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Autore: Redazione StudioNews

Assobibe: stupiti da orientamento Consulta su Sugar tax

Assobibe: stupiti da orientamento Consulta su Sugar taxRoma, 26 mar. (askanews) – “Siamo davvero stupiti dalla pronuncia della Consulta, ma ancora di più dalle motivazioni che si basano su un razionale scientifico contestabile e, soprattutto, slegato dai consumi reali in Italia”. Lo ha detto Giangiacomo Pierini, presidente di Assobibe, associazione di Confindustria che rappresenta i produttori di bevande analcoliche, commentando la sentenza n. 49 della Corte Costituzionale depositata oggi con la quale si dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale sulla Sugar tax.


“Rimaniamo convinti che per affrontare patologie multifattoriali come sovrappeso, obesità e diabete occorrano approcci integrati – prosegue Pierini – una misura che colpisce un unico alimento non può pagare e non modifica comportamenti non equilibrati. I Paesi agiscono con approcci diversi e in molti casi la Sugar tax è stata introdotta per incentivare la riformulazione: noi l’abbiamo fatto senza bisogno di tasse – spiega Pierini – arrivando a tagliare del 41% lo zucchero immesso a scaffale”. Un taglio avvenuto anche attraverso azioni volontarie e protocolli siglati con il ministero della Salute, e applicando rigide autolimitazioni nella vendita verso i consumatori più fragili come i bambini. “Lasciamo da parte cavilli giuridici in cui giudici affermano che lo zucchero sia da contrastare solo se presente nelle bibite – aggiunge Pierini – La scelta se tenere una nuova tassa, oggi inutile e dannosa per famiglie e imprese, è del Governo. Le imprese chiedono scelte basate su evidenze, numeri e buon senso”.


In merito al riferimento ai risultati ottenuti in Paesi dove la Sugar tax è stata applicata di cui si legge nella sentenza, Assobibe ricorda che si tratta di mercati molto diversi da quello italiano, visto che l’Italia è all’ultimo posto in UE per consumi pro capite (54 litri/annui)1, e che l’impatto dei soft drink sulla dieta degli italiani è infinitesimale: 1% adulti, 0,6% bambini. Inoltre, l’efficacia della tassa sulla riduzione dell’incidenza di sovrappeso, obesità e diabete “non è dimostrata”, sostiene Assobi be: nell’area definita come Zona Europa, che comprende oltre 53 paesi, l’OMS registra che, al 2020, la Sugar tax era stata inserita in 10 sui 53 Stati, il 19% del totale area3, producendo una contrazione dei consumi solo nel breve periodo per poi tornare ai livelli pre tassa. In mercati con tasse sulle bevande analcoliche come Messico, Finlandia, Cile, Regno Unito, Francia e Irlanda i tassi di obesità sono in crescita4, a dimostrazione che la tassa non si traduce in un miglioramento della dieta, tanto che alcuni Paesi hanno iniziato a eliminare la tassa sui soft drink.

Campania, De Luca: un miliardo da governo Meloni è una palla…

Campania, De Luca: un miliardo da governo Meloni è una palla…Napoli, 26 mar. (askanews) – “Ho sentito alcune stupidaggini che hanno raccontato in queste ore e cioè che il Governo Meloni ha dato un miliardo di euro alla sanità campana. È una grande palla”. Così il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, a margine della presentazione dello spot ‘Campania. Divina’ con Alessandro Gassmann, parlando del piano per l’edilizia ospedaliera della Regione.


“Il governo Meloni non ha dato neanche un euro. Questo – ha ricordato il governatore – è un programma partito 2-3 anni fa e che utilizza i finanziamenti stanziati dal governo Conte e dal governo Draghi. Il governo Meloni non ha stanziato un euro per l’edilizia ospedaliera, poi abbiamo recuperato queste risorse perché siamo riusciti a uscire dal commissariamento e perché siamo stati bravi”. Secondo De Luca “bisogna spiegare bene ai cittadini perché ci avviciniamo alla campagna elettorale e avremo una valanga di palle che racconteranno”.

Agrofarmarci, aziende investono 30 mln anno in ricerca e sviluppo

Agrofarmarci, aziende investono 30 mln anno in ricerca e sviluppoRoma, 26 mar. (askanews) – 30 milioni di euro all’anno investiti in ricerca e sviluppo, un costante aumento della Sau coltivata attraverso strumenti 4.0 e un altrettanto continuo aumento delle superfici destinate al biologico. È questo il quadro che emerge dal nuovo Osservatorio Agrofarma, un report che, con cadenza semestrale, fornisce informazioni sullo stato dell’arte dell’agricoltura italiana e del comparto agricolo.


Il report è stato presentato oggi a Palazzo Madama su iniziativa del senatore Luca De Carlo, presidente della Commissione Industria, commercio, turismo, agricoltura e produzione agroalimentare del Senato della Repubblica. Dal report emerge l’immagine di un settore in crescita, trainato da imprese strutturate e con alta propensione all’innovazione, impegnate su un mercato che a sua volta ha registrato una crescita costante negli ultimi anni, ha spiegato Enrica Gentile, CEO & Founder Areté Srl, a cui è stata affidata la responsabilità scientifica del progetto.


Il costante miglioramento nell’uso degli agrofarmaci e degli altri input produttivi risulta, infatti, chiaramente dal report attraverso l’analisi del comparto dell’agricoltura digitale. Nel 2023 il 9% della SAU italiana (analizzata su un campione di 8,3 milioni di ettari) è stata coltivata attraverso strumenti 4.0, continuando ad essere uno dei settori di maggiore crescita (+ 71%), con un mercato che nel 2023 valeva 2,5 miliardi di euro.

