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Autore: Redazione StudioNews

Sofia Raffaeli argento ai mondiali di ginnastica ritmica

Sofia Raffaeli argento ai mondiali di ginnastica ritmicaRoma, 23 ago. (askanews) – Si apre con la medaglia d’argento il Mondiale di ginnastica ritmica di Sofia Raffaeli.

Nella prima finale delle discipline individuali, la 19enne di Chiaravalle ha chiuso al secondo posto nel cerchio dietro alla tedesca Daja Varfolomeev: 35.250 il punteggio dell’azzurra contro il 35.750 della vincitrice dell’oro. Terzo posto e bronzo per l’ungherese Fanni Pigniczki che ha invece totalizzato 34.050. Nelle qualificazioni, Raffaeli aveva ottenuto il terzo punteggio. Raffaeli sarà in finale anche nella palla.

Mondiali atletica, Molinarolo nona in finale nell’asta

Mondiali atletica, Molinarolo nona in finale nell’astaRoma, 23 ago. (askanews) – Serata all’insegna del giro di pista ai mondiali di atletica a Budapest, in Ungheria. Nei 400hs Oro per il grande favorito Warholm: il norvegese chiude in 46.89 e si prende il titolo mondiale. Argento per l’australiano McMaster, bronzo per lo statunitense Benjamin. Nei 400 donne Paulino (Rep. Domenicana) vince l’oro nei 400 metri, argento per la polacca Kaczmarek, bronzo per la Williams (Barbados).

Nella prima volta in finale ai Mondiali per un’astista italiana, non demerita Elisa Molinarolo che è nona con 4,50. La veneta supera con sicurezza le prime due quote, valicando senza errori quella di ingresso a 4,30. Progressione selettiva e arrivano poi tre ‘X’ a 4,65, stessa misura del personale ottenuto lunedì in qualificazione, ma l’azzurra esce a testa alta dalla pedana di Budapest. Scelgono di dividersi la medaglia d’oro la statunitense Moon e l’australiana Kennedy: niente spareggio, entrambe sono prime a 4.90. Josh Kerr vince l’oro nei 1500 metri uomini. Podio completato dai norvegesi Ingebristen e Nordas “Durante la presentazione – le parole della Molinarolo – mi è venuto un flash di quando mia sorella nel 2017 mi ha regalato il biglietto per andare a vedere la finale dell’asta femminile ai Mondiali di Londra. Quando mi sono ritrovata davanti alla telecamera nella presentazione, ho realizzato che il sogno del 2017 era tutto vero e lì ho avuto un attimo di panico. Sono quindi ulteriormente contenta per essere riuscita in pedana a non perdere la concentrazione e a rimanere lì. Direi che è stata anche una bella prova mental”, racconta la 29enne azzurra ai microfoni della Rai.

Sulla sua scelta di lasciare la ginnastica artistica all’età di 17 anni: “Sicuramente la ginnastica è la base del salto con l’asta. Una ginnasta che arriva a questo sport ha difficoltà nella corsa, perché è un modo completamente diverso di correre, poi però nella fase aerea è avvantaggiata. La ginnastica mi ha dato tanto, ma il salto con l’asta mi sta dando ben di più. Il primo amore non si scorda mai, ma il salto con l’asta sta prendendo un bel pezzo di cuore”. 5000 – Nadia Battocletti (foto colombo/fidal) vola in finale nei 5000 metri e fa tremare il suo record italiano. È settima in batteria con 14:41.78, vicinissima al primato di 14:41.30. La stella azzurra del mezzofondo, già settima ai Giochi di Tokyo, corre sempre nelle prime otto posizioni che premiano con il passaggio del turno. A metà gara è settima, a ritmo di record, nel gruppo tirato dalla fuoriclasse olandese Sifan Hassan che vince in 14:32.29, crono decisamente veloce per una batteria. Poi la trentina diventa ottava, perdendo qualche metro, ma riesce a ricucire lo strappo aumentando il vantaggio sul nono posto.

