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Autore: Redazione StudioNews

Nuovo personal brand per il performer Luca Vullo

Nuovo personal brand per il performer Luca VulloRoma, 2 set. (askanews) – Luca Vullo è ambasciatore della gestualità italiana nel mondo, performer, regista e formatore. Ha trasformato la gestualità italiana da stereotipo a materia universitaria, considerandola un patrimonio immateriale della cultura italiana e per questo è stato scelto come testimonial per la campagna video del MEI Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana di Genova. Per la sua figura poliedrica Cappelli Identity Design, studio specializzato in brand design, comunicazione e strategie digitali, ha progettato un personal brand dinamico.


Seguendo la metodologia di design denominata Dynamic brand, lo studio ha indagato il concetto di Accordo, movimento che crea una vibrazione e che oscilla tra spazio e tempo. Per la definizione del logo ha progettato una composizione tipografica volutamente disallineata dove la V vuole riprendere il momento in cui Luca Vullo entra in scena (vedi caso studio). Una delle sfide principali è stata quella di garantire un’identità versatile e applicabile su diversi mezzi e piattaforme. Che si tratti della presenza online, di materiali promozionali o di contenuti didattici, questa nuova identità risulta coerente generando un nuovo posizionamento nel mercato dello spettacolo e della formazione.


Luca Vullo ha affermato: “Cappelli Identity Design è riuscita ad interpretare appieno la mia personalità con un sistema di identità flessibile, che mantiene coerenza, pur consentendo creatività e variazioni a seconda del contesto. L’approccio olistico di Cappelli Identity Design nella creazione del mio personal brand incarna il potere del design nel migliorare posizionamento e comunicazione”.

Nautica, Bucci: Genova si conferma capitale con il 64° Salone

Nautica, Bucci: Genova si conferma capitale con il 64° SaloneGenova, 2 set. (askanews) – “Siamo orgogliosi di accogliere nuovamente a Genova il Salone Nautico Internazionale, un evento che da oltre sessant’anni rappresenta non solo un appuntamento imperdibile per gli appassionati del mare ma anche un pilastro fondamentale per l’economia e l’immagine della nostra città a livello globale. Questa 64esima edizione, con il ritorno al Palasport e il coinvolgimento di oltre mille brand e imbarcazioni, testimonia il dinamismo e la capacità di innovazione che caratterizzano Genova e l’intera industria nautica italiana. La nostra città, con il suo profondo legame con il mare, si conferma ancora una volta capitale della nautica e protagonista di un percorso di crescita che guarda al futuro con fiducia”. Lo ha detto il sindaco di Genova Marco Bucci, durante la presentazione del 64° Salone Nautico di Genova in programma dal 19 al 24 settembre.


“Voglio ringraziare Confindustria Nautica e tutti i partner coinvolti – ha aggiunto il primo cittadino – per il loro impegno nella realizzazione di questa edizione che, ne sono certo, saprà affascinare e ispirare visitatori da tutto il mondo. Invito tutti a vivere questa straordinaria esperienza che ci ricorda quanto il mare e la nautica siano parte integrante della nostra identità”, ha concluso Bucci.

DoctorApp torna in crowdfunding e raccoglie oltre 150mila euro

DoctorApp torna in crowdfunding e raccoglie oltre 150mila euroRoma, 2 set. (askanews) – Ci sono volute poche ore per portare in overfunding la seconda campagna di crowdfunding di DoctorApp. L’obiettivo minimo di 100mila euro è stato superato grazie a quindici investitori che hanno aderito immediatamente all’offerta con oltre 150mila euro. Ma facciamo un passo indietro. DoctorApp è un’azienda fondata nel 2018 che ha sviluppato e brevettato un sistema digitale per la gestione delle code e delle prenotazioni negli studi medici.


