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Autore: Redazione StudioNews

Torna il 21 ottobre Salumi da Re all’Antica Corte Pallavicina

Torna il 21 ottobre Salumi da Re all’Antica Corte PallavicinaRoma, 28 set. (askanews) – Torna in presenza dopo quattro anni, l’appuntamento con Salumi da Re, l’evento organizzata da Gambero Rosso e dai fratelli Spigaroli, dal 21 al 23 ottobre nell’Antica Corte Pallavicina a Polesine Parmense, nella Bassa Parmense. Un raduno a livello nazionale di allevatori norcini e salumieri per far conoscere le migliori espressioni della salumeria nazionale e aprire un confronto su alcuni temi caldi per tutta la filiera.

L’evento permetterà di scoprire il cambiamento che sta vivendo il settore negli ultimi anni. “La salumeria non è sempre uguale a sé stessa – spiega Mara Nocilla, curatrice della guida Grandi Salumi del Gambero Rosso – nelle realtà artigianali evolute e nelle linee premium dell’industria la qualità è cresciuta, si fa un uso minore di additivi e conservanti e stanno aumentando i salumi prodotti con le carni di antiche razze suine per specialità di supernicchia”. Le tre giornate offriranno percorsi gustosi tra banchi di assaggio in abbinamento a vini, birre artigianali e spirits, visite al Museo del Culatello e del Masalén, passeggiate alla scoperta del bosco di golena del Po, concorsi, gare e premiazioni e convegni.

”Giornata internazionale dell’aborto sicuro”, Babbel e D.i.Re: il ruolo del linguaggio

”Giornata internazionale dell’aborto sicuro”, Babbel e D.i.Re: il ruolo del linguaggioRoma, 28 set. (askanews) – In occasione della Giornata internazionale dell’aborto sicuro, che ricorre annualmente il 28 settembre, Babbel – la piattaforma per l’apprendimento delle lingue che offre lezioni su app e live – e l’associazione nazionale D.i.Re – Donne in Rete contro la violenza – hanno unito le forze per sensibilizzare e informare le persone in merito a questa importante tematica attraverso l’analisi di tutti quei termini, poco conosciuti o ancora percepiti come tabù, che caratterizzano il dibattito relativo ai diritti riproduttivi.

“La conoscenza del linguaggio tecnico adoperato quando si parla di sistema sanitario e procedure mediche può servire, in questo contesto, non solo ad orientarsi all’interno del dibattito e a prendervi parte, ma anche – e forse soprattutto – a far valere i propri diritti e a difendere quelli delle altre persone” ha commentato Sara Garizzo, Principal Content Strategist di Babbel. La libertà di accesso all’aborto, ricorda una nota, è un diritto sancito, in Italia, dalla Legge 194/78, che permette di interrompere volontariamente la gravidanza in una struttura pubblica entro i primi 90 giorni di gestazione, che sia per motivi di salute, economici, sociali o familiari. Sebbene l’introduzione di questa legge abbia rappresentato un importante passo in avanti, la sua applicazione presenta ancora oggi alcune criticità. Secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, ogni anno nel mondo gli aborti sono 73 milioni e di questi il 45% vengono effettuati in modo non sicuro; addirittura un terzo degli aborti non sicuri viene effettuato da personale non istruito che utilizza metodi pericolosi1, complici la scarsa accessibilità e la penalizzazione delle pratiche che mettono a rischio la salute di chi vi accede.

Per quel che riguarda la situazione in Italia, dall’ultima Relazione del Ministro della Salute sull’attuazione della legge 194/782 emerge che, nel 2020, le interruzioni di gravidanza sono state 66.413, mentre gli aborti clandestini, secondo le stime dell’Istat elaborate in collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità3, si attesterebbero in un intervallo compreso tra i 10.000 e i 13.000 casi all’anno. Un elemento che, in Italia, ostacola fortemente l’accessibilità all’aborto e limita la libertà di scelta è l’obiezione di coscienza: nel 2020 in Italia i ginecologi e le ginecologhe obiettori e obiettrici di coscienza si attestavano al 64,6% della totalità. A questa percentuale si aggiungono gli anestesisti e le anestesiste (44,6%) e il personale non medico (32,6%)4.

