Passa al contenuto principale
#sanremo #studionews #askanews #ciaousa #altrosanremo

Autore: Redazione StudioNews

Meloni al G20 diviso sull’Ucraina, l’impegno dell’Italia

Meloni al G20 diviso sull’Ucraina, l’impegno dell’ItaliaNuova Delhi, 7 set. (askanews) – E’ un G20 su cui pesano le divisioni sulla guerra in Ucraina quello in programma sabato e domenica a Nuova Delhi in India, a cui partecipa la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. La presidenza indiana, con il motto ‘One Earth, One Family, One Future’, ha presentato un programma di lavoro vasto e vicino alle sensibilità dei Paesi in via di sviluppo e delle economie emergenti. I principali temi in agenda sono clima, energia, sicurezza alimentare, ‘empowerment’ femminile, salute, intelligenza artificiale e digitalizzazione.

Al centro del vertice ci sarà però, naturalmente, il conflitto in Ucraina, tema sul quale il G20 (a cui non parteciperanno né il leader cinese Xi Jinping né quello russo Vladimir Putin) resta diviso sul linguaggio da adottare. Sulla questione, sottolineano fonti diplomatiche italiane, i Paesi G7 sono pronti a lavorare sul linguaggio contenuto nella dichiarazione finale del Vertice G20 di Bali dell’anno scorso, ma non a costo di alterarne la sostanza. Il mancato invito a Zelensky da parte della presidenza indiana sembra riflettere la volontà di evitare contrasti insuperabili sulla dichiarazione. Differenze di opinioni vi sono anche sui temi della riforma dell’architettura finanziaria internazionale (Banca Mondiale, Fondo Monetario e Banche Multilaterali di Sviluppo). Sulla riforma dell’architettura finanziaria internazionale, il negoziato è incentrato su un possibile aumento di capitale della Banca Mondiale, con posizioni differenziate su un’eventuale revisione della governance. L’Italia, sottolineano le fonti, ritiene opportuno concentrare le risorse a dono sulle nazioni più povere e in particolare in Africa, allocando in maniera più efficace le risorse già disponibili.

Durante il vertice sarà affrontato anche il tema delle migrazioni: cause profonde del fenomeno, lotta contro l’immigrazione illegale e il traffico di migranti, percorsi di migrazione legale e qualificata, collaborazione tra Stati di origine, transito e destinazione, impegno ad affrontare l’argomento anche in futuro, a partire dal prossimo anno con la presidenza brasiliana. In questo quadro, il rischio è quello di far saltare il format G20, come “vittima collaterale” della guerra. Un rischio da evitare. Infatti, sottolineano le fonti diplomatiche, il G20, pur con i suoi limiti, rimane l’unica sede di confronto con India, Brasile e Cina sui grandi temi dell’agenda globale. L’obiettivo è quindi evitare che il vertice si concluda senza una dichiarazione finale, come successo nelle ultime riunioni ministeriali tematiche che, in assenza di un testo condiviso, si sono chiuse con un testo di sintesi della presidenza indiana. L’Italia, concludono le fonti, è impegnata affinché la presidenza indiana abbia successo. Una posizione che la presidente Meloni ha già espresso apertamente lo scorso marzo durante l’incontro con il premier Narendra Modi, al quale ha garantito la “piena collaborazione” dell’Italia per la riuscita del vertice.

L’agenda del Vertice prevede tre sessioni tematiche, sui temi ‘One Earth’ (sabato mattina); ‘One Family’ (pomeriggio); e ‘One Future’ (domenica mattina). Ciascun Leader è previsto intervenire in due sessioni e Meloni parlerà nella prima e nella terza sessione. La prima è dedicata a clima, energia, ambiente e sviluppo sostenibile. Nella terza si dibatterà di transizione digitale, riforma delle istituzioni multilaterali e intelligenza artificiale. Per l’Italia è importante sviluppare meccanismi di governance globale, che assicurino la centralità della persona e il rispetto di standard etici, evitando che un uso distorto delle nuove tecnologie abbia un impatto negativo sul mondo del lavoro. Il summit sarà anche l’occasione per tenere incontri bilaterali.