Nel 2021, ha raccolto 350mila euro con la sua prima campagna di equtiy crowdfunding su CrowdFundMe seguita da un investimento di ulteriori 600mila euro di cui 400mila euro da parte del Fondo Apollion. Nel frattempo, la startup diventata PMI Innovativa, ha continuato a crescere e oggi, ritorna su CrowdFundMe per un secondo round con un obiettivo minimo di 100mila euro (superato) e un obiettivo massimo di 500mila euro da raggiungere nella raccolta in corso. “Quelli appena trascorsi, sono stati mesi di lavoro intensissimo”, ha dichiarato Alessandro Giraudo, CEO e Founder di DoctorApp. “La nostra crescita non si è mai arrestata e oggi siamo pronti a spingere ulteriormente sull’acceleratore grazie ai fondi di questa nuova raccolta. Stiamo riscrivendo le logiche del rapporto medico/paziente per migliorare la vita di entrambi”. DoctorApp nasce nel 2018 come app di booking per visite mediche erogate da medici di base e pediatri. Dal 2023, l’azienda espande il proprio target ai medici specialisti. Oggi, il mercato e i cambiamenti nelle abitudini degli utenti hanno portato l’azienda a una ulteriore evoluzione. “Da semplice sistema di prenotazione e gestione appuntamenti per il medico, stiamo seguendo la rotta per diventare un vero portale della salute, con il paziente al centro. Attorno all’utente gravitano una serie di nuovi servizi. L’utente può ora prenotare visite specialistiche e infermieristiche, accedere ai servizi offerti dalle partnership sul territorio e trovare la soluzione ai propri bisogni di benessere con utili nozioni e approfondimenti. E’ l’interazione quotidiana e continua il vero valore aggiunto”, Ha dichiarato Giraudo.


“Quello che ci ha colpito di questa azienda fin dal primo momento – racconta Marco Rizzelli, General Manager di Seed Money e membro del Cda di DoctorApp – è la grande competenza del team e la capacità di saper cogliere le nuove opportunità offerte da un mercato in continua evoluzione. Oggi siamo ancora al fianco di Alessandro e del suo team per sostenerli anche in questa seconda campagna di crowdfunding”. Ricordiamo che SeedMoney e SocialFare Seed sono le società che fra le prime hanno creduto nel progetto e da subito hanno deciso di investire per sostenere l’azienda. DoctorApp ha un modello di business B2B i cui clienti sono medici, cliniche, poliambulatori che sottoscrivono abbonamenti annuali e mensili. Con l’evoluzione della società e della platea di pubblico, dal 2026 l’azienda punterà a monetizzare anche dal paziente con offerte mirate di servizi e una profilazione precisissima. I numeri attuali di DoctorApp sono molto importanti: oltre 400mila utenti attivi e più di 100.000 prenotazioni gestiste trimestralmente. Nel 2023, il valore della produzione dell’azienda ha visto un notevole incremento, con una crescita del 215,60% rispetto all’anno precedente. Investire oggi nella campagna di equity crowdfunding di DoctorApp vuol dire entrare in un mercato, quello dell’e-health, in grande espansione.


“Se dovessi dare tre motivi per investire su di noi, al primo posto metterei sicuramente il team che ha dato da sempre grande prova di lungimiranza e preparazione. Il mercato di riferimento in grande crescita e i risultati che stiamo generando sono gli altri fattori da prendere in considerazione. Inoltre, a conferma del forte interesse per il settore da parte di grandi corporate nazionali ed internazionali, DoctorApp ha aperte diverse interlocuzioni con primari soggetti che potrebbero portare al concretizzarsi di una exit nel giro di 36 mesi”, ha concluso Giraudo.

