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Autore: Redazione StudioNews

Otto remix della hit “Ma non tutta la vita” dei Ricchi e Poveri

Otto remix della hit “Ma non tutta la vita” dei Ricchi e PoveriMilano, 28 mar. (askanews) – Inarrestabili e travolgenti come pochi, i Ricchi e Poveri annunciano la pubblicazione di otto remix della loro più recente hit “Ma non tutta la vita” (etichetta DM Produzioni su licenza Carosello Records), certificata disco d’oro con oltre 15 milioni di stream e tra le canzoni più di successo del momento e più utilizzate su TikTok, piattaforma su cui il gruppo sta spopolando oltre ogni aspettativa, con il coinvolgimento di alcuni tra i più apprezzati talenti del clubbing made in Italy, un gruppo di dj e producer che si diversifica tra generi musicali e spazia da nomi riconosciuti a livello internazionali a nuove promesse dell’underground. Fuori venerdì 29 marzo i remix di Populous, GIMA, Ckrono e Lorenzo_BITW, mentre venerdì 5 aprile sarà il momento dei remix di Protopapa & Hey Cabrera!, ATCG, Marquis e Splendore.


“Dammi retta, scendi adesso in pista”, l’invito a scendere in pista è stato esplicito sin dal primo momento quando, lo scorso 6 febbraio, i Ricchi e Poveri hanno presentato per la prima volta “Ma non tutta la vita” sul prestigioso palco del Festival di Sanremo. Un brano che è una dichiarazione di intenti, una traduzione in chiave pop della filosofia dell’attimo, dell’hic et nunc, dell’amore che si aspetta ma non tutta la vita, dei treni da prendere al volo, delle occasioni da non sciupare. “Ma non tutta la vita”, scritta da Edwyn Clark Roberts, Cheope e Stefano Marletta e arrangiato da Merk&Kremont e Edwyn Roberts, è un inno a vivere pienamente la vita: “Questa canzone è un invito a non rinviare – raccontano Angela Brambati e Angelo Sotgiu – a lanciarsi per perseguire ciò che si desidera non solo nella sfera affettiva, nel rapporto di coppia, ma in generale nelle cose che ci appassionano”. Riconosciuti dal pubblico come icone di stile e audacia, amatissimi ed elogiati sia in Italia che all’estero, i Ricchi e Poveri sono diventati un fenomeno cult intergenerazionale che ha travolto tutti: “Ma non tutta la vita” è entrata in Top 10 Italia su Spotify, Amazon Music e iTunes, confermandosi tra i brani più ascoltati in Italia su tutte le principali piattaforme digitali, totalizzando oltre 23 milioni di ascolti nel solo territorio italiano. Superando a più riprese la soglia di 8 milioni di ascoltatori mensili su Spotify, sono tuttora gli artisti con più ascoltatori mensili in piattaforma tra quelli che hanno partecipato al 74esimo Festival di Sanremo. Il videoclip è entrato in Top 10 tra i video più guardati su YouTube nella sezione Musica e su VEVO con quasi 8 milioni di views. Eclatante anche il riscontro avuto su TikTok, dove il brano è tra le canzoni più virali del momento nonché la seconda più utilizzata in Italia per oltre due settimane con più di 340 mila creazioni e 600 milioni di views complessive. Contestualmente, i Ricchi e Poveri sono gli artisti sanremesi che su TikTok hanno avuto la maggiore crescita percentuale per numero di follower (+780%).


Proprio i social si sono riempiti di video in cui gruppi di amici o grandi folle ballano con trasporto sulle note di “Ma non tutta la vita” dimostrandone – oltre che il conclamato amore per i Ricchi e Poveri – una grande diffusione tra le selezioni musicali di serate, club, discoteche ed eventi urbani di ogni sorta. Con ciò è nata l’idea di un incontro artistico con l’estro e il talento degli 8 dj-producer individuati da Carosello Records che hanno accettato la sfida di dare una nuova veste sonora al brano, raggiungendo un ventaglio di nuove sfumature artistiche e musicali: il tocco tropical dal sapore internazionale di Populous che trae ispirazione dal vogue beat della scena ballroom, la declinazione breakbeat cupa e jersey di GIMA, il richiamo esotico delle contaminazioni guaracha e aleteo riprese da Ckrono, il revival italodisco sartoriale curato da Protopapa in combo con Hey Cabrera!, le atmosfere dance-club dai bpm incalzanti di ATCG, l’elegante versione funk e noir di Marquis e la commistione house, italo e bass music con eco degli anni Novanta ad opera di Lorenzo_BITW.

