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Autore: Redazione StudioNews

Il centrodestra apre su riforma governance. E punta a sponda M5s

Il centrodestra apre su riforma governance. E punta a sponda M5sRoma, 17 set. (askanews) – In teoria è un ramoscello d’olivo. La maggioranza fa la sua mossa per provare a sbloccare l’impasse sul rinnovo del cda Rai in vista della convocazione di Camera e Senato già fissata per il 26 settembre. E lo fa con un comunicato che, per la prima volta, risponde pubblicamente a ben due prese di posizione – una del 6 agosto, l’altra di una settimana fa – in cui l’opposizione unita minacciava l’aventino in commissione di Vigilanza (da cui passa il voto sul presidente, per cui servono i due terzi dei consensi) se non si fosse proceduto a una riforma della governance di viale Mazzini prima di fare le nomine.


A firmare la nota, e non è un caso, sono tutti i leader dei partiti di maggioranza: Giorgia Meloni, Antonio Tajani, Matteo Salvini e Maurizio Lupi. E’, o almeno dovrebbe essere, quel “segnale politico” che chiedevano le opposizioni. Da una parte, appunto, si dice che è “opportuno avviare in Parlamento il confronto per definire una nuova legge di sistema” e si fa riferimento al recepimento del Media Freedom Act costantemente invocato dai partiti di minoranza, dall’altra, però si insiste sul fatto che, in attesa delle nuove regole, “debbano essere applicate le norme vigenti senza indugi, a tutela delle prerogative del Parlamento”. “Ora non hanno più alibi”, sintetizza chi in Fratelli d’Italia si sta occupando della questione. E, tuttavia, il reale obiettivo della mossa fatta dalla maggioranza sarebbe quello di provare a spaccare il fronte comune delle opposizioni, sperando di riuscire a fare breccia nel M5s. “Il Pd ha molto da perdere ma loro hanno solo da guadagnare”, si sottolinea nel centrodestra. Il sottinteso è che, di fronte a un atteggiamento di maggiore benevolenza, si aprirebbero per i pentastellati più opportunità di ottenere posizioni importanti al momento in cui si procederà al rinnovo delle direzioni.


Domani mattina la commissione di Vigilanza è convocata alle 8 per il varo delle disposizioni di par condicio per le elezioni in Liguria e per decidere su alcune audizioni. Nel corso della giornata si dovrebbe svolgere, come anticipato dalla presidente Barbara Floridia, un incontro dei rappresentati dei partiti per cominciare a discutere. “Ne approfittiamo per vedere cosa hanno intenzione di fare nella maggioranza”, fanno sapere i dem. Le prime reazioni dei partiti di opposizione, in realtà, non sembrano offrire particolari sponde. Il Pd, pur riconoscendo che ci sia stato “un passo avanti” chiede di passare “dalle parole ai fatti”. La segretaria Elly Schlein lo dice nettamente. “Pare che finalmente abbiamo convinto la maggioranza della necessità di procedere alla riforma della Rai” ma “voglio chiarire che noi non siamo disponibili a nomine, lottizzazioni, rinnovi di Cda che praticamente sarebbero già in scadenza prima di aver proceduto alla riforma della governance complessiva”. Anche Avs – alla quale però non spetterebbe un consigliere – si chiama fuori. Il M5s, a sua volta, chiede la convocazione di “stati generali” per discutere della riforma prima che si parli di nomi. Ed è proprio in questa sfumatura che Fratelli d’Italia pensa di potersi inserire, convinta che la richiesta sia meno perentoria di quella dem ma anche che i pentastellati non abbiano detto un no esplicito a procedere intanto al rinnovo con le vecchie regole.


Il problema, tutto interno alla maggioranza, resta poi quello della presidenza per la quale in pole position il nome è quello di Simona Agnes in quota Forza Italia. E, tuttavia, alla maggioranza mancano tre voti in Vigilanza per ottenere il quorum, dunque serve un ‘aiutino’ dall’opposizione. L’addio di Mariastella Gelmini ad Azione sulla carta potrebbe far guadagnare un voto, ma è probabile che Calenda proceda alla sostituzione in tempi rapidi. Diversamente l’ipotesi è che si indichi un nome di garanzia, ma questo comporterebbe un cambio di cavallo del partito azzurro che al momento Antonio Tajani non sembrerebbe intenzionato a fare. “A noi cambia poco”, chiosano da Fdi, a cui interessa soltanto che si proceda finalmente alla nomina di Giampaolo Rossi come Ad. L’ordine consegnato da Giorgia Meloni ai suoi è comunque quello di non andare oltre la data del 26 settembre e di procedere anche alla prova di forza, se necessario. Anche a costo che il ruolo di presidente finisca per essere ricoperto dal consigliere più anziano.