Massiccio recupero di pesci nel Parmense per secca in Val d’Enza

Massiccio recupero di pesci nel Parmense per secca in Val d’EnzaMilano, 2 set. (askanews) – La temporanea chiusura, subito dopo Ferragosto, dei flussi d’acqua provenienti dalla derivazione irrigua del Torrente Enza, a causa dei necessari interventi strutturali volti ad incrementare i livelli di sicurezza idraulica nell’impianto di Cerezzola gestito dalla Bonifica dell’Emilia Centrale, hanno ridotto, di riflesso, anche le fonti di approvvigionamento di alcune aree del territorio parmense; proprio la riduzione dell’acqua, unitamente alle alte temperature del periodo, avrebbero potuto mettere a repentaglio la sopravvivenza della fauna ittica presente. Per questo il personale della Bonifica Parmense, in team con i membri delle Guardie Volontarie Ittiche di Fipsas Reggio Emilia, ha scongiurato il pericolo grazie ad un lavoro di recupero dei pesci in diversi punti lungo l’asta del canale Spelta, sia in zona parmense che in quella reggiana confinante.


Il personale del Consorzio e le squadre dei volontari hanno recuperato esemplari di Ciprinidi Reofili (Barbi, Cavedani, Lasche, Gobioni, Vaironi, Cubiti, Ghiozzi) custodendoli all’ interno di vasconi muniti di ossigenatore e, dopo aver verificato che le loro condizioni fossero idonee alla reimmissione, ne hanno effettuato il rilascio nel torrente Enza. “Siamo lieti di contribuire a questa importante attività per la quale intendo ringraziare, oltre al nostro personale, anche i volontari di Fipsas – ha commentato in una nota la presidente della Bonifica Parmense, Francesca Mantelli -. Nonostante il recupero della fauna ittica non sia di norma un’azione che, per competenza, spetti ai Consorzi di bonifica, siamo consapevoli dell’importanza che questa rivesta per l’habitat e il territorio e dunque, quando è nelle nostre possibilità, di poter contribuire alla loro salvaguardia”.

FdI, ad Ascoli Piceno Festa Tricolore regionale dal 6-8 settembre

FdI, ad Ascoli Piceno Festa Tricolore regionale dal 6-8 settembreRoma, 2 set. (askanews) – Dalla sanità alla rigenerazione urbana delle comunità colpite dal sisma, dallo sviluppo dell’economia marchigiana all’importanza delle infrastrutture, fino al rapporto tra le Marche e l’Europa. Sono questi alcuni temi che sono al centro del programma della “Festa Tricolore”, festa regionale di Fratelli d’Italia, che si terrà al Chiostro di San Francesco ad Ascoli Piceno dal 6 all’8 settembre.


Interverranno esponenti del governo Meloni, come il ministro della Salute Orazio Schillaci, il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, il sottosegretario di Stato al Mef Lucia Albano e il sottosegretario di Stato al Mit, Galeazzo Bignami e parteciperà anche il vicepresidente del Parlamento Europeo Mep, Antonella Sberna. Interverranno tutti i vertici regionali del partito, a partire dal Coordinatore regionale la senatrice Elena Leonardi passando per il Commissario straordinario alla Ricostruzione Guido Castelli e l’eurodeputato Mep Carlo Ciccioli per arrivare ai deputati marchigiani Antonio Baldelli, Stefano Benvenuti Gostoli e Rachele Silvestri.


Invitati anche gli esponenti delle principali categorie economiche, come Roberto Cardinali (Presidente Confindustria Marche) e Gino Sabatini (Presidente Camera di Commercio Marche). Non mancherà anche un appuntamento dedicato ai giovani dove interverranno i tanti amministratori locali iscritti al movimento giovanile di Fratelli d’Italia Gioventù Nazionale con l’intervento del Presidente nazionale Fabio Roscani. Aprirà la festa venerdì 6 settembre alle 18.15 il sindaco di Ascoli Piceno Marco Fioravanti mentre domenica 8 alle 19.15 chiuderà i lavori il Presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli.


(segue)

Venezia 81, Almodovar racconta l’eutanasia e l’amicizia

Venezia 81, Almodovar racconta l’eutanasia e l’amiciziaVenezia, 2 set. (askanews) – Applausi in sale e in conferenza stampa per “The room next door” di Pedro Almodovar, primo film in lingua inglese del regista spagnolo, in concorso alla 81esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, protagoniste le splendide Julianne Moore e Tilda Swinton, insieme a John Turturro. Nel cast anche Alessandro Nivola, Juan Diego Botto, Raúl Arévalo, Victoria Luengo, Alex Hogh Andersen, Esther McGregor, Alvise Rigo, Melina Matthews.