Turismo, i giorni di Pasqua nei beni del Fai in Lombardia

Turismo, i giorni di Pasqua nei beni del Fai in LombardiaMilano, 26 mar. (askanews) – Speciali picnic in giardini monumentali e parchi storici accompagnati da cestini con prodotti locali primaverili, giochi campestri e “caccia alle uova”, visite, passeggiate ed escursioni guidate: sono queste le attività proposte nei Beni del FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano ETS da nord a sud Italia per Pasqua e Pasquetta 2024. Un’occasione per trascorrere le giornate di festa all’aria aperta, godendo del contatto con la natura e con l’arte, alla scoperta di luoghi inediti e atmosfere storiche da conoscere, vivere e apprezzare.


A Milano, in occasione della Pasquetta, a Palazzina Appiani, in concessione dal Comune di Milano, verranno proposte due cacce al tesoro per bambini e famiglie, ma anche per adulti: alle ore 15.00 e 15.30, Alla scoperta dei tesori di Parco Sempione: un percorso ‘gioco’ per tutta la famiglia che, tra indizi e indovinelli, permetterà ai visitatori di scoprire le bellezze architettoniche e naturali di uno dei parchi più amati in città. L’itinerario si concluderà con la risoluzione di un enigmatico indovinello e la consegna del premio finale ai piccoli avventurieri. A seguire alle ore 16.00 e alle ore 16.30, Sulle tracce di un’esposizione scomparsa una passeggiata attraverso i padiglioni che hanno caratterizzato una delle manifestazioni più importanti di Milano, l’Esposizione Internazionale del 1906. Muniti di mappa i visitatori partiranno da Palazzina Appiani per inoltrarsi attraverso luoghi inaspettati per rivivere il fascino di Parco Sempione a inizio Novecento. Varese, Villa e Collezione Panza. Nei giorni di Pasqua e Pasquetta, Villa Panza a Varese propone per le famiglie una caccia al tesoro in giardino: dedicata ai più piccoli. Bambine e bambini, insieme ai genitori, verranno guidati alla scoperta dei segreti del parco, un’avventura fantastica tra enigmi e indovinelli per conoscere, in maniera ludica e gioiosa, il patrimonio botanico, artistico e culturale custodito a Villa Panza. Alla fine del percorso, per i piccini, un goloso tesoro. L’iniziativa si svolgerà domenica 31 marzo alle ore 15.30 e lunedì 1 aprile alle ore 11.30 e alle ore 15.30.


Monastero di Torba, Gornate Olona (VA). Una Pasquetta da trascorrere tra colazioni sull’erba e visite guidate. È questa la proposta del Monastero di Torba, bene del FAI a Gornate Olona (VA), per lunedì 1aprile. I visitatori, dalle ore 10 alle 18, potranno trascorrere la giornata all’insegna del relax e del divertimento. Il grande prato all’ombra dell’imponente torre del complesso monumentale di Torba è il posto ideale per un picnic che non preveda l’accensione di fuochi, gustando il pranzo al sacco portato da casa o squisiti cestini da asporto preparati dal ristorante Antica Torre, interno al Bene. Alle ore 10.30, 12, 14.30, 15.30 e 16.30 sarà possibile partecipare a interessanti visite guidate al Monastero. La Torre di Torba insieme al Castrum di Castelseprio e alla Chiesa di Santa Maria foris portas fanno parte del sito seriale patrimonio UNESCO I Longobardi in Italia. Villa Della Porta Bozzolo, Casalzuigno (VA) Lo splendido giardino monumentale di Villa Della Porta Bozzolo a Casalzuigno (VA), “villa di delizie” a due passi dal Lago Maggiore, è un luogo perfetto per concedersi uno spensierato picnic all’aria aperta in occasione del Lunedì dell’Angelo, con tante coinvolgenti attività per tutta la famiglia, proposte dalle ore 10 alle 18. I visitatori potranno portare da casa il proprio pranzo al sacco da gustare sul prato; in alternativa, il ristorante I Rustici, interno al Bene del FAI, metterà a disposizione dei cestini da picnic da asporto (prenotazione email: daniela@schiaffi.it) e proporrà un menù di primavera. I più piccoli potranno inoltre partecipare ad un’avventurosa Caccia al tesoro in giardino (su prenotazione) e conoscere al tempo stesso le bellezze del parco, i colori e i profumi delle sue rose, oltre alla storia della famiglia Della Porta e dell’amore che portò a ridisegnare l’impianto dei giardini della Villa. Seguendo le indicazioni degli educatori FAI, il percorso partirà dal parterre all’italiana e si snoderà attraverso il roseto, il frutteto a spalliera e il grande teatro verde che fa da quinta scenografica a questa splendida dimora. Ai partecipanti verranno forniti alcuni indizi botanici (foglie o altri elementi), attraverso i quali riconoscere piante e fiori presenti. La caccia al tesoro si concluderà con un “goloso” tesoro per tutti i bambini. Durante tutta la giornata saranno anche organizzate visite guidate alla Villa (su prenotazione).


