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Autore: Redazione StudioNews

Chiara Amirante incontra Papa Francesco

Chiara Amirante incontra Papa FrancescoRoma, 14 set. (askanews) – La fondatrice dell’Associazione Pontificia “Nuovi Orizzonti” ha incontrato il Santo Padre in un colloquio privato. Oggetto dell’incontro: una missione di speranza e sostegno alle persone disagiate lungo il cammino di fede per le vie della capitale. La comunità guidata dalla fondatrice Chiara Amirante, dal 15 al 22 ottobre, in comunione con la Diocesi di Roma e con più di 200 giovani di diverse realtà ecclesiali e movimenti, si recheranno giorno e notte nei luoghi di aggregazione giovanile della capitale, negli ospedali, nelle carceri, nelle zone calde di spaccio, nelle scuole per percorsi di prevenzione al disagio giovanile, dai poveri che vivono in strada, per rompere il muro dell’indifferenza e portare ascolto e aiuti concreti, insieme ad un messaggio di speranza.

“Il Santo Padre sostiene questa nuova missione nel cuore di Roma ed è contento che si viva questa missione per i giovani in ascolto del grido di tanti. Vogliamo portare la luce della speranza e la gioia piena nei luoghi più oscuri e bui”, lo dichiara in una nota Chiara Amirante, Fondatrice della Comunità Pontificia Nuovi orizzonti.

Migranti, Meloni-Orbàn: sfida comune Ue, prevenire partenze

Migranti, Meloni-Orbàn: sfida comune Ue, prevenire partenzeMilano, 14 set. (askanews) – Il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e il primo ministro dell’Ungheria, Viktor Orbán, “hanno ribadito la necessità di agire con rapidità e con determinazione” sulla questione migranti.

“La migrazione è una sfida comune per l’Unione europea – si sottolinea nella nota di palazzo Chigi diffusa al termine del colloquio di Budapest – che richiede una risposta collettiva”. Meloni e Orbàn “hanno ribadito la necessità di concentrarsi sulla dimensione esterna per prevenire le partenze, soprattutto attraverso un deciso sostegno politico ed economico ai Paesi di origine e di transito dei migranti, un maggiore impegno nella lotta alle reti di trafficanti di esseri umani ed un’efficace politica di rimpatrio per coloro che non hanno diritto di rimanere in Europa. Dovrebbero essere attuati anche meccanismi di condizionalità per garantire la cooperazione dei Paesi di origine”.

Autogiapponese celebra i 15 anni di Nissan e il suo terzo Global Award

Autogiapponese celebra i 15 anni di Nissan e il suo terzo Global AwardRoma, 14 set. (askanews) – Il 2023 è un anno importante per la concessionaria Autogiapponese del Gruppo Apollonj Ghetti, che celebra i suoi 15 anni di Nissan e si aggiudica per la terza volta il prestigioso Nissan Global Award. La collaborazione tra Autogiapponese e Nissan nasce nel 2008 sotto la buona stella di Qashqai, il progenitore del segmento dei crossover lanciato nel 2007.

Seguono 15 anni di successi e crescita per Autogiapponese, che ha saputo cogliere al meglio le opportunità offerte dalle tante novità Nissan in termini di prodotti, tecnologie uniche nel panorama automobilistico e servizi. Oltre 11.000 vetture immatricolate in 15 anni – di cui 4.600 Qashqai – con volumi di vendita raddoppiati dal 2008 a oggi. Un 2022 da record, che pone Autogiapponese al 1° posto nella Top 10 delle aree commerciali italiane per quota di mercato totale e quota di mercato Juke e Qashqai, quest’ultima pari al 14,8%, il doppio della media nazionale (7,7%).