Ingrid e Martha erano care amiche da giovani, quando lavoravano per la stessa rivista. Ingrid è poi diventata una scrittrice di romanzi semiautobiografici mentre Martha è una reporter di guerra e, come spesso accade nella vita, si sono perse di vista. Non si sentono ormai da anni quando si rivedono in una circostanza estrema ma stranamente dolce, la malattia di Martha. “The Room Next Door è il mio primo lungometraggio in inglese – ha spiegato Almodovar – La mia insicurezza è scomparsa dopo la prima lettura a tavolino con le attrici, alle prime indicazioni di regia. La lingua non sarebbe stata un problema, e non perché io padroneggi l’inglese, ma perché tutto il cast era pronto a venirmi incontro per capirmi e farsi capire. Per me è stato come cominciare una nuova era, come un film di fantascienza mi serviva il veicolo giusto, l’ho trovato nel romanzo What Are You Going Through di Sigrid Nunez. Mi ha colpito la parte in cui due donne di New York si incontrano perché una va a trovare l’altra in ospedale, conosco la loro generazione quindi per me è stato interessante raccontarle. Entrambe le attrici hanno capito il tono con cui volevo raccontare questa storia, non con un tono melodrammatico. Il tema principale è vedere al festival Tilda e Julianne insieme è straordinario”.


La densità del parlato dei film di Almodovar poteva essere un altro possibile ostacolo dovuto alla lingua, ha proseguito il regista. “I miei film sono pieni di dialoghi. Tra tutti gli elementi narrativi (tutti importanti e in cui sono coinvolto al 100%), sono gli attori a raccontare davvero la storia. In The Room Next Door Tilda Swinton e Julianne Moore sostengono da sole tutto il peso del film e sono incredibili. Sono stato fortunato perché entrambe hanno dato vita a un vero e proprio recital. A volte, durante le riprese, sia io che la troupe eravamo sull’orlo delle lacrime. È stato un lavoro molto commovente e benedetto, in un certo senso”. Almodovar ha spiegato quando sia stato difficile parlare della morte anche se “nella Mancha da cui provengo ci sono molti modi di parlare della morte e sono sopratutto le donne capaci di farlo. Sono infantile e immaturo nella mia percezione, la morte è dappertutto abbiamo la guerra, ma è una cosa che non ho davvero compreso completamente ed è difficile per me parlarne.Ogni giorno che passa è un giorno in meno che ho da vivere e invece vorrei vivere un giorno in più. Quando giravamo eravamo in tre e con la morte”.


Almodovar ha spiegato di vedere sempre il bicchiere mezzo pieno. “Cerco di essere ottimista. L’allegria è il metodo migliore per resistere. Ho cominciato a parlare di malattie perché alcuni problemi hanno modoficato le mie attività, nel film parlo di una malattia terminale io vorrei esprimere in maniera molto e chiaro cosa penso di questo argomento. E’ un film a favore dell’eutanasia. Martha decide di liberarsi dal cancro con la decisione che prende, se io arrivo prima il cancro non l’avrà vinta contro di me e raggiunge l’obiettivo con la sua amica e si devono comportare come due delinquenti. Tu devi essere padrone della tua esistenza. In Spagna abbiamo una legge sull’eutanasia ma dovrebbe esistere in tutto il mondo, il medico dovrebbe aiutare il paziente”. Tilda Swinton che interpreta Martha malata terminale, “abbiamo parlato così tanto della vita, il film parla della vita, mi sento piuù vicina a Martha che a Ingrid come esperienza, non mi sono mai confrontata con la morte, so che finiamo. Per certe persone nella mia vita è arrivata presto, sostengo i miei amici quando devono fare questa transizione, ma parliamo tanto di vita, il film racconta l’autodeterminazione e che prende la propria vita e la propria morte nelle sue mani. E’ un trionfo della vità in realtà, per Martha deve essere una vacanza, quasi una celebrazione. Mi sono sentita in relazione con questo personaggio. In questo film si parla di fede e dell’evoluzione del rapporto madre-figlia, quel rapporto sopravvive in Martha grazie a Ingrid”.


