Treviso, vendemmia solidale per i bambini di Unico1Roma, 8 ago. (askanews) – Al via le prenotazioni per la 12ª edizione della “Vendemmia Solidale – Festa e Beneficenza nella Terra del Prosecco Superiore” in programma domenica 10 settembre 2023, dalle 9.00 alle 16.00, tra i filari di Glera della tenuta Le Manzane di S. Pietro di Feletto (Treviso). Gli “aspiranti vendemmiatori” possono iscriversi già da oggi alla giornata di raccolta dell’uva a scopo benefico scrivendo una mail a info@lemanzane.it o attraverso la pagina Facebook della cantina. Il ricavato sarà devoluto alla onlus Unico1 per aiutare i bambini malati a ritrovare la voglia di sognare.
Dal 2012 la famiglia Balbinot organizza la Vendemmia Solidale nello splendido scenario delle Colline del Prosecco Superiore, dal 2019 Patrimonio Mondiale dell’Umanità Unesco. «Abbiamo conosciuto Diego Murari e la sua onlus Unico1 grazie a Kristian Ghedina – spiegano Ernesto Balbinot e la moglie Silvana Ceschin – e siamo subito rimasti colpiti dal progetto e delle attività che sta portando avanti. Siamo felici di poter dare anche quest’anno il nostro contributo ad una buona causa». Alla manifestazione partecipano ogni anno centinaia di persone. Nelle 11 edizioni precedenti sono stati raccolti quasi 120 mila euro, soprattutto per aiutare la ricerca e persone in difficoltà. La onlus Unico 1 è stata fondata nel 2007 a Romano d’Ezzelino (Vicenza) dall’ex calciatore Diego Murari per aiutare chi, come lui, combatte ogni giorno contro malattie non comuni. L’associazione nasce con il fondamentale supporto di alcuni sportivi famosi. Unico1 programma incontri con i bambini malati per aiutarli a ritrovare la voglia di sorridere, la forza di reagire e la speranza di guarire. “Qualche tempo fa – racconta Diego Murari – un medico mi disse che non sarei arrivato a Natale. Invece sono ancora qui. E, se Dio mi aiuterà, anche domani festeggerò un altro splendido giorno dell’anno assieme ai miei genitori e a tutte le persone che mi stanno aiutando nella mia lotta quotidiana per riappropriarmi del mio futuro. Sì, perché, come canta Gianni Morandi, ‘uno su mille ce la fa, ma quanto è dura la salita!’”.
La manifestazione inizierà con la vendemmia, proseguirà con le visite in cantina, la musica italiana dal vivo della Magirus Band e di Alberto Ceschin, alcuni momenti di intrattenimento per i più piccoli, il green test drive di Manzotti Automobili, l’aperitivo con Prosecco Superiore Docg Le Manzane, i prodotti della Distilleria Fratelli Brunello, protagonisti anche di una gara di gin tonic, e gli sfiziosi “cicchetti” di pesce di Ca’ del Poggio. A seguire ci sarà una lotteria con estrazione di premi. La mattinata terminerà con una ghiotta merenda in “caneva”. L’hashtag per seguire l’evento e darne visibilità sui social è #vendemmiasolidale.
Disneyland Paris presenta “Hero Up! Reveal Your Inner Hero”Roma, 8 ago. (askanews) – Disneyland Paris, per celebrare il primo anniversario dell’apertura del Marvel Avengers Campus, punta i riflettori su 13 figure eroiche che hanno trasformato un momento buio della propria vita in una rinascita. Per questa occasione il dipartimento creativo di Disneyland Paris ha realizzato dei costumi da Supereroi su misura tenendo presente i valori eroici che ogni partecipante rappresenta: forza, coraggio, generosità e capacità di ispirare le persone nella vita di tutti i giorni.