Ottimi risultati anche nel post-vendita, nell’utilizzo di strumenti finanziari e nella qualità dei processi rivolti ai clienti. Performance superiori alla media nazionale della rete Nissan, che permettono alla concessionaria di espandere, fino a raddoppiare, l’area commerciale di propria competenza e di vincere per tre volte il prestigioso Nissan Global Award, l’ultimo proprio quest’anno. Il Nissan Global Award è una competizione globale basata su una serie di indicatori di business e di soddisfazione clienti, che vede coinvolti circa 4.000 concessionari Nissan in tutto il mondo, dei quali vince solo il 4% del totale, pari a 160 concessionari a livello globale, di cui 3 in Italia.

Quest’anno Nissan Autogiapponese ha vinto grazie a una quota di mercato nel canale privato pari al 3,8%, il 45% in più rispetto alla media Italia. In ambito post-vendita, la concessionaria si è distinta per un tasso di fedeltà dei clienti entro i 10 anni pari al 43%, 13 punti percentuali in più rispetto alla media nazionale. Infine, i clienti della vendita e del post-vendita si dichiarano “totalmente soddisfatti” al 99% e 96%. 15 anni importanti anche per Nissan, che nello stesso periodo realizza la sua strategia commerciale puntando su crossover ed elettrificazione della gamma. Nel 2010 il lancio di Juke, che dà vita al segmento B-SUV, e nel 2019 arriva la seconda generazione della vettura disponibile in versione benzina e Full Hybrid. Sempre nel 2010 arriva LEAF, la prima vettura 100% elettrica al mondo per il mercato di massa, che nel 2011 vince il titolo di Car Of The Year.

2013 e 2021, sono gli anni della seconda e terza generazione di Qashqai, oggi con gamma completamente elettrificata Mild Hybrid e e-POWER – l’elettrico senza spina di Nissan. Nel 2015 e 2022, invece, i lanci della terza e quarta generazione di X-Tail, disponibile oggi con propulsore e-POWER e tecnologia e-4ORCE 4WD – un altro brevetto Nissan. Infine, nel 2022, arriva sul mercato europeo il primo crossover Nissan 100% elettrico, Ariya, nuova icona dello stile e della tecnologia della Casa giapponese. Le celebrazioni del quindicesimo anniversario e la consegna del Nissan Global Award sono avvenute nell’ambito di un evento tenutosi presso la sede Nissan Autogiapponese di Via della Maglianella 250, alla presenza di Marco Toro, Presidente e Amministratore Delegato di Nissan Italia e di Marco Apollonj Ghetti, Titolare della Concessionaria. L’evento è stato moderato e condotto da due personaggi di spicco del giornalismo e dello spettacolo italiano: Jacopo Volpi – Direttore Sort e Testata Rai Sport – e l’attore Paolo Calabresi. Marco Toro, Presidente e Amministratore Delegato di Nissan Italia, ha commentato: “15 anni di Autogiapponese e il terzo Nissan Global Award dimostrano che nel 2008 abbiamo fatto la scelta giusta nel puntare sulla famiglia Apollonj Ghetti. Autogiapponese è un partner solido e affidabile, in grado di raccogliere e vincere le sfide di un mercato sempre più competitivo. Tutta la squadra coglie al meglio le opportunità offerte dalla nuova gamma di crossover elettrificati Nissan e sono certo che faremo ancora tanta strada insieme, rinnovando il nostro impegno comune per la mobilità sostenibile, con il cliente sempre al centro delle nostre azioni” Marco Apollonj Ghetti, Titolare della Concessionaria, ha dichiarato: “Siamo sul podio dei migliori concessionari Nissan in Italia e tra i migliori 160 concessionari nel mondo ed è per noi motivo di grande orgoglio. Si tratta di un premio all’impegno e alla professionalità di tutta la squadra. Il Nissan Global Award arriva in un anno importante, il quindicesimo insieme a Nissan, a conferma di una collaborazione fruttuosa e che prelude a nuovi ed entusiasmanti successi.”