Julianne Moore che interpreta Ingrid, ha messo l’accento sulla “forza così vitale che si vede nei film di Pedro, Ingrid sta vicino a questa amica che conosce da tanti anni.Mi è piaciuto che si sia vista la storia di una amicizia femminile tra donne mature, non si vede spesso ed è stata rappresentata in modo molto profondo e commovente. Devo anche dire che ho visto tutti i film di Pedro e e nei colori che ha scelto rivedevo tutti i suoi film”. Il film è anche sull’amicizia e sull’empatia “sulla capacità di aiutare – ha detto il regista – è la mia risposta al discorsi d’odio che ci sono nel mondo. Tutti abbiamo grandi problemi con l’immigrazione, vorrei mandare un messaggio come Ingrid, vorrei parlare dei bambini senza aiuto che lottano per arrivare ai nostri confini e il governo manda la Marina affinché impedisca loro di entrare ed è un delirio ed è stupido e ingiusto. Se possiamo fare qualcosa anche di fronte al cambiamento climatico dobbiamo fare attenzione, il film parla di una donna agonizzante in un mondo che è agonizzante anch’esso. Ognuno deve essere contrario al negazionismo nell’ambito in cui opera, si deve dire basta alle manifestazioni negazioniste perché il pianeta è in pericolo e si può entrare in un pericolo più grande”.

Primo weekend ottobre appuntamento a Gaiole in Chianti con L’Eroica

Primo weekend ottobre appuntamento a Gaiole in Chianti con L’EroicaRoma, 2 set. (askanews) – Se esistessero le “sette meraviglie del mondo della bicicletta”, con certezza assoluta la ciclofficina Berruti a Gaiole in Chianti costituirebbe la “meraviglia delle meraviglie”. Trasportata pezzo pezzo, solo pochi mesi fa da Cosseria (SV) a Casa Eroica, nelle ex cantine Ricasoli, l’officina di Luciano è lì che aspetta le migliaia di appassionati che la visiteranno in occasione della XXVII edizione de L’Eroica, in programma il primo weekend di ottobre.


“La vera impresa di tutta questa vicenda potrebbe sembrare quella dello spostamento fisico di questo luogo favolistico verso la sua nuova e reale destinazione – racconta Jacek, secondo genito di Luciano Berruti -. Traghettare qualcosa come tremila pezzi per più di 300 chilometri e riposizionarli nello stesso identico modo è qualcosa di impressionante agli occhi di un essere umano qualunque. Non di certo per Opera Laboratori – fortunatamente partner di Eroica – che è abituata a maneggiare opere museali di immenso valore, quadri, sculture e tutto ciò che richiede estrema delicatezza e professionalità. Parlando di numeri, nell’arco di tre giorni la ciclofficina è stata smontata e ricostruita e ci è voluto chiaramente un giorno intero di minuzioso lavoro per catalogare e fotografare tutti gli oggetti presenti al suo interno, con l’obiettivo di riprodurre l’ambiente fedelmente”. La ciclofficina di Luciano Berruti è la terza testimonianza che la comunità di Gaiole in Chianti riconosce al ciclista numero uno de L’Eroica, scomparso ormai sette anni fa. La prima fu in occasione dell’assegnazione della cittadinanza onoraria per i suoi meriti di ambasciatore de L’Eroica nel mondo. Poi la posa in opera del monumento a lui dedicato dal Comune di Gaiole in Chianti e dall’artista Fabio Zacchei.