Sudcorea, azienda offre 68mila euro per dipendenti che fanno figli

Sudcorea, azienda offre 68mila euro per dipendenti che fanno figliRoma, 28 mar. (askanews) – In una Corea del Sud sempre più preoccupata per il calo demografico, la compagnia di costruzioni Booyoung, un gruppo che fa del management etico la sua bandiera, ha offerto un bonus di 100 milioni di won (68.435 euro) ai dipendenti per ogni bambino che faranno nascere.


Il presidente del gruppo, l’84enne Lee Joong-keun, ha presentato l’incentivo durante la riunione di inizio anno presso il quartier generale della compagnia, nel centro di Seoul, desrivendolo – a quanto raccontato il JoongAng Ilbo – come un modo per affrontare la questione del cronico calo del tasso di fertilità nel paese. “Se la Corea continua a trovarsi di fronte a un basso tasso di natalità, è probabile che la nazione incontrerà una crisi tra due decenni che comporterà un calo della popolazione in età lavorativa e una carenza di personale di difesa per la sicurezza nazionale e il mantenimento dell’ordine”, ha affermato Lee. “Continueremo – ha aggiunto – a intraprendere le azioni che le aziende possono intraprendere per affrontare il problema”. In effetti, Lee in particolare appare preoccupato per il fatto che il calo di natalità possa lasciare il paese – tecnicamente ancora in guerra con la Corea del Nord, rispetto alla quale i rapporti sono regolati da un aristiczio – esposto. Per mantenere gli attuali livelli di forza, è necessario un apporto annuo di 200.000 giovani (in Sudcorea è ancora attiva la leva obbligatoria), mentre i nuovi nati nel 2022 ammontavano a soli 250.000.


Gli incentivi alla natalità non sono una novità nell’azienda. Dal 2021 sono 70 i dipendenti che hanno prodotto figli e, quindi, hanno ufufruito di incentivi Booyoung per un totale di 7 miliardi di won (4,8 milioni di euro). Accanto al maxi-incentivo, inoltre, la compagnia ha deciso di pagare l’affitto delle case per coloro che hanno più di tre figli.


Booyoung non è l’unica impresa sudcoreana che sta cercando di incentivare in varie maniere la natalità. Posco consente ai dipendenti con figli di età inferiore a 9 anni di scegliere opzioni flessibili di telelavoro tra giornata intera (8 ore) o mezza giornata (4 ore). LG Electronics sta applicando un congedo parentale (2 anni) e ferie retribuite per il trattamento dell’infertilità (3 giorni) oltre gli standard legali. Nonostante questi tentativi, però, la fertilità in Sudcorea continua a essere in caduta libera. Nel 2023, secondo i dati forniti dall’Ufficio statistico coreano (Statistics Korea), il tasso di fertilità – cioè il numero medio di bambini che una donna potrebbe partorire durante la sua vita – ha raggiunto il minimo storico di 0,72 figli, con un calo dello 0,06 rispetto al 2022. Per mantenere costante la popolazione si ritiene che sia necessario un tasso superiore a 2. In particolare il dato trimestrale relativo al periodo ottobre-dicembre dello scorso anno è sceso al nuovo minimo di 0,65, scendendo per la prima volta la soglia di 0,7.


Anche il numero dei neonati è sceso nel 2023 al minimo storico, pari a 229.970, per la prima volta sotto la soglia dei 230.000. Si tratta di un calo del 7,7% rispetto all’anno precedente, il che significa una notevole accelerazione rispetto a un calo su base annua del 4,3% nel 2021 e del 4,4% nel 2022. Di conseguenza, nonostante il numero di morti sia diminuito del 5,4% arrivando a 352.721, la popolazione sudcoreana si è ridotta di 122.750 unità lo scorso anno.

Nel carcere di Rebibbia il Papa lava i piedi a dodici detenute

Nel carcere di Rebibbia il Papa lava i piedi a dodici detenuteCittà del Vatcano, 28 mar. (askanews) – Papa Francesco ha lavato i piedi a dodici detenute ospiti del carcere femminile di Rebibbia di Roma. Al rito del Giovedì Santo, nel corso della Messa in Coena Domini, che si è svolta nel piazzale antistante alla struttura carceraria erano presenti circa duecento tra detenuti, volontari e agenti della Polizia penitenziaria.


