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Autore: Redazione StudioNews

A Napoli ottava edizione del “Bufala Fest – non solo mozzarella”

A Napoli ottava edizione del “Bufala Fest – non solo mozzarella”Napoli, 2 set. (askanews) – A Napoli è tutto pronto per il ‘Bufala Fest – non solo mozzarella’: cinque giornate all’insegna del gusto, dell’arte, dell’inclusione e del valore della diversità in piazza Municipio, con l’obiettivo di promuovere e valorizzare le peculiarità della filiera bufalina, legata al successo nel mondo della mozzarella, ma che può dare di più con il sapore e le proprietà della sua carne.


La kermesse enogastronomica, dal 4 all’8 settembre, offrirà al pubblico stand di food che proporranno piatti realizzati esclusivamente con prodotti della filiera bufalina (latte, latticini, formaggi, carni, salumi). Dopo la positiva esperienza del 2023, l’evento prevede un ampio cartellone con iniziative dedicate alle famiglie, laboratori tematici per adulti e bambini e show cooking dei grandi chef nell’Arena del Gusto. Sono inoltre in programma tutti i giorni nell’area ‘Giardino delle Idee’ talk dedicati al tema ‘Diversity & Inclusion’, con gli interventi di operatori del mondo food, imprenditori, giornalisti, rappresentanti delle istituzioni e del mondo accademico. Il programma dell’ottava edizione è stato presentato oggi a Napoli, nel corso della conferenza stampa a bordo della nave Msc World Europa.


“Bufala Fest è ormai un evento consolidato – ha detto Antonio Rea, direttore organizzativo di Bufala Fest – capace di andare oltre gli aspetti meramente enogastronomici e di promuovere una filiera importante per l’economia della nostra regione come quella bufalina, promuovendo l’integrazione di quest’ultima con altre filiere agroalimentari, in particolar modo con quella ittica, con il sostegno del Fondo europeo per gli Affari marittimi, la Pesca e l’Acquacoltura. Nel nostro villaggio avremo oltre trenta artisti del gusto, che delizieranno i palati dei visitatori con dei piatti, ognuno preparato con almeno un prodotto della filiera bufalina, che sono vere e proprie opere d’arte dal punto di vista culinario. Inoltre, toccheremo temi importanti legati alla Diversità e all’Inclusione”.

Pil, De Nardis: servizi e costruzioni sostengono andamento economia

Pil, De Nardis: servizi e costruzioni sostengono andamento economiaRoma, 2 set. (askanews) – “L’Istat ha confermato l’incremento del Pil dello 0,2% nel II trimestre, limando solo impercettibilmente al ribasso la stima anticipata un mese fa. L’industria in senso stretto è in regresso (-0,8%), così come l’agricoltura (-1,7). L’attività economica viene sostenuta dai servizi (0,4%) e, sorprendentemente, ancora delle costruzioni (0,6). Il temuto controshock per la fine dei super-incentivi non si è ancora verificato”. E’ l’opinione di Sergio De Nardis (Luiss School of European Political Economy), uno dei più autorevoli economisti italiani, in un commento su Inpiù.


Secondo De Nardsis “è possibile che il rafforzamento degli investimenti del Pnrr e l’avvio delle “normali” ristrutturazioni edilizie, rinviate in epoca di superbonus, abbiano compensato l’effetto del ridimensionamento dei sussidi. Sul lato della domanda, la ripresa del contributo delle scorte (+0,4 punti), dopo il prolungato ridimensionamento dei trimestri precedenti, è stata a ben vedere decisiva nel consentire l’aumento del Pil, controbilanciando la debolezza della domanda finale. Consumi privati e investimenti hanno infatti fornito un apporto solo leggermente positivo (0,1), a fronte di quello sfavorevole della spesa pubblica (-0,1) e, soprattutto, delle esportazioni nette (0,3). Questi dati aiutano, nell’insieme, l’elaborazione del quadro macroeconomico previsivo in corso al Mef, con l’interlocuzione dell’Upb? Si può presumere – prosegue l’economista – che il governo intenda attestarsi, nei suoi programmi, sulla “linea dell’1%” nel 2024 e negli anni seguenti (la previsione deve spingersi al 2029), assumendo una dinamica media del Pil nell’arco della previsione prossima all’attuale stima del potenziale. È fattibile?”. Secondo De Nardis “per il 2024, data la crescita finora acquisita (0,6%, destagionalizzato), quel traguardo sarebbe conseguibile, considerata anche l’influenza del maggior numero di giorni di lavoro. Non vi devono, però, essere deterioramenti nella seconda metà dell’anno. Al rigua rdo, gli indicatori congiunturali non sono univoci. L’industria potrebbe essere in via di stabilizzazione (in contrasto con tendenze ancora negative in Germania e in Francia), sostenuta anche dal miglioramento degli scambi mondiali. Tuttavia, la spinta dei servizi si sarebbe attenuata in estate, mentre rimane incerta la congiuntura delle costruzioni. I rischi per l’1% si accrescono nel 2025, quando prende avvio l’aggiustamento di bilancio secondo le regole europee e diviene, quindi, cruciale il sostegno del quadro economico esterno, con il superamento delle politiche monetarie restrittive e una significativa ripresa mondiale. Dinamiche che non possono essere date per scontate”.


