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Autore: Redazione StudioNews

Disturbo bipolare: una vita ‘in altalena’ per 120mila italiani

Disturbo bipolare: una vita ‘in altalena’ per 120mila italianiRoma, 29 mar. (askanews) – Prima un’inspiegabile tristezza, stanchezza e apatia. Poi segue una fase di apparente benessere, euforia, coraggio e spregiudicatezza. Giù e su, poi ancora su e giù: convivere con un disturbo bipolare è come rimanere per sempre su un’altalena. Ma scendere si può, a patto di seguire le giuste terapie, che troppo spesso vengono prescritte in grandissimo ritardo a causa di diagnosi mancate ed errate. Il disturbo bipolare, infatti, viene troppo spesso confuso con la depressione e la diagnosi corretta può arrivare con dieci anni di ritardo. Nel frattempo, la vita dei malati può cadere a pezzi, letteralmente. Per questo, in occasione della Giornata mondiale dedicata al disturbo bipolare, la Società Italiana di Psichiatria (SIP) lancia un appello ai medici e agli specialisti affinché non cadano nel tranello di diagnosi frettolose e sbagliate. E lo fa direttamente la presidente SIP, Emi Bondi, nel programma ‘Caffè e Psichiatria’ nella puntata in onda domani, giornata mondiale dedicata al disturbo bipolare, sul canale YouTube di Psychiatry on line Italia (www.psychiatryonline.it), in una intervista con l’editor della rivista, Francesco Bollorino. L’intervista è disponibile da domani anche sulla home page del sito della SIP, psichiatria.it.


“Un disturbo bipolare curato male, come se fosse ad esempio una ‘normale’ depressione, può avere conseguenze importanti sulla vita dei pazienti – spiega Emi Bondi, presidente SIP e direttore del dipartimento di salute mentale all’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo -. È bene dunque ascoltare con attenzione i pazienti e fare un’accurata anamnesi con l’aiuto dei famigliari per evitare di prescrivere terapie inadeguate che possono peggiorare la situazione anziché migliorarla”. Il disturbo bipolare è una patologia psichiatrica piuttosto diffusa. Si stima che a soffrirne sia tra l’1 e il 2% della popolazione italiana, circa 120mila connazionali. In tutto il mondo si stima che siano ben 80 milioni le persone a soffrirne. “Anche se si tende a volte a ironizzare sulla ‘bipolarità’ delle persone, si tratta di una malattia seria, che rientra tra i disordini psichici, è caratterizzata da oscillazioni dell’umore che vanno da episodi depressivi a episodi ipomaniacali e maniacali – continua Bondi -. Questo significa che si alternano fasi di profonda depressione, angoscia e tristezza a fasi di estrema euforia ed esaltazione che, talora, può sfociare in comportamenti spregiudicati e pericolosi per sé stessi e gli altri”.


Questa altalena di emozioni, spesso, non viene individuata correttamente. “Innanzitutto, è lo stesso paziente che fa fatica a riconoscerla: mentre l’episodio depressivo è facilmente riconoscibile – spiega la presidente SIP – perché lo si vive con profonda sofferenza, come un blocco delle proprie capacità, la fase di ‘risalita’ dell’umore viene vissuta in maniera positiva perché le proprie capacità vengono esaltate e tutto diventa più facile e semplice. Può esserci dunque una scarsa consapevolezza e quindi accettazione nel chiedere aiuto e curarsi. Ma la fase di euforia può essere anche più pericolosa perché il paziente può compiere azioni di cui si pente in seguito e che possono creare il vuoto intorno a sé”. L’alternarsi di queste fasi può spingere il paziente a chiedere aiuto solo nella fase depressiva e che il medico si limiti a curare solo questa, confondendo il disturbo bipolare con una “normale” depressione. “Ma l’approccio terapeutico alla depressione e quello al disturbo bipolare sono molto diversi – continua Bondi -: mentre nella depressione l’umore va solo giù, quindi la terapia si basa solo sugli antidepressivi per portare l’umore in asse, usare solo questi farmaci nei pazienti con disturbo bipolare rischia di scatenare la fase ipomaniacale e maniacale, aumentando l’instabilità dell’umore fino ad arrivare a involuzioni che possono compromettere la salute e, in generale, la vita dei pazienti. Ma se intercettiamo bene e precocemente la patologia, con l’utilizzo degli stabilizzatori umore è possibile curare benissimo il paziente che può vivere così tranquillamente”.


