Ue, M5s: c’è poco da festeggiare per le nomine dell’ Ursula bisMilano, 17 set. (askanews) – “Non ci uniamo al coro degli entusiasti plaudenti alla nuova commissione annunciata dalla Von der Leyen. Lascia senza parole la riproposizione del messia dell’austerity Dombrovskis all’Economia. Preoccupa la nomina di un falco della linea bellicista contro la Russia come il lituano Kubilius alla Difesa, che va ad aggiungersi alla estone Kallas agli Esteri nota per le sue viscerali posizioni anti-russe. Per non parlare della conferma dell’olandese ex consulente della compagnia petrolifera Shell Hoekstra al clima”.
Lo dichiarano i parlamentari del Movimento 5 Stelle delle Commissioni Politiche Ue di Camera e Senato, a giudizio dei quali “per l’Italia c’è poco da festeggiare perché la vicepresidenza di Fitto ha una delega minore, Coesione e Riforme, che prima era del Portogallo, mentre perdiamo l’Economia. Altro che protagonismo. Infine giudichiamo grave che la delega ministeriale del Pnrr di Fitto finisca a Palazzo Chigi con il rischio di una scarsa attenzione per l’attuazione del piano che già soffre di gravissimi ritardi”.
Campari perfeziona acquisizione quota minoranza in Capevin holdingsMilano, 17 set. (askanews) – Campari ha perfezionato l’acquisizione da Odc (BidCo) Limited di una partecipazione di minoranza pari al 14,6% in Capevin holdings proprietary limited, holding sudafricana che detiene indirettamente, in particolare, il 100% di Cvh Spirits Limited, società scozzese attiva nella produzione e nella commercializzazione dei noti brand di whisky single malt Bunnahabhain, Deanston, Tobermory e Ledaig, e whisky blended Scottish Leader e Black Bottle. Inoltre, spiega una nota, Campari detiene i diritti di distribuzione per i brand del portafoglio di Cvh spirits Limited in Francia e Corea del Sud.
Il prezzo di acquisto pagato ammonta a 69,6 milioni di sterline, pari a 82,6 milioni di euro al tasso di cambio alla data dell’operazione. La transazione è stata finanziata con la cassa disponibile. Conformemente all’atto costitutivo di Capevin holdings Proprietary Limited, Campari ha esercitato il suo diritto di nominare un membro del board e detiene ulteriori diritti di governance a tutela del suo interesse di minoranza.
Vino, i bianchi di Borgogna di Moret con Allegrini Wine DistributionMilano, 17 set. (askanews) – Allegrini Wine Distribution arricchisce il suo catalogo con i bianchi della Borgogna prodotti dall’enologo David Moret. Si tratta di vini che portano nomi di zone importanti, dal Meursault al Puligny-Montrachet Cru Les Folatières, dallo Chassagne-Montrachet fino al Corton-Charlemagne, che saranno distribuiti per la prima volta in Italia a partire dal 15 ottobre.
Il ramo d’azienda nel settore della distribuzione della nuova Allegrini Wines si amplia grazie “al lavoro di scouting e crescita della distribuzione portato avanti dal team commerciale con l’obiettivo di creare un portfolio in cui dominano il concetto di terroir e la ricerca della massima espressività di quel rapporto tra uomo, uva e ambiente che è sempre stato centrale per la produzione dei vini Allegrini”. Moret si affianca ad altre maison che negli ultimi mesi hanno iniziato ad essere distribuite in Italia: Jacques Picard (Champagne), Domaine du Couvent (Gevrey-Chambertin) e Domaine La Meulière (Chablis). “Siamo fieri di potere essere i primi in Italia a rappresentare queste piccole maison, ognuna con le proprie caratteristiche da raccontare” afferma Oscar Lanciani, direttore vendite Italia di Allegrini Wines, sottolineando che “le sorprese non sono finite: amplieremo il nostro portfolio con altre collaborazioni importanti per dare alla nostra rete vendita e ai nostri clienti il meglio dell’eccellenza enologica europea”.
Coldiretti: bene nomina Fitto, auguri a nuova Commissione UeRoma, 17 set. (askanews) – “La nomina di Raffaele Fitto a nuovo vicepresidente esecutivo della Commissione Ue e Commissario alle Politiche di coesione e sviluppo è importante per l’Italia anche per assicurare un efficace utilizzo dei fondi europei nella direzione dell’innovazione e della crescita. Un ruolo che secondo la lettera di incarico va anche a rafforzare la competitività e la sostenibilità del settore agricolo, alimentare, della pesca e del turismo”. E’ il commento della Coldiretti dopo la presentazione del nuovo esecutivo dell’Unione Europea da parte della presidente Ursula von der Leyen.
