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Autore: Redazione StudioNews

Meloni ringrazia Edi Rama per la “calorosa accoglienza” in Albania

Meloni ringrazia Edi Rama per la “calorosa accoglienza” in AlbaniaRoma, 18 ago. (askanews) – “Grazie per avermi ospitata nella vostra terra e per la calorosa accoglienza ricevuta, Edi. Ti aspetto in Italia!”: con queste parole la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha ricambiato il saluto del primo ministro albanese Edi Rama, che l’ha ricevuta in questi giorni nel paese delle due aquile nel corso di una visita informale. Rama aveva pubblicato su Facebook una foto scattata a Valona in compagnia della leader del governo italiano, con il messaggio “Sorella d’Albania Fratello d’Italia. Grazie Giorgia, è stato un onore”. Meloni ha risposto con un commento sotto lo stesso post.

Rama, leader del Partito socialista albanese, è in carica come primo ministro dal 2013. In una intervista alla Stampa ha rivendicato i buoni rapporti con la sua omologa italiana, a dispetto delle storiche distanze ideologiche: “Giorgia è incredibile. Possiamo dire – ha rivendicato – che è nata un’amicizia. Ma soprattutto, che lei è una politica concreta, altro che pericolo fascista”.

Nel week-end farà ancora più caldo

Nel week-end farà ancora più caldoRoma, 18 ago. (askanews) – Si prepara l’Heat Storm di Nerone, la tempesta di caldo con temperature in aumento di altri 3-4 gradi entro lunedì. La definizione “Heat Storm” viene usata in meteorologia per descrivere un’ondata di caldo con massime oltre i 37,8°C per almeno 3 giorni su un’ampia superficie. E con Nerone raggiungeremo e supereremo questi valori su quasi tutto il Paese.

Antonio Sanò, fondatore del sito www.iLMeteo.it, sottolinea tra l’altro che il 2023 risulta già il terzo anno più caldo dal 1800: anche i dati del CNR, ovviamente parziali e relativi a soli 7 mesi dal primo gennaio al 31 luglio, confermano dunque una forte tendenza al riscaldamento in Italia. La classifica degli anni più caldi dal 1800 si concentra infatti tutta nell’ultimo decennio e comprende nell’ordine 2022 (anno più caldo della storia italiana), 2018, 2015, 2014, 2019 e 2020.

Dal weekend avremo una specie di ‘tempesta di caldo’ con 38-40°C al Centro-Nord almeno fino a martedì. Lo zero termico si porterà fino alla quota record di 5200 metri, in pratica non andremo sottozero neanche sulle vette più alte delle Alpi: un altro indizio della probabile fine dell’esistenza dei ghiacciai alpini entro questo secolo. Nel dettaglio, dopo i temporali molto forti di questi ultimi giorni al Nord, la situazione meteorologica tornerà stabile ma, come detto, molto più calda con l’Heat Storm di Nerone: è previsto un aumento sia delle minime che delle massime di almeno 3-4 gradi entro i primi giorni della prossima settimana. Il picco del calore di Nerone è atteso per martedì 22 agosto con 39-40 gradi a Firenze, Alessandria, ma anche sul mare a Livorno o vicino al mare a Pisa. Sono valori eccezionali al Centro-Nord previsti a pochi giorni dall’inizio di settembre.

All’orizzonte però potrebbe spuntare all’improvviso una novità: il ciclone Poppea, moglie di Nerone, potrebbe portare scompiglio da giovedì 24 agosto con temporali anche violenti; Poppea, infatti, trovando tantissimo calore, tantissima umidità e quindi tantissima energia potenziale potrebbe causare nubifragi estesi, esattamente come avvenuto un mese prima (24 luglio) quando supercelle temporalesche devastarono parte del Nord Italia.

A Loano ultima tappa Festival Città Identitarie di Sylos Labini

A Loano ultima tappa Festival Città Identitarie di Sylos LabiniRoma, 18 ago. (askanews) – Terzo ed ultimo appuntamento di stagione con il Festival Città Identitarie, l’evento ideato e diretto da Edoardo Sylos Labini che dal 22 al 24 agosto farà tappa a Loano (SV), città degli ammiragli.