“L’aborto in Italia è un diritto che ancora si cerca di mettere in discussione, sebbene da 45 anni ci sia una legge che lo tutela. Talvolta vengono usate parole e portate avanti campagne che colpevolizzano le donne che scelgono di abortire, trattandole da criminali. Per questo abbiamo aderito con convinzione a questa campagna di Babbel: la libertà passa anche dalla consapevolezza e dalla conoscenza” ha affermato la Dott.ssa Antonella Veltri, presidente D.i.Re – Donne in Rete contro la violenza. IVG: si tratta dell’acronimo di “interruzione volontaria di gravidanza”, il termine medico utilizzato per definire il ricorso alla conclusione della gestazione per ragioni esogene entro la ventesima settimana di gravidanza. L’IVG può essere eseguita mediante due modalità, quella farmacologica e quella chirurgica. Aborto farmacologico: avviene con la somministrazione della pillola abortiva o Mifepristone, nota anche con la sigla ‘RU486’, dal concepimento fino alla nona settimana di gestazione. Il farmaco può essere assunto sia in una struttura medica autorizzata sia in autonomia. La pillola abortiva non deve essere confusa con la “pillola del giorno dopo”, un tipo di contraccettivo di emergenza da assumere per prevenire una gravidanza – e quindi non per causare un aborto – a seguito di un rapporto non protetto, entro le 72 ore dallo stesso; essa non è considerata come una metodologia di contraccezione regolare e, pertanto, ne si consiglia l’utilizzo solo in caso di emergenza. Aborto clinico chirurgico: questa tipologia di aborto viene effettuata – generalmente a partire dalla nona settimana ed entro i 90 giorni (salvo casi eccezionali particolarmente gravi) – tramite un intervento chirurgico, il raschiamento della cavità uterina. Aborto elettivo o volontario: si utilizza questo termine per riferirsi alle IVG la cui motivazione principale non dipende necessariamente da ragioni mediche, ma personali e/o sociali. Aborto terapeutico: nel caso in cui l’interruzione di gravidanza comporti rischi per la salute della madre oppure del feto, l’aborto, effettuato entro la ventesima settimana di gestazione, è descritto come “terapeutico”. Tuttavia, nonostante il limite temporale, l’aborto terapeutico può avvenire anche oltre i 90 giorni dal concepimento tramite la modalità chirurgica. Aborto spontaneo: con questo termine si indicano interruzioni di gravidanza non indotte tramite la chirurgia o i farmaci, ma che avvengono “naturalmente” nei primi 180 giorni di gravidanza (più comunemente si verificano nei primi tre mesi). Inoltre, ci sono due sottocategorie di aborto spontaneo: può essere “completo” se caratterizzato dall’espulsione totale dell’embrione o del feto privo di vita, oppure “incompleto” o “ritenuto” se l’espulsione è solamente parziale o se l’embrione o il feto, sebbene siano privi di attività cardiaca, sono presenti completamente all’interno della cavità uterina. Quando poi il feto non è più in vita, ma l’organismo non riconosce la perdita della gravidanza, l’aborto spontaneo è definito come “silente” (in inglese si utilizzano gli aggettivi “silent” e “missed”, traducibili come “silente” e “perso”): in questi casi la placenta continua a rilasciare ormoni e, di conseguenza, non è possibile rintracciare i sintomi più comuni di aborto spontaneo come sanguinamento vaginale, dolorosi crampi ed espulsione del tessuto fetale.