Per De Nardis “a ulteriore chiosa di tutto ciò occorre ricordare che i dati su cui si sta costruendo la previsione governativa sono destinati ad essere rivisti dall’Istat da qui a venti giorni, per la programmata revisione quinquennale della contabilità nazionale. I nuovi conti, inoltre, dovranno incorporare per gli anni recenti anche le informazioni delle statistiche strutturali delle imprese che potranno comportare ulteriori modifiche. È verosimile che vi saranno impatti di tali revisioni sulle variabili economiche, incluse quelle rilevanti per i rapporti di finanza pubblica. Un inusuale grado di provvisorietà – conclude – accompagnerà, quindi, per qualche settimana l’elaborazione del nuovo piano di stabilità a medio termine”.

Festival di Film di Villa Medici in scena dall’11 al 15 settembre

Festival di Film di Villa Medici in scena dall’11 al 15 settembreRoma, 2 set. (askanews) – Il Festival di Film di Villa Medici, a Roma, annuncia la sua programmazione completa. Quasi 40 proiezioni si svolgeranno all’interno e all’esterno, con numerosi artisti e registi internazionali invitati.


Sin dalla sua creazione nel 2021, il Festival di Film di Villa Medici esplora i legami tra cinema e arte contemporanea andando alla scoperta di nuove scritture filmiche. La quarta edizione del festival, che si svolgerà dall’11 al 15 settembre 2024, sarà animata da uno spirito pionieristico favorendo l’incontro tra una varietà di opere capaci di mettere in discussione, sconvolgere e modificare il nostro rapporto con le immagini ma anche di rinnovarne tutto l’incanto. Una trentina di film saranno proiettati su tre schermi (di cui uno all’aperto) a Villa Medici, offrendo un’esperienza unica sotto il cielo di Roma, la città del cinema per eccellenza. Tra Via Veneto e Piazza di Spagna, Villa Medici celebrerà le immagini in movimento: film di artisti, sperimentali, di fiction, documentari; corti, medio e lungometraggi. Il festival accoglierà una varietà di narrazioni, senza limiti geografici o formali.


Il festival è diviso in tre sezioni: il concorso internazionale, con dodici film recenti di ogni genere e durata; la programmazione Focus, con film di artisti fuori concorso, opere scelte dai giurati e incontri speciali con i cineasti; infine, le grandi serate del Piazzale, con proiezioni all’aperto di anteprime e classici restaurati. La giuria 2024 incarna questo spirito di apertura riunendo tre personalità di diversa estrazione artistica: Clément Cogitore, regista e artista visivo, Vimala Pons, regista teatrale e attrice, e Rasha Salti, curatrice, ricercatrice e scrittrice. La giuria assegnerà due premi: il Premio Villa Medici per il Miglior Film e il Premio Speciale della Giuria per un film particolare che abbia attirato l’attenzione dei giurati. Questi premi, del valore rispettivamente di 5.000 e 3.000 euro, offrono inoltre ai registi l’opportunità di una residenza a Villa Medici. Oltre alla giuria, il festival riunisce a Villa Medici una comunità di autori e di cinefili per far crescere una riflessione collettiva sul cinema e sulle sue evoluzioni.