Il Festival, nato per valorizzare bellezze ed eccellenze dei piccoli centri della provincia italiana, si aprirà in Piazza Italia alle 21.30 di martedi 22, con alcuni ospiti d’eccezione: dall’attore e comico Gabriele Cirilli al mito anni ’60 Shel Shapiro, in collegamento per ricordare i suoi fantastici 80 anni, appena compiuti; dalla conduttrice televisiva Elena Ballerini, loanese doc come Giorgio Molteni, regista di serie tv di grande successo come “Capri” e “La Squadra”, fino al “cacciatore di relitti” Andrea Bada, il sub che esplora i fondali liguri a caccia di antiche navi romane o residuati bellici. Ad accompagnare sul palco gli ospiti di Sylos Labini, la splendida voce di Arianna e le musiche della band diretta dal maestro Valeriano Chiaravalle. In questa prima serata, a fare da cicerone tra i simboli identitari della città sarà il sindaco di Loano, Luca Lettieri. Mercoledì 23 agosto, nel ridotto dei Giardini del Principe, appuntamento alle 18.00 con “Leggere le città identitarie”, incontro moderato dal giornalista Paolo Asti che, insieme alla alla nipote del fondatore del movimento futurista, Francesca Barbi Marinetti, parlerà del “Manifesto futurista della Ceramica e Aeroceramica” di suo nonno Filippo Tommaso Marinetti e Tullio D’Albisola. Alle 21.30, in Piazza Italia, spazio alla musica d’autore ligure con Daniele Stefani e la sua band nel concerto Corde d’Italia. Ospite della serata la voce calda della cantautrice italo-brasiliana e conduttrice radiofonica Pamela D’Amico accompagnerà il pubblico in un emozionante viaggio tra le contaminazioni in latin, dal titolo della sua trasmissione su Isoradio Rai.

Giovedì 24 agosto alle 21.30, sempre in Piazza Italia, Edoardo Sylos Labini porterà sul palco ospiti del calibro di Magdi Cristiano Allam, il giornalista e scrittore egiziano che nel 2008 fece scalpore per la sua pubblica conversione al cristianesimo, il Vescovo di Ventimiglia e Sanremo, Mons. Suetta, il vice direttore de Il Giornale Francesco Maria Del Vigo e la band italo-palestinese Dounia, dando vita ad uno spettacolo-talk dal titolo “Dalla battaglia di Lepanto tra Oriente e Occidente”. Ospite il Presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti. Il Festival Città Identitarie è realizzato con il contributo e il patrocinio del Ministero della Cultura, del Cepell (Centro per il Libro e la Lettura), della Regione Liguria, del Comune di Loano e dell’Istituto per il Credito Sportivo.

Cina, Premier: bisogna raggiungere il target di crescita del 2023

Cina, Premier: bisogna raggiungere il target di crescita del 2023Roma, 18 ago. (askanews) – Il premier cinese Li Qiang ha battuto oggi i pugni sul tavolo, chiarendo in una riunione con i membri del governo e i leader provinciali che raggiungere il target economici del 2023 non è un optional. Lo riferisce il South China Morning Post.

Li ha evidenziato la necessità di espandere la domanda interna, sostenere l’impresa privata, attrarre investimenti esteri e modernizzare il sistema industriale. Ha chiarito inoltre che si devono “raggiungere i nostri obiettivi per l’intero anno” ed è necessario “rafforzare lo slancio interno, migliorare le aspettative sociali e risolvere i rischi e i pericoli nascosti”. La Cina ha registrato dati economici deboli per luglio all’inizio di questa settimana, con il rallentamento della ripresa destinato a mettere in dubbio gli obiettivi annuali di Pechino, tra cui la crescita del prodotto interno lordo di “circa il 5%” fissato all’inizio di quest’anno.

Il crollo del mercato immobiliare, l’enorme debito degli enti locali, le difficoltà del settore finanziario stanno inoltre facendo vacillare la fiducia degli investitori istituzionali e privati.

