, Regione Lombardia, Regione Piemonte, Regione Puglia, Regione Veneto e Provincia Autonoma di Bolzano). “La 76esima edizione della Frankfurter Buchmesse, con l’Italia come Paese Ospite d’onore dopo 36 anni, rappresenta un’occasione straordinaria per promuovere un settore di eccellenza del Made in Italy, fondato su una tradizione culturale unica al mondo e sulla capacità di innovare attingendo a un patrimonio plurisecolare di creatività e talento. Con l’obiettivo di valorizzare la ricchezza della nostra produzione letteraria, Agenzia ICE, insieme all’AIE, ha organizzato una collettiva di oltre 130 case editrici e operatori del settore. Oltre alla Buchmesse, l’Agenzia ICE sostiene l’editoria italiana nelle principali fiere internazionali e facilita la partecipazione di buyer esteri a diversi eventi in Italia. Queste attività sono fondamentali per rafforzare un settore che, dopo le difficoltà del 2023, sta registrando una significativa ripresa con una crescita dell’8,5% nel primo semestre del 2024. La Germania, in particolare, si conferma come secondo mercato di sbocco in Europa per i prodotti dell’editoria italiana, con vendite in aumento del 10,5% nello stesso periodo. La letteratura rappresenta un veicolo fondamentale per la promozione dell’identità e della creatività italiana a livello internazionale. Per questo Agenzia ICE continuerà a supportare le imprese del settore, contribuendo alla valorizzazione di questa eccellenza del Made in Italy” ha dichiarato il Presidente dell’Agenzia ICE Matteo Zoppas.


Innocenzo Cipolletta, presidente di AIE, ha dichiarato: “AIE ha promosso un programma di incontri professionali che dà voce a tutta la filiera del libro, ne racconta le eccellenze, si confronta con grandi professionisti internazionali: Italia Ospite d’Onore sarà così il racconto delle autrici e degli autori che rendono la letteratura italiana conosciuta all’estero, ma anche il racconto di una industria forte, innovativa e attenta al futuro, che lavora sulle frontiere tecnologiche e si interroga sui cambiamenti che la nostra professione affronta, in un dialogo continuo con il resto del mondo”. Lo Stand Collettivo Italiano sarà infatti la sede di un ricco programma professionale di 21 incontri organizzati da AIE in collaborazione con ICE – Agenzia e Italia Ospite d’Onore 2024 Fiera del Libro di Francoforte e che coinvolgono tutta la filiera del libro italiana, a confronto con professionisti internazionali. A questi appuntamenti se ne aggiungono altri 9, organizzati da Regioni e Provincia autonoma. Gli incontri in sala 1 si svolgono in italiano e inglese (traduzione simultanea in cuffia disponible), in sala 2 in inglese. In allegato il programma completo.


Si parte il 16 ottobre alle 11.30 con l’incontro “36 anni dopo. Il mercato del libro in Italia oggi”, che racconterà come l’Italia del libro è cambiata dal 1988, primo anno in cui è stata Ospite d’Onore, a oggi e come intende affrontare il futuro. Dopo i saluti di Innocenzo Cipolletta (AIE) e la presentazione dei dati dei primi otto mesi del mercato trade in Italia a cura dell’ufficio studi di AIE, interverranno gli editori Giovanni Hoepli (Hoepli), Stefano Mauri (Gruppo editoriale Mauri Spagnol) e Susanne Schüssler (Verlag Klaus Wagenbach), moderati da Karen Krüger (Frankfurter Allgemeine Zeitung).