Consultorio familiare: istituiti nel 1975, sono strutture socio-sanitarie di assistenza presenti sul territorio italiano volte a favorire l’educazione alla maternità e paternità responsabili, prevalentemente rivolte alla salute e ai bisogni fisio-psicologici delle donne e di chi si trova in difficoltà socio-economiche. L’accesso è diretto, senza prescrizione del medico di famiglia e, per quel che riguarda i minori, senza l’autorizzazione dei genitori. Sebbene i consultori pubblici siano più diffusi e conosciuti, esiste anche una rete di consultori privati. Obiezione di coscienza: con questo termine si fa riferimento al rifiuto ad ottemperare ad obblighi e doveri imposti dal sistema giuridico italiano qualora si giudichino inconciliabili con le proprie norme morali, etiche e religiose; nel caso dell’aborto, per esempio, il personale medico può rifiutarsi di effettuare la procedura; anche se lo Stato dovrebbe garantire sempre e in tutte le strutture medico-sanitarie l’accesso all’IVG, si stima che siano ben 22 gli ospedali con il 100% di obiezione (tra ginecologi/ginecologhe, anestesisti/e, personale infermieristico e OSS) e 72 quelli in cui la percentuale di obiezione è superiore all’80%5. Diritti sessuali e riproduttivi: il diritto alla salute è un diritto fondamentale e universale. La salute non deve essere intesa solo come salute fisica o assenza di patologie, ma anche come stato di benessere generale: fisico, psicologico e sociale. La salute sessuale e riproduttiva è compresa in questo concetto. La legge 194 riprende questo principio, garantendo il diritto alla “procreazione cosciente e responsabile”. Ognuna ha il diritto di scegliere se e quando avere figli, senza che le loro scelte ostacolino in nessun modo il raggiungimento dei loro obiettivi. In virtù di questo principio il Sistema Sanitario garantisce ad ogni donna la possibilità di scegliere e il supporto necessario a sostenerla senza mai esercitare alcun giudizio. Autodeterminazione: il diritto all’autodeterminazione si concretizza nel diritto di scegliere liberamente se sottoporsi a pratiche che coinvolgono il proprio corpo e le proprie aspettative di salute e di vita. Questo diritto è sancito dall’articolo 32 della Costituzione italiana: “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana”. Libertà di scelta: qualunque tipo di pratica medica deve ottenere il consenso informato del/della paziente per poter essere svolta. L’articolo 1 comma 1 della legge 219/2017 stabilisce che “nessun trattamento sanitario può essere iniziato o proseguito se privo del consenso libero e informato della persona interessata, tranne che nei casi espressamente previsti dalla legge”. Il consenso informato deve essere documentato e devono essere fornite informazioni chiare e sincere ai/alle pazienti.

Il tour di Tedua completamente sold out: 105mila biglietti venduti

Il tour di Tedua completamente sold out: 105mila biglietti vendutiMilano, 28 set. (askanews) – Dopo una stagione estiva caratterizzata da un travolgente successo discografico culminato con la certificazione di triplo disco di platino per l’album La Divina Commedia, Tedua annuncia il sold out di tutte le date de La Divina Commedia Tour, il suo primo tour nei palazzetti nell’autunno 2023 prodotto da Live Nation, che ha totalizzato 105 mila biglietti venduti su dodici date, di cui ben quattro appuntamenti al Mediolanum Forum.

Con il tour estivo i fan di Tedua hanno avuto l’opportunità di ascoltare dal vivo i più grandi successi dell’artista in date outdoor in tutta Italia, che ha voluto dare un ulteriore assaggio de La Divina Commedia Tour con la sua esibizione a sorpresa che ha infuocato l’Ippodromo Snai La Maura di Milano durante il Marrageddon Festival lo scorso 23 settembre. La stagione autunnale lo vedrà protagonista della scena live urban con un tour di ben dodici date nei palazzetti interamente sold out, tra cui ben quattro appuntamenti al Mediolanum Forum. Per Tedua sarà la sua prima tournée nei palazzetti, con un numero di date che si è quadruplicato rispetto a quelle annunciate inizialmente, che sono state prese d’assalto dai numerosi fan con velocità vertiginosa, ancora prima della pubblicazione dell’album “La Divina Commedia”.