Coldiretti: da domani fermo pesca esteso a tutto l’Adriatico

Coldiretti: da domani fermo pesca esteso a tutto l’AdriaticoMilano, 18 ago. (askanews) – Il fermo pesca da sabato 19 agosto si estende al tratto di costa compreso tra San Benedetto e Termoli, dopo che la flotta aveva già interrotto le sue attività da Trieste ad Ancona e da Manfredonia a Bari. A darne notizia è Coldiretti Impresapesca, sottolineando che il blocco delle attività, nel tratto tra il sud delle Marche, l’Abruzzo e il Molise, durerà dal 19 agosto fino al 24 settembre. Come lo scorso anno, spiega Coldiretti Impresapesca, in aggiunta ai periodi di fermo fissati i pescherecci dovranno effettuare ulteriori giorni di fermo a seconda della zona di pesca e del tipo di risorsa pescata.

Nonostante l’interruzione dell’attività sulle tavole delle regioni interessate, sarà possibile trovare prodotto italiano, dal pesce azzurro come le alici e le sarde, al pesce spada, a spigole, orate, sogliole, cannocchie, vongole e cozze provenienti dalle barche della piccola pesca, dalle draghe e dall’acquacoltura. Il fermo cade quest’anno in un momento difficile, denuncia Coldiretti Impresapesca, con la spada di Damocle delle nuove linee di indirizzo del Commissario alla Pesca, Virginijus Sinkevicius, che pende sulla flotta Italia. La misura più dirompente è il divieto del sistema di pesca a strascico. Ma le nuove linee prevedono anche la restrizione delle aree di pesca con tagli fino al 30% di quelle attuali, denuncia Coldiretti Impresapesca, con scadenze ravvicinate nel 2024, 2027 per concludersi nel 2030.

Coldiretti Impresapesca lamenta inoltro che l’assetto del fermo pesca 2023 non in tutti gli areali risponde ancora alle esigenze delle aziende né a quelle di sostenibilità delle principali specie target della pesca nazionale, tanto che lo stato di alcune risorse che il fermo vorrebbe tutelare, in una delicata fase di vita, nei 38 anni di fermo pesca non è molto migliorato nonostante gli sforzi e le restrizioni messe in atto dalla flotta nazionale che ha visto una contrazione perdendo circa il 33% delle unità da pesca e 18.000 posti di lavoro. Il fermo, conclude, non deve essere una mera restrizione dei tempi di pesca, misure già abusate dai regolamenti comunitari, ma deve avere come obiettivo quello di tutelare le risorse target nelle fasi biologiche più importanti quali la nascita e l’accrescimento dei giovanili, una fase di tutela che non può essere disgiunta dalla attenzione alla sostenibilità economica delle imprese di pesca coinvolte alla misura di fermo e dalla sostenibilità sociale per la tenuta dei territori costieri e delle tante economie collegate alla produzione ittica quali il commercio, la ristorazione, il turismo e la cantieristica.

R. Lazio al Meeting di Rimini per promuovere eccellenze territorio

R. Lazio al Meeting di Rimini per promuovere eccellenze territorioMilano, 18 ago. (askanews) – La Regione Lazio parteciperà al Meeting di Rimini in programma presso la Fiera della città romagnola dal 20 al 25 agosto. Lo ha annunciato lo stesso Enta, spiegando che sarà presente con i suoi stand (Padiglione B 1) nei quali “verrà illustrato il prezioso patrimonio naturale del territorio, in particolare parchi e riserve naturali, e promossi i prodotti gastronomici tipici”.