Incidente nel porto di Salerno: un morto e un ferito grave. Sciopero di 24 ore nei porti della Campania

Incidente nel porto di Salerno: un morto e un ferito grave. Sciopero di 24 ore nei porti della CampaniaNapoli, 14 set. (askanews) – Un morto e un ferito grave nel porto di Salerno. I due sarebbero stati investiti da un camion impegnato nelle operazioni di sbarco e imbarco container poco dopo le 13. La vittima, secondo quando rende noto Gerardo Arpino della Filt Cgil di Salerno, è un ufficiale della Caronte & Tourist, così come il suo collega rimasto gravemente ferito e ricoverato presso l’ospedale Ruggi d’Aragona di Salerno. Secondo quanto emerso dalle prime ricostruzioni, i due sarebbero stati investiti da un trailer che stava eseguendo una manovra. La nave era attraccata in banchina. In meno di 24 ore, in Campania si sono registrati tre decessi e un ferito grave avvenuti in seguito a incidenti sul luogo di lavoro: il primo ad Arzano, il secondo a Napoli e l’ultimo episodio a Salerno.

Dopo il grave incidente le organizzazioni regionali e territoriali di categoria, Filt Cgil, Fit Cisl e Uil Trasporti, hanno indetto uno sciopero. “Immediato sciopero di 24 ore nei porti della Campania: Napoli, Salerno e Castellammare di Stabia”, ha annunciato Gerardo Arpino, segretario generale della Filt Cgil Salerno.

Ferrero: ai dipendenti premio produzione da 2.400 euro legato a obiettivi

Ferrero: ai dipendenti premio produzione da 2.400 euro legato a obiettiviMilano, 14 set. (askanews) – Nella busta paga di ottobre i 6mila dipendenti in Italia di Ferrero riceveranno un premio di produzione legato agli obiettivi di circa 2.400 euro. Lo annunciano in una nota congiunta il gruppo dolciario di Alba e le sigle sindacali. Il premio andrà a impiegati e operai, resta esclusa la popolazione dirigente.

Il premio, leggermente variabile rispetto alla sede di lavoro, in parte sarà convertibile, a discrezione dei singoli dipendenti, in servizi alla persona (flexible benefits), nella misura di 300, 500 o 700 euro, credito spendibile, tre le altre, per acquistare buoni spesa, rimborsare le bollette di acqua, luce e gas, acquistare beni o servizi alla persona o la famiglia, dall’istruzione alla formazione, fino al rimborso delle spese mediche o convertibili in buoni benzina o previdenza complementare. L’importo, spiega la nota, è stato determinato dall’andamento di due parametri: il risultato economico, unico per tutta l’azienda, che concorre a determinare il 30% del premio, e il risultato gestionale, 70% del premio, legato all’andamento specifico di ogni stabilimento/area.

IIT quadruplica le infrastrutture digitali nei 14 centri nazionali

IIT quadruplica le infrastrutture digitali nei 14 centri nazionaliMilano, 14 set. (askanews) – IIT, l’Istituto Italiano di Tecnologia, ha quadruplicato le sue infrastrutture digitali che andranno a supporto di tutta la rete nazionale delle sue strutture: 4 sedi a Genova e 11 nelle principali città italiane. Con questo investimento, grazie alla collaborazione con IBM e E4 Computer Engineering, è stata raddoppiata la capacità di gestire e immagazzinare dati con l’obiettivo di velocizzare, grazie a supercalcolo e intelligenza artificiale, le attività di ricerca in tutte le aree di interesse dell’Istituto.