Fin dal suo approdo nelle piattaforme di streaming, “La Divina Commedia” non ha tradito le aspettative della scena musicale italiana, certificandosi doppio disco di platino a poco più di un mese dalla sua uscita, e ottenendo certificazioni per oltre metà della tracklist: doppio disco di platino per “Hoe” feat. Sfera Ebbasta, disco di platino per “Paradiso Artificiale” feat. Baby Gang e Kid Yugi, “Malamente”, “Red Light” e “Lo-Fi for U”, oltre alle certificazioni di disco d’oro per “Intro La Divina Commedia”, “Mancanze Affettive” feat. Geolier, “Volgare” feat. Lazza, “Scala di Milano” feat. Guè, “Diluvio a Luglio” feat. Marracash e “Anime libere” feat. Rkomi & Bresh. “La Divina Commedia” vanta la presenza di featuring con alcuni tra i più grandi esponenti del rap italiano come Guè, Marracash, Salmo, ma anche rappresentanti della nuova scuola come Bresh, Geolier, Lazza, Rkomi e Sfera Ebbasta, fino alle nuove leve come Baby Gang, BNKR44 e Kid Yugi, e di Federica Abbate, una delle cantautrici contemporanee più amate. La parte musicale è stata supervisionata da Shune, Chris Nolan e Dibla con la partecipazione di altri nomi eccellenti alle produzioni: Charlie Charles, Sick Luke, Night Skinny, Zef, Daves.

Visa lancia GetP@id, per aiutare i creator della Gen Z a trasformare la loro passione in un lavoro

Visa lancia GetP@id, per aiutare i creator della Gen Z a trasformare la loro passione in un lavoroRoma, 28 set. (askanews) – Proprio nei giorni di massima esposizione internazionale di Milano quale capitale della moda, Visa, tra i leader mondiali nei pagamenti digitali, lancia in Italia la prima edizione di “GetP@id”, iniziativa dedicata ai giovani content creator e influencer della Gen Z per supportarli nel trasformare la loro passione in una carriera redditizia.

Oggi, informa una nota, circa 50 milioni di creator costituiscono quella che molti chiamano la creator economy, ovvero l’insieme informale di musicisti, artisti, gamer e altri creativi che svolgono il lavoro che amano, a tempo pieno o parziale, derivandone un reddito. La creazione di contenuti è però solo il primo passo. In un mondo in cui i canali più diretti, più social, più partecipativi, continuano a guadagnare terreno, tutti hanno una chance, è riuscire a capitalizzarla che può essere difficile. Ecco perché Visa ha creato GetP@id, il programma in cui i creator mostrano ai creator come fare. Con GetP@id, i creator di domani, grazie ai consigli e all’esperienza di mentor affermati, potranno spingersi oltre i limiti, costruire il loro brand e aumentare le opportunità di monetizzazione. In Italia, hanno preso parte al progetto Beatrice Valli, influencer, imprenditrice e modella, con 3.2mln di follower su IG, Luca Vezil, fashion blogger e influencer appassionato di fotografia, con 1mln di follower su IG e Zoe Massenti, content creator e influencer, oltre che debuttante attrice e scrittrice, con 986mila followers su IG. Ogni giorno, fino alla fine di settembre, Beatrice, Luca e Zoe posteranno contenuti video in cui racconteranno il loro percorso personale, gli insegnamenti e le sfide incontrate nel passaggio da hobby a creator di contenuti di successo, e condivideranno consigli, trucchi e raccomandazioni per muovere con successo i primi passi nella creator economy.