Casa Macchi, Morazzone (VA) Lunedì 1aprile, nelle stanze di Casa Macchi, dove il tempo si è fermato all’ombra del campanile della chiesa di Morazzone, alle ore 15 ed eventuale secondo turno alle 16.30, si terrà la Cioccocaccia di Pasquetta: una speciale caccia al tesoro, pensata per i bimbi dai quattro agli otto anni, alla scoperta di dolci tesori nascosti negli angoli della dimora. Villa Fogazzaro Roi, Oria, Valsolda (CO) Lunedì 1 aprile, l’invito del FAI è quello di trascorrere una spensierata Pasquetta con i propri cari nelle rilassanti atmosfere di Villa Fogazzaro Roi, a Oria, Valsolda (CO). Nel corso della giornata, sarà possibile partecipare a una visita guidata speciale dell’antica dimora dello scrittore Antonio Fogazzaro, che tanto amò questa villa affacciata sul Ceresio, accompagnata da letture di brani del romanzo Piccolo mondo antico. Al termine del percorso si potrà gustare un delizioso picnic nell’orto di Franco. Sarà possibile prenotare coperta e cestini per picnic.


Bergamo, Palazzo Moroni. Domenica 31 marzo e lunedì 1 aprile, in occasione delle festività pasquali e nelle domeniche primaverili di aprile, maggio e giugno, oltre al 1° maggio e 2 giugno, il FAI invita il pubblico a visitare Moroni, per trascorrere del tempo immersi nella natura, alla scoperta di un angolo di campagna intatta nel cuore di Bergamo Alta, grazie all’iniziativa Picnic nell’ortaglia di Palazzo Moroni. In entrambe queste giornate di festa, sarà possibile visitare il Bene del FAI e concedersi un rilassante picnic sul prato dell’ortaglia, tra balle di fieno e splendidi panorami. Per maggiori dettagli, consultare il sito del Fai, Fondo per l’ambiente italiano.

Coldiretti: bene semplificazione Pac, ora moratoria sui debiti

Coldiretti: bene semplificazione Pac, ora moratoria sui debitiRoma, 26 mar. (askanews) – “Il via libera degli Stati membri alla proposta di semplificazione della Pac rappresenta una prima risposta importante alle richieste della Coldiretti a tutela delle imprese agricole, alla quale deve ora seguire una moratoria sui debiti delle aziende”. Così in una nota il presidente della Coldiretti Ettore Prandini commenta l’approvazione da parte dei 27 Stati membri della revisione della Politica agricola comune, con una serie di misure di alleggerimento degli adempimenti burocratici delle quali andranno a beneficiare cinquecentomila piccoli agricoltori italiani come richiesto da Coldiretti.


Prandini, che ha avuto una serie di incontri istituzionali a Bruxelles in occasione del Consiglio, spiega che quello di oggi è “un primo passo che va ora rafforzato con una semplificazione ancora più profonda di tutte le regole della Pac che gravano su tutte le aziende, a prescindere dalla loro dimensione, considerato che oggi un agricoltore spende un terzo del suo tempo per riempire moduli e carte burocratiche”. Positivo per Coldiretti, anche il rinvio del voto sul regolamento sul Ripristino natura, su cui si è discusso in Consiglio Ambiente Ue, per la mancanza di una maggioranza favorevole dopo che contro la proposta di regolamento si è costituito un fronte di Paesi, guidato proprio dall’Italia e comprendente Olanda, Svezia, Polonia, Finlandia, Belgio, Austria e Ungheria.


Al centro dei lavori del Consiglio Agricoltura Ue anche il tema delle nuove tecnologie di miglioramento genetico raggruppate sotto la denominazione Tea o Ngt (Tecnologie di Evoluzione Assistita). “Si tratta di tecniche che non hanno nulla a che fare con i vecchi Ogm e si tratta di un sostegno della competitività delle imprese agricole che hanno la necessità di innovare per crescere. La vera transizione ecologica – conclude Coldiretti – passa da soluzioni pragmatiche, che aiutino concretamente gli agricoltori a ridurre input chimici e risorse naturali, ma anche ad adattarsi alle nuove patologie e ai nuovi insetti che sempre più si diffondono anche in Europa a causa dei cambiamenti climatici”.

Acqua e agricoltura, urgenza nuovi invasi ed efficientamento

Acqua e agricoltura, urgenza nuovi invasi ed efficientamentoRoma, 26 mar. (askanews) – L’aumento della domanda globale di acqua, unito agli impatti del cambiamento climatico in atto, rappresenta una sfida in termini di allocazione delle risorse idriche e di governance dei diritti di accesso e di utilizzo dell’acqua, in particolare nel quadro della sicurezza alimentare. Sebbene a livello mondiale il principale utilizzatore di acqua dolce sia il settore agricolo (circa il 70%) sempre più consapevole e attento a preservare la risorsa e impegnato nel contrasto al climate change, gli utilizzi industriali (circa 20%) e domestici (circa il 12%) rappresentano la principale causa dell’incremento della domanda, soprattutto da parte dei Paesi ad alto reddito e più industrializzati. Attualmente circa la metà della popolazione mondiale vive una condizione di grave scarsità idrica, almeno per una parte dell’anno; un quarto deve far fronte a livelli di stress idrico estremamente elevati, utilizzando oltre l’80% della propria fornitura annuale di acqua dolce rinnovabile.


Per contrastare gli effetti sull’agricoltura di periodi siccitosi sempre più frequenti, il 74% degli italiani ritiene necessario realizzare urgentemente nuovi invasi e favorire interventi di risparmio ed efficientamento idrico; il 72% si dichiara favorevole all’ipotesi di fare uso delle acque reflue depurate per fini irrigui mentre, per il 67%, occorre investire in tecnologie per il monitoraggio e la gestione dell’irrigazione. La proposta di istituire meccanismi incentivanti il risparmio idrico come i certificati blu, anche in agricoltura, è sostenuta dal 68% degli italiani, con alte percentuali di apprezzamento soprattutto al Centro (74%) e al Sud (76%).