In particolare il sistema di immagazzinamento dati fornito da E4 Computer Engineering utilizzando tecnologia IBM che IIT ha predisposto è in grado di archiviare 10 Petabyte (10 milioni di gigabyte) di dati che saranno disponibili a tutta la rete dei centri IIT, suddivisi su macchine distribuite in 14 installazioni sul territorio nazionale. Tale infrastruttura supporterà lo sviluppo dei circa 300 progetti di ricerca afferenti a tutte le aree di ricerca dell’Istituto (robotica, nuovi materiali, scienze della vita e scienza computazionale) e offrirà la possibilità di raccogliere, classificare, categorizzare e tracciare ogni singolo dato per il suo utilizzo anche futuro, rappresentando così un patrimonio unico e trasversale per il sistema ricerca del nostro Paese. IIT sta infatti sviluppando internamente sistemi software che permettano ai ricercatori IIT, ma anche a team di ricerca di altre istituzioni, nell’ottica dell’Open Science, un accesso facile, rapido, sicuro ed efficace ai dati necessari per le sperimentazioni che poi possono essere analizzati grazie a machine learning e algoritmi di intelligenza artificiale.

Proprio a tal fine IIT ha anche potenziato la propria infrastruttura di calcolo principale. Il supercomputer Franklin – anch’ esso progettato e realizzato da E4 – ha una velocità che supera i 2 Petaflops, ovvero è in grado di eseguire più di 2 milioni di miliardi di operazioni al secondo, grazie ai suoi 83 nodi e alle 288 GPU (Graphic Processing Unit – unità di elaborazione grafica). “La possibilità di mettere a servizio delle attività di ricerca e di technology transfer della Fondazione IIT le nostre tecnologie di gestione dei dati rappresenta una opportunità di grande rilievo – ha affermato Marco Ballan, principal infrastructure sales manager Ibm Italia – Siamo onorati di poter accompagnare il sistema informativo di IIT nel suo percorso volto a garantire una sempre maggiore sicurezza dei dati, la loro archiviazione di lungo periodo e la possibilità di utilizzarli su infrastrutture di hybrid cloud condivise con le istituzioni e le aziende che con la ricerca della Fondazione collaborano.” “Con questa nuova infrastruttura tecnologica l’architettura IT dell’istituto compie un salto in avanti nella gestione del dato digitale che rappresenta uno degli elementi più importanti nella attività di produzione scientifica – afferma Stefano Bencetti Direttore di Information and Communication Technology dell’Istituto Italiano di Tecnologia – Tra gli obiettivi è previsto una spinta nella gestione del dato FAIR (Findable, Accessible, Interoperable, Resuable) in logica Open Science secondo quanto richiesto dalla Comunità Europea e dalle comunità internazionali di riferimento e un uso allargato di algoritmi di AI nell’analisi dei dati già che porterà evoluzioni nella modalità con la quale alcune ricerche vengono realizzate”.

La soluzione IBM Storage Scale consente di avere una struttura dati con file system distribuiti tra le sedi e di dotare IIT di tutti i meccanismi avanzati di gestione dei dati e dei metadati insieme alle funzioni di protezione del dato stesso. Di rilevanza poi la possibilità di profilare i dati a seconda delle esigenze specifiche delle linee di sviluppo e ricerca di IIT e la possibilità di rendere maggiormente efficiente il movimento dei dati tra le sedi periferiche e quelle centrali, senza impatti sulle prestazioni delle normali operazioni di accesso ai dati essendo i sistemi storage dotati di una rilevante componente di tecnologia NVMe e di una architettura software defined storage. Il risultato dei miglioramenti delle capacità di immagazzinare dati ed elaborarli è una infrastruttura innovativa distribuita su tutto il territorio nazionale, connessa e dotata di strumenti di analisi e gestione avanzata dei dati che permetterà i ricercatori del network IIT di affrontare le esigenze oggi conosciute per i progetti in corso ma anche le future esigenze che dovranno essere comunque realizzate. “La partnership con IIT si è consolidata nel corso degli anni e siamo onorati che ci abbiano selezionati anche per questo progetto – una delle installazioni di storage tra le più sofisticate e complesse oggi in Italia – realizzata utilizzando le più recenti tecnologie IBM – aggiunge Cosimo Gianfreda, Ceo di E4 – Dopo aver collaborato alla messa in produzione di Franklin, siamo oggi fieri di aver contribuito alla operatività di un sistema che consentirà al prestigioso IIT una gestione ottimale del ciclo di vita del dato prevedendo un trasferimento dei dati tra sedi periferiche e sede centrale”.

