Vino, Raviola: risultato importante portare Barolo en primeur a LondraMilano, 27 set. (askanews) – “Londra è uno delle principali piazze per i vini di qualità: portare Barolo en primeur su quel palcoscenico è un risultato di grande valore, che apre a nuove prospettive. Raggiungere la City non sarebbe stato possibile senza la partnership con Christie’s, la più importante casa d’asta al mondo, che collabora con Barolo en primeur fin dalla prima edizione e che quest’anno ha permesso di alzare ulteriormente l’asticella, ospitando l’asta nella sua sede inglese e promuovendola in prima persona sui propri canali”. Lo ha affermato Ezio Raviola, presidente di Fondazione Cassa Di Risparmio di Cuneo (CRC), tra i promotori della terza edizione dell’asta solidale che si terrà il 27 ottobre al Castello di Grinzane Cavour (Cuneo)
“Possiamo dire senza timore che Barolo en primeur, in sole tre edizioni, si è imposto come uno degli eventi più significativi per il mondo del vino a livello internazionale” ha proseguito, sottolineando che si tratta di “un’occasione unica per promuovere nel mondo un’eccellenza del nostro territorio e nel contempo, raccogliere importanti risorse a sostegno di iniziative benefiche”. Fondazione Crc è proprietaria della vigna “Cascina Gustava” situata proprio sotto il famoso Castello di Grinzane Cavour, sede dell’Enoteca regionale piemontese. Il vigneto di quasi 4 ettari è da sempre utilizzato dalla Scuola Enologica di Alba e quest’anno andranno all’asta andranno 12 barrique dell’annata 2022 prodotte proprio qui.
Festa dei Nonni a Cinecittà World: ingresso gratuito per gli over 60Roma, 27 set. (askanews) – La Festa dei Nonni arriva un giorno in anticipo a Cinecittà World. Il Parco divertimenti del cinema e della TV di Roma celebra l’importanza dei nonni nelle nostre vite domenica 1 ottobre.
Per l’occasione il Parco regala l’ingresso gratuito – da attivare sul sito – a tutti i nonni e le nonne over 60 che vorranno trascorrere una giornata speciale con i propri nipoti. “Sbaglia chi pensa che un parco divertimenti sia solo un luogo per bambini e ragazzi – commenta l’amministratore delegato Stefano Cigarini – a Cinecittà World gli anziani possono rivivere, passeggiando in tranquillità, 80 anni di storia del cinema: dalle scenografie di Cabiria, primo kolossal Italiano, con sceneggiatura originale di Gabriele D’Annunzio, a quelle dei grandi peplum come Ben Hur o Cleopatra, dal set di Gangs of New York, capolavoro di Martin Scorsese agli oggetti di scena originali de Il Gladiatore, passando i set degli Spaghetti Western o pezzi originali dei film di Fellini o Tornatore”.
La Festa dei Nonni è stata ufficializzata dal Parlamento italiano il 31 luglio 2005.
Tripodi inaugura ad Atene anno scolastico Scuole italiane esteroRoma, 27 set. (askanews) – Il Sottosegretario di Stato agli Esteri Maria Tripodi ha aperto oggi la Cerimonia di inaugurazione dell’a.s. 2023/24 per le 30 Scuole italiane all’estero attive nell’emisfero boreale: “L’istruzione è un tema fondamentale per la diplomazia culturale e per la politica estera del nostro Paese. La scuola italiana all’estero è stata uno dei primi strumenti di trasmissione della lingua e della cultura italiana nel mondo e consente oggi di promuovere strategie e innovazioni didattiche, insieme al nostro patrimonio culturale e al nostro sistema di valori, ispirati alla Costituzione”.