Ue, Meloni: a Fitto deleghe fondamentali per interessi Italia

Ue, Meloni: a Fitto deleghe fondamentali per interessi ItaliaRoma, 17 set. (askanews) – “Io penso che Fitto e l’Italia abbiano avuto una delega molto importante: una vicepresidenza esecutiva, che era la nostra grande ambizione, vuol dire chiaramente avere uno dei ruoli più influenti all’interno della Commissione europea, con una delega molto importante che è riforme e fondi di coesione”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, nella registrazione della puntata di ‘Cinque minuti’ in onda stasera.


“Nella lettera di incarico che Ursula von der Leyen scrive a Raffaele Fitto – ha aggiunto – quando si parla di riforme si dice di garantire che l’Europa metta in campo gli adeguati investimenti e le adeguate riforme per la sua crescita, quindi va inteso come materia di competenza economica. I fondi di coesione sono quasi 400 miliardi di euro di competenza del commissario Fitto per questa programmazione che finisce nel 2027, dopodiché c’è quella che inizierà nel 2028 e sono altri 400 miliardi. Sono fondi molto importanti: l’Italia ha 47 miliardi di fondi di coesione in questa programmazione, sono quelli che servono a combattere il divario tra i territori. Quindi per esempio in Italia sono importantissimi per il Mezzogiorno, per le aree interne, ma sono in generale importanti in Europa”. “Il Pnrr che prima aveva solamente commissario Dombrovskis e adesso hanno insieme Dombrovskis e Fitto – ha ripreso – sono altri 600 miliardi di euro di competenza. Dopodiché Fitto come vicepresidente della commissione coordina il lavoro di alcuni altri commissari. Quali sono le materie che vengono affidate a Raffaele? Agricoltura, trasporti, turismo, pesca, economia del mare. Tutte deleghe fondamentali per gli interessi italiani. L’Agricoltura è molto importante, c’è attenzione particolare ai nostri agricoltori, al loro sviluppo, al loro futuro. Sull’economia del mare, noi siamo stati il primo governo che in Italia ha istituito un ministero che si occupava di mare. Perché? E vuol dire anche che Fitto ha un ruolo molto importante secondo me per quelle che sono le nazioni mediterranee d’Europa. Ci siamo detti tante volte che forse il Mediterraneo dovrebbe far sentire un po’ più il suo ruolo e il suo peso. Quel momento arriva ed è un momento nel quale l’Italia ha un ruolo particolarmente centrale”, ha concluso.

Ue,Meloni: nuova Commissione riconosce peso Italia, affidabilità e lealtà

Ue,Meloni: nuova Commissione riconosce peso Italia, affidabilità e lealtàRoma, 17 set. (askanews) – “Nella definizione della Commissione europea vale il peso delle nazioni e noi dobbiamo ricordarci qual è il ruolo dell’Italia. L’Italia è un Paese fondatore dell’Unione Europea, è la terza economia, la seconda manifattura, è il terzo Paese per numero di abitanti, è una nazione che conta. E io credo che noi da questo risultato, che è molto importante, del quale sono molto contenta, molto soddisfatta, dobbiamo anche un po’ imparare rispetto anche al dibattito che c’è in Italia. Sbaglia chi pensa che le dinamiche dei partiti in Europa debbano contare più della forza degli stati membri”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, nella registrazione della puntata di ‘Cinque minuti’ in onda questa sera su Rai1.


“Sbaglia chi, eventualmente in passato – ha aggiunto – avesse preferito altre logiche rispetto a far valere la forza della nazione, perché l’Italia è una nazione forte e quindi forse vale la pena di imparare, saper rivendicare con maggiore determinazione il peso dell’Italia, soprattutto se poi si ha un’Italia che si presenta come serie affidabile e leale, pur non rinunciando a dire quello che pensa per il bene dell’Europa, che è quello che abbiamo fatto”.