Tajani: “Libia ha chiesto aiuto all’Italia in particolare”

Tajani: “Libia ha chiesto aiuto all’Italia in particolare”Roma, 14 set. (askanews) – “Le autorità libiche hanno chiesto subito aiuto alla Comunità internazionale ed all’Italia in particolare e insieme al presidente del Consiglio abbiamo assicurato aiuti e vicinanza. Ho subito dato istruzione di rispondere con massima sollecitudine alla richiesta di sostegno”. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, durante una interrogazione al Senato sulle iniziative per l’assistenza alla popolazione libica colpita dal recente ciclone.

“Martedì una squadra coordinata della Protezione civile ha effettuato a Derna una prima ricognizione per definire la risposta italiana. Ieri due nostri voli hanno trasportato squadre specializzate, attrezzature e materiali di prima necessità, un terzo volo è stato effettuato questa mattina. La nave San Giorgio è già al largo di Derna. La nave San Marco è in navigazione, a bordo sono stati caricati anche elicotteri per attività soccorso, mezzi di movimento terra, cento tende da campo, mille brandine con sacchi a pelo e ulteriori squadre specializzate”, ha precisato il capo della diplomazia sottolineando che l’Italia ha “offerto beni e materiali anche nel quadro di iniziative coordinate a livello europeo”.

Crosetto: nominerò una commissione indipendente sull’uranio impoverito

Crosetto: nominerò una commissione indipendente sull’uranio impoveritoRoma, 14 set. (askanews) – Il ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha oggi disposto la costituzione di una “Commissione speciale indipendente” a tutela della salute del personale militare. In particolare, la Commissione si occuperà di approfondire il tema che, nella pubblicistica, viene detto dell’uranio impoverito.

“Ho deciso di istituire una Commissione speciale indipendente, composta principalmente da tecnici ed esperti della materia, quasi tutti esterni al mondo della Difesa, sul cosiddetto tema dell’uranio impoverito. Per me non esistono tabù o questioni che non si devono affrontare perché lo Stato deve essere sempre trasparente e credibile, e, in particolare, deve esserlo il mio Dicastero” ha sottolineato il ministro Guido Crosetto. La Commissione sarà composta da esperti e tecnici della medicina e scienziati delle discipline connesse alla problematica uranio impoverito. Della stessa Commissione faranno parte, a nome della Difesa, solo due rappresentanti: il generale medico Florigio Lista, direttore dell’Istituto scientifico della difesa, e il presidente Michele Corradino, presidente di sezione del Consiglio di Stato e Consigliere giuridico del ministro. Saranno anche valutate le eventuali proposte che arriveranno dalle associazioni di ex militari e civili che si sono occupate di questo annoso tema.

La commissione, nominata dal ministro Crosetto, dovrà iniziare i propri lavori partendo dagli atti prodotti dalle quattro commissioni parlamentari che, nelle scorse legislature, se ne sono occupate. Il ministero della Difesa dimostra, con questa decisione, di aver ben chiari i rischi insiti nella condizione militare, avvertendo come irrinunciabile necessità quella di preservare e difendere la salute del proprio personale, in ogni circostanza, e, nel contempo, di voler fare la massima chiarezza su temi connessi a questi aspetti, dissipando dubbi, opacità e polemiche. Il ministro, nell’annunciare l’istituzione della Commissione, ha anche preannunciato l’intenzione di presentare, in seno al Parlamento, un disegno di legge ad hoc che si porrà il fine di superare alcune delle criticità riscontrate nell’attuale sistema di protezione assistenziale e previdenziale del personale militare medesimo.

