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Autore: Redazione StudioNews

Sicurezza, Sala: c’è impegno tangibile, no a polemiche sterili

Sicurezza, Sala: c’è impegno tangibile, no a polemiche steriliMilano, 4 ott. (askanews) – “L’affermazione della legalità è un obiettivo che deve unire. La sicurezza non può essere il pretesto per polemiche sterili, che non fanno che accrescere sentimenti di sfiducia e disillusione tra i cittadini. Al contrario, sono convinto che collaborare lealmente per la sicurezza dei cittadini sia l’unica possibilità per mostrare il volto migliore della politica e delle istituzioni”. Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, durante la cerimonia all’Arena Civica per il 164° anno di fondazione del Corpo della Polizia Locale. “È proprio partendo da questo senso di responsabilità istituzionale che abbiamo avviato una serie di interventi che hanno per protagonista la Polizia Locale e il suo ruolo nella città” ha aggiunto il primo cittadino parlando di un “impegno tangibile e concreto che nessuno può contestare” della sua amministrazione in termini di risorse comunali destinate alla sicurezza.


“Recentemente si è parlato molto della criminalità nel nostro territorio. È un tema che ci preoccupa, non c’è dubbio. Sappiamo che tra i milanesi la fiducia nelle istituzioni è molto radicata e questo spiega, in parte, l’alto numero di denunce; sappiamo anche che il numero delle denunce è rapportato a quello dei residenti e non del totale dei city-user, che di fatto raddoppia la popolazione cittadina e gonfia artificialmente la proporzione di reati per abitante. Tutto questo, però, non può e non deve essere una nostra giustificazione. L’apprensione che esiste tra molti cittadini ci obbliga ad un lavoro ancora più determinato; ci spinge a impegnare più risorse; ci investe tutti di una responsabilità ancora maggiore” ha continuato Sala. Da maggio 2022 al 30 settembre 2024, ha ricordato, “abbiamo assunto ben 707 agenti. Al netto delle cessazioni dal servizio, questo significa 243 agenti e ufficiali in più in 2 anni e mezzo. Oggi la Polizia locale conta 3.030 effettivi: eravamo partiti da 2.800. Le assunzioni però continueranno anche in futuro perché vogliamo raggiungere i 3.350 effettivi prima della fine del mio secondo mandato. Si tratta di un impegno senza precedenti per il Corpo, che è destinato a raggiungere il numero massimo di agenti della sua storia”.


“Quello che sta prendendo forma giorno dopo giorno è un Corpo moderno, professionale, che sfrutta tutte le possibilità che la tecnologia mette a disposizione. A rappresentare però il vero valore aggiunto è – e continuerà ad essere – il fattore umano. Nessuna tecnologia, per quanto sofisticata, può sostituire la presenza amica e tangibile che i nostri agenti possono offrire al cittadino. È soprattutto il fattore umano che può rafforzare il rapporto di fiducia tra i cittadini e le Istituzioni, che può generare quel senso di sicurezza che talvolta sembra vacillare tra i milanesi” ha proseguito parlando del percorso di trasformazione del Corpo. “Solo in una città dove c’è legalità ci può essere crescita e sviluppo. Solo in una città dove c’è sicurezza è possibile tutelare chi è più debole o ha più bisogno” ha concluso.

Inps, Fava: arte e cultura sono potenti alleati per il welfare

Inps, Fava: arte e cultura sono potenti alleati per il welfareRoma, 4 ott. (askanews) – “Siamo consapevoli che, in una società che vive quotidianamente in un processo di cambiamento inarrestabile, l’arte e la cultura sono dei potenti alleati non solo per ripensare la società in termini economici e di inclusione sociale, ma anche per l’impatto in termini di benessere collettivo. L’Inps che rappresenta il punto di riferimento per la quasi totalità dei cittadini nel welfare del Paese, a mio avviso, non può non investire in progetti che associno il welfare alla cultura”. Lo ha detto a Venezia il presidente dell’Inps, Gabriele Fava, intervenendo al convegno dell’istituto e Arte in Veneto organizzato a Palazzo Labia, in collaborazione con la sede regionale della Rai.