Ue, Meloni: sinistra su Fitto? Prevalga interesse nazionale

Ue, Meloni: sinistra su Fitto? Prevalga interesse nazionaleRoma, 17 set. (askanews) – Sul voto per Raffaele Fitto “mi aspetto che ci si sappia muovere come fanno le nazioni serie e quindi diciamo al di là di quelli che sono le nostre giuste contrapposizioni interne, quando ci si muove fuori dai confini nazionali ci si muove facendo prevalere l’interesse nazionale all’interesse dei partiti”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, nella registrazione della puntata di ‘Cinque minuti’ in onda questa sera su Rai1.


“Non credo” che ci possano essere ‘sgambetti’, ha detto, perchè “se io devo guardare alla competenza, alla serietà di Raffaele Fitto, che è una persona stimata a 360 gradi anche in Europa, non ho dubbi che superi l’esame della Commissione. Poi le altre dinamiche sono politiche. E lì chiaramente tutto diventa più complesso. Dipende da noi, dipende da quanto l’Italia riesce a muoversi compatta, perché noi dobbiamo ricordare che Raffaele Fitto non è il commissario di Fratelli d’Italia, il commissario del governo, è il commissario italiano. E poiché le forze politiche tutte hanno una loro influenza in Europa, in Europa fa la differenza la nostra compattezza”. Il gruppo dei socialisti “è una forza molto influente nel Parlamento europeo però nel gruppo dei socialisti la delegazione di maggioranza relativa, cioè quella più numerosa, sono gli italiani. Escludo che il Partito Socialista europeo possa prendere sul Commissario italiano una posizione diversa da quella che indica la delegazione italiana, che è anche la più rappresentativa. Quindi credo che se noi riusciamo a muoverci in maniera compatta, non ho dubbi. Tra l’altro ricordo, ma giusto per storia, Raffaele Fitto, esponente al Parlamento Europeo di Fratelli d’Italia all’opposizione dell’allora governo di centrosinistra, votò Paolo Gentiloni. Silvio Berlusconi, al tempo, che era al Parlamento Europeo e stava in un’altra commissione, si fece cambiare di commissione per andare a fare la dichiarazione di voto a favore di Paolo Gentiloni. E non eravamo esponenti di quel partito”, ha concluso.

Musica, Margherita Vicario recupera live milanese il 13 ottobre

Musica, Margherita Vicario recupera live milanese il 13 ottobreRoma, 17 set. (askanews) – Margherita Vicario annuncia che il live del Gloria! Tour 2024 di domenica 8 settembre al Castello Sforzesco di Milano – rinviato a causa delle condizioni climatiche avverse – verrà recuperato domenica 13 ottobre al Fabrique di Milano.


Prodotta da Vivo Concerti, l’avventura live primaverile e estiva con cui la cantautrice, attrice e regista ha attraversato alcune delle venue più importanti d’Italia, vedrà Margherita guidare il pubblico milanese in un travolgente viaggio in musica tra grandi hit del passato, canzoni del nuovo EP Showtime (Island Records/Universal Music Italy, Metatron, Dade), e assaggi della colonna sonora di Gloria! scritta, prodotta e curata per intero da Margherita stessa e Dade. I biglietti già acquistati resteranno validi per l’accesso, chi non potrà essere presente potrà chiedere il rimborso entro 2 settimane dalla comunicazione di Vivo Concerti. Le prevendite della nuova data sono attive su Ticketone e su Mailticket.

Al Parco archeologico del Colosseo la mostra Penelope

Al Parco archeologico del Colosseo la mostra PenelopeRoma, 17 set. (askanews) – Il Parco archeologico del Colosseo promuove la mostra Penelope, a cura di Alessandra Sarchi e Claudio Franzoni, con l’organizzazione di Electa.


Aperta negli spazi delle Uccelliere farnesiane e del Tempio di Romolo, l’esposizione – attraverso circa cinquanta opere – ripercorre il mito e la fortuna della figura di Penelope che giunge a noi, dalla remota età in cui affondano i poemi omerici, attraverso due tradizioni ugualmente potenti: quella letteraria e quella legata alla rappresentazione visiva. Il suo personaggio ha attraversato i millenni e popolato il nostro immaginario legandolo a un ideale normativo della donna, fedele al marito Ulisse e saggia custode della sua dimora-reggia a Itaca, ubbidiente perfino al figlio Telemaco appena ventenne. Ma a renderla affascinante sono la sua determinazione, la sua resistenza e capacità di sognare.