È quanto affermano, da un lato, il Rapporto mondiale delle Nazioni Unite sullo sviluppo delle risorse idriche 2024 ‘L’acqua per la prosperità e la pace’, pubblicato da UNESCO per conto di UN Water, la cui produzione è coordinata da UNESCO World Water Assessment Programme (WWAP) e la cui traduzione ufficiale in italiano è curata dalla Fondazione UniVerde con il supporto di UNESCO WWAP e con la collaborazione di Acquedotto Pugliese, GMT, EPM e AVR/Anima – Associazione italiana Valvole e Rubinetti di Confindustria; dall’altro, il XIV Rapporto ‘Gli italiani e l’agricoltura’, con focus su Crisi climatica ed efficientamento idrico, realizzato dalla Fondazione UniVerde in collaborazione con Noto Sondaggi, ANBI e Fondazione Campagna Amica, presentati questa mattina a Palazzo Rospigliosi in occasione del convegno ‘Acqua e Agricoltura: rapporti sostenibili. Efficientamento idrico, digitalizzazione ed economia circolare’, promosso da Fondazione UniVerde e Coldiretti, con il patrocinio di UNESCO WWAP e con Almaviva, Gruppo italiano di innovazione digitale, in qualità di event partner, trasmesso in diretta streaming su Radio Radicale. L’incontro è stato aperto da Vincenzo Gesmundo (Segretario Generale Coldiretti): ‘L’ambiente si salva solo insieme all’agricoltura e analogamente la gestione e la tutela delle risorse idriche del nostro Paese passano per le imprese agricole. Sono esse ad essere impegnate in prima persona per promuovere l’uso razionale dell’acqua, lo sviluppo di sistemi di irrigazione a basso impatto. Ma per assicurare la tutela e la disponibilità della risorsa idrica ad agricoltori e cittadini servono anche interventi infrastrutturali di manutenzione, per questo come Coldiretti abbiamo proposto di realizzare invasi che possono produrre energia assolutamente pulita con il sistema dei pompaggi. Oggi recuperiamo appena l’11% dell’acqua piovana ma potremmo arrivare a raccoglierne il 50%. In particolare, riusciremmo a dare una doppia risposta: recuperare acqua e garantire energia. Il Governo ha davanti a sé un’opportunità preziosa per il Paese. Contiamo che sappia sfruttarla’.


Alfonso Pecoraro Scanio (Presidente della Fondazione UniVerde e promotore della campagna #NoFakeFood contro l’agropirateria e in difesa del made in Italy): ‘Dal XIV Rapporto è evidente che, dopo un altro anno caratterizzato da prolungata siccità e disastrose alluvioni, gli italiani temono per il futuro dell’agricoltura. Su questo tema occorre avviare una policy virtuosa basata sulla convergenza di intenti e di azioni tra Istituzioni, politica, attori del settore idrico e produttivo del Paese. L’introduzione di forme di incentivazione come i certificati blu – concordate anche con il mondo dell’agricoltura, dell’industria e dei servizi, sull’esempio dei certificati bianchi adottati già con successo per l’efficienza energetica – investimenti nell’innovazione tecnologica, adeguamento delle grandi infrastrutture idriche e la realizzazione di nuove, a basso impatto ambientale, il riuso di acque depurate sicure, sono azioni indispensabili per una vera economia circolare dell’acqua e la gestione sostenibile delle risorse idriche in armonia con le indicazioni del WWDR2024’. L’ UNWWDR2024 pone in evidenza che ‘per gestire e utilizzare l’acqua in modo sostenibile, l’industria deve svincolare la produzione dalla necessità di acqua, ricorrendo a una serie di metodi per conciliare benefici economici e ambientali’ chiarendo inoltre che ‘sono numerose le tecnologie ormai affermate che permettono di utilizzare minori quantitativi di acqua, nonché di riutilizzarla e di riciclarla’ in cui anche ‘le acque reflue possono rappresentare una fonte sostenibile di energia’. Anche all’agricoltura, principale motore socioeconomico per la crescita sostenibile, il sostentamento, il lavoro e lo sviluppo rurale su vasta scala, viene demandato il compito di individuare i mezzi e le strategie più efficienti per garantire la sicurezza alimentare che è intrinsecamente collegata alla gestione sostenibile delle risorse idriche. È necessario che gli Stati si concentrino su una governance responsabile in materia di diritto all’utilizzo dell’acqua, in modo tale che tutti gli utenti legittimi delle risorse idriche possano godere di un accesso sicuro e adeguato a tali risorse.