L’auspicio di Coldiretti è che “la grande esperienza di Fitto possa contribuire a un cambio di passo generale dell’impostazione delle politiche europee anche per quanto riguarda il settore agricolo”. A tale proposito Coldiretti rivolge i migliori auguri di buon lavoro a tutto l’esecutivo a partire dal nuovo Commissario all’Agricoltura e all’Alimentazione Christophe Hansen (Lussemburgo), che lavorerà proprio sotto la supervisione del vicepresidente Fitto, assicurando la piena disponibilità a un confronto costante sulle politiche per il settore. L’unione delle deleghe dell’agricoltura e dell’alimentazione “è importante, in particolare, poiché evidenzia la centralità della sicurezza e della sovranità alimentare come parte integrante di quella europea, poiché una produzione agricola forte è essenziale per ridurre la vulnerabilità dell’Europa”.
Sarà ora essenziale “tradurre in fatti concreti le aperture venute dopo le mobilitazioni della Coldiretti a Bruxelles per chiedere una decisa svolta rispetto a un approccio ideologico che ha causato gravi danni a tutto il mondo agricolo”, conclude la confederazione agricola.
Crosetto: Portolano ha profilo professionale di “primissimo piano”Roma, 17 set. (askanews) – “Il generale Luciano Portolano ha un profilo professionale di primissimo piano”. Così il Ministro della Difesa Guido Crosetto in una nota stampa dopo che in data 17 settembre 2024, il Consiglio dei Ministri – su proposta del Ministro della Difesa Crosetto – ha approvato la nomina, quale nuovo Capo di Stato Maggiore della Difesa, del Generale di Corpo d’Armata Luciano Portolano attuale Segretario Generale della Difesa e Direttore Nazionale degli Armamenti. Succederà all’Ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone che a settembre 2023 è stato designato quale Presidente del Comitato Militare della NATO, incarico che assumerà dal gennaio 2025.
Crosetto sottolinea la “vasta esperienza operativa e di comando, che comprende incarichi delicatissimi e di primissimo livello in campo nazionale ed internazionale, e sarà chiamato a gestire le Forze Armate in un momento di grande complessità e profondo rinnovamento, reso ancora più critico dalle crisi in atto. Grazie alle sue competenze, capacità ed esperienza sono certo che saprà interpretare nel modo migliore le sue delicate funzioni, operando ogni giorno per garantire al Paese Forze Armate pronte a operare in ogni contesto, a difesa degli interessi nazionali e per portare la pace laddove essa è a rischio. Buon lavoro Generale Portolano”. Il ministro Crosetto ha poi aggiunto: “Ringrazio l’Ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone per quanto fatto, come Capo di Stato Maggiore della Difesa e come servitore delle Istituzioni durante la sua lunga carriera militare. Il suo operato e la sua professionalità hanno accresciuto il prestigio e l’onore delle Forze Armate e del Paese. A lui auguro le migliori fortune, sicuro che, anche nel futuro ruolo di Presidente del Comitato Militare della NATO, saprà incidere positivamente e dimostrare le sue qualità e la sua leadership”.
Rai, Pd: passare da parole a fatti, subito riforma in ParlamentoRoma, 17 set. (askanews) – “Il riconoscimento della necessità di recepire l’European media freedom act è sicuramente un passo avanti per la maggioranza e dimostra la correttezza delle posizioni portate avanti dalle opposizioni. Ora però si passi dalle parole ai fatti e si avvii subito la discussione in Parlamento della riforma della Rai”. Lo affermano in una nota il capogruppo democratico nella Commissione di vigilanza Rai, Stefano Graziano, e il responsabile informazione del Pd, Sandro Ruotolo.