In ogni fase di questo progetto è stato preso in considerazione un approccio artistico che va dal processo creativo alla definizione delle caratteristiche delle foto, dal design dei costumi alla selezione dei luoghi del servizio fotografico per ottenere dei risultati accattivanti. I ritratti dei 13 partecipanti mostrano i valori eroici che essi incarnano e per i quali sono conosciuti. A rappresentare l’Italia, Gessica Notaro, simbolo della lotta alla violenza contro le donne a seguito di un’aggressione subita diversi anni fa. “Il mio super potere è l’energia, l’energia che mi è stata data dalla riconoscenza, dalla gratitudine e dalla felicità delle persone che ho aiutato in questi anni. Se sono quello che sono oggi è proprio grazie a loro, lo devo a loro!”.
Per la realizzazione degli scatti Disneyland Paris ha collaborato con il fotografo Julien Benhamou, esperto di fotografia in movimento, per creare delle immagini dinamiche che catturano al meglio l’atmosfera unica del Marvel Avengers Campus e i suoi spettacolari momenti d’azione che si svolgono sia a terra che in cielo, rappresentando anche i valori di Diversity, Equity & Inclusion che Disneyland Paris si impegna a sostenere.
Valdichiana, sotto le stelle a Lucignano cena nella Piazza dei desideriRoma, 8 ago. (askanews) – Nella magica notte di San Lorenzo, Giovedi 10 agosto ore 20,30, ritorna a Lucignano (Ar) in Piazza del Tribunale, la tanto attesa “Cena in Piazza sotto le stelle”, organizzata per il comune della Valdichiana da Terretrusche Events. “Braci e Abbracci” il tema di questa edizione. Gemellaggio gastronomico con Pompei.
Ormai da anni Lucignano apparecchia la sua piazza per un elegante convivio con Chef provenienti da tutta Italia (tra cui brilleranno chef Stellati e soci di Euro – Toques Italia), pasticceri, maestri gelatieri, maestri distillatori, casari, cantine, per festeggiare insieme l’estate in uno dei comuni dell’Associazione ‘I borghi più belli d’Italia’. “Il fascino, la bellezza dei luoghi, l’autenticità dei vicoli dell’Italia dei piccoli borghi, il calore e l’accoglienza degli abitanti, i sapori e i colori dei piatti proposti, faranno da scenario alla Cena in Piazza, dove come un volta ci ritroveremo per cenare insieme”, dichiara Vittorio Camorri di Terretrusche Events, ideatore ed organizzatore dell’evento.
Gli Chef provenienti da diversi angoli d’Italia cucineranno “a vista” le eccellenze del nostro Bel Paese nelle bancarelle dell’antico mercato, ricreando la magica ed autentica atmosfera della Festa nel borgo, con una cena dedicata all’alta cucina italiana, un viaggio enogastronomico attraverso l’esperienza dei sapori d’Italia. “Anno dopo anno – spiega Vittorio Camorri – cresce il numero di partecipanti, la qualità dell’offerta enogastronomica, l’attesa e la voglia di esserci, la cena in piazza a Lucignano è diventato uno degli eventi più importanti nel panorama enogastronomico nazionale. Quest’anno ci saranno tante novità e sorprese, come la richiesta di partecipazione da parte di produttori nazionale di eccellenze gastronomiche e ritengo che Lucignano nei prossimi anni possa diventare il luogo di incontro, di confronto e di formazione della nostra Cucina mediterranea”.
Roberta Casini, sindaco di Lucignano: “Una serata magica che abbiamo riconfermato nel ricco programma del cartellone “Di giovedì sere d’Estate a Lucignano”, capace di aggregare chef stellati, le eccellenze enogastronomiche del nostro territorio e non solo e ospiti illustri, testimonial a loro volta di “Uno dei Borghi più belli d’Italia”. Un’edizione dai risvolti ancor più significativi, grazie al gemellaggio enogastronomico con la città di Pompei, confermando la centralità di Lucignano nella promozione del territorio e delle sue eccellenze, grazie all’impegno di tanti operatori che vorrei fin d’ora ringraziare. Una serata che si svolgerà in uno scenario incantevole e unico al mondo nel segno della qualità, elemento su cui puntiamo per ogni iniziativa”.