La SIP quindi si unisce all’Organizzazione Mondiale della Sanità e, nella giornata dedicata al disturbo bipolare, invita i medici di medicina generale e gli specialisti a fare estrema attenzione al momento della diagnosi. “Con una diagnosi tempestive le attuali terapie disponibili possono consentire ai pazienti di scendere dalle montagne russe e di avere una buona qualità della vita”, conclude Bondi.

Commercio, domani in sciopero i lavoratori della grande distribuzione

Commercio, domani in sciopero i lavoratori della grande distribuzioneRoma, 29 mar. (askanews) – Sciopero domani per i lavoratori dei lavoratori della grande distribuzione. A seguito della rottura delle trattative per il rinnovo del contratto con le imprese delle grande distribuzione aderenti a Federdistribuzione, Fisascat Cisl, Filcams Cgil e Uiltucs Uil hanno indetto per domani, alla vigilia di Pasqua, uno sciopero nazionale per l’intero turno di lavoro.


Il contratto è scaduto da 51 mesi e i sindacati considerano “inaccettabili le richieste delle imprese che aumentano la precarietà in maniera incondizionata e mortificano la professionalità dei lavoratori con l’abbassamento dei livelli di inquadramento. Federdistribuzione è l’unica associazione imprenditoriale della grande distribuzione con cui non è stato ancora rinnovato il contratto”.

Papa Francesco nel testo della Via Crucis ricorda “la follia della guerra”

Papa Francesco nel testo della Via Crucis ricorda “la follia della guerra”Città del Vaticano, 29 mar. (askanews) – Non bisogna mai smettere di piangere per le tragedie che attraversano il mondo e per la “follia della guerra” che lo investe sempre più. A dirlo è Papa Francesco nel testo della Via Crucis da lui scritto.


Il Papa chiede nel testo: “La mia preghiera sa piangere? Mi commuovo davanti a te, crocifisso per me, davanti al tuo amore mite e ferito? Piango le mie falsità e la mia incostanza? Di fronte alle tragedie del mondo il mio cuore è di ghiaccio o si scioglie?”. Ed ancora: “Come reagisco alla follia della guerra, a volti di bimbi che non sanno più sorridere, a madri che li vedono denutriti e affamati e non hanno più lacrime da versare?”. “Tu, Gesù, – conclude Francesco nella sua preghiera per il Venerdì santo – hai pianto su Gerusalemme, hai pianto sulla durezza del nostro cuore. Scuotimi dentro, dammi la grazia di piangere pregando e di pregare piangendo”.

All’Arena Verona “Viva Vivaldi. The Four Seasons Immersive Concert”

All’Arena Verona “Viva Vivaldi. The Four Seasons Immersive Concert”Milano, 29 mar. (askanews) – In occasione dei 300 anni dalla pubblicazione de “Le quattro stagioni” di Antonio Vivaldi, Fondazione Arena di Verona e Balich Wonder Studio svelano il rivoluzionario spettacolo “Viva Vivaldi. The Four Seasons Immersive Concert” che si terrà all’Arena di Verona il 28 agosto.


Da un lato la sacralità della musica con Fondazione Arena di Verona, nota in tutto il mondo per la qualità delle sue produzioni. Dall’altro l’avanguardia della tecnologia di Balich Wonder Studio leader nel live entertainment e accreditato in tutto il mondo per le Cerimonie Olimpiche, da Rio 2016 a Fifa Qatar 2022. Dal vivo una rilettura immaginifica de “Le quattro stagioni” che affascinerà anche le nuove generazioni. E proprio ai giovani sarà riservata la speciale promozione under 30: biglietto a 28 euro in tutti i settori. Le prevendite sono aperte da oggi, venerdì 29 marzo, sul sito www.arena.it e nel circuito TicketOne.


Ideato da Marco Balich e coprodotto da Fondazione Arena di Verona, lo spettacolo porta sulla scena la magica alchimia fra l’orchestra di 29 elementi, rigorosamente fedele alla partitura originale di Vivaldi, e il linguaggio contemporaneo della tecnologia immersiva applicata ai codici della musica classica. Lo show vedrà la presenza del giovane Giovanni Andrea Zanon, violinista e stella del panorama musicale, vincitore dei più prestigiosi concorsi internazionali, assieme ai professori d’Orchestra dell’Arena di Verona. La grande musica classica sarà accompagnata da uno show visionario e multisensoriale che segna un approccio completamente nuovo alla tradizione. Un flusso straordinario di immagini tridimensionali di altissima tecnologia che celebrerà la meraviglia della natura attraverso la partitura de “Le quattro stagioni”.