Questa la road map che viene tracciata nel Rapporto mondiale delle Nazioni Unite sullo sviluppo delle risorse idriche (UNWWDR) 2024 – ‘L’acqua per la prosperità e la pace’, presentato nel videomessaggio da Michela Miletto (Direttore UNESCO WWAP – World Water Assessment Programme) che ha dichiarato: ‘Il Rapporto descrive come lo sviluppo e il mantenimento di un futuro idrico sicuro ed equo sia alla base della prosperità e della pace per tutti e come povertà e disuguaglianza, tensioni sociali e conflitti possano amplificare l’insicurezza idrica. Il Documento richiama inoltre l’attenzione sulle relazioni complesse e interconnesse tra gestione sostenibile dell’acqua, prosperità e pace, descrivendo come il progresso in una dimensione può avere ripercussioni positive, spesso essenziali, sulle altre. L’acqua non sembrerebbe essere un frequente catalizzatore di conflitti; tuttavia, gli attacchi nei confronti di infrastrutture idrauliche civili, tra cui impianti di trattamento, sistemi di distribuzione e dighe, costituiscono una violazione del diritto internazionale e devono essere oggetto, in tutti i casi, di una severa condanna da parte della comunità internazionale’. La traduzione ufficiale del UNWWDR2024, sostenuta da partner virtuosi, e frutto della collaborazione tra la Fondazione UniVerde e l’UNESCO WWAP si rinnova ormai dal 2018 ed ha notevolmente contribuito alla diffusione di una maggiore informazione e a un più alto grado di sensibilizzazione intorno al tema dell’acqua a tutti i livelli, permettendo all’Italia di elevarsi verso le prime posizioni al mondo per numero di download del Documento e di stimolare i necessari interventi di Istituzioni e imprese, a favore della tutela della risorsa idrica e per il conseguimento dell’Obiettivo di Sviluppo Sostenibile 6 dell’Agenda 2030. Con il coordinamento di Gianni Todini (Direttore di Askanews), al panel ‘La gestione sostenibile delle risorse idriche’ sono intervenuti: Gilberto Pichetto Fratin (Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica): ‘In agricoltura siamo impegnati a vincere la sfida dell’efficienza nella gestione della preziosa risorsa idrica. Il riutilizzo delle acque reflue raffinate, l’uso di installazioni per la raccolta delle acque piovane, la costruzione di impianti per dissalare l’acqua di mare per uso industriale, rappresenteranno nel prossimo futuro il viatico per un modello virtuoso di economia circolare, in linea con le indicazioni europee ed esportabile in altri contesti produttivi’. Luigi Giuseppe Decollanz (Commissario E.I.P.L.I. – Ente per lo sviluppo dell’Irrigazione e la trasformazione fondiaria in Puglia, Lucania ed Irpinia): ‘Insieme al tema della siccità, che resta una priorità, va affrontato il tema della rifunzionalizzazione degli invasi ad oggi esistenti, e dell’aumento della capacità di raccolta. Oggi l’Italia raccoglie solo l’11% dell’acqua meteorica (Israele arriva al 90%). Dobbiamo avviare un piano di investimenti che ci consenta di arrivare entro il 2050 a raccogliere il 40%’. Patty L’Abbate (Vicepresidente Commissione ambiente, territorio e lavori pubblici, Camera dei Deputati): ‘L’acqua è sempre stata una risorsa importante da tutelare. Oggi, con il problema della siccità, effettuare un bilancio sulla risorsa acqua è necessario. Il cambiamento climatico e le attività antropiche pongono a dura prova l’approvvigionamento di acqua potabile per la comunità e la sua stessa qualità è posta spesso in pericolo. Per tutelare la risorsa, a mio avviso, deve essere applicato il principio di circolarità, calcolare gli utilizzi dell’acqua ed eliminare gli sprechi in ogni fase, dalla sua captazione alle fasi di potabilizzazione, allo stoccaggio, alle reti di distribuzione, per proseguire all’uso e infine all’eventuale riuso’. Andrea Guerrini (Componente Collegio ARERA e Presidente WAREG – European Water Regulators): ‘In un periodo in cui la crisi idrica si impone come fenomeno strutturale e non più congiunturale, vanno individuate soluzioni anch’esse strutturali. L’introduzione di strumenti legati alla digitalizzazione, da una parte, e gli interventi sulle infrastrutture, dall’altra, consentiranno di ottimizzare la gestione della risorsa e la riduzione degli sprechi. Perché queste azioni siano efficaci è necessario il supporto degli investimenti, finanziati sia tramite tariffa sia con il ricorso a contributi pubblici. La regolazione si conferma come un elemento di stabilità che consente a questi investimenti di crescere e produrre gli effetti auspicati. Altrettanto importante che si continui a lavorare per disegnare un quadro normativo e regolatorio sempre più favorevole al riuso delle acque reflue in agricoltura, in un’ottica di sostenibilità economica e ambientale’. Al panel è inoltre intervenuto Maurizio Montalto (Presidente IISPA, Istituto italiano per lo sviluppo delle politiche ambientali), curatore della traduzione in italiano del WWDR2024. Sei le best practice italiane per la corretta gestione delle risorse idriche presentate al convegno: ? Massimiliano Evangelista (Sales Strategic Lead Ambiente e Territorio, Almaviva, Gruppo italiano di innovazione digitale): ‘Il digitale è il più importante e attuale alleato per la mitigazione degli effetti della Water Scarsity legata ai cambiamenti climatici. Permette di realizzare sistemi di monitoraggio, previsione e gestione della risorsa acqua e dell’impatto sull’agricoltura, grazie a tecnologie d’avanguardia. Una gestione ottimizzata dell’acqua in agricoltura è oggi indispensabile, unita a una capacità previsionale dei fabbisogni combinata al meteo e allo stato del terreno per anticipare eventuale criticità, arrivando ad una precisione e granularità per singolo appezzamento agricolo’. ? Francesca Portincasa (Direttrice Generale, Acquedotto Pugliese): ‘In tempi di cambiamenti climatici e scarsità idrica, Acquedotto Pugliese punta con forza su risparmio e valorizzazione dell’acqua. Con un investimento pluriennale, pari a quasi due miliardi di euro, ha messo in campo un piano per il risanamento e l’ammodernamento delle reti in tutto il territorio gestito e lavora per adeguare il maggior numero di depuratori al rilascio di acqua per l’agricoltura: solo nel 2023, l’acqua riutilizzata è stata pari a 1,3 milioni di mc, il doppio rispetto all’anno precedente. Buone pratiche che Acquedotto Pugliese condivide a livello internazionale grazie alla scuola internazionale dell’acqua, un’iniziativa che s’inserisce in un’ampia progettualità, rivolta a rafforzare le condizioni perché l’acqua sia un bene a disposizione di tutti. Per il benessere e lo sviluppo dei popoli e per la pace, minata dai tanti conflitti per il possesso dell’oro blu’. ? Alessandro Durante (Segretario Generale AVR – ANIMA Confindustria): ‘In Italia un aspetto imprescindibile per chi si occupa di risorse idriche è certamente legato al Pnrr. È necessario che diventi un veicolo accessibile e sfruttabile per un significativo salto di qualità delle nostre infrastrutture idriche ed è per questo che, come Associazione dei produttori di Valvole e Rubinetti, abbiamo realizzato le ‘Linee Guida sulle valvole in ghisa e attuatori nella redazione di bandi Pnrr’. Uno strumento utile soprattutto per gli Uffici Tecnici dei Comuni e degli Enti dedicati alla gestione delle infrastrutture idriche che mette in evidenza i vantaggi di valutare il costo di un prodotto lungo il suo intero ciclo di vita anziché basarsi sul solo prezzo d’acquisto. Ciò a cui stiamo assistendo è un cambiamento epocale nello scenario italiano ed internazionale relativo all’acqua. Sempre più troviamo termini come efficienza, energia, digitalizzazione, economia circolare nelle occasioni di discussione sul futuro delle risorse idriche e del nostro pianeta. L’evoluzione del confronto è palpabile ed al