Il festival riunirà una costellazione di film che si distinguono per la singolarità del loro soggetto o della loro forma, e che invitano a viaggiare dentro universi vicini e lontani, facendo luce sulle grandi questioni del mondo contemporaneo. Queste produzioni di tutte le durate e i generi comprendono 9 prime italiane e 3 prime romane.

Zelensky: a Pokrovsk situazione difficile ma i russi non avanzano

Zelensky: a Pokrovsk situazione difficile ma i russi non avanzanoRoma, 2 set. (askanews) – La situazione intorno alla città di Pokrovsk, nell’oblast’ di Donetsk nell’Ucraina orientale, principale obiettivo delle truppe russe, resta “difficile” ma “da due giorni non c’è stata alcuna avanzata” da parte della Russia nella zona. Lo ha dichiarato dalla città meridionale di Zaporizhzhia, dove oggi ha ricevuto il nuovo primo ministro olandese Dick Schoof, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.


Per quanto riguarda la regione di Kursk, il presidente ucraino non ha menzionato alcun progresso sul terreno, ma ha affermato che circa 600 prigionieri sono stati presi, rendendo possibile negoziare nuovi scambi. A inizio giornata, il presidente russo Vladimir Putin ha accolto con favore l’accelerazione dell’avanzata dell’esercito russo nell’Ucraina orientale, ritenendo che l’offensiva ucraina nella regione di Kursk, lanciata all’inizio di agosto, fosse destinata a fallire.

Musica, la pianista Giuseppina Torre in concerto

Musica, la pianista Giuseppina Torre in concertoRoma, 2 set. (askanews) – Dopo il grande successo ad aprile del tour in Corea del Sud e dei concerti estivi in Italia, tra cui l’esibizione a Milano per La Milanesiana (rassegna ideata e diretta da Elisabetta Sgarbi), la pianista e compositrice siciliana GIUSEPPINA TORRE terrà 3 concerti nel mese di settembre.


Il 15 settembre, alle ore 6.45, si esibirà presso l’area River Passion di Boretto in provincia di Reggio Emilia (via Argine, 15 – ingresso libero con posti a sedere), nell’ambito di Scorre – Il Festival, per un emozionante concerto di benvenuto all’alba in cui eseguirà dal vivo le composizioni tratte da “The Choice”, il suo nuovo disco di inediti. Il 19 settembre, alle ore 20.30, sarà in concerto presso il Chiostro di Campitelli del Teatro Marcello di Roma (Piazza di Campitelli, 9), alle ore 20.30, all’interno della rassegna Concerti del Tempietto – Festival Musicale delle Nazioni, il concerto sarà un’opportunità unica per ascoltare dal vivo le nuove composizioni dell’artista, che hanno conquistato il pubblico internazionale grazie alla loro profondità emotiva e raffinata maestria compositiva.


Il 22 settembre, alle ore 6.45, suonerà in Piazza Bruno Bordoni a Goro (Ferrara), in un concerto all’alba sul Delta del Po nell’ambito di Scorre – Il Festival (ingresso libero con posti a sedere). I concerti di Giuseppina Torre del 15 settembre e del 22 settembre fanno parte di Scorre – Il Festival, la rassegna itinerante che, dal 31 agosto al 22 settembre, valorizza la bellezza del paesaggio naturalistico e la cultura del territorio fluviale del Po, attraverso musica live, mostre, presentazioni e convegni.


“The Choice” è il terzo album della pianista, artista impegnata da sempre nella lotta contro la violenza sulle donne, che ancora una volta si espone in prima persona attraverso la sua musica puntando sull’importanza della consapevolezza di sé. Pubblicato da Bollettino Edizioni Musicali e distribuito da Sony Music Italia in fisico e in digitale, l’album è prodotto da Giuseppina Torre, con la supervisione artistica di Roberto Cacciapaglia, registrato e missato da Gianpiero Dionigi presso il Glance Studio di Milano e masterizzato da Pino “Pinaxa” Pischetola presso Pinaxa Studio.


L’album è composto da 10 brani inediti che aprono le porte a un viaggio interiore e invitano a esplorare senza riserve la propria vulnerabilità, a rompere le barriere dell’autoconservazione e ad abbracciare la bellezza e la forza nel mostrarsi autenticamente fragili, senza la pressione di dover sempre apparire vincenti agli occhi degli altri.