E’ la prima volta che il Papa lave i piedi a dodici donne mentre, nel 2015 nel “Nuovo complesso” del penitenziario della capitale aveva lavato i piedi a sei uomini e sei donne. 

Ad aprile riapre la “scuola” del Roccaverano Dop

Ad aprile riapre la “scuola” del Roccaverano DopRoma, 28 mar. (askanews) – Lunedì primo aprile riapre la scuola del Roccaverano, il primo showroom dedicato alla DOP tesoro gastronomico del Piemonte e ambasciatore del territorio compreso tra Langhe e Monferratoporte. Tutte le domeniche e i giorni festivi i produttori del Consorzio di tutela del Roccaverano DOP, a turno, animeranno la Scuola, raccontando ai turisti presenti i segreti della DOP attraverso degustazioni guidate, promuovendo il territorio e mettendo in vendita i propri formaggi.


Dal 2024 parte anche una nuova iniziativa turistico – gastronomica: Le Strade del Roccaverano. Il progetto, promosso dai comuni di Montechiaro d’Acqui, Denice e Roccaverano, in collaborazione con il Consorzio di tutela del Roccaverano DOP, vuole coinvolgere, attraverso alcune camminate, tutti i Comuni che fanno parte della zona di produzione della DOP. La prima camminata, della durata totale di 11 km, è in programma domenica 7 aprile e guiderà i partecipanti alla scoperta di quest’area del basso Piemonte.


Da un progetto turistico all’altro, il borgo di Roccaverano insieme al suo formaggio sarà protagonista anche del “Cammino Piemonte Sud” promosso dalla Regione Piemonte: un sentiero verde dei Parchi Piemontesi che, con i suoi 240 km percorribili in 19 tappe a piedi e 5 in mountain bike, collega 3 aree protette, 7 siti della rete Natura 2000 e 2 ecomusei. Fabrizio Garbarino, presidente del Consorzio di Tutela del Roccaverano DOP, spiega: “come Consorzio di Tutela siamo orgogliosi di tutte queste opportunità e proseguiamo con entusiasmo nella promozione e nella partecipazione a iniziative ed eventi che ci permettono di stringere nuove collaborazioni e di estendere la notorietà del nostro prodotto”.

Mammi: Aceto balsamico Unesco progetto nato da azione Consorzi

Mammi: Aceto balsamico Unesco progetto nato da azione ConsorziRoma, 28 mar. (askanews) – “Facciamo chiarezza. Il percorso per intitolare ‘La Tradizione del Balsamico tra socialità, arte del saper fare e cultura popolare’ a patrimonio culturale immateriale Unesco è partito diversi anni fa, e nasce da un’azione dal basso portata avanti dalla Consorteria dell’aceto balsamico tradizionale con sede a Spilamberto (Mo), dalla Confraternita dell’aceto balsamico tradizionale che ha sede a Scandiano (RE) e dei tre Consorzi Dop e Igp”. Così l’assessore regionale all’Agricoltura e agroalimentare Alessio Mammi interviene sulle recenti dichiarazioni relative al sostegno espresso dal ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, e alla ‘paternità’ della domanda di riconoscimento.


“È necessario – rimarca Mammi – legittimare in modo corretto questo iter che coinvolge persone, famiglie, imprese, le comunità locali delle province di Modena e Reggio Emilia, perché rappresentano la tradizione, la storia, l’identità del balsamico nei nostri territori. Bisogna mantenere il percorso per il riconoscimento del titolo di patrimonio Unesco sui giusti binari, per non snaturarlo e perchè torni in una logica territoriale e condivisa”. La domanda è stata presentata da un Comitato territoriale che comprende oltre a Consorteria e Confraternita i soggetti titolari per legge delle attività di promozione, ovvero i Consorzi di tutela degli aceti balsamici Dop e Igp, con il supporto della Regione Emilia-Romagna, ai Ministeri dell’Agricoltura e della Cultura. Nel 2022 ‘La Tradizione del Balsamico tra socialità, arte del saper fare e cultura popolare dell’Emilia centrale’ è stata iscritta nell’Inventario nazionale del Patrimonio agroalimentare italiano (Inpai).

Il Papa è al carcere di Rebibbia per la messa in Coena Domini

Il Papa è al carcere di Rebibbia per la messa in Coena DominiCittà del Vaticano, 28 mar. (askanews) – Papa Francesco è arrivato nella struttura carceraria di Rebibbia dove, tra non molto, inizierà la messa in Coena Domini con il rito della Lavanda dei piedi a dodici donne che risiedono nella casa circondariale.