Meloni al G20 diviso su Ucraina, impegno dell’Italia per evitare flop

Meloni al G20 diviso su Ucraina, impegno dell’Italia per evitare flopNuova Delhi, 7 set. (askanews) – E’ un G20 su cui pesano le divisioni sulla guerra in Ucraina quello in programma sabato e domenica a Nuova Delhi in India, a cui partecipa la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

La presidenza indiana, con il motto ‘One Earth, One Family, One Future’, ha presentato un programma di lavoro vasto e vicino alle sensibilità dei Paesi in via di sviluppo e delle economie emergenti. I principali temi in agenda sono clima, energia, sicurezza alimentare, ‘empowerment’ femminile, salute, intelligenza artificiale e digitalizzazione. Al centro del vertice ci sarà però, naturalmente, il conflitto in Ucraina, tema sul quale il G20 (a cui non parteciperanno né il leader cinese Xi Jinping né quello russo Vladimir Putin) resta diviso sul linguaggio da adottare. Sulla questione, sottolineano fonti diplomatiche italiane, i Paesi G7 sono pronti a lavorare sul linguaggio contenuto nella dichiarazione finale del Vertice G20 di Bali dell’anno scorso, ma non a costo di alterarne la sostanza. Il mancato invito a Zelensky da parte della presidenza indiana sembra riflettere la volontà di evitare contrasti insuperabili sulla dichiarazione.

Differenze di opinioni vi sono anche sui temi della riforma dell’architettura finanziaria internazionale (Banca Mondiale, Fondo Monetario e Banche Multilaterali di Sviluppo). Sulla riforma dell’architettura finanziaria internazionale, il negoziato è incentrato su un possibile aumento di capitale della Banca Mondiale, con posizioni differenziate su un’eventuale revisione della governance. L’Italia, sottolineano le fonti, ritiene opportuno concentrare le risorse a dono sulle nazioni più povere e in particolare in Africa, allocando in maniera più efficace le risorse già disponibili. Durante il vertice sarà affrontato anche il tema delle migrazioni: cause profonde del fenomeno, lotta contro l’immigrazione illegale e il traffico di migranti, percorsi di migrazione legale e qualificata, collaborazione tra Stati di origine, transito e destinazione, impegno ad affrontare l’argomento anche in futuro, a partire dal prossimo anno con la presidenza brasiliana.

In questo quadro, il rischio è quello di far saltare il format G20, come “vittima collaterale” della guerra. Un rischio da evitare. Infatti, sottolineano le fonti diplomatiche, il G20, pur con i suoi limiti, rimane l’unica sede di confronto con India, Brasile e Cina sui grandi temi dell’agenda globale. L’obiettivo è quindi evitare che il vertice si concluda senza una dichiarazione finale, come successo nelle ultime riunioni ministeriali tematiche che, in assenza di un testo condiviso, si sono chiuse con un testo di sintesi della presidenza indiana. L’Italia, concludono le fonti, è impegnata affinché la presidenza indiana abbia successo. Una posizione che la presidente Meloni ha già espresso apertamente lo scorso marzo durante l’incontro con il premier Narendra Modi, al quale ha garantito la “piena collaborazione” dell’Italia per la riuscita del vertice. L’agenda del Vertice prevede tre sessioni tematiche, sui temi ‘One Earth’ (sabato mattina); ‘One Family’ (pomeriggio); e ‘One Future’ (domenica mattina). Ciascun Leader è previsto intervenire in due sessioni e Meloni parlerà nella prima e nella terza sessione. La prima è dedicata a clima, energia, ambiente e sviluppo sostenibile. Nella terza si dibatterà di transizione digitale, riforma delle istituzioni multilaterali e intelligenza artificiale. Per l’Italia è importante sviluppare meccanismi di governance globale, che assicurino la centralità della persona e il rispetto di standard etici, evitando che un uso distorto delle nuove tecnologie abbia un impatto negativo sul mondo del lavoro. Il summit sarà anche l’occasione per tenere incontri bilaterali.