Festa dell’Antica Pizza Cilentana e Premio Nazionale Giungano CilentumRoma, 7 ago. (askanews) – In scena, fino all’11 agosto 2023 la Festa dell’Antica Pizza Cilentana a Giungano, in provincia di Salerno. La diciassettesima edizione, dopo il successo dell’anno passato, vedrà la seconda attesa edizione del Premio Giungano, nato per celebrare un territorio unico con il patrocinio della Regione Campania, del Comune di Giungano, L’Unione dei Comuni Paestum – Alto Cilento e del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni.
La seconda edizione del Premio Giungano quest’anno ha deciso di stupire grazie all’incredibile lavoro del suo direttore artistico, Michele Pecora coadiuvato dall’istrionica Melissa Di Matteo portando sul palco, in un vero viaggio nella musica popolare e contemporanea, artisti del calibro della Nuova Compagnia di Canto Popolare e il ritorno in Italia di Mario Reyes dei grandissimi Gipsy Kings. Grande soddisfazione per Michele Pecora che nel presentare l’edizione 2023, dichiara: “Siamo partiti l’anno scorso con questa nuova avventura che, al di là delle più rosee aspettative, ha riscosso un notevole successo e gradimento da parte del pubblico e della stampa nazionale, regalandoci la voglia di superarci ancora. Quest’anno ci saranno ospiti internazionali che celebreranno la Musica e le sue meravigliose contaminazioni, per serate che saranno la cornice perfetta alla Festa dell’antica Pizza Cilentana ormai famosa su tutto il territorio nazionale”. Una vera parata di stelle per la seconda edizione del Premio Giungano a partire da Mario Reyes che, con i Gipsy Kings, famosi in tutto il mondo, ha fatto ballare intere generazioni. Un’amicizia speciale lo lega a Michele Pecora: “Sono sette, otto anni che non torno in Italia, un paese che amo molto con la sua “dolce vita”, molto simile alla nostra gipsy. Sono un grande fan della musica italiana che mi incanta da sempre e ho una grande ammirazione per gli artisti che la rappresentano. Ho avuto tante belle esperienze: sul palco di Sanremo con Little Tony è stato bellissimo suonare il suo rock’n’roll, in studio, non posso dimenticare il lavoro con il grande Paolo Conte che per prima cosa, mi disse – Mario devi sentirti libero, improvvisa, lascia che la tua chitarra si esprima liberamente come con la tua musica gipsy! – E poi la grande emozione per la collaborazione con Andrea Bocelli, uno dei più grandi artisti del mondo con cui ho inciso Sin Tu Amor e condiviso bellissimi live in New York. Sono davvero felice che mio fratello Michele mi abbia invitato a questo prestigioso Premio, l’occasione giusta per portare di nuovo in questo meraviglioso paese, un po’ della mia musica gipsy!”.
A rendere assolutamente indimenticabile la diciassettesima Festa dell’Antica Pizza Cilentana, ha aperto la kermesse, Antonio Amato Ensemble la voce della Notte della Taranta seguiranno poi Ciccio Merolla, i Tarantolati di Tricarico, Le Ninfe della Tammorra e la cilentana Piera Lombardi. Antonio Amato dichiara: “E’ stato molto bello portare la nostra musica popolare a Giungano, con il repertorio di pizziche del Salento, le ballate e tutto il nostro canto popolare salentino. Con tutta la formazione al completo, lo spettacolo è stato condiviso da tantissimo pubblico che ha ballato con noi”. Ciccio Merolla, altro volto noto della musica popolare aggiunge: “Con la nostra musica vogliamo contagiare il pubblico con la nostra “malatìa”, la nostra passione, accendendo la notte di Giungano”.