La Sad annuncia: ultimo tour poi faremo progetti solistiMilano, 17 set. (askanews) – A seguito del grande successo del SUMMERSAD TOUR 2024 Fiks, Plant e Theø annunciano LA SAD È 4LIFE TOUR – prodotto da Magellano Concerti – un ultimo grande tour per abbracciare tutti i bimbi sad, prima di dedicarsi ai loro progetti solisti: “Questa non è la fine de La Sad, perché La Sad non finirà mai, ma solo una nuova season.” (Fiks, Plant e Theø)
Le date del tour 21/12/24 Nonantola (MO) – Vox 07/01/25 Milano – Alcatraz 11/01/25 Venaria Reale (TO) – Teatro Concordia 16/01/25 Bologna – Estragon 18/01/25 Senigallia (AN) – Mamamia 21/01/25 Firenze – Teatro Cartiere Carrara 22/01/25 Roma – Atlantico 24/01/25 Napoli – Casa Della Musica 25/01/25 Molfetta (BA) – Eremo Club 31/01/25 Padova – Gran Teatro Geox Per info e biglietti: lasadent.com/tour Tra chitarre distorte, testi immediate e l’ormai indistinguibile attitudine punk, La Sad è il trio che si fa portavoce delle difficoltà di un’intera generazione, dell’importanza di imparare dagli errori, di non rinnegarli e volgere sempre uno sguardo di speranza al futuro. Il 5 aprile 2024 ha pubblicato il nuovo album ODIO LA SAD (La Sad Ent. in licenza esclusiva M.A.S.T./Believe), che vede le collaborazioni con Pinguini Tattici Nucleari, Articolo 31, Rose Villain, Bnkr44, Naska e Donatella Rettore. Un titolo forte, provocatorio, che ricorda che spesso gli attacchi personali alle debolezze e alle fragilità possono diventare un punto di forza per affrontare il presente ma soprattutto il futuro. La Sad torna a raccontare l’odio per parlare di amore. La Sad annuncia_LA SAD È 4LIFE TOUR. L’ultimo tour prima di dedicarsi ai loro progetti solisti.
In Emilia Romagna 3.500 azienda danneggiate da frane e alluvioniRoma, 17 set. (askanews) – Secondo anno di perdita di produzione per le coltivazioni travolte l’anno scorso dalle frane: le aziende agricole danneggiate risultano essere circa 3.500 in Emilia-Romagna, di cui il 35% in provincia di Ravenna. “Oltre duecento piante di pero trascinate via e parte del frutteto ancora improduttiva, la stalla svuotata, l’allevamento allo stato brado di Mora Romagnola spostato altrove e un bacino irriguo non più utilizzabile”, spiega il presidente di Confagricoltura Ravenna, Andrea Betti, riferendo lo stato in cui versa tuttora, per i danni provocati dalle frane più di un anno fa, l’azienda agricola Terra dei Gessi sulle colline di Casola Valsenio (RA), a 500 metri di altitudine, all’interno del Parco della Vena del Gesso Romagnola, dove stamattina ha chiamato a raccolta un centinaio di rappresentanti del mondo agricolo e delle istituzioni in occasione della 27esima edizione di Cancelli Aperti.
L’evento annuale che celebra l’imprenditoria agricola d’eccellenza ha visto la partecipazione, tra gli altri, dell’assessore regionale all’Agricoltura Alessio Mammi, del presidente del Parco regionale della Vena del Gesso Romagnola Alfonso Nicolardi, del Sindaco di Casola Valsenio Maurizio Nati e del presidente regionale di Confagricoltura Marcello Bonvicini. “Il flop della Piattaforma Sfinge è figlio di un iter complicato, oneroso e troppo lento – rincara la dose Betti – le aziende agricole hanno già perso due anni di produzione nei terreni colpiti da movimenti franosi. E laddove manca la messa in sicurezza la situazione peggiora sempre di più”. Con lui c’è Virginia Lo Rizzo, titolare dell’impresa che conta 50 ettari coltivati con una superficie vitata di 10 ettari, l’oliveto (4 ha), ma anche frutteti (8 ha) e seminativi (14 ha). “Circa il 20% della superficie coltivata in azienda è interessato da frane, non sappiamo ancora, con esattezza, quale sia la procedura da seguire per chiedere il risarcimento, non c’è nulla di chiaro e ben definito”. Per quanto concerne i danni arrecati alla rete perimetrale dell’allevamento di suini (1100 capi destinati alla produzione del prosciutto di Parma DOP), l’azienda ha ricevuto solo ora l’ok ai fondi del bando regionale, ma per un importo molto inferiore a quello della perizia.
Sgarbi su La7 per una serata speciale: “Michelangelo. Rumore e Paura”Roma, 17 set. (askanews) – Mercoledì 18 settembre, a partire dalle 21.15, La7 offre una serata speciale interamente dedicata alla storia dell’arte. Il celebre critico d’arte e storico Vittorio Sgarbi condurrà un viaggio straordinario alla scoperta di uno dei più grandi maestri del Rinascimento: Michelangelo Buonarroti.