Dopo Giudizio Universale, lo show su Michelangelo e la Cappella Sistina, Marco Balich, in collaborazione con Fondazione Arena, disegna ora un viaggio ne “Le quattro stagioni”, un’ode al Pianeta Terra, una riflessione profonda sul tempo che scorre e la vita che rinasce. Ispirato dalla maestosità dell’anfiteatro romano e dalle note travolgenti del compositore veneziano, Balich crea visioni che danzano sulla platea e catturano il pubblico per portarlo in una dimensione emozionante. Cecilia Gasdia, Sovrintendente Fondazione Arena di Verona spiega: “Creiamo nuove occasioni di altissimo livello per avvicinare i giovani alla musica classica. Per la prima volta, questa tecnologia approderà in un teatro all’aperto, un unicum che merita il debutto in Arena”.


Marco Balich, Creative Director dello spettacolo aggiunge: “Questo show rivoluzionario rappresenta una sfida per me e il nostro team: ispirare i giovani e le nuove generazioni ad una riflessione potente sulla natura, il tempo e la bellezza del nostro mondo e renderli fieri e consapevoli del nostro patrimonio artistico e culturale”.

Papa, in testo Via Crucis ricorda “esecuzioni” anche sulle testiere

Papa, in testo Via Crucis ricorda “esecuzioni” anche sulle testiereCittà del Vaticano, 29 mar. (askanews) – Nel mondo d’oggi esistono nuovi e sofisticati metodi per procedere alle “esecuzioni”. E tra questi c’è anche quello che passa attraverso la tastiera di un computer. A ricordarlo è Papa Francesco nelle meditazioni da lui scritte, per la prima volta, per la Via Crucis di questa sera che si svolgerà al Colosseo, come tradizione.


Nella Sesta “Statio” dedicata a Gesù che “riceve conforto dalla Veronica che gli asciuga il volto”, Francesco scrive: “Gesù, tanti seguono il barbaro spettacolo della tua esecuzione e, senza conoscerti e senza conoscere la verità, emettono giudizi e condanne, gettando su di te infamia e disprezzo. Accade anche oggi, Signore, e non serve nemmeno un macabro corteo: basta una tastiera per insultare e pubblicare sentenze”. Da qui la riflessione di Papa Bergoglio: “mentre tanti urlano e giudicano, una donna si fa strada in mezzo alla folla. Non parla: agisce. Non inveisce: s’impietosisce. Va controcorrente: sola, con il coraggio della compassione, rischia per amore, trova il modo di passare tra i soldati solo per darti sul volto il conforto di una carezza. Il suo gesto passerà alla storia ed è un gesto di consolazione”.

Europee,Renzi: lista Stati Uniti Europa si fa, non replichiamo più

Europee,Renzi: lista Stati Uniti Europa si fa, non replichiamo piùRoma, 29 mar. (askanews) – “Il progetto Stati Uniti d’Europa cambierà gli equilibri al Parlamento Europeo: ci saranno meno posti per gli amici populisti di Meloni, Salvini e Conte. E più riformisti a decidere. Per questo è un progetto che fa paura a tanti. E chi lo vuole affossare in queste ore usa fake news, aggressioni, insulti. Non replichiamo, amici cari. Quando saranno pronte le liste tutti capiranno e quando saremo in campagna elettorale la forza delle idee prevarrà sull’odio e sulle invidie. A loro lascio le FakeNews.Per noi tengo la politica.Buona giornata”. Lo dichiara via social il presidente di Italia Viva Matteo Renzi.