“Con l’iniziativa ‘GetP@id’, – sottolinea Serena Di Matteo, Marketing Director di Visa – puntiamo a favorire il successo della prossima generazione di imprenditori e a colmare il gap tra arte e impresa. Il nostro obiettivo è creare un ecosistema collaborativo in cui i creator più esperti insegnano gli strumenti del mestiere a quelli più giovani e li accompagnano e ispirano nel trasformare la loro passione in un’attività fiorente. Avere lanciato l’iniziativa proprio durante la Fashion Week ha rappresentato un’enorme opportunità per supportare gli aspiranti fashion creator.” L’iniziativa rientra nell’impegno Visa per promuovere una maggiore inclusione finanziaria delle generazioni più giovani, dare loro ispirazione, fiducia e opportunità fornendo gli strumenti e i sistemi che possono aiutarli a capitalizzare. L’iniziativa segue il programma Visa NFT Creator e il Visa Ready Creator Commerce: programmi che mirano a fornire a un numero sempre maggiore di creatori gli strumenti e i sistemi di cui hanno bisogno per trasformare gli hobby in un vero e proprio business.

Sanità, prosegue la raccolta fondi per il ‘Settembre d’oro’

Sanità, prosegue la raccolta fondi per il ‘Settembre d’oro’Roma, 28 set. (askanews) – Secondo le statistiche, ogni anno vengono diagnosticati circa 400.000 casi di cancro tra bambini e adolescenti sotto i 20 anni a livello globale: questa realtà evidenzia l’importanza cruciale del Settembre d’Oro, il mese dedicato alla sensibilizzazione e alla raccolta fondi per la lotta contro il cancro pediatrico. Durante questo periodo, informa una nota, eventi e campagne si susseguono in tutto il mondo con l’obiettivo di attrarre l’attenzione del pubblico su questa sfida medica urgente: l’iniziativa globale, promossa in Italia da FIAGOP, di cui l’Associazione Peter Pan è uno dei membri fondatori, verrà evidenziata su tutto il territorio nazionale durante la settimana dal 23 al 30 settembre tramite la campagna di sensibilizzazione “Accendi d’oro, accendi la speranza”. Al fine di amplificare ulteriormente la chiamata all’azione collettiva per sostenere la ricerca, migliorare i trattamenti e, soprattutto, salvare vite, Rocco Giocattoli, da anni grande sostenitore di Peter Pan, contribuisce attraverso una campagna di comunicazione, sui canali web e social dell’azienda, e tramite la distribuzione nei punti vendita del brand dei tatuaggi reversibili con il Nastrino d’Oro, simbolo della lotta al cancro infantile.

“Anche quest’anno, Rocco Giocattoli è al fianco delll’Associazione Peter Pan nel loro impegno incessante contro il cancro pediatrico” commenta Dino D’Alessandris, Amministratore insieme al fratello Marco D’Alessandris, di Rocco Giocattoli. “Un tatuaggio potrebbe sembrare un piccolo gesto, ma è un potente simbolo di solidarietà. Chi decide di portarlo, sta inviando un messaggio chiaro: riconoscere e celebrare il coraggio, la forza e la resilienza di tutti i bambini e gli adolescenti che lottano contro questa terribile malattia.” Il culmine emozionale della campagna sarà una serata speciale, durante la quale il Colosseo sarà illuminato con il fiocco d’oro come segno di speranza e solidarietà. Il 30 settembre, a partire dalle ore 20:00 e fino alla mezzanotte, l’Anfiteatro Flavio brillerà di una luce dorata, che rappresenta la lotta intrapresa da migliaia di famiglie con figli malati di cancro. L’evento è aperto a tutti coloro che desiderano partecipare per condividere questo importante momento di sensibilizzazione e supporto a tutti i bambini e gli adolescenti che ogni giorno combattono contro il cancro. Attraverso questo gesto simbolico, la speranza è quella di illuminare la strada verso un futuro in cui il cancro pediatrico possa essere definitivamente sconfitto.