Appena giunto nella struttura il pontefice, in carrozzina, è stato accolto nel piazzale antistante al carcere da un folto numero di detenute che assisterà alla messa del Giovedì Santo. Tante le strette di mano e i saluti che detenute, volontari ma anche operatori della struttura, hanno voluto rivolgere al pontefice.

Al via le assemblee sul rinnovo del Ccnl industria alimentare

Al via le assemblee sul rinnovo del Ccnl industria alimentareRoma, 28 mar. (askanews) – “Nell’ottobre 2020 eravamo qui a scioperare con voi a causa della rottura delle trattative di rinnovo contrattuale e della mancata sottoscrizione da parte dell’associazione di categoria che rappresenta la vostra azienda: oggi, dopo 7 mesi di dura trattativa, siamo a presentarvi e chiedervi di votare un contratto unico, coronamento di un cammino di quattro anni in cui abbiamo ricostruito i rapporti con tutte le associazioni del comparto, ed è un risultato straordinario”. Lo ha detto Onofrio Rota, segretario generale della Fai-Cisl nazionale, durante le tre assemblee in Acqua Minerale San Benedetto di Scorzé (VE) svolte oggi per incontrare gli oltre mille lavoratori dello stabilimento, che raggiunge i 1300 dipendenti con la stagionalità e oltre 2500 complessivamente a livello di gruppo.


In queste settimane sono previste centinaia di assemblee in tutte le aziende dell’industria alimentare italiana, per informare i lavoratori e le lavoratrici sui contenuti del nuovo contratto, che deve essere votato e approvato. “L’industria alimentare – ha commentato inoltre Rota – coinvolge oltre 450mila lavoratori ed è un asset strategico per il PIL italiano, il nuovo contratto ne rappresenta bene la ricchezza e complessità anche perché contrasta ogni forma di dumping nel settore e prevede un recupero salariale di oltre 10mila euro in 4 anni sul montante complessivo. Rinnovare i contratti è una delle leve più importanti per far ripartire davvero la nostra economia e con questo accordo riteniamo di aver messo al centro gli interessi di lavoratrici e lavoratori aumentando salari, potenziando welfare e tutele, formazione e sicurezza”.

Nasce ufficialmente Parco naturale dei 5 laghi vicino, a Ivrea

Nasce ufficialmente Parco naturale dei 5 laghi vicino, a IvreaRoma, 28 mar. (askanews) – Nell’ultima seduta del Consiglio regionale del Piemonte, prima della sospensione dei lavori per il rinnovo elettorale, è stata approvata la legge regionale che istituisce ufficialmente il Parco naturale dei cinque laghi di Ivrea: il territorio interessato allo sviluppo turistico e naturalistico e alla tutela è quello compreso tra i laghi Nero e Pistono, Campagna, San Michele e Sirio e riguarda i Comuni di Ivrea, Montalto Dora, Borgofranco d’Ivrea, Cascinette d’Ivrea e Chiaverano.


“Si è trattato di un percorso lungo, che Città metropolitana di Torino ha seguito con particolare impegno ed attenzione alla luce delle competenze che il nostro Ente esercita ed ora siamo pronti per concordare con tutti gli Enti inetressati i passi necessari per far decollare dal 1 giugno il nuovo Parco, come previsto dal normativa regionale, intensificando l’interlocuzione ed il confronto con i sindaci del territorio interessati, le realtà associative, la popolazione”, commenta il vicesindaco metropolitano Jacopo Suppo.

Mostre, 50 capolavori della Borghese arrivano a Palazzo Barberini

Mostre, 50 capolavori della Borghese arrivano a Palazzo BarberiniRoma, 28 mar. (askanews) – Cinquanta dipinti della Pinacoteca della Galleria Borghese esposti da domani nell’Ala Sud del piano nobile di Palazzo Barberini. Un percorso espositivo eccezionale con opere di Raffaello, Tiziano, Rubens, Sandro Botticelli, Giovanni Bellini, Antonello da Messina, Lucas Cranach, Paolo Veronese, e molti altri. Fino al 30 giugno le Gallerie Nazionali di Arte Antica e Galleria Borghese mettono in campo un’inedita collaborazione per permettere al pubblico di continuare a fruire del patrimonio conservato al primo piano della Galleria Borghese, durante il progetto di rinnovamento e tutela della Borghese reso possibile grazie ai fondi del Pnrr per migliorare i sistemi di illuminazione e di accessibiltà al museo con lavori che riguardano sia la parte architettonica sia il rifacimento delle didascalie anche con l’utilizzo di realtà aumentata e la valorizzazione dei depositi, come ha spiegato la direttrice, Francesca Cappelletti.