Una grande festa tra cibo e tradizione, immersi nella natura e nella musica che lascerà senza fiato le migliaia di visitatori che ogni anno invadono il Borgo di Giungano. “Arriviamo a Giungano portando la nostra storia che è quasi unica nella World Music. Abbiamo creduto da sempre nelle contaminazioni, perché sono proprio queste a regalare un valore aggiunto. Il nostro è un “cous cous” che dà vita ad una “musica nuova”. Siamo felici di portare al Premio – conclude Franco Ferri per i Tarantolati di Tricarico – le canzoni del nostro territorio rivisitate da noi. Abbiamo attinto alla tradizione, ai racconti delle persone andando porta a porta per poterla testimoniare. Canti lavorativi, di carnevale, visti e rivisti a modo nostro. Quello che portiamo è un live nuovo, una vera carta d’identità che si è coniata in quarantotto anni di carriera”. A chiudere la Kermesse sarà la NCCP, Nuova Compagnia di Canto Popolare, che dal 1970 diffonde in tutto il mondo gli autentici valori della tradizione del popolo campano: “Possono nascere solo belle cose quando si unisce la tradizione, l’arte compresa quella culinaria, perché è davvero molto importante farne memoria e tramandarle. Veniamo a Giungano, con tutto il nostro amore per la musica nell’intento di lasciare un bel ricordo, non solo della serata, ma in generale, perché non vogliamo siano dimenticate le nostre tradizioni. Siamo felici – conclude Franca Vetere per la NCCP- che eventi come questo prendano campo e non ci siano solo pretesti per fare sagre, solo cibo, ma un desiderio di cultura e la voglia di fare cose molto più importanti”.
La passione del direttore artistico Michele Pecora è testimoniata oltre che dall’impegno profuso per la sua terra, anche dalla sua musica, che trova casa nelle sue radici. Un amore profondo e ricambiato da tutta la cittadinanza, l’amministrazione e il Sindaco Giuseppe Orlotti che hanno deciso di conferire all’artista la cittadinanza onoraria nel giorno inaugurale della Festa. Ogni anno si rinnova la celebrazione di questa terra meravigliosa, del suo grano e le sue tradizioni con la Festa dell’Antica Pizza Cilentana organizzata da Pietro Manganelli e Giuseppe Coppola dell’Associazione Cilentum Pizza. L’evento si è ritagliato uno spazio di prim’ordine tra gli eventi estivi della Campania con sei giorni intensi e profumati, per il palato, l’olfatto, gli occhi e il cuore: a Giungano, dove tutto fiorisce, si rinnova la tradizione con l’enogastronomia cilentana e la buona musica. Una grande festa della tradizione cilentana che richiama, ogni sera, migliaia di persone che inondano il centro storico e che ospiterà ancora personaggi straordinari della nostra Italia; eccellenze della cultura italiana in ogni sua espressione dalla musica al giornalismo all’enogastronomia, per un viaggio che affonda le sue radici nel passato ma che guarda con fiducia e forza al futuro. Giochi della memoria, laboratori di balli tradizionali e percussioni, rievocazioni storiche all’insegna della condivisione di un intero paese che generosamente accoglie i visitatori. Una pizza che nasce dall’abbraccio, dall’unione della semola di grano duro con la farina di grano tenero, per un impasto unico nel suo genere con il quale si faceva il pane. Si ricorda come il sabato, che era un giorno di festa, scaldati i forni, si impastava l’antica pizza sia per verificare la temperatura del forno che per il piacere di riunire le famiglie nel giorno del riposo. Il nome Giungano deriva dal latino Juncus, simbolo dell’Unione, jungere, cioè, legare, (il giunco è una pianta usata per fare ceste e legacci n.d.r.) guardando all’innovazione, ma creando legami importanti di contaminazione per la conservazione e l’evoluzione della memoria storica.
”Domosofia”, il Festival delle Idee e dei Saperi a DomodossolaRoma, 7 ago. (askanews) – Connessione: l’essere connesso, l’intima unione fra due o più cose. Ma anche, nel linguaggio dell’informatica e delle telecomunicazioni, collegamento a una rete telematica. Così l’enciclopedia Treccani definisce il concetto di “Connessioni”, il tema che lega tutti gli appuntamenti della quinta edizione di Domosofia, il festival della conoscenza organizzato dal Comune di Domodossola che, per quest’anno, tornerà in città dal 15 al 17 settembre.