Venezia 81, Barachini: pirateria uccide settore audiovisivo

Venezia 81, Barachini: pirateria uccide settore audiovisivoMilano, 2 set. (askanews) – “La pirateria uccide la fantasia, la libertà creativa, l’economia e la sostenibilità di interi settori. Restringe i confini della nostra visione del mondo. Serve che i cittadini avvertano la responsabilità di tutelare il settore audiovisivo e la sua missione culturale. La nuova campagna antipirateria va in questa direzione”. Lo ha detto il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’informazione e all’editoria, Alberto Barachini, partecipando all’evento “We are stories 2” Campaign: Women’s Vision And Skills in the Audiovisual Industries.


“Siamo pronti anche quest’anno, con Fapav e Mic, a fare la nostra parte” ha aggiunto all’evento che si è tenuto oggi a Venezia nell’ambito della 81esima edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica. “Pagare un prodotto audiovisivo accende l’attenzione, responsabilizza la visione e amplifica lacapacità di apprezzarlo e lo spirito critico. Al contrario – ha rilevato l’esponente dell’esecutivo – credere che un prodotto sia gratis ce ne fa inevitabilmente perdere il senso di valore e l’occasione di poterne fare una occasione di arricchimento e consapevolezza. La stessa cosa vale per l’informazione”.

Tennis, Paolini si arrende agli ottavi agli Us Open

Tennis, Paolini si arrende agli ottavi agli Us OpenRoma, 2 set. (askanews) – Dopo due finali consecutive a livello Slam, tra Roland Garros e Wimbledon, Jasmine Paolini si ferma agli ottavi degli Us Open. La numero 5 del mondo cede a un’ottima Karolina Muchova, che dopo aver saltato la prima metà di stagione a causa dell’operazione al polso sta tornando al suo massimo livello. Sul Louis Armstrong la partita dura due set: 6-3 6-3 in favore dell’attuale numero 52 del mondo, che lo scorso settembre si era spinta fino all’8ª posizione. La Paolini probabilmente ha pagato anche le fatiche degli ultimi mesi, intensi e gloriosi tra singolare e doppio.

Corte dei Conti Ue: Paesi europei troppo lenti ad attingere ai fondi del Pnrr

Corte dei Conti Ue: Paesi europei troppo lenti ad attingere ai fondi del PnrrRoma, 2 set. (askanews) – I fondi europei per la ripresa post-COVID filtrano più lentamente del previsto nell’economia reale. A fine 2023 i paesi dell’UE avevano attinto a meno di un terzo delle risorse UE previste a tale scopo. Solo la metà circa del denaro trasferito da Bruxelles alle capitali nazionali avrebbe raggiunto i destinatari finali. Lo rende noto la Corte dei conti europea “segnalando il rischio che l’assorbimento dei fondi rallenti ulteriormente e che i progetti non siano completati secondo i programmi”.


Nei primi tre anni del dispositivo per la ripresa e la resilienza (RRF), istituito dall’UE con una dotazione di 724 miliardi di euro si sono osservati ritardi nell’erogazione dei fondi e nell’attuazione dei progetti. È così messo a rischio il conseguimento degli obiettivi tesi ad aiutare la ripresa dei paesi UE dalla pandemia di COVID-19 e ad accrescere la resilienza di questi ultimi, stando a una relazione della Corte dei conti europea. Nonostante il progredire del tasso dei pagamenti eseguiti dalla Commissione europea, gli Stati membri potrebbero non essere in grado di attingere ai fondi o assorbirli per tempo, completare le misure previste prima dello scadere dell’RRF nell’agosto 2026 e, quindi, godere dei benefici economici e sociali attesi. Istituito nel febbraio 2021, l’RRF finanzia riforme e investimenti negli Stati membri dell’UE, a partire dall’insorgere della pandemia nel febbraio 2020 fino a fine agosto 2026. È incentrato su sei settori prioritari, tra cui la transizione verde e la trasformazione digitale. I paesi possono ricevere i fondi in funzione dei progressi compiuti.