Misure simultanee da due missioni fanno luce sulla corona solare

Misure simultanee da due missioni fanno luce sulla corona solareRoma, 14 set. (askanews) – Grazie all’intuizione del team di missione della sonda Esa/Nasa Solar Orbiter e a una accurata sequenza di manovre in volo per sfruttare il concomitante supporto osservativo di Parker Solar Probe, un altro veicolo spaziale destinato allo studio del Sole, sono state realizzate per la prima volta in assoluto misure simultanee della struttura a grande scala della corona solare e delle sue proprietà cinetiche e microfisiche. I risultati dello studio, pubblicati oggi in un articolo sulla rivista “The Astrophysical Journal Letters” e ottenuti da un team internazionale a guida Inaf a cui partecipano anche ricercatori dell’Università di Firenze, Agenzia Spaziale Italiana e Consiglio Nazionale delle Ricerche, indicano che i fenomeni di turbolenza siano i principali responsabili del riscaldamento della corona solare alle temperature osservate, gettando così nuova luce su un enigma cosmico che dura ormai da parecchi decenni.

L’atmosfera del Sole è chiamata corona. È costituita da un gas elettricamente carico – il cosiddetto plasma – e ha una temperatura di circa un milione di gradi Celsius. La sua temperatura è un mistero per gli scienziati perché la superficie del Sole è di “appena” 6000 gradi. La corona dovrebbe essere più fredda della superficie perché l’energia del Sole proviene dalle reazioni di fusione nucleare che avvengono nelle sue regioni centrali e la temperatura diminuisce progressivamente via via che ci si allontana da esse. Eppure la corona è più di 150 volte più calda della superficie. Deve esserci un altro metodo per trasferire l’energia nel plasma, ma quale? Da tempo – informano Inaf e Asi una nota – si sospetta che la turbolenza nell’atmosfera solare possa provocare un riscaldamento significativo del plasma nella corona. Ma quando si tratta di studiare questo fenomeno, i fisici solari si scontrano con un problema pratico: è impossibile raccogliere tutti i dati necessari con un solo veicolo spaziale. Per avere un quadro completo, sono intanto necessari almeno due veicoli spaziali. Oggi, questa prima richiesta è soddisfatta grazie a Solar Orbiter e alla sonda Parker Solar Probe della Nasa. Solar Orbiter è stato progettato per avvicinarsi il più possibile al Sole ed eseguire operazioni di telerilevamento e misurazioni in situ. Parker Solar Probe rinuncia in gran parte al telerilevamento per avvicinarsi ancora di più alla nostra stella, realizzando misurazioni in situ.

Ma per sfruttare appieno le loro caratteristiche complementari, i due veicoli spaziali devono utilizzare i loro strumenti simultaneamente e Parker Solar Probe deve trovarsi nel campo visivo di uno degli strumenti di Solar Orbiter. In questa configurazione, Solar Orbiter può registrare le conseguenze su larga scala di ciò che Parker Solar Probe sta misurando in loco. Daniele Telloni, ricercatore dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) a Torino, fa parte del team scientifico dello strumento Metis a bordo di Solar Orbiter. Metis è un coronografo progettato da Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf), Università di Firenze, Università di Padova, Cnr-Ifn, e realizzato dall’Agenzia Spaziale Italiana con la collaborazione dell’industria italiana, che riesce a bloccare la luce proveniente dalla superficie del Sole e fotografa con elevato contrasto e livello di dettaglio la corona. Metis insomma è lo strumento perfetto da utilizzare per le misurazioni su larga scala delle regioni più esterne dell’atmosfera solare.