“L’esperienza delle Olimpiadi – racconta Nadia Battocletti – mi ha aiutato a formarmi, mi ha buttato in un mondo che voglio comprendere sempre di più: adesso che ci sono un po’ dentro ci voglio davvero stare. Il record italiano l’ho ‘visto’, negli ultimi cinquanta metri potevo aumentare, però ho avuto troppo poco tempo per pensare: non sapevo se andare al massimo, con il rischio che l’avrei pagata in finale, oppure evitare. Il mio obiettivo a questo punto è di farlo in finale. Mi sono tenuta qualche energia ma ho speso comunque molto. La mia ‘curva’ di tifosi, anche stavolta con le maglie personalizzate, non mi lascia mai sola ed è a loro che va il primo pensiero”. Out invece Ludovica Cavalli, all’indomani della finale dei 1500 dove è stata undicesima migliorandosi ancora una volta e con lo standard olimpico. Quando mancano tre giri al termine, la genovese inizia a staccarsi dal gruppo per chiudere al diciassettesimo posto in 15:32.95 pagando in parte anche le fatiche dei tre turni sull’altra distanza. MARTELLO – Un lancio e via, per andare in finale nel martello. Obiettivo centrato con il minimo sforzo da Sara Fantini che con 73,28 riesce subito a incrementare il primato stagionale, anche se di appena due centimetri, oltre che a superare il limite richiesto di 73 metri esatti. Per l’emiliana, quarta nella scorsa edizione mondiale di Eugene e poi bronzo agli Europei di Monaco, appuntamento alle ore 20.26 di giovedì sera.

TRIPLO – Sorridono le azzurre del triplo. È una bella serata per Ottavia Cestonaro e Dariya Derkach che emergono dalla qualificazione con il biglietto in tasca per la finale di venerdì sera (ore 19.36) a conferma della loro competitività ai massimi livelli, anche mondiali. La vicentina Cestonaro arriva a un soffio dal personale atterrando a 14,20 (+0.3) nel secondo turno. Primato stagionale all’aperto con il secondo tentativo anche della campana Derkach che salta 14,15 (+1.0) dopo un nullo e prima di un 13,95 (+0.1).

Renzi a Zona Bianca: Prigozhin abbattuto? Ci sta

Renzi a Zona Bianca: Prigozhin abbattuto? Ci staMilano, 23 ago. (askanews) – “Su ‘Prigozhin abbattuto’ ci abbiamo fatto anche il titolo sul Riformista. Cosa ne sarà ora della Wagner? È importante saperlo per il futuro della guerra in Ucraina. Prigozhin tornava dall’Africa e la Wagner, in Africa ha giocato un ruolo importantissimo per affermare il ruolo delle Russia e creare problemi ad altre realtà, come in Niger. La verità è che la situaizone internazionale sta diventando un disastro senza controllo e ora c’è una sostanziale anarchia. In questo scenario ci sono argomenti molto importanti per il nostro futuro perché tutti gli avversari che si sono messi contro Putin hanno fatto una brutta fine e ci sta che anche Prigozhin abbia fatto la stessa fine; lui era il macellaio di Putin ma è diventato il suo nemico quando ha tentato il colpo di Stato. Ci vuole un’Europa più forte, come ha detto il cardinale Zuppi al meeting di Cl a Rimini”.

Lo ha detto il senatore Matteo Renzi, leader di Italia Viva intervistato da Giuseppe Brindisi nel corso della puntata di “Zona Bianca”, in onda in prima serata su Retequattro.

L’India sulla Luna con Chandrayaan-3, le congratulazioni dell’Esa

L’India sulla Luna con Chandrayaan-3, le congratulazioni dell’EsaMilano, 23 ago. (askanews) – Mercoledì 23 agosto, dopo un’attesa estenuante, l’ISRO (Indian Space Research Organisation) ha confermato che il lander Chandrayaan-3 è atterrato con successo nella regione polare meridionale della Luna, come previsto.

L’ESA (Agenzia spaziale europea) ha espresso le proprie congratulazioni ai colleghi indiani, orgogliosa di sostenere la missione Chandrayaan-3. Le stazioni di terra dell’ente spaziale europeo sono un elemento fondamentale per il sostegno ai suoi partner internazionali e, con questa attività, viene rafforzato ulteriormente il rapporto dell’ESA con l’ISRO e con l’India. “Non vedo l’ora di supportare in futuro altre missioni ISRO pionieristiche, come Aditya-L1”, ha affermato in una nota Rolf Densing, direttore delle operazioni presso il centro operativo della missione ESOC dell’ESA a Darmstadt, in Germania.