“Il convegno di oggi – ha proseguito – che abbiamo fortemente voluto si svolgesse qui a Venezia, e non solo perché luogo di importante significato artistico-culturale, ma anche città generatrice di innovazione culturale, luogo di incontro e promotrice di nuove idee, vuole rappresentare una tappa significativa nel progetto di valorizzazione del patrimonio artistico dell’istituto, già avviato nei mesi scorsi con l’iniziativa 20 opere per 20 regioni con l’obiettivo di far conoscere le oltre 9mila opere d’arte, quelle archivistiche e culturali palazzi storici dell’Inps. Allo stesso tempo segna l’inizio di un nuovo percorso che vedrà l’Inps protagonista di un grande progetto di promozione culturale”. Fava ha aggiunto che “da qui nasce l’esigenza di contribuire a un welfare culturale, come riconosciuto anche dall’organizzazione mondiale della sanità, che punti a un nuovo modello integrato di promozione del benessere e della salute degli individui e delle comunità attraverso pratiche di arti visive, performative e sulla valorizzazione del patrimonio culturale dell’Istituto. Nel più ampio progetto di valorizzazione del patrimonio artistico e di sostegno alle iniziative culturali rivolgeremo una particolare attenzione all’arte contemporanea che nel suo linguaggio di sperimentazione, provocatoria e spesso di sfida alle nostre percezioni e convenzioni, coinvolga il cittadino in un dialogo continuo, stimolando riflessioni e promuovendo nuove idee”.

Bce, De Guindos: “Non possiamo cantare vittoria sull’inflazione”

Bce, De Guindos: “Non possiamo cantare vittoria sull’inflazione”Roma, 4 ott. (askanews) – Sull’inflazione nell’area euro alla Bce “non possiamo assolutamente cantare vittoria, perché sui servizi resta alta, anche se si sta moderando, lo fa molto lentamente”. Lo ha affermato il vicepresidente della Bce, Luis de Guindos durante una intervista con la radio spagnola Intereconomia.


Il banchiere centrale è sembrato usare toni con una sfumatura in qualche misura più cauta, rispetto ai segnali precedenti giunti da altri esponenti del direttorio, che apparentemente sembravano indicare un possibile nuovo taglio dei tassi al Consiglio direttivo del 17 ottobre. “Le nostre previsioni indicano che alla fine dell’anno prossimo saremo una situazione piuttosto stabile sull’inflazione, sia quella generale sia quella sottostante”. Tuttavia “viviamo una situazione di enorme incertezza a livello geopolitico e quello che preoccupa di più – ha aggiunto – è che viviamo un momento di frammentazione dell’economia mondiale”.


Ci sta il problema contingente della risalita dei prezzi del petrolio per le tensioni in Medio Oriente che Inoltre “evidentemente possono avere un impatto, ma noi dobbiamo guardare soprattutto alle tendenza strutturali”. (fonte immagine: Intereconomia)

Barbados, tutti gli appuntamenti del Food e Rum Festival 2024

Barbados, tutti gli appuntamenti del Food e Rum Festival 2024Milano, 4 ott. (askanews) – Dopo aver conquistato nel 2023 il titolo di Miglior Festival Culinario dei Caraibi, il Food & Rum Festival di Barbados torna dal 24 al 27 ottobre 2024, con una serie di appuntamenti per gli appassionati di cucina e rum provenienti da tutto il mondo.


L’evento, organizzato da Barbados Tourism Marketing Inc., propone l’essenza della cultura culinaria barbadiana e si svolge tra gli scenari delle spiagge e le città piene di vita dell’isola, celebrando la lunga tradizione gastronomica e l’eredità del rum di Barbados. Oistins Under the Stars (24 ottobre) è l’evento che darà ufficialmente il via al Festival e che combina la cucina locale con l’energia del villaggio di pescatori di Oistins. Gli ospiti potranno gustare piatti tradizionali come il famoso pesce alla griglia, accompagnati da rum punch, intrattenimento e musica dal vivo in un’atmosfera autentica e accogliente.