Sgarbi – dal Teatro Sociale di Sondrio – con una lezione ispirata all’omonimo libro edito da La Nave di Teseo “Michelangelo. Rumore e paura”, racconterà la vita e le opere di Michelangelo, evidenziando la potenza e l’unicità della sua produzione artistica, dai capolavori pittorici della Cappella Sistina fino alle iconiche sculture come il David e la Pietà. Con il suo stile inconfondibile, appassionato e diretto, il pubblico sarà guidato attraverso i momenti più significativi della carriera dell’artista, svelando dettagli e retroscena meno conosciuti, ma fondamentali per comprendere il genio di Michelangelo. Una serata imperdibile, per gli amanti dell’arte e della cultura, che potranno essere presi con la ragione e con la passione dall’opera di un uomo che va oltre i limiti della vita e del tempo.
Enoturismo, nuovo direttivo per l’associazione The Grand Wine TourMilano, 17 set. (askanews) – Giovanni Minetti, Ceo di Tenuta Carretta, è il nuovo presidente di The Grand Wine Tour al posto di Max Coppo (Cantina Coppo di Canelli). Nel direttivo della prima associazione italiana di Cantine unite nella valorizzazione dell’enoturismo, entrano anche Nadia Zenato, co-owner della storica Cantina tra Lugana e Valpolicella, ed Elvira Bortolomiol, alla guida dell’omonima azienda di Valdobbiadene, che sono state nominate rispettivamente vicepresidente e membro del Direttivo, entrambe con delega alla comunicazione. Le due imprenditrici saranno affiancate nel loro incarico da Lapo Mazzei dello storico gruppo toscano, e da Alberto Chiarlo dell’azienda piemontese Michele Chiarlo.
“The Grand Wine Tour costituisce un unicum nel suo genere in Italia e siamo molto orgogliose di rappresentare nel mondo un progetto che permette di codificare e di conseguenza unificare e valorizzare l’immenso patrimonio enoturistico italiano” hanno dichiarato Zenato e Bortolomiol, spiegando che l’biettivo è quello di “arrivare a quaranta Cantine socie nel prossimo triennio, per poter presentare al visitatore la realtà vitivinicola italiana nelle sue diverse articolazioni territoriali”. L’associazione è nata nel 2017 con l’idea di reinventare l’enoturismo in Italia attraverso la filosofia del Grand Tour, che a cavallo tra Settecento e Ottocento accompagnò nobili e intellettuali europei alla scoperta del patrimonio artistico-culturale del Bel Paese. Oggi comprende 16 Cantine dislocate in otto regioni: Cascina Chicco, Ceretto, Coppo, Marchesi di Gresy, Michele Chiarlo, Tenuta Carretta e Villa Sparina in Piemonte; Lunae in Liguria e Torre Rosazza in Friuli Venezia Giulia; Bortolomiol, Costa Arente e Zenato in Veneto; Castello di Fonterutoli in Toscana, Umberto Cesari in Emilia-Romagna, Casale del Giglio in Lazio e Zisola in Sicilia.
L’associazione è proprietaria anche del “Marchio di qualità di The Grand Wine Tour”, che certifica gli standard di accoglienza richiesti ai soci secondo precisi parametri di valutazione, e di un tour operator attivo in Italia e all’estero nella proposta di tour enogastronomici nei territori delle Cantine associate. The Grand Wine Tour organizza inoltre corsi di formazione e aggiornamento sul turismo del vino per il personale delle Cantine associate. L’agenda 2024-2025 del nuovo direttivo prevede la partecipazione a fiere di settore e incontri B2B con tour operator specializzati per ottenere una maggiore penetrazione sui mercati esteri, una rinnovata comunicazione con focus strategico sul consumatore finale e l’ampliamento dell’offerta formativa. “La strada da percorrere è ancora molta” aggiungono Zenato e Bortolomiol, spiegando che “per aumentare l’attrattività dell’ospitalità è necessario un radicale cambio di prospettiva in Cantina: da una logica di prodotto è necessario passare a una di servizio, da una visione orientata agli operatori professionali a una diretta al consumatore privato. Per questo gli investimenti economici non bastano – aggiungono – è essenziale acquisire competenze specifiche, che sappiano parlare di prodotto ma conoscano anche il linguaggio dell’ospitalità e siano rivolte al servizio al cliente. Ancora una volta – concludono – il punto di partenza non può che essere la formazione”.