L’ESA fornisce supporto alle comunicazioni nello spazio profondo per la missione Chandrayaan-3. La comunicazione è una parte essenziale di ogni missione spaziale. Le stazioni sulla Terra mantengono gli operatori connessi ai veicoli spaziali mentre si avventurano nell’ignoto. Senza il supporto delle stazione di terra, è impossibile ottenere dati da un veicolo spaziale, sapere come sta, sapere se è sicuro o anche solo dove si trova.

Per la missione Chandrayaan-3, l’ESA sta coordinando il supporto dalla sua stazione Kourou nella Guyana francese e dalla Goonhilly Earth Station Ltd nel Regno Unito. Queste stazioni completano il supporto della Deep Space Network della NASA e delle stazioni stesse dell’ISRO. L’antenna da 35 metri dell’ESA a New Norcia, in Australia, ha fornito un ulteriore aiuto per il tracciamento durante l’atterraggio sulla Luna, fungendo da backup per la stazione terrestre dell’ISRO.

New Norcia ha ricevuto il flusso di segni vitali dal lander Chandrayaan-3 – informazioni sulla sua salute, posizione e traiettoria – in parallelo con la stazione dell’ISRO ed è stato questo flusso di telemetria che, alla fine, è stato utilizzato per confermare il successo dell’atterraggio. Dal lander presto scenderà un piccolo rover che, durante la sua missione sulla superficie lunare, che durerà un giorno lunare (14 giorni sulla Terra), effettuerà una serie di esperimenti scientifici. Le stazioni dell’ESA continueranno a trasmettere i dati telemetrici e scientifici raccolti dal modulo rover e lander della missione fino alla fine delle operazioni di superficie.

Pichetto: su imballaggi posizioni moderna come su emissioni motori

Pichetto: su imballaggi posizioni moderna come su emissioni motoriMilano, 23 ago. (askanews) – “Sul regolamento europeo degli imballaggi, che adesso comincia ad essere una direttiva, teniamo la nostra posizione, che è una posizione di modernità così come sulle emissioni dei motori. Perché se il tema sono le emissioni, non devo dire oggi, con un metodo che stava in certi modelli di regime ma non nel nostro, qual è il tipo di motore al 2035. Bisogna dire no alle emissioni. Questa è la sfida che abbiamo e il modello che vogliamo”. Così il ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin, intervenendo a un panel sulla crisi energetica al Meeting di Rimini.

Gas, Pichetto: obiettivo aumentare capacità rigassificatori

Gas, Pichetto: obiettivo aumentare capacità rigassificatoriMilano, 23 ago. (askanews) – “L’obiettivo è aumentare la capacità dei rigassificatori perché ci danno più sicurezza, posso avere navi (gasiere) che arrivano da tutto il mondo. Per questo il mio obiettivo da Pniec è arrivare almeno al 50% (del fabbisogno di gas ndr). Vero che costa qualcosa in più ma determina una situazione di sicurezza che è uno degli obiettivi del Pniec”. Lo ha detto il ministro dell’Ambiente, Gilberto Pichetto Fratin, durante un panel sulla crisi energetica al Meeting di Rimini.

Incendi Liguria, 18 famiglie evacuate per il rogo a Ceriana

Incendi Liguria, 18 famiglie evacuate per il rogo a CerianaMilano, 23 ago. (askanews) – È di 18 famiglie, per un totale di 34 persone, il bilancio degli evacuati in via precauzionale in seguito all’estensione dell’incendio boschivo di Ceriana.

Di questi, la maggior parte ha trovato autonomamente una sistemazione in attesa di poter rientrare nelle rispettive abitazioni, mentre sette persone sono state accolte nelle strutture ricettive messe a disposizione dai comuni di Ceriana, Taggia e Sanremo. I dati sono stati comunicati alla Regione Liguria da parte del Comune di Ceriana.

Proseguono nel frattempo senza sosta gli interventi delle squadre a terra di vigili del fuoco e Protezione Civile.

Media: ucciso Prighozhin, era a bordo dell’aereo precipitato

Media: ucciso Prighozhin, era a bordo dell’aereo precipitatoRoma, 23 ago. (askanews) – Secondo una fonte citata dal sito Fontanka di San Pietroburgo, il leader del gruppo Wagner, Yevgeny Prigozhin, era bordo dell’aereo precipitato oggi nella regione di Tver. Insieme a lui, secondo il sito, c’erano anche altri comandanti del gruppo paramilitare.