Conferenze, panel, talk show, laboratori, conversazioni musicali, ma anche spazi per incontrarsi, confrontarsi e condividere cultura, analizzare lo scenario attuale o lasciarsi andare a previsioni sul futuro, pensate per un pubblico ampio e variegato. Momenti di “connessioni reali”, fisiche e psicologiche al mondo reale nelle sue complessità, ma allo stesso tempo di “disconnessione digitale”, mondo nel quale queste stesse complessità si risolvono in sintesi banalizzanti.
Una serie di appuntamenti interdisciplinari che mirano a recuperare il significato originale dell’essere in sintonia e dell’importanza dell’essere connessi: eventi in cui condividere informazioni in maniera immediata e diretta che permettono di approfondire argomenti di attualità, in cui essere parte integrante delle connessioni e creare legami veri con il mondo che ci circonda, offrendo così un contributo alla crescita culturale collettiva, rimanendo contemporaneamente sconnessi da un mondo fatto di dinamiche non reali. “È per me un vero piacere e una grande emozione essere qui oggi a presentare la quinta edizione di Domosofia: un evento che farà condividere un articolato percorso culturale, respirando la magica atmosfera del nostro Borgo, non solo i nostri concittadini e alle persone che vivono nel territorio provinciale, ma anche a tutti coloro che, ci auguriamo numerosi, arriveranno da più lontano – ha aperto così la conferenza stampa il Sindaco del Comune di Domodossola Lucio Pizzi – Il tema di quest’anno è “CONNESSIONI”: un tema particolarmente significativo, declinabile in infiniti modi ma estremamente centrato rispetto alla fase che la società sta attraversando.. L’obiettivo del festival è entrare in sintonia, connettersi veramente, condividere emozioni e sentimenti, vivendoli in maniera reale, non virtuale”.
“Noi della Fondazione Paola Angela Ruminelli abbiamo una missione sola: realizzare il sogno di Paola, donna colta, attenta, sensibile, appassionata. Una persona che, nel corso della sua vita, ha scritto tanto, prestando molta attenzione anche ai giovani, alle loro problematiche e a quelle che possono nascere nel vivere comune, aspetti molto legati anche al tema delle connessioni – ha proseguito Vanda Cecchetti, Consigliera della Fondazione Paola Angela Ruminelli e delegata per Domosofia – Con Domosofia sarà come aprire una bolla nella vita della nostra città e vedere quanto tutti hanno bisogno di fermarsi, di ritrovarsi, di stare insieme e capirsi. Non solo divertendosi, ma fermandosi e guardandosi intorno”. “Per noi è un grande onore e pregio poter lavorare come partner all’organizzazione di questo Festival. Le missioni dell’associazione sono di natura culturale e formative e, negli ultimi anni abbiamo spinto molto per creare momenti di connessione e moltiplicarli in maniera importante. Domodossola è un punto nevralgico e culturale, un grande laboratorio culturale e di grande creatività, sia a livello provinciale che extra territoriale” – ha commentato Stefania Cerutti, Presidente di Ars.Uni.Vco E.T.S, Associazione che, poco prima, l’Assessore Folino ha definito come “partner fondamentale per il Festival e tutte le sue attività con vocazione alta, culturale ed educativa, sul territorio ma con occhio nazionale”.
“Connessioni – ha continuato Daniele Folino, Assessore alla Cultura del Comune di Domodossola, riprendendo il tema dell’edizione di quest’anno di Domosofia – Reale versus digitale e tematica ripresa e declinata in diversi modi: dalla cultura alla filosofia, passando per la connessione a quello che vivono oggi i giovani, che corrono tutti i giorni il rischio di perdersi nel “non reale”. Connessioni al femminile, connessioni allo spazio, alla tecnologia e al metaverso, connessioni nel mondo in cui oggi ormai viviamo tutti. Ma anche, e soprattutto, connessioni sinergiche, con l’unico scopo di valorizzare la cultura a livello locale e non solo”. “Parto da molto lontano: nell’ottobre del 1978, il momento dell’elezione di Papa Giovanni Paolo II°. Per arrivare in ogni angolo della terra, la notizia impiegò qualcosa come 3 giorni e mezzo – ha concluso Beppe Gandolfo, giornalista Mediaset, partner nell’organizzazione del Festival – Saltiamo diretti al 2013, con l’elezione di Papa Francesco: per raggiungere ogni angolo della terra la notizia impiega 31 secondi. Ecco cosa significa “connessioni”: vivere in un mondo connesso. È il nostro mondo, in cui tutto è connesso, anche se noi non siamo ancora così pronti a viverlo. Per questo è indispensabile che ci sia un appuntamento come Domosofia, in cui vivere 3 giorni immersi nelle connessioni, culturali, con il cibo, con la filosofia”.