Come si legge in un comunicato della Farnesina, l’evento – ospitato dalla Scuola statale italiana di Atene – ha visto la partecipazione del Segretario Generale del Ministero dell’Istruzione e degli Affari Religiosi greco Odysseas Zoras e dell’Ambasciatrice d’Italia in Grecia Patrizia Falcinelli, oltre al Direttore Generale per la Diplomazia Pubblica e Culturale Alessandro De Pedys. “La scuola è strumento utile sia per mantenere il legame con la nostra identità culturale sia, come accade sempre più frequentemente, per attrarre studenti che scelgono l’Italia non solo perché affascinati dalla nostra lingua e cultura, ma anche perché interessati a un modello formativo che fa dell’inclusività, della democrazia e della non discriminazione i suoi aspetti fondanti” ha concluso Maria Tripodi, dopo aver letto anche il messaggio di saluto rivolto agli studenti da parte del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Il Sistema della Formazione Italiana nel Mondo, che comprende 53 scuole italiane, è una rete diffusa in maniera capillare in tutti i continenti e coinvolge oltre 300.000 studenti italiani e stranieri.
Bergamo, via al cantiere per la GAMeC: nuovi spazi e linguaggiMilano, 27 set. (askanews) – Trasformare il Palazzetto dello Sport di via Pitentino in un museo di arte moderna e contemporanea, in grado di intercettare i nuovi linguaggi e le nuove forme dell’arte, senza eseguire demolizioni radicali e con una visione ambiziosa del futuro culturale della città: parte il grande cantiere che il Comune di Bergamo ha voluto per realizzare la nuova GAMeC, la Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea della città, da anni ormai alla ricerca di una nuova sede che le consenta di adeguarsi, a circa 32 anni dalla sua nascita, alle esigenze dell’oggi, profondamente diverso rispetto al lontano 1991. Prosegue, quindi, l’ambizioso piano urbanistico che punta a rifunzionalizzare il vecchio palasport della città, struttura sportiva che sarà sostituita dal nuovo Palazzo dello Sport che sorgerà al posto del Palacreberg e dall’Arena da 6500 posti in fase di costruzione nel nuovo complesso Chorus Life, che il gruppo COSTIM sta realizzando tra via Serassi e via Bianzana. L’intervento ha un costo complessivo intorno ai 18 milioni di euro, di cui oltre 6,4 provenienti da un finanziamento PNRR – nell’ambito del bando rigenerazione urbana. Altrettanto significativa è la partecipazione di Intesa Sanpaolo, con il gruppo bancario a garantire, nell’ambito del proprio Progetto Cultura, un contributo di 6 milioni di euro in modalità Art Bonus per poter convertire il vecchio palazzetto nella nuova Galleria. Il progetto Per quel che riguarda la struttura, il progetto della GAMeC conferma il mantenimento della forma dell’impianto sportivo che dimostra però tutto il suo mezzo secolo di vita. Verranno demolite le tribune e sarà realizzata al suo interno una grande ‘lanterna’ che conterrà la parte espositiva attraverso la realizzazione di solai intermedi e sfruttando l’altezza dell’attuale campo di gioco. Oltre a questo nuovo ‘white cube’ e si prevede anche un ristorante, un bar, un bookshop e tutti i servizi funzionali a un museo. La superficie complessiva quasi triplicherà: dagli attuali 2.200 metri quadrati a poco meno di 6.000. Confermando e ripulendo dai volumi aggiuntivi il contenitore a pianta ellittica e mantenendo la posizione dell’ingresso verso piazzale Oberdan, il progetto trasforma l’attuale avancorpo, ne mantiene il sedime e lo abbassa in altezza in modo da costruire un portale che consente allo spazio pubblico di ‘fluire’ all’interno dell’edificio. Si crea così il foyer del museo, una vera e propria piazza coperta interna a tutta altezza, uno spazio aperto, attraente e in armonia con la nuova piazza esterna, disegnata da sedute, una fontana a giochi d’acqua e dei piccoli gazebo commerciali. L’area espositiva del museo, in verità, inizierà già al piano terreno: il foyer a tutta altezza è pensato come uno spazio multifunzionale attrezzato per esposizioni di opere di grandi dimensioni.