Lo slogan promozionale sarà “Lazio, dove il bello e il buono si incontrano”. Le specialità agroalimentari del territorio laziale verranno proposte ai visitatori del Meeting attraverso una serie di degustazioni aperte al pubblico lungo tutto l’arco dei sei giorni della manifestazione riminese. Ci saranno inoltre laboratori quotidiani per bambini “in cui verranno affrontate, attraverso attività ludiche, tematiche che vanno dalla salvaguardia degli ecosistemi alla scoperta del mondo della botanica”. Prevista anche una prova di golf con simulatore diretta da un maestro dell’Associazione dei professionisti di golf in Italia (Apig): “a questo proposito va rimarcata la presenza in Fiera di uno stand dedicato al golf, disciplina cui la Regione Lazio ha riservato investimenti consistenti in un’ottica di promozione sportiva e turistica del territorio laziale”.

Gigante petrolifero cinese CNOOC vede calare gli utili

Gigante petrolifero cinese CNOOC vede calare gli utiliRoma, 18 ago. (askanews) – Il colosso statale cinese del petrolio e del gas offshore CNOOC ha comunicato alla Borsa di Hong Kong di aver registrato un calo dell’utile netto del primo semestre a causa dei prezzi del greggio più deboli a causa delle preoccupazioni per un rallentamento dell’economia globale.

L’utile netto è sceso dell’11,3% a 63,7 miliardi di yuan (8 miliardi di euro) nei primi sei mesi dell’anno rispetto all’anno precedente. Nel primo trimestre il rallentamento era stato del 6,4%. Le vendite di petrolio e gas sono diminuite del 14,1% a 151,7 miliardi di yuan (19,1 miliardi di euro) rispetto all’anno precedente, nonostante la produzione di petrolio e gas sia aumentata dell’8,9% a 331,8 milioni di barili di petrolio equivalente.

“Nella prima metà del 2023, la macroeconomia è rimasta complessa e volatile, mentre i prezzi internazionali del petrolio hanno registrato fluttuazioni in una tendenza al ribasso”, ha dichiarato il presidente Wang Dongjin nella dichiarazione degli utili. Il prezzo medio del petrolio greggio Brent è sceso del 24% su base annua nella prima metà, poiché la ripresa economica globale è rimasta lenta, ha affermato la compagnia petrolifera. Come reazione al rallentamento, la CNOOC ha spiegato che intende accelerare l’integrazione delle sue attività, puntare sulla tecnologia e sviluppare il sistema energetico verde a basse emissioni di carbonio.

Calcio, sulle frequenze di Telecapri torna “Onda Azzurra Stadio”

Calcio, sulle frequenze di Telecapri torna “Onda Azzurra Stadio”Roma, 18 ago. (askanews) – In occasione della prima giornata di campionato che vede gli azzurri di Rudi Garcia impegnati in trasferta sul campo del Frosinone, sabato 19 agosto 2023 torna su Telecapri (canale 15 del digitale terrestre, alle ore 18.30) la fortunata trasmissione televisiva “Onda Azzurra Stadio”, ideata e condotta dall’attore Lucio Pierri. Con Pierri in studio Carlo Iacono e il capo tifoso Danilo Coppola, inviato esterno Michele Chianese. Ospiti della prima puntata del seguitissimo programma – così come certificato dall’Auditel – sono la cantante Stefania Donadio, il sociologo e giornalista Roberto Conte e l’astrologo dei vip Riccardo Sorrentino. La produzione esecutiva è di Maranta De Simone.

Zan a Crosetto: nel libro di Vannacci ci sono contenuti eversivi

Zan a Crosetto: nel libro di Vannacci ci sono contenuti eversiviMilano, 18 ago. (askanews) – “Crosetto, come ministro della Difesa, anziché derubricare a farneticazioni le frasi di Vannacci, deve porsi il problema del perché un generale dell’esercito si sia sentito legittimato a pubblicare un saggio dai contenuti apertamente eversivi e incostituzionali. È un suo dovere”. Così sul suo profilo twitter Alessandro Zan, deputato Pd e responsabile Diritti del Partito Democratico, dopo le parole espresse sui social dal ministro della Difesa, sul libro di Vannacci.