Ora la ciclofficina: “Che nasce – continua Jacek Berruti – come un angolo creato da Luciano e sua moglie, presso casa loro, nel garage a Cosseria. Un tentativo splendidamente riuscito di riproporre un ambiente di inizio ‘900, un luogo di lavoro di quel periodo, con quegli attrezzi, con quei dettagli. Inizia come una stanza di poco più di 3 metri per lato; poi, accortosi di quanto piacesse (quante interviste ha fatto lì dentro?), il Babbo ha voluto allargarla fino ad arrivare a creare un ambiente molto ampio e spazioso. Tutti i visitatori del Museo della Bicicletta di Cosseria, prima o poi, sono anche passati da quest’officina, benché distante 2 km dal Museo, perché era ed è un luogo che mozza il fiato da tanto profondo. Come e più del Museo, per i brividi che regala. Tutti dovevano vederla per capire qualcosa in più di Luciano e del tempo che fu. Per capire cosa volesse dire essere appassionati di qualcosa e dargli risalto, parlarne e, ancor di più, farlo rivivere. Ecco che però a Cosseria quell’officina, posto quasi sacro per i pellegrini del ciclismo, era a rischio di essere visto da un numero di persone di gran lunga minore di quelle che merita. Non per mania di grandezza, sia chiaro, ma l’officina Berruti ha origine per essere vissuta di più, visitata, respirata, ascoltata. Da qui l’idea di mia madre di donare tutto al Comune di Gaiole, dove tutto ebbe inizio, come segno di riconoscenza e per dare continuità, mettere un ponte sul futuro di quest’opera meravigliosa”. La ciclofficina Berruti fa parte di un percorso espositivo che comprende la grande area dedicata al mondo della bicicletta e del ciclismo a “Casa Eroica” che, tra spazi espositivi, multimediali e interattivi, si rivela un bellissimo viaggio nel mondo Eroica. Appuntamento dunque a Gaiole in Chianti il primo week end di ottobre, con Casa Eroica, la ciclofficina Berruti e i circa 9000 partecipanti alla XXVII edizione de L’Eroica.

Calcio, Spalletti: “Estate bruttissima, ora un nuovo gruppo”

Calcio, Spalletti: “Estate bruttissima, ora un nuovo gruppo”Roma, 2 set. (askanews) – Dopo il disastroso Europeo, l’Italia si ritrova a Coverciano per preparare le due sfide di Nations League contro Francia e Israele, partite che andranno rispettivamente in scena il 6 e il 9 settembre. “Ho trascorso una brutta estate, bruttissima – le sue parole – Il discorso andava sempre lì. Quando si parla di fallimento Europeo bisogna fare un’analisi un po’ più corretta perché secondo me è riferita a quella gara lì, con la Svizzera, bruttissima. Contro la Spagna anche abbiamo fatto male, siamo stati messi sotto, poi però la vittoria netta della Spagna ridimensiona un po’ la brutta partita contro di loro. La partita contro la Svizzera, invece, è stata bruttissima soprattutto come atteggiamento, siamo stati arrendevoli. Non abbiamo onorato la nostra forza e la nostra storia: mi sento responsabile di ciò che è successo. Tutto ciò che mi succede intorno dipende sempre da me al 100%, ora do un 1% anche ai miei collaboratori ma i giocatori sono esentati da questa responsabilità. Probabilmente gli ho messo troppa pressione addosso e non gli ho dato la possibilità di gustarsi la maglia dell’Italia. Ora si apre una pagina nuova e visto che adesso bisogna analizzare anche la carta d’identità credo sia questo il momento per fare qualcosa di differente. Vado a creare un nuovo gruppo, una nuova squadra”. Poi entra nel dettaglio delle convocazioni: Con Chiesa ci siamo sentiti e abbiamo fatto una valutazione equilibrata. Io l’avrei portato come giocatore in più non facendolo partecipare alle due partite. Lui mi ha detto che aveva parlato con la nuova società e aveva bisogno di fare una preparazione specifica per lavorare con loro. C’era bisogno di sviluppare un periodo di allenamento forte, duro, deve adeguarsi ai nuovi metodi di lavoro e parlando lui con i nuovi dirigenti e io con lui tutti eravamo convinti che lui dovesse sviluppare questo lavoro perché può stare sereno per rientrare poi in questo gruppo. Tonali invece s’è allenato regolarmente, è un giocatore sul quale noi riponiamo molta fiducia e viene dentro. E’ uno di quelli che ho sentito più di tutti in questo periodo, il ragazzo ha riflettuto molto e questo è un motivo in più per portarlo con noi” (segue)