Aste Bolaffi, zaffiro blu del Kashmir venduto a 370mila euro

Aste Bolaffi, zaffiro blu del Kashmir venduto a 370mila euroMilano, 29 mar. (askanews) – Un’aggiudicazione molto importante ha contraddistinto l’asta di gioielli organizzata il 27 e il 28 marzo da Aste Bolaffi a Torino: un anello con un prestigioso zaffiro blu del Kashmir di 4,61 carati (lotto 327), ambito da numerosi collezionisti internazionali, dopo una lunga battaglia tra clienti al telefono e in Sala Bolaffi ha raggiunto l’eccezionale risultato di 370 mila euro (inclusi diritti), acquistato da un importante compratore newyorkese. La pietra, priva di segni di riscaldamento e di inclusioni, è caratterizzata dal peculiare colore uniforme blu vellutato, il più ricercato e apprezzato. Il gioiello, conferito ad Aste Bolaffi dagli eredi di un’importante famiglia milanese insieme ad altri preziosi, era privo di certificazioni attestanti la provenienza dello zaffiro, ma indagini gemmologiche estremamente accurate incaricate dalla casa d’aste al rinomato SSEF di Basilea ne hanno ufficialmente confermato la prestigiosa provenienza: la remota regione indiana del Kashmir, a nordovest della catena Himalayana. In quest’area impervia e gelida nella seconda metà dell’Ottocento fu scoperta una piccola miniera ricca di zaffiri di straordinaria bellezza, poi sfruttata intensamente, solo per pochissimi anni, per volere del maharajah. Questo gioiello, insieme ad altri prestigiosi lotti, hanno trainato una vendita storica per la maison torinese che, con oltre 2,4 milioni di euro, ha messo a segno un record per il proprio dipartimento.


Filippo Bolaffi, amministratore delegato di Aste Bolaffi ha dichiarato: “Un’asta memorabile sia in generale, per il record del dipartimento gioielli, sia per questo spettacolare zaffiro, che è la prova del valore aggiunto che Aste Bolaffi può offrire ai venditori. Nello specifico, sono orgoglioso di averlo potuto dimostrare, grazie alla competenza e alla caparbietà della nostra specialist, Maria Carla Manenti, che ha permesso alla famiglia venditrice di vedersi tramutare un bello zaffiro in una pietra dalla provenienza eccezionale. Una volta accertata questa scoperta, certificata dall’autorità suprema in materia da noi interpellata, l’altro valore aggiunto è stato dato dal nostro network internazionale che ha portato a battagliarsi all’asta i più importanti compratori da tutto il mondo, permettendo così il clamoroso risultato”. Tra gli altri gioielli che hanno spuntato le più importanti aggiudicazioni si segnalano: un paio di orecchini in zaffiri blu e diamanti, saliti fino a 167mila euro (lotto 325); un raro girocollo composto da cinque fili di perle naturali di acqua salata, acquistati per 143mila euro, oltre tre volte il prezzo di partenza (lotto 328); un anello in platino con diamante taglio rettangolare a gradini di 5 carati, aggiudicato a 50mila euro (lotto 308); un cammeo in corniola del famoso incisore Benedetto Pistrucci raffigurante il profilo di Medusa con il capo ornato da ali di pipistrello e da serpenti, acquistato a 45mila euro (lotto 203); una coppia di fermalibri in agata e smalti firmati da Alfredo Ravasco, tra i principali orafi italiani degli anni Venti-Trenta del Novecento, raffiguranti pesci tropicali, contesi fino a 25mila euro (lotto 230). Il prossimo appuntamento con i gioielli è in calendario per l’autunno 2024.

Covid, casi ancora in calo: -23% in ultima settimana

Covid, casi ancora in calo: -23% in ultima settimanaRoma, 29 mar. (askanews) – In merito all’andamento della situazione epidemiologica da Covid-19, il ministero della Salute rende noto che nella settimana compresa tra il 21 e il 27 marzo 2024 si registrano 603 nuovi casi positivi con una variazione di -23,0% rispetto alla settimana precedente (n: 783); 20 deceduti con una variazione di -23,1% rispetto alla settimana precedente (n: 26). 120.436 i tamponi effettuati con una variazione di -6,2% rispetto alla settimana precedente (n: 128.406). In calo anche il tasso di positività che si attesta allo 0,5% con una variazione di -0,1% rispetto alla settimana precedente (0,6%). Il tasso di occupazione in area medica al 27/03/2024 è pari al 1,2% (754 ricoverati), rispetto al 1,4% (839 ricoverati) del 20/03/2024. Il tasso di occupazione in terapia intensiva al 27/03/2024 è pari allo 0,3% (25 ricoverati), rispetto allo 0,3% (27 ricoverati) del 20/03/2024.

Mattarella in Costa d’Avorio e Ghana, segnale di attenzione per l’Africa

Mattarella in Costa d’Avorio e Ghana, segnale di attenzione per l’AfricaRoma, 29 mar. (askanews) – Dal 2 al 6 aprile il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, volerà in Costa D’Avorio per una visita ufficiale e poi in Ghana in visita di Stato. Un viaggio che rappresenta un segnale di attenzione nei confronti del contintente africano, in questo caso dell’Africa occidentale. Attenzione che contraddistingue l’impegno del capo dello Stato che in questi anni del suo duplice mandato ha già visitato il Kenya, lo Zambia, il Mozambico, l’Etiopia, l’Algeria.