Calcio, Abodi: “Nazionale? Apriamo un nuovo capitolo”

Calcio, Abodi: “Nazionale? Apriamo un nuovo capitolo”Roma, 18 ago. (askanews) – Lunga intervista concessa al Corriere dello Sport da parte del Ministro dello Sport Andrea Abodi, che tra i tanti temi trattati ha parlato anche del fulmine a ciel sereno delle dimissioni di Roberto Mancini dal ruolo di commissario tecnico della nazionale: “Senza invadenza e nel rispetto dei ruoli, non mi ha fatto piacere leggere quelle cose sulle agenzie. Avrei cercato di dare il mio contributo per evitare non solo il fatto, ma anche il modo e i tempi. Ora abbiamo due appuntamenti molto importanti tra tre settimane e un commissario tecnico da mettere, magari già da oggi, alla guida degli Azzurri. Con i comunicati di solito non si risolvono i problemi e in questa fase avverto solo la necessità di aprire un altro capitolo”.

Abodi ha anche affrontato il tema di Europa 2032 e degli stadi da costruire: “Dobbiamo avere l’orizzonte della dignità, non dell’appuntamento. Ma il 2032 è oggettivamente la scadenza migliore per noi: abbiamo 9 anni di tempo. Per resta il fatto che dobbiamo trovare un senso logico nell’affrontare il problema. Oggi succede che una parte dello Stato dica “per riqualificare gli stadi non ci sono soldi pubblici”, poi un privato cerca di farlo più o meno da solo e sempre lo Stato dica “non si può fare” o rende l’iter amministrativo estenuante. Così l’investitore non capisce, perde fiducia e, poi, si arrende. E ci perdiamo tutti”. “La candidatura congiunta con la Turchia? È stata una scelta della Figc che si può valutare nella doppia ottica: un’opportunità persa, per quanto soggetta al rischio di altre scelte da parte dell’Uefa vista la qualità degli stadi turchi, oppure un’opportunità da valorizzare e sulla quale contribuire allo sviluppo delle infrastrutture calcistiche italiane, a partire dagli stadi e non solo delle 5/6 città che potrebbero ospitare gli Europei”. Su Milano-Cortina aggiunge: “Dobbiamo avere l’orizzonte della dignità, non dell’appuntamento. Ma il 2032 è oggettivamente la scadenza migliore per noi: abbiamo 9 anni di tempo. Per resta il fatto che dobbiamo trovare un senso logico nell’affrontare il problema. Oggi succede che una parte dello Stato dica “per riqualificare gli stadi non ci sono soldi pubblici”, poi un privato cerca di farlo più o meno da solo e sempre lo Stato dica “non si può fare” o rende l’iter amministrativo estenuante. Così l’investitore non capisce, perde fiducia e, poi, si arrende. E ci perdiamo tutti”. Che prosegue: “Abbiamo garantito la copertura finanziaria di tutte le opere collegate ai Giochi, che lasceranno eredità positive. Ci sono dei ritardi, ma insieme ce la faremo”.

Il bilancio di questi 10 mesi di governo? “Sono iniziati con una Legge di Bilancio 2023 concentrata sul contrasto al caro energia anche nello sport, ma con il giusto spazio finanziario anche per lo sport bonus, il sostegno alle atlete in maternità, l’avviamento allo sport paralimpico, il fondo sport e periferie, i contributi dedicati all’impiantistica, il rafforzamento del fondo di garanzia per lo sport. Ricordo anche l’approvazione delle norme su giustizia sportiva e plusvalenze nel calcio. E abbiamo creato le condizioni per far ripartire i Giochi della Gioventù nelle scuole”. Abodi chiede più coraggio con i giovani: “Abbiamo fatto una norma per far rientrare i “cervelli” italiani e la usiamo per far entrare i giocatori stranieri. È arrivato il momento di analizzare i numeri, di confrontarci con la Federazione e, principalmente, con la Lega Serie A per trarre le opportune conclusioni sulla sua efficacia e utilità. Così come interverremo sulla definizione del 5% dei diritti tv da destinare alla valorizzazione dei giovani”.

E ancora: “In Serie A credo manchi la cura del prodotto. Qui contano il peso politico e anche gli egocentrismi delle proprietà”. Sul caso Juve “troppo silenzio dalle istituzioni”