contempo è necessario che coloro i quali hanno elementi tecnici da condividere si facciano avanti per offrire il proprio contributo di know how al fine di trovare soluzioni sostenibili per il miglior utilizzo dell’acqua’. ? Emanuele Giglio (Responsabile R&D, GMT): ‘L’acqua è una risorsa e, in quanto tale, va gestita nella maniera più efficiente possibile. GMT, ESCo che di progetti di efficienza energetica ne sviluppa da anni, ha voluto applicare questa grande esperienza ai processi di valutazione e creazione di progetti di efficientamento idrico. Un percorso per noi alquanto naturale che ci vede, già da qualche anno, al fianco della Fondazione UniVerde nell’individuazione di best practice per la gestione sostenibile delle risorse idriche quali, ad esempio, l’istituzione di ‘diagnosi idriche’ per i soggetti che consumano molta acqua, in modo da poter capire come viene effettivamente gestita la risorsa e creare strumenti specifici come i Certificati Blu (o Ambientali nell’accezione preferita in GMT), che possano stimolare l’adozione dei sistemi più innovativi di efficientamento idrico. Auspichiamo questo percorso di transizione senza inutile terrorismo preventivo. L’innovazione tecnologica, eventuali misure ed incentivi e tutto ciò che favorisce l’efficientamento idrico deve essere colta come opportunità, anche dai grandi utilizzatori di acqua, per ottimizzare, dove possibile, i loro processi e le loro produzioni’. ? Carmine Esposito (Consigliere delegato, EPM): ‘Confermiamo e rafforziamo il nostro impegno verso la promozione della sostenibilità e del rispetto dell’ambiente. Riteniamo che l’acqua rappresenti una risorsa di valore universale che necessita di tutela, con la riduzione di ogni forma di spreco. Le calamità naturali che hanno colpito negli ultimi anni ci hanno reso ancora più consapevoli dell’urgente necessità di agire. Siamo convinti che il perseguimento del profitto debba avvenire con un approccio sostenibile, così come gli investimenti nel tessuto imprenditoriale. Tale convinzione non solo è guidata da principi etici, ma anche dalla conformità agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs)’. ? Adriano Maroni (Socio Innidea): ‘Tenuto conto che la risorsa idrica è la componente vitale del nostro ecosistema, l’impegno di tutti deve andare verso la salvaguardia assoluta. Le nuove tecnologie possono e devono svolgere un ruolo centrale e strategico verso una migliore gestione della risorsa e il contrasto agli sprechi’. L’ultimo panel è stato aperto da Antonio Noto, Direttore di Noto Sondaggi, che ha presento i dati del XIV Rapporto ‘Gli italiani e l’agricoltura’ secondo cui l’87% degli italiani ritiene che gli effetti del cambiamento climatico siano, per l’agricoltura, un problema urgente da affrontare. Per l’81% degli italiani l’agricoltura multifunzionale è importante settore di sviluppo dell’economia italiana. Le attività agricole multifunzionali più apprezzate sono la vendita diretta dei prodotti (89%) e l’agriturismo con ristorazione e ospitalità per dormire (86%). Gli italiani ribadiscono il loro no (68%) al consumo di carne, latte e prodotti sintetici (+5% rispetto al precedente Rapporto) e all’utilizzo di Ogm in agricoltura. Il 63% non è favorevole neanche al consumo di farine di grillo e altri alimenti contenenti insetti. Una ulteriore conferma delle necessità di salvaguardia della nostra tradizione culinaria emerge dal giudizio sui piatti italiani all’estero. In occasione di viaggi in Europa o nel mondo, per turismo o lavoro, il 57% degli intervistati, trend lievemente in calo da qualche anno, afferma di aver trovato piatti, ricette o prodotti alimentari italiani taroccati o stravolti. Un solido 83% ritiene necessaria una certificazione dei prodotti agroalimentari made in Italy all’estero che ne garantisca l’origine e il 62% ritiene che la candidatura ‘La cucina italiana tra sostenibilità e diversità bioculturale’, e la sua eventuale iscrizione al Patrimonio culturale immateriale dell’Umanità, favoriranno la difesa e la valorizzazione dell’agricoltura italiana. Al panel ‘Agricoltura e climate change: le sfide dell’efficientamento idrico e dell’economia circolare e dell’acqua’ sono intervenuti: Francesco Lollobrigida (Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste), in un videomessaggio, ha dichiarato: ‘Valorizzare l’acqua, metterla al servizio di un’agricoltura sostenibile, ma anche immaginare nuovi metodi per il suo utilizzo consapevole, è fondamentale. Il Governo Meloni ha voluto creare una Cabina di regia guidata dal Commissario Nicola dell’Acqua per creare una sinergia tra i diversi ministeri, che non guardi solo alle contingenze ma affronti il problema in maniera pragmatica. La siccità è un fenomeno ciclico, l’acqua non è infinita. Il nostro impegno è preservarla con un confronto aperto che coinvolga tutti i player del settore, a cominciare, dalle associazioni agricole’. Nicola Dell’Acqua (Commissario straordinario nazionale per l’adozione di interventi urgenti connessi al fenomeno della scarsità idrica): ‘Servono infrastrutture per fare risparmiare acqua in agricoltura ed utilizzarla al meglio. Per migliorare la gestione dell’approvvigionamento idrico primario sono in arrivo le risorse del Piano Nazionale di Interventi infrastrutturali e per la Sicurezza nel Settore Idrico (PNISSI) oltre ai primi 100 milioni di euro immessi con la cabina di regia. L’obiettivo è aumentare la resilienza dei sistemi idrici al cambiamento climatico e per governare la crisi idrica dobbiamo puntare sugli osservatori di distretto’. Francesco Vincenzi (Presidente di ANBI): ‘I dati del sondaggio presentato oggi testimoniano come disponibilità e gestione delle risorse idriche siano temi attorno ai quali è cresciuta una diffusa sensibilità, con cui il Piano Laghetti ed il Piano di Efficientamento della Rete Idraulica sono in evidente sintonia. Eppure, non è sufficiente a convincere i soggetti decisori ad attuare le necessarie scelte di programma. Auspichiamo che, a partire dalla prossima campagna elettorale europea, i temi legati al futuro delle risorse idriche diventino centrali nel confronto politico, così come già lo sono per un’ampia fetta di opinione pubblica’. Sono inoltre intervenuti al panel: Alessandra Pesce (Direttrice del Centro di Ricerca Politiche e Bioeconomia del CREA); Maria Chiara Zaganelli (Direttore Generale ISMEA); Dominga Cotarella (Presidente di Terranostra). Ulteriori dati dal XIV Rapporto ‘Gli italiani e l’agricoltura’ – Il 67% degli intervistati ritiene bassa l’attenzione riservata all’agricoltura da parte delle Istituzioni. – Per il 76%, gli agricoltori per il loro lavoro guadagnano poco, soprattutto se considerato anche l’importante ruolo di tutela che svolgono rispetto all’ambiente, riconosciutogli dal 68% del campione. Tra gli effetti positivi più apprezzati c’è la manutenzione del territorio da frane e allagamenti (52%) e il contrasto alla cementificazione (52%, +7% rispetto alla precedente rilevazione) ma anche tenere viva la tradizione agricola, creando occupazione eco-friendly (36%, +7%). – I prodotti agricoli italiani sono più saporiti (68%), più genuini (67%) e più controllati (66%) rispetto a quelli provenienti dagli altri Paesi. – Sono ritenuti più sicuri i prodotti alimentari dei produttori/coltivatori (73%) e del mercato contadino rionale (69%, +5%). – Il mercato contadino è scelto dal 64% degli intervistati come canale di acquisto prediletto per i prodotti agricoli, dei quali viene apprezzata la qualità alimentare. – L’agriturismo si afferma come meta di soggiorno e ristorazione, motivata dal desiderio di contatto con la natura (59%) e per la gastronomia (49%). Media partners del convegno: Radio Radicale, Askanews, Italpress, La Notizia, TeleAmbiente, TVA, Opera2030, SOS Terra Onlus.