Per gli appassionati di mixology e distillati il Rum Route (25 ottobre) offrirà un tour delle più rinomate distillerie di Barbados. I partecipanti avranno l’opportunità di scoprire i segreti della produzione del rum, degustare etichette di prestigio e apprendere la storia di questo distillato che ha radici profonde nell’isola. Per un’immersione nel mondo della cucina, Chef Classic (25 ottobre) è un’esperienza gastronomica interattiva che permette ai partecipanti di apprendere le migliori tecniche culinarie da chef di fama mondiale. I partecipanti avranno l’opportunità di scoprire e replicare nuove ricette.


Dopo il successo delle scorse edizioni, torna anche il Rise & Rum (26 ottobre), una festa sulla spiaggia al sorgere del sole, con una colazione che comprende piatti gourmet realizzati da celebri chef, accompagnata da cocktail al rum da sorseggiare tra intrattenimento e musica barbadiani. Ambientato in una delle spiagge più belle dell’isola, questo evento offre un inizio di giornata memorabile, in un contesto paradisiaco. Dress Code: Sunrise Yellow. Journey of Food (26 ottobre) invita gli ospiti a intraprendere un viaggio culinario tra i migliori ristoranti dell’isola. Chef barbadiani e internazionali realizzeranno menù esclusivi, ispirati ai sapori locali e abbinati a rum di altissima qualità.


Il festival si concluderà con il Liquid Gold Feast (27 ottobre), una serata elegante dove i migliori mixologist dell’isola creeranno cocktail fuori dall’ordinario e gli chef presenteranno piatti gourmet che fondono tradizione e innovazione. Il dress code black-tie aggiunge un tocco di raffinatezza a questa serata che include spettacoli dal vivo e intrattenimento. Oltre agli eventi principali, il festival offre masterclass con chef internazionali, sessioni di degustazione guidate e incontri con i produttori locali, permettendo ai partecipanti di comprendere più a fondo l’importanza del rum e della cucina nell’identità di Barbados.

Transizione digitale ed ecologica, 70% aziende chimiche cerca specialisti

Transizione digitale ed ecologica, 70% aziende chimiche cerca specialistiRoma, 4 ott. (askanews) – Per affrontare la transizione digitale ed ecologica non bastano le tecnologie, servono le persone e le loro competenze. Le principali, in ambito tecnologico sono legate principalmente al machine learning, alla robotica e all’automazione; in ambito ecologico sono riferite in larga parte alla misurazione e comunicazione dell’impatto ambientale, alla gestione dei rifiuti e all’ottimizzazione dei processi produttivi.


Secondo lo studio “Competenze e ruoli emergenti per la transizione digitale ed ecologica.” presentato oggi a Milano, realizzato dal centro MEIEC – Milan Economic Impact Evaluation Center della Statale di Milano, in collaborazione con Federchimica e condotto dal gruppo di ricerca di Edoardo Della Torre, docente di Organizzazione aziendale del Dipartimento di Economia, le aziende chimiche, per vincere le sfide alle quali sono chiamate, necessitano di professionisti con competenze specifiche nel campo digitale ed ecologico. Le stesse necessità sono state evidenziate dalle aziende farmaceutiche coinvolte nello Studio. Per stare al passo con l’innovazione – si legge in un comunicato di sintesi di Federchimica – occorre ridefinire il perimetro delle competenze per tutte le funzioni aziendali e dotarsi di nuove figure professionali. Infatti, il 70% circa delle aziende del comparto ha già introdotto o sta per introdurre nuovi ruoli con competenze specifiche per gestire la twin transition, ossia la transizione digitale ed ecologica. Tra i ruoli emergenti legati alla transizione digitale rientrano: Ingegneri dell’automazione e della robotica per i processi produttivi; Production Data Analyst e-Business Analytics Manager per l’elaborazione dati; Digital Campaign Manager e E-Key Account Manager per i nuovi canali di comunicazione e gestione dei clienti; Innovation Leader e Digital Business Partner per la gestione del cambiamento. Per la transizione ecologica sono richiesti in particolare Life Cycle Assessment Specialist e specialisti di riciclo e riutilizzo prodotto; Carbon Neutrality Manager e Sustainability Manager. Dallo studio emerge anche l’importanza di allargare il set di competenze possedute per tutti i ruoli organizzativi già esistenti.