Cinema, Giovanna Taviani: “Pochi finanziamenti alle registe”Roma, 7 ago. (askanews) – Cinema italiano, cos’è cambiato dopo due anni di pandemia? Quali sono le novità della XVII edizione del SalinaDocFest? Se ne è parlato a Italiani Mambo su Radio Cusano Campus con la regista Giovanna Taviani. “Le abitudini degli spettatori non sono più le stesse. Con le piattaforme streaming ci siamo disabituati a ritrovarci in sala – ha esordito Giovanna Taviani – sono meno pessimista sulle arene estive. Si è da poco conclusa l’anteprima al Cinema Nuovo Sacher del mio festival. Venerdì scorso abbiamo proiettato un film sulle comunità psichiatriche della Senna: Sur L’Adamant. La pellicola racconta di un barcone che raccoglie malati psichiatrici, l’occasione ha dimostrato che la gente ha ancora voglia di cinema di qualità. Quando il film vale l’arena si riempie: il cinema in sala non morirà mai, spero.”
Come molte altre città e regione italiane, anche “Salina ha visto aumentare i prezzi, tant’è che è autopunitivo concedersi una settimana di vacanza lì. Sarei meno impietosa sulla crisi creativa del cinema italiano, credo che i documentari stiano vivendo in un momento di grande fermento. I film che andranno a Venezia, però, sono di soli uomini – ha aggiunto Taviani – è un bel momento per il nostro cinema, ho visto film belli. E’ un ottimo momento per i documentari realizzati da registe donne, certo si pone il problema della distribuzione. Gli esercenti non scommettono più di tanto, e i finanziamenti chiesti dalle donne sono solo il 12% rispetto alla percentuale dei registi europei che fanno la stessa richiesta: qualcosa vorrà dire!”. Qual è la differenza tra i film documentari e quelli di finzione? “E’ soprattutto deontologica, della mission. Il primo ha la missione etica, o morale, di raccontare la realtà intorno a noi, può raccontare storie immaginifiche, e in più pone l’accento più sull’ascolto degli altri che su sé stesso. Il film di finzione è qualcosa che riguarda la realtà. Storicamente parlando, la rinascita del documentario risale al 2001. Dopo tanti anni di cinema intimistico, che riguarda storie ovattate, arrivano i documentari che irrompono con la realtà sullo schermo”.
E a proposito del SalinaDocFest, fondato e diretto dalla Taviani, la regista ha dichiarato: “Incontreremo un esercito di donne che arrivano dal Mediterraneo, senza dimenticare un focus su donne che arrivano dall’Iran. In concorso abbiamo sei film e documentari di registe donne, fuori concorso avremo Valeria Golino che, in veste di regista, riceve il Premio SIAE, e proietteremo il suo film più bello con Jasmine Trinca che è Miele. Lei, con Francesca Marciano che è una grandissima sceneggiatrice donna ci racconterà della nuova serie che ha diretto e che vedremo su Sky Arte a ottobre L’arte della Gioia, ispirato ad un romanzo postumo di Goliarda Sapienza: una grandissima donna siciliana. Avremo un omaggio a Rosa Balistreri, una grandissima cantante, cantastorie, cantautrice siciliana, di Isabella Ragonese. Il documentario, grazie al fatto di poter lavorare con gli archivi, i repertori, restituisce una memoria che il nostro Paese rischia di perdere.” “Lo slogan dell’evento, fondato 17 anni fa, è stato isolani sì isolati no. Dall’isola capisci la realtà del nostro Paese, è un cannocchiale rovesciato che ti permette di capire meglio la realtà del continente visto da lontano. L’insularità non deve diventare una disgrazia non esiste che non ci sia un cinema, una scuola superiore. E’ una metafora che riguarda anche il genere documentaristico, in Italia, in grandissimo fermento, ma isolato dal resto del cinema perché non va in sala ed è relegato alle nicchie, ai salotti” ha concluso la regista.