Questo spazio ospita inoltre il bookshop e salette didattiche informali per attrarre il pubblico più giovane. In posizione opposta all’ingresso sono collocati gli uffici del museo e uno spazio commerciale che si affaccia verso quello che è destinato a divenire lo studentato dell’area Montelungo-Colleoni. Uno scalone centrale scava l’ingresso al museo al primo e secondo livello con la galleria per esposizioni permanenti, ricavata, questa, all’interno del volume opalino che presenta una serie di pannellature modulari mobili capaci di creare ambienti più o meno grandi e più o meno illuminati. Esposizioni permanenti e mostre temporanee sono comunque accessibili separatamente in modo da non ostacolare l’accesso al museo durante l’allestimento delle mostre. Scale di sicurezza e ascensori posizionati simmetricamente completano il sistema di accessibilità e vie di fuga. All’ultimo piano è stato inoltre ricavato un volume che ospita un ristorante panoramico, accessibile dall’esterno anche quando il museo è chiuso. Il nuovo volume si affaccia su un ampia terrazza panoramica in copertura. Il nuovo museo rappresenterà, quindi, anche un punto di vista nuovo su Bergamo, grazie a questa terrazza panoramica che dà sui tetti della città ed è la conclusione di questo percorso che si snoda attraverso la memoria dell’edificio, dentro l’arte, e poi finalmente a vedere la città ed a godere la bellezza soprattutto di Città Alta. Il porsi prima alla scala della città rappresenta uno dei punti di forza del progetto e della sua destinazione, in uno degli ambiti che vedrà nei prossimi anni una delle trasformazioni più radicali a Bergamo, con i nuovi interventi previsti sulla caserma Montelungo, destinata a sede universitaria, e l’allargamento del parco Suardi con l’acquisizione degli orti di San Tomaso e la riqualificazione dell’ex Canossiane. A queste nuove trasformazioni si affianca la presenza di un’istituzione culturale tra le più importanti della città quale la vicina Accademia Carrara. Interventi vengono previsti anche nello spazio urbano che circonda l’edificio per migliorare l’accesso allo stesso museo. Coinvolgeranno l’incrocio con via della Muraine, davanti alla vecchia caserma e, dalla parte opposta, tra via San Tomaso, Cesare Battisti e Borgo Santa Caterina, con il rifacimento della pavimentazione per meglio sottolineare la ricucitura delle parti che li delimitano e definiscono. Per poter avviare i lavori, è stato necessario prevedere un’area di cantiere che limitasse il più possibile i disagi a residenti e zone esterne al vecchio palazzetto. Perciò, il Comune ha deciso di mantenere tutti i posti per residenti disponibili, da sempre molto significativi per la zona, sacrificando i pochi posti blu che si trovano in via Pitentino – anche in ragione di ben due parcheggi convenzionati che affacciano proprio sulla via – che diventano, per mantenere il saldo positivo, gialli. Sarà però necessario chiudere al transito la strada che lambisce a sud il palazzetto – a eccezione di una piccola parte che rimane fruibile per consentire ingresso e uscita dall’unico cancello che affaccia sulla via – e occupare una piccola parte del piazzale antistante il palasport. Il cantiere è stato aggiudicato dall’impresa Manelli, che ha sede a Monopoli (BA). I lavori avranno durata di circa 2 anni: vista la provenienza di fondi dal PNRR, il termine dei lavori è legato alla scadenza del 2026, come previsto dagli accordi nell’ambito del Piano Nazionale Ripresa e Resilienza. Le dichiarazioni Giorgio Gori, Sindaco di Bergamo: ‘Il progetto di trasformazione dell’attuale Palazzetto dello Sport concretizza l’ambizione di fare della GAMeC un punto di riferimento di rilievo internazionale per l’arte moderna e contemporanea, dotandola di una sede funzionale tanto alle grandi esposizioni quanto a laboratori, convegni e attività didattiche. Il progetto si avvale di un rilevante contributo di Intesa Sanpaolo, che ci preme ringraziare, e si iscrive nella più estesa qualificazione di un intero quadrante della città. Va quindi letto insieme alla rigenerazione della caserma Montelungo e dello Stadio, all’ampliamento del Parco Suardi e all’apertura al pubblico degli Orti di San Tomaso, con la ristrutturazione del Principe di Napoli e alla realizzazione di un percorso ciclo-pedonale che dal Sentierone arrivi appunto alla nuova GAMeC e all’Accademia Carrara: il tutto all’insegna della cultura e del tempo libero, come previsto dal PGT del 2010. Infine, io credo, che questo sia uno degli interventi salienti nell’ambito della Capitale Italiana della Cultura 2023, uno degli aspetti più significativi della legacy dell’anno speciale della nostra città.’ Paolo Maria Vittorio Grandi, Chief Governance Officer Intesa Sanpaolo: ‘Il sostegno alla nuova GAMeC è la conferma, per Intesa Sanpaolo, del ruolo speciale ricoperto dalla città di Bergamo nel nostro Gruppo, ed è questo lo spirito che ci ha visto sostenitori del progetto Bergamo Brescia Capitale della Cultura 2023. Per la nostra banca lo sviluppo di progetti culturali come la GAMeC significa favorire la crescita delle persone e della coesione della comunità e generare ricadute in termini economici e occupazionali. Riteniamo queste componenti fondanti della nostra funzione di banca.’