La formazione erogata dalle università e dagli ITS per i giovani che si accingono ad entrare nel mondo del lavoro e l’aggiornamento continuo per coloro che già lavorano saranno fondamentali per gestire con successo la twin transition. “Siamo di fronte a veri e propri cambiamenti di paradigma, trasformazioni che interessano trasversalmente, e con una velocità senza precedenti, ogni settore di attività oltre che la società nel suo complesso”, commenta la Rettrice dell’Università degli Studi di Milano Marina Brambilla. “La sfida al centro di questa transizione è quindi capire in profondità come si stanno modificando ed evolvendo le competenze necessarie per superare lo skill mismatch che nel nostro Paese si continua a registrare anche nei settori industriali più avanzati. La formazione deve, quindi, continuamente dialogare con l’indagine scientifica, con il mondo aziendale e delle istituzioni, per dotarsi di tutti gli strumenti per creare professionisti allineati ai nuovi bisogni del mercato: in questo contesto, il carattere multidisciplinare della Statale è indubbiamente un punto di forza, un luogo e un’opportunità unica per superare visioni parziali, sviluppando quella sinergia tra ambiti diversi, premessa necessaria a soluzioni e risposte sistemiche e trasversali”. “La carenza di competenze, tema prioritario a livello europeo, è avvertita anche nel nostro settore, nonostante le retribuzioni siano tra le più alte nel manifatturiero, gli ambienti di lavoro sempre più inclusivi e i sistemi di welfare di altissimo livello” ha sottolineato il Presidente di Federchimica Francesco Buzzella. “Conoscenze ed esperienze devono essere messe a fattor comune, rafforzando le sinergie tra mondo del lavoro, della formazione e delle istituzioni con l’obiettivo di dotare di competenze adeguate e attrarre sempre più talenti verso un settore che, per sua natura, è votato all’innovazione e alla ricerca di altissimo livello ed è, storicamente, all’avanguardia nella gestione e nello sviluppo delle relazioni industriali”.


Per questo, Federchimica, Farmindustria e le Organizzazioni sindacali di settore FILCTEM-CGIL, FEMCA- CISL e UILTEC-UIL, lanciano un Patto Sociale aperto a tutti gli attori, pubblici e privati, della formazione che condividono la necessità di ridurre il deficit di competenze richieste per affrontare le transizioni in atto.

Dazi Ue su auto elettriche cinesi,Stati membri non si oppongono

Dazi Ue su auto elettriche cinesi,Stati membri non si oppongonoBruxelles, 4 ott. (askanews) – Il Comitato di difesa commerciale dell’Ue, in cui sono presenti e votano i rappresentanti degli Stati membri, non ha raggiunto la maggioranza qualificata, oggi a Bruxelles, né a favore né contro la proposta della Commissione europea di confermare per cinque anni i nuovi dazi sulle auto eletriche a batteria cinesi.


Ora sta alla Commissione europea procedere come ritiene più oppurtuno: l’Esecutivo Ue può adottare la decisione oppure modificarla e sottoporla di nuovo al voto degli Stati membri. Dieci Stati membri hanno votato a favore, tra cui l’Italia, cinque contro e 12 si sono astenuti. Si sa che la Germania era contraria ai dazi, e forti perplessità erano state espresse recentemente anche dal governo spagnolo. I dazi definitivi, in aggiunta a quelli del 10% già applicati, sono diversi a seconda dei diversi costrutturi cinesi, e possono arrivare fino al 35,3%.


Il sostanziale via libera degli Stati membri, vista la mancanza di maggioranza qualificata contraria, mette ora la Commissione in una posizione di forza nel negoziato in corso con Pechino e con le aziende cinesi produttrici, per cercare di arrivare a un possibile accordo che eviti l’imposizione dei nuovi dazi definitivi per cinque anni, ma riesca comunque a compensare o far cessare il danno all’industria dell’Ue provocato dalle importazioni di auto elettriche pesantemente sussidiate dalla Cina. Un accordo, tra l’altro, eviterebbe uno scontro duro con Pechino e anche possibili rappresaglie commerciali cinesi su altri prodotti europei. C’è ancora tempo, fino alla fine di ottobre per condurre a termine il negoziato.