All’interno del percorso espositivo anche un omaggio a Maria Lai, artista che ha messo al centro del suo lavoro le materie tessili, in collaborazione con l’Archivio e la Fondazione Maria Lai. Alla mostra si accompagna il catalogo pubblicato da Electa, concepito, per la ricchezza dei contributi affidati ai maggiori specialisti con focus su vari aspetti e cronologie, come un volume esauriente ? e ancora mancante nel panorama editoriale ? sulla figura mitica eppure così attuale di Penelope e sulla sua fortuna nella cultura occidentale fino ai giorni nostri.


Electa, inoltre, riedita nella collana Pesci Rossi Le ragioni dell’arte (2002), dialoghi tra Giuseppina Cuccu e Maria Lai nati da temi e argomenti che l’artista aveva proposto come materia didattica per l’infanzia. In occasione della mostra il Parco archeologico del Colosseo promuove il programma di incontri Esistere come Donna. Dialoghi e lezioni su donne, artiste, battaglie e archetipi femminili ideato e realizzato da Electa con Fondazione Fondamenta e con Alessandra Sarchi e Claudio Franzoni. Gli incontri si terranno nel Foro Romano presso la Curia Iulia, a partire dal 21 settembre, e fino a dicembre.

Liguria, Orlando: da inchiesta danno reputazione e rischio stallo

Liguria, Orlando: da inchiesta danno reputazione e rischio stalloGenova, 17 set. (askanews) – “E’ grande il danno reputazionale, ci vorrà fatica e lavoro per superarlo ma credo che dobbiamo essere tutti preoccupati soprattutto per il danno amministrativo che rischia di determinarsi. C’è un rischio di stallo che noi non vogliamo. Se non bastasse la vicenda giudiziaria, che presto o tardi avrà degli effetti sul funzionamento della macchina e non certo nel senso dell’accelerazione, noi contemporaneamente abbiamo un Comune in campagna elettorale con metà della sua giunta e due autorità portuali decapitate nel momento in cui dovrebbe essere massimo lo sforzo per utilizzare tutte le risorse del Pnrr”. Lo ha detto l’ex ministro Andrea Orlando, candidato del campo largo alla presidenza della Regione Liguria, parlando dell’inchiesta per corruzione che ha coinvolto l’ex governatore Giovanni Toti, a margine dell’inaugurazione del suo point elettorale nel centro storico di Genova.

Liguria, Orlando: per Toti la pena poteva essere il triplo

Liguria, Orlando: per Toti la pena poteva essere il triploGenova, 17 set. (askanews) – “C’è il rischio di una sottovalutazione di quello che è successo in Liguria. Si dice che fondo la montagna ha partorito il topolino ma se tu prendi 3 anni o 2 anni con il patteggiamento, vuol dire che la pena poteva essere il triplo. Chi è che direbbe che si tratta di un topolino?”. Lo ha detto l’ex ministro Andrea Orlando, candidato del campo largo alla presidenza della Regione Liguria, parlando dell’inchiesta per corruzione che ha coinvolto l’ex governatore Giovanni Toti, a margine dell’inaugurazione del suo point elettorale nel centro storico di Genova.

Musica, “NYCANTA”: selezionati i 10 finalisti che voleranno a New York

Musica, “NYCANTA”: selezionati i 10 finalisti che voleranno a New YorkRoma, 17 set. (askanews) – Nella suggestiva cornice del Parco del Celio, ai piedi del Colosseo, si è tenuta la semifinale del “NYCANTA”, il Festival della Musica Italiana di New York, giunto alla sua sedicesima edizione. L’evento, diventato negli anni un punto di riferimento per i talenti emergenti italiani e internazionali, ha visto la partecipazione di una prestigiosa giuria che ha selezionato i dieci artisti destinati a esibirsi a New York nella finalissima del 13 ottobre presso l’Oceana Theater di Brooklyn.


Un momento particolarmente emozionante della serata è stata la consegna del Premio Speciale “La canzone che ti fa volare”, offerto dal partner NEOS, a Kaotica. Il riconoscimento è stato consegnato da Joe Nastasi, arrivato direttamente da New York per assistere allo spettacolo nella suggestiva location romana. Kaotica ha vinto due biglietti per volare proprio a New York, in una data a suo piacimento entro un anno da oggi. Tra i finalisti italiani selezionati spiccano Edoardo Brogi, Eda Marì, Yuma, Arianna e ValeTheRose, mentre dall’estero sono stati scelti Ida Elena (Svizzera), Jaco (Uk), Natalia Moskal (Polonia), Drama Love (Uk) e Antonio Gerardi (Germania). Le esibizioni di tutti i concorrenti sono state di altissimo livello, ma nel corso della serata condotta da Ernesto Trapanese non sono mancate performance indimenticabili come quella di Martina Giovannini, ex concorrente di Amici 23, e di Virginio, che ha chiuso la serata con un’intensa interpretazione.