Così, Telloni e il suo team hanno iniziato a cercare date e orari in cui Parker Solar Probe si sarebbe trovato nella giusta posizione per realizzare osservazioni congiunte con Solar Orbiter, scoprendo che questo sarebbe avvenuto il 1 giugno 2022. Rimaneva però ancora un problema da superare: pur trovandosi nella giusta posizione reciproca la sonda Parker Solar Probe sarebbe comunque rimasta appena fuori del campo di vista di Metis, vanificando così la fortunata configurazione orbitale. Da ulteriori analisi, Telloni si è reso conto che per risolvere il problema era necessario impartire delle correzioni nell’assetto di Solar Orbiter, ovvero una rotazione di 45 gradi e poi un puntamento leggermente disassato rispetto al Sole. Manovre queste, seppur apparentemente semplici, che hanno allertato il team operativo del veicolo spaziale, per il rischio di un possibile danneggiamento causato da una diversa esposizione alle radiazioni solari della strumentazione del veicolo spaziale. Tuttavia, una volta chiarito il potenziale ritorno scientifico della manovra, il via libera è arrivato con grande convinzione. Tutte le procedure sono state quindi eseguite alla perfezione, le due sonde si sono trovate nella configurazione prevista ed è stato così possibile effettuare le prime misurazioni simultanee della configurazione su larga scala della corona solare e delle proprietà microfisiche del plasma che lo compone.

“Questo lavoro è il risultato del contributo di moltissime persone e per coordinarlo servivano competenze sia sull’ambiente coronale che eliosferico”, continua Daniele Telloni. “Io ho avuto la fortuna e il privilegio di avere come mentori due giganti della fisica coronale e dello spazio interplanetario, Ester Antonucci e Roberto Bruno, rispettivamente, entrambi dell’Inaf”. Confrontando i dati misurati con le previsioni teoriche sviluppate nel corso degli anni, il team ha dimostrato che i fisici solari avevano quasi certamente ragione nell’identificare la turbolenza come un modo efficiente per trasferire energia dalla superficie del Sole agli strati più esterni della sua atmosfera. “Questo è solo l’ultimo di una serie di importanti risultati ottenuti grazie ai dati acquisiti da Metis e dimostra quanto sia utile poter combinare dati simultanei di remote sensing e misure in-situ del vento solare, consentendo di studiare processi fisici come quelli legati al riscaldamento coronale su tutte le scale spaziali di interesse” dichiara Marco Stangalini, ricercatore e responsabile di programma Asi della missione Solar Orbiter. Il modo specifico in cui la turbolenza agisce è non dissimile da quello che accade quando si mescola il caffè in una tazza. Stimolando i movimenti casuali di un fluido, sia esso un gas o un liquido, l’energia viene trasferita su scale sempre più piccole, arrivando a trasformarsi in calore. Nel caso della corona solare, il fluido che la compone è anche magnetizzato e quindi l’energia magnetica immagazzinata è disponibile per essere convertita in calore. Questo trasferimento di energia magnetica e cinetica da scale più grandi a scale più piccole è l’essenza stessa della turbolenza. Alle scale più piccole, permette alle fluttuazioni di interagire con le particelle elementari, soprattutto protoni, e di riscaldarle. Saranno ancora necessarie ulteriori indagini prima di poter affermare che l’enigma del riscaldamento solare è risolto, ma ora, grazie al lavoro del team di Telloni, i fisici solari hanno a disposizione la prima misura di questo processo.

Borse europee in progresso dopo Bce, Milano +0,98%

Borse europee in progresso dopo Bce, Milano +0,98%Milano, 14 set. (askanews) – Le principali Borse europee hanno ingranato la marcia alla luce delle decisioni emerse dal meeting odierno della Bce e appaiono tutte in significativo progresso. Poco prima delle 15.30, Milano guadagna lo 0,98%, Francoforte lo 0,63%, Londra l’1,22%, Parigi lo 0,81%, Madrid lo 0,93%, Zurigo lo 0,49%. Dall’Eurotower sono arrivate in sintesi due importanti notizie per i mercati. Una “cattiva”, ovvero un nuovo rialzo dei tassi di 25 punti base. Ma anche una “buona”, ovvero la segnalazione da parte della Bce che i tassi potrebbero aver raggiunto ormai il loro picco massimo, e che quindi non dovrebbero esserci ulteriori aumenti in questo ciclo. Una prospettiva, quest’ultima, della quale appare convinto anche il mercato.