“La proposta della Commissione europea di imporre dazi compensativi definitivi sulle importazioni di veicoli elettrici a batteria (Bev) dalla Cina ha ottenuto oggi il supporto necessario dagli Stati membri dell’Ue per l’adozione dei dazi”, dopo la conclusione dell’indagine anti-sovvenzioni, scrive l’Esecutivo comunitario in una nota pubblicata subito dopo il voto. “Parallelamente – continua la nota -, l’Ue e la Cina continuano a lavorare duramente per esplorare una soluzione alternativa che dovrebbe essere pienamente compatibile con il Wto (l’Organizzazione mondiale del Commercio, ndr), adeguata ad affrontare le sovvenzioni pregiudizievoli individuate dall’indagine della Commissione”, una soluzione alternativa che dovrebbe essere, puntualizza la nota di Bruxelles, “monitorabile e applicabile”.


“Un regolamento di esecuzione della Commissione che includa le conclusioni definitive dell’indagine”, e quindi anche le decisioni sui dazi, “deve essere pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’Ue entro il 30 ottobre 2024”, ricorda infine l’Esecutivo comunitario nella nota.

Sul Lago di Como Plinio, Ortelio e il Rinascimento geografico

Sul Lago di Como Plinio, Ortelio e il Rinascimento geograficoMilano, 4 ott. (askanews) – In occasione delle celebrazioni del bimillenario pliniano, il Museo del Paesaggio del Lago di Como, in località Tremezzo, presenta dal 5 ottobre al 3 novembre la mostra “Un Nuovo Orizzonte: Plinio, Ortelio e il Rinascimento geografico”, a cura di Massimiliano Mondelli e Francesco Trippini.


Organizzata dal Comune di Tremezzina, da Accademia Pliniana e dall’Associazione Roberto Almagià e patrocinata dal Comitato Nazionale per le Celebrazioni dei duemila anni dalla nascita di Plinio il Vecchio, l’esposizione affronta, attraverso la produzione del cartografo e geografo fiammingo Abramo Ortelio (Abraham Ortel, Anversa 1527-1598), il debito contratto dalle nuove conoscenze geografiche del Rinascimento con la Naturalis Historia di Plinio il Vecchio. Plinio, con i 37 libri del suo trattato, aveva creato nel I Sec d. C. un’enciclopedia universale capace di influenzare profondamente persino intellettuali del XIV, XV e XVI secolo. Fra questi, Petrarca, Boccaccio e, più tardi, Ortelio stesso, che cercò di riannodare il dialogo tra antichi e moderni, innovando gli studi geografici attraverso una quanto più approfondita consapevolezza storica.


Ortelio, ricordato per aver creato il primo atlante moderno della storia, Theatrum Orbis Terrarum (1570), e il primo atlante storico, Parergon (1579), si nutrì costantemente della lezione pliniana, e nelle sue opere si riscontra la stessa visione universalistica ed ecumenica che aveva caratterizzato Plinio. Forte è l’approccio umanistico-rinascimentale, in cui la conoscenza del passato è fondamentale per comprendere il presente e immaginare il futuro, e la geografia non è solo rappresentazione accurata del mondo, ma strumento per comprendere la storia e il destino dell’umanità, espressione di un ideale di armonia universale, nonché esortazione a regnanti e politici a perseguire la pace.


La prefazione del Theatrum Orbis Terrarum contiene un concetto chiave che evidenzia questa visione: la geografia è definita “oculus historiae”, cioè l’occhio della storia, un’espressione che sottolinea l’indissolubile legame tra queste due discipline nel pensiero rinascimentale. La storia e la geografia, secondo Ortelio, sono dunque strumenti fondamentali per comprendere il passato e costruire il futuro. Il Parergon, immaginato inizialmente come compendio dell’opera principale, offriva uno sguardo più dettagliato sulla geografia dell’antichità, rafforzando ulteriormente questo legame. Esposte al Museo del Paesaggio del Lago di Como 25 straordinarie carte originali mai esposte del Paregron più 2 del Theatrum realizzate da Ortelio per restituire un orizzonte geografico del mondo antico il più preciso possibile, oltre ad alcune grandi tempere di Antonio Coppola presentate nell’aprile del 1893 a Napoli per l’esposizione “Pompei vivente. Pompei di diciotto secoli fa, Pompei attuale” in occasione della visita di Umberto I e Margherita di Savoia.