“Un assorbimento tempestivo dell’RRF è indispensabile: aiuta a evitare strozzature nell’esecuzione delle misure verso la fine del ciclo di vita del dispositivo e riduce il rischio di spese inefficienti e irregolari”, ha dichiarato Ivana Maletic, il Membro della Corte responsabile dell’audit. “Lanciamo un segnale d’allarme, perché a metà percorso i paesi UE avevano attinto a meno di un terzo dei finanziamenti previsti ed erano avanzati per meno del 30 % verso i traguardi e gli obiettivi prefissati”. Per contro, un aspetto positivo è che, grazie a un prefinanziamento massimo del 13 % dell’importo erogabile agli Stati membri, è stato possibile versare rapidamente più fondi all’inizio, in linea con le finalità della risposta alla crisi. La Corte critica però il ritmo con cui da allora si è fatto ricorso al grosso dei fondi. A fine 2023, erano stati trasferiti solo 213 miliardi di euro dalla Commissione alle casseforti nazionali. Non è detto poi che questi soldi siano arrivati ai destinatari finali, fra cui imprese private, società pubbliche di servizi energetici e scuole. Di fatto, quasi la metà dei fondi RRF erogati ai 15 Stati membri che hanno fornito le necessarie informazioni al riguardo non aveva ancora raggiunto i destinatari finali.


Quasi tutti i paesi hanno presentato in ritardo le richieste di pagamento alla Commissione, spesso a causa dell’inflazione o di carenze di approvvigionamento, di incertezze circa la normativa ambientale e di una capacità amministrativa insufficiente. A fine 2023 era stato presentato il 70 % delle richieste previste e per un ammontare inferiore del 16 % circa alle attese; per svariati motivi, sette paesi non avevano ricevuto alcun finanziamento per il soddisfacente conseguimento di traguardi e obiettivi. La Commissione e gli Stati membri hanno intrapreso azioni per agevolare l’assorbimento, specie nel 2023, ma è prematuro verificarne l’eventuale impatto. Vi è il rischio che non tutte le misure previste siano completate per tempo. A fine 2023 le richieste di pagamento avevano riguardato meno del 30 % degli oltre 6 000 traguardi e obiettivi (cioè gli indicatori dello stato di avanzamento) totali; ne consegue che sono tanti (forse i più difficili) quelli ancora da raggiungere. Molti paesi hanno realizzato innanzitutto le riforme prima di procedere con gli investimenti. È probabile, tuttavia, che la concentrazione di questi ultimi verso la fine del periodo utile aggravi ulteriormente i ritardi e rallenti l’assorbimento.


Infine, gli esborsi non riflettono necessariamente la quantità e l’importanza dei traguardi e degli obiettivi, per cui potrebbero essere versati fondi ingenti senza che le misure corrispondenti siano portate a termine dagli Stati membri. La Corte sottolinea che la normativa non prevede il recupero dei fondi se i traguardi e gli obiettivi sono raggiunti, ma le misure da ultimo non vengono completate.

Pnrr,Corte Conti Ue: Paesi europei troppo lenti ad attingere a fondi

Pnrr,Corte Conti Ue: Paesi europei troppo lenti ad attingere a fondiRoma, 2 set. (askanews) – I fondi europei per la ripresa post-COVID filtrano più lentamente del previsto nell’economia reale. A fine 2023 i paesi dell’UE avevano attinto a meno di un terzo delle risorse UE previste a tale scopo. Solo la metà circa del denaro trasferito da Bruxelles alle capitali nazionali avrebbe raggiunto i destinatari finali. Lo rende noto la Corte dei conti europea “segnalando il rischio che l’assorbimento dei fondi rallenti ulteriormente e che i progetti non siano completati secondo i programmi”.


Nei primi tre anni del dispositivo per la ripresa e la resilienza (RRF), istituito dall’UE con una dotazione di 724 miliardi di euro si sono osservati ritardi nell’erogazione dei fondi e nell’attuazione dei progetti. È così messo a rischio il conseguimento degli obiettivi tesi ad aiutare la ripresa dei paesi UE dalla pandemia di COVID-19 e ad accrescere la resilienza di questi ultimi, stando a una relazione della Corte dei conti europea. Nonostante il progredire del tasso dei pagamenti eseguiti dalla Commissione europea, gli Stati membri potrebbero non essere in grado di attingere ai fondi o assorbirli per tempo, completare le misure previste prima dello scadere dell’RRF nell’agosto 2026 e, quindi, godere dei benefici economici e sociali attesi. Istituito nel febbraio 2021, l’RRF finanzia riforme e investimenti negli Stati membri dell’UE, a partire dall’insorgere della pandemia nel febbraio 2020 fino a fine agosto 2026. È incentrato su sei settori prioritari, tra cui la transizione verde e la trasformazione digitale. I paesi possono ricevere i fondi in funzione dei progressi compiuti.