Covid, Schillaci: da Cdm stop a isolamento positiviRoma, 7 ago. (askanews) – “Il Consiglio dei Ministri ha abrogato il divieto di mobilità dalla propria abitazione o dimora per le persone che erano state sottoposte alla misura di isolamento perché risultate positive al Covid-19”. Lo ha annunciato il ministro della Salute, Orazio Schillaci, in conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri a Palazzo Chigi. “Si tratta dell’ultimo divieto reale che riguardava il covid” ha aggiunto.
“L’andamento epidemiologico e la disponibilità dei vaccini ormai non rendono più necessaria questa misura, che negli ultimi tempi di fatto è stata largamente disattesa”, ha proseguito Schillaci. “Credo che questa sia una norma di buon senso che cancella le ultime restrizioni legate un’emergenza sanitaria che abbiamo finalmente superato ma ovviamente il ministero della Salute continuerà a monitorare l’andamento della situazione epidemiologica e, se fosse necessario, adotteremo tutte le misure di contenimento e contrasto alla diffusione del virus”, ha sottolineato.
Ciclismo storico, L’Eroica in programma il 30 settembre e l’1 ottobreRoma, 7 ago. (askanews) – Tutto pronto per l’edizione 2023 dell’Eroica, in programma il 30 settembre e il primo ottobre. Non passa giorno senza che a Gaiole in Chianti decine o, spessissimo, centinaia di ciclisti facciano tappa in quella che il mondo intero vive come la Woodstock del ciclismo eroico. L’intero mondo a pedali, infatti, guarda con ammirazione al fenomeno Eroica con le sue suggestioni e i suoi valori così straordinariamente attuali da coinvolgere sempre nuove generazioni di ciclisti, sia uomini che donne. Si guarda al passato lasciandosi ispirare dalle imprese sportive dei grandi campioni, dagli usi e dai costumi d’un tempo, dal territorio che, fortunatamente, in provincia di Siena resiste al richiamo ossessivo dell’asfalto. Si vanno a cercare le bontà e le radici dell’alimentazione ma soprattutto L’Eroica suscita l’emozione del richiamo dei ritmi d’una volta.
Luciano Berruti amava ripetere che le buone amicizie erano quelle vere, fatte di persone che si incontrano e condividono davvero un momento per stare insieme. Meglio se in bicicletta. Dal 1997 L’Eroica è un po’ tutto questo. Raggiungere Gaiole in Chianti per pedalare sul percorso de L’Eroica è come viaggiare a bordo della macchina del tempo: un tempo caratterizzato dai valori più attuali: sostenibilità, riutilizzo, rispetto per l’ambiente.
Una grande responsabilità in carico soprattutto a Franco Rossi, presidente di Eroica Italia asd, che organizza i tre eventi toscani della galassia Eroica nel mondo: Eroica Montalcino, NOVA Eroica Buonconvento e L’Eroica, in programma sabato 30 settembre e domenica 1 ottobre. “Dopo 25 anni vogliamo continuare a consolidare i valori di Eroica per migliorare sempre più alcuni aspetti dell’evento iniziando dalle cose semplici dalle quali L’Eroica è partita grazie a Giancarlo Brocci – sottolinea Franco Rossi – Vogliamo rafforzare sempre più le essenze della vita e dello stare insieme. L’Eroica si caratterizza per il Mercatino, il Concorso Barba e Baffi, il Concorso d’Eleganza e il Registro delle Bici che conta sul supporto di un team completamente rinnovato con valori ed energie proiettate verso il futuro”.