Le carte del Parergon in mostra svelano al pubblico il mondo antico conosciuto da Plinio, mentre le vedute di Coppola rievocano le atmosfere del I Sec. d. C., raffigurando scorci di Pompei prima e dopo l’eruzione del 79 d.C., evento nel quale trovò la morte proprio Plinio il Vecchio. Completano la mostra 5 ritratti a stampa di Plinio il Vecchio del XV, XVI, XVII e XVIII secolo a evocare il costante dialogo fra antichi e moderni, base per le scoperte storiche e geografiche del nuovo mondo rinascimentale. Come per la Naturalis Historia, la logica dell’esposizione procede dal generale al particolare, mostrando prima la rappresentazione geografica del mondo antico e moderno ricostruita da Ortelio – a partire dalla mappa ovale colorata a mano del mondo così come era conosciuto allora che include anche la “Terra Australis nondum cognita”, un ipotetico continente che si credeva esistesse nell’emisfero meridionale – per poi illustrare sempre più nel dettaglio le zone di interesse pliniano studiate da Ortelio (Italia, Belgio, Spagna, Francia, ecc.) sino alla raffigurazione dell’ambiente urbano conosciuto da Plinio. In particolare, tra le carte esposte in mostra, oltre a quelle dedicate alle conquiste di Alessandro Magno, dell’Impero Romano, dei territori di cui Plinio fu governatore, si trova la carta Larii Lacus Vulgo Comensis Descriptio Auct. Paulo Jovio, una carta del Lago di Como basata sulla rappresentazione originale con dovizia di particolari di Paolo Giovio, pubblicata postuma nel 1559. Questa scelta espositiva non è casuale, ma legata alla figura di Plinio il Vecchio e del nipote Plinio il Giovane, entrambi profondamente legati al territorio del Lario. I Plinii, entrambi Comensi, elogiavano infatti il lago di Como come luogo di grande fascino, un sentimento condiviso anche da Ortelio, che riprende le connessioni pliniane nella sua opera. La carta geografica ne presenta numerosi riferimenti diretti, confermando l’influenza culturale che i Plinii esercitarono anche in epoca rinascimentale.

Festa Roma, si aggiungono 3 film tra cui “Pompei in piano sequenza”

Festa Roma, si aggiungono 3 film tra cui “Pompei in piano sequenza”Roma, 4 ott. (askanews) – Tre nuovi titoli entrano nel programma della Festa del Cinema 2024 che si svolgerà dal 16 al 27 ottobre 2024 all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone.


Il paleontologo, naturalista, divulgatore scientifico e scrittore Alberto Angela sarà protagonista di un incontro per presentare al pubblico “Pompei in piano sequenza – I segreti di un record” di Gabriele Cipollitti, backstage del suo successo televisivo “Pompei, le nuove scoperte”: un unico piano sequenza lungo più di due ore attraverso l’antica città di Pompei. “Per noi questa è stata una tecnica sperimentale e abbiamo lavorato non tralasciando nemmeno un dettaglio – ha dichiarato Alberto Angela – è stato uno dei lavori più appassionanti della mia carriera, un mix perfetto tra la sperimentazione di una tecnica non usuale per la tv e la divulgazione”. Il film sarà presentato nella sezione Proiezioni Speciali. Nella stessa sezione e in occasione del centenario dalla nascita di Franco Basaglia, si terrà l’anteprima di “Persone” di Carlo Augusto Bachschmidt che affronta lo stigma della diversità di fronte alla “violenza istituzionale”: ambientato nell’ex manicomio S. Maria della Pietà a Roma, alcuni dei protagonisti del “Progetto Giuseppina” (piano riabilitativo che dal 1995 ha favorito il processo di deospedalizzazione gestendo il passaggio verso l’esterno degli ultimi reclusi) raccontano quella “rivoluzione nella rivoluzione” attraverso i ricordi delle pazienti rimaste.


Nella sezione Grand Public, sarà inoltre presentato “Sharp Corner”, secondo lungometraggio del regista canadese Jason Buxton, vincitore di vari premi con il film d’esordio Blackbird. Il film, un thriller psicologico sempre più disturbante, è basato su un racconto del giornalista Russell Wangersky e vede protagonista Ben Foster (Six Feet Under, Hell or High Water, Angel in X Men, The Program) e Cobie Smulders (Maria Hill in Avengers).