“Siamo molto felici di avere nuovamente accanto Rocco Giocattoli in questo importante momento istituzionale. Rocco Giocattoli, che ci supporta da tempo nei nostri progetti, è sempre accanto ai nostri bambini restituendo loro il “diritto di giocare”, ed è un alleato prezioso per “accendere” l’attenzione sulle problematiche e sui diritti dei pazienti pediatrici malati di cancro. Insieme continueremo a fare tanto per i bambini malati di cancro del mondo” dichiara Roberto Maniero, Presidente di Peter Pan.

Il post di Barbara Berlusconi dedicato al padre

Il post di Barbara Berlusconi dedicato al padreRoma, 28 set. (askanews) – “Caro papà, domani sarebbe stato il tuo compleanno. Quando chiudo gli occhi, vedo ancora il tuo sorriso rassicurante e sento il calore della tua mano nella mia. Avevi un cuore grande e un’anima nobile”. Lo scrive sui social Barbara Berlusconi, pubblicando una foto con il padre, in cui reggono insieme una maglia del Milan con il numero uno e la scritta ‘presidente’.

“Sebbene molti ti conoscano per i tuoi successi imprenditoriali e per il tuo carisma politico, io – aggiunge – ho avuto il privilegio di vedere l’uomo dietro al leader: amorevole, premuroso e profondamente umano. La tua assenza ha lasciato nel mio cuore un vuoto incolmabile, ma i ricordi e i tuoi insegnamenti sono il mio faro”. “Con ogni gesto hai plasmato la mia crescita insegnandomi il valore della determinazione e del coraggio. Hai sempre creduto nella libertà come diritto inalienabile di ogni individuo e nel rispetto come pilastro di ogni relazione. Il mio cuore si riempie di gratitudine ogni volta che penso a te, all’uomo che eri e all’incredibile padre che sono stata fortunata ad avere. Mentre il tempo passa e il mondo cambia, ci sono cose che rimarranno per me immutabili: il tuo ottimismo, la tua esemplare etica del lavoro, la tua generosità e la capacità di realizzare sogni ritenuti impossibili”, conclude.

Patto anti-inflazione, Meloni: va al di là del valore economico

Patto anti-inflazione, Meloni: va al di là del valore economicoRoma, 28 set. (askanews) – La firma del Patto anti-inflazione è “un’iniziativa che mi rende particolarmente orgogliosa, uno strumento attraverso il quale lavoriamo insieme per calmierare i prezzi sui principali beni di largo consumo” ma è un’”iniziativa che va al di là del valore economico che ha” perché “dimostra la capacità che l’Italia ha ancora di lavorare insieme, di cercare di muoversi come una comunità per raggiungere gli obiettivi, è un messaggio estremamente prezioso”. Lo ha affermato la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, alla firma del Patto Inflazione a Palazzo Chigi.

Crolla lo spreco alimentare in 8 paesi del mondo, in Italia -25%

Crolla lo spreco alimentare in 8 paesi del mondo, in Italia -25%Roma, 28 set. (askanews) – Crolla nel 2023 lo spreco alimentare in 8 paesi del mondo, complice il fatto che i consumatori di ogni latitudine faticano con il carrello della spesa, tanto che 7 su 10 hanno tagliato gli acquisti. In Italia, lo spreco alimentare è sceso del 25% e si è assestato su 469,4 grammi settimanali, ovvero 125,9 grammi in meno rispetto all’estate 2022. Persino negli Usta, storicamente il paese meno sensibile alla tematica dello spreco alimentare, lo spreco scende del 35% circa, arrivando a quota 859,4 grammi settimanali, con un calo di 479 grammi rispetto al 2022. Ancora, in Europa le nazioni più virtuose sono Spagna e Francia, rispettivamente con uno spreco settimanale pro capite di 446 e 459 grammi, mentre la Germani riduce enormemente lo spreco medio del 43% a quota 512,9 grammi di cibo sprecato. Qual è l’alimento più sprecato del paese? Ovviamente il più deperibile: la frutta fresca.