Venezia 81, al Lido mostra su “dive e madrine” del cinema italiano

Venezia 81, al Lido mostra su “dive e madrine” del cinema italianoMilano, 2 set. (askanews) – Sguardi d’autore verso un passato che vive ancora. Star d’altri tempi la cui luce non ha mai smesso di splendere, in dialogo con nuove stelle del grande schermo italiano. Nasce così la mostra “Dive & Madrine”, fino al 7 settembre, in occasione dell’81° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica al Lido di Venezia, nella hall dell’Hotel Excelsior, cuore pulsante di questo evento internazionale.


In quest’esposizione fotografica, organizzata dal Ministero della Cultura e Archivio Luce Cinecittà e curata dal Sottosegretario alla Cultura Lucia Borgonzoni e da Chiara Sbarigia, Presidente di Cinecittà, si scopre la storia del nostro cinema attraverso le immagini di otto grandi dive del passato, da ammirare in scatti dell’Archivio Luce e altri archivi storici. Oggi, otto attrici contemporanee, dopo aver ricoperto il ruolo di madrine in passate edizione della Mostra del Cinema, le reinterpretano vestite da importanti maison italiane, attraverso gli scatti del fotografo Uli Weber, celebrando così il valore del Made in Italy, in un intreccio più che mai virtuoso fra moda, costume e cinema. Scenario degli scatti di Weber non poteva che essere Cinecittà, luogo iconico e simbolo del cinema italiano nel mondo, fulcro di storia e contemporaneità che ha accolto le protagoniste dentro i suoi mitici teatri di posa dove i maestri del cinema hanno girato – e girano – le loro opere, nei grandi set all’aperto, nel suo parco e nelle sue strutture espositive. Luoghi dove arte e spettacolo del passato convivono con le grandi produzioni di oggi.


Il fil rouge fotografico accomuna così Silvana Mangano, impersonificata da Kasia Smutniak. E poi Sophia Loren, evocata da Caterina Murino, fino a Sonia Bergamasco nelle vesti di Alida Valli. Ma anche Stefania Sandrelli rappresentata da Rocio Morales e Claudia Cardinale interpretata da Serena Rossi. Il fascino di Virna Lisi, da ritrovare in Vittoria Puccini, come l’incanto di Mariangela Melato brilla negli occhi di Anna Foglietta. Terminando con lo charme di Monica Vitti, tradotto in posa da Sveva Alviti.

Marostica, Partita a Scacchi vivente: un biplano sorvola la città

Marostica, Partita a Scacchi vivente: un biplano sorvola la cittàRoma, 2 set. (askanews) – Partita a Scacchi di Marostica sempre più spettacolare. Domenica 8 settembre i cieli della città saranno solcati da un veivolo davvero speciale, l’antico Caproni, che ricalcherà l’impresa del 1923 associata a Gabriele D’Annunzio.