Il 5 e 6 ottobre a Portovenere il Navy Caiman Race 2024

Il 5 e 6 ottobre a Portovenere il Navy Caiman Race 2024Roma, 4 ott. (askanews) – Il 5 e 6 ottobre si terrà a Portovenere, in provincia di La Spezia, località Le Grazie, il Navy Caiman Race 2024, l’evento Ocr organizzato dall’ente di promozione sportiva Endas, in collaborazione con il Comando Raggruppamento Subacquei ed Incursori “Teseo Tesei” – COMSUBIN ed il comune di Portovenere. OCR è l’acronimo di Obstacle Course Race, uno sport che trae ispirazione dai percorsi utilizzati per l’addestramento militare.


“La gara – ha spiegato il presidente nazionale di Endas, Paolo Serapiglia – è rivolta ad atleti professionisti, a civili, agli incursori e ai subacquei della Marina, che gareggeranno insieme ai veterani, la cui presenza, per noi, è motivo di particolare orgoglio”. “Oltre alle gare per i più grandi e temerari – ha aggiunto Serapiglia – verrà organizzata anche la Navy Caiman Kids, rivolta a bambini di età compresa tra i 5 e gli 11 anni”. La competizione rispetterà tutti i canoni previsti dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica in termini di sostenibilità ambientale. L’Endas ha infatti sottoscritto, lo scorso 27 luglio, un importante protocollo d’intesa denominato “RispettiAMO lo sport e l’AMBIENTE” con il MASE e con il CONI, che ha come obiettivo una linea di intervento volta alla realizzazione di iniziative basate sulla responsabilità ambientale, l’economia circolare, il riciclo, il risparmio idrico, la riduzione di plastica monouso, la promozione del “plastic free”, il risparmio energetico. La competizione è patrocinata dallo Stato Maggiore della Difesa, da Sport e Salute e dai Ministeri dello Sport e dell’Ambiente.

Pil, Istat rivede al ribasso II trimestre: crescita a +0,6% su anno

Pil, Istat rivede al ribasso II trimestre: crescita a +0,6% su annoRoma, 4 ott. (askanews) – Nel secondo trimestre del 2024 il prodotto interno lordo, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, è aumentato dello 0,2% rispetto al trimestre precedente e dello 0,6% nei confronti del secondo trimestre del 2023. Lo ha reso noto l’Istat spiegando che la crescita congiunturale del Pil diffusa il 2 settembre 2024 era stata lo stesso dello 0,2%, quella tendenziale era stata dello 0,9%. pro-capite sono cresciuti dell’1,6%.


Il secondo trimestre dell’anno ha avuto due giornate lavorative in meno del trimestre precedente e una giornata lavorativa in più rispetto al secondo trimestre del 2023. Complessivamente il 2024 presenta 4 giornate lavorative in più rispetto al 2023. La variazione acquisita per il 2024 è pari allo 0,6%, uguale a quella diffusa il 2 settembre 2024.


Rispetto al trimestre precedente, tra i principali aggregati della domanda interna i consumi finali nazionali presentano una crescita dello 0,5%, mentre gli investimenti fissi lordi diminuiscono dello 0,1%. Le importazioni sono cresciute dello 0,2% e le esportazioni sono diminuite dell’1,2%. La domanda nazionale al netto delle scorte ha contribuito per 0,4 punti percentuali alla crescita del Pil: 0,2 i consumi delle famiglie e delle Istituzioni Sociali Private, 0,2 la spesa delle Amministrazioni Pubbliche mentre il contributo da parte degli investimenti fissi lordi è risultato nullo. La variazione delle scorte ha contribuito positivamente alla variazione del Pil per 0,3 punti percentuali, mentre il contributo della domanda estera netta è risultato negativo per 0,5 punti percentuali.


Riguardo al valore aggiunto dei principali comparti produttivi, agricoltura e industria risultano in diminuzione rispettivamente dell’1,6% e dello 0,5%, mentre i servizi crescono dello 0,4%. Per il totale economia, le ore lavorate si sono ridotte congiunturalmente dello 0,2%, i redditi da lavoro dipendente pro-capite sono cresciuti dell’1,6%.