E’ quanto emerge dal rapporto firmato da Waste Watcher, International Observatory on Food and Sustainability e promosso dalla campagna Spreco Zero di Last Minute Market con il monitoraggio Ipsos. Una indagine realizzata in 8 Paesi del mondo: Italia, Spagna, Germania, Francia, Regno Unito, Stati Uniti, Olanda e Azerbaijan, i cui risultati sono stati presentati oggi a Roma in occasione della quarta Giornata internazionale di sensibilizzazione sulle perdite e sprechi alimentari promossa dalle Nazioni Unite. Sempre di più lo spreco alimentare è identificato innanzitutto come spreco di denaro in famiglia: insomma, dall’Italia agli Stati Uniti, l’inflazione e il rincaro della vita battono lo spreco alimentare e in media 7 consumatori su 10 dichiarano di dover drasticamente tagliare i loro acquisti, riducendo il costo della spesa.

Ancora una volta è la frutta fresca l’alimento più sprecato del pianeta, soprattutto in Italia (33%) e Spagna (40%), seguite da Germania (30%) e Stati Uniti (32%). A contendersi il secondo posto di alimento più sprecato sono le insalate (in Italia al 24% e in Francia, Regno Unito e USA). In Germania capita di sprecare in misura notevole affettati e pane confezionato, in Spagna pane fresco, in Azerbaijan persino la carne rossa. Ma quali possono essere le misure pubbliche utili a ridurre lo spreco? I cittadini chiedono di puntare sull’istruzione nelle scuole e sulle etichette fronte pacco, considerate un elemento significativo per il contrasto allo spreco alimentare. Infatti, 7 italiani su 10 (71%) leggono l’etichetta di un prodotto alimentare prima di acquistarlo. Un dato record al quale si avvicina la Spagna (70%), mentre in Germania meno di un consumatore su 2 legge le etichette alimentari (45%), quasi come in Olanda (49%), mentre in Francia saliamo al 66%.

L’analisi delle percezioni dei consumatori riguardo le etichette fronte-pacco evidenzia ancora che per gli italiani (62% dei rispondenti) e i francesi (56% dei rispondenti) la provenienza del prodotto è molto più rilevante che per gli altri Paesi. Altrettanto interessante da rilevare è che le informazioni nutrizionali, pur non essendo caratteristica di primaria importanza per nessun Paese analizzato, rappresentano una determinante di scelta rilevante per Italia (53%) e Spagna (52%), che sono anche i Paesi più dubbiosi sull’applicazione del Nutriscore come modello di etichettatura europeo. Una curiosità: nella rilevazione 2023 del Cross Country Report fa il suo ingresso l’Azerbaijan, che svetta nella rilevazione, con 1116,3 grammi di cibo gettato nel corso di una settimana pro capite. Un dato che si avvicina alle stime 2022 degli Stati Uniti, e dimostra l’utilità della campagna diffuse di sensibilizzazione sul tema.

Secondo sversamento in mare delle acque di Fukushima la prossima settimana

Secondo sversamento in mare delle acque di Fukushima la prossima settimanaRoma, 28 set. (askanews) – Il Giappone prevede di iniziare la seconda fase dello scarico in mare dell’acqua trattata dalla centrale nucleare di Fukushima-1 il 5 ottobre, lo ha annunciato l’operatore Tokyo Electric Power Company (TEPCO). “I preparativi per la fuoriuscita inizieranno il 3 ottobre. Se non ci saranno controindicazioni la fuoriuscita dovrebbe iniziare il 5 ottobre”, hanno detto alla stampa gli specialisti della TEPCO. Secondo il gestore, la seconda fase, come la prima, durerà 17 giorni, durante i quali si prevede che verranno scaricati nell’oceano 7.800 metri cubi d’acqua. La concentrazione media di trizio dopo la diluizione con acqua di mare sarà di 190 becquerel per litro.