Lorenzo Giusti, Direttore GAMeC: ‘L’apertura del cantiere della nuova GAMeC segna un passaggio fondamentale nel percorso di crescita del museo, scandito in questi ultimi anni da alcune tappe significative. Penso all’adozione di nuove strategie per la valorizzazione delle collezioni pubbliche, il rafforzamento della programmazione estiva con le mostre ‘site specific’ di importanti artisti internazionali in Palazzo della Ragione, la crescita progressiva e il successo della Trilogia della Materia, l’apertura nel 2020 e il consenso della piattaforma digitale Radio GAMeC, la messa a sistema delle attività didattiche. Tutti traguardi che non sarebbero stati possibili senza l’impegno del Comune di Bergamo e di Tenaris, e senza la consistente crescita parallela del numero di aziende intervenute a sostegno delle attività della Galleria e della rete di prestigiosi musei partner nazionali e internazionali con cui è stato possibile condividere progetti e produzioni. Credo che la GAMeC sia oggi un museo maturo, che ha tenuto fede all’impegno di restare sempre audace – come ci eravamo promessi nel 2018 – con una solida base di pubblico e con un posizionamento europeo ormai consolidato, pronto a fare quell’ulteriore salto di scala e di accoglienza del pubblico che i nuovi spazi potranno favorire’.
Vino, il 27 ottobre torna l’asta solidale Barolo en primeurMilano, 27 set. (askanews) – Dopo aver raccolto quasi un milione e mezzo di euro nelle prime due edizioni a favore di 37 progetti e iniziative benefiche, Barolo en primeur torna il 27 ottobre al Castello di Grinzane Cavour (Cuneo), per una nuova edizione della grande asta solidale promossa da Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo e da Fondazione CRC Donare ETS, in collaborazione con il Consorzio di tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani. L’obiettivo è quello di finanziare attività sociali attraverso l’asta solidale delle barrique di Barolo Vigna Gustava (che sorge ai piedi del Castello e fu vinificata dal Conte Camillo Benso) e i lotti comunali di Barolo e Barbaresco, due dei “fine wine” italiani più apprezzati al mondo.
L’asta vedrà collezionisti e filantropi presenti nelle sale dello splendido maniero piemontese, o collegati in live streaming dalla sede di Christie’s a New York e, quest’anno, anche da quella di Londra. Il successo internazionale dell’evento, infatti, porterà l’asta anche nella capitale inglese, una delle più importanti città al mondo per consumo di vini di pregio, nonché luogo in cui la celebre casa d’aste fu fondata nel 1766. Quest’anno all’asta andranno 12 barrique di Barolo Vigna Gustava 2022, vinificate a cura del Laboratorio Enosis Meraviglia di Donato Lanati, ognuna realizzata in maniera separata “per conferire a tutte una personalità differente e unica, frutto anche dell’avvenuta parcellizzazione della vigna in base all’esposizione, all’altitudine e all’età delle viti”. A ciascuna barrique è annesso, sotto forma di video, un commento di Antonio Galloni, celebre critico enologico e Ceo di Vinous, che ogni anno valuta la qualità e le caratteristiche di questo Barolo. Undici barrique saranno associate all’asta solidale il 27 ottobre e il ricavato sarà interamente devoluto ad associazioni no profit e enti del terzo settore per progetti e iniziative sociali nei settori della salute, della ricerca, delle arti, dell’inclusione sociale, della promozione culturale e della sua salvaguardia. Il dodicesimo lotto verrà invece battuto durante l’asta mondiale del Tartufo Bianco d’Alba a novembre, sempre dal Castello di Grinzane Cavour e in live streaming con Hong Kong, e il ricavato andrà alla charity internazionale “Mother’s Choice”, che opera dal 1987 in favore dei bambini orfani e delle giovani donne in difficoltà.