“Un assorbimento tempestivo dell’RRF è indispensabile: aiuta a evitare strozzature nell’esecuzione delle misure verso la fine del ciclo di vita del dispositivo e riduce il rischio di spese inefficienti e irregolari”, ha dichiarato Ivana Maletic, il Membro della Corte responsabile dell’audit. “Lanciamo un segnale d’allarme, perché a metà percorso i paesi UE avevano attinto a meno di un terzo dei finanziamenti previsti ed erano avanzati per meno del 30 % verso i traguardi e gli obiettivi prefissati”. Per contro, un aspetto positivo è che, grazie a un prefinanziamento massimo del 13 % dell’importo erogabile agli Stati membri, è stato possibile versare rapidamente più fondi all’inizio, in linea con le finalità della risposta alla crisi. La Corte critica però il ritmo con cui da allora si è fatto ricorso al grosso dei fondi. A fine 2023, erano stati trasferiti solo 213 miliardi di euro dalla Commissione alle casseforti nazionali. Non è detto poi che questi soldi siano arrivati ai destinatari finali, fra cui imprese private, società pubbliche di servizi energetici e scuole. Di fatto, quasi la metà dei fondi RRF erogati ai 15 Stati membri che hanno fornito le necessarie informazioni al riguardo non aveva ancora raggiunto i destinatari finali.


Quasi tutti i paesi hanno presentato in ritardo le richieste di pagamento alla Commissione, spesso a causa dell’inflazione o di carenze di approvvigionamento, di incertezze circa la normativa ambientale e di una capacità amministrativa insufficiente. A fine 2023 era stato presentato il 70 % delle richieste previste e per un ammontare inferiore del 16 % circa alle attese; per svariati motivi, sette paesi non avevano ricevuto alcun finanziamento per il soddisfacente conseguimento di traguardi e obiettivi. La Commissione e gli Stati membri hanno intrapreso azioni per agevolare l’assorbimento, specie nel 2023, ma è prematuro verificarne l’eventuale impatto. Vi è il rischio che non tutte le misure previste siano completate per tempo. A fine 2023 le richieste di pagamento avevano riguardato meno del 30 % degli oltre 6 000 traguardi e obiettivi (cioè gli indicatori dello stato di avanzamento) totali; ne consegue che sono tanti (forse i più difficili) quelli ancora da raggiungere. Molti paesi hanno realizzato innanzitutto le riforme prima di procedere con gli investimenti. È probabile, tuttavia, che la concentrazione di questi ultimi verso la fine del periodo utile aggravi ulteriormente i ritardi e rallenti l’assorbimento.


Infine, gli esborsi non riflettono necessariamente la quantità e l’importanza dei traguardi e degli obiettivi, per cui potrebbero essere versati fondi ingenti senza che le misure corrispondenti siano portate a termine dagli Stati membri. La Corte sottolinea che la normativa non prevede il recupero dei fondi se i traguardi e gli obiettivi sono raggiunti, ma le misure da ultimo non vengono completate.

”Fungolandia” è tornata, grande partecipazione nel primo week-end

”Fungolandia” è tornata, grande partecipazione nel primo week-endRoma, 2 set. (askanews) – Ha preso il via sabato 31 agosto e si concluderà domenica 8 settembre la 19ª edizione di Fungolandia, l’appuntamento fisso di fine estate organizzato da Altobrembo che, come suggerisce la parola stessa, si pone l’obiettivo di valorizzare il fungo e il territorio dell’alta Valle Brembana accompagnando i partecipanti alla scoperta della natura incontaminata che la contraddistingue.