Icam Cioccolato chiude 2023 con +7% fatturato a 216,5 mln

Icam Cioccolato chiude 2023 con +7% fatturato a 216,5 mlnRoma, 26 mar. (askanews) – Un fatturato in crescita del 7% rispetto al 2022, a 216,5 milioni di euro nonostante gli aumenti del costo dell’energia prima e l’impennata del prezzo del cacao. E’ il bilancio di ICAM Cioccolato, azienda lecchese leader nella produzione e commercializzazione di cioccolato e semilavorati del cacao, una delle poche aziende in Italia che segue l’intero processo di trasformazione del cacao.


In crescita 36% dal 2019 nel fatturato, ICAM ha dovuto gestire le difficoltà che hanno caratterizzato il settore, ovvero gli aumenti del costo dell’energia prima e l’impennata del prezzo del cacao ed riuscita nel 2023 a tornare alla situazione pre-pandemia con un EBITDA a doppia cifra. L’estero oggi rappresenta per ICAM il 56% del fatturato. Oltre alla sede italiana di Orsenigo (CO), l’azienda è oggi presente in Uganda con ICAM Chocolate Uganda ltd., con degli uffici commerciali negli Stati Uniti (Agostoni Chocolate US), nel Regno Unito (ICAM Chocolate UK) e, le ultime due subsidiary nate, ICAM France e ICAM Chocolate Perù Sac.