Enea avvia linea di ricerca sui carburanti green per aerei

Enea avvia linea di ricerca sui carburanti green per aereiRoma, 7 set. (askanews) – Enea ha avviato una linea di ricerca per sviluppare i cosiddetti e-fuel, carburanti green per aerei basati su idrogeno rinnovabile e anidride carbonica. L’iniziativa, che prevede anche la progettazione di un impianto pilota da realizzare in collaborazione con il Politecnico di Milano, si inquadra nell’ambito del Piano Operativo di Ricerca (POR) sull’idrogeno rinnovabile coordinato da Enea per affrontare diverse sfide tecnologiche, dalla produzione e stoccaggio di idrogeno verde alla distribuzione e agli usi finali. Il POR idrogeno è finanziato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica con fondi Pnrr per un importo di 110 milioni di euro.

“Gli e-fuel risultano di particolare interesse per quei settori dove l’elettrificazione diretta è di difficile implementazione, come quello aereo. Le tecnologie alla base dei processi di produzione dei nuovi combustibili sintetici hanno ancora un basso livello di sviluppo; in tale contesto è stata avviata una attività sugli e-fuel e in particolare sull’e-cherosene”, spiega Giulia Monteleone, responsabile della Divisione Enea di Produzione, storage e utilizzo dell’energia e referente del POR idrogeno. Secondo i nuovi target ambientali Ue (Fit for 55 e REPowerEU), – si legge nella notizia che apre il numero odierno del settimanale ENEAinform@ – gli obiettivi del settore aereo prevedono l’impiego di almeno il 2% di combustibili green al 2025, fino ad arrivare all’85% entro il 2050. Nel mix di soluzioni tecnologiche per la decarbonizzazione del settore figura in particolare l’e-cherosene, che presenta vantaggi come l’alta densità energetica, oltre a un mercato e un parco infrastrutturale già disponibili.

“Sarà studiato lo stato dell’arte delle tecnologie di produzione degli e-fuel per applicazioni aeronautiche e la loro implementazione nel contesto nazionale e verranno individuate alcune configurazioni di impianto con relativa analisi economica per la stima del costo specifico di produzione, calcolato in funzione del costo dell’energia elettrica e della CO2 nel mercato delle emissioni ETS”, sottolinea Claudia Bassano, ricercatrice del Laboratorio Enea di Accumulo di energia, batterie e tecnologie per la produzione e l’uso dell’idrogeno della Divisione Produzione, storage e utilizzo dell’energia. Attualmente l’e-cherosene viene prodotto attraverso un processo a due stadi che, mediante la reazione di Fischer-Tropsch, produce un’emulsione grezza composta da più frazioni idrocarburiche a cui segue uno stadio di raffinazione. Enea punterà invece a sviluppare un processo a singolo stadio, in grado di ottenere i nuovi jet-fuel. L’attività sperimentale verrà condotta in un impianto pilota e i dati raccolti saranno impiegati in un simulatore di processo commerciale per ottimizzare l’iter produttivo sia in termini di layout di impianto che di condizioni operative.

“Gli e-fuel sono dal punto di vista chimico-fisico equivalenti ai corrispondenti combustibili fossili, hanno una impronta carbonica nulla se prodotti da idrogeno rinnovabile, ma presentano ancora costi di produzione elevati con valori fino a 5 euro/ldeq (litro di diesel equivalente)”, conclude Monteleone.

Vino, attore Hart Denton, “special guest” di Franciacorta a Emmy Awards

Vino, attore Hart Denton, “special guest” di Franciacorta a Emmy AwardsMilano, 7 set. (askanews) – Il Consorzio Franciacorta ha annunciato la collaborazione con l’attore e musicista statunitense Hart Denton, che sarà il suo “special guest” durante i prossimi eventi degli Emmy Awards. Nel marzo scorso, l’Ente consortile aveva comunicato di aver siglato con la Television Academy una partnership triennale come “Official Sparkling Wine” del più importante premio televisivo degli Stati Uniti.