La festa del fungo è cominciata presso l’Info-point Antica Segheria Pianetti di Olmo al Brembo con una passeggiata con i micologi, l’inaugurazione della mostra “I funghi della Val Brembana” e il laboratorio di degustazione per famiglie con la dott.ssa Mercalli che ha illustrato la pratica dell’assaggio cognitivo. Un weekend di eventi e concerti all’aperto, in atmosfere suggestive e coinvolgenti, tutti molto partecipati: tra le presenze agli eventi e le visite alla mostra si possono stimare circa 300 partecipanti sabato 31 agosto e oltre 600 domenica 1° settembre. Includendo anche le iniziative della mattina di lunedì 2 settembre, si supera il migliaio di presenze. “Il successo registrato dal primo fine settimana della 19ª edizione di Fungolandia è per noi motivo di grande orgoglio e ci spinge a fare sempre meglio. Anno dopo anno, questa rassegna – spiega il Presidente di Altobrembo Andrea Paleni – ha saputo affermarsi nel panorama delle iniziative organizzate nei Comuni dell’Alta Valle Brembana, da un lato, perché riunisce al suo interno eventi di diverso genere e di qualità e rivolti a un pubblico variegato; dall’altro, per via di tutte le persone, professionisti e volontari che ogni giorno della manifestazione si impegnano per la sua buona riuscita. Invitiamo tutti a partecipare a Fungolandia e venire a scoprire il volto più autentico dell’Alta Valle Brembana!”.


Proseguono fino a domenica 8 settembre le attività e i laboratori di Fungolandia. Martedì 3 settembre a Piazza Brembana alle ore 16 si potrà assistere alla lettura di fiabe e racconti per bambini con una sana merenda e a Cusio alle ore 18 sarà possibile far visita all’antico mulino e partecipare alla degustazione di un menu a base di funghi creato dagli chef locali Paola Rovelli e Giacomo Caglio. Mercoledì 4 settembre, a Piazza Brembana alle ore 15 saranno aperti alla visita alcuni luoghi ed edifici ricchi di arte e tradizione, veri e propri tesori solitamente chiusi al pubblico o non visitabili; mentre alle ore 19 ad Averara avrà luogo un’apericena a base di prodotti locali nella suggestiva cornice dell’Antica Via Porticata. Sempre ad Averara, giovedì 5 settembre alle ore 20:45 si terrà la proiezione del film “The Mushroom Speaks” di Marion Neumann. Venerdì 6 settembre a Santa Brigida alle ore 14:30, gli animatori de Le Terre dei Baschenis accompagneranno i partecipanti in un tuffo nella storia tra arte pittorica e arte culinaria con degustazione di prodotti tipici; a Piazza Brembana alle ore 17 in programma lo spettacolo teatrale composto da nove storie incentrate sulla figura del “Refenistola”; chiudono la giornata l’aperitivo al Ristorobie di Cusio alle ore 18 e la passeggiata notturna, a Piazzolo alle ore 20:45, tra le vie storiche del paese alla scoperta di curiosi aneddoti. L’ultimo fine settimana di Fungolandia prenderà il via sabato 7 settembre alle ore 9:30 con un’escursione tra Cusio e Santa Brigida in compagnia di Marco Dusatti per esplorare paesaggi, luoghi di vita rurale e di culto. Sempre a Cusio, dalle ore 15 alle 17, la visita all’Antico Mulino del XVII secolo; alle ore 15:30 al centro sportivo un laboratorio creativo con foglie di mais e alle ore 16 una merenda con biscotti fatti con la farina macerata dal mulino. Si terranno a Piazzatorre alle ore 14:30 e alle 17:30 una passeggiata nel bosco e il concerto in quota del gruppo Finisterre Quartet. Infine, alle ore 21 a Olmo al Brembo in piazza Massini il teatro e i fuochi d’artificio a ritmo di musica. Domenica 8 settembre, giornata finale della rassegna: si comincia alle ore 8:30 a Cusio con un’escursione guidata e una visita e degustazione di formaggi a km0 guidati da Andrea Carminati. A Santa Brigida alle ore 14:30 una passeggiata alla scoperta del territorio. A Ornica alle ore 10 le vie si animeranno con attività e laboratori e, fino alle 16, verrà promossa la conoscenza del mondo dei rapaci e della tradizione della caccia col falco; mentre alle ore 14:30 il fotografo Matteo Zanga condurrà i partecipanti in una passeggiata tra i boschi e i prati alla ricerca dello scatto perfetto.


Per consultare il programma completo di orari ed eventuali costi di partecipazione si rimanda al sito www.fungolandia.it.