Il 24 agosto, il Giappone ha iniziato a riversare in mare l’acqua che era stata utilizzata per raffreddare i reattori danneggiati della centrale nucleare di Fukushima-1, e che è stata poi sottoposta a purificazione nell’Advanced Liquid Processing System (ALPS), un processo che consente l’eliminazione di radionuclidi di 62 tipi, ad eccezione del trizio. L’Agenzia internazionale per l’energia atomica (AIEA) sostiene che questi scarichi sono sicuri e ha istituito un ufficio presso l’impianto di Fukushima per monitorarli e garantire che siano rispettati gli standard di sicurezza pertinenti, ma il piano continua a suscitare preoccupazioni da parte di Russia, Cina, due Coree e gli abitanti dei comuni vicini alla centrale nucleare. Il ministero degli Esteri cinese ha descritto lo scarico dell’acqua dall’impianto come “un comportamento estremamente egoista e irresponsabile” e ha aggiunto che in risposta a queste azioni, la Cina e le altre parti coinvolte hanno il diritto di adottare misure preventive legittime, ragionevoli e necessarie per garantire la sicurezza dell’ambiente marino e della salute umana. In questo senso, l’Amministrazione Generale delle Dogane della Cina ha annunciato il 24 agosto la decisione di sospendere l’importazione di prodotti dell’acquacoltura dal Giappone.

”CardioRace”, il latte fresco del Lazio protagonista alla gara del cuore

”CardioRace”, il latte fresco del Lazio protagonista alla gara del cuoreRoma, 28 set. (askanews) – Latte Sano, da sempre vicino a eventi e iniziative di divulgazione sulla corretta e sana alimentazione, torna al fianco della salute e della prevenzione con una sinergia e collaborazione con CardioRace, evento dedicato alla sensibilizzazione della salute del cuore (sabato 30 settembre e domenica 1° ottobre – Ippodromo “Capannelle” di Roma).

Fattoria Latte Sano sarà sostenitore del convegno scientifico “Alimentazione, Sport e Salute del cuore” che si terrà il sabato e della manifestazione sportiva che vedrà la gara podistica la domenica. Nel villaggio Fattoria Latte sano sarà sempre presente mediante l’allestimento di uno stand ad hoc dove sarà possibile assaggiare tutti i prodotti. Latte sano, presente sulla maglia di gara, fornirà anche i prodotti per le sacche gara e curerà il tavolo degli arrivi delle competizioni podistiche.

Diverse le attività studiate per intrattenere i piccoli, dal “colora il tuo pack” che consentirà ai bambini di disegnare su un pack del latte dando spazio alla creatività per immaginare il cartone dei sogni al “gioco del latte” – una sorta di maxi gioco dell’oca attraverso il quale si potranno apprendere i principi della sana alimentazione, dei corretti usi e consumi di latte e latticini, attraverso un percorso di agilità si potranno vincere i gadget Latte Sano. Durante la giornata di sabato un convegno molto tecnico svelerà tutti i principi di “alimentazione, sport e salute del cuore”, vedrà anche un intervento da parte di Latte Sano insieme al dottore nutrizionista Antonio Galatà e chiuderà con uno show cooking a cura dello Chef stellato Angelo Troiani che insieme al mastro gelatiere Stefano Ferrara ci sveleranno i segreti di una cucina sana.

“La nostra azienda – commenta il Presidente Marco Lorenzoni – è sempre stata vicina a manifestazioni di questo tipo che parlano di sport, di prevenzione e di corretto stile di vita che comincia proprio da una sana alimentazione, per dare il nostro apporto e sottolineare quanto benessere, sostenibilità e corretto stile di vita siano importanti, di fatto sono principi fondamentali anche della nostra azienda ed per questa affinità che siamo qui, queste manifestazioni inoltre ci consentono di incontrare adulti e bambini che accoglieremo al nostro stand con prodotti e gadget”.