Denton, 30enne originario dell’Arkansas (Usa) diventato celebre grazie per il suo ruolo nella serie “Riverdale” e con due film in uscita, quest’anno ha trascorso parte delle sue vacanze estive proprio in Franciacorta. A causa degli scioperi degli attori e degli sceneggiatori, la 75esima edizione degli Emmy Awards prevista per il 18 settembre è stata rimandata a lunedì 15 gennaio. La cerimonia di Los Angeles sarà trasmessa in diretta sul canale americano Fox e in Italia sarà visibile su Sky.

Pd, il 1 ottobre congresso lombardo con Roggiani unica candidata

Pd, il 1 ottobre congresso lombardo con Roggiani unica candidataMilano, 7 set. (askanews) – Domenica 1 ottobre, dalle 8 alle 20, in tutta la Lombardia si svolgeranno le elezioni per il rinnovo dei vertici del Partito democratico lombardo. Oltre alla segretaria regionale, che sarà Silvia Roggiani in quanto unica candidata, si eleggeranno le segretarie e i segretari dei 724 circoli, delle unioni comunali e delle 12 federazioni provinciali.

Si eleggeranno, inoltre, i componenti delle assemblee provinciali, in numero variabile a seconda dei rispettivi regolamenti, e i componenti dei direttivi in ogni circolo. I 316 componenti dell’assemblea regionale saranno invece eletti dalle assemblee provinciali. Possono votare gli oltre 21mila iscritti nel 2022 al Partito Democratico in Lombardia che avranno rinnovato l’iscrizione entro la data di svolgimento del Congresso del 1 ottobre, e i nuovi tesserati che risultano iscritti alla metà di agosto 2023.

Per consentire le operazioni di voto ai seggi, che saranno allestiti in ogni circolo, saranno presenti oltre 3mila volontari. A vigilare sul regolare svolgimento del congresso sono la commissione congressuale regionale, presieduta da Osvaldo Felissari, sindaco di Lodivecchio, e le 12 commissioni congressuali provinciali.

Lazio-Umbria, incontro fra Regioni per lo sviluppo delle aree interne

Lazio-Umbria, incontro fra Regioni per lo sviluppo delle aree interneRoma, 7 set. (askanews) – Incontro nella sede della Giunta regionale del Lazio, in via Cristoforo Colombo, tra la Regione Umbria e la Regione Lazio per avviare azioni di sistema, sviluppo e miglioramento delle infrastrutture tra i due enti. Hanno preso parte all’incontro, l’assessore alle Infrastrutture, ai Trasporti, alle Opere pubbliche, alle Politiche della casa e alla Protezione civile della Regione Umbria, Enrico Melasecche, l’assessore ai Lavori pubblici, alle Politiche di ricostruzione, alla Viabilità e alle Infrastrutture della Regione Lazio, Manuela Rinaldi, e il consigliere della Regione Lazio, Eleonora Berni.

Durante l’incontro si è parlato della realizzazione della ciclovia Assisi-Roma, con l’obiettivo di creare un collegamento tra le due regioni e connettere al meglio i territori francescani, e del completamento della Orte-Civitavecchia, nel tratto tra Monteromano e Tarquinia, al fine di garantire anche il trasporto speciale su gomma a servizio delle Acciaierie di Terni. “È stato un incontro importante per instaurare dei rapporti di collaborazioni tra regioni limitrofe per la crescita dell’Italia centrale e lo sviluppo delle aree interne”, ha dichiarato l’assessore Rinaldi.

“Finalmente con la nuova Giunta del Lazio abbiamo aperto un rapporto di collaborazione specifico. In questa ottica è stato costituito un tavolo tecnico per far avanzare una serie di progetti significativi che interessano le nostre due regioni”, ha spiegato l’assessore Melasecche.