Per quanto riguarda la Costa d’Avorio si tratta della prima volta di un capo di Stato italiano. Come il Ghana si tratta di due paesi collocati in una zona cerniera rispetto all’area turbolenta del Sahel rispetto alla quale svolgono una funzione moderatrice. Sono inoltre due democrazie, il Ghana in uno stadio più avanzato, con una economia dinamica e aperte all’esterno. Tre temi caratterizzeranno il viaggio di Mattarella: l’istruzione. Il Presidente infatti visiterà in entrambi i paesi una scuola. In particolare, in Ghana è un centro di formazione dei Salesiani e ad accompagnare il presidente ci sarà la Confindustria italiana, è un progetto legato ai flussi di migranti regolari verso l’Italia. In Costa D’Avorio sarà una scuola primaria. Altro tema oggetto delle visita è l’energia: Eni è molto attiva in Costa D’Avorio dove ha scoperto giacimenti di grossa portata che vengono sfruttati. Mattarella visiterà la stazione di pompaggio di Baleine. Infine la sicurezza, in Ghana Mattarella visiterà la nave Bettica al porto di Tema, una nave italiana che combatte la pirateria nel golfo di Guinea.


Quanto al programma ci saranno alcuni appuntamenti istituzionali: mercoledì 3 aprile il capo dello Stato avrà un colloquio con il presidente della Repubblica della Costa d’Avorio, Alassane Ouattara, al termine del quale ci saranno dichiarazioni alla stampa. Mentre in Ghana, dove Mattarella arriverà il pomeriggio del 4 aprile, l’incontro con il presidente della Repubblica Nana Addo Dankwa Akufo-Addo si terrà venerdì 5 aprile. Ad Accra Mattarella visiterà anche il Memoriale di Kwame Nkrumah per commemorare la tratta degli schiavi.

Huawei torna alla crescita: nel 2023 vendite aumentate di quasi 10%

Huawei torna alla crescita: nel 2023 vendite aumentate di quasi 10%Roma, 29 mar. (askanews) – Huawei tornata sulla cresta dell’onda. Il produttore di smartphone cinese, sottoposto negli Usa a restrizioni, ha monetizzato il lancio della nuova serie mate 60, che contiene un chip prodotto a sorpresa in Cina e in grado quindi di aggirare le sanzioni usa, ha annunciato oggi i suoi risultati del 2023, con un aumento dei ricavi di quasi il 10%.


La compagnia tech ha registrato un aumento del 9,63% dei ricavi, raggiungendo 704,2 miliardi di yuan (90,1 miliardi di euro) nel 2023, secondo i dati diffusi dal grupppo oggi. Gli utili netti sono stati di 87 miliardi di yuan (11,1 miliardi di euro), in crescita del 144,5% su base annua, in gran parte derivante dall’unità smartphone. Inoltre – ha spiegato Huawei – nel corso dell’ultimo anno, il business delle infrastrutture ICT di Huawei è rimasto solido e il business consumer ha soddisfatto le aspettative. Sia il business del cloud computing che quello dell’energia digitale sono cresciuti costantemente e il business delle soluzioni automobilistiche intelligenti ha iniziato la distribuzione su larga scala.


Le vendite del business consumer di huawei, che comprende i suoi popolari smartphone 5G di punta e le auto elettriche co-sviluppate, ha registrato un aumento del 17,3% a 251,5 miliardi di yuan (32,14 miliardi di euro) nel 2023. E’ il primo anno in crescita per il settore consumer dal 2021, quando il governo americano ha inasprito le restrizioni nei confronti di Huawei per impediree che ottenesse semiconduttori avanzati sviluppati con tecnologia Usa. Per due anni, di fatto, le attività smartphone di Huawei sono rimaste bloccate, ma lo scorso agosto a sorpresa la compagnia cinese ha lanciato sul mercato il Mate 60 Pro, alimentato da un chip avanzato, Kirin900S, sviluppato internamente per la prima volta.


“Ne abbiamo passate tante negli ultimi anni. Ma attraverso una sfida dopo l’altra, siamo riusciti a crescere”, ha detto Ken Hu, presidente a rotazione di Huawei. “La fiducia e il supporto dei nostri clienti, partner e amici in tutto il mondo è ciò che ci ha aiutato ad andare avanti, continuare a sopravvivere e continuare a crescere”.