“Oggi viviamo un contesto socio-economico particolarmente complesso – ha dichiarato Adelio Crippa, direttore generale di ICAM Cioccolato – Il costante aumento delle quotazioni del cacao, cominciato nel 2023, ha vissuto un’importante impennata nei primi mesi del 2024, passando dalle 3.400 sterline/ton a fine dicembre alle 5.500 sterline/ton di fine febbraio. Un aumento vertiginoso e un altrettanto preoccupante calo della disponibilità della materia prima che sta creando non poche preoccupazioni al mercato – ha spiegato – Con l’obiettivo di impattare il meno possibile sui nostri clienti, e a cascata sul consumatore finale, stiamo continuando, da una parte, a portare avanti relazioni dirette e di lungo periodo con le cooperative di coltivatori per tenere monitorato il problema della disponibilità, dall’altra siamo in costante comunicazione con i nostri clienti con aggiornamenti periodici sulla situazione e fissando degli aumenti di prezzi calmierati ma necessari per sostenere l’intera filiera attraverso modalità sostenibili”.

Baltimora, il Key Bridge crollato dopo l’urto della porta-container: almeno sei i dispersi

Baltimora, il Key Bridge crollato dopo l’urto della porta-container: almeno sei i dispersiRoma, 26 mar. (askanews) – Sei persone risultano ancora disperse in seguito al crollo del Key Bridge di Baltimora, mentre due persone soccorse sono state trasferite in ospedale, secondo le autorità locali che temono ci siano ancora persone bloccate nei veicoli caduti in acqua dopo che una nave cargo ha fatto crollare il ponte.


Il governatore del Maryland Wes Moore ha dichiarato che le squadre di intervento stanno ancora lavorando per salvare i sopravvissuti e ha spiegato che le indagini preliminari suggeriscono che la collisione sia stata un incidente.

Vino, Atchugarry firma l’etichetta del “Blanc 2022” di Tenuta Mazzolino

Vino, Atchugarry firma l’etichetta del “Blanc 2022” di Tenuta MazzolinoMilano, 26 mar. (askanews) – Il celebre artista uruguaiano Pablo Atchugarry ha disegnato la nuova etichetta del “Blanc 2022”, lo Chardonnay in purezza di Tenuta Mazzolino, storica Cantina dell’Oltrepò Pavese.


“Durante la sua visita a Mazzolino è stato talmente colpito dall’assaggio dal ‘Blanc’ che dopo qualche tempo è tornato per regalarci un’etichetta dipinta proprio ripensando a quel vino e a quel pomeriggio” racconta Francesca Seralvo, dal 2015 alla guida di una delle più quotate aziende del territorio pavese, sottolineando che “è stato per noi un omaggio bellissimo che abbiamo accolto con grande entusiasmo tanto che abbiamo deciso che sarebbe diventata subito l’etichetta del ‘Blanc 2022′”. Scultore, ma anche pittore, che da decenni vive tra il suo Paese d’origine e l’Italia (ha casa a Lecco) dove ha realizzato diverse opere importanti, il 69enne Atchugarry ha utilizzato per questo suo disegno colori caldi e linee morbide per un vino che, secondo l’enologo della Cantina, Stefano Malchiodi “è il risultato di un’annata solare, che ci ha regalato un vino ricco, rinfrescato dalle solite note agrumate fresche e da tutta la finezza del gesso che c’è nei nostri suoli”.


“Tenuta Mazzolino deve il suo nome al termine latino ‘mansiolinum’, ovvero ‘punto d’incontro’” spiega l’azienda, parlando di un “un’etichetta preziosa che brinda alla bellezza della vita e alla condivisione dei valori, un tassello che conferma e arricchisce la nostra natura, da sempre votata alla ricerca della qualità e dell’esperienza sul territorio, aperta a collaborazioni e contaminazioni e al tempo stesso fedele a sé stessa”.

Lollobrigida: Pac più giusta e meno burocrazia è vittoria Italia

Lollobrigida: Pac più giusta e meno burocrazia è vittoria ItaliaRoma, 26 mar. (askanews) – “Con il via libera a Bruxelles del Comitato speciale Agricoltura, oggi compiamo un ulteriore passo verso la revisione e la semplificazione della PAC. La votazione di oggi è un risultato fondamentale frutto anche del documento strategico presentato dall’Italia all’Agrifish lo scorso febbraio e dell’azione del Governo, che ha portato con successo il tema dell’agricoltura sul tavolo dello scorso Consiglio europeo”. Così in una nota il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, commentando il via libera da parte del Consiglio Europeo a una revisione mirata della Pac.


“Ringrazio il Presidente Giorgia Meloni, il collega Raffaele Fitto e la nostra diplomazia per il lavoro di squadra portato avanti in questi mesi – ha detto Lollobrigida – Andiamo avanti con la revisione della Politica Agricola Comune, fortemente voluta dal nostro Governo, e che permetterà all’Europa di avere un’agricoltura più giusta e più rispettosa del ruolo dell’agricoltore. Riduciamo gli oneri amministrativi e burocratici, consentiamo maggiore flessibilità nel rispetto dei vincoli ambientali – ha concluso il ministro – e tuteliamo il diritto di ogni cittadino di avere cibo sano, prodotto nei nostri territori e non importato da Nazioni che non rispettano i nostri stessi diritti”.