Dl Caivano, Tajani: minori paghino per reati, ma serve rieducazione

Dl Caivano, Tajani: minori paghino per reati, ma serve rieducazioneRoma, 7 set. (askanews) – “Se a 14 anni hai la pistola carica e ammazzi qualcuno devi essere trattato come un assassino, non possiamo non considerare un 14enne che gira armato un criminale: deve pagare per le sue colpe”. Così il vice presidente del Consiglio e segretario di Forza Italia, Antonio Tajani, a margine della presentazione della proposta di legge per la prevenzione della violenza di genere, commentando il dl contro le baby gang. “Detto questo, ci sono le carceri minorili che devono lavorare per la rieducazione. Bisogna individuare un percorso che riduca il numero dei criminali se si interviene da giovani forse c’è qualche speranza in più”, ha aggiunto Tajani.

Montagna, Bussone (Uncem) a Musumeci: delega affidata a Calderoli

Montagna, Bussone (Uncem) a Musumeci: delega affidata a CalderoliRoma, 7 set. (askanews) – “Al ministro Musumeci, che a Courmayeur ha affermato, nello stupore generale, la non necessità di un ministro della Montagna, ricordo che la delega è affidata al suo collega Roberto Calderoli, che guida il ministero delle Autonomie e degli Affari regionali. È così da molto tempo e il lavoro con quel ministero, da parte di Uncem è intenso e lo abbiamo ribadito anche in un incontro con il ministro lunedi scorso, con i vertici Uncem”. Così Marco Bussone, presidente dell’Unione nazionale comuni, comunità ed enti montani (Uncem), commentando le parole del ministro Musumeci sulla necessità di “una legge nazionale per la montagna più che un ministero”.

“Per la nostra associazione è importante che vi sia un coordinamento forte delle politiche per i territori montani, che riguarda anche il ministro Lollobrigida rispetto a foreste e agricoltura, nonché Pubblica Amministrazione con il ministro Zangrillo e Interni con il ministro Piantedosi che deve occuparsi di Comuni in area montana, agevolando il lavoro insieme”, ha aggiunto. “Per Uncem è importante che tutto il Governo si occupi di montagna e territori, in chiave trasversale, differenziando politiche e scelte, a partire da quelle sulla fiscalità dei territori, per imprese ed Enti locali, con il coordinamento del ministro Calderoli. E l’impegno di tutti i Parlamentari, garantendo piena rappresentanza e diritti a 10milioni di persone che vivono nelle montagne italiane”, ha sottolineato Bussone.

Vendemmia, Consorzio Montecucco: qualità delle uve è molto alta

Vendemmia, Consorzio Montecucco: qualità delle uve è molto altaMilano, 7 set. (askanews) – “Per l’areale del Montecucco Doc e Docg, quella di quest’anno è stata una stagione variabile e sicuramente fuori dal comune che ha interessato a macchia di leopardo tutto il nostro territorio. Un grande merito va ai nostri produttori che, in un’annata di non facile gestione, porteranno comunque in cantina uva di ottima qualità. Soprattutto ora, in fase di vendemmia, sono impegnati a dividere i momenti di raccolta in più fasi, in base alle particolari esigenze dei vigneti o di singole parcelle”. Lo ha detto il presidente del Consorzio di tutela, Giovan Battista Basile, commentando le piogge abbondanti seguite dalle diverse ondate di forte caldo che hanno caratterizzato la provincia di Grosseto.

In merito alle quantità, a seconda della zona di produzione della DO amiatina (Arcidosso, Campagnatico, Castel del Piano, Cinigiano, Civitella Paganico, Roccalbegna e Seggiano) dell’esposizione e della maggiore o minore altitudine, le criticità e i cali di produzione sono stati più o meno contenuti. Settembre, infine, è iniziato molto bene con previsioni rassicuranti che riporteranno le temperature nella media stagionale garantendo buone escursioni termiche giorno/notte a favorire una perfetta maturazione fenolica e lo sviluppo del tipico spettro aromatico dei vini Montecucco. “Purtroppo nelle ultime tre annate abbiamo osservato una generale contrazione di volumi di circa il 25% rispetto ad un’annata ‘regolare’” precisa Basile, aggiungendo che “gli effetti negativi del cambiamento climatico ed eventi atmosferici sempre più gravi ed estremi sono ormai all’ordine del giorno, ma siamo ancora in tempo a cambiare la rotta. Come associazioni di viticoltori – ha concluso – dobbiamo far sentire la nostra voce e mantenere posizioni decise: la comunità internazionale deve ascoltarci e intervenire concretamente e con urgenza”.