Inoltre Barolo en primeur vedrà la partecipazione di un centinaio di produttori del Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani, che doneranno al progetto 1.336 bottiglie di Barolo e Barbaresco della vendemmia 2022: 1.034 esemplari da 0,75 litri, 242 magnum e 60 Jeroboam. Le Cantine partecipanti si uniranno sotto il nome del Comune di produzione, completando l’asta con 10 lotti comunali composti da bottiglie soprattutto di grandi formati, più pregiate per il loro valore sia economico che collezionistico. L’asta dei lotti comunali inizierà online già venerdì 6 ottobre, estendendo così l’arco temporale per presentare offerte. La chiusura avverrà, però, sempre il 27 ottobre al Castello di Grinzane Cavour, ancora una volta scandita dall’iconico colpo di martello di Cristiano De Lorenzo, direttore di Christie’s Italia. Non solo, con “Barolo en primeur Exclusive Tasting”, da venerdì 20 a venerdì 27 ottobre, 25 tra i migliori produttori delle Langhe apriranno al grande pubblico le porte delle loro Cantine per delle degustazioni esclusive di Barolo e Barbaresco en primeur 2022, proprio quelle bottiglie che saranno poi battute all’asta il 27 ottobre. Un’occasione straordinaria che per la prima volta permetterà agli appassionati di avvicinarsi in prima persona all’”esclusivo” mondo dell’en primeur.
Dopo Giuseppe Penone e Michelangelo Pistoletto, quest’anno l’etichetta delle bottiglie di Barolo all’asta sarà realizzata dalla celebre pittrice nigeriana Otobong Nkanga.
Schlein: Pd chiede mettere in Costituzione appartenenza Italia a UeRoma, 27 set. (askanews) – “Una cosa è molto chiara: se sei ambiguo sulla prospettiva europea poi quando c’è da fare le discussioni non conti. Se non ci credi non conti. Noi invece ci crediamo eccome”. Lo ha detto la segretaria Pd Elly Schlein presentando il disegno di legge dei democratici per inserire l’appartenenza dell’Italia all’Ue nell’articolo 11 della Costituzione. Insieme a lei Chiara Braga, Enzo Amendola, Giuseppe Provenzano, Piero De Luca.
“Non c’è una sola sfida su cui ci giochiamo il futuro che sia risolvibile soltanto dentro i confini nazionali”, ha aggiunto la Schlein. “Pensate alla crisi climatica, alla questione migratoria, alla contraddizione di essere un mercato interno all’interno del quale si trovano paradisi fiscali”.
Rocco Hunt annuncia l’uscita del singolo “Pe’ vula’ nata vota”Milano, 27 set. (askanews) – “Qualche mese fa ho scritto questa canzone. Mi è uscita dal profondo del cuore e in queste ultime settimane, purtroppo, le parole di questo testo sono ritornate ad essere molto attuali. Troppi ragazzi hanno perso la vita ingiustamente in questo gioco di potere, dove alla fine… nessuno vince. Quando sono stato a visitare le carceri minorili di Airola e a Nisida, ho visto negli occhi di quei ragazzi qualcosa che li accomunava: dopo aver sbagliato avrebbero dato tutto “Pe’ vula’ nata vota”. Con questo brano vorrei arrivasse un grido di speranza forte e chiaro: è meglio una capanna dove si ride che un castello dove si piange. Il sogno di una vita migliore che ci viene propinato sui social è solo un’effimera illusione. A volte si sta meglio con poco e spesso me lo dimentico anch’io.” Con queste parole affidate ai social Rocco Hunt annuncia l’uscita, a sorpresa, su tutte le piattaforme digitali di un nuovo brano dal titolo “Pe’ vula’ nata vota” venerdì 29 settembre. Con questo brano Rocco Hunt torna al conscious rap di cui è uno dei principali esponenti in Italia per trattare un tema che gli è da sempre molto caro. Usando tutta la forza della lingua napoletana, l’artista parla direttamente ai giovani che acciecati da modelli sbagliati, cedono alle lusinghe della criminalità e troppo spesso, per futili motivi, spezzano la vita di altri ragazzi e finiscono nelle carceri minorili.