Questa iniziativa che mette in dialogo due collezioni che condividono una storia simile, “legata a due figure cruciali della vita politica e culturale romana del Seicento, Maffeo Barberini e Scipione Borghese”, come ha evidenziato il neo direttore delle Gallerie Nazionali di Arte Antica, Thomas Clement Salomon che ha fortemente voluto questa collaborazione tra i due muesi, all’insegna di due intellettuali che condividevano lo stesso ambiente culturale e la stessa formazione in una Roma che agli inizi del Seicento era una città già cosmopolita.Capolavori assoluti quali Amor Sacro Amor Profano di Tiziano, il Ritratto d’uomo di Antonello da Messina, la Dama con liocorno di Raffaello, la Madonna col Bambino di Giovanni Bellini, la Madonna con Bambino, san Giovannino e angeli di Sandro Botticelli, Susanna e i vecchioni di Peter Paul Rubens, la Predica del Battista di Paolo Veronese, solo per citarne alcuni, continueranno così ad essere fruibili al grande pubblico.


Alcune delle opere, come ad esempio l’Amor sacro e l’amor profano di Tiziano, hanno lasciato la sede del casino di Villa Borghese dopo circa 30 anni. Altre invece per ragioni conservative, come la Pala Baglioni di Raffaello, sono rimaste in sede. Una collaborazione che secondo la direttrice Cappelletti ha comportato costi ridotti perchè condivsi tra le due istituzioni museali e perchè conservare le opere in deposito a pagamento avrebbe comportato spese in ogni caso alte.“Un lavoro straordinario per la capacità di portare avanti il progetto in tempi brevissimi e la capacità di fare rete. E’ il senso che abbiamo cercato di dare ai musei in questi ultimi anni, quello di fare sistema. I musei italiani sono un sistema e ci stiamo sforzando di creare non solo sulla carta sun sistema museale. si sta portando a creare non solo sulla carta un sistema museale nazionale. Questo è un esempio straordinario di collaborazione tra musei verso un sistema museale che tra laltro avviene in un momento particolare per i musei italiani che è quello del Pnrr e io sono molto lieto lieto di comunicare che stiamo rispettando tutti gli step”, ha sottolineato il direttore generale dei musei per il Mic, Massimo Osanna, nel corso della presentazione della mostra.


 

Provincia Trento, 36,5 milioni di euro a Trentino Trasporti

Provincia Trento, 36,5 milioni di euro a Trentino TrasportiRoma, 28 mar. (askanews) – Sono destinati all’acquisto di nuovi treni per la linea della Valsugana e di autobus indirizzati al sistema Brt (Bus Rapid Transit) delle Valli di Fiamme e Fassa i 36.506.937,39 euro che la Provincia autonoma di Trento ha concesso a Trentino Trasporti. Su proposta dell’assessore all’Urbanistica, Energia e Trasporti della provincia autonoma di Trento, Mattia Gottardi, infatti, la giunta provinciale ha dato il via libera al trasferimento delle risorse messe a disposizione dal governo centrale per l’acquisto di bus e treni in vista dei giochi olimpici e paralimpici Milano Cortina 2026.


“Si tratta di risorse che si aggiungono a quelle già destinate a questi scopi nell’ultimo biennio, oltre 46milioni per nuovi treni e 28milioni per nuovi autobus per il sistema BRT. Sono investimenti importanti con un mix di risorse provinciali e statali che ci garantiranno di assicurare al Trentino un sistema di mobilità pubblica integrato ed efficiente sul territorio anche una volta conclusi i giochi”, spiega Gottardi. Le nuove somme sono state assegnate alla Provincia autonoma di Trento dal ‘Piano complessivo delle opere olimpiche Milano Cortina 2026’ approvato lo scorso settembre con un Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, e trasferite sul bilancio provinciale grazie alla firma tra l’Amministrazione e la Società Infrastrutture Milano Cortina 2020-2026 Spa di una convenzione concernente il trasferimento delle risorse finanziarie indicate nel Piano per la realizzazione delle opere olimpiche stradali e ferroviarie.