Secondo una fonte citata dal sito Fontanka di San Pietroburgo, la cerchia ristretta del leader del gruppo Wagner, Yevgeny Prigozhin, non riesce a mettersi in contatto con lui. Secondo l’Agenzia russa per il trasporto aereo, il nome di Prigozhin è sulla lista dei passeggeri dell’aereo precipitato nella regione di Tver durante il volo da Mosca a San Pietroburgo. A bordo c’erano 10 persone, tra cui tre membri dell’equipaggio.

Nato a San Pietroburgo nel 1961, Prighozhin, dopo una lunga carriera nel settore del gioco d’azzardo e della ristorazione che gli è valso il soprannome di “cuoco di Putin”, ha ammesso solo recentemente di aver fondato il gruppo militare privato Wagner nel 2014, per sostenere l’azione russa in Donbass.

Meeting, giovani e lavoro: la ricetta contro la fuga di cervelli

Meeting, giovani e lavoro: la ricetta contro la fuga di cervelliRimini, 23 ago. (askanews) – Fuga dei cervelli, bassi stipendi e scarsa parità fra uomo e donna. Sono tre flash che ricorrono nel dibattito sul lavoro in Italia. Come è possibile affrontare la questione fuori dagli stereotipi del dibattito comune? Innanzitutto, partendo dal fatto che i cervelli possono anche rientrare e che è possibile trovare opportunità di sviluppo e lavoro anche nel proprio territorio, se siamo in grado di rispondere al fatto che sono richieste competenze sempre più alte e specializzate.

È il caso di alcune aziende a forte vocazione innovativa, nate e cresciute nel Sud Italia. Perché i cervelli possano rientrare, è però necessario un cambio di paradigma. Non per forza gli occupabili devono essere giovani iperspecializzati, ma bisogna guardare all’esperienza e alla proposta che ciascun lavoratore può mettere in atto. Inoltre, è fondamentale promuovere allo stesso tempo l’attrazione di talenti dall’estero, per creare scambi positivi e virtuosi. Questo, almeno, per bilanciare in parte l’8% dei giovani che decide di lasciare l’Italia. Soprattutto, il punto di partenza su cui lavorare per affrontare la questione del lavoro in Italia è l’inverno demografico unito alla scarsità di cosiddette competenze STEM (scienza, tecnologia, ingegneria e matematica). Sono i principali punti emersi nel dibattito dal titolo “Generazione lavoro. Giovani, e se domani…” a cura di Fondazione per la Sussidiarietà, con Pier Giorgio Bianchi, cofounder e amministratore delegato Talents Venture, Luca Farè, Fondazione per la Sussidiarietà, Lorenzo Maternini, cofounder di Talent Garden e Monica Poggio amministratrice delegata Bayer.

Alluvione, vertice con il Generale Figliuolo a Palazzo Chigi

Alluvione, vertice con il Generale Figliuolo a Palazzo ChigiRoma, 23 ago. (askanews) – Si è svolto nel pomeriggio di mercoledì 23 agosto 2023, a Palazzo Chigi, a Roma, un incontro sugli eventi alluvionali dello scorso maggio, tra il ministro per la Protezione civile, Nello Musumeci, il sottosegretario alla Presidenza, Alfredo Mantovano, il Generale C. A. Francesco Figliuolo e il capo dipartimento della Protezione civile, Fabrizio Curcio.

È stato fatto il punto sull’avvio delle procedure relative alla fase post emergenza e ricostruzione in Emilia-Romagna, Marche e Toscana. In qualità di commissario straordinario, Figliuolo ha relazionato sull’attività svolta dal 10 luglio ad oggi e sulle attività tecniche condotte sul territorio con gli amministratori locali.

Particolare attenzione è stata riservata alla prossima ordinanza che consentirà di ristorare, già a partire dalle prossime settimane, le risorse impegnate per i lavori urgenti di messa in sicurezza del territorio, già effettuati e da effettuare nonché alle procedure tecnico-amministrative tra Struttura Commissariale, Regioni e enti locali, per quantificare i danni subiti da famiglie ed imprese rimaste colpite per i successivi ristoro Al termine dell’incontro, tutti i partecipanti hanno ribadito la volontà di procedere con la consentita celerità ma anche con la massima attenzione.