Con parole potenti ed emozionanti il rapper salernitano Rocco Hunt, nato e cresciuto in una delle periferie urbane a rischio e scenario di questo tipo di avvenimenti, si rivolge a questi ragazzi come un fratello maggiore che, al bivio, ha scelto la strada del sacrificio e dell’onestà e li sprona a costruirsi una vita libera dalle dinamiche di una guerra insensata dove non ci sono vincitori. Nel brano viene citata, a ricordo di tutte le giovani vittime innocenti che hanno perso la vita, Annalisa Durante una ragazza di 14 anni uccisa nel 2004 per errore da un ragazzo poco più grande di lei in uno scontro tra clan nelle strade di Forcella a Napoli che nel suo diario scriveva: “le strade mi fanno paura. Sono piene di scippi e rapine. Quartieri come i nostri sono a rischio…ci sono i ragazzi che si buttano via e si drogano senza motivo”.
Rocco Hunt ha scritto “Pe’ vula’ nata vota” mesi fa con il musicista e producer Valerio Nazo, mosso dall’esigenza di accendere una luce su un tema a lui molto caro e raggiungere le nuove generazioni con un messaggio importante. I recenti avvenimenti dove hanno perso la vita Francesco Pio Maimone, freddato nel pieno della movida di Mergellina lo scorso marzo da un proiettile esploso dal rampollo di una nota famiglia criminale per futili motivi, e Giovanbattista Cutolo, musicista di 24 anni, ucciso a colpi di pistola a fine agosto da un sedicenne in piazza Municipio a Napoli per una lite per un parcheggio, rendono oggi questo brano ancora più attuale e necessario.
Omar Pedrini festeggia i 35 anni di carriera con la sua bandMilano, 27 set. (askanews) – Omar Pedrini, una delle penne più influenti del panorama cantautorale italiano, festeggia i 35 anni di carriera tornando sulle scene insieme alla Omar Pedrini Band, con la prima parte di un tour che si rivelerà speciale, nostalgico e potente.
Avrà infatti inizio da Firenze (Viper Club) il 27 ottobre, per proseguire poi in tutta la Penisola, la prima parte di Omar Pedrini 35, dai Timoria ad oggi: Goodbye rock’n’roll, che sarà l’ultimo tour rock dell’artista bresciano, prima di un nuovo disco che segnerà un cambiamento di rotta nella carriera e nello stile de “Lo zio Rock”, come amano definirlo i fan di seconda generazione. Il tour sarà quindi anche l’ultima occasione per ascoltare i suoi successi, brani cult che hanno segnato 35 anni di carriera, dai Timoria a oggi. Non mancheranno infatti le canzoni tratte da “Viaggio Senza Vento” e “2020 Speedball”, fino ai dischi che lo hanno riportato in auge con l’aiuto della ignition di Noel Gallagher nella sua fase inglese con “Che Ci Vado A Fare A Londra” e “Sospeso”.
«Mi sono sempre dato in pasto al mio amato pubblico totalmente, “anema e core” e, quando ho interrotto, è stato proprio per “il core” malandrino, che mi ha costretto a lunghi stop negli ultimi 20 anni. Ma da Guerriero quale vengo definito, ho sempre un grande entusiasmo all’idea di tornare sul palco. Stavolta è ancora più importante l’occasione , perché festeggio 35 anni di carriera. Sarà bello sentire per l’ennesima volta l’odore di quei palchi sui quali ritroverò il mio sudore, talvolta il mio sangue, ma anche tantissimi ricordi di una vita spesa per il rock’n’roll e in cui spero di rivedere tanti volti amici e amici nuovi. Anche perché sarà il mio “ultimo giro di rock’n’roll”: ho deciso di guardare in faccia il mio futuro e dedicarmi a un nuovo me, portando nella mia carriera qualcosa di completamente nuovo e che, in questo momento della mia vita, rappresenta meglio la mia crescita artistica e personale.» – commenta Omar Pedrini. Con cantautore bresciano sul palco ci sarà l’ormai rodata Omar Pedrini Band, formata da Carlo “Octopus” Poddighe (chitarra, tastiera e voce), Stefano Malchiodi (batteria), Mirco Pantano (basso e voce), Davide Apollo (voce), Simone Zoni (chitarra e voce). Una vera e propria rock family che va dai 25 anni ai 56 (di Omar), e che da ormai 12 anni lo accompagna nei concerti.