La giuria, composta da volti noti del panorama musicale e televisivo, tra cui LDA, Savino Zaba, Massimo Di Cataldo, Arturo Artom, Piotta, Greg e altri nomi di rilievo, ha valutato con grande attenzione i partecipanti. In particolare, LDA, ha dichiarato di aver votato con il cuore, invitando gli artisti a perfezionare la struttura dei propri brani sottolineando il grande potenziale visto nei partecipanti. Non solo: il figlio di Gigi D’Alessio ha anche lasciato intendere che tra i finalisti ci potrebbe essere qualcuno con cui collaborerebbe volentieri in futuro, solleticando la curiosità di tutti, a partire dai due direttori artistici dell’evento, Cesare Rascel e Beppe Stanco. Il patron dell’evento, Tony Di Piazza dell’Associazione Culturale Italiana di New York, ha sottolineato con un videomessaggio l’importanza del NYCANTA come piattaforma internazionale per i giovani talenti italiani. Grazie al suo impegno instancabile il festival è diventato una vetrina prestigiosa, offrendo ai partecipanti la possibilità di esibirsi su un palcoscenico internazionale e vivere un’esperienza unica, che culminerà nella finalissima a New York, condotta da uno dei volti più amati della televisione italiana, Pupo.


Ora, gli occhi sono puntati sulla finale del 13 ottobre, dove i dieci finalisti si esibiranno davanti a una giuria d’eccezione composta, tra gli altri, da Nek e Francesco Renga, con l’obiettivo di conquistare il pubblico di New York e coronare così il loro sogno americano.

Per Primitivo di Manduria vendemmia anticipata e -40% uve ma qualità top

Per Primitivo di Manduria vendemmia anticipata e -40% uve ma qualità topMilano, 17 set. (askanews) – “Abbiamo iniziato la vendemmia con due settimane di anticipo rispetto agli anni passati, con una riduzione della produzione di circa il 40% ma indubbiamente abbiamo mantenuto una qualità eccellente per le nostre uve. Il caldo prolungato e la siccità prepotente hanno influito sulla dimensione dei grappoli che risultano più piccoli ma il loro stato di salute è straordinario e la maturazione anticipata ha permesso di ottenere uve con una gradazione alcolica più elevata rispetto agli anni precedenti”. A dirlo è Novella Pastorelli, presidente del Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria, a conclusione della vendemmia nei 18 Comuni dell’areale della provincia di Taranto.


“Stiamo attraversando un momento delicato, segnato da una crisi vitivinicola mondiale di natura ciclica, nella quale, purtroppo, non mancano come ogni anno speculatori senza scrupoli che praticano politiche economiche sleali ai danni dei nostri viticoltori i quali per diverse ragioni si trovano spesso costretti a svendere il proprio prodotto” prosegue Pastorelli, spiegando che “il Cda in questi anni ha adottato tutte le misure previste dalla normativa vigente per tutelare il bene comune, ma è importante ricordare che non è prerogativa del Consorzio intervenire nelle trattative private. Il calo naturale della pressione produttiva sulla Doc – continua – e la conseguente riduzione delle rese Igp porteranno, siamo certi, risultati positivi sul fronte delle giacenze che, attualmente, stanno attanagliando molte delle nostre Cantine”. “Sono fiduciosa perché le crisi spesso aprono la strada al progresso: continuiamo a lavorare insieme, non solo per mantenere alto il nome del Primitivo di Manduria ma anche per proteggere e valorizzare questo patrimonio vitivinicolo a livello globale” prosegue la presidente, sottolineando che “le nuove sfide ci permetteranno di esplorare nuovi mercati e attrarre nuovi consumatori, garantendo così un futuro solido e prospero per la nostra Denominazione”.


“Desidero esprimere un sincero ringraziamento a tutti i viticoltori che con il loro lavoro costante e la loro dedizione, hanno reso possibile il successo di questa vendemmia” evidenzia Pastorelli, concludendo “il loro impegno quotidiano, anche di fronte a condizioni climatiche complesse è essenziale per preservare e promuovere l’eccellenza del Primitivo di Manduria”.