“Tra maggio e giugno è caduta moltissima acqua” ha raccontato Giuliano Guerrini, storico agronomo dell’azienda ColleMassari di Poggi del Sasso, spiegando che “abbiamo comunque fronteggiato bene un attacco anomalo di Peronospora, un patogeno non comune nelle nostre zone”. “Ad oggi prevediamo una flessione del 20% – ha chiosato Guerrini – ma sulla qualità delle uve, del Sangiovese in primis, nulla da dire, anche quest’anno è molto alta, coadiuvata da un meteo regolare iniziato dagli ultimi giorni di agosto, con precipitazioni e temperature nella norma e ottime escursioni termiche notturne”. Conferma questo trend stagionale anche Marco Innocenti di Peteglia, azienda di Montenero d’Orcia. “Da fine aprile a fine giugno abbiamo dovuto lavorare in una condizione di costante umidità: il Vermentino ha sofferto di più rispetto al Sangiovese, che invece ha risposto molto meglio alla Peronospora, assente dal 2014” ha precisato, sottolineando che “i parametri di maturità dell’uva ad oggi sono comunque eccezionali, se il mese di settembre continua così prevediamo di iniziare la raccolta in tempistiche ‘normali’, verso metà mese con il Vermentino e inizio ottobre per il Sangiovese (a ricordare le vendemmie degli anni ’90), con perdite, però, che arrivano fino al 30% per il Vermentino coltivato in fondovalle”. “Bisognerà parcellizzare quanto più possibile la raccolta, facendo in diversi casi un doppio passaggio per alleggerire le piante dalle uve non perfettamente equilibrate e assicurare quindi una maturazione ottimale di quelle più promettenti” ha annunciato Giacomo Tonini, responsabile tecnico di Tenuta L’Impostino a Civitella Paganico, aggiungendo che “oltre alle abbondanti piogge di inizio stagione e la peronospora che siamo riusciti contenere, la problematica maggiore è stata l’ondata di calore di metà agosto, soprattutto nei vigneti posti su colline dominanti ed esposte. Questo andamento ci porta ad iniziare la vendemmia delle varietà più precoci come il Merlot già nei prossimi giorni – ha concluso – e rispetto alla vendemmia 2022 si prevede comunque un aumento produttivo compreso tra il 20% ed il 30% e un eccellente profilo qualitativo”.

Nella zona di Seggiano si è assistito invece ad un generale calo di produzione che, in alcuni casi estremi, arriva purtroppo fino al 50%, soprattutto per quanto concerne i vitigni internazionali. “Nonostante le problematiche legate alla stagione, ci aspettiamo performance qualitative molto alte, soprattutto per il Sangiovese – ha dichiarato Silvio Mendini di Podere Montale e inizieremo la vendemmia intorno alla metà di settembre”.

Tajani: c’è coesione, possiamo governare per prossimi 4 anni e mezzo

Tajani: c’è coesione, possiamo governare per prossimi 4 anni e mezzoRoma, 7 set. (askanews) – “Ieri, nel corso della riunione, abbiamo ribadito la forte coesione che c’è all’interno della maggioranza e che possiamo governare insieme per i prossimi quattro anni e mezzo”. Così il vice presidente del Consiglio e segretario nazionale di Forza Italia, Antonio Tajani, a margine della presentazione della proposta di legge per la prevenzione violenza di genere e dell’app ‘Mai sole’ alla Camera dei deputati.

“E’ una maggioranza composta da vari partiti, ognuno con la propria identità, ma il comune denominatore che ci unisce ci permetterà di lavorare bene, di dare risposte concrete agli italiani, nonostante le difficoltà che ci troviamo ad affrontare a livello nazionale ed internazionale e dalla coesione della determinazione di tutte le forze della maggioranza”, ha aggiunto il titolare della Farnesina.