Il tour sarà anticipato da un nuovo estratto da “Sospeso”, l’ultimo album di Omar Pedrini per Virgin Music LAS (Universal Music Italia): la preghiera rock (l’ultima) dal titolo “Dolce Maria”. Il tour è organizzato da IMARTS (International Music and Arts). I dettagli sulle prevendite saranno resi noti a breve sui canali ufficiali di Omar Pedrini e su www.internationalmusic.it. A questa prima parte del tour, seguirà una seconda invernale, che sarà annunciata sui canali ufficiali dell’artista. Sarà annunciata inoltre a breve una grande sorpresa per tutti i fan.
Le prime date annunciate sono: 27 Ottobre – Firenze, Viper Club 3 Novembre – Bergamo, Druso 11 Novembre – Roma, Largo Venue 17 Novembre – Roncade (TV), New Age 23 Novembre – Isola Della Scala (VR) Ingresso Gratuito
Governo riunisce maggioranza su Nadef, Tajani: Fi farà sua proposteRoma, 27 set. (askanews) – Sulla Nadef, che arriva stasera in Consiglio dei ministri, “adesso abbiamo una riunione di maggioranza. Faremo le nostre proposte per la manovra”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani, arrivando a Palazzo Chigi.
“Sappiamo bene – ha aggiunto – che bisogna affrontare una situazione che non è facile ma le capacità di un governo e di una forza politica si vedono quando ci sono le situazioni difficili, farlo nei momenti facili è semplice. Governare una nave quando il mare è mosso è più complicato, ma io sono ottimista e sono convinto che questo governo è in grado di affrontare anche le difficoltà che ci sono. Dobbiamo dire ai cittadini italiani di avare fiducia, andiamo avanti per risolvere tutti i problemi. Certamente non è una situazione facile, ma non bisogna allarmarsi”, ha concluso.
Mitsubishi Motors smette di produrre auto in CinaRoma, 27 set. (askanews) – Mitsubishi Motors ha deciso di ritirarsi dalla produzione automobilistica in Cina. Lo scrive oggi il ha appreso Nikkei. La società ha avviato i colloqui finali per il ritiro con la cinese Guangzhou Automobile Group (GAC), con la quale Mitsubishi ha una joint venture.
Le vendite di Mitsubishi in Cina sono state intaccate dalla popolarità dei veicoli elettrici e dell’ascesa dei marchi locali. Anche altre case automobilistiche giapponesi sono in difficoltà e potrebbero rivedere le loro strategie nel paese. GAC Mitsubishi Motors ha una fabbrica nella provincia di Hunan. L’azienda ha interrotto la produzione a marzo e non riprenderà le operazioni. Lo stabilimento di Hunan è l’unico stabilimento Mitsubishi in Cina.
Si prevede che GAC utilizzerà lo stabilimento di Hunan per la produzione di veicoli elettrici e cercherà di mantenere un certo livello di occupazione. GAC possiede una partecipazione del 50% in GAC Mitsubishi, Mitsubishi Motors possiede il 30% e la società commerciale Mitsubishi Corp. detiene il 20%. GAC Mitsubishi rimarrà un’entità aziendale, ma Mitsubishi Motors e Mitsubishi Corp. ritireranno i loro investimenti. Mitsubishi nel 2022 ha venduto 38.550 auto in Cina, in calo di circa il 60% rispetto all’anno precedente. Per invertire la tendenza, lo scorso autunno ha lanciato un ibrido, il SUV Outlander, per il mercato cinese, anche se le vendite sono state inferiori alle previsioni.
Con il ritiro dalla Cina, Mitsubishi dedicherà risorse al Sud-Est asiatico e all’Oceania, regioni che rappresentano circa un terzo delle vendite consolidate di Mitsubishi.