La Partita a Scacchi di Marostica a personaggi viventi fu messa in scena con grande successo per la prima volta il 2 settembre 1923. Parteciparono all’evento molti illustri spettatori, tra cui numerosi deputati e senatori e il Maresciallo d’Italia Gaetano Giardino. Ma ci fu anche un altro ospite, celeberrimo e del tutto inatteso. Secondo le cronache, durante la partita il pubblico udì avvicinarsi il rombo di un motore, fin quando nel cielo della città apparve un biplano dal quale, dopo alcune ardite evoluzioni sulla piazza, fu lanciato un drappo con un messaggio di augurio. Il messaggio diceva: “A coloro che in questa mirabile Piazza con gentile artifizio, rievocano i fasti e le glorie del fosco e turrito Medio Evo, i nuovi Cavalieri dell’aria, da una fremente fusoliera nei cui fianchi è impresso l’alato Leone della Dominante, guida ed esempio per gli ardimenti italici, lanciano dallo spazio azzurro il loro augurale…Alalà!”. Se mancano prove certe della presenza a bordo di d’Annunzio, così come del tipo di velivolo e della sua base – i Caproni avevano tre motori, mentre il campo di San Pelagio era stata la sede dei monomotori SVA protagonisti nel 1918 del Volo su Vienna -, il testo del messaggio è attribuito con sicurezza a Gabriele D’Annunzio e la veridicità del fatto sembra attestata da varie testimonianze.


Grazie alla collaborazione con la Fondazione Jonathan Aerei Storici Volanti onlus di Nervesa della Battaglia (TV), Pro Marostica ha deciso di calare l’asso per questa nuova edizione della Partita a personaggi viventi, in programma dal 6 all’8 settembre, ingaggiando piloti e aerei per ricordare un momento leggendario. E così, al termine dello spettacolo pomeridiano di domenica 8 settembre, verso le 19.00, andrà in scena la plateale esibizione: le lunghe ali del ca3 (23 metri di apertura alare e 11 di lunghezza), pilotato da Giancarlo Zanardo e scortato dall’agile SPAD di Francesco Baracca con la fusoliera decorata col cavallino rampante, torneranno a portare ai Cavalieri della Partita l’augurio dei Cavalieri dell’aria. “I sogni, se ci credi, diventano realtà – commenta Simone Bucco, presidente di Associazione Pro Marostica, promotrice della centenaria rappresentazione – Ad una edizione dello spettacolo già ricca di novità e che si avvia verso un record di presenze, abbiamo aggiunto un vero e proprio colpo di scena, riproponendo un momento di gloria dannunziana scolpito nella memoria della città. Storia e leggenda si incrociano continuamente attorno a questa rappresentazione straordinaria. E Marostica si conferma un teatro a cielo aperto… in tutti in sensi!”


Nessun aereo originale italiano della Prima guerra mondiale è giunto a oggi in condizioni di volo. Proprio per questo, Giancarlo Zanardo, imprenditore chimico di Conegliano (TV), pilota ed appassionato di velivoli storici ne ha realizzate diverse riproduzioni volanti, oggi basate in un hangar originale del 1918 a Nervesa della Battaglia, nell’affascinante Campo Jonathan adagiato sulla sponda del Piave proprio dove termina il Montello. Il più recente è appunto il Caproni Ca.3, concepito nel 1913 da Gianni Caproni e costruito in oltre 700 esemplari utilizzati fino al 1930 circa. Si tratta di un biplano trimotore, di grandi dimensioni (23 metri di apertura e 11 di lunghezza), con equipaggio ospitato in una “gondola” centrale e due travi che reggono i timoni. I due piloti, l’osservatore e il mitragliere sedevano allo scoperto, circondati da una ragnatela di cavi e controventature. La formula trimotore garantiva potenza e sicurezza all’epoca inconsueti. Sotto le ali e sui timoni, il tricolore della bandiera nazionale. La replica è stata completata nel 2023 ed ha debuttato a Roma per il centenario dell’Aeronautica Militare.


Su Marostica il Caproni giungerà scortato dalla replica dello Spad XIII di Francesco Baracca, l’asso degli assi della caccia italiana, con 34 vittorie in combattimento, la cui insegna del Cavallino Rampante fu poi affidata proprio nel 1923 al giovane pilota sportivo Enzo Ferrari. Del tutto originale è invece il De Havilland DH.82A Tiger Moth che sarà utilizzato dal fotografo Luigino Caliaro per documentare lo straordinario avvenimento.