”Meraviglioso Modugno Show 2023″, serata evento a Polignano a MareRoma, 7 ago. (askanews) – Domenica 3 settembre a Polignano a Mare (BA) andrà in scena la XII edizione di MERAVIGLIOSO MODUGNO SHOW, la serata-evento dedicata all’opera del grande Domenico Modugno che quest’anno, per la seconda volta dopo il successo della prima edizione, torna come programma televisivo dell’intrattenimento Rai1, venerdì 8 settembre, in seconda serata.
L’evento tv, format di Franca Gandolfi Modugno (moglie di Domenico Modugno) e Maria Cristina Zoppa (direttrice artistica di “Meraviglioso” da undici anni, inviata Rai Italia e Radio Tutta Italiana), è prodotto da Vincenzo Russolillo (Consorzio Gruppo Eventi), con il fondamentale sostegno del Comune di Polignano a Mare, della Regione Puglia e del Consorzio Teatro Pubblico Pugliese nell’ambito della Programmazione TPP /PUGLIAPROMOZIONE. MERAVIGLIOSO MODUGNO SHOW si sviluppa come un racconto attorno alla Musica e all’Opera di Domenico Modugno attraversando TEMPI, SPAZI e SUONI grazie al coinvolgimento di importanti artisti che si esibiscono per rendere omaggio al grande cantautore, non soltanto attraverso la reinterpretazione delle sue canzoni, ma anche presentandone di proprie.
Inoltre, per ogni edizione dell’evento, viene declinato uno specifico tema, una sorta di pretesto che intende legare passato, presente e futuro. Il tema dell’edizione 2023 è FELICE DI STARE QUAGGIU’. CON TE, chiusa finale della canzone di Modugno più famosa al Mondo a designare dopo il volo onirico una felicità “immanente e terrena” fatta di incontro con l’altro. Frase che apre al tema della PACE, motivo centrale in questa edizione intesa come soluzione di uno stato d’animo intimo e continuativo e come prospettiva per un vivere sociale più dignitoso e umano, in un periodo storico in cui la guerra aleggia a pochi chilometri di distanza.
MERAVIGLIOSO MODUGNO SHOW è promosso da Regione Puglia, Assessorato al Turismo con Pugliapromozione e Teatro Pubblico Pugliese a valere su fondi Por Puglia Fesr-Fse 2014/2020 – Asse VI azione 6.8 – “Palinsesto PP-TPP Puglia – Riscopri la meraviglia 2023” in collaborazione con il Comune di Polignano a Mare.
Musica, l’album di Ernia “Io non ho paura” è doppio disco di platinoRoma, 7 ago. (askanews) – Continua il successo dell’ultimo album del rapper Ernia con una nuova certificazione per l’album Io non ho paura che, con la già ragguardevole cifra di oltre 270 milioni di stream, raggiunge oggi anche lo status di doppio disco di platino (a cui vanno ad aggiungersi le certificazioni Platino per le tracce Bella fregatura e Acqua tonica e le certificazioni Oro per Buonanotte, Il mio nome e Parafulmini).
Mentre il suo ultimo singolo Parafulmini feat. Bresh & Fabri Fibra- brano caratterizzato da un testo ricco di ironia sulla perfezione che traspare dai social e spesso inganna – registra gli oltre 25 milioni di stream totali ed è stabilmente nella top 10 dei brani più suonati dalle radio, Ernia dopo il suo primo tour sold-out nei palazzetti, è da giugno impegnato in una serie di date estive per il IO NON HO PAURA – SUMMER TOUR. Ecco il calendario dei prossimi appuntamenti:
10 AGOSTO PAESTUM (SA), MACO FESTIVAL 11 AGOSTO ASCOLI PICENO, ASCOLI SUMMER FESTIVAL 13 AGOSTO OLBIA (SS), RED VALLEY FESTIVAL 20 AGOSTO MONFALCONE (GO), GENERATION YOUNG FESTIVAL 21 AGOSTO BRESCIA, FESTA DI RADIO ONDA D’URTO